CAPITOLO 3

AMERICAN DREEM

Su Terra-3 c'era una versione femminile di Capitan America.

Il suo costume era uguale a quello del capitano,con lo stesso scudo rotondo,ma i coloro,invece di essere bianco,rosso e blu erano nero,rosso e viola.

Dal retro della maschera uscivano lunghe ciocche di capelli biondi.

Il suo costume le dava un'abilità che la sua copia di Terra-1 non aveva:le permetteva di volare.

Ora lei era su Terra-1 e volava tra gli alberi del Brasile poiché era in missione.

Era in contatto con le persone che l'avevano mandata.

"Chloe,è come mi avevi detto—nessuna guardia."disse lei.

"L'Hydra non vuole correre il rischio di farsi individuare ..."disse Dark Solargirl dal suo bunker.

American Dreem sorvolò un burrone che terminava con una grotta.

"... ma arriveranno una volta dentro."disse Chloe "Il tuo compito,agente Carter,è distruggere tutto.

Aspettati una grande resistenza."

Una volta entrata spaventò i pipistrelli.

Andando in profondità la grotta si allargava e all'improvviso apparve un robot volante dall'aspetto allungato,simile ad una motocicletta.

"Resistenza trovata."disse lei.

Il robot cominciò a sparare raggi verdi che però furono evitati.

Lei prese lo scudo dalla sua schiena.

Il bordo dell'arma si illuminò di luce rossa.

Lei lo scagliò e lo scudo tranciò in due la macchina facendola cadere in un gigantesco buco buio.

"Scommetto che sono lì sotto."disse lei.

Cominciò a volare verso le profondità della terra.

A duecento metri c'era una struttura ultratecnologica,simile ad una piramide,che aveva dei cannoni ai lati.

Lei riuscì facilmente a evitare i colpi.

C'erano due soldati che le sparavano contro,ma lei gli saltò addosso con lo scudo a protezione del petto.

Questi uomini erano ricoperti da una tuta verde e avevano armi automatiche.

Un terzo soldato apparve e cerco di colpirla,ma lei fece una capriola,schivando i colpi e lanciò lo scudo,colpendolo a petto.

L'arma ne colpì altri due,mentre lei,con un'altra capriola si gettava di nuovo verso il fondo.

Lo scudo la seguiva e lei lo riprese.

Sul fondo del buco c'era una galleria,alta decine di metri,dove scorreva un fiume di lava.

Dietro di lei c'era un soldato che aveva dei propulsori sulla schiena e le stava sparando.

Lei si mise sul tetto della galleria e appena il nemico le fu sotto,gli saltò addosso,facendolo cadere.

Lei non era come Capitan America e non cercò di salvare l'uomo che rimase incenerito.

Volando si trovò di fronte cinque palazzi di metallo.

Il più alto,al centro,aveva un cerchio verso gli ultimi piani,con dentro un teschio con sei serpenti che gli uscivano dalla bocca.

Lei dovette ripararsi con lo scudo,da raffiche di proiettili.

Entrò sfondando una finestra con lo scudo.

Colpì con un pugno un soldato dell'Hydra,mentre usava lo scudo per ripararsi dai proiettili di un secondo.

Si avventò sull'altro nemico dandogli un calcio al ventre,mandandolo sul soffitto,poi lanciò lo scudo e colpì altri due.

Si avvicinò ad una porta blindata e,allungando il braccio destro,liberò una scarica elettrica dal polso del costume.

La porta si apri e lei si ritrovò in una grossa stanza rettangolare insieme ad un criminale di nome Batroc.

Lui era un uomo sui trent'anni con un costume rosso scuro, che lasciava scoperte le braccia e le mani.

Aveva un cappuccio in testa,dei baffetti neri e una mascherina nera sugli occhi.

"Sei in ritardo."disse lui "Il vero Capitan America non mi farebbe aspettare."

"Ti avverto."disse lei "Quando mi occupo dei miei nemici,non gli do possibilità di rivincita.

Se vuoi fuggire fallo ora."

Lui spiccò un salto e le colpì un pieno lo scudo,poi fece una capriola e ritornò in piedi.

"So che voi doppioni siete leggermente più forti degli originali."disse lui "Dimmi quel'è il tuo potere in più?"

Lei cercò di colpirlo con lo scudo,ma lui fece un'altra capriola.

"Ho capito il tuo potere."disse lui "La super lentezza.

L'iper-imbecillismo.

L'ignoranza omega."

Lui riuscì a darle un calcio al meno e la mandò contro una parete abbozzando in muro.

Spiccò un altro salto,ma lei lo prese per il piede e lo lanciò da una finestra.

Lui si afferrò a d un tubo,mentre lei saltò fuori per raggiungerlo.

"Però,non male."disse lui.

Lei gli volò addosso e i due finirono su una piattaforma.

Lei lo scolpì alla pancia con lo scudo e gli diede un pugno in testa.

Poi gli lanciò lo scudo in faccia facendolo cadere in basso.

Tornò nella base e trovò un ascensore.

Fece appena in tempo ad entrare che un soldato lanciò un razzo che colpì la porta.

L'ascensore si fermò,ma solo dopo essere sceso di duecento metri.

Quando la porta si aprì lei si trovò di fronte un essere corazzato,grande quanto Hulk.

Aveva la corazza arancione su tutto il corpo.

Non aveva vestiti e aveva una muscolatura imponente.

"Armadillo presumo."disse lei.

"Presumi bene."disse l'essere con una voce mostruosa "Ma sarà l'ultima deduzione che farai."

La creatura sferrò un pugno che lei parò con lo scudo e che la mandò contro una parete.

"Un' avversario oltre la mia portata."penso lei rialzandosi.

American Dreem spiccò il volo e andò a sfondare la vetrata di una finestra.

Lei si trovò a volere sopra ad una mini città larga tre chilometri.

C'erano palazzi di metallo lucido alti sessanta piani o più.

C'era una luce rossa nell'aria.

I marciapiedi avevano i lampioni con luci viola.

"Bagalia."pensò lei "La base segreta Hydra più grande al mondo,abitata da supercriminali e finanziata da denaro sporco.

Non avevo idea che ci fosse una parte interna,ne che fosse così grande."

Lei atterrò su un terrazzò e la creatura atterrò dietro di lei.

L'agente Carter riuscì a parare il colpo con lo scudo,ma fu scaraventata in una discoteca e sfondò il terrazzo.

Tutti i presenti fuggirono.

Lei si rialzò.

"Devo ammetterlo."disse l'essere alzando un tavolo "Non ti facevo una pervertita."

La creatura scagliò il tavolo,ma lei si parò con lo scudo,frantumando il mobile.

"Pensa:la nuova Capitan America abbattuta mentre bazzicava locali a luci rosse."disse Armadillo "Un titolone."

Lei gli volò addosso e lo colpì al volto con lo scudo,mandandolo in strada.

"Anche questo:criminale da due soldi mangerà con la cannuccia per il resto della vita"disse lei stando a mezz'aria.

La creatura le scagliò contro una ruota di una macchina,mandandola a sfondare una finestra di un altro edificio.

In tutti i locali veniva trasmesso lo scontro.

I supercriminali facevano scommesse e gridavano.

Armadillo era entrato nell'edificio ed era in una stanza dove c'erano delle sculture di rocce in miniatura chiuse dietro delle vetrate.

C'era anche raffigurata la base dove si trovavano.

Le luci erano molto basse.

"Vedi tutte queste?"disse lui "Sono le basi Hydra che sono sparse per il mondo.

Abbiamo infiltrati in ogni luogo.

Se fossi stata qui sotto abbastanza avresti sentito delle cose che nemmeno sogni.

La guerra l'abbiamo già vinta."

Lei spiccò un salto e lo colpì alla nuca,mandandolo contro una delle sculture.

L'essere la prese e la scagliò contro un'altra bacheca.

Lei gli rispose con un calcio al volto,mandandolo a terra,poi gli saltò addosso e cominciò a colpirlo al volto con le mani e lo scudo.

Alla fine l'essere perse i sensi.

Lei fuggì e si rifugiò in un vicolo.

Entrò dentro un palazzo con un teschio sull'ingresso.

Si trovò di fronte ad un ascensore.

Una volta entrata spinse un pulsante dove c'era scritto "Simulazione".

Si ritrovò in una simulazione della seconda guerra mondiale.

Un ambiente di guerra con carri armati e soldati nazisti in uniforme.

Lei incrociò uno di loro e lo colpì al volto con lo scudo.

Fu colpita alla schiena da una scarica elettrica.

Finendo a terra vide che c'era una donna con la testa calva e la pelle di colore rosso.

Indossava un'uniforme nazista.

Lei fu legata con delle catene ad un carro armato grande come una persona.

"Non è bella questa simulazione?"disse lei "Dimenticavo l'educazione:sono Sin,figlia del Teschio Rosso."

"So chi sei,pazza."disse l'agente Carter.

"Paragoni uno spiffero ad un uragano."disse lei puntandogli una pistola in testa "Non mi basta ucciderti.

Dovrò spezzarti.

Premette il grilletto,ma non uscì un proiettile.

Uscì una luce che li tele portò in un altro luogo.

Si ritrovarono nella grotta da cui American Dreem era venuta.

Spezzo le catene e si preparò allo scontro.

Sin e lei si trovavano su una piccola increspatura ai lati del baratro.

"Se alzi un dito su di me le mie sorelle uccideranno tutti quelli che hai conosciuto da quando sei arrivata su questo mondo."disse lei "Un proiettile in testa mentre servi la nazione ti renderebbe piena di orgoglio.

Se vuoi salvare le persone a cui tieni devi darmi lo scudo e gettarti."

Lei,dopo alcuni momenti di silenzio,consegnò lo scudo e saltò.

Sin aprì una porta di metallo sulla parete ed entrò in una stanza piena di grandi video e tastiere ordinando alle donne negli schermi di annullare l'attacco.

"Sono sempre stata migliore di tutti."disse lei dopo aver spento tutto.

"Io invece credo che tu abbia toppato di brutto."disse American Dreem che la colpì al volto,mandandola contro la parete e poi riprese lo scudo.

"Impossibile."disse lei.

"A differenza di Steve io ho un sistema di volo incorporato."disse l'agente Carter.

"Brava,ma non sai che ho una bomba pronta ad esplodere e che è sta per andare dritta sulla torre degli Avengers."disse Sin,sparando dei colpi di pistola contro lo scudo.

Si aprì un varco nel muro e lei fuggì.

Lei la seguì e si ritrovò in una grande stanza con una sfera di metallo del diametro di trenta metri.

Nella parte puntata verso terra aveva un propulsore e il soffitto si stava aprendo.

Lei spiccò il volo e colpì al volto Sin,con lo scudo.

Lei era proprio vicino ad una delle braccia meccaniche che sostenevano la sfera.

"D'accordo hai vinto."disse Sin "Ferma il conto alla rovescia se ci riesci e portami in carcere."

"Io non ho mai parlato di galera."disse Carter.

"Come sarebbe."disse Sin "Capitan America non uccide una donna indifesa."

"Io non sono Capitan America."disse lei e lanciò lo scudo contro il braccio meccanico spezzandolo.

"No!"disse Sin "Cos'ai fatto?"

"Ti saluto."disse dandole un pugno e volando via.

La sfera crollò verso il basso,spezzando anche la scala dove si trovava la figlia del Teschio Rosso,che cadde verso il basso con l'esplosivo.

American Dreem usci appena in tempo per vedere una grande esplosione che fece crollare la grotta.

"Ci metteranno un bel po' per scavare un'altra via d'uscita."pensò lei.