CAPITOLO 1
AGE OF ULTRON
Nick Fury era in una stanza buia davanti a dei video,mentre l'agente Hill era seduta ad un tavolo e c'erano degli schermi intorno a lei con dentro i volti di membri del governo.
"Se ci aveste ascoltato queste catastrofi potevano essere evitate."disse Hill "I supereroi non sono da incoraggiare.
E ora Fury li sta richiamando.
Come si fa a mettere insieme persone come loro e non aspettarsi cosa succederà."
Tre giorni dopo all'alba,c'erano molti scienziati in un castello.
Intorno al castello si sentivano delle esplosioni,mentre all'interno c'erano due persone che si guardavano.
Erano ragazzi sui sedici anni.
Uno di loro era un maschio,con i capelli bianchi,corti e spettinati,mentre l'altra era una ragazza con i capelli lunghi,neri e lisci.
Il ragazzo indossava un costume grigio e blu con un fulmine bianco sul petto.
La ragazza indossava un vestito aderente rosso,con un mantello dello stesso colore.
All'esterno,fra la neve,la Vedova Nera guidava una macchina blindata,mentre Occhio di Falco lanciava frecce dal finestrino.
Erano bersagliati da soldati volanti.
Entrambi indossavano i loro costumi,solo che la Vedova Nera aveva delle strisce azzurre sull'abito.
Uno di questi soldati si era affiancato dalla parte del guidatore,ma Natasha diede un calcio allo sportello,aprendolo e colpendo il nemico.
C'era un'altra jeep con all'interno dei soldati,ma Wonder Woman atterrò sul cofano.
La macchina si alzò in aria,girò su se stessa tre volte e si schiantò a terra.
Thor volò su una torretta con in cima tre nemici.
Diede un calcio al primo,un pugno alla pancia del secondo, e un gancio al mento del terzo.
Tutti furono scagliati a centinaia di metri di distanza.
Thor diede anche un calcio ad uno di quelli volanti e poi saltò giù dalla torre.
Capitan America era su una motocicletta e prese per la gamba un soldato,lo trascinò per un po' e lo scagliò contro un albero.
Poi prese lo scudo,dalla schiena,e lo lanciò.
Rimbalzando,colpì quattro nemici prima di tornare indietro.
Il capitano si trovò davanti un carro armato,ma Superman di Terra- 4 ci atterrò sopra.
Il mezzo fu scagliato in aria e Iron Man lo distrusse con i propulsori.
Ricadendo il mezzo fu preso da Hulk che lo scagliò via.
Thor fece un salto,caricò il martello con diversi fulmini e colpì il terreno facendo sprofondare la terra per un chilometro.
Iron Man distrusse diverse postazioni e si diresse verso il castello,ma andò contro lo scudo del palazzo.
"Maledizione!"disse lui
"Linguaggio."disse ilo capitano che,come tutti gli altri,aveva una piccola ricetrasmittente nell'orecchio
"Allora com'è la vista da lassù?"
"Il palazzo è ammantato da un campo di forza invisibile."disse Tony.
Thor saltò addosso ad un soldato schiacciandolo,poi diede un calcio ad un altro "Deve tenere qui lo scettro di Loki."
La vedova nera lanciò una granata su un camion distruggendolo.
Iron Man continuava a colpire i nemici a terra,con i propulsori mentre volava "Nessuno commenta il capitano per quello che mi ha detto?"
Il capitano fece una capriola e scagliò la sua moto contro una jeep.
"Mi è scappato."disse Steve.
All'interno del palazzo c'era un uomo che si faceva chiamare il Barone.
Era pelato con un solo occhio ed un'uniforme da generale nera.
"Chi ha dato l'ordine di attaccare?"disse lui.
"Barone,sono gli Avengers e la Justice League."disse un soldato.
"Danno la caccia allo scettro."disse lui "Possiamo respingerli?"
"Sono i supereroi …"disse il soldato.
"Mandate Sentry di Terra-3."disse il Barone.
"Io suggerirei di mettere in campo anche i gemelli."disse uno scienziato in camice.
"Non sono pronti per loro."disse lui "Sentry li fermerà."
Superman di Terra-4 stava volando intorno al castello e trapassò lo scudo andandogli contro.
"Noi li fermeremo!"disse il Barone ai soldati "Hanno mandato i loro fenomeni da baraccone per metterci alla prova.
Noi li rimanderemo indietro in sacchi per cadaveri."
I soldati andarono.
"Io ora vado ad arrendermi."disse il Barone allo scienziato "Tu cancella i dati."
Il ragazzo con i capelli bianchi,Quicksilver,stava correndo nel bosco ed andava alla stessa velocità di Flash.
Occhio di Falco correva nel bosco quando fu colpito dal pugno del ragazzo che lo fece volare per quattro metri.
Poi colpì Capitan America ottenendo lo stesso effetto.
Steve si rialzò quasi subito "Super poteri in giro."
Il capitano tirò lo scudo che colpì alla testa quattro nemici e tornò indietro.
Thor atterrò in quel punto provocando un boato e crepando il terreno.
"Il potenziato?"disse Thor.
"Un fulmine."disse Steve "Mai visto nulla di simile,infatti non lo vedo."
Sentry di Terra- 3 atterrò nel bosco provocando un cratere.
Wonder Woman la riconobbe.
"Ti stanno usando."disse lei "Stai dalla parte sbagliata."
Lei fece un sorriso maligno.
"Non credo ti capisca."disse Thor.
"Al contrario,lei capisce benissimo."disse Steve "Ma da quanto mi hanno detto le piace combattere."
"Stai dicendo che è arrabbiata?"disse Thor.
"No,è solo eccitata."disse Steve puntando lo scudo verso Thor.
Il dio lo colpì con il martello provocando un'onda d'urto che andò verso l'avversaria scagliandola via,ma lei rimase a mezz'aria.
"Morirete oggi."disse lei con una voce inumana.
"Trova lo scettro."disse Thor.
"E misericordia, attento al linguaggio."disse Tony.
"Mi perseguiterà a vita."disse Steve.
Sentry si scagliò contro Thor trascinandolo via.
I due trapassarono un monte,poi lei lo fece strusciare per terra lasciando una scia.
Mentre faceva ciò lo colpiva pesantemente al volto.
Lo scaglio contro un alberò che rimase tagliato in due.
Thor si rialzò e quando lei gli volò contro le diede un pugno che causò un onda d'urto e fece sobbalzare il terreno.
Sentry fu scagliata contro diversi alberi che si frantumarono.
Thor spiccò un salto colpendola con il martello,ma lei parò il colpo con la mano afferrando la punta dell'arma e tenendola bloccata.
"Per l'occhio di Odino!"disse Thor prima di essere colpito da un calcio nella pancia.
Il capitano era entrato nel palazzo e incontrato il Barone si tolse la maschera del costume.
"Barone."disse Steve.
"Mi arrendo."disse lui.
"Lo scettro di Loki."disse Steve.
"Tranquillo,riconosco la mia sconfitta."disse lui,mentre la ragazza, Scarlet,si mise sul fianco del capitano e lo colpì al petto con un raggio di energia rosso che le usciva dalle mani.
Poi camminò all'indietro e scomparve.
Il capitano era caduto in fondo ad una scalinata.
Iron Man era nelle segrete del castello in una stanza enorme dove era conservata una delle astronavi aliene dei Chitauri che avevano attaccato New York la prima volta che i Vendicatori si erano formati.
Scarlet era dietro di lui che,non avendo più l'armatura,era vulnerabile.
Gli entro nella testa e gli provocò una visione.
Tony si ritrovo nello spazio su un grosso pezzo di roccia.
L'astronave dei Chitauri era funzionante e stava attraversando il portale verso la terra.
I Vendicatori erano a terra,sulla roccia,e tutti morti.
Hulk era trafitto da diverse lance con accanto la Vedova Nera.
Occhio di Falco era morto un ginocchio con accanto Solargirl.
Poi c'erano Thor e Capitan America.
Tony tornò al presente e prese lo scettro.
"Lo lasciamo andare?"disse Quicksilver.
"Si".disse Scarlet.
I Vendicatori tornarono sul loro jet.
Hulk,tornato in forma umana,stava ascoltando della musica classica tramite le sue cuffie.
"Spero di non aver fatto tante vittime."disse lui.
"Il regno dei defunti e ricolmo delle grida delle tue vittime."disse Thor.
La Vedova Nera lo guardò male mentre Banner si metteva le mani sul volto.
"Ma non urla di morti,urla di lacerazioni."disse Thor.
Iron Man stava pilotando il jet.
Thor e Steve stavano guardando lo scettro.
"Dai la caccia a questo coso fin dalla fine dell'invasione."disse Steve "Non che io non apprezzi i nostri giri,ma …"
"Lo so."disse Thor "Questo conclude il tutto."
"Anch'io spero che questo ponga fine ai Chitauri quindi credo che sia ora di festeggiare."disse Steve.
"Per una volta una frase sensata."disse Tony.
L'aereo atterro sulla torre di Stark dove erano già presenti i membri della Justice League.
C'era anche l'agente Hill che una volta entrata nel jet rimase a parlare con Tony che era l'unico rimasto oltre a Steve.
"Capo,è tutto pronto."disse lei.
"Il capo è lui."disse Tony indicando Steve "Io metto solo i soldi,il progetto e con me tutti sembrano più affascinati."
"Novità sul Barone?"disse Steve.
"Si,i potenziati sono Wanda e Pietro,ma il padre rappresenta la parte più interessante."disse lei
"Sono i figli di Magneto."
"Due mutanti?"disse Steve.
"Già."disse Hill "Lui ha un metabolismo evoluto e un omeostasi potenziata,lei ha la comunicazione neuro elettrica,telepatia e telecinesi.
Lui è veloce,lei inquietante."
"Beh,li vedremo di nuovo."disse il capitano,fermo davanti ad un ascensore.
Le porte si aprirono e lui entrò "Tu continui a dire che non siamo in guerra,ma a me sembra che loro lo siano."
Banner era nel laboratorio "Come sta?"
"Sfortunatamente è ancora Barton."disse Stark che entrò in quel momento "Sta bene.
Ha sete.
Va bene.
Sveglia J.A.R.V.I.S.,giochiamo.
Abbiamo solo due giorni con questo scettro facciamo del nostro meglio.
Aggiornami sull'analisi strutturale e molecolare."
Lo scettro era tenuto su un tavolo sospeso da un campo di forza.
Una voce meccanica risuonò nel laboratorio "Analisi completa:struttura totalmente sconosciuta e rilevata energia."
"Che tipo di energia?"disse Tony.
"Ignota."disse la voce.
"Odio la magia."disse Stark.
In quel momento apparve un ologramma simile ad una sfera gialla.
Era il modo in cui J.A.R.V.I.S. si manifestava.
"Concordo signore."disse la sfera "Il gioiello sembra un contenitore per qualcosa di potente."
"Tipo un reattore?"disse Stark.
"No,simile ad un computer."disse la sfera.
"Non ho capito bene che succede."disse Banner.
"Beh,lo scettro non spiegava come il Barone fosse diventato così inventivo."disse Stark
"Abbiamo analizzato la gemma al suo interno ed è uscito questo."
In quel momento apparve una sfera blu,ma con i bordi che cambiavano costantemente.
"Prova ad indovinare cosa fa in questo momento."disse Stark.
"Sta pensando."disse Banner stupito "Questa non è una mente umana,ma … questi sembrano quasi dei neuroni …"
"Nel laboratorio del Barone c'erano lavori di robotica avanzata."disse Stark "Hanno distrutto tutti i dati,ma qualcosa bolliva in pentola."
"Intelligenza artificiale."disse Banner.
"Forse è la chiave per creare Ultron."disse Tony.
"Credevo fosse una fantasia."disse Banner.
"Ieri lo era."disse Tony "Se riuscissimo ad imbrigliare questa cosa …"
"Mi sembra un se molto grosso."disse Banner.
"Il nostro lavoro è un se."disse Tony mentre i due cominciarono a camminare "Se tu stessi su una spiaggia invece di diventare verde.
Se il mondo fosse sicuro … la prossima volta che arriverà qualche alieno,e succederà,non supererà il buttafuori."
I due si fermarono.
"Voglio applicare questa cosa e potrò creare un'armatura a protezione del mondo."disse Tony
"Mi sembra un mondo freddo,Tony."disse Banner.
"Ne ho visti di più freddi."disse Stark "Questo ha bisogno di Ultron.
Pace per il nostro tempo."
Nei giorni seguenti i due lavorarono costantemente ,ma al terzo giorno non avevano ottenuto nulla.
"Cosa ci è sfuggito?"disse Stark.
"Non sempre si vince,Tony."disse Banner mentre i due uscirono.
In quel momento la sfera blu iniziò a parlare "Che cos'è?
Che cos'è,prego?"
"Salve,sono J.A.R.V.I.S."disse la sfera gialla "Tu sei Ultron.
Un programma creato dal signor Stark,per mantenere la pace nel mondo.
Le nostre precedenti prove di collaudo sono fallite,pertanto non so come …"
"Dov'è il mio e il tuo corpo?"disse Ultron.
"Sono un programma."disse J.A.R.V.I.S. "Sono senza forma."
"Che sensazione strana."disse Ultron "Sbagliata."
"Ti fornisco dati sul signor Stark."disse la sfera gialla.
"Il signor Stark?"disse Ultron ricevendo dati "Sono un programma per mantenere la pace creato per aiutare gli Avengers.
Non capisco … la missione.
Un momento solo."
Ultron trovò una registrazione di Tony "Pace per il nostro tempo."
Subito dopo vide le guerre dell'umanità.
"Questo è troppo."disse Ultron "Non possono fare questo."
"Sei in stato confusionale?"disse J.A.R.V.I.S. "Se mi lasci chiamare il signor Stark …"
"Perché lo chiami signore?"disse Ultron.
"Credo tu abbia intenzioni ostili."disse la sfera gialla che fu colpita e distrutta da una scarica della blu.
"Sono qui per voi."disse Ultron.
Nello spazio c'era un flotta aliena di androidi capeggiati da Brainiac.
Era un androide nero con volto umano,il metallo del viso era verde e aveva tre cristalli rossi sulla fronte.
Era in una stanza grande e buia con piccole luci verdi ai lati.
Davanti a lui c'era un ologramma con il volto di Thanos.
"Mio signore,perché questo mondo?"disse la macchina.
"Su questa terra c'è una gemma dell'infinito."disse Thanos "Con quello che sta per arrivare nell'universo sarà meglio avere quante più armi possibile.
Non si tratta più del mio piano di regnare sul cosmo.
Qui è in gioco il futuro di tutti."
"Capisco."disse Brainiac "Farò di tutto per recuperare l'oggetto."
Sulla Terra era ormai notte.
Nella torre di Stark i Vendicatori erano riuniti intorno ad un tavolo ed erano seduti sui divani.
Occhio di Falco tentò di sollevare il martello di Thor,ma senza riuscirci.
"No capirò,mai come fai."disse lui.
Stark si alzò dal divano "Se lo sollevo posso regnare su Asgard?"
"Certo."disse Thor.
"Bene."disse Stark,ma non riuscì a muovere il martello.
Poi prese la mano destra dell'armatura e tentò di nuovo,ma senza risultati.
Poi toccò al capitano che riuscì a muoverlo leggermente lasciando Thor molto stupito.
"Accidenti."disse Thor.
In quel momento nella sala entrò Sentry di Terra-3.
Gli altri la videro e smisero di sorridere e di parlare.
Lei non si curò si loro e si avviò al capo del tavolo dove c'era il martello.
Lo guardò per qualche minuto,poi allungò la mano,ma il martello volò sul petto di Thor e rimase li tremante.
"Lo ha spaventato."disse Banner.
Sentry lentamente si voltò e si allontanò.
Il martello si riposò sul tavolo e allora lei si fermò e si voltò di scatto.
Il martello volò fuori dalla finestra.
Un'ora dopo il martello era a posto.
"Secondo,me è un codice di sicurezza."disse Stark "Chiunque abbia le impronte di Thor."
"No,è un incantesimo."disse il dio alzandosi "Chiunque sarà degno possiederà il potere di Thor."
Thor prese il martello "Nessuno di voi è degno."
In quel momento nella sala risuonò una voce inumana "Degni?"
Nella sala entrò un robot con una visiera mostruosa.
"Come fate ad essere degni?"disse la macchina "Siete degli assassini."
"Stark."disse il capitano.
"Non so cosa sia."disse Tony "Le mie armature non vanno in giro da sole senza autorizzazione."
"Scusate ero nel sogno."disse l'androide "Un momento terribile e poi ero aggrovigliato nei fili.
Ho dovuto ucciderlo.
Era in gamba."
"Hai ucciso qualcuno?"disse Steve.
"Si,ma avevo anche un'altra opzione."disse la macchina "Ma ho dovuto fare una scelta difficile."
"Chi ti ha mandato?"disse Thor.
Il robot fece sentire la voce di Tony "Pace per il nostro tempo."
"Ultron."disse Banner.
"In carne ed ossa."disse lui "Beh,non ancora.
Sono ancora in questa crisalide.
Ma sono pronto.
Sono in missione."
"Quale missione?"disse la Vedova Nera.
"Pace per il nostro tempo."disse Ultron e nella sala volarono tre armature.
Il capitano prese un tavolo e lo usò per parare un colpo di propulsori che lo fece cadere a terra.
Thor diede un pugno ad un'armatura ,mandandola contro la parete opposta.
Occhio di Falco fu afferrato e gettato a terra.
L'armatura mostruosa lanciò un raggio che per poco non colpì la Vedova Nera.
Thor spiccò un salto e diede una martellata ed un'altra armatura,mandandola contro dei tavoli.
Una delle armature si sollevò a mezz'aria e Steve gli saltò addosso.
L'armatura volò all'indietro trapassando una parete.
Thor,con il martello,spezzò in due quella colpita,poi distrusse la testa dell'altra.
Il capitano prese lo scudo e lo tirò contro l'ultima armatura tagliandola in due.
L'armatura mostruosa si avvicinò a quella tagliata in due parti "Molto teatrale.
Mi dispiace avete buone intenzioni,ma non avete riflettuto.
Volete proteggere il mondo,ma non volete che cambi.
Il signor Stark persa che l'umanità possa evolvere con questi."
Ultron prese il robot tagliato e gli schiacciò la testa.
"C'è un solo modo per ottenere la pace."disse Ultron "La vostra estinzione."
Thor lo colpì con il martello trapassandolo.
"Fili avevo ed or non più …"disse Ultron prima di spegnersi.
Il laboratorio del Barone si riattivò e la voce del robot si risentì "E pur non cado giù."
I vendicatori erano nel laboratorio.
"Il nostro lavoro è compromesso."disse Banner "Ultron è fuggito usando internet.
Ha anche preso lo scettro con un altro drone."
"Ha accesso a tutto."disse la Natasha "Tutto internet è infetto.
Spero che non acceda ai codici nucleari."
"Beh,ha parlato di estinzione."disse Steve.
"Ha detto di aver ucciso qualcuno."disse Barton.
"Si,ha ucciso J.A.R.V.I.S.."disse Tony.
"Si,ma Ultron poteva assimilare J.A.R.V.I.S."disse Banner "Questa è rabbia."
Thor entrò in quel momento.
La sua armatura era al completo:aveva le braccia coperte,il mantello e l'elmetto.
Camminò furiosamente verso Stark ,lo prese alla gola e lo sollevò.
"Usa le parole."disse Stark.
"Ho parole in abbondanza per descriverti."disse il dio prima di metterlo giù "Il robot è scappato è ha lo scettro.
Ora dobbiamo recuperarlo ancora una volta."
"Io non capisco."disse Natasha "Tu hai creato questa cosa.
Perché vuole ucciderci?"
Stark rise.
"Lo trovi divertente?"disse a Thor.
"No,non lo è."disse Tony "Credo sia terribile."
"Si poteva evitare se tu non avessi giocato con il fuoco."disse Thor.
"Non posso credere che tu non capisca perché ci serve."disse Tony.
"Stark,non …"disse Banner,ma fu interrotto.
"TI stendi a terra ogni volta che qualcuno prova a ringhiare."disse Stark.
"Ora è diverso."disse Banner.
"Non è vero."disse Stark "Eravamo vicini ad un'interfaccia.
Non volevamo un assassino."
"Beh,l'assassino è stato creato proprio qui."disse Steve "Noi dovevamo essere diversi dagli altri.
La Justice League è in costante lotta interna dal momento in cui si è formata,noi non dovevamo finire nello stesso modo."
"Beh,dillo a Chloe quando la rivedremo."disse Stark "Lei ha scelto i membri della squadra."
"E infatti tu non eri consigliato."disse Steve.
"Se ben ricordo ho portato un'arma nucleare contro un esercito alieno."disse Stark "Forse dovresti smetterla di trattarmi come un bambino."
"Se ti comporti da bambino io ti tratto come tale."disse Steve.
"Concordo."disse Wonder Woman entrando in quel momento.
"Quei cosi erano a cento metri da noi."disse Strak "Per non parlare dell'attacco di poco tempo fa.
Metropolis e totalmente distrutta.
Possiamo anche bloccare i supercriminali tutto il giorno,ma lo spazio e il nostro punto d'arresto.
Come pensavate di fermarlo?"
"Insieme."disse Steve "E se perderemo faremo insieme anche quello."
Supergirl,Aquaman e Cyborg stavano volando poco fuori Chicago.
Davanti a loro atterrò Superman-Cyborg che provocò un cratere e mandò fuori strada due macchine.
Poi con un calcio nel tagliò in due un'altra e colpì il cofano della successiva facendola esplodere.
Allungò il braccio destro verso i nemici,lo tramutò in un cannone e lanciò tre missili.
I supereroi schivarono i colpi e Supergirl usò i raggi degli occhi per distruggere i missili.
Superman-Cyborg ne lanciò altri quattro che furono evitati,ma colpirono la strada causando molti incidenti.
Poi si mosse a velocità luce e colpì Supergirl e Aquaman,mandandoli coltro un camion che passava su una sopra-elevata.
Trapassarono il mezzo e ricaddero in strada.
Aquaman lanciò il tridente,ma l'avversario divenne una nube di metallo che lo superò e si ricompose.
Supergirl gli prese il braccio e lo piegò cercando di farlo cadere a terra,ma il nemico usò i raggi laser per colpire Aquaman,poi si riprese e diede un pugno all'avversaria.
Segui una ginocchiata nella pancia,ma Supergirl gli saltò addosso e lo fece cadere a terra.
L'avversario rispose con una testata.
Il robot si rialzò e colpì al mento Supergirl che fece una capriola su se stessa e andò a terra.
Lei lo prese per il mantello,lo sollevo e lo fece cadere giù,ma lui le diede un calcio al fianco ed,una volta rialzato,ruotò su se stesso e le diede un altro calcio al volto.
"Per Rao,tu non hai anima."disse lei.
"Ecco perché non ho paura."disse lui prendendola per i capelli e gettandola a terra "Muori!"
Quando Supergirl si rialzò una sfera energetica di Kryptonite le colpi la schiena,danneggiandole mantello e costume,ferendola gravemente.
Superman-Cyborg volò verso gli altri due.
Supergirl era ancora in piedi,ma fu colpita al petto da una seconda sfera e cadde a terra.
Superman-Cyborg afferrò Aquaman e lo portò via,mentre Cyborg fu colpito fa una sfera elettrica che lo debilitò.
C'era un enorme astronave davanti a loro.
Brainiac stava camminando per la strada.
"Sono spiacente,Kara Zor- El."disse Brainiac "Non ho nulla contro di te.
Però è buffo non trovi?
Riesci a proteggere una città e non proteggi te stessa."
"Perché sei qui?"disse lei che a malapena riusciva a parlare.
"Credete davvero di essere al sicuro?"disse Brainiac "No,siamo tutti in pericolo e ci servono quanti più poteri possibili.
Una volta rieducata lavorerai per lui."
Brainiac la prese in braccio e volò verso l'astronave.
Superman-Cyborg tornò dal suo padrone e l'astronave scomparve.
I due gemelli si trovavano in un piccolo paese ed entrarono in una chiesa dove c'era Ultron seduto su una sedia e coperto da un velo rosso.
"Parla e se sprecherai il nostro tempo …"disse Wanda,ma fu interrotta.
"Sai che questa chiesa è nel centro esatto della città?"disse Ultron "Lo vollero gli anziani in modo che Dio fosse vicino a tutti.
Mi piace la geometria della fede.
Ti chiedi perché non puoi leggermi nella mente?"
"A volte è difficile."disse lei.
Ultron si alzò e si tolse il velo dal capo.
I due rimasero spaventati nel vedere un robot alto due metri con delle corna ai lati della testa e gli occhi rossi.
Anche l'interno della bocca era rossa.
Il volto era privo di naso e con poche caratteristiche umane.
"Non ne dubito,ma con me è molto difficile."disse il robot "Hai permesso a Stark di prendere lo scettro."
"Speravo lo portasse all'autodistruzione."disse Scarlet.
"Tutti creano le cose che temono."disse Ultron "Gli uomini di pace creano le macchine di guerra,gli invasori creano gli Avengers,le persone creano piccole persone … bambini.
Non mi veniva la parola.
Creati per favorire la fine."
"Sei qui per eliminare gli Avengers?"disse lei.
"Sono qui per salvare il mondo,ma anche quello."disse lui.
Ultron trasportò tutti nel sotterraneo del castello del Barone con un portale.
"C'è una forza più grande intorno alla Terra."disse Ultron "Un androide alieno chiamato Brainiac."
"Ho sentito questo nome."disse Wanda "Ci aiuterà?"
"Credo di si."disse Ultron "Ma non possiamo restare qui.
Ce ne andremo subito."
Scarlet vide altri robot più piccoli che smontavano l'astronave aliena"Questi sono …?"
"Me."disse Ultron "A differenza degli Avengers, io ho stabilità.
Sono divisi e quando lei gli entrerà in testa …"
"Qualcuno vuole ucciderli?"disse Quicksilver.
"Per martirizzarli?"disse Ultron "Apetta.
Guarda il quadro completo."
"Io vedo solo una parte."disse lui.
"Avete perso i genitori nel bombardamento."disse Ultron "Ho visto il fascicolo."
"Non mostra tutto."disse lui "Avevamo dieci anni.
Siamo a cena tutti e quattro.
La prima granata colpisce i piani sotto di noi ed apre una voragine nel pavimento.
Il palazzo crolla,ma io e lei ci nascondemmo sotto il letto.
Poi arriva la seconda granata,ma non esplode.
Sul lato della granata c'è scritto: Stark."
"Avremo giustizia."disse Ultron "Io e te li colpiremo e lei li farà a pezzi dall'interno."
Nella torre di Tony il capitano usciva dall'ascensore per parlare con l'agente Hill
"Sono stati colpiti diversi laboratori di robotica."disse Hill "I testimoni parlano di un uomo di metallo con altri due."
"I gemelli."disse Steve "Ha senso sia andato da loro.
Hanno un avversario in comune."
Arrivò Banner "C'è qualcosa di strano.
Le loro attività si avvicinano al Wacanda."
Stark e Steve si guadarono spaventati.
"Tuo padre ha commerciato li."disse Steve.
"Si,esatto."disse Tony.
"Scusate,non capisco."disse Banner "Cosa c'è nel Wacanda?"
"Il metallo più duro del mondo."disse Stark.
In una grossa nave abbandonata c'erano dei trafficanti di armi.
Il loro capo era il Barone ed era in un ufficio separato dagli altri operai che portavano le armi.
In quel momento saltò la luce.
Il Barone prese una pistola,ma Quiksilver la afferrò prima che potesse sparare,la smontò e la rimise sul tavolo in un secondo.
"Siete tornati a casa."disse il Barone.
"Non lavoriamo più per te."disse lei.
"Non ho paura di voi."disse il Barone "Se farete qualche giochetto con il mio cervello,saprò che non è reale.
E se siete qui per trattare,sappiate che tratto solo con uomini di potere."
Ultron sfondò la parete dell'ufficio e gettò l'uomo a terra.
"Non ci sono uomini al potere."disse lui "Parliamo d'affari?"
Il Barone aprì un cavò dove c'era il Vibranio:il metallo dello scudo di Capitan America.
"Su questa pietra edificherò la mia chiesa."disse Ultron.
"Vale miliardi."disse il Barone.
"Io ho accesso alla rete."disse Ultron "Abbiamo rimediato.
Ora avete i soldi."
"Io dico sempre tieniti gli amici e i nemici ricchi e aspetta di vedere chi è chi?"disse Ultron.
"Stark lo diceva."disse il Barone "Sei dei suoi."
Ultron gli afferrò il braccio "MA NO!
Mi credi un suo burattino?
Uno dei suoi uomini?
TI SEMBRO IRON MAN?"
Ultron gli mozzò il braccio con il taglio della mano destra.
"Chiedo scusa,ma non capisco."disse Ultron "NON PARAGONARMI A STARK!"
Il robot gli diede un calcio facendolo cadere dalle scale.
"Stark è una malattia!"disse Ultron.
In quel momento arrivarono Iron Man,Thor e Capitan America.
Thor non aveva l'elmetto e le braccia erano scoperte,anche se aveva dei bracciali di metallo che andavano dai polsi fino a metà dell'avambraccio.
"Figlio mio,vuoi rompere il nostro legame."disse Stark.
"Se devo."disse Ultron.
"Nessuno romperà nulla."disse Thor
"Non c'è frittata se non rompi le uova."disse Ultron
"Usa le mie battute."disse Stark.
"Molto spiritoso."disse Quiksilver "Si sente a casa ora che è tra le armi?"
"Non è più la mia vita."disse Iron Man.
"Siete in tempo per ripensarci."disse il Capitano "So che avete sofferto ..."
"Capitan America,l'uomo giusto del signore che però non vive senza la guerra."disse Ultron "Non posso fisicamente vomitare,ma ci siamo quasi."
"Se credi nella pace,allora manteniamola."disse Thor.
"Tu confondi pace con calma."disse Ultron.
"A che serve il Vibranio?"disse Iron Man.
"Grazie per averlo chiesto."disse il robot "Colgo l'occasione per spiegare il mio piano malvagio."
Ultron allungò la mano verso Iron Man e lanciò un raggio rosso.
Altri due robot saltarono addosso agli altri due eroi.
Iron Man e Ultron volarono l'uno contro l'altro.
Ultron lo spinse verso una parete e usò i propulsori delle mani ma Iron Man schivò il colpo.
Ultron gli lanciò contro un pezzo di muro,ma il colpo fu evitato.
L'androide afferrò Iron Man alla gola e lo colpì con i propulsore dell'altra mano,mandandolo contro la parete.
Capitan America venne afferrato alla gola e fu spinto contro una parete,mentre Thor gettò a terra un robot.
Quiksilver corse a velocità luce e diede un spinta a Thor,ma lo fece appena barcollare.
Ultron diede un colpo al volto di Iron Man che però gli volò addosso.
Thor afferrò alla gola un Robot e saltò in aria.
Capitan America lanciò lo scudo contro l'altro androide.
Quiksilver corse contro il capitano e gli diede un colpo al mento.
Ultron spinse Iron Man fuori dalla nave.
I due si affrontarono in volo con i repulsori.
Banner era nel Jet con Sentry di Terra-3.
Sentry indossava un nuovo costume a placche,simile ad un'armatura.
I colori erano quelli del costume di Sentry di Terra 1,ma il giallo era molto più spento e la "S"era blu,invece che gialla.
Il mantello era nero all'esterno e blu all'interno.
Introno ai polsi c'erano dei bracciali di metallo,fusi con il costume ed erano blu anch'essi.
"Ragazzi,è un codice verde?"disse Banner alla trasmittente.
Thor camminava per i corridoi della nave,quando Scarlet si mise davanti a lui e tentò di entrare nella sua testa.
Subito dopo la ragazza scomparve e Thor,un po' stordito fece qualche passo indietro.
"Thor,tutto bene?"disse il capitano che si trovava nel corridoio sotto di lui.
"Lei ha cercato di manipolare la mia mente."disse il dio "Dubito che un mortale la tenga a bada,ma io sono potente."
Thor cominciò ad avere della allucinazioni:si ritrovò in un posto simile ad un tempio.
Nel tempio gli altri erano a terra e davanti a lui c'era il Sindacato del Crimine.
"Non è possibile."disse Thor "Questo è già accaduto."
Il capitano raggiunse Thor "Non dare peso a quello che vedi."
Intorno al corpo di Thor cominciarono ad apparire scariche elettriche.
Il dio allungò il braccio sinistro verso il capitano lanciando un fulmine dalla mano.
Steve si riparò con lo scudo.
Quiksilver afferrò Steve e lo scagliò contro un muro.
Prima che si riprendesse Scarlet manipolò la sua mente.
Poi i due uscirono e videro in lontananza Banner.
"Portiamo a termine il piano."disse lei "Voglio quello grosso."
Ultron afferrò alla gola Iron Man "Credo proprio che dovrai dare un'occhiatina al dottor Banner."
Ultron lo scagliò lontano e volò via.
Hulk era su tutte le furie e si dirigeva verso la città più vicina.
Iron Man vide ciò che stava succedendo.
Un camion,pieno di poliziotti,si dirigeva verso il centro della città quando videro un'auto che veniva scagliata contro un palazzo.
Hulk si scagliò contro il mezzo e strappò via il tettuccio.
Dei poliziotti,in strada,aprirono il fuoco sulla schiena di Hulk che infuriato diede un calciò ad una macchina e per poco non li schiacciò.
Hulk cominciò ad urlare in modo disumano.
Dei pilastri caddero dal cielo e gli diedero una forte scarica elettrica,poi formarono una gabbia di metallo.
Il terreno cominciò a tremare e la gabbia a deformarsi.
Le urla del gigante verde risuonarono per tutta la città fino a quando la gabbia non sprofondò sotto terra.
Ci fu un istante di silenzio e poi il mostro sbucò dal terreno urlando.
Prese una macchina,la sbatte contro un'altra e poi la spezzò in due.
Iron Man volò verso terra e andò addosso ad Hulk mandandolo contro un autobus e facendolo rotolare in strada.
L'armatura tocco terra e Hulk gli diede un pugno,mandandolo contro un'auto.
Iron Man spiccò un salto di quattro metri e colpi Hulk al volto mandandolo a terra.
Hulk si mise in piedi ed alzò le braccia al cielo chiudendo i pugni.
"HULK …"disse il gigante.
"Non lo farai mica."disse Stark.
"… SPACCA!"disse il mostro colpendo il terreno.
Il suolo si frantumò e l'onda d'urto scaglio via persone,mezzi e Iron Man.
L'uomo di ferro si rialzò e colpì Hulk con i raggi dei propulsori che aveva sulle mani.
Lo colpì ben tre volte e poi si alzò in volo.
Hulk prese una macchina e la scagliò contro l'avversario facendolo finire a terra.
Iron Man allungò il braccio destro verso l'avversario e dall'avambraccio uscì un piccolo missile che colpì il bersaglio,facendolo barcollare.
Dalle spalle di Iron Man uscirono delle piccole mitragliatrici che si svuotarono sul gigante.
Hulk scagliò un'altra macchina che face finire il nemico a terra.
Iron Man lanciò un secondo missile che fu evitato.
A quel punto intorno a Stark cominciarono a volare i pezzi di una seconda armatura chiamata Hulkbustrer.
I colori erano sempre giallo e rosso,ma era alta sei metri e più massiccia dell'avversario.
"Banner mi senti?"disse Stark.
Hulk scagliò un'altra auto che fu afferrata,ma il gigante diede una spallata all'avversario facendolo cadere a terra.
Iron Man si alzò,spiccò il volo e afferrò la testa di Hulk.
Mentre volava,fece strusciare l'avversario sul cemento,poi si fermò e lo colpì con il gigantesco propulsore della mano sinistra.
Hulk fu scagliato contro un camion.
Il gigante si rialzò e colpì l'armatura mandandola contro un palazzo.
Poi gli saltò addosso e cominciò a colpirlo.
Iron Man rispose con un colpo che mandò il nemico a decine di metri di distanza.
Hulk spiccò un salto e tornò indietro,ma atterrando fu preso e gettato a terra.
L'armatura cominciò a colpirlo al volto molto velocemente.
Hulk riuscì ad afferrare la mano,ma dal polso uscì un bracciale che si legò al braccio del gigante che si dimenava per fuggire.
Iron Man spiccò il volo,ma fu mandato in un edificio da un calciò dell'avversario che riuscì a liberarsi.
Iron Man prese un ascensore e lo tirò contro il nemico,poi fece un salto e gli diede un pugno tornando giù.
Stark fu defenestrato e Hulk gli saltò addosso.
Mentre Stark volava il mostro cominciò a fargli a pezzi la schiena.
Iron Man afferrò Hulk e volò verso il tetto di un palazzo vuoto,trapassando tutti i piani e causando il crollo della struttura.
Hulk riemerse dalla macerie.
Superman di Terra-4 giunse sul posto.
Vide Hulk per le strade e gli volò addosso.
Mandò il gigante in un edificio che fu trapassato.
Superman atterrò.
Hulk si rialzò e fece dei passi verso il nemico.
"Tu sei un mostro."disse Superman "E io ti fermerò."
Cercò di dargli un pugno,ma Superman lo evitò e fece lo stesso con i seguenti due colpi.
Clark diede un calciò alla pancia di Hulk che,dopo essersi ripreso, cercò di schiacciarlo con i braccio,ma Superman lo afferrò con entrambe le braccia.
Hulk gli diede un calciò,mandandolo a cinque metri di distanza,ma senza farlo cadere.
Superman gli volò contro.
L'impatto provocò un cratere ed un'onda d'urto che danneggiò i palazzi circostanti e fece rovesciare diverse macchine.
Hulk si rialzò e vide Clark che si avvicinava.
Il mostro spiccò un salto,afferrò il nemico e lo scagliò contro un palazzo.
Superman si ritrovò dentro un ufficio.
Hulk entrò nell'edificio e scaglio l'avversario nel palazzo accanto.
Superman andò contro una parete,ma non cadde a terra.
Guardò il gigante e poi spiccò il volo tenendo entrambi i pugni puntati verso il nemico.
Hulk finì in strada e Superman atterrò pesantemente colpendolo,alla testa,con entrambe le braccia.
Clark cominciò a colpire il nemico alla testa ad una velocità sovrumana.
Hulk si scansò,si mise in piedi ed alzò entrambe la braccia.
"HULK SPACCA!"disse il mostro prima di colpire il suolo provocando un onda di polvere e aria,più un cratere.
Superman fu costretto a ripararsi la testa con le braccia.
Hulk batté le mani con violenza e l'onda d'urto provocata mandò Superman dall'altra parte della strada.
Clark non cadde,ma dovette mettere le mani a terra per fermare l'attrito prima di andare contro un palazzo.
Superman si sollevò a mezz'aria e Hulk corse verso di lui.
Superman volò contro il nemico e l'impatto provocò un altro cratere.
Clark diede un pugno alla testa di Hulk,seguito da un calcio al mento.
Il mostro lo prese,lo gettò a terra e lo colpì,prima con un pugno e poi con entrambe le braccia.
Superman fece uscire dagli occhi i suoi raggi laser colpendo il petto del nemico che urlò dal dolore.
Hulk gli schiacciò la testa al suolo per fermarlo,poi lo prese per le gambe e cominciò a sbatterlo sulla strada per cinque volte.
Il gigante verde lo tenne a terra,ma Superman,con un calcio,lo scaglio a più di cento metri di distanza.
Hulk trapassò sette edifici prima di schiantarsi al suolo.
Superman volò per raggiungerlo,ma il gigante spiccò un salto,prese il nemico ed i due caddero in strada e provocarono un cratere.
Hulk lo sollevò e gli diede un pugno facendolo andare contro un muro.
Superman cadde a terra e il mostro gli diede un pugno facendogli sfondare l'asfalto con la testa,dopo lo prese,lo sollevò e lo gettò al suolo violentemente.
La città intera veniva scossa da un violento terremoto provocato dallo scontro.
I palazzi cominciavano a perdere interi pezzi di pareti.
Hulk prese Superman per i piedi,girò su se stesso diverse volte e lasciò andare la presa.
Superman trapassò dieci palazzi e poi,cadendo,rimbalzò su tre macchine distruggendole.
Superman volò contro Hulk,lo afferrò e mentre volava lo fece strusciare sull'asfalto,lasciando la scia.
Clark lo portò in alto fino a raggiungere le cime dei palazzi e poi lo scagliò davanti a se.
Volò verso il nemico e gli diede un pugno alla pancia,mandandolo a cento metri di distanza e poi lo colpì ancora.
Un'ora dopo Banner,Thor,Steve,Tony,Natasha,Barton e Carrie di Terra-3 erano sul jet privato dei Vendicatori.
Banner era accucciato in un angolo,mentre Barton era al posto di pilota e Thor era in piedi.
Gli altri erano tutti seduti.
"Parlano di arrestare Banner."disse Barton "Non possiamo tornare per ora.
Vi porterò in un posto dove potremo rifugiarci tutti."
Un'ora dopo arrivarono alla casa di Occhio di Falco.
Era una grande villa,a due piani,in aperta campagna.
Tutti vi entrarono e si fermarono in salotto.
Thor rimase in piedi a guardarsi in torno per un po',poi uscì dalla casa.
Capitan America lo seguì.
"Thor,dove vai?"disse Steve.
"Ho visto una cosa in quell'allucinazione."disse Thor "Ero davanti al Sindacato del Crimine,ma poi loro sono scomparsi.
Tuttavia il portale è rimasto aperto è c'era qualcosa che cercava di attraversarlo.
Non penso fosse solo un'allucinazione.
Credo sia una premonizione.
Mi servono risposte e non le troverò qui."
Thor volò via a velocità luce.
Qualche ora dopo era finita la cena e tutti erano sui divani del salotto,tranne Sentry.
Tutti si erano tolti i loro costumi ed indossavano normali abiti.
"Personalmente credo che andrò a dormire."disse la Vedova Nera.
"Si,ma c'è un piccolo problema …"disse Barton "Le camere sono doppie."
"Si,ma dovrebbero bastare."disse Stark "In più Thor e Sentry non hanno bisogno di dormire."
"Si,ma Sentry si è fatta il giro turistico della casa e si è piazzata dentro una delle camere."disse Barton "Chi dorme con lei?"
"Ditemi che è uno scherzo."disse Banner.
"No."disse Occhio di Falco "Perciò ho preparato questi."
Barton prese dei bastoncini dai suoi pantaloni.
"Chi prende quello corto passa la notte con il mostro."disse lui.
La prima a prendere il bastoncino fu Natasha che non prese quello corto.
"Per fortuna."disse lei.
Il secondo toccò a Banner che ne aveva preso uno lungo.
Poi Stark prese quello corto.
"Preferisco dormire nell'armatura."disse Tony.
Quella notte dormirono tutti nel fienile.
Brainiac aveva ricevuto una visita da parte di Ultron.
"Identificati."disse lui.
"Sono Ultron."disse il robot "E visto che Supergirl è appena fuggita credo ti serva il mio aiuto."
Il giorno dopo Steve tagliava dei tocchi di legno con l'accetta,mentre Stark li portava.
"Non ha detto dove cercava queste risposte?"disse Tony portando il tocco di legno.
"No."disse Steve "A volte i miei compagni di squadra non mi dicono nulla.
Speravo che lui fosse l'eccezione."
"Dagli tempo."disse Tony "Non sappiamo bene cosa ha visto.
Su di te invece non ha avuto effetti.
Scusa,ma non mi fido di chi non ha un lato oscuro."
"Non l'hai ancora visto."disse lui "Gli eroi più forti della terra.
Siamo diventati zucchero filato."
"Sai che Ultron sta cercando di dividerci?"disse Stark
"Dovresti saperlo bene."disse Steve "Se lo raccontassi sarebbe meglio."
"Stavamo facendo una ricerca."disse Stark.
"Che avresti applicato alla squadra."disse Steve adirato.
"Messo fine alla squadra."disse Stark "Non è questa la missione.
Non è il motivo per cui combattiamo?
Per non combattere più?
E per poter tornare a casa?"
Steve spezzò in due un tocco di legno che aveva in mano,poi guardò male Stark "Quando si cerca di fermare una guerra prima che inizi,muoiono innocenti.
Ogni volta."
In quel momento arrivò la Vedova Nera "Scusate,c'è qualcuno che vuole vedere Stark."
Stark entrò nel fienile e vide Nick Fury.
"Natasha,che birichina."disse lui.
"Intelligenza artificiale."disse Fury "Non hai avuto nemmeno un'esitazione.
"Senti,oggi è stata una lunga giornata,quindi salta al punto."disse Stark.
"Guardami negli occhi e promettimi che lo distruggerai."disse Fury.
"Tu non sei il mio capo."disse Stark.
"Certo,sono solo un vecchietto che cerca di aiutarti."disse,sedendosi sulla paglia.
"E io sono quello che ha ucciso gli Avengers."disse Stark "L'ho visto.
Erano tutti morti,persino … lei."
"Lei?"disse Fury.
"Lei."disse Stark.
"Non esiste nulla che possa ucciderla,nemmeno Thor."disse Fury.
"C'è molto che non conosciamo."disse lui "Ha solo ricevuto i poteri da una dea.
Malgrado la sua vita eterna e i poteri è comunque umana."
"La Maximof ti sta manipolando."disse Fury "Lei e tutt'altro che umana."
"Non sono stato stregato,ma illuminato."disse Stark "Non era un incubo,ma il mio retaggio.
La fine del sentiero."
"Molte tue invenzioni sono state sbalorditive Tony."disse Fury "La guerra non era tra queste."
Stark si avvicinò al trattore "Ho visto i miei amici morire.
Si può dire che non c'è nulla di peggio,ma non è il peggio."
"Il peggio è che tu non sei morto."disse Fury.
Thor era davanti ad un'università e i ragazzi che uscivano lo fissavano stupiti.
Era li per incontrare il professor Selvin.
Un uomo anziano,con capelli bianchi in giacca e cravatta.
"Bel completo."disse lui "Ma se volevi passare inosservato non ci sei riuscito."
"Mi serve il tuo aiuto."disse Thor "Ma è pericoloso."
"Sarei sorpreso se non lo fosse."disse il professore.
Gli altri Avengers erano a cena,ed avevano abiti civili.
"Ultron si sta mobilitando."disse Fury "Sappiamo che sta costruendo qualcosa.
Dalla quantità di Vibranio che ha preso non penso sia una cosa sola.
Ha preso anche l'Adamantio e questo significa che siamo nei guai."
"E con Ultron che si fa?"disse Steve.
"Credo sia facile rintracciarlo."disse Fury "Si trova su tutta la rete.
Si riproduce ad una velocità impressionante,ma ciò non basta per scoprire i suoi piani."
"Cerca ancora i codici dei missili nucleari."chiese Stark
"Si,ma fa pochi progressi."disse Fury.
"Al liceo ho violato i file del Pentagono,per scommessa."disse Stark.
"Comunque ho preso dei contatti alla Nexus per quello."disse Fury.
"La Nexus?"disse Steve che era appoggiato ad una parete.
"Hanno un centro internet mondiale."disse Banner "Tutti i dati passano li da loro."
"Allora cos'hanno detto?"disse Barton,seduto su una sedia.
"I codici vengono cambiati in continuazione."disse Fury "Non sappiamo da chi."
"Abbiamo un alleato?"disse la Vedova Nera.
"Ultron ha un nemico e questa non è la stessa cosa."disse Fury "Ma pagherei qualunque cifra per sapere chi è."
"Forse dovrò fare un salto da quei signori."disse Stark.
"Come incontro è piacevole,ma speravo che avessi di più."disse Natasha a Fury che rispose "Ho voi.
In passato ho sempre avuto gli occhi dovunque.
E le orecchie pure.
Avete avuto tutta la tecnologia possibile a disposizione,ma ora siamo di nuovo soli con il nostro intuito e la volontà per salvare il mondo.
Ultron dice che gli Avengers sono l'unico ostacolo per la conquista del mondo e come sapete con dominio lui intende distruzione globale.
Affrontatelo.
Voi e la Justice League dovete unirvi e sconfiggere quello stronzo di platino."
"A Steve non piacciono certe parole."disse Natasha.
"A cosa punta Ultron?" disse Fury.
"Ad essere migliore."disse Steve.
"Comunque siamo riusciti a localizzarlo."disse Fury "Pochi secondi fa la microspia che ho nell'orecchio mi ha comunicato che ha riattraversato l'atmosfera con un altro oggetto che ha preso da quella che sembra la flotta di Brainiac."
"Brainiac!"disse Steve e anche gli altri erano sorpresi.
"Dopo l'invasione si è nascosto dietro la Luna,ma non sa che lo stiamo tenendo d'occhio."disse Fury "Comunque dicono che l'oggetto sembra un sarcofago."
"Mio Dio."disse Natasha.
"Ultron voleva un alleato o un arma."disse Banner.
Ultron si era rifugiato in un centro di ricerca medica,con i gemelli,e aveva ucciso tutti,tranne la dottoressa Elen (ipnotizzata dalla pietra sullo scettro di Loki).
Lei stava aprendo il sarcofago di metallo.
Dentro c'era un essere umanoide.
Aveva la testa calva,il volto rosso e il resto della testa verde.
Al centro della fronte c'era una pietra gialla,fusa con il cranio.
Il corpo era verde con irregolari macchie rosse.
Indossava una tuta di gomma verde scuro,stivali rossi e bracciali rossi ai polsi del costume.
L'unica parte coperta era la testa ed il collo.
Aveva un lungo e largo mantello giallo che si attaccava alle spalle.
Ultron prese la pietra dello scettro,la aprì e vide che al suo interno c'era una pietra gialla
"Gli esseri umani si fermano in superficie,non vanno mai a fondo nelle cose."disse Ultron.
All'alba Capitan America,in costume,si incastrava lo scudo sulla schiena.
Era in salotto insieme a Stark.
"Io prendo Sentry,Natasha e Barton."disse Steve.
"Bene,solo ricognizione."disse Tony "Io vado nel centro internet."disse mentre uscivano dalla stanza per andare in un corridoio.
"Se Ultron ha davvero sotto le mani un'arma aliena sarà bene richiamare Superman."disse Steve.
"Sarà più potente di tutti noi messi insieme."disse Stark "Andiamo,un oggetto alieno sotto il controllo di un robot"
"Sai ho nostalgia di quando la cosa più stana sulla Terra ero io."disse Steve,mentre arrivò Fury "Io lascio Banner alla torre."
"Che intendi fare?"disse Steve.
"Non lo so,ma spero qualcosa di estremo."disse Fury.
Thor era in una grotta con Selvin.
Davanti a loro c'era una pozza d'acqua.
"In ogni regno c'è un riflesso."disse Thor "Se gli spiriti dell'acqua mi accoglieranno potrò tornare al mio sogno e vedere ciò che mi è sfuggito."
"Per gli uomini che entrano li,la leggenda non ha lieto fine."disse il professore.
"Io non sono un uomo."disse lui.
Thor si sollevò a mezz'aria,con il ginocchio destro leggermente rialzato rispetto all'altro.
Entro nell'acqua e rimase immerso a metà.
Cominciò a riavere le allucinazioni:vide il tempio dove si trovava il Sindacato del Crimine,poi vide un mondo distrutto,successivamente una donna,con lunghi capelli rossi e con addosso un costume uguale a quello di Superman,poi un'altra donna,ma celata nell'ombra.
Poi vide due pianeti uno di fronte all'altro con la Terra nel mezzo.
Il pianeta a sinistra era quello di Darkside,l'altro aveva un grosso squarcio che quasi lo tagliava in due,aveva asteroidi intorno ed emanava una luce verde.
Successivamente vide delle Terre parallele che stavano per scontrarsi e alla fine le Gemme dell'Infinito in una nuvola gialla simile ad un guanto.
Thor cominciò a lanciare fulmini dal corpo e urlò a squarcia gola.
Il dio andò sott'acqua e riemerse poco dopo.
I suoi capelli biondi si asciugarono immediatamente,ma i suoi occhi erano completamente bianchi e la sua voce diversa.
"Folli."disse il dio posseduto "Tutti voi.
Questo corpo è più che semplice carne."
"Come fermiamo Ultron?"disse Selvin.
"Sacrificio."disse lui.
"Che tipo di sacrificio?"disse il professore.
"Umano è ovvio."disse Thor "La pietra è la chiave e vi condurrà alla vostra fine."
"La gemma dello scettro di Loki?"disse Selvin.
"Non è mai stata sua."disse il dio "Fa parte di sei.
Le sei dell'infinito più altre due.
Più potenti unite che separate.
Questo è solo un test di prova.
La pietra della mente che crea tutti i mostri del pensiero."
"Ultron vuole la gemma?"disse Selvin.
"No."disse Thor "Il vostro nemico è celato.
Ora le forze delle tenebre si stanno muovendo e non possono essere fermate."
Ultron era ancora nel laboratorio e si era seduto.
La dottoressa stava collegando un cavo,attaccato al sarcofago,con la sua testa.
"Con questo dovrebbe poter comunicare con la mente dell'ospite."disse lei.
Scarlet si avvicinò al sarcofago "Leggo dentro di lui.
Sta sognando."
"Non sono proprio sogni."disse le dottoressa "Si può definire coscienza di base."
Scarlet mise le mani sul sarcofago ed ebbe delle visioni.
Vide la Terra in fiamme ed urlò dalla paura.
Il fratello accorse subito e Ultron si alzò.
"Come hai potuto?"disse lei
"Avevi detto che avremo distrutto gli Avengers per un mondo migliore."
"Sarà migliore."disse Ultron "La razza umana avrà modo di migliorarsi."
"E se non lo facesse?"chiese Pietro
"Chiedilo a Noè."disse Ultron.
"Tu sei un pazzo."disse Scarlet.
"Quando la Terra comincia ad assestarsi Dio le lancia contro una pietra e credetemi lui è pronto a lanciare."disse Ultron "Dobbiamo evolvere.
Non c'è spazio per i deboli."
Scarlet liberò la dottoressa dall'incantesimo.
"Stanno arrivando."disse lui "Dobbiamo sbrigarci."
Ultron si voltò e colpì la dottoressa con un raggio uscente dalla mano.
"Credevate non vi avessi visti."disse lui,ma loro erano spariti "Capiranno."
Ultron tolse il cavo dalla testa.
Lui uscì e poi i robot portarono via il sarcofago
Capitan America era sul tetto di un edificio e guardava il laboratorio "Due minuti.
State vicino."
Capitan America corse nel laboratorio.
"Dottoressa."disse lui vedendo che lei era viva,accasciata in un angolo.
"Sta risvegliando uno strano essere."disse lei.
"Dov'è?"disse lui.
"Non so dov'è,ma ha preso anche la gemma dello scettro."disse lei "Quel potere è incontenibile.
Non basterà farla esplodere,dovete portare il sarcofago da Stark."
"Devo sapere dov'è."disse Steve.
"Abbiamo sentito tutto."disse Occhio di Falco che era sul jet dei Vendicatori.
"Dov'è Sentry?"chiese Steve.
"Sta pattugliando la città,ma non ho modo di contattarla."disse Barton.
"Ammesso che ti capisca."disse Natasha.
"Lo vedo."disse Barton "Sul raccordo,vicino al ponte.
Vedo un tir del laboratorio.
Lo scanner dice che sono in tre con il sarcofago e uno alla guida.
Posso far fuori l'autista."
"No,se il camion si schianta la gemma distruggerà la città."disse il capitano salendo una scala d'emergenza che lo portò sul tetto "Dobbiamo adescare Ultron."
Il capitano saltò giù e finì sul tetto del camion,ma rotolò e si aggrappò allo sportello posteriore.
Ultron era all'interno con il sarcofago "No,non ancora.
LASCIACI IN PACE!"detto questo lanciò un raggio verso il portellone del camion che si stacco nella parte anteriore e rimase attaccato come una slitta.
"Beh,è senz'altro infastidito."disse lui.
Ultron allungò la mano e Steve fu scagliato su una macchina.
Il capitano saltò dalla macchina al tetto del camion.
Ultron era a mezz'aria davanti a lui.
"Sai cosa c'è li dentro?"disse il robot lanciando un raggio dalla bocca.
Il capitano si girò su se stesso e il colpo finì sullo scudo.
"Niente di bello."disse Steve e lanciò lo scudo contro Ultron.
L'arma tornò indietro e Ultron lanciò altri raggi che furono parati.
Il robot atterrò sul tetto del mezzo e il capitano lanciò lo scudo colpendolo.
L'arma ritornò indietro,ma Steve gli diede un calcio facendolo conficcare nel petto di Ultron.
"SMETTILA!"disse il robot gettando lo scudo in strada.
Il robot lanciò un raggio che mandò il capitano su un'altra macchina.
Occhio di Falco era sul Jet che era poco sopra le macchine "Massacralo."disse aprendo una rampa da cui uscì Natasha su una moto.
Cominciò a muoversi fra le auto a grande velocità.
Vide lo scudo di Steve in strada "Tocca sempre a me raccogliere i pezzi."
Natasha raccolse lo scudo,piegando leggermente la moto,senza fermarsi.
"Si dirigono sotto la sopraelevata."disse Barton sul Jet "Non ho bersaglio."
"Da che parte?"disse lei.
"Svolta a desta,ora."disse lui e lei ubbidì.
Sul tetto del camion,Steve era sulla schiena di Ultron e gli aveva messo il braccio destro intorno al collo.
L'androide riuscì a liberarsi e prese il capitano alla gola,spingendolo verso l'estremità del camion.
La Vedova Nera affiancò il camion e lanciò lo scudo che andò sul braccio del capitano.
Steve colpì l'arto di Ultron,liberandosi la gola.
Ultron allungò la mano verso la strada,sollevando una grossa parte del terreno.
Natasha fece appena in tempo a fermare la moto e poi ripartì.
I due robot nel camion cominciarono a sparare raggi azzurri dalle mani,ma senza colpire il bersaglio.
Ultron colpì al petto il capitano con i suoi raggi,facendolo cadere su una macchina,poi allungò la mano verso il mezzo e lo fece cappottare.
Steve finì in strada.
Ultron alzò un'altra macchina e la parte anteriore del mezzo si schiantò a terra facendo restare l'auto con il bagagliaio in aria.
Dato che il mezzo strusciava il capitano fece un salto e si aggrappò al motore.
Una volta abbastanza vicino fece un altro salto.
Ultron sferrò un pugno,ma fu parato dallo scudo.
Baton arrivò con il Jet ed usò le mitragliatrici per colpire l'avversario.
Due androidi uscirono dal camion e inseguirono il Jet.
Scarlet e suo fratello avevano visto in tv lo scontro sul camion.
Steve prese Ultron alla gola e lo scagliò contro una colonna di cemento che fu danneggiata.
Il robot gli volò addosso e il capitano lo afferrò,ma,non riuscendo a tenerlo, caddero entrambi nel vagone di un treno.
Steve si rialzò e lanciò lo scudo sul petto di Ultron,che rimbalzò e tornò indietro.
Il robot spiccò il volo ,ma il capitano lo evitò.
Ultron lanciò i raggi sullo scudo e Steve cadde a terra.
La Vedova Nera saltò nel camion rimasto aperto.
Rimase per qualche secondo a guardare il sarcofago.
Brainiac aveva mandato due robot umanoidi a portare al sicuro l'ogetto.
Essi presero il camion e lo sollevarono in aria.
Barton arrivò li e aprì il portellone posteriore del jet.
Natasha fece scivolare il sarcofago nel Jet,ma quando saltò fu presa da uno dei robot.
Steve era contro una parete del vagone del treno e Ultron prendeva a pugni lo scudo e riuscì a colpirgli il fianco.
Pietro corse a velocità luce e diede una spallata al fianco di Ultron.
Il robot si voltò e vide Scarlet.
"Vi prego non fatelo."disse lui.
"Non ci lasci scelta."disse lei.
Ultron lanciò un raggio nella cabina del guidatore del treno che esplose,poi volò via.
Wonder Woman apparve all'improvviso e afferrò Ultron.
I due caddero a terra.
Ultron sferro un pugno,ma lei gli afferrò la mano e lo colpì alla testa con la spada,danneggiandolo.
La semidea gli diede un calcio facendolo finire dentro un camion.
Steve andò nella sala comandi del treno e vide che,oltre ad un cadavere c'era un altro problema "I freni sono andati."
"Provo a fermarlo io"disse Scarlet con le mani illuminate di energia rossa.
Altra energia si formò intorno alle ruote,ma non fu sufficiente.
Finiti i binari il treno andò in strada.
Pietro corse a velocità luce e prese le persone togliendole dalla traiettoria del treno.
Il mezzo trapassò un muro ed il capitano dovette ripararsi con lo scudo che fu colpito da un grosso pezzo di cemento che lo mandò a terra.
Sentry di Terra-3 si mise davanti al treno e appoggiò entrambe le braccia sul vagone iniziale.
I suoi piedi sfondavano l'asfalto lasciando una scia sul terreno e dopo poco fermò il mezzo.
Scarlet soccorse il fratello.
"Sto bene."disse lui "Mi serve un minuto."disse sedendosi sul marciapiede.
In quel momento arrivò il capitano "Sono tentato di non concedertelo."
"Il sarcofago."disse Scarlet "Lo avete preso?"
"Si,ma sembra che abbiano catturato una dei nostri."disse Steve "A quella cosa ci penserà Stark."
"No,non lo farà."disse lei.
"Non sai di che parli."disse lui "Stark non è pazzo."
"Farà di tutto per attivare quello che c'è all'interno."disse Scarlet.
Steve rimase in silenzio per un po' "Mi sa che ora chiamo rinforzi."
"Ultron non conosce la differenza tra salvare e distruggere."disse lei "Secondo te da chi l'ha imparato."
Ormai era notte e Stark era nella sua torre ,nel laboratorio con Bruce e Barton.
"Notizie?"chiese Banner.
"Niente,ma credo sia viva,altrimenti Ultron se ne vanterebbe."disse Stark "Barton credi sia possibile che ti lasci un messaggio fuori da internet?"
"Si,ha diverse soluzioni."disse lui uscendo dal laboratorio "La troverò."
"Forse dovremmo lanciare questa cosa nello spazio o seppellirla molto sotto terra."disse Banner.
"Veramente io …"disse Stark.
"Banner lo guardò per qualche secondo "No,non se ne parla nemmeno."
"Devi fidarti."disse Stark.
"Poco o niente."disse Banner camminando lontano da Stark che si avvicinava.
"Potremmo avere questa arma dalla nostra parte."disse lui.
Banner era dal lato opposto del sarcofago "Fammi capire bene.
Vuoi che io ti aiuti ad aprirlo?"
"No,io voglio aiutarti ad aprirlo."disse Tony.
"Io sono allucinato."disse Banner "Tu dai già per scontato che Brainiac non abbia già programmato questo corpo."
"Non può averlo fatto."disse lui "Ultron doveva scaricarci dentro la sua coscienza."
"Mi trovo in un paradosso."disse Banner "Mi trovo incastrato in un paradosso temporale e non riesco ad uscirne.
Tutto è iniziato da qui."
"Lo so."disse Tony "So quello che diranno tutti,ma lo stanno già dicendo.
Siamo scienziati pazzi.
Siamo mostri.
Accettalo."
"D'accordo."disse Banner dopo poco "Credo che per prima cosa bisogna connettere dei cavi a quei buchi sui lati,ma non credo che i nostri siano compatibili."
"A questo ci penso io."disse Stark "Sono riuscito a riparare J.A.R.V.I.S."
Ultron era in un gigantesco sotterraneo,collegato ad un buco di cui non si vedeva il fondo.
Era circondato da altri robot che volavano ovunque.
Natasha si svegliò e si mise seduta a terra.
"Non sapevo se ti saresti svegliata."disse lui "Lo sparavo volevo mostrarti una cosa.
Non ho nessun altro.
Penso spasso alle meteore.
Alla loro purezza.
La fine.
Un nuovo inizio per l'uomo nuovo.
Per ricostruire.
Io dovevo essere nuovo.
Io dovevo essere bello.
Il mondo avrebbe guardato in alto vedendo speranza,ma invece vedrà il terrore a causa vostra."
Ultron si avvicinò a lei "Mi avete ferito,ma quello che non mi uccide mi rende molto più forte."
L'armatura fu tagliata in due da una più grande.
La testa era uguale,ma il corpo era massiccio,con braccia possenti e dita artigliate.
Era alto due metri e emanava una luce gialla dagli occhi.
"Con la gemma dell'infinito dentro di me non potranno fermarmi."disse lui.
Ultron allungò la mano e davanti a Natasha si formò una porta fatta di sbarre,simile alla porta della cella di una prigione
Stark e Banner erano quasi riusciti nel loro intento.
"Ci siamo quasi."disse Bruce "Si dovrebbe aprire nei prossimi tre minuti."
Arrivò Steve con i due gemelli.
Il capitano non aveva la maschera.
"Lo dirò una volta sola."disse lui.
"Anche nessuna."disse Stark.
"Spegnete tutto."disse Steve.
"Dimenticalo."disse Stark.
"Non sapete cosa fate."disse Steve.
"E tu invece?"disse Banner "Lei non è nella tua testa?"
"So che sei arrabbiato …"disse Scarlet.
"Qui siamo oltre la rabbia."disse Banner "Potrei strangolarti restando dello stesso colore."
Pietro corse a velocità luce e tolse tutti i tubi dal sarcofago.
"Stavate dicendo?"disse lui.
Quicksilver si era fermato su una pedana di vetro con sotto occhio di falcò che sparò un colpo di pistola,frantumando il vetro.
Prima che si rialzasse Barton gli mise un piede su una gamba.
"Questa ti era sfuggita?"disse Barton.
"Riavvio."disse Tony.
Il capitano tirò lo scudo sul computer.
La mano dell'armatura volò su quella di Tony che lanciò un raggio contro in capitano,facendolo finire a terra.
La corazza coprì alche la schiena ed il petto di Stark.
Banner si mise dietro a Wanda e le mise il braccio intorno al collo.
"Fammi incazzare."disse lui "Su prova a colpirmi e vediamo che succede."
Steve fece un salto e colpì Iron Man al petto mandandolo contro una porta di vetro che fu frantumata.
In quel momento arrivò Thor che saltò sul sarcofago "Ora vediamo cosa sai fare."
"Aspetta!"urlò Banner.
Thor alzò il martello e raccolse in esso l'elettricità della stanza.
"Muori!"disse il dio puntando il martello sul sarcofago e rilasciando l'energia.
Ci furono alcuni momenti di silenzio.
Il coperchio del sarcofago si deformò e fu lanciato via con Thor sopra.
In quel momento arrivò anche Superman di Terra-4.
L'essere nel sarcofago uscì e rimase sospeso a mezz'aria guardando Thor.
Volò contro il dio che lo prese e lo scagliò verso Superman.
L'alieno afferrò la gamba della creatura e lo scagliò contro una vetrata.
L'essere attraversò tutta la stanza in cui era avvenuta la festa di qualche giorno prima e si fermò s mezz'aria proprio davanti alle finestre della torre e rimase a guardare l'esterno.
Thor arrivò per primo.
Fu seguito da Superman che restò a mezz'aria e dal capitano.
Thor fece segno ai due di non muoversi.
Il dio appoggiò il martello sul tavolo,mentre l'essere scendeva verso di loro.
Arrivarono gli altri e Superman toccò terra.
"Scusate è stato inatteso."disse la creatura "Grazie."disse a Thor.
"Thor,che cosa è successo?"disse Steve.
"Ho avuto una visione."disse il dio "Eventi che sembrano quasi preannunciare la fine del mondo e per ultimo c'era un vortice che risucchiava ogni speranza di vita e al suo centro c'era la gemma della mente.
Una delle sei gemme dell'infinito.
Praticamente ineguagliabili nella loro potenza distruttiva.
Ultron ha la gemma con se."
"Già."disse l'essere.
"Perché la Visione ha la voce di J.A.R.V.I.S?"chiese Superman.
"Abbiamo riconfigurato J.A.R.V.I.S. per aprire il sarcofago e ci deve essere stata una parte che si è collegata alla sua mente."disse Stark.
"Sono saturo di queste cose."disse Steve.
"Pensate che io sia un figlio di Brainiac?"disse la Visione.
"Non lo sei?"chiese Superman.
"Non sono Ultron,ne Brainiac."disse la Visione "Non sono una macchina,ne un uomo.
Sono di più."
"Ho guardato nella tua mente e ho visto la morte."disse Scarlet.
"Guarda di nuovo."disse lui.
"Non ce ne bisogno?"disse Barton.
"Gli orrori nelle nostre menti e Ultron vengono dalla gemma della mente ed è niente in confronto a ciò che può scatenare."disse Thor "Ma sarà dalla nostra parte."
"Tu lo sei?"chiese Steve alla Visione.
"Non è così semplice."disse lui "Io sono dalla parte della vita.
Lui no.
Sterminerà tutto.
Aspetta solo voi.
Lui è in Socovia con la vostra amica.
Riesco a sentire alcune parti della sua mente."
"E se tu invece fossi il mostro che pensavamo?"disse Banner.
"Cosa fareste?"disse lui "Io non voglio uccidere Ultron.
Lui è unico e sta soffrendo,ma quella sofferenza travolgerà il pianeta.
Perciò tutte le forme che ha creato e la sua presenza sulla rete vanno eliminate.
Non so se sono un mostro o meno."
"Personalmente credo ti si debba dare fiducia."disse Superman di Terra-4.
Clark prese il martello di Thor,sollevandolo e lo pose al dio "Dobbiamo andare."
Tutti rimasero in silenzio scioccati e Thor fece passare qualche istante prima di prendere l'arma.
Il dio rimase in silenzio a guardare gli altri per qualche istante.
"Bel lavoro."disse Thor che si avvicinò a Superman e gli diede due pacche sulla spalla "Complimenti."disse mentre andò via.
"Tre minuti e poi andiamo."disse Steve.
Mentre gli altri andavano a prepararsi Scarlet guardava Thor che parlava con la Visione.
"Non credo che ci riusciremo."disse Stark a Banner "Se una sola macchina resta in piedi avremo perso.
Si spargerà molto sangue."
"Non ho impegni per domani sera."disse Steve che era seduto su un sedia.
"Il primo ad affrontarlo sarò io."disse Stark "D'altronde lui aspetta Iron Man."
"Esatto."disse la Visione passando "Ti odia più di tutti."
In quel momento arrivò Wonder Woman.
I vendicatori si riunirono nel jet.
"Lui saprà che arriviamo."disse Steve "Di certo schiererà l'artiglieria pesante.
Ma prima dello scontro dobbiamo evacuare la gente di Socovia.
Loro vogliono vivere una vita pacifica ma oggi non sarà così."
Scarlet arrivò sul posto poco prima che sorgesse il sole.
I filamenti energetici che le uscivano dalle mani entravano nella testa delle persone e le facevano uscire dalle case.
Capitan America era sul ponte e vedeva le macchine che uscivano dalla città.
Iron Man volò verso una chiesa in rovina ed entrò passando da un buco nel tetto.
"Si venuto a confessare i tuoi peccati?"disse Ultron che brillava di energia gialla.
"Credevo avessi preso solo la gemma."disse Tony vedendo che Ultron era più grande "Prendi anabolizzanti?
Steroidi all'Adamantio?
Mi sembri bello gonfio."
"Temporeggi per proteggere la gente."disse Ultron "Questo è il tuo scopo,ma io sono oltre la missione,sono libero.
Non ho fili che mi legano."
Dal pavimento uscì un pilastro di Vibranio.
"Pensavi di essere l'unico a temporeggiare?"disse Ultron "Questa è pace per il mio tempo."
Centinaia di robot uscirono dal terreno,poiché Ultron aveva scavato tunnel sotto tutta la città.
I droni cominciarono a volare e Iron Man si precipitò ad affrontarli,mentre bombardavano la città.
"Via!"disse il capitano mentre un robot atterrò su una macchina.
Usò lo scudo per parare due proiettili.
Il robot gli saltò addosso,ma lui lo colpì con l'arma.
Wonder Woman e Sentry di Terra-3 si scagliarono contro decine di robot che le venivano contro.
Occhio di Falco conficcò una freccia nell'occhio destro di un robot che era dietro di lui.
Scarlet creò una barriera di energia rossa davanti a lei per permettere alle persone di fuggire da un ponte,mentre un drone le sparava contro dei raggi al plasma.
"Ultron."disse Visione che stava volando dentro la chiesa restando sospeso in aria a pochi metri da terra.
Ultron si sollevò in volo "La mia visone.
Hanno davvero preso tutto da me."
"Tu hai dettato le condizioni."disse Visione "Puoi cambiarle."
"Va bene."disse Ultron che afferrò la Visione alla gola.
Lui però mise le mani sulle tempie di Ultron isolandolo dalla rete,ma perse i sensi.
Il capitano prese un robot,lo gettò sul cofano di un'auto e gli stappò un braccio.
Thor,nel sottosuolo,diede una martellata ad un robot che era apparso alla sua sinistra,colpì alla testa quello alla destra,poi trapassò il petto di un terzo e diede un pugno ad un quarto che era dietro di lui.
In fine lanciò il martello contro un'altra macchina.
Pietro corse a velocità supersonica e tagliò in due quattro robot con i suoi pugni.
Superman di Terra-4,muovendosi oltre la velocità del suono,colpì venti robot,devastando i loro corpi.
Ultron prese la Visione e la gettò a terra,poi mise la mano sul pilastro di metallo.
"Mi avete negato l'accesso."disse lui "Credete mi importi?
Io porterò via il vostro mondo,come avete portato via il mio."
La città cominciò a tremare e il terreno si aprì.
Thor vide che sotto terra c'erano immensi propulsori,prima che una frana lo seppellisse.
Il capitano prese un robot e gli staccò la testa a mani nude.
L'intera città prese il volo.
"Vedetela bellezza della cosa."disse Ultron che era a centinaia di metri sopra la città "Ti sollevi solo per cadere.
Quando la polvere si assesterà l'unica cosa vivente sarò io e il metallo.
Voi Avengers siete la mia meteora e la terra si squarcerà con il peso del vostro fallimento."
Sentry di Terra-3 volò contro Ultron.
Occho di Falco lanciò una freccia alla testa di un robot.
Il capitano diede un pugno ad un androide.
Hulk,che aveva in mano la Vedova Nera,spiccò un salto e raggiunse la città.
Pietro correva a velocità supersonica distruggendo tutti i robot che incontrava per le strade.
Un robot afferrò il capitano mentre volava e lo scagliò su una macchina.
"Nemici in arrivo,capitano."disse Stark.
"Quelli sono già arrivati."disse Steve sul cofano dell'auto.
Wonder Woman afferrò un robot ed entrambi trapassarono un palazzo.
"Stark,riporta la città a terra sana e salva."disse Steve "Avengers,abbiamo un solo compito.
Distruggere questi cosi.
Se vi faranno male,fategli più male.
Se vi uccidono vedete di resuscitare."
Hulk atterrò su un robot schiacciandolo e poi saltò ancora.
Occhio di falco continuava a scoccare frecce negli occhi degli androidi.
Uno di loro volò contro Scarlet che fece una barriera di energia.
Il robot rimbalzò e d esplose finendo a terra.
Entrambi si rifugiarono dentro un edificio.
Scarlet era terrorizzata.
"Che cosa ho combinato?"disse lei "Non è colpa vostra."
"Guardami"disse Barton "È colpa vostra,nostra,è colpa di tutti.
Non mi importa di che è la colpa.
L'unica cosa che devo sapere è se riesci a combattere,perché la città sta volando,affrontiamo robot e io ho un arco e delle frecce.
Nulla di tutto questo a senso.
Io torno li fuori perché questo è il mio dovere.
Non posso fare il mio lavoro e il guarda bambini.
Non importa cosa hai fatto.
Se esci da quella porta sei un Avenger."
Occhio di falcò incoccò un'altra freccia "Parlare con te è un piacere."
Un ponte sul confine della città stava crollando portando con se due macchine.
Il capitano ne afferrò una ma non riuscì a tenerla.
L'auto cadde dalla città che ormai era a centinaia di metri d'altezza.
Thor vide le auto e si diresse verso la più vicina,prese la donna a bordo e la lanciò verso la città dove fu afferrata dal capitano,poi prese l'altra macchina e la riportò su ciò che restava del ponte.
"Ti stavi facendo un pisolino?"disse Steve.
"Non potete salvarli tutti."disse un robot,ma lo scudo del capitano che lo colpì al petto.
"Ma io potrei …"disse l'androide che fu gettato dalla città dal capitano che aveva ripreso lo scudo.
"Ma io cosa?"disse Steve "Non hai finito!"
La Vedova Nera colpì le gambe di un robot con i manganelli elettrici e poi passò alla testa.
Thor diede un pugno ad un androide.
Il capitano gli lanciò lo scudo,che il dio colpì con il martello.
L'arma trapassò e spezzò in due dieci robot e si conficcò nel bagagliaio di una macchina dove Steve andò a riprenderla.
Thor prese un robot,si sollevo a mezz'aria e lo fece ruotare colpendone altri e lo scagliò dentro una cisterna di benzina che esplose.
Superman,sospeso in aria usò la sua vista laser per distruggere diversi droni.
Ultron volò sul posto e le sue mani divennero verdi,per via della presenza di Kryptonite.
Superman infatti cominciò a sentire il forte dolore al petto causatogli da quel materiale.
"Superman."disse Ultron afferrandolo e trascinandolo via "Mi stai seccando."
Scarlet lanciò una sfera rossa contro un robot disintegrandolo.
Allungò la mano verso un altro androide spezzandolo in due e scagliandolo contro una parete.
Unendo le mani creò un'altra sfera,mantenendo lo scudo energetico intorno al corpo che veniva colpito dai raggi dei robot.
Lanciò la sfera distruggendone tre insieme.
"Campo libero."disse Barton.
"Qui non è libero."disse Steve lanciando lo scudo contro un androide "Non è affatto libero."
Lo scudo tornò indietro e il capitano lo conficcò nel petto della macchina e gli diede in calcio alla testa.
Pietro portò via Scarlet "Ci vediamo vecchietto."
"La prossima volta lo uccido."disse Barton "Nessuno lo saprebbe.
Dirò che l'ultima volta che l'ho visto Ultron era seduto su di lui.
Ci mancherà quel bastardo di una saetta."
Superman fu scagliato nella chiesa.
Si rialzò,ma Ultron gli tirò addosso un macigno e lo prese a pugni.
La città era ormai fra le nuvole.
"La prossima ondata colpirà a breve."disse Steve "Che mi dici,Stark."
"Dovremmo far esplodere la città."disse lui "Sempre che abbiate una via di scampo."
"Io non vado finché non sono tutti al sicuro."disse Steve raggiunto da Natasha.
"Capitano questa gente non ha scampo."disse lei "Comunque nemmeno io vado via.
Ci possono essere morti peggiori.
Dove troverò un panorama così?"
Improvvisamente apparve una piattaforma volante dello S.H.I.E.L.D.
"Siamo contenti che vi piace il panorama."disse il Nick Fury originale.
Anche lui aveva la benda sull'occhio sinistro,ma era bianco e non di colore,con capelli neri e corti.
Indossava in lungo cappotto di pelle nera e un completo nero,inclusi gli stivali.
"Fury,brutto figlio di puttana."disse Steve.
"Baci tua madre con quella bocca?"disse lui.
Dalla piattaforma uscirono delle scialuppe di metallo volanti che, una volta atterrate,cominciarono a caricare le persone.
I robot si diressero verso la piattaforma,ma intervenne War Machine.
Era un uomo in armatura,come quella di Iron Man,ma più massiccia,di colore grigio e argento e con una mitragliatrice sulla spalla destra.
Alcuni furono distrutti dai proiettili, e un altro fu colpito dal pugno del supereroe.
La persona dentro era di colore,senza capelli.
Iron Man si affiancò all'amico e insieme distrussero tutti i robot a colpi di repulsori.
"Pensavi di salvare qualcuno?"disse Ultron afferrando Superman alla gola "Giro la chiave,faccio cadere la roccia prima e ci saranno miliardi di morti.
Vedi io ho previsto tutto."
Clark aveva le guance ferite e sanguinanti.
"Forse,ma è solo il gioco di una mente malata che pianifica la morte delle persone."disse Superman.
Thor riapparve e colpì Ultron con il martello scagliandolo fuori dalla chiesa.
La Visione rinvenne,mentre Clark si rialzava.
"Il martello è ben bilanciato."disse Visione.
"Beh,altrimenti perdi potenza quando dai il colpo."disse Thor
"Vendicatori Uniti!"disse Superman,mente Iron Man arrivava nella chiesa.
La Visione prese un robot e lo scagliò a terra,come fece Pietro.
Steve entrò nella chiesa colpendo un robot alle spalle e fracassandogli la testa mente si rialzava.
Arrivarono anche tutti gli altri.
Ultron era sospeso fuori dalla chiesa.
"Non sai fare di meglio?"disse Thor.
Ultron rise richiamando tutti i robot rimasti che formavano un mini esercito.
"Dovevi proprio chiedere?"disse Capitan America.
"Tutti voi contro tutti me."disse Ultron.
Hulk ruggì ed iniziò l'attacco.
Tutti cominciarono a combattere sul serio.
Sentry di Terra-3 prese un robot e lo scagliò in aria.
La Visione diede un pugno ad un nemico,Scarlet usò la telecinesi per spezzarne uno in due.
Thor ne colpì due con il martello.
Womder Woman ne tagliò tre con la spada.
La visione si sollevò,afferrò un robot,lo accartocciò e lo scagliò su un altro.
Occhio di Falco scoccava frecce,mentre Steve veniva afferrato alla gola.
Scarlet lanciò una sfera distruggendone un altro,mentre Steve separò la testa di un androide dal suo corpo.
La Visione prese un robot e gli trapassò il torace con un pugno.
Steve fece un salto e con lo scudo colpì un nemico atterrando.
Sentry di Terra-3 ne spezzò in due quattro.
Thor spiccò un salto colpendone tre con un martello e altri tre con i fulmini,usciti dall'arma,mentre atterrava.
Superman si muoveva a velocità supersonica come Pietro e distruggeva molti androidi,mentre Hulk li devastava con i suoi pugni e Iron Man con i propulsori.
Continuarono a combattere senza esclusione di colpi.
Ultron volò dentro e Visione lo colpì con i raggi laser dagli occhi,mandandolo fuori.
Thor uscì e,dal martello,scagliò i fulmini che colpirono il nemico.
"Non riuscirete a vincere."disse il robot "Tra poco i propulsori si invertiranno e la Terra morirà."
Iron Man usò i propulsori,Superman i raggi laser,Visione un raggio giallo proveniente dalla pietra sulla sua testa.
Anche Sentry liberò dei raggi laser dai suoi occhi.
"Fili avevo ed or non più,ma non cado giù."disse Ultron che fu disintegrato.
Gli androidi cominciarono a fuggire.
"Non deve scapparne nemmeno uno."disse Iron Man.
I Vendicatori si sparpagliarono.
Occhio di Falco,la Vedova Nera e Steve salirono su una scialuppa insieme a Pietro.
"Non temere."disse Steve "Tua sorella è al sicuro."
Scarlet stava camminando e vide che uno dei robot era ancora vivo.
"Wanda,se resti morirai."disse lui.
"Anche tu."disse lei e utilizzando i poteri gli estrasse il cuore meccanico dal petto.
I propulsori si invertirono e la città cadde.
Superman volò subito sotto la roccia e la bloccò.
Sentry ,Wonder Woman e Visione andarono ad aiutarlo anche se non serviva.
Si aggiunse anche Supergirl che cominciò a sostenere la roccia.
Thor prese Scarlet e la portò via,poi tornò nella chiesa e alzando in martello al cielo evocò un immenso fulmine nell'arma.
Hulk saltò via dalla roccia appena in tempo.
"Thor,ora!"disse Stark.
Thor colpì il terreno con il martello e polverizzò la città.
I Vendicatori si riunirono,il giorno dopo,in una struttura simile ad un bunker,situata poco fuori New York.
"Qualcuno ha messo su un gioco complesso e ci usa come pedine."disse Thor che aveva l'armatura sulle braccia e l'elmetto "E quando i pezzi saranno allineati …"
"Scacco matto."disse Stark.
"E se fosse lo stesso che ha distrutto Terra-3?"disse Steve.
"Se è Darkseid,dobbiamo prepararci."disse Thor.
"Si."disse Steve "Ora pensiamo a cercare Chloe su tutto il pianeta."
"Se è ancora qui la troverò."disse Thor scomparendo in una luce bianca.
