EPILOGO
"Ehi, va tutto bene?" la voce preoccupata di Bruce accolse Gloria che sopraggiungeva, scortata da Buddy.
Indossava un semplice accappatoio bianco e sembrava furibonda.
Oh, sì, davvero furibonda!
Matt sgranò gli occhi, guardandola sgomento.
Cazzo. Cazzo. Cazzo. E cazzo.
In effetti, in situazioni del genere anche a uno come lui sfuggiva qualche parolaccia.
La ragazza si massaggiò la nuca e, soffocando un gemito, esclamò con stizza: "Quella serpe di Vanessa mi ha rubato il costume e mi ha rinchiuso in uno sgabuzzino!".
"Quando mi sono svegliata sono corsa subito qui, ma era troppo tardi…" aggiunse, rivolgendo su Matt un sguardo carico di delusione.
Lui deglutì a vuoto e annaspò pietosamente in cerca d'aria.
Voglio essere sotterrato. O dilaniato. Da quattro cavalli da tiro.
Molte volte nella sua vita Matt Trakker aveva desiderato tenere la sua M.A.S.K. ben salda a coprirgli la faccia; spesso si era trattato di vita o di morte, di vittoria o di sconfitta… al contrario in quel momento ne avrebbe avuto bisogno perché nessuno facesse caso al suo tremendo imbarazzo.
"Gloria, vado a prenderti un po' d'acqua" disse premuroso Alex.
"No, non preoccuparti… ci vado io" esclamò a quel punto Matt con un sorriso appena tirato, cogliendo al volo l'occasione.
Io invece ho bisogno di uno scotch, anzi due. Meglio tre, va'.
Mentre si allontanava, sforzandosi disperatamente di non mettersi a correre, Gloria lo seguì con lo sguardo, affranta.
Buddy le mise affettuosamente un braccio intorno alle spalle e le disse con aria rassicurante: "Comunque, a quanto pare la festa è stata interrotta e Veleno è stato messo in fuga".
"Praticamente non ti sei persa niente".
FINE
Scorrono i titoli di coda, al suono di:
"Casanova " dei Rondò Veneziano
Ok, come vedete vi ho risparmiato il siparietto educativo finale…del resto, cosa mai avrebbe potuto insegnare il nostro eroe a suo figlio stavolta? Mi raccomando, a papà, non fare sesso senza protezioni con seducenti sconosciute, specialmente se - per avventura - sono tue acerrime nemiche!
Note&credits:
L'idea mi è venuta leggendo "What happened in Vegas" della bravissima Miratete.
Ho pensato: cosa accadrebbe se portassi il tentativo di seduzione di Gloria alle estreme conseguenze? Cosa sarebbe più destabilizzante per il karma universale di un Matt che si sbaciucchia con Bruce fior di loto Sato? E come mettere insieme quest'idea con il fascino sottilmente ambiguo ed erotico del mascheramento/disvelamento?
Il racconto è ambientato nel corso della prima stagione e quindi l'identità degli agenti di M.A.S.K. è ancora segreta.
Il titolo è un'oscena metamorfosi del bellissimo racconto di Thomas Mann: spero davvero che lui, dal paradiso dei grandi scrittori, possa perdonarmi!
C'è qualche traccia dei racconti del "Delta di Venere" di A. Nin e anche una citazione de "Il Gattopardo" che sfido i più abili a trovare.
Lo stile è volutamente un po' all'antica per armonizzarsi con l'atmosfera estetizzante del racconto; quelli in corsivo sono i pensieri dei personaggi.
Mo', lo so che Gloria è una campionessa di kung fu e Vanessa è una campionessa di * tossicchia *… altro. Ma mettiamo che, che so?, quella sera la bruna agente di M.A.S.K. avesse effettivamente alzato troppo il gomito e non fosse in forma.
Il Consolato di Francia a Venezia, se non sbaglio, veramente è situato all'interno del palazzo Morosini, ma non si trova accanto a San Marco né ho notizie dell'esistenza di tunnel segreti nei suoi sotterranei.
Se vi è piaciuta, o almeno avete apprezzato l'impegno, datemi un segno (che fa anche rima).
Alla prossima.
