Nell'episodio precedente: Keima comincia la riconquista di Shiori, ma durante l'evento Bruno li attacca e Keima, per un pelo, perde la vita nello scontro. Riesce a sconfiggerlo grazie all'aiuto di Shiori, e la conquista nuovamente. Dopo un appuntamento, andato a buon fine, Shiori ricorda all'ultimo minuto che la sera avrebbe dovuto incontrarsi con Tsukiyo. Keima e Cupido si teletrasportano lì con Shiori, ma la sorpresa non è gradita da Tsukiyo. Vulcanus decide di uccidere Keima e così comincia lo scontro.

In questo episodio: Keima e Vulcanus cominciano la battaglia e Keima farà di tutto per vincere. Anche perché, come scoprirà fra poco, sia lui che Tsukiyo hanno le ore contate.

*Lo sapete che non siamo soli nell'universo? Che ci sono miliardi di multiversi che, magari, in questo momento stanno leggendo la mia storia. Ma bastate voi, della mia stessa dimensione, a farmi felice, leggendo questa nuova, ed emozionante, avventura che non è nemmeno ad un centesimo.*

Miageta sora ni sate ikutsu hoshi ga andarou. Kazoe kirenakute mushakusha surun'nara We go!

(Guardando il cielo, ci chiediamo quante stelle ci siano. Infastiditi dal non poterle contare tutte, allora ce ne andiamo!)

Kono sekai ni wa sorezore tsuzuku mugen no Story. Fureta toki mita toki bokura nani omou no darou

(In questo mondo ci sono innumerevoli storie che continuano. Chissà che cosa proveremo quando le toccheremo e le vedremo.)

Kangaete wakan'nai koto ha Sokkou chikazukou Space Journey. Yaranai riyuu toka sagasazuni…

(Starcene qui seduti a pensare non ci darà la risposta, controlliamo partendo per uno Space Joruney. Non cercare una scusa per non venire…)

Kirameki sugi chuui, you're a Lucky Star! Mihatenu sora toppa shite ke… Ginga level kyuu ni Chou Luckystar!

Kimi ga kiri hiraku mirai mite mitainda. (Fai attenzione a non brillare troppo, sei una stella fortunata! Faremo breccia nei cieli infiniti. Siamo stelle super fortunate di livello galattico! Voglio vedere il futuro radioso che creerai.)

Furisosogu ryuusei-gun ni nori tobe! Tsuki makutteru to tsuyoku shinji, oh yeah oh yeah oh yeah. And good luck!

(In mezzo ad una pioggia di stelle cadenti, voliamo! Crediamo fermamente nell'andare avanti, oh yeah oh yeah oh yeah. And good luck!)

FLAG 286.5 Ad ogni Luna piena ne corrisponde una Luna nuova!

"Non avrei mai voluto affrontarti, Vulcanus, ma non mi lasci altra scelta. Sei sempre stata una mina vagante e per questo ho intenzione di fermarti." - disse Keima, materializzando Samuel, la spada di Cupido.

"Giusto! Ti darò supporto." - ma Cupido venne fermato da Keima.

"Non intervenire, è tra me e lei. Cupido, se Shiori si procura anche solo un graffio, ne farai il doppio delle spese." - lo avvertì Keima.

"Sì. Non le succederà niente." - lo rassicurò Cupido.

"Bene. Ti conviene arrenderti appena puoi Vulcanus, oppure non avrò pietà. Mi riprenderò Tsukiyo."

"Tu non vedrai mai più Tsukiyo!" - Vulcanus sollevò Keima in aria.

"Ehm, ma ti ricordi che io posso volare?!" - gli chiese Keima, sarcasticamente.

"Tutto questo tempo della tua insolenza contro di noi… La pagherai cara…" - le piastrelle del tetto si cominciarono a sollevare e, diventando giganti, si diressero verso Keima.

"Piastrelle giganti galleggianti?! Aspetta, ma da quando faceva ingrandire le cose? Skin Change!" - *So Engine Flying!* - Mai sentito parlare della velocità Mach?" - chiese Keima mentre, con un costume dorato con delle cinture al centro, cominciava a volare verso terra, ed allo stesso tempo schivava le piastrelle.

"E tu conosci l'effetto boomerang?" - gli chiese Vulcanus, indirizzando le piastrelle che erano in aria, a terra.

"Stai attento!" - lo avvertirono Cupido e Shiori.

"Skin Change! - *So Ninja 2.0!* - Arte Ninja! Sipario a Pixel Art!" - con il suo costume rosso Keima fece diventare le rocce come dei pixel e le distrusse con facilità.

"Non devi pararle!" - gli urlò Vulcanus.

"E che devo fare? Offrirgli il tè?!" - gli chiese Keima, sarcasticamente.

Vulcanus digrignò i denti e cominciò a sollevare altre piastrelle: "Finirà solo quando tu morirai!"
Keima cominciò a schivare: "Sono stanco, sono stufo e stanco delle tue cazzate, dea della disgrazia! Adesso che ho questi poteri ti metterò a cuccia una volta per tutte!" - le annunciò Keima.

"Non m'interessa dei tuoi commenti. Sei un mostro e, in quanto tale, proteggerò Tsukiyo da te!" - Keima venne colpito al fianco, ma si riprese all'istante.

"C'è una differenza tra il proteggere e l'imprigionare. - spiegò Keima - Io voglio proteggere Tsukiyo, tu la vuoi imprigionare. Credi che io sia un mostro, una persona senza sentimenti, una persona che non merita Tsukiyo. Ti sbagli. Le stai facendo del male, e magari lo sai. Quindi chi è il mostro?"

"Adesso basta! Non mi interessa se sei l'Ospite di mio fratello. Sei tu la minaccia, e morirai! - Vulcanus era già infuriata e questo i commenti di Keima non la aiutavano a calmarsi, infatti stavolta sollevo direttamente le panchine - Osi dirmi che sono io che faccio del male a Tsukiyo. Sei stato tu a mentirle, l'hai ferita e le hai spezzato il cuore! Mi sono trattenuta, ma adesso basta! Come tu le hai spezzato il cuore, io adesso spezzerò te!"

Keima venne colpito per almeno dieci volte prima di essere colpito alla testa e alla schiena, da uno stormo di panchine, e di cadere a terra, ritrasformandosi forzatamente: "Sì, hai ragione. Le ho spezzato il cuore. Due volte. Però, stavolta, sono qui per rimediare. Non mi fermerò davanti a nulla. Nemmeno davanti a te, Vulcanus. Perché proteggerò tutte le mie Conquiste. E proteggerò Tsukiyo da te!" - urlò Keima, rialzandosi faticosamente. Era ricoperto di graffi, soprattutto in faccia, mentre le sue braccia sanguinavano copiosamente.
"Socio, ora basta!" - gli disse Cupido, vedendo le sue condizioni.
"NO! Queste mie ferite non sono nulla in confronto a quelle di un cuore spezzato. Ho giurato di proteggere le persone che amo, e la farò anche a costo della mia vita! E quando sarò riuscito nella mia missione mi assicurerò di riservare un futuro per tutte le persone che amo, e che ricambiano il mio amore verso di loro. Questo è il mio desiderio! - una luce improvvisa si scatenò dal marchio di Keima, e lo avvolse completamente - Ma che succede?"

****...****

La Dimensione Specchio. Keima se la ricordava bene. Pareti bianche e pavimenti fatti di specchi.

"Ehi! Cupido cosa hai fatto stavolta?!" - urlò Keima, sperando di vederlo arrivare.

"Mi dispiace, Katsuragi, ma mio figlio non c'entra stavolta." - una figura imponente e con un'aura divina, si palesò davanti a Keima. Alto due metri e con barba e capelli bianchi. A petto nudo con una sciarpa con una sciarpa bianca a fargli da mantello, ed una corona di alloro sulla testa.
"Tu chi sei?" - chiese Keima.

"Io sono il re degli dei del Paradiso, Giove!"

"Il padre di Cupido?"

"Ed anche di tutte le dee che conosci." - precisò Giove.
"Perché siete qui, Giove-Sama?" - chiese Keima, parlando in terza persona.

"Sono qui, perché ti ho visto combattere. Ti ho osservato anche nei combattimenti precedenti. Hai combattuto bene contro i nemici del Vecchio Inferno. Però adesso ti faccio una domanda. Perché stai combattendo contro una mia figlia? Stai combattendo contro un tuo stesso alleato." - la voce di Giove era come un tono di rimprovero.

"Alleato? - rispose Keima, con un pensiero contrario - Fin dal primo incontro con sua figlia, Vulcanus, quest'ultima ha tentato di uccidermi. E già questo non mi andava a genio. Ma adesso sta mettendo in pericolo la sua stessa Ospite. Ho promesso a Cupido di proteggere tutte le mie Conquiste da qualunque cosa si sarebbe rivelata una minaccia, non m'importa che cosa fosse stato: amici, nemici, nemici che si fingono amici, non m'importa!"

"E pensavi che sarebbe successo questo scontro?"

"Lo sapevo, ma speravo non accadesse. Pensavo che sarebbe accaduto in passato, e sarebbe stato meglio. Dovrei essere punito per tutti i mali che ho commesso." - disse Keima, abbassando la testa.

"Katsuragi…" - lo richiamò Giove.

Keima alzò la testa: "Sì? - *SCHIAFF!* - Perché mi ha dato uno schiaffo?!" - gli chiese Keima, vedendo un'altra ferita formarsi nel suo corpo.

"Perché ti devi riprendere! Lo so che tutto questo non è colpa tua. So che non l'hai voluto. Però devi convivere con questa nuova realtà. Anzi, devi convivere con la realtà! Non puoi più nasconderti dietro alle tue fantasie da videogiochi. E adesso, è giunto il momento. - Giove materializzò una spada completamente d'oro nella sua mano. - Accetterai la realtà, o la rifiuterai per sempre? A te la scelta."

"Io…" - Keima indietreggiò d'un passo.

"Ti sto offrendo, la tua redenzione. - sentita questa frase Keima afferrò la spada che si tramutò in un CD. - Vai e combatti, mio successore. Fallo per il Paradiso, per le persone che ti amano, per le persone a cui tieni, per te stesso!"

****...****

"Wow…" - Keima riuscì a vedere di nuovo il mondo che lo circondava e rimase comunque imbambolato.

"Ehi, Socio! Che fai?!"

"Non crederai a quello che mi è successo. E non ci credo nemmeno io. Era reale? - Keima vide che il suo corpo era completamente guarito e che in tasca aveva il disco dorato - Grazie, Giove-Sama!"

"Ma che ti è successo?" - gli chiese Cupido,

"A quanto pare, ora posso scontare i miei peccati." - Keima cominciò a volare nel campo di battaglia, e schivò tutti i colpi. Stavolta Vulcanus non lo prese nemmeno di striscio.

"Non sei male. Ma che pensi di… - all'improvviso tutti gli oggetti caddero per terra. - Cosa succede? I miei poteri non mi rispondono… Perché…"

"Le sta finendo l'energia. Socio, agisci in fretta! Se non lo farai sai le conseguenze! Non temere quello che farai!" - lo spronò Cupido.

"Combattiamo insieme, Giove-Sama. Un Dio in cielo ed un Dio ancora emergente. E sentirò i nostri cuori, unirsi in uno ancora più potente. - Keima inserì il disco dorato nella PFP. *Chou Que Bum!... Chou, Chou Super God! Chou Chou, Super God!* - Chou Kami Change!" - Keima alzò la PFP in aria ed un fulmine lo colpì *OH GOD!*. Uscì dalla saetta con le ali d'oro e con un vestito bianco, leggero, che lo copriva fino alle spalle.

"Questa sì che è bella…" - disse Cupido, strabuzzando gli occhi.

"Il Dio della Creazione! Keima Katsuragi! - si annunciò Keima. - La mia anima ed il mio cuore, uniti a quello di Giove-Sama, fanno l'arma definitiva. Ed ora, let's go Kamiken!" - la spada che Keima ebbe nella visione gli apparve in mano.

"E da dove spunta fuori, la Kamiken?! - chiese Cupido, che quasi credeva di stare vivendo un'allucinazione. - (Non è possibile. La Kamiken è l'arma di ogni re del Paradiso. Ed io non sono il re del Paradiso. A meno che… Non può essere vero…) - cominciò a pensare Cupido.

Con una potenza devastante Keima riduceva in polvere qualunque cosa gli si parasse davanti, o gli andasse addosso.

"Non mi prenderai!" - Vulcanus usò tutta la sua forza per creare una barriera.

In risposta Keima sollevò la spada in aria: "Posso vedere il Finale! Final Strike! In Progress! - *Moyoku. (Di più.) Moyoku! MOYOKU! SONOYONI! (Proprio così!)* - Final Divine Definitive Slash!" - *KEN BUM!* Keima fece una capriola all'indietro e dalla spada si scatenò un fulmine che fece a pezzi la barriera

"Amazing!" - commentò Cupido.

Keima scattò in avanti: "Direi che è ora di farla finirla. - riuscì a raggiungere Vulcanus e le toccò la spalla Block Manifestation!"

La dea cominciò a reagire a tratti: "Non può essere! Non posso scomparire! Io devo…"

"Da adesso in poi, sarò io a proteggere Tsukiyo. - sussurrò Keima, a Vulcanus, prima che questa smise di scomparire - Finale Raggiunto! GAME OVER!" - annunciò Keima, ritrasformandosi.

"Keima-Kun, stai bene?" - gli chiese Shiori, raggiungendolo.

"Sì… Sembra che Vulcanus sia andata." - rispose Keima, con tono trionfante.

"L'hai uccisa?!" - le chiese Shiori, preoccupata e spaventata.

"No. - la rassicurò Keima - L'ho solo bloccata. Non si potrà manifestare finché non finirà il blocco."

"E Tsukiyo? Perché non si sveglia?"

Alla domanda di Shiori, Keima vide che Tsukiyo non aveva ancora aperto gli occhi, ed era sdraiata sulla panchina: "Cupido, spiegami."

"Portiamola via di qui." - gli disse semplicemente Cupido.

****...****

Usando la Modalità *So Silence* Keima aprì, con la PFP, la porta del Club di Astronomia e Cupido distese Tsukiyo sul divano.

"Caspita, è fredda come il giacchio." - commentò Shiori, toccando il viso di Tsukiyo.

"La sua energia vitale è al limite. Vulcanus, usando così tanto il suo potere, le ha fatto perdere una gran quantità di energia vitale. Adesso, è in grave pericolo. Se non ripristiniamo la sua energia, in fretta, non ci sarà più nulla da fare." - spiegò Cupido.

Appena sentito questo Keima sbatté il pungo sul muro dalla rabbia. Lo avrebbe potuto spaccare in qualunque momento, talmente era nervoso: "Io lo avevo pure previsto! - se Keima non si fosse contenuto, in un certo modo, avrebbe potuto far sentire le sue urla per tutto il Giappone senza aver bisogno di usare altoparlanti. - Che un giorno una delle tue sorelle avrebbe messo a repentaglio la vita della sua stessa Ospite! Sono tutte delle stupide bambine viziate che non ci penserebbero due volte a farmi fuori e che combinano cazzate ogni due secondi!" - dire che Keima era furioso era un eufemismo. Era incazzato al cubo con Vulcanus e gliene avrebbe dette mille, quando sarebbe uscita dal Block Manifestation. Minerva voleva contestare, ma talmente aveva paura di Keima che non si sarebbe manifestata in quell'ambiente focoso.

"Vulcanus ha combinato un disastro, se non ci sbrighiamo Tsukiyo morirà." - disse Cupido, senza usare mezzi termini.

"Vulcanus lo sapeva?" - chiese Keima, con un sussurro.

"Non lo so. Ma non credo le sarebbe importato." - rispose Cupido.

"Non le sarebbe importato? Non le sarebbe importato?! Tsukiyo è la sua ospite, lo capisci?! Dovrebbe confortarla, rassicurarla, dovrebbe proteggerla! Invece guarda come l'ha ridotta! Perché cazzo non hai tenuto al guinzaglio quella tua stupida sorella?!" - cominciò urlare Keima, a Cupido.

"Keima, non capisci. - gli spiegò Cupido. - Vulcanus è testarda. Se cerchi valore assoluto, in matematica, compare anche Vulcanus." - paragonò Cupido.
"Che si fotta, il limite assoluto della stronza di tua sorella! Glielo dò io il limite!" - urlò Keima prendendo Cupido per il collo, e sbagliando la parola. Aveva perso la pazienza ed era incazzato come non mai con Vulcanus, ma stava sfogando la sua rabbia con gli dei in generale. E quello che aveva davanti, in quel momento, era proprio il suo Dio, non nel senso di religione ma ci siamo capiti.
"Keima-Kun calmati per favore! Cupido non c'entra in tutto questo!" - lo pregò Shiori

Sentendo Shiori che gli chiedeva di calmarsi, Keima lasciò Cupido: "Scusami, ho esagerato. - disse Keima scusandosi con tutti i presenti. - Me la sto prendendo con il Dio sbagliato."

"No, è colpa mia. - disse Cupido, sistemandosi la giacca. - Avrei dovuto avvertirti di questo pericolo e non l'ho fatto. Keima, ha tutto il diritto di essere arrabbiato con me."

"Ho sbagliato a fidarmi delle dee. Di Diana, di Vulcanus, di Apollo, e di tutte quante! Non avrei mai dovuto lasciare le loro Ospiti al loro destino! Non con delle dee pericolanti come loro. Non ho protetto le mie Conquiste. Le ho abbandonate e le ho affidate a delle stupide immature! Ed ora sono loro a pagarne le conseguenze. Perché a loro? Perché non a me?! - Keima si avvicinò a Tsukiyo - Tsukiyo so chi ti ha ridotto così. So che è stata Vulcanus ad usarti. Però, chi è stata la vera causa? Lo so che è tutta colpa mia. Ho tante cose da dirti. Ho tante cose di cui vorrei farmi perdonare. Però non posso farlo. Perché non puoi parlarmi. Però, se mi senti, perdonami. Perdona le mie bugie, le mie mancanze e il mio amore, a tratti falso. E svegliati. Stavolta non ti lascerò. Non lascerò nessuna di voi. Perciò, non essere tu a lasciarmi!" - la rabbia di Keima si era trasformata in tristezza e pentimento talmente profondo che le lacrime gli uscivano dagli occhi senza fermarsi.

(Forse il mio Socio dovrebbe versare più lacrime per i suoi peccati, ma oggi non c'è tempo) - pensò Cupido, mentre guardava Keima disperarsi. Così si avvicinò a lui: "Socio, conosco un mondo per salvare Tsukiyo. Ma sei pronto a farlo?"

"Farò qualunque cosa." - rispose Keima.

"D'accordo. Devi baciarla." - gli disse Cupido.

"Per Dio, Cupido, sei serio?!" - Keima si infuriò ancora di più

"Stai calmo. Non è come un bacio qualunque. - cominciò a spiegargli Cupido - Con il bacio dovrai condividere le tue energie con Tsukiyo. È l'unica soluzione."

"Non sarà come nella storia di Biancaneve? Quando il principe azzurro la risveglia con il bacio del vero amore?" - paragonò Shiori.

"Se la metti così, allora sì, può essere." - le diede ragione Cupido.

Keima stette in silenzio ma poi decise: "Se mi stai mentendo…" - lo minacciò Keima.

"Sono serissimo, Socio." - rispose immediatamente Cupido

Keima si decise: "Va bene. Lo farò. - Keima si avvicinò a Tsukiyo, ma vide che sia Shiori che Cupido lo stavano fissando - Uffa! Andate tutti fuori!" - urlò Keima, che non voleva essere osservato.

"Sì! - disse Cupido, portandosi Shiori con sé. - (Tutti? Ma saremo in due persone.) - pensò Cupido.

"O la va o la spacca." - Keima si avvicinò a Tsukiyo. Lentamente avvicinò le sue labbra a quelle di Tsukiyo e la baciò. Il suo marchio si illuminò e diede le sue energie a Tsukiyo.

Tsukiyo aprì lentamente gli occhi: "Eh? Dove sono? Non eravamo sul tetto?" - disse guardandosi intorno e riconoscendo la stanza del suo Club.

"Tsukiyo…" - sussurrò Keima.

"Keima?"

Keima la abbracciò in un impeto di gioia: "Grazie al cielo! Grazie al cielo ti sei ripresa! Pensavo di averti persa per sempre."

Tsukiyo arrossì: "Keima… Fermo, aspetta un momento! - Tsukiyo spinse via Keima, mentre metteva subito via i sentimenti che le stavano salendo dal cuore. - Che è successo? Perché sei ancora qui?!" - chiese Tsukiyo, ancora più confusa di prima

"Mi dispiace! Perdonami, per favore!" - gli disse Keima, mettendosi in ginocchio.

"Ehi, ma che ti prende?" - Tsukiyo non era solo confusa, era anche scioccata. Mai e poi mai aveva visto Keima chiedere perdono, e mai l'aveva visto così convinto, ma non abbassò la guardia.

"Scusami, perdonami! Per tutto il male che ti ho causato, per tutte le bugie, e tutto quello che ti ho promesso invano! Tsukiyo, dammi la possibilità di innamorarmi di te! E se hai ancora qualche sentimento per me, dammi la possibilità di ricambiarlo!" - le dichiarò Keima.

"Capisco. A quanto pare l'uso prolungato dei tuoi poteri ti rende pazzo." - rispose Tsukiyo, con lo sguardo di ghiaccio.

"Non è così!" - rispose Keima, quasi offeso.

"E com'è allora?" - chiese Tsukiyo, non capendo dove stava l'inganno.

"È che mi sono reso conto di aver sbagliato. Non avrei mai dovuto fidarmi di Vulcanus. Sapevo che prima o poi avrebbe finito per metterti in serio pericolo."

"Non sono in pericolo! E a proposito di Vulcanus, perché non ti ha ancora sbattuto fuori di qui?"

"Sbattermi fuori? Voleva uccidermi! Per questo l'ho bloccata. Ed avrebbe ucciso pure te, fra 5 minuti." - disse Keima, accusando la dea pericolante.

"Fa niente. Non mi serve Vulcanus per dirti di sparire una volta per tutte." - disse Tsukiyo indicando la porta.

Keima non si arrese: "Mi spiace, ma non me ne vado. Io ho deciso che non vi abbandonerò più! E per quanto riguarda te, ti aiuterò a trovare le cose belle. Le troveremo insieme! - *Schiaff!* a Keima arrivò il secondo schiaffo della serata - E per questo per che cos'era?!" - disse Keima, massaggiandosi la guancia dolorante.

"Non capisco… Non capisco proprio… Mi metto sempre in testa l'obiettivo di dimenticarti. E la prima volta, ci stavo riuscendo. Poi però sei ricomparso e mi hai detto delle altre bugie. Sei sparito di nuovo, dopo avermi rifiutata. E adesso cosa vuoi fare?" - chiese Tsukiyo con il cuore in gola.

"Tsukiyo, io voglio stare con te!" - dichiarò Keima.

"Keima, io ti odio. Hai rubato il mio primo bacio, mi hai rubato il cuore, e me l'hai spezzato. E adesso vuoi portarmi via anche Shiori? Vuoi ingannare la mia migliore amica e me di nuovo? Non sono così stupida Keima. Lo so che lo fai solo perché Cupido ti ha obbligato." - tentò di smascherarlo Tsukiyo.

"Non è così. - ribatté - Potrà anche avermi detto di farlo, ma non mi ha obbligato. Mi ha avvertito dei pericoli a cui andavo incontro, della vostra situazione precaria e di tutto quanto. Mi ha due possibilità: continuare la partita o abbandonarla. Ed io ho deciso di continuare. Non c'è nessun trucco, e nessun fine personale, non stavolta almeno."

"Allora, dimmi che mi ami!"
"Cosa?" - Keima rimase di stucco.
"Dimmi di amarmi! Non m'importa se è una bugia o una qualsiasi cosa, dimmelo e basta!" - gli disse Tsukiyo.
"Tsukiyo, voglio subito dirti che non ho più intenzione di raccontarvi bugie." - cominciò Keima.
"Lo sapevo. Tanto l'ho sempre saputo che tu… - Keima scattò in avanti e baciò Tsukiyo per la seconda volta. - Perché?" - chiese Tsukiyo, che non capiva il gesto di Keima.
"Ti piaccio o mi odi? Dillo chiaramente. Perché tu mi piaci. Non te l'ho mai detto veramente, né tantomeno dimostrato, però ora è arrivato il momento di mettere da parte il mio orgoglio, e di ascoltare il mio cuore. Tsukiyo, come io non sono stato obbligato da Cupido nell'amare ognuna di voi, io non voglio obbligare te ad amare me. Però, stavolta puoi partire con una certezza. Sai per certo che non ti mentirò e che mi piaci." - promise Keima.

"Posso fidarmi di te, Keima?" - gli chiese Tsukiyo.
"Sì. Stavolta sì." - la rassicurò.
Tsukiyo alzò la testa per guardare Keima negli occhi: "Mi fiderò. Però, non andartene mai più."
"Non ti lascerò mai più Tsukiyo. Te lo giuro sul mio stesso marchio." - disse Keima, mostrando il marchio di Cupido nella sua mano.

"Keima, quante sono le altre a cui promesso amore?" - gli chiese Tsukiyo.

"Sei."

"Ed hanno tutte bisogno di te?"
"Sì. Non posso abbandonarle. Sono in una situazione complicata. Tsukiyo dammi il tuo supporto, per favore. So che non è facile condividere la persona che ami con altre persone, però…"

Tsukiyo lo interruppe: "Ho capito, lo accetto. Salva anche le altre, come hai salvato anche a me. Però, promettimi di non dimenticarti mai di me."

"Tsukiyo, man mano che la storia andrà avanti creeremo anche il nostro finale e ti prometto che troveremo tante cose belle, solo tu ed io." - Keima e Tsukiyo si avvicinarono ma…

"Sembra così monogamo, Socio!" - Cupido lo interruppe, irrompendo nella stanza.

"Ehi! Da quanto tempo ci stavi osservando?!" - gli chiese Keima.
"Diciamo che la prima cosa che ho visto è che abbracciavi Tsukiyo per la gioia." - ammise Cupido.
"Cupido…" - disse Keima, digrignando i denti.

"Tsukiyo, stai bene?" - le chiese Shiori, entrando nella stanza.

"Sì, sto bene. Grazie a Keima." - ammise.

"Dimmi, è troppo tardi per vedere la Luna?" - le chiese Shiori.

Tsukiyo scosse la testa: "Niente affatto, abbiamo ancora tempo. Keima, ti uniresti a noi?" - gli chiese Tsukiyo.
"Certo. Nessun problema." – rispose Keima, sorridendo.

****...****

Si erano già fatte le 22:00. La Luna splendeva come non mai. Era uno spettacolo meraviglioso e piacevole agli occhi. Dopo aver parlato di costellazioni ed aver osservato il cielo notturno si fecero le 23:30.

"Socio, ti piacerebbe partire per uno Space Journey e vedere tutte le stelle? Possiamo andarci anche ora." - gli propose Cupido.
"Ma che dici, Cupido. Faccio già fatica a stare con i piedi per terra, pensa nello spazio. A te piacerebbe, Tsukiyo?" - le chiese Keima.
"Forse. E tu che ne pensi, Shiori?" - le chiese Tsukiyo.
"Penso che lo spazio descritto nei libri sia diverso se lo si vede di persona. Ognuno può avere il proprio pensiero." - rispose Shiori.

"Non hai torto." - le disse Keima.

"Torniamo a casa?" - chiese Tsukiyo, mettendo a posto le cose.

"Sì, mi è venuto sonno." - disse Shiori, sbadigliando leggermente.

"Posso accompagnarvi?" - chiese Keima, prendendo la borsa di Tsukiyo.

"Con piacere." - risposero entrambe.

****...****

La strada non era poi così lunga, ma Keima preferì riaccompagnare comunque Shiori e Tsukiyo, per passare alle conclusioni.

Prima venne Tsukiyo, e Keima fece cenno a Shiori di restare un po' in disparte.

"Tsukiyo, sarò sincero con te. A causa di alcune ragioni devo innamorarmi di te, e desidero che il mio amore sia ricambiato. Continuerò ad amarti anche se le dee dovessero scomparire. Ma c'è un compromesso. Devi accettare di condividermi con tutte le Ospiti delle dee. Non solo Shiori, ma anche Ayumi, Kanon, Yui e Tenri. Accetti?"
Tsukiyo rifletté ma poi prese la sua decisione: "Accetto. Basta che mi prometti di tenere un finale solo per noi due."
"Ti prometto che appena tutta questa follia finirà, troveremo tante cose belle insieme, poi troveremo la felicità, ed anche se ci sarà un finale harem prometto di non smettere mai di amarti" - Keima e Tsukiyo si abbracciarono, poi Keima si tirò indietro lentamente.

"Keima, non morire. - gli disse Tsukiyo, stringendo le sue mani - Ho capito che sei disposto a farlo, però non morire comunque."
"Non morirò. A domani Tsukiyo! - le disse Keima separandosi da lei, per quel giorno. - Andiamo, Shiori."

"Quel ragazzo…" - iniziò Vulcanus, alla quale era scaduto il Block Manifestation.

"Quel ragazzo, - la interruppe Tsukiyo - è la persona di cui sono innamorata." - concluse mentre apriva la porta di casa.

****Qualche minuto dopo…****

Quando raggiunsero la casa di Shiori, quest'ultima trovò finalmente il coraggio di parlare: "Grazie Keima, dopo questa emozionante giornata ho ritrovato l'ispirazione!" - (Mi ha reso molto felice…) - pensò
"Sono felice che tu sia felice." - le disse Keima, sorridendo.

"E volevo ringraziarti per aver salvato Tsukiyo ed anche per aver salvato anche la mia vita." - disse Shiori, arrossendo leggermente, mentre guardava Keima con gratitudine.

"Non hai bisogno di ringraziarmi. Sono cose normali che fa un ragazzo, dotato di poteri soprannaturali, per le persone che ama." - rispose Keima, come se fosse un'azione non degna di nota.

"Keima, sei innamorato di me?" - gli chiese, di nuovo, Shiori.
"Chissà, questo è ancora un segreto. - Shiori voleva rispondere ma le parole le morirono sul colpo quando Keima la baciò di sorpresa. - Non sono bravo a tenere i segreti, vero?" - le disse sorridendo.
(Socio, andiamo?) - gli chiese Cupido, capendo che la missione era stata compiuta.

"Sì, a domani Shiori!" - la salutò Keima, mentre correva via.

"Ha appena detto che mi ama?" - chiese Shiori, che a malapena si reggeva in piedi.

"Potremmo dire di sì." - le diede conferma Minerva, manifestandosi accanto a lei.

****Casa Katsuragi…****

"Che giornata." - disse Keima, buttandosi sul letto.

"Puoi dirlo forte, Socio! - gli disse Cupido mentre, usando la PFP, si materializzava nella stanza. - Sei stato così romantico. Perché non lo fai più spesso?"
"Una cosa alla volta, Cupido. Abbiamo un'altra questione che deve essere risolta. Sai di chi parlo, vero?" - gli chiese Keima, sperando di trovare supporto nei suoi pensieri.
"Di Ayumi." - indovinò Cupido.

"Sì. Sai già la situazione. Gabrion sta cercando di conquistarla. Spero di riuscire ad intervenire prima che accada qualcosa di estremo. Vorrei fare dei piani adesso, ma non ho nemmeno l'energia per mettere il Change CD nella PFP. In più devo avvisare tutte le altre."

"Hai intenzione di coinvolgere tutte le Ospiti?"

"Sì. Dopotutto è una loro amica, ed anche Ospite di una dea, hanno il diritto di sapere cosa sta succedendo."
"Sai anche chi è la migliore di Ayumi? - Keima non rispose. - Coinvolgerai anche Chihiro?" - gli chiese Cupido, senza mezzi termini.
Keima strizzò gli occhi, per la domanda: "Forse… - rispose, togliendosi gli occhiali, e rannicchiandosi sotto le coperte. - Buonanotte, Cupido."

"Buonanotte Socio, anzi, Keima, Dio della Conquista. - gli disse Cupido, mentre guardava l'orologio scoccare la mezzanotte - (Questo è l'inizio di un solo nuovo giorno ma è anche l'alba di un nuovo, brillante, futuro!) - disse il Dio dell'amore, prima di addormentarsi.

****Nel mentre, al centro città…****
Un portale si aprì dal cielo. Ne uscì un tipo coperto dalla testa ai piedi con un mantello nero.

"Così questa è la Dimensione. Questo sarà l'inizio della tua fine, Keima Katsuragi." - disse il tipo, sotto la sua maschera, mentre osservava le luci della città, e i semafori che lampeggiavano di giallo.

NEXT STEP! FLAG 287!

?: "Ti ho trovato, Keima Katsuragi!"
KEIMA: "E tu chi sei?"
?: "Puoi chiamarmi Dark Heart."

ABBRACCIA IL TUO DESTINO! APPARE DARK HEART!

GABRION: "Ayumi, vuoi fidanzarti con me?"
AYUMI: "…"

KEIMA: "Stiamo scherzando?!"
KANON: "Chi è quel ragazzo?"

Keima deve pensare alla svelta ad un piano.
KEIMA: "Ragazze, mi spiace chiamarvi all'improvviso, abbiamo un problema."
YUI: "Dov'è Ayumi?"
KEIMA: "È lei il problema!"

Nota dell'autore: La battaglia è finita… Sì gli piacerebbe a Keima. Avrà anche conquistato Tsukiyo e Shiori per la terza volta, ma con un nuovo nemico che sta arrivando, con Gabrion che è a piede libero, ed Ayumi ancora in pericolo, ne avremo ancora molte da vedere. Lasciate un commento ed attivate le notifiche!

A tomfe59: Ti ringrazio per i tuoi commenti frequenti. Mi dispiace che Google Traduttore non sia efficiente per tradurre, e ne so più di qualcosa. Sono veloce a differenza di molti autori di fanfiction perché ho tempo libero e ho solo una storia da mandare avanti. Mi piace molto anche a me l'accoppiata di Shiori e Tsukiyo ma fra tutte le ragazze della serie preferisco Kanon e Tenri. Ho iniziato a scrivere questo sequel perché il finale con Keima che finisce con Chihiro mi è rimasto in gola, e non mi piacciono i punti lasciati in sospeso. A conti fatti il finale è affrettato. In più chi dice che la mia teoria di Keima, che non si è mai messo con Chihiro, sia falsa? Sul serio Keima crede che io mi beva i suoi complimenti su Chihiro? Che si è innamorato di lei perché non ascolta mai? Perché Chihiro è un personaggio i cui punti delle statistiche sarebbero messi a caso? Perché è come un bug nel sistema? Ma Keima a chi pensa di pigliare per il culo, oltre a Nikaido? A me?! Non sono nato ieri… Mi piacerebbe molto continuare con gli appuntamenti di Keima con Shiori, e Keima con Tsukiyo, perché sono due accoppiamenti che mi piacciono da morire, ma non si può. Non si può perché la conquista di Shiori e Tsukiyo era il primo problema di Keima. Adesso che Keima lo ha risolto, il prossimo problema è la riconquista di Ayumi (che sta per cacciarsi nei guai a sua insaputa.) che non ne vuole sapere di Keima. In più sta per aggiungersi un nuovo nemico. Insomma l'avventura è ancora all'inizio!