Dress You Up

We are young

We are strong

We're not looking for where we belong

(Kick-Ass – MIKA)

10.05.13 10.06.13

Dopo quel primo bacio, molti altri lo seguirono.

Passarono tutto il resto del pomeriggio a baciarsi, come due piccoli adolescenti che baciano per la prima volta.

"Blaine. Blaine" disse Kurt cercando di prendere fiato "Blaine, fermati. Ho… ho bisogno di parlarti"

Il riccio si staccò dal collo del ragazzo e lo guardò un po' perplesso "Io… io devo dirtelo" prese un profondo respiro "non ho mai avuto una relazione stabile con qualcuno, perché ho delle priorità. Mi di-dispiace, ma non posso dirtelo, e vorrei, ma proprio non posso" si bloccò per qualche secondo, perdendosi nel dorato degli occhi dell'altro "Mi piaci, Blaine. Mi piaci un sacco. Mi piaci dalla prima volta che ti ho visto, anche se pensavo fossi etero e io-" un risata lo interruppe.

Blaine era caduto dal divano e ora, si stava letteralmente contorcendo a terra dalle risate "Vuoi smetterla?! Sto cercando di fare un discorso serio" disse seccato. L'altro si alzò e si rimise seduto "Finito?" chiese Kurt stizzito. L'altro annuì sghignazzando.

"Bene. Dov'ero arrivato?"

"Sul fatto che stavamo limonando"

"Giusto. Quindi… Blaine!" si accorse della boiata che aveva appena detto assecondando lo stupido ragazzino che ridacchiava di fronte a lui.

"Sto veramente cercando di dirti qualcosa d'importante"

"Non m'interessa" Kurt spalancò gli occhi indignato e guardò il riccio che improvvisamente si era fatto serio "Si. Non m'interessa. Non m'interessa il tuo passato, o almeno in parte. Non m'interessa se non hai mai avuto un ragazzo, o ne hai avuti a centinaia. Non m'interessa se hai dei segreti che non puoi rivelarmi. Mi piaci" si avvicinò alle labbra del ragazzo "Mi piaci davvero tanto, Kurt. Non permetterò a nessuno di interferire con quello che sto iniziando a provare per te e voglio che questa relazione funzioni e impedirò a te o a chiunque altro di rovinarla"

Kurt a quel punto azzerò la distanza tra le loro labbra, congiungendole in un bacio timido, carico di parole che entrambi non avevano ancora il coraggio di esprimere ad alta voce e pieno di un amore ancora crescente.

Più tardi quello stesse pomeriggio, Blaine dovette tornare a casa, altrimenti il suo telefono non avrebbe smesso in nessun modo di squillare.

In effetti all'inizio era stato facile ignorarlo ma poi Kurt lo costrinse a guardarlo e trovò almeno una ventina di chiamate e messaggi, tutte da quei pazzi dei suoi amici.

Alla fine optò per andare, con la promessa di chiamare Kurt per la buonanotte.

Varcata la soglia di casa trovò ad aspettarlo cinque figure alquanto inquietanti.

Erano seduti sugli unici due divani della casa ognuno con un pacchetto di patatine o pop-corn e guardavano Blaine con uno strano sorriso che partiva da un orecchio e arrivava all'altro.

Il riccio cercò di ignorarli con tutte le sue forze, posando le chiavi nell'ingresso e avviandosi verso la sua stanza, evitando volutamente il loro sguardo

"Blaaaine" si bloccò sul posto come colto in fragrante.

"Dove stai andando?" domandò Wes

"Io… io pensavo di andarmi a cambiarmi, non…" si bloccò. Non aveva intenzione di ammettere di aver dormito fuori casa, anche se era piuttosto ovvio "Si, certo come no" Thad lo afferrò per un braccio e lo fece sedere a terra tra i due divani.

"Bene" tutti lo guardavano come se fosse la cena "ora ci dici dove hai dormito questa notte!"

"No. Fermo." Lo interruppe Nick "Ha le labbra rosse. I capelli senza" gli infilò una mano tra capelli e la ritrasse disgustato "o quasi senza, gel" s'interruppe per guardarlo meglio, poi spalancò gli occhi e gli afferrò il colletto della polo per abbassarlo "E un mostruoso succhiotto sul collo" praticamente squittì quest'ultima parte.

Blaine deglutì un paio di volte a vuoto "Io… io ho dormito a casa di… Kurt" lo disse talmente piano che se qualcuno in quel momento avesse respirato probabilmente non l'avrebbe sentito.

Ci furono quattro secondi di silenzio, in cui tutti cercarono di dare un esatto significato alle parole di Blaine, ma fu interrotto da Jeff che si buttò sopra il ragazzo urlando, seguito da tutti gli altri.

Quando il riccio, riuscì a tornare a respirare normalmente, senza essere stritolato, rivolse agli amici un grande sorrisone a trentadue denti.

"Oooh, Blaine si è fatto il ragazzo" mormorò Jeff con gli occhi a cuoricino, mentre coccolava un cuscino.

Dopo aver spettegolato abbastanza sulla nuova relazione di Blaine, che secondo Wes doveva assolutamente essere aggiornata su Facebook, ritornarono per qualche momento in silenzio, finchè David non lo interruppe

"Abbiamo tralasciato una cosa importante"

"Del tipo?" chiese Thad curioso

"Del tipo, cosa ce ne facciamo delle nostre capacità ora?"

Ognuno si scambiò uno sguardo parecchio significativo "Io sono d'accordo con la proposta di Nick" asserì Thad

"Eh?" chiese l'interpellato "Dai. Quella figata di fare cose al di fuori della legge!" spiegò l'ispanico.

Le labbra del moro si aprirono in una "O"

"Si. Mi piace come idea. Perchè no, chi è con me?" disse Jeff mettendo una mano avanti.

Quattro braccia la seguirono di scatto e si appoggiarono sopra "Dai, Wes. Sarà divertente" lo incoraggiò il ragazzo di colore.

"Non so. E se poi ci cacciamo nei guai seriamente?"

"Ma di che ti preoccupi. Tanto avremo una maschera" cercò di convincerlo Thad, ed infatti sembrò funzionare, perché l'orientale aveva appoggiato la propria mano su quella di Blaine.

"Bene. Allora siamo tutti d'accordo" disse Nick annuendo agli altri

"L'unica cosa che ci manca è il costume" constatò il biondo

"Già. Facciamo così, per le otto di stasera dobbiamo trovarne tutti uno. Ci state?" disse Blaine

"Si. Ma così non vale" esordì Nick "Deve avere delle caratteristiche ben precise. Altrimenti potemmo proporre di tutto" si bloccò qualche secondo per pensare "Deve avere a che fare con il giallo, e con gli uccelli"

"Uh… non sapevo avessi cambiato partito" scherzò Thad, beccandosi una scarpa in testa.

Solo dopo aver separato Nick e Thad da un inizio di rissa, sciolsero la riunione e andarono in cerca di un'idea per i loro nuovi costumi.

Alle otto in punto, a casa dell'asiatico i sei ragazzi si presentarono con dei vestiti, uno più assurdo dell'altro.

Jeff faceva veramente paura. Si era messo una felpa e dei jeans gialli, con un piatto di plastica dello stesso colore per coprire il viso, con solo dei buchi per gli occhi e per il naso. Inoltre aveva aggiunto al cappuccio un becco arancione ed un paio di occhi da canarino.

Il tutto dava un aspetto particolarmente inquietante.

Wes non si era sbilanciato più di tanto. Aveva preso una vecchia tuta da idraulico, una maglietta gialla e un cappello di Wario*, che conservava in soffitta da qualche parte, e come maschera aveva utilizzato una di quelle classiche, bianche di plastica.

Thad si era presentato vestito da uno dei Blues Brother, con l'unica differenza che, a parte la camicia bianca e gli occhiali scuri, era interamente giallo.

David aveva scelto qualcosa di più etnico. Aveva fatto (con tecnica ancora incerta) una specie di gonnellino, che sembrava realizzato con piume gialle e si era messo una delle sue maschere africane. Per il resto, oltre ad una collana, era totalmente nudo.

Blaine aveva preso una vecchia tuta da supereroe di quando era ragazzo, ovviamente gli entrava ancora, e aveva cercato di riadattarla il più possibile per l'occasione. Fortunatamente era di Wolverine quindi aveva solo dovuto togliere le lame ai guanti e sulle parti blu incollare un po' di piume.

Non appena visto Nick però, tutti concordarono che il suo era il costume migliore.

Aveva preso una sua vecchia tuta del film Tron Legacy, eliminato il casco e cancellato tutte le strisce arancioni sostituendole con una gialla laterale.

Poi Thad, visto che non era d'accordo con le maniche lunghe aveva optato per toglierle alla radice, così da ottenere uno smanicato.

Wes aveva suggerito di aggiungere dei guanti sempre neri con delle strisce gialle.

"Bene. Ora abbiamo un costume" disse Thad mentre osservava il modello della tuta che avevano creato.

"Manca la maschera" mormorò Jeff "Perché non proviamo questa? Casomai poi la dipingiamo" disse Wes indicando quella che aveva scelto lui

"Io quella non posso metterla" asserì Nick indicando la maschera.

"E se non sono indiscreto potrei sapere il perché?" chiese Thad sarcastico.

Jeff sghignazzò beccandosi un cazzotto dal moro "Beh, non mi entra dal naso" sussurrò.

Ovviamente tutti risero, per quasi un quarto d'ora intero, addirittura Thad iniziò a piangere per le troppe risate.

" .ah. voi ci scherzate, ma è un problema" disse Nick stizzito.

"Si, certo. L'unico tuo problema è quello che senti la puzza dei piedi di Sterling triplicata" affermò Thad tenendosi la pancia.

"Hey, i miei piedi non puzzano" si lamentò il biondo offeso.

David sospirò spazientito "Su, ragazzi. Ci serve un'idea per una maschera"

"Possiamo farla come quella di Spiderman" affermò Blaine con gli occhi che luccicavano dall'emozione.

"No. Non hai idea di come ci suderesti dentro" affermò Wes.

"Perché non la facciamo come il cappuccio di Jeff" disse Nick. Tutti lo guardarono parecchio scettici al riguardo.

"Intendo una maschera semirigida a forma di becco di uccello" spiegò il ragazzo.

Naturalmente la mozione fu approvata da tutti all'unanimità, perfino Thad si complimentò con Nick per quell'idea geniale, tanto che si propose di aiutarlo a realizzarle.

Infatti lavorarono per tutta la notte e per parte della mattina successiva.

Alla fine, grazie alla genialità di Nick, ed ad un'entrata di straforo nella facoltà di chimica di Thad, per usare il compressore, riuscirono a creare sei tute e sei maschere.

Erano fatte di un tessuto indistruttibile, che poteva surriscaldarsi senza rompersi, senza maniche come piacevano a Thad e con dei guanti molto eleganti. Non c'erano scarpe, sotto insistenza di Blaine che le odiava, ma la tuta fasciava i piedi ed alla fine erano stati aggiunti dei rinforzi, come delle specie di suole.

Le maschere erano tutta un'altra cosa.

Erano grandi, e ricoprivano il viso fino al naso, nascondendolo. Non erano aderenti, ma erano rialzate, come a formare dei veri e propri becchi.

Realizzarle era stato davvero complicato. Perché Nick aveva dovuto faticare parecchio per raggiungere l'effetto desiderato. Erano infatti malleabili, ma come gommapiuma, quindi ritornavano sempre alla loro forma originale. Le avevano poi colorate di giallo e avevano deciso di fare il becco nero, così da essere in tono con la tuta.

"Cazzo, Nick. Hai superato te stesso. Sei un vero genio" disse Blaine appena indossata la tuta, che avevano portato Nick e Thad alle undici la mattina dopo.

"Bene. Ora siamo pronti. Andiamo a fare qualcosa" annunciò Jeff facendo per aprire la porta

"Aspetta tu" Nick lo trattenne

"Che c'è" chiese il biondi con espressione interrogativa.

"Nick ha ragione, non possiamo andare in giro così" disse Thad "Giusto, ci serve uno schema d'az-" Nick fu interrotto dal ragazzo ispanico

"Quello che davvero ci serve è un nome" esordì Thad ignorando palesemente i consigli del cantante e mettendosi al centro della stanza con le mani sui fianchi.

"Che ne dite degli imbattibili sei?" esclamò Wes eccitato all'idea.

"Come se non avessi detto nulla, altre proposte?" continuò Thad.

"I canarini giganti" disse Jeff che si beccò un'occhiata scettica dalla maggior parte di loro.

"Hey" esclamò David alzandosi di scatto "Vi ricordate come ci chiamavano al liceo? Era un nome che ci avevano dato al Glee…" tutti lo guardarono spaesato "Dai, ragazzi" si girò verso Thad "Almeno tu, non te lo ricordi?"

Quello scosse la testa, ma si bloccò perché un lampo di realizzazione era passato attraverso i suoi occhi "I WARBLERS. Ci chiamavano Warblers" gridò poi.

E quello infatti fu il nome che scelsero.

Più tardi il pomeriggio, dopo che tutti erano tornati, chi dal lavoro, chi dall'università, ultimarono le tute appiccicando (si, appiccicando, perché per grandissima idea di Thad lo fecero con l'attack) una W sul petto.

"Blaineeeeeee, il telefono" gridò Nick dal soggiorno, dove era placidamente sdraiato sul divano, vicino a Jeff che era seduto a terra e non si era ancora tolto la tuta.

"Chi è?" urlò il riccio dalla sua stanza.

"Non lo so, è lontano" rispose il ragazzo, che guardava la televisione, con il telefono che squillava, poggiato sul bracciolo di fronte a lui.

Blaine arrivò dalla sua camera con i pantaloni sbottonati, tenendoseli con una mano per non farli cadere, la maglietta infilata solo sulla testa e i capelli totalmente bagnati.

"Hey Kurt" disse dopo aver risposto al cellulare.

"Blaine" disse il ragazzo dall'altro lato del telefono sorridendo "stavo per riattaccare"

Il riccio sospirò "Beh, se qualcuno si fosse degnato di smuovere il suo prezioso fondoschiena avrei fatto prima" disse dando una manata a Nick che accarezzava i capelli di Jeff il quale aveva abbandonato la testa all'indietro addormentato, mentre seguiva tutta la discussione tra Kurt e Blaine.

"Mh… o-okay" rispose Kurt titubante "Ti va di venire qui? Se non hai impegni, ovvio" chiese timidamente.

"Oh, mi dispiace, ma non posso. Oggi è il mio turno di rimanere a casa… lunga storia. Perché non vieni tu?"

"Va bene, allora mi vesto e vengo"

Chiusero la chiamata e il riccio si catapultò in camera ad abbottarsi di gel per capelli.

"Ciao" lo salutò Kurt con un sorriso smagliante.

Blaine era nel panico, fino a quel momento non aveva pensato a come comportarsi, o a come lo avrebbe salutato, doveva baciarlo? Abbracciarlo? Stringergli la mano? No, Blaine. Decisamente non questo.

"Ciao" rimase fermo tendo la maniglia della porta in mano, imbarazzato.

"Allora, mi fai entrare o vuoi che rimanga qui fuori?" chiese Kurt scherzando.

Il riccio si sciolse all'improvviso. Il ragazzo davanti a lui era pur sempre Kurt. Kurt che non l'avrebbe mai giudicato. Kurt che non l'avrebbe mai preso in giro.

Si avvicinò al ragazzo e gli stampò un bacetto sulle labbra "Perché mi hai chiamato?" chiese sorridendo, spastandosi per lasciarlo finalmente entrare nell'appartamento.

"Io…" iniziò Kurt torturandosi le mani "pensavo che… si, pensavo che ti andasse di vederci, perché ieri sei dovuto andare via, e poi p-" il flusso delle parole di Kurt venne interrotto dall'altro ragazzo che gli mise due dita sotto il mento per incontrare il suo sguardo

"Kurt, tranquillo. Non c'è problema, ti avrei chiamato io comunque se Thad non mi avesse nascosto il telefono" il più alto si lascio sfuggire un risolino e il suo volto s'illuminò di un sorriso sincero.

E Blaine non potè fare a meno di baciarlo, perché ormai poteva, e non si sarebbe mai stancato di farlo.

Questa volta però fu un bacio più approfondito, Blaine strofinò la lingua sulle labbra di Kurt, che le dischiuse immediatamente, rilasciando nella bocca dell'altro un sospiro abbastanza rumoroso.

Blaine si strinse, se possibile, ancora di più all'altro, che gli cinse le spalle con le braccia.

Le mani di Blaine iniziarono a spostarsi, dal petto di Kurt, dove erano prima, verso la schiena e sempre più in basso.

Sfiorarono la cintura degli strettissimi pantaloni, mentre il ragazzo più alto affondava le mani nei riccioli, incastrati dal gel, di Blaine.

Era un insieme di denti, lingua e passione.

Le mani del riccio avevano finalmente raggiunto il fondoschiena dell'altro e avevano ini-

"Eamh" entrambi i ragazzi si congelarono sul posto. Aprirono gli occhi e rimasero fermi in quella posizione.

"No, no. Tranquilli, non fate caso a noi. Continuate pure" disse Nick mentre mangiava un pacchetto di patatine seduto sul divano a godersi la scena insieme a Jeff.

I due si staccarono e abbassarono lo sguardo parecchio imbarazzati.

Rimasero in silenzio per qualche secondo, finchè Blaine non si schiarì la gola "Ehm… Nick, Jeff. Questo è Kurt. Kurt, questi sono Nick e Jeff" poi rivolto al ragazzo " Non te li ho mai presentati ufficialmente come miei coinquilini" poi sussurrò "ma date le circostanze…"

Il biondo e il moro scattarono in piedi ed andarono ad abbracciare il povero Kurt, che si terrorizzò non poco alla reazione di quei due.

"Kurt, non puoi sapere quanto siamo felici che tu e Anderson abbiate deciso finalmente di fare il grande passo, perché, sinceramente, io non lo avrei sopportato un giorno di più mentre lanciava coriandoli ed arcobaleni in giro per la casa" disse Nick trascinandolo a sedere sul divano insieme a Jeff.

Il ragazzo era rimasto in silenzio, perché non aveva ancora avuto modo di aprire bocca, visto che quei due folli avevano iniziato a raccontare strani aneddoti sulle precedenti relazioni di Blaine.

"E non hai idea di come l'abbiamo trovato, quando stava con Jimmy-"

"Bene. Basta dare fastidio a Kurt" li interruppe Blaine trascinandosi dietro lo stilista.

"Wow" disse il ragazzo appena il riccio si chiuse alle spalle la porta della sua camera "Ma fanno sempre così?!"

"Diciamo che non hai visto nulla, primo perché erano solo Nick e Jeff, e secondo, perché spero tu non sia costretto a vedere mai quello che sono capaci di combinare con dell'alcol in corpo" Kurt rise, da una parte terrorizzato, dall'altra sinceramente curioso.

"Mi chiedo come si sono comportati con tutti i ragazzi che hai portato qui" domandò divertito.

Blaine sorrise imbarazzato "Beh, in effetti tu sei il primo a cui fanno le feste"

"WOW" rimasero in silenzio qualche secondo, Kurt seduto sul letto di Blaine, e Blaine con la schiena appoggiata alla porta.

"Beh, che ti va di fare?" chiese il riccio con un sorriso.

"Blaine, questa è una camera da letto"

Il ragazzo arrossì improvvisamente "Oddio. Io, cioè no. Non intendevo quello. Cioè, se ti va è okay. Ma intendevo dire, magari usciamo e andiamo al cinema, non lo so"

"No. Forse è ancora troppo presto per quello" mormorò Kurt guardando il vuoto

"Già. Hai ragione" confermò Blaine.

"Ti prego, dimmi che non ne stiamo parlando" supplicò il più alto.

"Già, no. Non ne stiamo parlando" Blaine si buttò sul letto accanto a Kurt "Bene, ti va di andare a vedere un film?" chiese

"Si. Perché no. A patto che non sia una storia d'amore. Ne ho fin sopra i capelli di film del genere"

Blaine rise "No. In realtà pensavo più ad un horror sugli zombie mangia cervelli"

Kurt lo guardò divertito "Ci sto" e si sporse per dargli un bacio

"Davvero romantico Anderson. Davvero, davvero romantico. Ah, anche noi veniamo" Nick Jeff e Thad fecero irruzione nella stanza, per avvertirli di quell'idea geniale che gli era appena venuta, per poi uscire come se niente fosse.

Blaine si lasciò cadere sul letto "Io. Li. Odio"

Kurt ridacchiò "Dai, non sarà poi così male, no?"

Il riccio lo guardò malissimo "Tu non hai la più pallida idea di cosa vuol dire male"

*Wario è l'antagonista di Super Mario