Complicated
I'm beautiful in my way
'cause God makes no mistakes
I'm on the right track baby
(Lady GaGa – Born This Way)
10.05.13
Blaine non ricordava minimamente quello che era successo la notte precedente. L'ultima immagine era quella di Kurt che lo veniva a prendere. Poi il buio più totale.
Si girò verso il comodino e vide un tubetto di aspirine.
Sul suo volto comparì un sorrisone, che dolce, si era preoccupato per lui.
Sotto le medicine notò che un post-it azzurro.
Buongiorno.
Hey, scusa ma sono dovuto andare
al giornale presto, avevano bisogno di me.
Dovrei tornare prima che ti svegli,
ma in tal caso, volevo chiederti se ti
andava di pranzare insieme,
magari posso prepararti qualcosa.
Un bacio.
Kurt
Sorrise.
Blaine decise di alzarsi dal letto. Si diresse verso il soggiorno. All'improvviso sentì un miagolio familiare. Cercò la bestiaccia e la trovò accoccolata sul divano.
Appena il mostro si accorse che quello non era il suo padrone soffiò risentito in direzione di Blaine "Non puoi farmi nulla ora che non c'è Kurt" disse rivolto al gatto. Si posizionò davanti al divano e guardò l'essere concentrandosi.
Il gatto iniziò a sollevarsi dal cuscino molto lentamente, iniziando a fluttuare e quando se ne accorse era già troppo tardi per fare qualcosa.
Sembrò infatti lanciare a Blaine un'occhiata omicida ed iniziò a graffiare l'aria.
A circa trenta centimetri dal soffitto Blaine fermò la salita e lo guardò soddisfatto "Ora cosa pensi di fare?" sorrise mettendosi le mani sui fianchi in segno di vittoria.
In quel momento sentì una chiave entrare nella toppa della porta e distolse il contatto visivo con il gattaccio che ricadde sul divano quasi ringhiando.
"Obi-Wan- sussurrò Kurt -smettila di fare casino o sveglierai- oh"
Lo stilista era entrato, bloccandosi, con dei sacchetti della spesa in una mano e con la chiave nell'altra, ancora a mezz'aria.
Blaine gli sorrise e le guance del più alto si colorarono di rosso.
"Sei sveglio." Ricambiò il sorriso, ma in quel momento il gatto gli andò incontro, con il pelo tutto ritto sulla schiena e la coda gonfia.
"Obi-Wan!- era sbigottito -che gli hai fatto?" disse con tono d'accusa guardando poi verso il ragazzo
Blaine sghignazzò "Niente, lo giuro"
Quando il gatto lo guardò storto, sospirò "Quel gatto deve odiarmi proprio tanto" sorrise e Kurt gli si avvicinò e gli mise una mano sulla spalla "Tranquillo, sei la prima persona che gli presento dopo tanto"
Oh, quindi Kurt non porta nessuno qui
Il ragazzo gli sorrise di rimando e poi si avviò verso la cucina seguito da Blaine.
"Non… non so se ti va, ma visto che è domenica e non dovrei avere impegni, volevo sapere se vuoi…" s'interruppe
"Cosa?" chiese l'altro curioso
"Beh, rimanere qui a pranzo…" si bloccò di nuovo.
Mentre sistemava la spesa il suo sguardo non aveva mai, volutamente, incontrato quello del riccio e le sue guance si coloravano sempre di più di un adorabile rosa "Ovvio, che mi va" rispose Blaine sorridendo. Il più alto ricambiò il sorriso, finalmente concedendo all'altro la visione dei suoi bellissimi occhi blu.
"così mi racconti decentemente cosa è successo ieri" continuò scherzando.
Questa volta fu il turno di Blaine di arrossire, fece una risata isterica "In realtà non mi ricordo proprio nulla"
"A parte risse e baci con supereroi a caso" ribattè Kurt ridendo sotto i baffi.
"Oddio. Sono stato così imbarazzante?" disse coprendosi il viso con le mani. Kurt rise "Non così tanto. Ti sei messo solo a giocare un po' con le mie creme" smise di sistemare il tutto e si avvicinò a Blaine, al quale si mozzò il fiato in gola.
"L'ho trovato piuttosto adorabile" disse arrossendo di colpo. A quel punto Blaine prese la palla al balzo "Davvero? Chiese guardando l'altro negli occhi. Quello annuì e il riccio si avvicinò un po' di più.
Erano praticamente a pochissimi centimetri di distanza l'uno dall'altro.
Blaine potè sentire il respiro caldo di Kurt sulle sue labbra.
TOC TOC TOC
Bussarono alla porta.
Rimasero congelati in quella posizione, con gli occhi ancora chiusi. Dopo qualche altro secondo bussarono nuovamente "Kurt, dai apri. Ti devo parlare, è importante" era Rachel.
Entrambi si allontanarono molto imbarazzati e Kurt corse ad aprire la porta alla sua petulante amica.
Entrò come una furia nell'appartamento senza nemmeno salutare né guardare l'amico, ovviamente troppo presa dai suo problemi "Kurt, è successa una cosa terribile. Non so come fare e devo- Blaine?"
Si bloccò non appena vide il ragazzo che le sorrideva molto imbarazzato "Tu che ci fai qui?" chiese inarcando un sopracciglio
"Lunga storia, poi ti spiego" taglio corto Kurt.
"Vieni, raccontami" disse invitandola a sedere in cucina
"Io… se non ti dispiace, vado a farmi una doccia" Blaine cercò di sembrare il più tranquillo possibile. Non voleva essere impiccione ed ascoltare Rachel, ma non voleva nemmeno rimanere lì, senza fare nulla.
"Oh, si certo. Gli asciugamani puliti sono di là"
Appena Blaine se ne fu andato Rachel iniziò uno dei suoi monologhi che Kurt ignorò totalmente. Le uniche cose che comprese furono 'Finn, chiamata, esercito e rottura' per il resto non le prestò minimamente attenzione, tanto anche se le avesse dato qualche consiglio, l'avrebbe ignorato comunque.
Dopo il primo quarto d'ora, durante il quale Rachel parlò ininterrottamente, questa si bloccò di botto.
Kurt non se ne accorse nemmeno, impegnato a sbrogliare i suoi pensieri, che in quel momento erano tutti puntati su Blaine.
"Kurt, mi stai ascoltando?" chiese la ragazza
"Eh, cosa? Si. Certo che ti ascolto"
"Bene, allora rispondimi" sei fregato.
Balbettò qualcosa di insensato "Ti ho chiesto perché Blaine è qui?"
Oh, giusto.
"Beh, è strano. Ma ieri era completamente ubriaco, e per qualche bizzarra ragione, mi ha chiamato. Poi non voleva andare a casa, non ho capito il perché, quindi l'ho portato qui"
Rachel sembrò riflettere sulla parole di Kurt "Ti piace?"
Il ragazzo sputò l'acqua che stava bevendo "Come ti salta in mente di farmi una domanda del genere? È di là, potrebbe sentirti"
La ragazza sorrise "Allora ti piace! E vi siete baciati? Com'è andata? Kurt, se fa qualsiasi stupidaggine, dimmelo. Lo picchio con le mie mani e poi-"
"Rachel. Ferma" fortuna che Kurt la interruppe, altrimenti avrebbe continuato per altre tre ore e mezza "Non è successo niente. E non credo di piacergli"
"Ma scherzi?! Tu gli piaci. E non sai quanto. La settimana scorsa ero al telefono con Nick, e guarda un po', parlava proprio di te. No. Non proprio di te, ma di come Blaine stesse saltellando perché avevate un appuntamento"
Al ragazzo cadde la mascella per lo stupore (davvero poco elegantemente) "Ma… ma io pensavo fosse etero"
Tutto lo stupore e l'autocommiserazione per non aver afferrato la sessualità di Blaine vennero accantonate a causa della risata di Rachel "Che c'è? Non l'aveva detto prima di ieri" disse risentito
"Ma dai. Secondo te perché volevo fartelo conoscere?"
Kurt inarcò un sopracciglio "E quando me l'avresti voluto fare conoscere? Scusa."
"Ma non ti ricordi? La sera in cui siamo usciti con Brody e gli altri. Era lui il ragazzo che volevo presentarti"
Lo stupore del ragazzo era sempre più grande. E lui non si lasciava stupire mai da nulla.
"Comunque non hai ancora risposto alla mia domanda"
"Quale?" come se gliene avesse fatta una
"A te piace Blaine?"
Kurt rimase in silenzio. Non aveva considerato ancora a Blaine in quel senso.
Certo, la prima volta che l'aveva visto, aveva sentito un'attrazione fisica non indifferente. L'aveva conosciuto meglio, e di certo non gli era stato indifferente nemmeno a quel punto, ma si era vietato di pensare al ragazzo in quel modo. Perché ovviamente pensava che non avrebbe potuto ottenere nulla da un'altra cotta per un ragazzo etero.
Ma ora?
Il ragazzo rimase a in silenzio per un po' nella più assoluta calma.
Nel frattempo, appoggiato alla parete che divideva la cucina dal soggiorno, Blaine era in trepidante attesa del verdetto di Kurt.
"Rachel" disse dopo qualche secondo "Tu lo sai che non potrebbe mai succedere nulla, non mi va di ferirlo"
La ragazza, che era a conoscenza del segreto di Kurt, sbuffò sonoramente "Kurt, che male ci sarebbe, non può succedere nulla di male"
"Si, e lo sai bene. Ti ricordi Jesse? Ci ho messo una vita a superare la cosa" disse sospirando tristemente
"Si, lo so. Ma lui è diverso. Puoi provarci, non devi dirglielo per forza"
L'altro sbatte un pugno sul tavolo "Non potrei nasconderglielo a lungo. E se le cose si facessero serie? Non posso dirlo a nessuno"
"Non sto dicendo che devi sposartelo, prova a vedere come si evolve la situazione"
Kurt affondò la testa nelle braccia appoggiate sul tavolo "È difficile Rachel. A volte ho voglia di mandare tutto al diavolo e fregarmene altamente"
A ragazza fece il giro del tavolo e lo abbracciò "Non sai quanto mi dispiace per questo, tesoro. Ma tu sei una persona buona, da una chance a Blaine. Non ti deluderà"
"Non mi spavento che mi deluda, solo, non voglio fargli del male. Mi piace quel ragazzo. Se poi dovesse allontanarmi? Non so se ne sarei capace di nuovo"
Blaine, che era ancora nascosto, non capì un bel niente come al solito, ma si rese conto che non avrebbe dovuto ascoltare assolutamente quella conversazione.
Ritornò in bagno facendo il minimo rumore. Si chiuse la porta alle spalle con massima cautela, per poi riaprirla e ritornare in cucina con passo parecchio pesante, fingendo assoluta indifferenza (stupido), per poi arrivare fino alla cucina e bussare.
Aprì la porta e vide Kurt che gli rivolgeva uno dei suoi sorrisi mozzafiato.
"Rachel, prima non ci siamo salutati per bene, come stai? Come vanno le cose con Brody?" chiese alla ragazza facendo passare lo sguardo da uno all'altra
"Ci siamo lasciati, tre ore fa" entrambi i ragazzi rimasero di stucco e fissarono Rachel.
"Ra-Rachel, cosa è successo, tesoro?" chiese il più alto
Quella lo guardò con uno sguardo carico d'odio "Sono venuta qui per parlare di questo. Hai ascoltato almeno una parola di quello che ti ho detto prima?"
Il ragazzo si trovò a boccheggiare. Iniziò a balbettare frasi sconnesse "Hey, ma cosa vi è successo? Vi vedevo così affiatati!" Blaine l'aveva salvato da una morte imminente. Perché anche Kurt se era un alieno dalla forza disumana, Rachel l'avrebbe di sicuro fatto a pezzi per non averla ascoltata.
La ragazza iniziò uno dei suoi monologhi infiniti e Kurt guardò Blaine. Ovviamente anche lui stava ignorando Rachel, guardava lo stilista e gli sorrideva dolcemente. Kurt non potè che ricambiare quel sorriso e, in quel preciso istante, decise che avrebbe dato una possibilità alla sua storia con Blaine.
Dopo un'infinità, Rachel, finalmente, se ne andò e i due ragazzi tirarono un sospiro di sollievo.
"Pensavo rimanesse qui tutto il giorno. Quando straparla non riesco a sopportarla più di tanto"
Oh, Blaine trova petulante Rachel, questa storia è appena diventata più interessante.
Kurt rise alla battuta "Beh, visto che sono le tre, e io non mangio da ieri sera, perché non prepariamo qualcosa?" disse sorridendo
Blaine sbuffò "Ma ci vorrà una vita, perché non ordiniamo al tailandese qui sotto?"
Il più alto non lo degnò di uno sguardo "Blaine Anderson, non ho intenzione di farti mangiare qualcosa di poco salutare la prima volta che vieni qui"
"Beh, tecnicamente ci sono venuto anche ie-" s'interruppe quando l'altro gli lanciò un occhiata omicida e non ebbe più voglia di contraddirlo, invece lo seguì in cucina con la coda tra le gambe.
Si sedette al tavolo guardando Kurt, che già armeggiava con gli ingredienti che aveva comprato poco prima.
"Sentiamo, chef. Cosa ha intenzione di preparare?" scherzò il riccio.
"In realtà volevo fare un piatto elaborato, ma visto che è tardi ho optato per qualcosa di semplice" poi si girò verso il ragazzo sorridendo timidamente "C'è qualcosa che non mangi?"
"I funghi e tutto quello che ha a che fare con i legumi" rispose il riccio sempre mantenendo il sorriso.
"Mh. Praticamente hai dichiarato guerra alle cose sane"
"Praticamente" disse Blaine sghignazzando.
"Sai che non fa affatto bene?"
"Ormai sono abituato a mangiare schifezze, l'unico che cucina è Wes, ma è già tanto se lo fa due volte la settimana"
"Wow… ora sono curioso, come fai a vivere con quei pazzi scatenati? Ed io li ho visti una volta sola" scherzò Kurt continuando lo stupido botta e risposta che avevano iniziato.
Blaine si alzò ed andò ad appoggiarsi sul bancone affianco al quale lavorava l'altro "Beh, ormai sono abituato, basta evitare di dare corda alle battute a sfondo sessuale di Thad" fece una risata "poi gli altri sono più o meno normali, se togliamo il fatto che Wes è un giocatore incallito" il più alto spalancò gli occhi "Gioca d'azzardo?"
L'altro rise ancora più forte "No. Fa giochi di ruolo, tipo World of Warcraft o The Lord of The Rings" Kurt tirò un sospiro di sollievo e l'altro continuò "vabbè, Thad l'hai conosciuto, fidati è pazzo, poi c'è David, lui sembra tranquillo e pacato, da ottimi consigli, ma a volte è più sclerato degli altri"
Lo stilista lo guardò sorridendo "E Nick e Jeff? Ho avuto modo di conoscerli di persona, ma come sono?" Blaine rispose con un sorriso sincero "Beh, loro sono grandiosi, come gli altri d'altronde, ma con loro ho passato la mia infanzia" sembrò vagare nel passato per qualche secondo, poi rivolse lo sguardo verso l'altro "ci sono cresciuto insieme, vivevamo nello stesso quartiere, e poi hanno iscritto tutti e tre alla Dalton Accademy"
Kurt spalancò gli occhi "Allora eri tu alle nazionali del 2009, sapevo di averti già visto da qualche parte"
Blaine rimase stupito, ma… "Tu facevi parte delle New Directions?"
Lo stilista annuì e il riccio iniziò a saltellare "Allora eravate voi. AH. Mi sembra una cosa impossibile" si teneva la pancia dalle risate "questo è veramente assurdo, devo dirlo ai ragazzi, impazziranno"
Kurt annuì divertito e continuò a cucinare.
Dopo mangiato Blaine decise che poiché erano le quattro e mezza dovevano vedere un film, e quale scelta migliore se non Harry ti presento Sally?.
Sdraiati sul divano (dopo aver chiuso il gatto in camera di Kurt) iniziarono a ripetere tutte le battute, mangiando, sotto insistenza di Blaine, pop-corn.
"Hey, ora mi puoi spiegare cosa è successo ieri" chiese Kurt una volta finito il film
Blaine preso in contropiede arrossì di colpo "beh… sai quei due tipi di ieri? Quelli che ti hanno buttato addosso la granita" Kurt annuì sempre sorridendo.
Blaine pensò fosse adorabile a non essere arrabbiato, ma non sapeva che il più alto sorrideva perché era già a conoscenza di cosa aveva fatto Blaine per lui.
"Ecco, per sbaglio, ieri, dopo che il concerto è finito sono andato con Jeff e Nick a bere qualcosa" non menzionò il fatto che Kurt era sparito "Beh, sono andato a sbattere contro uno dei due, e li ho riconosciuti. Così…" distolse lo sguardo da quello dell'altro "così ho pensato che meritassero una lezione. In effetti però una lezione me l'hanno data loro" disse ridacchiando "Ho imparato che non bisogna mai sfidare da soli due ragazzi, soprattutto se sono un metro e mezzo più alti e larghi di te" a quel punto Kurt gli mise una mano sulla gamba, nel frattempo si erano anche girati e messi a gambe incrociate uno di fronte all'altro "È stato un gesto molto carino da parte tua, ma non c'era alcun bisogno di farlo, in fondo non mi ha dato poi così fastidio. Ci ho fatto il callo al liceo"
Blaine boccheggiò "Io… no. Io dovevo farlo, Kurt. Non è giusto che qualcuno ti tratti male. E poi non hai sentito la parte più bella" disse ammiccando "Dopo che hanno iniziato a pestarmi di brutto, è arrivato Glitterman e gli ha dato una scazzottata che si ricorderanno a vita. Ben gli sta" annuì a se stesso convinto
"Wow, davvero è arrivato Glitterman? E come ti è sembrato?" chiese Kurt facendo il finto tonto "Bellissimo ovviamente. Mi ha anche baciato. Ha degli occhi stupendi, ora che ci penso mi ricordano molto i tuoi" Kurt arrossì, perché anche se involontariamente Blaine gli aveva detto che aveva degli occhi stupendi
"Ma dimmi una cosa" disse Blaine un po' meno su di giri e decisamente più serio "Perché quei due energumeni ti hanno rovesciato quella cosa in testa"
Kurt sospirò, prima o poi sapeva che gli sarebbe toccata quella domanda
"Vedi, quando andavo al liceo non ero esattamente amato- sottolineò la parola facendo le virgolette con le mani -facevo parte del Glee Club della mia scuola, insieme a Rachel" l'altro annuì ma lo lasciò continuare "Ecco, diciamo che questo non rendeva le cose più facili. I primi due anni a scuola sono stati normali, ma poi mi sono preso una cotta per un ragazzo, etero. Si chiama Sam Evans. Si era trasferito dal Michigan. Da quel momento sono stato l'unico gay dichiarato in tutta la scuola" fece un sospiro triste "quel ragazzo, quello che hai incontrato ieri, Karofsky, per tutta la durata del terzo anno ha iniziato a spintonarmi e deridermi. Un giorno, ero davvero nervoso e arrabbiato, così dopo che mi aveva fatto sbattere contro gli armadietti per l'ennesima volta l'ho seguito fino allo spogliatoio. Non ero spaventato, non mi faceva realmente male. Volevo solo che la smettesse, così gli ho urlato contro. E sai che ha fatto?" Blaine sentì le lacrime riempirgli gli occhi, non voleva sapere come lo avevano picchiato "mi ha baciato"
Il riccio spalancò la bocca "Cosa?"
"Si, mi ha baciato, in realtà mi ha forzato. È stato il mio primo bacio e sinceramente mi ha fatto schifo" concluse con un'aria disgustata
"Kurt, è…" le parole gli morirono in gola. "Beh, si. È stato abbastanza brutto. Ma fortunatamente è passato" disse sorridendo al brutto ricordo.
"Nessuno dovrebbe essere costretto a fare qualcosa che non vorrebbe" Kurt abbassò il capo, ma Blaine gli mise due dita sotto il mento in modo da poterlo guardare dritto negli occhi. Quegli occhi che in quel preciso istante erano velati dalle lacrime.
"Kurt" istintivamente si sporse ad abbracciarlo.
L'altro s'irrigidì leggermente, ma subito si rilasso nella stretta di Blaine.
Rimasero così per alcuni minuti, beandosi del calore reciproco.
Quando si staccarono erano entrambi imbarazzati ed evitarono di guardarsi, poi Blaine si decise e parlò "Kurt, io… mi dispiace, non avrei dovuto farlo, ma prima, quando parlavi con Rachel ho ascoltato una parte della discussione"
Quello spalancò gli occhi, terrorizzato da quello che Blaine avesse potuto capire "Io, vedi. Ho sentito che parlavi di Jesse, o come si chiama. E volevo… volevo dirti una cosa. In realtà ho cercato di dirtela ieri sera, ma tu sei sparito e io… poi non sapevo… mi piaci" aveva alzato lo sguardo verso quello del castano. Guardandolo direttamente negli occhi blu "Mi piaci dalla prima volta che ti ho visto, e non sapevo come dirtelo" fece una risata nervosa
"Non so nemmeno perché te lo sto dicendo ora"
Poi iniziò totalmente a svalvolare e cominciò a straparlare "magari sono tanto stupido da volermi distruggere da solo, perché ho sentito quello che hai detto a Rachel, e ora ho paura che tu mi cacci a pedate, per favore non cacciarmi a pedate. Non lo sopporterei, almeno proviamo ad essere amici, non sto-"
Fu interrotto.
Perché Kurt aveva deciso che non gli importava essere un supereroe, non gli importava dover avere dei segreti.
L'unica cosa che gli sembrava veramente giusta in quel momento era darsi una possibilità con Blaine.
Quindi lo baciò. E in quel bacio potè sentire Blaine sorridere contro le sue labbra.
