CAPITOLO 17

INFERNO SULLA TERRA

Nella dimensione dell'Olimpo gli dei erano radunati in cerchio.

"Com'è la situazione a nord della Terra?"disse Poseidone.

"Ancora non è chiaro quanti eroi siano caduti in battaglia."disse Ermes "Si sono battuti contro una ventina di risvegliati e già erano in pochi."

"E il gruppo di Islei?"disse Era.

"Si sta spostando molto lentamente a sud."disse Ermes.

"Deve sentirsi molto sicuro di se."disse Efesto.

"È evidente."disse Apollo "Ma questo ci regala del tempo."

"Non potete affrettare il perfezionamento di Alisa?"disse Ade.

"Non è ancora arrivata al novantacinque percento della sua magia."disse Demetra "Dobbiamo aspettare ancora."

"Gli eroi che erano in quella città ci hanno fatto guadagnare tempo,in attesa del perfezionamento di Alisa."disse Apollo.

In quel momento apparve Artemide.

"Artemide."disse Era "Sei sparita per ore.

Come stai?"

"Sono stata impegnata."disse Artemide "Non sarebbe stato più saggio inviare aiuti ai mortali?"

"Il loro fallimento era solo questione di tempo ...purtroppo."disse lei "Ma non pensavamo che sarebbero periti così in tanti.

Per la Terra è molto grave e anche piuttosto irritante."

"Niente scuse con me,madre."disse Artemide "Come potevi non saperlo?

Scommetto che avete mendato li quella mortale per toglierla di mezzo,dato che vi dava problemi."

"Ti consiglio di non rivolgerti a me in questo modo."disse Era "E poi non ho tempo per discutere di questo.

Stiamo creando delle semidee con la nostra magia dando dei poteri alle mortali."

"Scommetto che allevate solo quelle fedeli e ubbidienti."disse Artemide "E anche la Terra è sorvegliata da queste persone!

Chi fa qualcosa che non vi piace diventa un ribelle e deve essere sottoposta a severe punizioni.

Non e così,madre...?"

"Chiudi quella bocca."disse Apollo "L'ostinazione è il tuo più grande difetto da sempre.

In Russia i risvegliati hanno attaccato una città e gli umani hanno deciso di affrontarli.

Io ho solo aiutato Chloe a fare la cosa migliore,ma ci sarebbe andata lo stesso.

Purtroppo per loro i demoni erano uniti e hanno eseguito un attacco congiunto.

Così quelli che sono rimasti nella città dopo il primo attacco sono morti tutti.

Questa è la verità."

"Allora abbiamo perso?"disse Artemide "O no?"

"Be'... non è ancora detto."disse Apollo"Ora torna a sorvegliare quel mondo.

Terremo conto della tua opinione."

Artemide svanì.

"Dobbiamo sbrigarci a perfezionare le nuove semidee."disse Era "Artemide è brava,ma se continua così dovremo darle una lezione."

Buffy era in una casa dove c'era anche Islei.

Lei prese una spada e lui parò il colpo,poi attaccò di nuovo e sferro una serie di colpi.

"Impari in fretta,vedo."disse Islei "Colpisci più veloce.

Non fermare la spada.

Devi avere movimenti fluidi."

Islei si spostò e Buffy andò in avanti cadendo a terra.

Islei mise la spada sulla sua guancia "Non sempre il nemico parerà i tuoi colpi.

Devi restare bilanciata...

Mantenere l'equilibrio.

I rischi maggiori li corri quando il nemico ti scansa."

Islei allontanò la spada "Per oggi basta così.

Domani,se la bufera si calma, potremo ripartire."

Buffy si rialzò "Ok."

Lui andò fuori dalla stanza.

"Per essere un boscaiolo è veramente bravo."pensò Buffy "Non riuscirei mai a colpirlo.

Anzi,sembra che la mia spada vada dove vuole lui.

Che sia un metà-umano?"

Islei tornò "Buffy …non trovo Priscilla.

Magari è uscita.

Potresti andare a cercarla?"

"Certo."disse lei.

Buffy uscì ben coperta "Ma perché uscire con questa bufera?"

Lei raccolse il vestito lungo che indossava Priscilla "Che ci fa qui il suo cappotto?"

Buffy guardò davanti a se e vide la ragazza completamente senza vestiti.

"Priscilla!"urlò Buffy.

Lei si girò e Buffy si avvicinò.

"Priscilla ...c-cosa ti succede?"disse lei coprendola "Presto mettiti questo.

Rischi di morire assiderata."

La ragazza si sedette e lo stesso fece Buffy.

"Ah ...eccovi."disse Islei "Priscilla ha proprio il vizio di andare in girò da sola."

"Sono spente."disse Priscilla "Tante sono spente."

"Spente?"disse Buffy "Cosa?"

"Erano rimaste in poche su un monte."disse Priscilla "Poi si sono spente tutte."

Sul monte bombardato c'erano colonne di fumo che si alzavano.

I risvegliati sopravvissuti allo scontro camminavano per un bosco spezzando diversi alberi.

Nella dimensione dell'Olimpo Era e Afrodite erano sulla cima del monte e guardavano davanti a loro.

"Quella battaglia è perduta."disse Afrodite.

I risvegliati del nord si sono divisi in due gruppi,uno diretto verso l'est,per risvegliare Sultur dell'est,l'altro è andato a ovest."disse Era "Presto gli eroi rimasti ne dovranno affrontare uno e loro sono troppo deboli."

"Pensi che Islei sappia di Alisia...?"disse Afrodite.

"Chissà."disse Era "Ma anche se non lo sapesse ...potrebbe prevedere qualche mossa da parte nostra.

Il padre degli dei nordici Odino ci farà guadagnare un po' di tempo arrivando sulla Terra."

"Si,ma Islei è un demone molto astuto."disse Afrodite "La Terra ha sfiorato il fallimento."

"Ma la perfezione di Alisa li salverà."disse Afrodite.

Artemide era dietro una roccia e guardava una ragazza con lunghi capelli biondi e una frangetta sulla fronte.

Indossava un vestito aderente nero che la copriva dal collo ai piedi,aveva due placche sulle spalle e due bracciali che coprivano gli avambracci.

Aveva un mantello nero corto che arrivava all'altezza della vita.

Aveva la stessa placca che portava Chloe sulla schiena e una spada simile.

Gli stivali erano fatti di metallo e aveva la stessa gonnella fatta di punte di metallo.

Aveva gli occhi con le pupille di colore argento.

"Così quella è Alisia."pensò Artemide "Non l'avevo mai vista.

I risvegliati con cui dovrà combattere saranno oltre una decina.

Come potrà un semidea,per di più una volta umana,combatterli da sola?"

Accanto ad Alisia ce ne era un altra uguale si per volto che per armatura.

"Eh...?"pensò Artemide "Ci sono due Alisia...?

Come...?

Un momento...

No,l'altra e Beth.

Capisco sono gemelle.

Ma perché... sono tutte vestite di nero?"

"Sei rimasta stupita?"disse Apollo che era alle sue spalle "Sai,sulla Terra la chiamano anche Alisia la nera.

Non si è fatta molto vedere in giro e alcuni di noi la conoscono solo di nome...,ma in realtà Alisia e Beth si vestono entrambi di nero.

E si ,non sono semidee.

Sta a vedere.

Diciamo che il nero si adatta alla loro natura."

Le due si materializzarono in un deserto della Turchia davanti ad un gruppo di undici risvegliati.

"Eccoli,sono riuniti tutti e undici."pensò Artemide.

"Eh?"disse uno dei demoni "Che significa?

Vi hanno lasciate sole bambine...?

Che noia.

Chissà come mi sarei divertito a Mosca."

Le due restarono ferme.

"Un momento ..."disse il demone.

"Vai Elisia."disse Afrodite.

Dal corpo di Elisia uscì un'aura rossa.

"Cosa?"disse il demone.

"Non ci credo."disse Artemide.

Lei ora aveva un aspetto fisico umanoide con un collo allungato in avanti.

Il corpo era rimasto lo stesso,ma le gambe erano piegate e anche il busto era spostato in avanti.

La pelle era nera.

La testa era allungata in avanti con due punte per lato,che uscivano dalla testa.

Le due placche che erano più vicine al viso erano più lunghe delle altre.

La fine della testa era appuntita e dalla parte finale uscivano sei punte,molto lunghe e ricurve.

Quelle più centrali erano le più corte mentre le più esterne arrivavano ad un metro.

Il viso era umano e aveva la pelle bianca.

Intorno agli occhi dell'essere partiva una linea nera che andava verso gli zigomi.

Gli occhi erano senza pupilla e completamente bianchi.

Il collo aveva delle punte rivolte all'indietro.

Le braccia erano umane,fino ai gomiti,poi partivano lunghe punte ricurve che erano lunghe quasi due metri.

C'erano delle altre punte che andavano all'indietro.

"Lei è... un arcano?"disse il demone.

Alisia allungò il braccio e tagliò la fronte della testa del mostro e poi lo tagliò a pezzi.

"MALEDIZIONE!"disse un altro demone lanciando diversi tentacoli.

Lei spiccò un salto e i tentacoli fracassarono il terreno.

L'arcano femmina tagliò la testa al demone e dopo ne aprì in due un altro.

"MALEDETTA CAGNA!"urlò un altro.

Lei spiccò il volo e lo decapitò.

"Che significa?"disse Artemide.

"Che abbiamo dalla nostra parte due arcani."disse Apollo.

L'essere tagliò un braccio ad un altro demone gigante.

"In più,mentre una combatte l'altra guida la sua mente."disse Apollo.

"Ma gli arcani ..."disse Artemide.

"Si ,fanno impressione."disse Apollo "Non hanno quasi nessuna personalità.

Quando sono in combattimento non pensano a nulla.

Fin da quando gli dei che siedono nell'ombra li hanno creati,hanno imparato a sintonizzarsi e a combattere.

In più essendo potenziati da Gaia in persona,riescono a rivaleggiare con i demoni dell'abisso.

Questa è l'arma più potente che abbiamo mai avuto."

"Odio ripetermi..."disse Artemide "Ma volte siete disgustosi!"

"Non disprezzarci così ..."disse Apollo "Stiamo solo cercando di aiutare la Terra."

"Voglio parlare con Gaia."disse Artemide.

"Sia."disse Apollo.

Odino apparve sulla Terra insieme a Valkiria.

"Dove dobbiamo andare mio signore?"disse Valkiria.

"Sui monti."disse Odino "A caccia del demone."

L'altro gruppo di demoni camminava tra delle colline coperte di alberi.

Arrivarono ad un'apertura dove c'era solo un lungo prato.

Uno dei demoni era alto otto metri.

Aveva il corpo umanoide corazzato e una testa calva con quatto occhi,due al posto normale e altri due più piccolo al di sotto.

Aveva i capelli corti e messi verso l'alto come se fossero delle piccole fiamme "...Daf.

Ciao …."

Daf era accucciato sul prato.

"Guarda come sei"disse il demone "Ti godi la solitudine in questo luogo remoto?

Era da un po' … che non ci vediamo."

"Riccardo ..."disse Daf "...come ha potuto schierarsi dalla parte di Islei?"

"Lui si riteneva superiore!"disse il demone "Dopo essere arrivati su questo piano della realtà,lo ha sfidato.

Purtroppo per lui dovette subire un'amara sconfitta.

Andò a finire che giurò fedeltà a Islei.

Ora il re dell'argento serve di nuovo Lucifero.

Quanto a te ti sarà ormai chiaro ...quanto hai sbagliato a seguire quella campagnola dell'ovest contro Islei."

Daf aprì la bocca,sputò un paletto e trafisse la testa del mostro "Scusa …

Sei troppo noioso...mi hai fatto sbadigliare."

Dei lunghissimi tentacoli di metallo nero trafissero i mostri.

"COSA?"disse uno di loro.

"Non avete capito nulla."disse l'abissale Riful

La bambina era seduta sulla spalla destra di Daf.

Aveva il corpo umano,ma il suo braccio era trasformato nella miriade di tentacoli neri "Io so molto meglio di voi di che pasta è fatto Islei."

"Riful..."disse uno dei demoni "...dell'ovest.

MALEDETTA!"

Uno dei demoni si scagliò verso di lei.

Daf gli diede un pugno dall'interno verso l'esterno staccandogli la testa,che fu infilzata da Rifull.

"Per come la vedo io..."disse Riful "Quelli che hanno sbagliato di grosso...siete voi."

Islei era su un parato circondato da alture di roccia e pensava "Che bel cielo.

È da tanto che non ne vedevo uno così blu."

Una voce femminile parlò alle sue spalle "Sei cattivo sai?

"Hai diviso in due squadre i tuoi compagni,risvegliati e li hai mandati a Est e a Ovest,mentre tu ti stai dirigendo a sud.

Però...loro non sanno che il solo scopo della missione che gli hai assegnato è farti guadagnare tempo."

"I branchi ...non mi piacciono."disse islei.

"Neppure a me."disse la voce femminile "Però sapevo fin dall'inizio quali erano le tue intenzioni."

"Adesso chiariremo tutto."disse Islei "Sono qui per prendere questa terra...Luisella del sud."

Il demone aveva l'aspetto di una giovane donna di vent'anni.

Aveva lunghi capelli biondi raccolti in due ciocche ai lati della testa.

I capelli erano molto lunghi.

Aveva la riga in mezzo alla testa.

Indossava un abito lungo,scollato fino all'inizio del petto.

L'abito era fatto da diversi strati uno sovrapposto all'altro.

Il vestito arrivava a terra.

Priscilla era affacciata alla finestra della casa,mentre Buffy era a mangiare.

"Non mangi ,Priscilla?"disse lei "È buono.

Non ti preoccupare.

Ha detto che sarebbe tornato presto."

La casa cominciò a vibrare.

"Vibra tutto!"disse disse Buffy "Il terremoto …?"

Le colline del sud venivano danneggiate da diverse esplosioni.

In uno dei crateri c'era Luisella.

L'intera zona era spianata.

Luisella era su un piccolo rialzamento del terreno e tutt'intorno c'erano delle punte rossastre che uscivano dal terreno.

"Avevi detto...che volevi combattere in forma umana per non rovinare questa terra."disse Luisella.

Islei aveva il braccio destro scoperto,dato che il mantello si era strappato.

Il braccio sinistro era un gigantesco arco rosso più alto di lui.

La parte esterna dell'arco sembrava una lama,collegata al corpo da otto tentacoli intrecciati.

"Beh...all'inizio la pensavo così."disse islei che aveva una ferita sulla parte destra della fronte,da cui usciva fumo e diverse crepe sulla parte sinistra che andavano dalla fronte al mento "Ma visto come sono ridotto ...non posso mantenere la mia parola."

Islei puntò l'arco verso il demone e dal polso dell'altra mano uscì una punta,lunga quanto una piccola lancia e lui la mise sull'arco "E poi … sei stata tu a rompere il nostro proposito per prima."

Islei scoccò la freccia,ma il demone si scansò

Il colpo raggiunse un'altra collina e provocò una grossa esplosione.

"Pare ...che io avessi mentito."disse Luisella e dalla parte posteriore del corpo uscirono due tentacoli gialli,lunghi tre metri.

I tentacoli avevano delle bocche piene di denti appuntiti su di essi e una lingua biforcuta.

Uno dei tentacoli colpì il terreno e lo danneggiò,mentre il demone iniziò ad accarezzare l'altro.

"Li avevo fin dall'inizio."disse Luisella "Non li avevi visti perché erano nascosti sotto il vestito."

I due tentacoli si misero intorno al corpo del mostro.

"Accidenti..."disse Islei "Hai scelto proprio una forma disgustosa."

"Se è per questo ...neanche tu sei tanto bello."disse Luisella.

Islei chiuse gli occhi "Dannazione ...con te non si riesce mai ad avere ragione."

Intorno al demone del nord si formò un aura di fuoco rosso che fece tremare la zona.

"E così..."disse Luisella "Stai completando la tua trasformazione."

Il demone si era trasformato.

Assomigliava ad un norme centauro rosso.

Il viso,viola era umanoide,ma aveva gli occhi bianchi,senza pupilla e due corna che andavano prima verso dietro e poi verso l'alto.

La bocca era molto piccola e quasi non era visibile..

I lati del viso avevano della placche allungate che passavano sugli occhi e terminavano a punta verso il basso.

Aveva delle punte sulla parte centrale della testa e sul retro del collo che andavano verso l'alto e formavano come dei capelli,

Il collo era pieno di placche piccole.

Le spalle avevano due placche,dai bordi irregolari,una superiore più grande una inferiore più piccola e anche il braccio aveva delle placche fino a metà dell'avambraccio dove iniziava l'arco che ora aveva una doppia lama,una più esterna e grande l'altra più interna che separava la prime cinque frecce,dai tentacoli che legavano l'arma al braccio.

La parte iniziale dell'arco aveva una punta ricurva che era puntata verso l'alto.

Il corpo da centauro aveva la parte bassa delle zampe corazzata.

La schiena aveva diverse placche sulla parte superiore e altre sui fianchi.

La coda aveva delle placche poco prima del suo inizio e al posto dei peli,c'erano dei tentacoli.

Sulla schiena aveva due punte piegate verso l'alto da cui uscivano sei lunghe punte rivolte verso il basso.

L'essere era alto trenta metri.

Il demone tirò le frecce,che avevano due occhi sulla punta.

"Perché hai tirato verso l'alto?"disse Luisella che mise un tentacolo davanti a lei.

Le frecce tornarono indietro e la prima trapassò il tentacolo,mentre le altre la trafissero alla pancia e al petto,conficcandosi a terra e fracassando il terreno.

"Capisco..."disse Luisella "Il tuo corpo immortale concreto riesce a far muovere ogni freccia con una volontà propria."

Sei proprio tosto!

Peccato.

Mi piaceva questo panorama."

Dal corpo del demone partì un'aura gialla che fece tremare il terreno.

Il demone era alto trenta metri come l'altro.

Il volto era simile a quello di una leonessa,di colore giallo,con occhi felini.

Aveva due piccole corna sulla parte centrale della testa.

Erano leggermente piegate l'uno verso l'alto.

Da sopra le sopracciglia partivano delle altre corna più lunghe con una parte iniziale stretta e una parte finale più larga.

La testa aveva una piccola peluria sulla parte centrale ed era allungata all'indietro per formare una punta.

Ai lati della mascella c'erano tre piccole punte,che andavano verso il basso ed erano sovrapposte.

Sul collo aveva dei piccoli segni neri.

Il seno era appena accennato e senza capezzoli.

Aveva due bocce piene di denti,poco sopra il seno.

Le braccia avevano quattro segni neri sulla parte dietro.

Dal gomito in poi le braccia diventavano nere.

Sui gomiti aveva selle punte nere che erano piegate verso l'alto.

Sulla schiena aveva quattro punte nere molto lunghe che potevano andare sia verso l'alto,sia verso i lati.

Tra le punte c'era della peluria che finiva sopra la vita

Le mani avevano unghie lunghe.

Sotto il seno aveva un altra bocca e un altra all'altezza della vita.

Un'altra era sul fianco destro all'altezza della vita.

I lati del mostro c'erano tre punte nere che andavano verso l'alto e diverse linee scure.

Le gambe sotto il ginocchio erano nere,i piedi erano come quelli di un cane e avevano una punta sul tallone.

L'essere si mise a quattro zampe e rise.

Luisella si scagliò contro Islei,ma lui lanciò altre cinque frecce,che però finirono dentro le bocche sul corpo del mostro.

Lei rise ancora,mentre le bocche spezzavano le lance "Prima ho mentito.

Adoro distruggere con la bocca cose schifose!"

Islei modificò il braccio destro,creando una punta molto grossa e lunga,mentre l'arco divenne uno scudo con quattro punte rivolte verso l'alto.

"Basta con i trucchi."disse Islei "Voglio una partita a viso aperto."

"Mi piacciono le lotte a viso aperto."disse Luisella "Ti distruggerò fino all'ultimo pezzo."

I due corsero l'uno vero l'altro e lo scontro provocò un esplosione di energia immensa che raggiunse la vallata e le colline intorno.

Artemide sembrava preoccupata.

"Che succede,Artemide."disse Apollo "Visto qualcosa?"

"No."disse lei e cominciò a pensare "Mi devo essere sbagliata.

Forse la presenza di tutti quei demoni ha messo fuori fase la mia percezione del flusso diabolico.

Senza contare Elisia e Beth che in quanto a forza divina non scherzano affatto.

Pazzesco."

Artemide arrivò sulla Terra,davanti ai resti dei demoni che stavano evaporando "Poco ma sicuro andrò a parlare on Gaia.

Li hanno annientati in pochi minuti.

Sono state potenziate per tenere testa ai tre dell'abisso."

Artemide vide le due e Apollo si materializzò accanto a lei.

"Noi tre siamo gli esseri più forti su questo mondo."disse Artemide "Pensi che sia ora di fare le presentazioni?"

"Non penso."disse Apollo "Te l'ho detto.

Loro non hanno cuore.

Adesso poi men che meno ...sono in trance.

La più provata e Beth a cui è spettato il colpito di controllare la mente dell'altra.

Una volta tentammo un'alleanza con il capo dei loro creatori e la cosa finì male."

"Intendi coloro che dimorano tra le ombre?"disse lei.

"Ops ..."disse Apollo "Ho parlato troppo.

Ora torna la tuo posto."

Una piccola collina,con la parte superiore senza alberi,fu scossa da tre esplosioni che fecero saltare un pezzo alla base,un parte a metà e un altro pezzo verso la cima.

Gaia apparve sul un prato.

Il demone del sud atterrò a valle insieme a quello del nord,fracassando il terreno.

Luisella evitò la punta della lancia di Islei.

FLASHBACK

L'Olimpo era in fiamme e Luisella era su un fianco della montagna.

Apollo aveva la spada in mano "Padre!"

"Non aver timore,Apollo."disse Zeus.

In quel momento apparve Gaia.

Aveva i capelli marroni lisci e lunghi,con la riga nel mezzo.

I capelli erano appena visibili,perché la testa,escluso il collo,era coperta da un velo di colore verde che toccava terra.

Indossava un lungo abito verde simile ad una tunica,che lasciava scoperto solo il collo.

"Gaia."disse Zeus.

FINE FLASHBACK

"Alla fine ti ho trovata."disse Gaia.

FLASHBACK

L'Olimpo era ancora in fiamme.

"Ci siamo riusciti,marito."disse Era "Dobbiamo ricostruire buona parte dell'Olimpo."

"Ci vorranno pochi minuti."disse Zeus.

Gaia era nei campi elisi.

"Volevi fare visita ai morti,nonna?"disse Apollo.

"No,ma dopo quello che ho visto i campi elisi e le anime beate ,al loro interno, mi danno sollievo."disse Gaia.

"Dovresti aiutare mio padre a ricostruire io monte."disse Apollo.

"Il monte ...non è la mia residenza."disse Gaia "Quel demone tornerà.

L'ho solo danneggiato gravemente."

"Da dove veniva?"disse Apollo

"Da una dimensione detta inferno."disse Gea.

La dea si recò in una foresta sulla terra.

"Non riesco a percepirlo."disse Gaia.

"Lascia il demone a me,piccola dea."disse Zera che apparve dietro di lei.

"Per gli dei ..."pensò Gaia "Ha un'aura che è incredibile."

"Tu chi sei?"disse la dea.

"Sono la regina dei Serafini,piccola dea."disse l'angelo "Mi chiamo Zera."

Millenni dopo Uriel si materializzò nella dimensione dell'Olimpo e raggiunse il tempio circolare sospeso sopra la montagna degli dei.

"Cosa ti porta qui,angelo del creatore?"disse Gaia.

"Zera ha tradito ed è stata imprigionata"disse Uriel "E un demone di nome Pazuzu è sulla Terra.

L'Angelus è svanito.

Questo demone rivaleggia con il potere di un abissale."

"E cosa dovrei fare?"disse Gaia.

"Cercarla."disse Uriel "Con il nostro aiuto.

Non sono qui di mia iniziativa.

È la santissima vergine ad avermelo chiesto."

"E in cambio cosa ottengo?"disse Gaia.

"Piccoli dei,sempre attaccati al guadagno."disse Uriel "Avrai alcune informazioni su quell'ossessione che hai sviluppato nei millenni.

Informazioni sull'abissale Luisella.

A causa dell'entrata in gioco di questa nuova forza,per di più altamente fedele a Lucifero,gli abissali che lo hanno tradito non possono più stare tranquilli.

Probabilmente si muoveranno tutti e tre.

In una battaglia tra abissali almeno uno di loro verrà indebolito.

Se si tratterà di Luisella,tu potrai facilmente farla tornare all'inferno.

Perché quello che vuoi fare è distruggerla,non è vero?"

"Si."disse Gaia.

"Questa sarà la risposta per l'attacco che ha sferrato all'Olimpo."disse Uriel.

FINE FLASHBACK

Islei era in una coltre di polvere.

Il terreno era devastato e c'erano pezzi di tentacoli con le bocche su di essi.

Islei aveva la lancia spezzata,lo scudo rotto,le "ali"devastate,un taglio sopra l'occhio sinistro e un grosso buco che copriva tutta la guancia sinistra.

"Maledizione."disse Islei "Ho fallito."

L'altro abissale correva a super velocità per il bosco,muovendosi agilmente "Quel demone!

NON LO PERDONERÒ MAI!"

L'abissale si trasformò e riprese al forma umana,con lo stesso vestito precedente.

Il demone cadde con le mani in un ruscello "Questa volta ha avuto la meglio.

Ora devo pensare al prossimo scontro."

Il demone si mise in ginocchio e voltandosi vide Gaia.

"Gaia..."disse il demone "So che cerchi i cristalli che hai perduto durante il mio attacco all'Olimpo.

Li vuoi?"

"Si."disse Gaia avvicinandosi e mettendosi in ginocchio davanti al demone.

"Bene,devi solo farmi un piccolo favore."disse l'abissale "Lui mi ha danneggiato e cerca di rubarmi queste terre.

Ti chiedo di unirti a me.

Poi ti darò i cristalli e ti rivelerò l'antica sapienza che solo un demone o un angelo posseggono.

Avrai accesso a poteri molto superiori a quelli che già possiedi.

Se solo tu ti unissi a me,lo potremmo battere sicuramente..

Anche lui è al limite."

Dagli occhi del demone uscì un bagliore giallo che ipnotizzò la dea.

Gaia abbracciò il demone.

"Si!"disse Luisella "Noi due ...

Noi due possiamo farcela!

Insieme conquisteremo il nord e tutte le altre terre!

Gli umani torneranno a pregarti.

Lui mi ha ferito, mia serva.

Sono un po' esausta quindi ..."

"Demonio ..."disse Gaia "Io non sono tua serva."

Intorno al corpo di Gaia si accese una luce dorata e Gaia la strinse.

"Co..cosa ...cosa stai facendo?"disse il demone "COSA FAI?!

TI DARÒ METÀ DI QUESTE TERRE!

NO,SE LO VUOI ANCHE DI PIÙ,MOLTO DI PIÙ!

QUINDI LASCIAMI!"

Ci fu una gigantesca esplosione che fece tremare la zona.

Odino era su una montagna dove cadeva molta neve.

"Mio signore,aspetti."disse Valkiria udendo una voce che parlava una lingua sconosciuta "C'è una voce nell'aria."

"È ISLEI!"urlò Odino e la montagna tremò.

Dei massi caddero dall'alto,ma Odino allungò la mano e deviò il loro percorso.

"VUOLE BUTTARE GIÙ LA MONTAGNA!"urlò Valkiria "Sta usando gli incantesimi.

Odino,dobbiamo tornare ad Asgard."

"No!"disse Odino che iniziò a parlare anche lui in una lingua sconosciuta.

Islei aveva la forma umana ed era sospeso in aria,su una vallata,ad un'altezza tale che poteva vedere in lontananza il temporale che aveva scatenato e i monti.

Continuava a parlare nella lingua sconosciuta e un fulmine cadde sulla cima del monte provocando una valanga.