Cormac Hermione 2
Sentivo le sue mani ovunque, bollenti, grandi, callose, da uomo. Tracciavano il profilo del mio viso, sfioravano i miei seni, esploravano ogni anfratto del mio corpo. Sospiravo e gemevo per il piacere immenso che quelle mani erano in grado di donarmi.
Avevo convinto Cormac a studiare in Biblioteca con me, l'avevo sfinito con il ripasso e lui si era addormentato sulla sedia. Ero rimasta imbambolata a fissare come i riflessi del sole che tramontava giocavano con i suoi capelli biondi. Madama Pince, puntuale come un'orologio svizzero, chiuse le porte alle undici. Avevo preparato ogni cosa con cura, accesi un paio di candele e mi spogliai rapidamente. Quando Cormac aveva aperto gli occhi si era trovato davanti al lenzuolo rosso che avevo steso sul pavimento e a me, nuda.
Avevo deciso.
Se c'era qualcuno con cui volevo compiere quel passo era lui, e poi non avrei avuto altre occasioni. In verità avevo già perso la mia verginità con Krum, la sera del Ballo del Ceppo, ma la nostra storia non aveva avuto seguito ed io non mi ero sentita molto a mio agio. Credo di averlo fatto solo per compiacerlo e per sentirmi amata a pieno da qualcuno, forse anche nella speranza che Ron ci trovasse appartati nel parco e che il cuore gli si straziasse nel petto sentendomi gemere ed ansimare tra le braccia di un altro. Forse avrei potuto aspettare ancora con Cormac ma la guerra era vicina, se non già iniziata.
L'anno dopo sarei partita e non avrei frequentato la scuola.
Era l'unica maniera per portare un pezzo di lui con me.
Del resto ero una Mezzosangue, sarei potuta morire da un momento all'altro.
Ecco perché Harry non mi aveva nemmeno chiesto se volevo seguirlo e invece lo chiedeva continuamente a Ron.
Io non avevo scelta.
O con il prescelto o nella tomba.
Cormac non si rendeva ancora conto di tutto ciò, anche se ovviamente capiva che gli anni del terrore stavano per tornare, ma sperava che a scuola saremmo stati al sicuro, con Silente. Io invece sapevo che Silente non poteva nulla contro gli Horcrux e che questi andavano distrutti a tutti i costi.
Cormac si abbassò a baciare il mio ventre, sorrisi mentre le mie mani si intrecciavano ai suoi capelli e spingevano la sua testa verso quel punto, tra le mie gambe, che avrebbe inesorabilmente portato alla perdizione, al piacere e alla lussuria. -ah, Cormac...oh...aaah...oddio!- sperai che l'incantesimo di insonorizzazione avesse funzionato alla perfezione, la sua lingua e le sue dita entrarono in me, provocandomi sensazioni e pensieri che avrebbero sconvolto chiunque tra i miei conoscenti. Del resto io ero la casta e pura Hermione Granger, erano in pochi a sapere che non ero più vergine e di certo non l'avevo detto a Harry e Ron. 'Chissà cosa direbbero i ragazzi se vedessero tutto questo' una vocina mi rispose che a Ron non sarebbe importato visto che dalla nostra discussione non mi rivolgeva ne la parola ne lo sguardo.
-Hermione...Hermione...Herm...ah!- ad ogni spinta sentivo crescere di pari passo amore e piacere. Sorrise e strinse i miei seni mentre strofinava il suo sesso contro il mio, gemevo e ansimavo ma non glie l'avrei data vinta. Strinsi i denti e lo presi tra le mie mani, masturbandolo con attenzione. I gemiti di Cormac accrescevano la mia sicurezza e fecero nascere un sorriso compiaciuto sulle mie labbra. -Herm se vuoi che io mi...-
-non sono vergine-
-oh. Ah tu...-
-Krum. Al ballo del ceppo. Ma io voglio solo te, quello era il passato, non ci pensare-Sorrise e mi baciò con passione, succhiò la mia lingua e sentii la testa girarmi tanto era forte il suo sapore di vaniglia. Entrò in me e mi tolse il fiato con movimenti forti e sensuali.
Quando venne lo accolsi in me ed il pensiero mi stupì così tanto da arrivare a terminare il mio orgasmo pochi secondi dopo.
Rimasi stretta a lui, ispirando l'odore dolciastro e irresistibile del sesso che i nostri corpi emanavano.
C'era qualcosa di magico in tutto ciò, il fatto che nemmeno per un'istante avevo pensato al mio piacere, ma solo al suo. Nemmeno per un'istante avevo pensato che quello fosse un qualcosa di puramente fisico e piacevole, era un'unione...naturale.
-oh Cormac è stato...stupendo-
-ti amo Herm.- mi aveva detto così tante volte che mi amava, ma quella volta era diverso.
Era più dolce.
Più vero.
-anch'io-
Quando mi stesi sul mio letto avevo il sorriso sulle labbra ed ero un po' rossa in viso. Calì però aveva il sonno leggero e vedendomi in quello stato sussurrò-ehy! Tu e McLaggen ci avete dato dentro stasera eh?-
-oh, sta zitta- soffiai divertita.
