CAPITOLO 18

LOST GIRLS

Sette mesi dopo lo scontro a Mosca continuava a nevicare

Una figura con un lungo mantello e un cappuccio camminava per la Russia mentre nevicava.

La valle era circondata da montagne.

La figura incappucciata ansimava.

Si fermò vedendo le rovine di Mosca

Aveva gli occhi d'argento e i capelli neri a mezzo collo,con una frangetta sulla fronte.

"Accidenti."disse la ragazza che aveva occhi d'argento e capelli di un marrone molto chiaro "Un tempo era una città splendida."

Lei cominciò a camminare per le strade innevate,cosparse di macerie e pensava "Che disastro.

Il risultato della battaglia di sette mesi fa..."

Lei mise la mano su un pezzo di una parete che crollò sbriciolandosi e pensò "Non sento …

Neanche la minima traccia di vita…

Una volta era la questa era la capitale della Russia.

Ora che la gente non vive più qui … la gente la chiama ...la città della fine.

Il punto di ritrovo… è più a nord,a Leningrado."

Si tele-portò a Leningrado e vide che la città era in preda ad una bufera di neve.

"Non è molto danneggiata."pensò lei "Per fortuna ha resistito."

Lei si avvicinò ad una porta "Gli altri sono qui."

La donna entrò per trovare American Dreem,Consatantine e Xanadu.

Erano tutti seduti su dei divani.

"Ben arrivata."disse American Dreem.

"Scusate il ritardo."disse lei.

"Figurati."disse Shannon.

"Sono l'inviata delle divinità."disse lei "Sono Clarissa,la numero quarantasette."

"Ammetto che speravo in meglio,ma non fa niente."disse Xanadu.

"Ho visto le lapidi."disse sedendosi.

FLASHBACK

"Queste sono...le lapidi dei caduti."pensò lei che era poco prima della città si Mosca "Però se erano stati tutti sterminati,chi li ha…?"

FINE FALSHBACK

"Andiamo all'attacco."disse American Dreem.

Tutti si alzarono ed uscirono.

"Scusate avete un'idea di chi sia il nostro nemico?"disse Clarissa.

"No,ma è meglio che cominci a materializzare la spada."disse American Dreem.

In quel momento atterrò Thor di Terra-3.

I quattro andarono su un monte.

"Gli obbiettivi sono solo delle mezze seghe."disse Shannon "Niente a che vedere con quelli di sette mesi fa...ma non abbassate la guardia.

Sono a metà di questa montagna."

"Posso chiedere una cosa?"disse Clarissa "Non è possibile che qualcuno abbia mandato una richiesta di aiuto se su queste montagne non ci vive nessuno,quindi perché date la caccia a dei risvegliati qui?"

"E tu come mai sei stata mandata qui?"disse Thor di Terra-3.

"La politica degli dei dell'olimpo è cambiata."disse Clarissa "Dopo la guerra di sette mesi fa.

Prima di allora i risvegliati non si organizzavano in gruppi.

Apparivano casualmente per ammazzare qualcuno o attaccare un determinato luogo.

Ma sette mesi fa hanno cominciato a reclutare,a formare gruppi e hanno eliminato buona parte degli Avengers più forti.

Da allora gli dei trattano i risvegliati in modo diverso dai posseduti.

Ora li andiamo a cercare noi e non aspettiamo che saltino fuori."

"Lo stesso vale per noi."disse Shannon e il suo scudo si illuminò di energia rossa "Eccolo."

Il mostro era una specie di insetto umanoide che andava a quattro zampe.

Aveva anche due zampe che uscivano dalla schiena e terminavano con delle punte a cui erano appese altri spuntoni

"Non vi bloccate!"disse Shannon "Sparpagliarsi!"

Il demone colpì il suolo e tutte spiccarono un grosso salto.

Constantine atterrò al fianco destro del mostro e le altre due sulla sinistra,poi lui si riparò dietro uno scudo di energia che parò una zampata.

Thor di Terra-3 si prese un colpo al viso e andò contro una parete rocciosa,mentre American Dreem fu colpita sullo scudo e fu scagliata via.

Clarissa fu colpita e si schiantò a terra

Annie apparve sopra il demone e aveva materializzato una spada.

Il demone fece un salto e lei fracassò il terreno con la spada.

Il demone apparve dietro di lei "Peccato …

La mia velocità è superiore a quella dei normali risvegliati."

Il demone dovette muoversi ancora perché lei cercò di colpirlo di nuovo.

"Che ..."disse lui "Cosa succede?

Sembra..."

Lei spiccò un salto e ,con una capriola, si trovò poco sopra il mostro.

L'essere usò le braccia sulla schiena per parare i colpi "Impossibile..."

"È inutile."disse Annie "Una volta che la mia tecnica viene rilasciata non si ferma fino a quando il demone non viene distrutto."

"Tu,putt..."disse il demone "Stai seguendo la mia energia diabolica?"

Il mostro si alzò in piedi "Allora basta fermarti prima che tu mi colpisca."

Thor di Terra-3 gli colpì l'arto sinistro con in martello e poi strappò la zampa sulla schiena,

Constantine lanciò un raggio dalla mano destra e colpì il mostro alla spalla sinistra e distrusse le due zampe.

"Questo è ciò che noi altri dobbiamo prevenire."disse Shannon.

Annie stava per decapitarlo quando una grossa punta le trapassò il petto.

Lei atterrò e estrasse la punta richiudendo la ferita "Cosa?"

"Ma chi...?"disse Thor di Terra-3.

Dall'alto piombarono altre punte.

Thor di Terra-3 le colpì con il martello,Shannon usò lo scudo e Constantine la barriera mistica.

Apparvero altri due demoni.

Uno aveva l'aspetto umanoide con grosse corna e coperto da un pelo nero.

L'altro era simile ad un insetto,ma camminava su due gambe,anche se piegato un avanti dalla gobba.

Al posto delle braccia aveva due punte e sulla schiena tanti spintoni molto lunghi.

"Non siamo stupidi."disse il demone con le punte "Da quando gli dei ci cacciano noi ci siamo organizzati."

"Dannazione."disse quello senza braccia "Siete in ritardo."

"Ordini dell'abissale dell'est."disse quello peloso "Ora che ci bado vedo che c'è una semidea tra di loro."disse guardando la ragazza svenuta "Penso che dopo che mi sarò divertito un po,le toglierò i poteri."

La testa del demone fu tagliata.

"Che succede."dissero i due.

Odino a Valkiria atterrarono sul posto.

"Accidenti."pensò Annie "Quel dio ha un'aura molto più forte dell'altra."

"Un momento."disse il demone con le punte "Ci sono altri!"

"Non sento le aure."disse quello senza braccia.

Il demone con le spine fu tagliato in mille pezzi.

Il demone senza braccia vide delle sagome velocissime.

"Chi siete?"disse lui.

L'essere fu tagliato in mille pezzi da Annie.

In quel momento si sentì un forte verso.

Tutti si voltarono.

"Cos'è questa nuova diavoleria?"disse Valkiria.

"Sultur l'abissale dell'est."disse Odino "Un demone del mondo antico.

È un nemico che va oltre le nostre forze.

Fuggite!"

"Io posso aiutarti."disse Annie.

"Non oggi."disse Odino "Andate."

Gli altri volarono via.

Odino cominciò a correre verso un ponte che dava su uno strapiombo.

Il demone era alto trenta metri.

Aveva un corpo umanoide,con un corpo muscoloso e la pelle rossa.

La testa era umanoide ma avvolta totalmente in una fiamma.

Sulla fronte aveva due sottili punte nere prima rivolte verso l'esterno e poi piegate all'interno.

Non indossava nulla e aveva una spada lunghissima in mano.

"Tu non puoi passare!"disse Odino e il demone si ricoprì di fiamme.

"Sono un padre degli dei di Asgard."disse Odino puntando la sua lancia verso il mostro che alzò la spada piena di fiamme "Il fuoco oscuro non ti servirà a nulla!"

Le armi si scontrarono e la spada fu disintegrata.

Il demone ruggì furioso.

"Ritorna nell'ombra!"disse Odino e il demone materializzò una frusta di fuoco.

"TU NON PASSERAI!"disse il dio che colpì il ponte con la lancia,facendolo cadere con il demone.

L'essere lanciò la frusta e afferrò il dio trascinandolo verso il basso.

I due iniziarono a volare.

Odino trasformò la lancia in una spada e colpì la testa del mostro con diversi colpi,poi la conficcò nel petto del demone.

L'essere lo colpì due volte,poi Odino lanciò un raggio giallo dagli occhi e colpì il mostro.

Il dio salì sulla testa del demone e gli trafisse il cranio.

Il mostro urlò.

La semidea rinvenne e vide che intorno non c'era nessuno.

"Sono ...sono viva."pensò Clarissa "Cosa è successo ai risvegliati?

Ricordo che ne erano apparsi alcuni ..."lei guardò a terra "Cos'è successo?

Cos'è tutta questa cenere fumante?"

La semidea guardò davanti a se e pensò "Cosa…è questo?"

FLASHBACK

La semidea vide tre le lapidi situate poco fuori Mosca.

Su un'altura c'erano tre figure con un lungo abito nero che le copriva dal collo in giù.

Avevano il cappuccio abbassato e ciò rivelava che erano Rose,Chloe di Terra-3 e Lady Sentry di Terra-1.

Dark Solargirl sembrava molto arrabbiata "Quella semidea percepisce che qualcosa non va.

Cosa facciamo,Rose?

Potremmo essere scoperte."

"Lasciate stare..."disse Rose "Non possiamo di certo ucciderla..."

FINE FLASHBACK

Le tre erano su un'altra altura.

"Annie si dirige al nostro campo base."disse Rose "E le altre sono lontane."

"Infatti sono tornate alla grotta."disse Valkiria che atterrò con Sif "Non correte rischi di essere scoperte."

"Sif,bel lavoro."disse Rose.

"Beh,almeno ci hanno tenuti impegnati per un po'."disse Sif.

"Ma le umane che hanno i poteri degli dei greci sono rare."disse Valkiria "Che gli dei stiano formando nuove guerriere?"

"Forse,ma il fatto che ne abbiano mandata qui una dal grado basso,significa che questa zona è di scarsa importanza."disse Rose "Anche il numero di eroi che è assegnato al nord è drasticamente ridotto..."

"Cosa facciamo con quella?"disse Chloe di Terra-3 "La convinciamo a tenere il becco chiuso?"

"In questi sette mesi nel bunker,abbiamo soppresso la nostra energia,imparando a celarla del tutto."disse Rose "Grazie a ciò siamo in grado di percepire l'energia magica molto più degli esperti di arti magiche.

È impossibile che gli dei ci trovino.

Se quella semidea,che sopprime la sua aura,ci cercasse credo potrebbe essere in grado di trovarci…

Tuttavia cercarci in queste terre desolate,anche per lei,sarebbe come cercare un ago in un pagliaio."

"Quindi dobbiamo starcene buone?"disse Dark Soalrgirl con tono annoiato "Che palle..."

Rose non vide più la semidea.

"Dov'è andata?"disse Rose.

"Non la vedo da nessuna parte."disse Carrie.

"Beh,tenete gli occhi aperti."disse Rose "Dov'è finita Chloe?"

"Al solito,cerca per tutte le città e i villaggi che trova."disse Carrie "Lei non ha ancora perso la speranza."

Chloe camminava per la steppa ghiacciata e dietro di lei c'era Wanda.

Solargirl indossava lo stesso indumento nero delle altre,come lo faceva Wanda.

"Aspetta!"disse Wanda "Cammini troppo veloce.

Per favore rallenta..."

Chloe si voltò

FLASHBACK

Rose si schiantò pesantemente a Mosca,subito dopo lo scontro.

Annie la aiutò a mettersi in ginocchio.

"Dannazione."disse Rose danneggiando il terreno con le dita"Ce le hanno suonate per bene.

Era questo…

Questo...il meglio che potessi fare?

Non c'era un altro modo?"

Rose continuava a piangere.

"Non è il momento per disperarsi."disse Annie.

Chloe di Terra-1 e quella di Terra-3 la alzarono.

"Rose,siamo ancora tutte vive."disse Carrie di Terra-1 "Io direi che è andata nel migliore dei modi.

Nessuno ti sta accusando di come sono andate le cose.

Io...credo che siamo molto fortunati ad averti come leader…

Questo è quello che pensò."

Rose spalancò gli occhi e poi sembro stare per rimettersi a piangere.

"Sigh."disse Rose "Sigh.

Sigh."

FINE FLASHBACK

"Non è che..."disse Chloe "Ti abbia chiesto di venire..."lei si girò di nuovo "Rose o Carrie ci avranno messo lo zampino."

Loro ripresero a camminare più lentamente.

"È solo grazie a te che sono qui oggi,quindi non chiedermi di restare in disparte."disse Wanda.

"Sono passati più di sette mesi da allora."disse Chloe.

FLASHBACK

Dopo la battaglia di mosca Rose,Dark Solargirl,le due Lady Sentry,Solargirl e Annie erano riunite dentro una fabbrica.

Rose era seduta ad un tavolo davanti alle altre.

Rose creò una specie di piccola sfera che emanava luce bianca.

"Darò una di queste a tutte voi."disse Rose "Artemide mi ha insegnato a creare un incantesimo che blocca l'aura magica."

Le altre erano sorprese.

"La vostra forza non verrà limitata,ma sarete invisibili dalle divinità."disse Rose "In altre parole...potremo fingere di essere morte.

Gli dei non ci cercheranno più e i demoni peseranno che non siamo più un pericolo.

Questa di oggi non era una battaglia per vincere…

Era una battaglia per sopravvivere.

Se ci nascondessimo e basta diventeremo dei bersagli per la vendetta dell'Olimpo,senza contare quello che farebbero i demoni.

Ecco perché voglio che credano tutti …

Che siamo tutte morte."

Ci fu un po' di silenzio.

"Dopo lo scontro di oggi penso che abbiate capito che le probabilità di sopravvivenza sono molto basse."disse Rose "In fondo…

Certo il mondo verrebbe difeso da eroi di bassa potenza.

Lo si potrebbe chiamare un piano per salvare i pochi che possono vincere la guerra,rischiando il sacrificio di molti...

Mi dispiace,ma per quanto mi sia impegnata è l'unico modo che mi è venuto in mente per sopravvivere.

So di non avere scusanti …

Ma..."

"Beh,per come la vedo io è una buona idea."disse Annie "In una situazione simile … avere una possibilità è una cosa molto positiva.

Il piano è brillante."

"È vero…"disse Carrie di Terra-1 e quella di Terra-3 annuì "Credo sia la cosa migliore da

fare."

"Per me va bene."disse Dark Solargirl.

"Anche per me."disse Solargirl.

FINE FLASHBACK

Chloe e Wanda avevano ripreso a camminare.

"Mi sembra di vedere ...un villaggio."disse Wanda.

Il villaggio era totalmente distrutto.

"Che disastro..."disse Wanda "Questa cittadina è ridotta peggio di Mosca..."

Chloe guardò l'entrata di una cantina.

"Per quanto guardiamo attorno qui non c'è nulla."disse Wanda "Torniamo indietro?"

Chloe si mosse a super velocità e diede un calcio ad una porta sfondandola.

"Un rifugio."pensò lei "E piuttosto grande."

Arrivò in un grosso rifugio.

"A giudicare dalle camere qui ci potevano entrare tante persone."pensò Chloe che arrivò davanti ad una porta di sbarre di ferro.

La afferrò e la scardinò con un semplice gesto della mano destra.

Entro in una stanza,seguita da Wanda.

"Trovato tracce di lui?"disse Wanda.

"Si."disse Chloe con gli occhi spalancati"Lui è stato qui!"

Chloe si avvicinò ad un muro e lo toccò.

"Cosa rappresenta?"disse Wanda "Quel simbolo cos'è?"

"È il segno di una della statua di Zera e Chloe."disse Chloe.

Sul muro c'era un grosso disegno.

"I due angeli gemelli del paradiso."disse Chloe "Il nome delle dee gemelle che appare anche in alcune sacre scritture non riconosciute ufficialmente."

"Non so molto riguardo queste cose."disse Wanda che vide una scritta sul muro e si avvicinò "Chloe …?!"

Manca qualche pezzo,ma è leggibile."

"Se guardi la statua Zera è a sinistra,Chloe è a destra."disse Choe "Probabilmente è stato qui per un po'."

"Capisco."disse Wanda "Quindi questa è l'ultima cosa scoperta fino ad ora…"

Chloe era tornata al bunker sotto le montagne.

Lei indossava una tuta aderente,blu scuro con una "S"rossa sul petto,con un triangolo rovesciato,con l'interno giallo e i bordi rossi.

Dark Solargirl aveva una tuta nera con una "S"rossa.

Annie ne aveva un'altra uguale,ma la "S"era argentata.

Rose ne aveva una viola con una "S"rossa.

"COSA?"urlò Dark Solargirl "Vuoi lasciare il rifugio per andare a sud?

Che cazzo stai pensando di fare?

Vuoi diventare il bersaglio di demoni e dei contemporaneamente?"

"Non so se Clark sia ancora in Russia."disse Chloe "Anzi,probabilmente penserà che io non sappia della sua venuta in questo paese…

È difficile pensare che sia stato qui per tutti questi sette mesi.

Se è vivo,probabilmente è andato a sud."

"MA CHE CAVOLO...?"urlò Chloe di Terra-3.

"Chloe,io credo che dovresti smetterla."disse Carrie di Terra-3"Quel ragazzo probabilmente è..."

Rose le fece cenno con la mano di tacere "Su cosa basi la tua speranza?"

"Ho trovato sue tracce in un bunker."disse Chloe "Ha lasciato un disegno sul muro.

Uno che solo io posso capire.

Dopo essere uscito ha trovato la città distrutta.

La situazione era disperata,ma se è riuscito ad allontanarsi,sopravvivere non gli sarebbe stato difficile.

Infine se ..."

"Non contare sulla persuasione qui..."disse Rose "Il tuo è un modo di pensare fragile e contorto."

Rose si alzò e Annie si sedette vicino a Chloe.

"Io sono dalla tua parte."disse Annie "Dobbiamo solo convincere le altre e ci vorrà un po'.

Sai questa situazione mi ricorda la Terra parallela dove vivevo."

"Combattevate sempre?"disse Chloe.

"No,molto spesso stavamo chiusi dietro le mura."disse Annie "Cento anni di guerra hanno un effetto devastante sulla mente.

Le mura era come se segnassero la fine del mondo.

All'interno io ero capo degli Avergers appena formati e anche membro del corpo di guarnigione.

Sai una volta ho fatto anche una cosa inusuale per essere la persona più forte della Terra."

"Cosa?"disse Chloe.

"Beh,se hai un po' di tempo te lo racconto."disse Annie.

"Certo."disse Chloe.

FLASHBACK

Annie si trovava oltre il Wall Sina,su Terra-327.

L'interno delle mura era pieno di case di cemento alte fino a cinque piani,con i tetti fatti di tegole di legno.

Era l'alba e Annie era in una stanza ed era appoggiata con la schiena ad un cuscino.

Lei aveva i capelli sciolti e non aveva dormito,poiché non ne aveva bisogno.

Si mise seduta sul bordo del letto.

Aveva una canottiera a maniche corte,che lasciava scoperta la pancia.

Indossava pantaloncini neri.

Accanto a lei c'era un comodino con sopra una serie di bicchieri di vetro,una tazza bianca e una bottiglia vuota.

Sul davanzale della finestra c'era un'altra bottiglia verde e accanto c'erano libri accatastati.

Il primo cassetto del comodino era chiuso,mentre il secondo aperto e da esso usciva un pantalone.

A terra c'erano dei pantaloni e delle magliette.

C'era anche una cesta di panni piena fin oltre l'orlo.

Sul pavimento c'erano delle bottiglie di vetro rovesciate.

C'era una grande finestra accanto al suo letto,con delle tendine verdi aperte.

Sopra il letto di Annie ce ne era un altro con ,sul fondo del letto, una scaletta che portava a terra.

All'inizio dei letti c'erano delle tendine.

La stanza era larga e fatta tutta di lastre di legno.

Annie guardò verso la finestra.

VOCE NARRANTE

"Un pesante sospiro esce dalla bocca di Annie.

Tutto era iniziato un giorno prima qualche giorno prima."

Le baracche della polizia militare erano la sua casa.

Lei era davanti allo specchio del bagno.

Il bagno era fatto da placche di legno,mentre la parte superiore del muro era fatta di blocchi di cemento.

C'erano sei specchi messi in fila con sotto un piano di lastre di cemento,con sotto delle

lastre di legno.

Annie si guardava allo specchio.

"È domani."pensò Annie "Mi chiedo quanti potrebbero morire?

Quanto sangue verrà versato?

FLASHBACK

Annie indossava la sua uniforme rossa e blu.

Aveva i capelli legati e aveva un fazzoletto bianco legato sul volto per coprirgli la bocca e il naso.

Guardava un grosso buco in un muro,pieno di sangue,in cui era conficcato un soldato tagliato a metà.

Accanto ce ne era un altro con la testa aperta.

In strada c'era una montagna di cadaveri spolpati e dilaniati.

C'erano due soldati che portavano dei cadaveri maciullati su un carretto di legno con due ruote.

Le case intorno erano pesantemente danneggiate.

Annie vide il corpo di un uomo che non aveva più il cranio.

Lei si tolse il fazzoletto e divenne triste "Mi dispiace."

FINE FLASHBACK

Annie era nel bagno.

"Non c'è modo di rimediare."pensò lei "Io devo farlo.

Devo finire ciò che ho iniziato,senza pensare a quello che succederà."

Lei si legò i capelli lasciando due ciocche ai lati del volto.

Aveva la riga praticamente al centro della testa e la ciocca che dava sulla parte sinistra era il triplo dell'altra.

"Domani la missione sarà..."pensò Annie"Dirigersi verso il muro che loro hanno distrutto.

L'obbiettivo …

Distruggere i giganti."

La compagna di stanza di Annie era una ragazza senza poteri,con i capelli corti,biondi a mezzo collo.

Indossava una vestaglia viola e dei pantaloncini bianchi.

Annie usci dal bagno e vide lei, che si metteva il rossetto canticchiando, e la stanza che aveva il pavimento pieno di libri,calzini e magliette.

Lei era seduta su uno sgabello,davanti ad un tavolinetto con,sul muro,uno specchio ovale.

"Buon giorno."disse la ragazza "Oggi sono ridotta uno straccio."

"Giorno."rispose la compagna.

Annie aprì un armadio a muro con dentro delle stampelle a cui erano attaccate felpe azzurre con cappuccio e con in alto un ripiano con sopra una valigia.

"Non ho avuto modo di spazzolare bene i capelli."disse lei "Hey.

Annie."

Annie si infilò la felpa dandole le spalle.

"Ti metti sempre lo stesso vestito?"disse la ragazza "Non ti va mai di cambiarlo?"

"Oltre a mantenere perfetto il mio aspetto,posso fare lo stesso effetto sui vestiti."disse Annie "E poi non ho familiarità con la moda del Wall Sina.

Ad ogni modo ho bisogno di un favore da parte tua."

"Oh."disse lei "Davvero?

Tu sei Solargirl,a che ti servo io?"

"Dovresti dire che oggi non sono in servizio..."disse lei "E che domani non potrò guidare la pattuglia."

"Non mi interessa,ma perché?"disse lei.

"Ho un impegno domani."disse Annie.

"E anticipalo oggi."disse lei "Non è lo stesso?"

"Ho le mie ragioni."disse Annie "Te la senti?"

"Sicuro."disse la ragazza "Mi sei debitrice."

"Si."disse Annie "Certo."

Solargirl cominciò a pensare "Se andrà tutto bene però dovrà venire lei da me a chiedere che il debito venga saldato,perché io non avrò forse più bisogno di tornare qui.

Ecco il motivo del perché io non necessito veramente il suo aiuto.

Ma se così non fosse dovrò tornare qui."

"Tieni."disse lei mostrando ad Annie una foto di una giovane donna con capelli lunghi.

Annie rimase un po' stupita e prese il foglio "Chi è?"

"Una ragazza..."disse lei "Che è scappata di casa."

"Allora?"disse Annie.

"È venuto da me il padre."disse lei "Un signore importante.

Mi ha ordinato di trovarla.

È successo diversi giorni fa."disse e iniziò a truccarsi.

"Allora?"disse Annie.

"Io non voglio farlo,lo sai.."disse lei "La ricerca è noiosa."

"Allora?"disse Annie.

"E non da nessun beneficio,giusto?"disse lei.

"Allora?"disse Annie.

"Hey,Anne."disse lei "Potresti smetterla di dire al parola "allora"?"

"Sicuro."disse Annie "Quando troverò un'altra parola adatta.

Allora?"

"Oh,l'ho dimenticato."disse lei "Allora…

A differenza di quello che sembro,non sono brava a trovare le persone.

Potresti restituirmi il favore prima che mi sfugga di mente?"

"...vedo."pensò Annie che annui "Lei vuole il favore in anticipo."

"Se non riesci a trovarla,solo invia un rapporto dove dici che le ricerche non sono andate a buon fine."disse lei "Allora?

Chi è il ragazzo?"

Annie si imbarazzò "Huh?"

"Il tuo incontro."disse Annie "Ti devi vedere con un ragazzo in questi giorni,no?

È per questo che mi hai chiesto di dire che non sei in servizio.

Che tipo di persona è?"

Annie rimase un po' perplessa "Un gigante di quindici metri."

"Non hai il senso dell'umorismo,vero?"disse lei.

"È quasi impossibile trovarla in un giorno."pensò Annie che era in un altra sala che aveva molti tavoli di legno ed era molto grande.

Aveva la foto davanti a se.

"Ma in fondo non c'è problema..."pensò Solargirl "Farò come ha detto lei.

Tenterò ...ma in fondo non mi interessa tanto.

Forse da domani non rivedrò più questa città.

Wall Sina Goodbye."

Annie si alzò e pensò "Ma se non mi tengo impegnata …

Finirò per pensare sempre a quello che succederà domani.

Quasi mi pento di aver preso il giorno libero,ma non mi andava di essere in servizio."

Annie cominciò a camminare materializzando addosso la giacca di pelle rossa sopra la felpa.

Anche i suoi jeans cambiarono e completarono l'uniforme.

"Per questo ..."pensò lei "Giocherò a fare l'investigatrice...

Per un solo giorno."

Lei era in una carrozza e guardava la foto pensando "Carly Stratman.

Nata nel 2138.

Ha venti anni.

Sola figlia di Eliot .

Vice presidente della Luthor Corporation."

La carrozza si fermò.

"Siamo arrivati."disse il cocchiere.

Annie si ritrovò davanti ad una mega villa e una volta dentro il servo le fece un inchino.

"Mis. Annie Sullivan,vero?"disse il maggior domo "Io sono il servo in questa casa.

La prego,mi segua."

Annie gli andò dietro. E camminò per un lungo corridoio pieno di quadri appesi alle pareti.

" ."disse lui davanti ad una porta chiusa "Miss Annie Sullivan,dal distretto di Sthohess è arrivata."

"Falla entrare."disse la voce.

Lui apri la porta e lei pensò "Questo è…

Il vicepresidente della Luthor Corporation.

Eliot ."

L'uomo era in giacca e cravatta,aveva capelli bianchi corti e baffi.

Sedeva su una poltrona.

Annie aveva davanti un immenso tavolo e un lunghissimo divano su un lato di esso.

"...Allora?"disse lui.

Annie si sedette sul divano "Sono qui oggi per avere più informazioni riguardo alla scomparsa di sua figlia."disse materializzando un taccuino e una penna.

"Mi sta dicendo che mia figlia è ancora scomparsa?"disse lui.

"…."disse Annie "Mi spiace molto."lei iniziò a pensare "In fondo nessuno la sta cercando."

"Avete egli indizi,almeno?"disse lui.

"...No."disse lei.

"…."disse lui "Nessuno?"

"Nessuno."disse lei

"…."disse lui "Avrei dovuto pensarci io da solo.

Io non capisco.

Sono passati dieci giorni da quando ho chiesto aiuto.

Mi aspettavo un minimo di progresso.

Mi dite sempre che la state cercando.

Ma ora Solargirl mi informa che non è stato trovato nessun indizio.

Mi stai dicendo questo…?

SIETE DEGLI INCOMPETENTI?"

"…."disse lei "Se lo crede,lo sono."

"No."disse lui "Tu non lo sei.

Stai mentendo.

Non lo pensi.

Ho l'abilità di percepire quando qualcuno mente.

È lo strumento del mio mestiere,dopo tutto.

Non sono state condotte ricerche in questi giorni.

Tu non sei incompetente.

Tu e i tuoi colleghi siete solo negligenti.

Non è stato fatto nulla,in fondo.

Giusto?"

"Ha perfettamente ragione."disse Annie.

"No."disse lui "Stai mentendo ancora.

Se fossi una persona negligente non saresti mai venuta qui.

Quindi lo hai saputo oggi."

"Ha capito tutto in un secondo."disse lei e pensò "È bravo."

"Quindi sei venuta a chiedermi di mia figlia."disse lui.

"Lei ha assolutamente ragione,Mr Stratman."disse Annie "La sua richiesta è stata accantonata per dieci giorni.

Il lavoro è stato affidato ad altre due persone prima di arrivare a me."

"Hmph."disse lui "Allora…

Tu sei l'unica che sta cercando mia figlia?"

"Si."disse Annie.

"Da quanto tempo fai parte del corpo di guarnigione?"disse lui.

"Un mese."disse lei.

"Ha ha ha ha ha."disse lui "Allora questo è ciò per cui io pago le tasse?

La mia richiesta accantonata per dieci giorni e poi data ad un Avenger che fa parte del corpo di guarnigione da un mese.

Avrei davvero dovuto cercarla da solo.

Sono senza parole.

Con il potere finanziario che ho … potresti dire che la cosa migliore sarebbe prendere un investigatore privato.

Ma io mi fido solo dei miei occhi.

Gli investigatori privati usano il loro cervello per estorcere contanti.

Sono un branco di parassiti.

I miei occhi dicono che tu sei ...degna della mia fiducia.

Per favore...trova mia figlia."

"… questo è il mio lavoro."disse Annie.

Lui si verso da bere "Allora,eri qui per sapere della situazione in cui lei scomparsa?"disse disse lui.

"Si."disse lei.

"Io non ho le esatte informazioni."disse lui "È accaduto all'incirca due giorni prima che facessi la richiesta.

Non è tornata per cena.

Lei è io avevamo un accordo…

Fare cena insieme,nonostante tutti gli altri impegni.

È stato fatto a lungo e nessuno si è mai intromesso."

"Quando è stata l'ultima volta che è stata vista?"disse Annie.

"A cena il giorno prima."disse lui.

"Di cosa avete parlato?"disse lei.

"Io non me lo ricordo."disse lui "Niente di importante."

"Cos'ha fatto durante il giorno?"disse Annie.

"Non ne ho idea."disse lui.

"Mi sa dare qualcuna delle sue conoscenze?"disse lei.

"No."disse lui.

"Quali erano i posti che frequentava?"disse Annie.

"Nessun idea."disse lui.

"Quali erano le sue attività abituali?"disse Annie.

"Non ne ho idea."disse lui.

"Allora lei non ha nessuna idea..."disse lei "Di quello che faceva normalmente,giusto? "

"Mia figlia è tornata in questa cittadina due anni fa,dopo aver finito gli anni di studio alla Heinrich University.

Io non ho idea di ciò che ha fatto dopo."

"Heinrich University."pensò lei "L'università per i figli di ricchi e potenti bastardi come questo.

Mi basta vederlo in faccia per capirlo."

Lei parlò ancora "A cosa si interessava in quell'istituto?"

"Chimica."disse lui "Come ho detto,la vedevo solo per cena."

"Facevate delle passeggiate dopo mangiato?"disse lei.

"Si,a volte."disse lui.

"Lei è il vice presidente della Luthor Corporation."disse Annie "Avrà i suoi nemici.

E lei è molto ricco.

È possibile che sia stata trascinata in qualche problema con qualcuno dei suoi avversari?"

"Intendi dire che potrebbe essere stata rapita?"disse lui "Non credo.

Non ho ricevuto nessuna richiesta di riscatto."

"Allora è molto probabile che sia sparita di sua volontà."pensò Annie che riprese a parlare "Lei lasciava spesso sola sua figlia?"

"Mi stai dicendo che potrebbe farlo per rispetto."disse lui "Ma comunque dopo la morte di sua madre non le sono stato molto vicino.

Comunque ci aiutavamo a vicenda,nessuno intralciava l'altro e,per me,andava tutto bene.

Ma suppongo che mia figlia aveva dei pensieri diversi."

Improvvisamente Annie spalancò gli occhi perché qualcuno iniziò a picchiare forte contro la porta.

"Altri visitatori?"disse lui al domestico "Apri la porta."

"Si,signore."disse l'altro.

Smisero di bussare e ci fu un p di silenzio.

Annie guardò la finestra sul giardino dietro il signore e vide un uomo che scavalcava il cancello.

"Seriamente."disse lui "Non ho idea d cosa passasse per la mente di mia figlia."

"...Se un padre non sa cosa passa nella mente della figlia..."disse lei "Chi può saperlo?"

Lui rimase sorpreso.

Annie continuò a scrivere sul taccuino "Ha detto che lei e sua figlia vi aiutavate a vicenda.

Può spiegarmi meglio cosa vuol dire?"

"L'ho appena detto."disse lui "Nessuno intralciava l'altro.

Era il miglior modo in cui potevamo aiutarci."

"Questo è strano."pensò Annie "Le cose che ha detto e come ha parlato.

Non mi convince."

" ."disse il maggior domo che bussò alla porta.

Lui si alzò,aprì la porta e l'uomo gli diede un foglio.

Leggendolo si innervosì e lo mise in tasca.

"Comunque..."disse lui "Perché ti sei unita alla polizia militare?

Gli Avengers hanno il loro quartier generale."

"?"disse lei "Beh,l'ho fatto per avere una vita comoda e agiata nelle terre interne."

"Vedo."disse lui "Lo supponevo.

Hai altre domande?"

"Quest'uomo sa che sto mentendo."pensò lei che riprese a parlare "No,la avviserò se ci dovessero essere novità."

Annie cominciò a pensare "Ma potrei dire lo stesso di lei.

Mi sta nascondendo qualcosa."

Il domestico le fece un inchino quando lei uscì dal cancello e Annie lo salutò.

Solargirl cominciò a camminare per le strade e pensava "Ora,dove dovrei andare?

Non ho trovato un singolo indizio.

Non mi sono mossa di un solo passo da dove avevo iniziato."

Annie guardò un edificio di cinque piani con una torretta e una bandiera appesa ad essa.

Era la brigata della polizia militare.

La stanza dei documenti era come una biblioteca,piena di scaffali,tavoli e sedie.

Annie era a parlare con una ragazza con occhiali,lunghi capelli biondi e legati.

Aveva l'uniforme identica alla sua,fatta eccezione per la "S",ma la giacca era marrone e la maglietta bianca,come quella di ogni soldato.

La minigonna nera era su pantaloni bianchi e gli stivali erano neri.

Lei iniziò a prendere una serie di libri dagli scaffali "Abbiamo alcuni documenti sulla Lex Corp e sul vice presidente.

Ma la figlia..."

"Si,per favore datemi tutto ciò che avete."disse Annie.

"Le informazioni sulla famiglia degli Stratmann?"disse lei prendendo un libro e dandolo ad Annie avendolo aperto su una pagina "Ecco.

Purtroppo sulla figlia non abbiamo nulla."

Lei vide che c'era la foto dell'uomo sulla pagina e pensò "Stratmann Elliot Guttenberg.

Ha quarantasei anni.

Sette anni fa,dopo l'improvvisa morte del precedente vicepresidente,lui ne ha preso il posto,come vicepresidente della Luthor Corporation"

"Per favore,mi può dare informazioni sulla Luthor Corporation."disse Annie.

"Sicuro."disse lei,salendo su uno sgabello e prendendo un libro e dandolo a lei.

Annie si sedette ad un tavolo e cominciò a leggere a mente "Lex Corp.

Molti scambi erano stati fatti con il Wall Maria.

Con quegli scambi sono stati fatti enormi profitti.

Comunque anni fa il Wall Maria è stato abbattuto e l'umanità aveva abbandonato quelle terre.

La Lex Corp ebbe un crollo per questo."Annie cominciò a pensare "Bene.

La società di quei porci è in declino.

Questo è indiscutibile.

Tuttavia E.G Stratmann ha mantenuto uno stile di vita più che lussuoso.

Mi chiedo come faccia a sostenerlo anche se sicuramente i Luthor o aiutano.

Mi chiedo se abbia nascosto altre cose."

Annie guardava la foto della ragazza e pensava "Carly Stratmann.

Esperta di chimica alla Heimrich Universiti."

Annie si era alzata e stava leggendo il libro,tenendosi la mano sinistra sul mento,mentre l'altra portava una pila di libri.

Lei si sedette ancora.

"Avrebbe potuto trovare facilmente un lavoro con le sue qualità."pensò Solargirl"Eppure non l'ha fatto in questi anni.

E.G. Stratmann.

Non è stato solo indifferente con la situazione della figlia…

Ha detto che non aveva idea di cosa faceva.

Per di più…

Il loro accordo prevedeva che nessuno dei due avrebbe intralciato l'altro.

Un patto molto strano.

No.

Se la loro relazione può essere considerata strana…

Allora come dovrei definire quella tra me e mio padre,prima che avessi i poteri?"

FLASHBACK

In un prato,vicino un albero,c'erano dei pali di legno conficcati in terra,con sopra dei sacchi spessi di gomma.

Annie era piccola.

Aveva i capelli legati nello stesso modo.

Indossava una felpa bianca e dei calzoncini grigi.

Aveva i piedi nudi con una fasciatura a metà di essi e un altra a metà del polpaccio.

Lei diede un calcio ad uno dei sacchi,mentre il padre la guardava.

VOCE NARRANTE

"Mio padre mi insegnava a combattere dalla mattina fino alla sera.

Giorno dopo giorno.

Mi rompevo spesso i piedi e avevo dei tagli e dei lividi.

Non era permesso fermarsi."

La bambina si fermò ansimante.

VOCE NARRANTE

"Non potevo ribellarmi.

Assoluta obbedienza.

Questa era la relazione tra mio padre e me."

FINE FLASHBACK

Annie era in piedi e leggeva il libro pensando "Un momento…"

Sul libro c'era l'immagine della ragazza.

"Se Carly non lavorava significa che viveva con i soldi del padre."penso Solargirl "Eppure ne ha parlato come fosse una persona autosufficiente.

Quindi questa cosa non torna."

Annie ricordo che l'uomo le aveva detto che facevano cena insieme,indipendentemente dagli indipendentemente dai loro impegni.

E che nessuno dei due interferiva con gli affari dell'altro."

"Io non credo che fosse così,se facevano una passeggiata dopo cena."pensò lei dicendo "Una passeggiata."

La ragazza stava per andarsene "Ci vediamo.

Tornerò domani."

"Le annotazioni degli interrogatori."disse Annie "Su quale mensola sono le annotazioni degli interrogatori?"

In un vicolo uno straccione afferrò un topo,ma un altro lo afferrò e cercò di prenderlo.

Annie camminava poco lontano del vicolo e pensava"Bingo.

Carly è stata interrogata una volta."

Lei camminò in una strada stretta con due casse di legno sul lato sinistro.

C'erano delle crepe sui muri.

"La polizia militare l'ha trovata seduta davanti ad un bar,a notte fonda,in stato di ubriachezza."pensò Annie "Loro l'hanno riportata a casa.

Il bar è-"

Annie arrivò davanti ad un edificio simile ad un bar del west.

"Pit Redoz."pensò Solargirl che si avvicinò all'entrata "Ho finalmente fatto qualche progresso."

Entrò lentamente.

Il bar aveva le pareti fatti di blocchi di pietra,il soffitto era fatto di tegole di legno e c'erano tavoli rotondi di legno.

Vide due uomini seduti ad un tavolo.

Uno molto grande e l'altro piccolo.

VOCE NARRANTE

"Il bar era poco raccomandabile e pieno di occhi ostili e sospetti.

Qui è dove il suo viaggio cominciò."

Poco prima l'uomo molto grande aveva la mano allungata sul tavolo e il piccolo vuotò un sacchetto sulla sua mano,tuttavia nel sacchetto non c'era nulla.

"Dannazione!"disse l'uomo "Sono tutte finite."

"Eh,eh"disse l'altro "Pare di si boss."

"Hey!"disse lui "Qualcuno ha della Codaime qui?"

"Chiudi quella bocca."disse un uomo con lunghi capelli biondi seduto ad un altro tavolo accanto ad un anziano con baffi.

"Chiudila tu la bocca!"disse lui "Non puoi dirmi cosa devo fare."

"Tieni." disse il nano dandogli un altro sacco.

In quel momento si aprì una delle due porte.

"RAGAZZI."disse l'uomo biondo.

Annie entrò nel locale.

Tutti la guardarono.

"Solargirl!?"pensò l'uomo mentre lei si muoveva tra i tavoli "Cosa è venuta a fare qui."lui nascose il pacchetto,sotto la cintura "Che abbia..."

Annie andò al bancone e mise su di esso la foto della ragazza "Credo che questa ragazza sia stata qui."

Il barista,un ragazzo con capelli biondi,vide la foto.

"La conosce?"disse Annie.

"No,non la conosco."disse lui prima di allontanarsi.

Annie lo guardò in silenzio e pensò "Spero di non dover usare la telepatia.

A volte vedo cose che non cerco."

Annie prese la fotto e la mostrò ad un anziano "Lei invece la conosce?"

"No,mi spiace."disse lui.

L'uomo alto e il compare risero.

C'era anche un altro al tavolo.

"Cosa ci fai in questo Pub,ragazzina?"disse l'uomo alto "Ti vieni a prendere un po' d'alcol,vero?

O forse non puoi,perché devi bere il latte che ti prepara papà?"

Tutti e tre risero.

Annie li guardò senza far trasparire la minima emozione.

"Papa,io sono spaventata."disse l'uomo "Aiutami!"

Annie si avvicinò lentamente al tavolo dei tre e mise la foto sul tavolo "Voi conoscete questa ragazza?

Il suo nome e Carly Stratmann."

I tre rimasero sorpresi.

"..."disse Annie "Dari vostri sguardi sembrerebbe che la conosciate."

"No,assolutamente."disse l'uomo alto "Vai a casa e succhiare il latte di papa,ragazzina.

Oppure puoi sederti con noi ..."

Lui cercò di toccarle il sedere,ma lei gli afferrò il polso e girò la mano verso l'esterno.

L'uomo urlò s squarcia gola "Maledetta!

Toglimi le mani di dosso!"

Lui sferrò un pugno,ma lei lo afferrò con l'altra mano.

Con la gamba destra diede un calcio alla sedia,sollevò l'uomo girandosi e lo scagliò contro una parete.

"Bastarda!"urlò il nanetto che si alzò e prese la bottiglia per il manico insieme all'altro.

Lei si mosse a super velocità,colpendo la bottiglia,poi diede un calcio sinistro all'omino mandandolo contro l'altro.

I due si schiantarono su un muro.

"Ci sto andando più che piano con voi,perciò finitela."disse Annie.

L'omone afferrò una sedia e la sollevò.

Con un calcio lei raggiunse la gamba della sedia,spezzandola e mandando l''oggetto in aria.

Annie rimase con la gamba verso l'alto e staccò l'altro piede da terra.

"Ah."disse lui "No.

Aspe-"

Lei lo colpì alla testa con il piede,rimandandolo verso il basso.

Lui stava per cadere,ma lei gli afferrò il braccio sinistro,lo voltò e gli spinse il busto sul tavolo tenendo bloccato il braccio.

"Lasciami!"urlò lui "Ti ucciderò!

Mi hai sentito?

Ti…!"

Lei fece scricchiolare il suo braccio "Silenzio."

Lui urlò a squarcia gola.

Lei lo perquisì,trovò il sacchetto e lo vuotò sul tavolo.

"CODAIME"urlò Annie "Una droga illegale.

Questa ti può costare tre anni di carcere...o al massimo cinque."

Lei si rivolse agli altri due "Andate e lasciateci.

Questo tipo non vi darà più fastidio.

Penso sia proprio un cattivo ragazzo."

Pochi minuti dopo erano tutti e quattro seduti ad un tavolo.

Annie aveva il sacchetto e la foto davanti "La sto cercando.

Sotto la richiesta del padre.

Se mi direte tutto ora..."disse Annie prendendo il sacchetto e tirandolo all'uomo robusto "Io chiuderò un occhio su quello che è successo.

E tutti potranno andare a casa.

Siamo d'accordo?"

Nessuno rispose.

"Voi..."disse lei "Mi avete sentita?"

"Dannazione!"disse lui prendendo il sacchetto "Va bene!

Stronza!"

"Allora?"disse lei.

"Hai ragione,Carly è stata qui."disse lui.

Il piccolo prese la parola "Lei si metteva a bere e a ballare con noi ogni sera.

Noi siamo sempre stati generosi con lei."

FLASHBACK

La ragazza indossava un abito scollato e ballava con gli altri.

VOCE NARRANTE DELL'OMINO

"Lei era carina e popolare.

Era sempre gentile con noi."

Lei sorrise ai tre che risposero.

"Piaceva a tutti."disse lui.

FINE FLASHBACK

"Ma,all'incirca dieci giorni fa,ha smesso di venire."disse il nanetto "Nessuno l'ha più vista e nessuno sa perché non è più venuta."

Annie stava scrivendo sull'agenda.

"Avete notato se aveva avuto comportamenti differenti l'ultima volta che l'avete vista?"disse Annie.

"Sembrava arrabbiata."disse lui.

"Arrabbiata?"disse lei un po' sorpresa.

"Si."disse lui "Era la prima volta che si arrabbiava.

Eravamo tutti sorpresi."

"Allora..."disse lei "Sapete il motivo?"

"Era per colpa sua."disse lui "Lei l'ha visto prendere la Codaime.

E si è infuriata.

Per colpa sua."

"Vai avanti."disse lui.

"Ci aveva già visti prendere altre droga e ci aveva detto si smetterla."disse lui.

"Ma..."disse lei "Quando vi aveva visti prendere la Codaime si è infuriata…

Sapete perché?"

"No,assolutamente."disse lui "Dopo questo è restata in silenzio come se ci fosse un funerale.

Non voleva più parlarci e non è più venuta."

"Perché avete mentito... e mi avete detto che non la conoscevate?"disse Annie.

"Me ne ero dimenticato."disse lui ridendo "Non me ne ricordavo proprio.

Poi abbiamo pensato che forse l'avresti arrestata..."

"HEY!"disse Annie "Ci tenete a tornare a casa,vero?"

L'omino si spaventò.

"Abbiamo pensato che fosse dentro qualche affare illegale."disse l'omone.

"Affare illegale?"disse lei.

"Lo sanno tutti che il padre ha avuto un crollo."disse lui "Ma lei aveva tonnellate di denaro contante.

Sapevamo che non potevano arrivare da suo padre o dal suo lavoro.

Poi abbiamo scoperto che erano soldi sporchi."

"I suoi soldi provenivano sa una fonte illegale?"pensò Annie "E il padre lo sapeva.

Questo spiega perché ha parlato in quel modo.

E avrebbe senza dubbio celato quel fatto… ad una come me."

"E..."disse l'omone che stava per bere "C'era un brutto tipo che la stava cercando ed è venuto da noi."

"Oh,quel tipo."disse l'omino.

"Che tipo di persona era?"disse lei.

"Aveva un cappello nero e un lungo cappotto."disse lui "Aveva un occhio artificiale."

"E la sua pupilla era rossa."disse l'omino "Almeno mi è sembrato quando l'ho visto."

"Quando è successo?"disse lei annotando sul taccuino.

"Cinque giorni fa."disse l'omone.

"Allora qual'era l'affare illegale?"disse lei.

L'omone bevve "Non ne ho idea."

"Va bene."disse Annie "Riferirò che avete con voi delle droghe illegali e che le date ai bambini."

I tre sobbalzarono e ad uno andò di traverso la birra.

"Secondo voi quanto ci metteranno ad emettere la sentenza?"disse lei.

"NON SAPPIAMO NULLA!"disse l'omone battendo la mano sul tavolo.

"Volevo solo assicurarmi che non lo dimentichiate."disse lei "Esattamente come il tipo con l'occhio di vetro."

"NO!"disse lui "Io non ne so nulla!"

Annie si alzò e fece svanire l'agenda "Allora non vi manderò in carcere."

"Non sia così severa con loro."disse il barista "Io credo che non abbiano la risposta."

"Hai qualcosa di importante da segnalare?"disse lei facendo riapparire l'agenda.

"Io non ne so quasi nulla."disse lui "Voglio solo che dentro questo locale torni un po' di pace.

Io credo che il ragazzo di Carly sappia qualcosa.

Potrebbe avergli detto qualcosa."

"Ragazzo?"disse Annie che era pronta a scrivere "Qual'è il suo nome e l'indirizzo?"

"Wayne Eisner."disse lui "Abita in un appartamento a sud di Aachen Street.

Ma non sono proprio sicuro di quale sia la casa."

"Hai detto a quel tipo del suo ragazzo?"disse lei.

"No."disse lei "Io non c'ero quella volta,ma credo che loro tre ci fossero."

Annie guardò l'omone che tremò "OH...!

Io non so niente di quel tipo!"

Annie si mosse a super velocità,gli apparve alle spalle,afferrandogli il braccio sinistro e portandolo verso di lei con la mano sinistra.

Con l'altra mano rimise a posto la spalla slogata.

L'uomo urlò di dolore.

Annie materializzò delle monete sul tavolo dei tre e si allontanò "Grazie per le informazioni."

Lei stava per uscire ,ma poi si fermò "Come l'hai saputo?"

"Di cosa?"disse i barista.

"Di Carly e Wayne."disse Annie.

"Quando fai questo lavoro senti tante cose."disse lui "E questo include…

Cose che non vorresti sapere."

Era ormai passato mezzo giorno.

Annie era in una piazza.

Al suo centro c'era una fontana con,a diversi metri di distanza,delle panchine.

C'erano dei bambini che giocavano e altre persone in giro.

Lei era seduta su una panchina e stava guardando l'agenda.

Un gatto si avvicino miagolando aveva il dorso arancione e la pancia bianca.

Il micio si mise a rotolarsi a terra,davanti a lei.

Annie gli accarezzò la pancia e dopo poco l'animale andò via.

Solargirl cominciò a pesare "Sigh…

Cosa sto facendo io per questo mondo?"

Lei pensò a quando Clark era a terra e lei gli aveva teso la mano per farlo rialzare dicendogli "Questo mondo è patetico."

"Quelle sono state le mie parole."pensò lei "Allora perché ho cercato di salvarlo fino ad oggi e ora gioco a fare l'investigatore?

Chi lo sa…

Forse è perché cerco di non pensare alla missione di domani.

Io non capisco…

Io non ho mai capito un bel niente di questo mondo.

La mia vita è fatta di indovinelli incomprensibili.

Mio padre mi ha allenata a combattere quando ero umana e non ho mai saputo il perché…

Perché ho ricevuto i poteri dalla stessa divinità che ha mandato i giganti?

O perché il mondo è così.

E io eseguo le mie missioni così…

E il risultato..."

Annie ricordò le case distrutte e i cadaveri maciullati a terra.

Lei si mise la mano sul volto e pensò "E domani…

Andremo in missione.

Quelli che muoiono sotto il mio comando sono mie responsabilità.

Le mie mani sono piene di sangue."

Il gatto era tornato e miagolava.

Annie lo guardò e pensò "Ah,devo essere impazzita.

Pensare alla missione di domani mi fa diventare un pochino nervosa."

Lei accarezzò il mento del micio pensando "Faro una visita la ragazzo di Carly e vedrò se troverò qualche indizio.

E travolgerò chiunque provi a fermarmi."

Lei raggiunse una carrozza.

"Io non posso andare li."disse il cocchiere.

"La pagherò il doppio se mi porta li."disse Annie "Altrimenti vuol dire che andrò volando."

"D'accordo."disse lui.

Lei salì sulla carrozza che si mosse.

"Non vorrei mai andare in quel posto."pensò Annie "L'area più di periferia della zona.

Mi aspetto una non calorosa accoglienza."

Il cocchiere si fermò "Ecco siamo arrivati.

Per favore scendi presto."

Lei scese a materializzò i soldi "Le darò il doppiò di questi se mi aspetterà qui."

"Va bene,ma un'ora e non un minuto di più."disse lui mentre lei si allontanava.

Lei camminò in una zona dove le case erano piene di crepe e mancavano interi pezzi di muro.

Le strade erano piene di casse e pezzi di legno.

Annie si trovò davanti due uomini e alle spalle altri tre.

"Un bel posticino."disse lei "Magari uno di voi saprà rispondermi.

Sto cercando un tizio di nome Wayne Eisner."

"Accidenti."disse uno di loro "C'è Solargirl."

"Ed è una bella ragazza."disse un altro.

"Che si è persa."disse un altro.

"Non uccidetela."disse un altro ancora "Ho dei progetti."

Annie chiuse gli occhi e si mise nella sua posa da combattimento,poi corse contro in gruppo.

Le urla si udirono a molta distanza.

Lei camminava per un vicolo totalmente trascurato,pieno di casse,vestiti e travi.

I palazzi e la strada erano pieni di crepe .

Annie ricordò che uno degli uomini che aveva affrontato,mentre era a terra le aveva rivelato l'indirizzo "B...Blocco.

...225…"

Arrivò a palazzo e salì le scale.

Arrivò al secondo piano e bussò alla porta "Mr. Wayne?

È a casa?"

La porta si aprì.

"Aperta."disse Annie che pensò "Non è chiusa."

Lei entrò lentamente e chiuse la porta.

Camminò per un corridoio pieno di bottiglie e indumenti.

Vide in una camera e trovò la cucina con il lavello pieno di piatti accatastati.

Arrivò in una sala dove c'era un tavolino con due sedie ,un letto,un armadio,un comodino e molti mobili con diversi cassetti.

Sul tavolo c'erano due bicchieri e una bottiglia.

C'era anche un posacenere pieno.

Il pavimento era pieno di vestiti e libri.

Anche sui mobili c'erano bottiglie rovesciate e fogli.

La finestra era aperta e la tenda veniva smossa dal vento.

Annie guardò i bicchieri e pensò "Due bicchieri?

C'era anche Carly?"

Sentì un rumore da un muro e si voltò pensando "Questo posto cade a pezzi.

E ora cosa faccio?

Aspetto che tornino?

No.

Sarebbe fastidioso tornare da sola."

Materializzò un orologio con la catenella e pensò "Sono passati trenta minuti da quando sono arrivata.

Posso guardare in giro per dieci minuti."

Annie si mosse a super velocità e aprì l'armadio,frugando al suo interno.

Poi guardò in ogni cassetto tirando fuori biancheria e sollevando bottiglie.

Guardò sotto i mobili.

Prese con il pollice e l'indice della mano sinistra dei calzoncini tappandosi il naso "ffff…."

"Niente." pensò lei strusciandosi le mani "Nessun indizio."

Vide che sotto il letto c'era una cassa di legno.

"C'è una cassa di legno."pensò lei "Sotto il letto."

Tirandola in avanti vide tante confezioni rettangolari.

"Scatole …?"pensò lei.

Ne aprì una e trovò dei sacchetti "Cosa sono questi …?"

Aprendone uno si trovò in mano diverse pasticche.

"CODAIME!"pensò lei "Wayne è uno spacciatore di questa roba?

E Carly lo aiuta?

Era questa la faccenda illegale in cui lei era coinvolta?"

Lei richiuse la scatola "No.

Perché mai si sarebbe arrabbiata quando ha visto quelle droghe?

E perché il tizio con un occhio artificiale la sta cercando?"

Lei vide che oltre la casse c'era uno spazio vuoto e si girò di scatto.

Andò ad accucciarsi li vicino "Ho visto… qualcosa che..."

Vide il volto dell'uomo che cercava dietro le scatole.

Per lo spavento fece un salto indietro e fracassò un mobile,facendo cadere a terra bottiglie e bicchieri.

"Cosa!?"pensò lei rialzandosi "Che diavolo…?!

Questo tipo è…!

È morto….?"

"È lui..."disse Annie "Wayne…?"

In quel momento si sentirono delle urla provenire da oltre la porta d'ingresso "BASTARDO!

NON TI AVEVO DETTO DI NON FARE CASINO?!"

"Il vicino?"pensò Annie girandosi verso la porta.

"FAI SILENZIO!"continuarono le urla "MI CREDI STUPIDO?!

TI FARÒ STARE ZITTO DEFINITIVAMENTE!"

"Un cadavere e un vicino furibondo."pensò Annie"In quale posto mi ha portata il mio giocare a fare la detective?"

L'uomo cominciò a girare la maniglia.

"Non ho chiuso la porta a chiave."pensò lei "Oh No!

Non ho tempo per lui-!"

Annie si mosse a super velocità e chiuse la porta.

"APRI LA PORTA ORA!"ulrò l'uomo che iniziò a colpire la porta "ESCI E AFFRONTAMI!

MI SENTI!"

"Se rompe la porta passera i più brutti cinque secondi della sua vita."pensò Annie "Dannazione devo mettere fine a questo."

"Dannazione!"disse l'uomo "Se ti vedo sei morto!"

Annie tirò fuori il corpo da sotto il letto e frugò nelle sue tasche trovando il documento.

"Waine Eisner."disse lei "Licenza di commercio per trasporto di cavalli."Annie pensò "Allora è lui..."disse lei.

"Non ti avevo detto… di fare silenzio?!"disse il vicino.

Annie si sedette a terra e cominciò a pensare "Presumo sia stato ucciso.

E adesso?

Se lascio il corpo solo,comincerà a marcire e l'odore comincerà a sentirsi.

Questa volta il vicino non rimarrà in silenzio.

Al bar hanno visto il mio volto.

Sanno chi sono.

Se troveranno il corpo potrebbero ricollegarlo a me.

Sicuramente vorrebbero della spiegazioni e potrebbe volerci molto.

Se mi considereranno responsabile non potranno mettermi in prigione,ma non potrò continuare a lavorare li.

Quel posto mi serve.

Gli altri Avengers è meglio non sappiano dei tentativi di possessione da parte dell'Anti-Madre.

Almeno finché riesco a gestirla."

Ci furono alcuni momenti di silenzio,poi Annie riprese la riflessione "Trovare Carly.

Se dirò di averla trovata prima di venire qui,non ci saranno ragioni di sospettare di me.

Dopo aggiusterò tutto.

Riferirò della morte di Wayne di nascosto."

Lei frugò nei suoi pantaloni ed estrasse una chiave "È la mia sola possibilità."

Annie aprì la porta lentamente e la chiuse a chiave pensando "Se andrà bene non ci saranno problemi.

E da domani forse non avrà importanza."

Lei cominciò a camminare per la strada pensando "Ipotizzando che la ragazza fosse nella stanza quando Wayne è stato ucciso…

Sarà stata rapita dall'assassino?

No,se fosse così…

Perché la porta era aperta?

Sarebbe stato attento al vicino.

E se il motivo non fosse Carly,ma la Codaime?

No.

Avrebbe preso le scatole quando ha nascosto Wayne."

Ritornata alla carrozza vide che c'era un altro cocchiere e ad attenderla c'era l'uomo con on occhio di metallo.

"Salve."disse lui "Può salire?"

"Certo."disse lei.

La carrozza partì.

Lui estrasse una pistola che si illuminò di energia rossa "Non voglio ucciderti qui,quindi stai buona."

"Pupilla rossa."pensò Annie "Un occhio artificiale.

Un momento…

Mi sta minacciando con una pistola?"

"Dov'è il cocchiere che mi aspettava?"disse lei.

"È andato via quando gli ho dato una bella mancia."disse lui "Bene,bene.

Sembra che tu sia brava a ficcanasare."

"Grazie."disse lei "Ma comunque...dove stiamo andando?"

"Nell'area industriale."disse lui "Avevano un serbatoio di liquido cancerogeno li.

Molte cose sono sparite li dentro nel corso degli anni."

"Capisco,vi ho fatto innervosire."disse Annie.

"No,nessuno è arrabbiato."disse lui "Tu ti sei solo messa sulla nostra strada.

Il mio amico ti ha vista alla locanda."

"Quando domandavo di Carly."disse Annie "Altri la cercheranno,se io sparisco."

"Non mentire."disse lui "Ho parlato con Stratmann.

Stai lavorando da sola,non è così?"

"Si,continua a parlare."pensò lei "Speriamo dica qualcosa su dove si trova lei."

"Ho riferito tutto ai miei superiori."disse Annie.

"Io non credo."disse lui "Invece credo che tu abbia trovato il corpo di Wayne.

E non sei tornata ad avvertire i superiori,ne hai chiamato qualche collega.

Cosa ti impedisce di farlo?"

"Preferisco agire da sola."disse Annie.

"Comunque..."disse lui "Non ho ucciso Wayne."

"Allora chi è stato."disse lei.

"Wayne era uno spacciatore."disse lui "Chiunque potrebbe averlo ucciso.

Vista la sua posizione era probabile che succedesse."

Solargirl usò la vista a raggi x e vide le costruzioni industriali pensando "Bene,siamo vicini.

Non c'è nessuno in strada."

"Allora..."disse lei "Avete trovato Carly?"

"Non credo ti serva saperlo."disse lui.

"Allora l'hai trovata."disse Annie "Perché la cercavate?"

"Non ti occorre saperlo."disse lui "Quali sono i tuoi rapporti con Stratmann?"

"Cosa centra la Codaime?"disse Annie.

"TI HO DETTO CHE NON C'È MOTIVO PER DIRTELO."urlò lui.

"Giusto."disse Annie mentre lui puntò la pistola al suo petto.

"Ora dimmi."disse lui "Sei veramente fatta d'acciaio ...o sei solo una donna?"

Dalla pistola uscì un raggio rosso,ma Annie non si fece nulla.

"No."disse lui terrorizzato.

"Folle."disse Annie mentre dal suo corpo uscì una forte luce bianca.

L'esplosione disintegrò la carrozza.

L'uomo era mal ridotto,ma ancora vivo.

"E così non sei solo umano."disse Annie avvicinandosi.

Un raggio di energia nera le colpì la schiena e le trapassò il petto compreso il cuore.

Annie si girò leggermente vedendo l'Anti-Madre dietro di lei,poi cadde a terra a faccia in avanti.

L'uomo fu colpito al petto da un altro raggio.

L'Anti-Madre indossava un lungo abito bianco con le braccia scoperte e anche l'inizio del petto scoperto.

Aveva i capelli biondi a mezzo collo,con due lunghe trecce che arrivavano sino al petto ai lati della testa.

Aveva anche una frangetta bionda sulla fronte.

Gli occhi della dea erano rossi.

"Bene,bene."disse la dea "Eccoti qui.

Pensavi che ti avessi persa di vista?

Puoi trattenere l'aura e usare i poteri il meno possibile,ma io potrò sempre rintracciarti.

Tu sei mia."

Annie si alzò in piedi "No.

Non ho intenzione di aiutarti."

"Se non ti vuoi convertire..."disse l'Anti-Madre sollevando le mani "Allora sarai distrutta."

Dalle sue dita uscirono scariche elettriche nere che mandarono Annie contro una cassa.

"No,basta."disse Annie.

"Giovane stolta."disse la dea "Solo ora,alla fine,acquisti la ragione."

L'Anti-Madre la colpì ancora con le scariche facendola cadere a terra.

"Le tue deboli facoltà non possono competere con coloro che siedono tra le ombre."disse la dea che fece uscire altri fulmini "Stai pagando il prezzo della tua sconsiderata ribellione."

La scarica durò più delle altre "Tu mi servirai,distruggerai questo mondo insieme agli altri e dopo,giovane ragazza...tu morirai."

L'Anti Madre sorrise e al colpì con altre scariche elettriche.

Annie era di nuovo a faccia in avanti e dal suo corpo usciva fumo.

La manica sinistra era ridotta a brandelli fino a metà dell'avambraccio.

La dea sparì all'istante.

Annie si rialzò dopo poco e si avvicinò all'uomo che stava morendo "Dov'è Carly?"

"Sei ancora..."disse lui "Lei è nel mio ufficio.

A Van...Gelder...Street.

Al 197."

L'uomo tossì due volte.

"Chi siete voi?"disse lei.

"Gente che offre dei lavori."disse lui "Alcuni giorni fa Stratmann è venuto da noi con una richiesta.

Voleva ritrovassimo sua figlia.

La nostra ricerca ci ha portati da Wayne.

Lui conosceva molti suoi segreti e dove si trovava.

Se lo avessimo assistito nel suo lavoro ci avrebbe rivelato dove si trovava e ci avrebbe rivelato i suoi segreti.

Un volta trovata avremo potuto ricattare Stratmann con quei segreti."

Annie pensò "Lui aveva detto investigatori privati…

Non si fidava degli investigatori privati.

Ecco il motivo."

"E tu?"disse lui "Cosa sei in realtà?

Cos'era quella cosa?"

"Ho i poteri di quella dea."disse Annie "Ma non la servirò."

Lui spalancò gli occhi "Si,certo.

Non hai senso dell'umorismo.

C'ero quasi riuscito,ma tu ti sei messa sulla mia strada.

Ma in fondo...qualcuno si mette sempre sulla strada degli altri. "

L'uomo morì.

Ormai il sole era tramontato ed era notte.

In una casa c'erano delle persone che stavano facendo festa.

Qualcuno suonò alla porta.

Appena uno di loro la aprì Annie gli diede una manata sulla parte sinistra del viso,mandandolo a terra.

Tutti rimasero bloccati.

Lei entrò "Ci sono giorni…

Che si finisce in una brutta situazione che peggiora di ora in ora.

Ad un certo punto tutte le cose disordinate cominciano ad agganciarsi perfettamente."

Annie assunse la posizione da combattimento "In un modo così perfetto che il caos diventa ordine….

E ti conduce alla soluzione finale.

E ora la soluzione è quasi nelle mie mani."

"Uccidetela!"urlò uno di loro.

Il primo le si scagliò contro con un coltello,ma lei evitò il colpo sferratole con il braccio destro,mise la sua mano sinistra sul collo dell'uomo e con la gamba sinistra colpi le gambe dell'uomo.

Contemporaneamente spinse il collo dell'uomo verso terra e gli fece fare una capriola in aria.

Un altro prese una spranga e cercò di colpirla dal basso verso l'alto.

Lei gli diede una ginocchiata la mento,poi colpì le gambe di un altro con un calcio destro.

L'uomo roteò in aria e atterrò sul pavimento.

"Ma chi…?"disse un altro alle sue spalle "O mio…

È Solargirl!"

Lei gli corse contro e gli diede un calcio alla pancia.

Un ultimo le sparò con una pistola,ma i proiettili rimbalzarono.

Lei si mosse a super velocità,gli afferrò i capelli da dietro e gli sferrò una ginocchiata destra alla schiena.

Lui cadde in ginocchio e lei gli sferrò un calcio alla pancia.

Annie gli afferrò i capelli con la mano sinistra e con l'altra materializzò una sfera di energia nera "Io non sono mai stata qui.

E non ti ho mai incontrato

Chiaro?

Se dirai qualcosa vedrai la parte peggiore di me!"

Una porta alle sue spalle si aprì

"È finita?"disse una voce femminile.

"Chi…?" disse Annie, girandosi "Carly."

Le due andarono in un altro albergo e si misero a sedere in una stanza con un tavolino,un tappeto sotto di esso,una libreria ed un comodino sul lato destro e un altro mobile sul lato sinistro.

"Lo so."disse Carly fumando "Wayne è morto."

"Sembri saperlo..."disse Annie

"Da un bel po'."disse lei "È da quando l'ho conosciuto che lo so."

"Quale è il tuo segreto?"disse Annie.

"Io non voglio passare il resto della vita in prigione."disse lei.

"Io chiuderò un occhio su tutto."disse Annie "Se tu tornerai a casa.

Non sarai arrestata…

Indipendentemente da qualsiasi cosa tu abbia fatto.

Sono solo curiosa."

"Produzione di … Codaime."disse lei.

Annie spalancò gli occhi per qualche secondo "Intendi dire che tu la fabbrichi?"

"In effetti è una chimica."pensò Annie "E brillante anche."

"Se conosci la chimica della morfina..."disse lei.

"Morfina..."disse Annie.

"Ad est del Wall Rose,c'è..."disse lei "Un campo.

La morfina è estratta purificando il fluido di quelle piante.

Da qui inizia un processo complicato.

Un sacco di soldati usano quella droga.

Dobbiamo solo trasportarla illegalmente e il gioco è fatto."

"….."disse Annie.

"Non mi credi?"disse Carly.

"Si,ti credo."disse lei "Allora hai venduto la droga con Wayne?"

"Wayne è..."disse Carly.

"Uno degli spacciatori."disse Annie.

"Papà è il capo."disse Carly.

Annie spalancò gli occhi e pensò "Stratmann?"

"Paga interi gruppi di soldati per portare la droga alla capitale.

Avevano tutti le licenza per poter effettuare il trasporto.

La chiamavano licenza per il trasporto di cavalli."

"Ma la Codaime era..."disse Annie "Una delle nuove droghe introdotte dalla capitale."

"Infatti."disse lei fumando "Ho vietato a papà di introdurla in questa città.

Era questa la condizione.

Se la rispettava ne avrei fabbricata quanta ne voleva.

Questi erano i ruoli."

"Ma tuo padre ha infranto il patto."disse Solargirl.

"La droga ha iniziato a circolare anche qui."disse Carly "Quelli che la fabbricano sanno degli effetti devastanti che provoca,ma gli altri no.

I primi a prenderla erano gente che conoscevo."

"Per questo ti sei arrabbiata con loro..."disse Annie "Quando hai visto la droga al bar."

"Ho chiesto a papà di rimediare."disse Carly "Ha cercato di coinvolgermi completamente.

A quel punto non ho retto.

Era il momento di finirla."

"E sei scappata di casa."disse Annie "Cos'hai fatto dopo?

Sono stata con Wayne per un po'."disse lei "Volevo lasciare questa città con lui.

Ma lui…

Non credo gradisse l'idea."

"Poi quei due mi hanno presa e..."disse lei "Beh il resto lo sai già."

"Perché Wayne lo faceva?"disse Annie "Voleva i soldi.

Lui non voleva vivere una vita povera con me in una cittadina sconosciuta."disse Carly. "Sai com'è."

"Non potevano ricattare il padre se lei andava via."pensò Annie "Ecco perché l'hanno rapita e le hanno impedito di scappare..."

"Ma..."disse Carly "Da quello che mi ha detto,sembra che sia stato tradito da quelli che lo aiutavano.

Wayne,che poveretto."

Carly guardò fuori dalla finestra "Hey,Solargirl."

Potresti…

Dire che io non sono stata trovata?"

"Se non tornerai a casa..."disse Annie "Potresti mettere me in una brutta situazione."

"Mi dispiace molto."disse Carly.

Le due si guardarono per un po'.

"Perché... hai iniziato a fabbricare la Codaime?"disse Annie.

"Mio padre rischiava di perdere tutto ciò che aveva."disse Carly "Quando si ha un re come Lione Luthor e si deve rispondere al figlio…

Si può essere licenziati come nulla.

In più avevamo problemi finanziari.

Volevo farlo per lui."

Annie era dentro l'archivio dove era stata durante la mattine e stava frugando dentro dei cassetti.

Tirò fuori un documento con su scritto: "Wall Rose.

Permesso di passaggio."

Poi vide una cartellina appoggiata su uno scaffale con su scritto:"Per Annie Sullivan."

Lei afferrò la cartellina e la aprì e pensò "Un lettera da parte di Steve?"

CONTENUTO DELLA LETTERA

A Annie Chloe Sullivan.

Un gentiluomo di nome Eliot Stratmann ti ha cercato poco fa.

Ti ha lasciato un messaggio:"Avevo incaricato anche altri due uomini di cercare mia figlia."

"Mi voleva avvisare..."pensò lei camminando "Che altri due uomini la cercavano."

Annie tornò nella sua camera e si tolse l'uniforme e la felpa.

Guardò il buco sulla maglietta e,con una luce che le usciva dalla mano, richiuse il buco pensando "È stato tradito.

Perché loro avevano saputo."

Carly era nel bar a ballare con alcuni clienti.

C'erano anche i tre che avevano parlato con Annie.

"Carly."disse il barista indicando l'entrata.

Carly vide Annie appoggiata sull'entrata che la salutava con la mano.

"Notte ragazzi."disse Carly "Io sono un po' stanca oggi."

"Va bene."disse l'omone.

"A presto."disse l'omino.

Annie e Carly camminarono fuori.

"Perché non sei entrata?"disse Carly.

"Io non credo che quei tre mi avrebbero gradita."disse Annie.

"Ahh,si è vero."disse Carly "Parlavano male di te.

Ha ha."

Il barista uscì dal retro "Carly."

Lui le diede una borsa.

Lei la aprì a tirò fuori un pacco di banconote."

"Soldi?"pensò Annie.

"Non sono molti."disse lui.

"Non fa niente."disse lei dandogli un bacio sulla guancia.

Loro iniziarono a camminare per le strade deserte.

"Lui è..."disse Carly "Un vecchio amico.

Ho perso un bel po' del mio guadagno con lui."

"Stasera sei stata molto vicina a quei tre."disse Annie "Perché…

Sei così generosa con loro?"

"Non lo so."disse lei "Ma loro non avevano idea di quello che è successo.

Probabilmente non potrò tornare mai più li o forse solo una volta ogni tanto.

Sei mai andata contro tuo padre?"

Annie la guardò un po' sorpresa "Una volta."

"Ti dispiace spettare un secondo?"disse lei.

"No,nessun problema."disse Annie mentre Carly entrava in un negozio.

Lei si sedette su un muretto con dietro delle piante e pensava "Una volta è successo.

Quel maledetto ha avuto quello che si meritava."

Il padre aveva un sacco legato alla gamba e i due erano nel solito prato con i paletti.

Annie si era fermata.

"Cosa fai,Annie?"disse il padre "Non puoi essere stanca,non hai sudato nemmeno un po'!

CONTINUA!"

La voce dell'Anti-Madre risuono nella sua testa "Dovresti prendere provvedimenti Annie.

Ti maltratta.

Se lo merita."

Annie gli diede un calcio alla gamba e gli polverizzò l'arto.

Il padre cadde a terra.

FINE FLASHBACK.

"Inutile dire quello che è successo."pensò Annie "Da quel momento lui dovette camminare con una gamba finta.

Non mi mise più una mano addosso."

Carly tornò "Ho preso uno spuntino per il viaggio.

Ne vuoi un po'?"

"No, grazie."disse Annie.

Carly si sedette "Io sono l'unica che sa fabbricare la Codaime.

Ora quella droga sparirà per sempre."

Annie le fece vedere un foglietto "Questo è il lasciapassare per il Wall Rose."

Lei prese il foglio.

"Perché..."disse Annie "Vuoi lasciare la città?

Basta solo che tu smetta di fabbricare la droga,giusto?"

"Mio padre non lo permetterebbe."disse Carly "Così ho scelto di lasciare tutto.

Non ne sono sicura,ma credo che questa città stia meglio senza di me.

Questo è tutto."

"Giusto."disse Annie "Non ti fermerò."

Carly le pose la mano "Devo andare ora."

Annie le strinse la mano.

"Grazie."disse Carly.

"Di nulla."rispose lei.

"Magari qualche volta ti scrivo."disse Carly "Tanto tutti sanno dove abiti."

"Certo."disse lei

Annie si alzò e vide la ragazza allontanarsi.

Annie pensò"Bene."

Le due si salutarono a distanza,poi Annie cominciò a camminare e a pensare "Il mio lavoro non è finito.

Devo terminare ciò che ho iniziato.

Prima della missione contro i giganti di domani.

Cominciamo a mettere ordine in questo mondo patetico."

Annie era nella stessa stanza dove aveva incontrato Stratmann.

Lui guardava fuori dalla finestra e fumava.

Lei era seduta su un divano.

"Credi che..."disse lui "Mia figlia tornerà a casa?"

"…."disse lei "Non saprei.

No…

Io non credo che lei tornerà mai.

Ma suppongo che se dovesse decidere di tornare lo farà tra molto tempo.

L'odore di questo fumo non è male.

Si tratta di… una sigaretta molto rara,non è vero?"

"Hai un buon olfatto e anche una buona vista."disse lui girandosi "Questa sigaretta è stata prodotta nel Wall Maria.

Potrei essere l'unica persona…

Che ne ha una adesso.

Potrebbero essercene solo poche altre od essere esaurite.

Non credo che ne abbia un altra."

Annie si grattò l'orecchio e poi lo guardò "Lei …

Ha ucciso Wayne Eisner ,vero?"

"Questo è assurdo?"disse lui.

"Tutto ciò che dico da qui in avanti è solo un sospetto."disse Annie "Non siete disposto ad ascoltare?

I miei pensieri si stanno collegando.

E sarei lieta di esporli.

È cominciato tutto con …

Il momento in cui avete ricevuto la lettera…

Questa mattina quando abbiamo parlato.

Era scritta proprio da Wayne.

Lui era fuori dalla casa quando sono arrivata.

Così ha deciso di mettere la lettera sotto la porta.

L'ho visto mentre scavalcava il cancello.

Le aveva detto di portargli i soldi e in cambio le avrebbe ridato sua figlia.

Dopo questo…

È andato da lui e voi due avete bevuto e parlato.

Non so di cosa avete discusso,ma alla fine lei lo ha ucciso e ha nascosto il corpo.

Dopo questo ha fatto venire l'uomo con l'occhio meccanico,mentre il suo compare mi aveva visto al bar quando chiedevo informazioni.

Lei ha detto a quell'uomo che lavoravo da sola e che sarei arrivata alla casa di Wayne.

Voleva condurre loro due da me.

Ma siete disinformati sui miei poteri.

Sono rimasti uccisi entrambi in uno scontro con… me.

Dopo questo è andato al dipartimento di polizia militare e mi ha lasciato il biglietto dove diceva che c'erano due uomini che erano stati incaricati da lei.

Sarebbero stati incriminati per l'omicidio di Wayne.

Se questa tipa,chiamata Solargirl,li avesse arrestati il caso sarebbe stato chiuso.

Avrebbero tutti pensato che erano gli assassini.

Mi sbaglio?"

Lui si sedette sconvolto "Questi sono solo sospetti.

E per di più completamente insensati."

"Non sono sospetti."disse Annie "La sigaretta.

Ne ho vista una uguale ne posacenere nella casa di Wayne.

Una sigaretta con la stessa linea rossa.

Non è lei l'unico ad averle?"

"Sarà stato un caso."disse lui "Era uno spacciatore.

Sicuramente aveva modo di fabbricarle."

"Vero."disse lei "Comunque..."

Annie materializzò un foglietto nella sua mano destra "Se non siete colpevole…

NON AVRESTE AVUTO BISOGNO DI LASCIARE QUESTO MESSAGGIO.

Invece di scrivere questo…

Avrebbe dovuto…

Dirmi di lui dall'inizio.

Lei…

Non avrebbe dovuto lasciare questo messaggio.

Se lei non era colpevole.

Comunque…

Questa è la fine per lei.

La mia è una corretta deduzione."

Lui fumò ancora "È stato…

Un incidente.

Quella feccia…

Non doveva mettere la mani su mia figlia…

Voleva i miei soldi non lei-"

"Questo non mi interessa."disse lei, illuminando i suoi occhi di energia bianca "PER PRIMA COSA…

POTREBBE GENTILMENTE SMETTERE DI FUMARE?"

Lui era sorpreso "Q-questa è casa mia.

Non puoi obbligarmi a fare qualcosa.

Io faccio come voglio."

Annie si alzò e,muovendosi a super velocità,gli strappò la sigaretta dalla mano"Domani…

Da questa mattina non ho fatto altro che sentire odore di sigarette e alcol.

Ogni singola persona che ho incontrato oggi stava fumando o bevendo…

O si prendeva droghe illegali.

A parte Wayne."

Lei fece cadere la sigaretta nel bicchiere dell'uomo "ORA SONO STUFA."

"Cosa..."disse lui "Ti ha fatto irritare così..."

"Io non sono irritata."disse lei "Sono solo stufa.

Domani.

Beh ,ormai oggi…

Noi Avengers abbiamo una missione.

Quindi prima di questo...ho bisogno di preparare un piano d'attacco.

Quindi voglio concludere questa storia il prima possibile.

Questo è tutto."

"Bene."disse lui alzandosi "Quindi potrò fumare in prigione."

"Lei non andrà in prigione".disse Annie "Per adesso."

Nell'area industriale c'era una cisterna con del liquido.

Il corpo di Wayne venne gettato nel liquame.

Li presenti c'erano Annie e l'uomo.

"Perché hai gettato Wayne li dentro?"disse lui "Mi stai aiutando,vero?"

"No,non facciamo confusione."disse Annie "Io sto solo aiutando me stessa."

I due erano su una carrozza molto lunga.

Lei era seduta all'interno e lui la portava

"Non ti mando in prigione anche perché avendo perso sua figlia ha perso tutti i soldi."disse lei "Questa volta però,nessuno le darà una mano.

Non avrà una seconda occasione.

In carcere ci sono pasti gratis."

"Questa è la peggiore punizione per me."disse lui.

"Per sua figlia sarà una benedizione."disse lei "Tutte le sere a parlare di soldi,di droga e di quanta produrne.

Droga e soldi ogni notte."

"Che strano."disse lui "Che tipo di conversazioni hai avuto con tu padre?"

"Nessuna importante."disse lei "Le conversazioni con mio padre si risolvevano tutte nello stesso modo.

Quanto dovevo colpire duro i miei nemici?

Dove colpirli per infliggere maggior danno?

Come combattere contro una maggioranza di individui?

Ora che ho i poteri non mi serve più pensarci.

Se gli rispondevo correttamente mi lodava.

Stesse conversazioni per anni."

Lui restò allibito.

Lei scese "Sera."

"Sera."disse lui.

Lei iniziò a camminare,ma lui la chiamò "Sarai sempre la benvenuta…se dovessi visitare la mia casa.

Potrei preparare un buon pasto."

"Grazie,molte."disse lei "Ma non so se avrò tempo o voglia.

Magari lascerò questa città.

Il mondo va riconquistato e io devo essere in prima linea nella battaglia di domani."

"E poi ti trasferiscono?"disse lui.

"...No."disse lei "Se le cose vanno bene e i territori vengono riconquistati, potrò ricostruire…

La mia città natale."

Annie entrò in una stanza con un tavolino e delle librerie sui lati.

Materializzò un foglio e lo mise sul tavolo.

CONTENUTO FOGLIO

RAPPORTO

Carly Stratmann ha lasciato la città tre giorni fa con il suo ragazzo,Wayne Eisner.

La coppia ha ricevuto un normale lasciapassare.

Perciò… i loro nomi non sono più nei registri interni della città.

Gli individui che dimenticano i loro permessi di viaggio devono essere controllati.

Annie Chloe Sullivan."

Annie andò nella sua stanza e trovò la compagna che dormiva.

Non accese le luci.

Vide che sul letto c'era una rosa ed un foglio.

Lei lo aprì e lesse nella mente "Spero che non ti sia davvero messa a cercare quella ragazza.

Ma in effetti era il tuo giorno libero,perciò sta a te decidere come passarlo.

Comunque se dovevi incontrare quel ragazzo,non potevi farlo oggi invece di domani?

Tutto il mondo resterebbe senza parole per la tua enorme mancanza di appetito sessuale.

Ma comunque quello che fai non mi riguarda."

Lei mise la rosa e il foglio nel comodino e chiuse il cassetto delicatamente.

Annie uscì dalla stanza e chiuse la porta.

Cominciò a camminare per l'edificio e dalla sua mano sinistra,chiusa a pugno uscì una forte luce.

"La missione di domani è tutto ciò che conta."disse Annie "Libererò i territori perduti e in qualche modo mi libererò i quella dea.

Una volta terminato il problema dei giganti andrò a fare una visitina ai politici corrotti...e li travolgerò senza che se ne rendano conto,prendendo il loro posto.

Governerò questo mondo e distruggerò i giganti fuori dalle mura.

Non lascerò che nessuno me lo impedisca.

Distruggerò chiunque cerchi di fermarmi.

Non importa chi sia.

Io ricostruirò la mia città e tornerò a casa.

Poi...dovrò parlare con Clark.

Questa è l'unica cosa... che capisco e che so."

FINE FLASHBACK

Chloe era un po' scossa dal racconto di Annie.

Erano entrambe sedute sulla roccia.

"Deve essere stato difficile per te vivere il quel mondo."disse Chloe.

"Si,ma la cosa peggiore è che il giorno dopo..."disse Annie "L'Anti-Madre ha preso il controllo della mia mente e mi ha portato non so dove per un mese.

Il mio piano era svanito.

Poi siete arrivati voi nel mio universo e il resto è storia.

Ma comunque per quanto diverso,questo mondo è simile al mio.

Li eravamo bloccati dietro le mura ,da cento anni, a causa giganti dell'Anti Madre e qui siamo bloccati a causa del fatto che dobbiamo trovare un modo per colpire i demoni di sorpresa.

Guardaci.

Siamo…

Ragazze perse.

Non è cambiato nulla.

Smarrite eravamo li e smarrite siam qui."

Dark Solargirl era a parlare in lontananza e parlava con Rose mentre Annie la guardava.

"Voi due non siete mai andate d'accordo."disse Chloe.

"Lei aveva capito tutto."disse Annie "Sarà più impulsiva di me e te,ma è molto sveglia."

Nei giorni che siete stati nel mio mondo,dopo il mio ritorno,abbiamo avuto qualche problema io e lei."

"Si,mi ricordo il combattimento mentale,che diceva di voler far eper allenamento."disse Chloe.

"Non è solo quello."disse Annie "C'è un altro episodio."

FLASHBACK

Annie indossava la sua uniforme ed era dentro una cucina con un lavello a mano.

La cucina era lunga sette metri e larga cinque.

Annie aveva in mano un coltello e tagliava le patate.

Chloe di Terra-3 entrò,mentre Annie era davanti alla credenza.

"Che stai facendo?"disse Dark Solargirl.

Annie si girò sorpresa e smise di tagliare "Io?

Come puoi vedere sto tagliando le patate per gli altri.

Oggi è il mio turno.

Come mai qui?"

Dark Solargirl chiuse la porta e mostrò ad Annie un anello di metallo "Ho trovato questo anello imbevuto di magia sul campo.

Mentre ti allenavi con Chloe."

Annie si guardò la mano sinistra e vide che non c'era più.

"Credo sia tuo."disse Chloe di Terra-3 con un tono serio.

"Si,sicuramente è il mio."disse Annie "Grazie."

In quel momento Chloe di Terra-3 toccò l'anello e da esso uscì una piccola lama ricurva"Cos'è questo?"

"Un meccanismo di auto difesa."disse Annie "Se dovessi essere sopraffatta in battaglia portò avere un arma per difendermi."

"Auto difesa?"disse Dark Solargirl "Non mi sembra ci siano esseri capaci di batterti.

Il numero della tua forza divina è pari a uno e quindi sei quasi una dea.

Non credo che ti serva questo."

"Ci sono situazioni in cui la mia forza non basta."disse Annie "Il gigante femmina mi ha tenuta prigioniera dopo avermi sconfitta."

"Dubito che possa essere usato per nemici così grandi."disse Chloe di Terra-3.

"Che stai cercando di dire?"disse Annie.

"Non voglio dire nulla."disse Dark Solargirl "Mi sembra solo siano scuse poco credibili.

Comunque ti sto solo chiedendo perché…e quale scopo hai per portarti dietro questo

oggetto pericoloso."

"Mio padre..."disse Annie "I miei genitori mi hanno dato quell'oggetto."

Dark Solargirl vide che la mano in cui Annie aveva il coltello tremava.

"I miei genitori..."disse Annie "Si preoccupavano.

Ero solo umana.

Volevano che potessi difendermi.

Non lo facevano anche i tuoi."

"Io praticamente non ho avuto genitori."disse Chloe di Terra-3.

"Uccisi?"disse Annie.

"Si."disse Dark Soalrgirl.

"Capisco."disse lei "Ho detto qualcosa che ti urta?"

L'altra fece cenno di no con la testa e le diede l'anello "Comunque.

Non voglio che ti alleni con Chloe,quando indossi quella cosa.

Se quella lama stregata dovesse venire fuori,lei potrebbe restare ferita."

Annie guardò l'anello "Oh...si è vero.

Non temere.

Non temere,non lo indosserò."

"Bene." disse Dark Soalrgirl che si diresse verso la porta,ma poi si fermò "Perché sei in questo posto?"

"Te l'ho detto."disse lei "Perché..."

"No,intendo perché sei in un campo di addestramento per giovani supereroi?"disse lei.

"Stesso motivo degli altri."disse Annie "Li preparo per combattere la giusta battaglia."

"Ma tu fai parte del corpo di guarnigione."disse Chloe di Terra-3.

"Si,mi piace avere una vita comoda e agiata..."disse Annie "In un posto sicuro e rilassante.

Esattamente come te."

"Tu vuoi salvare il pianeta dai giganti."disse Dark Solargirl "A me dai l'impressione di una che non ha avuto modo di scegliere come usare i suoi poteri,ma è stata costretta.

Gli altri danno un'impressione diversa da te.

Annie.

Cosa…

Cosa nascondi in realtà?"

"Tutti nascondono qualcosa."disse Annie "Il mio segreto non è diverso dagli altri.

Questo anello...magari ti sembrerà insignificante e insensato,come l'anello delle lanterne rosse di Chloe,ma non credo di potermene liberare facilmente.

Per me ricopre un ruolo.

Per questo non me ne separo.

Anche se comunque ha un ruolo insignificante...e nessuno ci bada."

"Forse potrebbe essere utile in una situazione disperata."disse Dark Solargirl uscendo "Ti auguro...di non doverlo mai usare."

Lei richiuse la porta lasciando Annie da sola.

La luce del sole illuminò le finestre e lei guardò fuori.

"Si." disse Annie "Io spero anche per questo.

Lo lo spero con tutto il cuore."

FINE FLASHBACK

Nella caverna Chloe volò a terra.

"Piano Annie."disse Chloe "Ci vai sempre pesante con l'allenamento.

Potresti diminuire la forza?"

"Ma io combatto al tuo stesso livello di potenza,altrimenti ora ti saresti veramente fatta male"disse Annie.

"Divertente come scherzo."disse Chloe rialzandosi "Se è come dici tu,allora perché io sono a terra e tu sempre in piedi."

"Ah."disse lei "È per via della tecnica che uso.

Funge sia da attacco che da difesa."

Annie si mise nella sua solita posizione di combattimento "Credo ti faccia bene rivederla."

"No,ti assicuro che la conosco già."disse Chloe.

"Cominciamo."disse Annie dandole un calcio alla gamba destra.

Con il braccio sinistro afferrò il destro di Chloe e le si avvicinò,mettendole il braccio sinistro intorno alla spalla sinistra,passando per la schiena,mentre l'altro lo passo per la parte davanti.

Annie la tirò verso il basso,sollevando la sua gamba con la sua.

Le due caddero a terra e Annie strinse forte la presa.

"Annie,ferma."disse Chloe di Terra-1 "Mollami."

"Mollarti?"disse Annie "Il tuo nemico non lo farà.

Non ti servirà a nulla che io ti lasci…

Devi imparare come usare la tua forza…

E come parlare con me!"

"L'ho capito."disse Chloe.

"Davvero…?"disse Annie.

In quel momento Annie mollò la presa e saltò via,perché Carrie stava per cadere su di loro e prese Chloe in pieno.

"Carrie?"disse Chloe.

"Ciao, Annie."disse Chloe di Terra-3 ad Annie che era accucciata "Ti va di provare su di me quelle mosse?

Insegnami."

"Non saprei."disse Annie "Queste mosse sono fatte per essere provate sugli uomini.

Mi chiedo se funzionerebbero su una bestia."

Annie si mise in posizione.

"Però aspetta."disse Chloe di Terra-3 "Possiamo combattere sul piano astrale,unendo le nostre menti."

"Per me va bene."disse Annie "Scegli tu la zona."

Le due si trovavano mentalmente su un grande deserto.

Chloe unì la sua mente a quella delle due e apparve anche lei.

Dal corpo di Annie partì un raggio giallo che andò verso il cielo e danneggiò il terreno.

"Ho un pessimo presentimento al riguardo."disse Chloe di Terra-1.

"Giuro che ti sbriciolo."disse Chloe di Terra-3.

Gli occhi Annie divennero neri e le pupille rosse.

Da Annie cominciarono a partire delle scariche elettriche che andavano verso l'alto.

I sassi si sollevavano dal terreno e c'era un forte vento.

"Annie,non è sufficiente."disse Chloe di Terra-1 "Hai alzato il tuo livello di potenza di poco,ma lei picchia duro durante il combattimento."

"Beh,magari hai ragione."disse Annie che chiuse i pugni.

Dal suo corpo partì un'aura bianca e ci fu una forte luce.

Soffiava un vento fortissimo.

I capelli di Annie divennero d'argento,lei urlò e ci fu un getto di luce bianca.

"Cosa...cos'è questo..."disse Chloe di Terra-1 che era sconvolta.

Dal corpo di Annie partivano fulmini bianchi e aveva un'aura di fuoco bianca.

I piedi di Solargirl sfondarono il suolo e dal corpo di Chloe partì un aura sia azzurra che rossa che fece tremare il terreno

Entrambe volarono contro Annie che si sollevò facilmente dal terreno e cominciò a a parare i colpi.

Nessuna delle due riusciva a mettere a segno un singolo colpo.

Annie sferrò un pugno al mento di Chloe e uno alla guancia di Chloe di Terra-3.

Dark Solargirl strusciò sul suolo e si rallentò con la mano.

Annie le volò contro e con un pugno alla pancia la mandò contro un gigantesco pezzo di roccia con la cima piatta.

Solargirl di Terra-327 parò facilmente, con l'avambraccio destro, il calcio sinistro di Chloe di Terra-1,poi evitò una serie di pugni a super velocità,incrociò le braccia parando un altro colpo e sferrò un pugno allo stomaco,poi diede un calcio ruotando su se stessa.

Chloe fu scagliata via e trapassò delle rocce.

Annie si voltò e afferrò il pugno di Dark Solargirl,ruotò su se stessa,tenendole il braccio e poi la scagliò dentro un'altra roccia.

Lei rimase conficcata al suo interno.

Annie atterrò e Chloe iniziò a colpire,ma senza successo,infatti l'avversaria le diede un colpo al mento e uno alla pancia facendole trapassare una collina.

Chloe di Terra-3 cercò di colpirla ma lei parò i colpi e le diede un pugno al mento che la mandò contro una roccia che si sbriciolò.

Chloe unì i polsi e,allungando le braccia in avanti, lanciò un raggio azzurro.

Ci fu una grossa esplosione.

Il fumo si diradò ed Annie rise,mentre Chloe tremava.

Annie gli volò contro e le diede un pugno mandandola in aria,poi iniziò a colpirla a super velocità,girò su se stessa e le diede un calcio al volto e in fine allungò la mano destra verso di lei creando una sfera bianca.

Chloe era spaventata e fu colpita dal raggio,che la mandò a terra provocando un'esplosione.

Dark Solargirl si alzò "Sarò io la tua avversaria.

Non ho mai avuto modo di provare questa mossa prima."

Dal corpo di Chloe di Terra-3 partì una grossa aura rossa "I MIEI POTERI SONO STATI CAPACI DI PROTEGGERE LA TERRA E OLTRE!"

Annie rise.

"Ora ti sistemo."disse Dark Solargirl che spiccò un salto e colpì Annie alla pancia.

La ragazza senti il dolore.

Dark Solargirl urlò di rabbia e colpendola le fece trapassare tre massi.

Corse verso di lei superandola e colpendola al viso.

Il colpo provocò un cratere e Annie fu scagliata via.

L'altra la superò e la colpì alla pancia.

Annie urlò dal dolore e fu scagliata via ancora.

L'onda d'urto provocò una scia sul terreno.

"Incredibile."pensò Chloe di Terra-1 "La sua velocità è notevolmente aumentata.

Odio ammetterlo,ma quando io uso la mia forza non riesco a raggiungere un effetto simile.

Probabilmente mi avrebbe battuta."

Dark Solargirl la mandò verso l'alto e cominciò a colpirla da ogni parte.

Annie rimbalzava in aria da una direzione all'altra,poi ricadde verso terra,ma lei la colpì rimandandola in alto.

"Forse può farcela."pensò Chloe di Terra-1.

Chloe di Terra-3 era in aria e urlando colpì Annie alla schiena facendola schiantare a terra.

Annie si rialzò subito e lei le atterrò davanti.

"Non male come massaggio."disse Annie.

Le due spalancarono gli occhi.

Intorno ad Annie si formò un'aura nera e il il terreno iniziò a tremare.

Dal duo corpo partivano scariche elettriche e i sassi si alzarono da terra.

Annie iniziò ad urlare a squarcia gola e sulla sua fronte si formò un triangolo di energia rossa con la punta rivolta in basso.

Da sotto gli occhi scesero delle linee rosse che arrivarono fino alla fine delle braccia.

Sotto i suoi piedi si formò un cratere e dal terreno partirono dei raggi che andarono verso l'alto,mentre altre linee di luce bianca restarono sul suolo.

Da lei si materializzò una grossa sfera rossa che si allargò sul terreno.

Dark Solargirl emise un urlò e emanò da se stessa l'aura rossa.

Urlò anche Annie "Ti mostrerò il mio pieno potere."disse con voce inumana.

"Vieni."disse lei.

"Adesso finitela!"disse Rose e le tre riaprirono gli occhi.

"Rose."disse Chloe di Terra-3.

"Ho detto basta."disse Rose "Chloe prendi la spada."

Le due uscirono con le altre e si misero l'una davanti all'altra.

Rose materializzò una spada di luce viola.

"Ehi,ehi!"disse Dark Solargirl "Che succede?

Cosa sta succedendo?"

"Va tutto bene."disse Valkiria "Non dovremmo fermarle."

"Se vuoi andare a sud adesso,fallo dopo avermi battuta"disse Rose.

"È così che devo prenderla?"disse Chloe.

"Non mi importa..."disse Rose "Prendila come vuoi…

Combatti con tutta la tua forza."

Rose spiccò un salto,Chloe si spostò e la spada della nemica fracassò il terreno.

Solargirl di Terra 237 si mosse a super velocità e Chloe parò il colpo con la spada.

Rose si mosse a super velocità e le andò alle spalle.

Lei si voltò in tempo e parò il colpo,seguito da altri.

Rose si muoveva a tale velocità che sembrava ce ne fossero tre.

Andò di nuovo alle spalle di Chloe che parò il colpo.

"Rose è fantastica."disse Dark Solargirl "Questo è..."

"Hai ragione."disse Carrie.

"Dannaz..."disse Chloe cercando di colpirla,ma senza successo.

"Ha incrementato la velocità di base."disse Dark Solargirl "In più non ha più un limite nel numero di utilizzo dell'energia oscura.

"Si ,è bravina."disse Annie.

La spada di Rose e quella di Chloe si incontrarono e la seconda fu sbattuta a terra,mettendosi seduta.

Chloe si rialzò e rimise a posto la spada,mantenendo la mano sul manico.

Rose le andò addosso e la spada colpì un campo di forza invisibile.

Lei cominciò a colpire da ogni direzione.

"È fantastico!"disse Dark Solargirl "Non arretra di un centimetro."

Chloe allungò la mano sinistra verso terra e sul terreno si formarono delle crepe introno alla nemica.

Solargirl di Terra-1 spiccò un salto e evitando i raggi laser della nemica e atterrò a qualche metro di distanza.

"Devo chiedere una cosa?"disse Rose "Vai al sud solo per cercare quel ragazzo,Clark?"

"No."disse Chloe "Avevo programmato di farlo in ogni caso.

Questa è solo l'occasione."

"Allora quali altre ragioni ti chiamano a sud?"disse Rose "Il nostro piano di battaglia non è ancora completo."

"Non ho intenzione di dire nulla."disse Chloe "Diciamo che ho tante cose da sbrigare.

Sono sette mesi che pianifichiamo,ora basta."

Rose fece sparire la spada "Bene,allora…

Avendo questo tipo di abilità non avrai problemi se ti confronterai con avversari potenti."

"!"disse Chloe.

"Da oggi in poi non sono più il vostro capo,mi spiace."disse Rose "Ognuna è libera di fare ciò che vuole."

"Cosa?!"disse Dark Solargirl.

"Andrò a sud con lei."disse Rose.

"Io sono dei vostri."disse Annie.

"Beh,anche io."disse Dark Solargirl.

"Per me e Sif va bene."disse Valkiria "Carrie?"

"Io dico di andare veramente a spaccare le faccia ai demoni."disse Carrie.

Tutte risero.

"Questo si che è parlare,ragazza."disse Annie con un leggero sorriso.

"Non sei l'unica che cerca vendetta!"disse Dark Soalrgirl ridendo "In effetti starsene a pianificare,tenendo il sedere al sicuro è un po' troppo comodo.."

"Questa volta non combatteremo per sopravvivere come sette mesi fa."disse Rose "Si potrebbe dire che la nostra battaglia va contro l'ideale stessa di tenere alla propria vita.

Sarà più duro dell'altra volta.

Avete combattuto così duramente che nessuno vi direbbe nulla se restaste qui."

Nessuno si fece avanti.

"Capisco..."disse Rose "Quindi sentiamo tutte la stessa cosa."

"Ma il piano?"disse Carrie.

"Sapete una cosa?"disse Annie "Al diavolo il piano.

Sterminiamo tutti i posseduti e i risvegliati che ci sono su questo pianeta."

CAPITOLO 18

LOST GIRLS

Sette mesi dopo lo scontro a Mosca continuava a nevicare

Una figura con un lungo mantello e un cappuccio camminava per la Russia mentre nevicava.

La valle era circondata da montagne.

La figura incappucciata ansimava.

Si fermò vedendo le rovine di Mosca

Aveva gli occhi d'argento e i capelli neri a mezzo collo,con una frangetta sulla fronte.

"Accidenti."disse la ragazza che aveva occhi d'argento e capelli di un marrone molto chiaro "Un tempo era una città splendida."

Lei cominciò a camminare per le strade innevate,cosparse di macerie e pensava "Che disastro.

Il risultato della battaglia di sette mesi fa..."

Lei mise la mano su un pezzo di una parete che crollò sbriciolandosi e pensò "Non sento …

Neanche la minima traccia di vita…

Una volta era la questa era la capitale della Russia.

Ora che la gente non vive più qui … la gente la chiama ...la città della fine.

Il punto di ritrovo… è più a nord,a Leningrado."

Si tele-portò a Leningrado e vide che la città era in preda ad una bufera di neve.

"Non è molto danneggiata."pensò lei "Per fortuna ha resistito."

Lei si avvicinò ad una porta "Gli altri sono qui."

La donna entrò per trovare American Dreem,Consatantine e Xanadu.

Erano tutti seduti su dei divani.

"Ben arrivata."disse American Dreem.

"Scusate il ritardo."disse lei.

"Figurati."disse Shannon.

"Sono l'inviata delle divinità."disse lei "Sono Clarissa,la numero quarantasette."

"Ammetto che speravo in meglio,ma non fa niente."disse Xanadu.

"Ho visto le lapidi."disse sedendosi.

FLASHBACK

"Queste sono...le lapidi dei caduti."pensò lei che era poco prima della città si Mosca "Però se erano stati tutti sterminati,chi li ha…?"

FINE FALSHBACK

"Andiamo all'attacco."disse American Dreem.

Tutti si alzarono ed uscirono.

"Scusate avete un'idea di chi sia il nostro nemico?"disse Clarissa.

"No,ma è meglio che cominci a materializzare la spada."disse American Dreem.

In quel momento atterrò Thor di Terra-3.

I quattro andarono su un monte.

"Gli obbiettivi sono solo delle mezze seghe."disse Shannon "Niente a che vedere con quelli di sette mesi fa...ma non abbassate la guardia.

Sono a metà di questa montagna."

"Posso chiedere una cosa?"disse Clarissa "Non è possibile che qualcuno abbia mandato una richiesta di aiuto se su queste montagne non ci vive nessuno,quindi perché date la caccia a dei risvegliati qui?"

"E tu come mai sei stata mandata qui?"disse Thor di Terra-3.

"La politica degli dei dell'olimpo è cambiata."disse Clarissa "Dopo la guerra di sette mesi fa.

Prima di allora i risvegliati non si organizzavano in gruppi.

Apparivano casualmente per ammazzare qualcuno o attaccare un determinato luogo.

Ma sette mesi fa hanno cominciato a reclutare,a formare gruppi e hanno eliminato buona parte degli Avengers più forti.

Da allora gli dei trattano i risvegliati in modo diverso dai posseduti.

Ora li andiamo a cercare noi e non aspettiamo che saltino fuori."

"Lo stesso vale per noi."disse Shannon e il suo scudo si illuminò di energia rossa "Eccolo."

Il mostro era una specie di insetto umanoide che andava a quattro zampe.

Aveva anche due zampe che uscivano dalla schiena e terminavano con delle punte a cui erano appese altri spuntoni

"Non vi bloccate!"disse Shannon "Sparpagliarsi!"

Il demone colpì il suolo e tutte spiccarono un grosso salto.

Constantine atterrò al fianco destro del mostro e le altre due sulla sinistra,poi lui si riparò dietro uno scudo di energia che parò una zampata.

Thor di Terra-3 si prese un colpo al viso e andò contro una parete rocciosa,mentre American Dreem fu colpita sullo scudo e fu scagliata via.

Clarissa fu colpita e si schiantò a terra

Annie apparve sopra il demone e aveva materializzato una spada.

Il demone fece un salto e lei fracassò il terreno con la spada.

Il demone apparve dietro di lei "Peccato …

La mia velocità è superiore a quella dei normali risvegliati."

Il demone dovette muoversi ancora perché lei cercò di colpirlo di nuovo.

"Che ..."disse lui "Cosa succede?

Sembra..."

Lei spiccò un salto e ,con una capriola, si trovò poco sopra il mostro.

L'essere usò le braccia sulla schiena per parare i colpi "Impossibile..."

"È inutile."disse Annie "Una volta che la mia tecnica viene rilasciata non si ferma fino a quando il demone non viene distrutto."

"Tu,putt..."disse il demone "Stai seguendo la mia energia diabolica?"

Il mostro si alzò in piedi "Allora basta fermarti prima che tu mi colpisca."

Thor di Terra-3 gli colpì l'arto sinistro con in martello e poi strappò la zampa sulla schiena,

Constantine lanciò un raggio dalla mano destra e colpì il mostro alla spalla sinistra e distrusse le due zampe.

"Questo è ciò che noi altri dobbiamo prevenire."disse Shannon.

Annie stava per decapitarlo quando una grossa punta le trapassò il petto.

Lei atterrò e estrasse la punta richiudendo la ferita "Cosa?"

"Ma chi...?"disse Thor di Terra-3.

Dall'alto piombarono altre punte.

Thor di Terra-3 le colpì con il martello,Shannon usò lo scudo e Constantine la barriera mistica.

Apparvero altri due demoni.

Uno aveva l'aspetto umanoide con grosse corna e coperto da un pelo nero.

L'altro era simile ad un insetto,ma camminava su due gambe,anche se piegato un avanti dalla gobba.

Al posto delle braccia aveva due punte e sulla schiena tanti spintoni molto lunghi.

"Non siamo stupidi."disse il demone con le punte "Da quando gli dei ci cacciano noi ci siamo organizzati."

"Dannazione."disse quello senza braccia "Siete in ritardo."

"Ordini dell'abissale dell'est."disse quello peloso "Ora che ci bado vedo che c'è una semidea tra di loro."disse guardando la ragazza svenuta "Penso che dopo che mi sarò divertito un po,le toglierò i poteri."

La testa del demone fu tagliata.

"Che succede."dissero i due.

Odino a Valkiria atterrarono sul posto.

"Accidenti."pensò Annie "Quel dio ha un'aura molto più forte dell'altra."

"Un momento."disse il demone con le punte "Ci sono altri!"

"Non sento le aure."disse quello senza braccia.

Il demone con le spine fu tagliato in mille pezzi.

Il demone senza braccia vide delle sagome velocissime.

"Chi siete?"disse lui.

L'essere fu tagliato in mille pezzi da Annie.

In quel momento si sentì un forte verso.

Tutti si voltarono.

"Cos'è questa nuova diavoleria?"disse Valkiria.

"Sultur l'abissale dell'est."disse Odino "Un demone del mondo antico.

È un nemico che va oltre le nostre forze.

Fuggite!"

"Io posso aiutarti."disse Annie.

"Non oggi."disse Odino "Andate."

Gli altri volarono via.

Odino cominciò a correre verso un ponte che dava su uno strapiombo.

Il demone era alto trenta metri.

Aveva un corpo umanoide,con un corpo muscoloso e la pelle rossa.

La testa era umanoide ma avvolta totalmente in una fiamma.

Sulla fronte aveva due sottili punte nere prima rivolte verso l'esterno e poi piegate all'interno.

Non indossava nulla e aveva una spada lunghissima in mano.

"Tu non puoi passare!"disse Odino e il demone si ricoprì di fiamme.

"Sono un padre degli dei di Asgard."disse Odino puntando la sua lancia verso il mostro che alzò la spada piena di fiamme "Il fuoco oscuro non ti servirà a nulla!"

Le armi si scontrarono e la spada fu disintegrata.

Il demone ruggì furioso.

"Ritorna nell'ombra!"disse Odino e il demone materializzò una frusta di fuoco.

"TU NON PASSERAI!"disse il dio che colpì il ponte con la lancia,facendolo cadere con il demone.

L'essere lanciò la frusta e afferrò il dio trascinandolo verso il basso.

I due iniziarono a volare.

Odino trasformò la lancia in una spada e colpì la testa del mostro con diversi colpi,poi la conficcò nel petto del demone.

L'essere lo colpì due volte,poi Odino lanciò un raggio giallo dagli occhi e colpì il mostro.

Il dio salì sulla testa del demone e gli trafisse il cranio.

Il mostro urlò.

La semidea rinvenne e vide che intorno non c'era nessuno.

"Sono ...sono viva."pensò Clarissa "Cosa è successo ai risvegliati?

Ricordo che ne erano apparsi alcuni ..."lei guardò a terra "Cos'è successo?

Cos'è tutta questa cenere fumante?"

La semidea guardò davanti a se e pensò "Cosa…è questo?"

FLASHBACK

La semidea vide tre le lapidi situate poco fuori Mosca.

Su un'altura c'erano tre figure con un lungo abito nero che le copriva dal collo in giù.

Avevano il cappuccio abbassato e ciò rivelava che erano Rose,Chloe di Terra-3 e Lady Sentry di Terra-1.

Dark Solargirl sembrava molto arrabbiata "Quella semidea percepisce che qualcosa non va.

Cosa facciamo,Rose?

Potremmo essere scoperte."

"Lasciate stare..."disse Rose "Non possiamo di certo ucciderla..."

FINE FLASHBACK

Le tre erano su un'altra altura.

"Annie si dirige al nostro campo base."disse Rose "E le altre sono lontane."

"Infatti sono tornate alla grotta."disse Valkiria che atterrò con Sif "Non correte rischi di essere scoperte."

"Sif,bel lavoro."disse Rose.

"Beh,almeno ci hanno tenuti impegnati per un po'."disse Sif.

"Ma le umane che hanno i poteri degli dei greci sono rare."disse Valkiria "Che gli dei stiano formando nuove guerriere?"

"Forse,ma il fatto che ne abbiano mandata qui una dal grado basso,significa che questa zona è di scarsa importanza."disse Rose "Anche il numero di eroi che è assegnato al nord è drasticamente ridotto..."

"Cosa facciamo con quella?"disse Chloe di Terra-3 "La convinciamo a tenere il becco chiuso?"

"In questi sette mesi nel bunker,abbiamo soppresso la nostra energia,imparando a celarla del tutto."disse Rose "Grazie a ciò siamo in grado di percepire l'energia magica molto più degli esperti di arti magiche.

È impossibile che gli dei ci trovino.

Se quella semidea,che sopprime la sua aura,ci cercasse credo potrebbe essere in grado di trovarci…

Tuttavia cercarci in queste terre desolate,anche per lei,sarebbe come cercare un ago in un pagliaio."

"Quindi dobbiamo starcene buone?"disse Dark Soalrgirl con tono annoiato "Che palle..."

Rose non vide più la semidea.

"Dov'è andata?"disse Rose.

"Non la vedo da nessuna parte."disse Carrie.

"Beh,tenete gli occhi aperti."disse Rose "Dov'è finita Chloe?"

"Al solito,cerca per tutte le città e i villaggi che trova."disse Carrie "Lei non ha ancora perso la speranza."

Chloe camminava per la steppa ghiacciata e dietro di lei c'era Wanda.

Solargirl indossava lo stesso indumento nero delle altre,come lo faceva Wanda.

"Aspetta!"disse Wanda "Cammini troppo veloce.

Per favore rallenta..."

Chloe si voltò

FLASHBACK

Rose si schiantò pesantemente a Mosca,subito dopo lo scontro.

Annie la aiutò a mettersi in ginocchio.

"Dannazione."disse Rose danneggiando il terreno con le dita"Ce le hanno suonate per bene.

Era questo…

Questo...il meglio che potessi fare?

Non c'era un altro modo?"

Rose continuava a piangere.

"Non è il momento per disperarsi."disse Annie.

Chloe di Terra-1 e quella di Terra-3 la alzarono.

"Rose,siamo ancora tutte vive."disse Carrie di Terra-1 "Io direi che è andata nel migliore dei modi.

Nessuno ti sta accusando di come sono andate le cose.

Io...credo che siamo molto fortunati ad averti come leader…

Questo è quello che pensò."

Rose spalancò gli occhi e poi sembro stare per rimettersi a piangere.

"Sigh."disse Rose "Sigh.

Sigh."

FINE FLASHBACK

"Non è che..."disse Chloe "Ti abbia chiesto di venire..."lei si girò di nuovo "Rose o Carrie ci avranno messo lo zampino."

Loro ripresero a camminare più lentamente.

"È solo grazie a te che sono qui oggi,quindi non chiedermi di restare in disparte."disse Wanda.

"Sono passati più di sette mesi da allora."disse Chloe.

FLASHBACK

Dopo la battaglia di mosca Rose,Dark Solargirl,le due Lady Sentry,Solargirl e Annie erano riunite dentro una fabbrica.

Rose era seduta ad un tavolo davanti alle altre.

Rose creò una specie di piccola sfera che emanava luce bianca.

"Darò una di queste a tutte voi."disse Rose "Artemide mi ha insegnato a creare un incantesimo che blocca l'aura magica."

Le altre erano sorprese.

"La vostra forza non verrà limitata,ma sarete invisibili dalle divinità."disse Rose "In altre parole...potremo fingere di essere morte.

Gli dei non ci cercheranno più e i demoni peseranno che non siamo più un pericolo.

Questa di oggi non era una battaglia per vincere…

Era una battaglia per sopravvivere.

Se ci nascondessimo e basta diventeremo dei bersagli per la vendetta dell'Olimpo,senza contare quello che farebbero i demoni.

Ecco perché voglio che credano tutti …

Che siamo tutte morte."

Ci fu un po' di silenzio.

"Dopo lo scontro di oggi penso che abbiate capito che le probabilità di sopravvivenza sono molto basse."disse Rose "In fondo…

Certo il mondo verrebbe difeso da eroi di bassa potenza.

Lo si potrebbe chiamare un piano per salvare i pochi che possono vincere la guerra,rischiando il sacrificio di molti...

Mi dispiace,ma per quanto mi sia impegnata è l'unico modo che mi è venuto in mente per sopravvivere.

So di non avere scusanti …

Ma..."

"Beh,per come la vedo io è una buona idea."disse Annie "In una situazione simile … avere una possibilità è una cosa molto positiva.

Il piano è brillante."

"È vero…"disse Carrie di Terra-1 e quella di Terra-3 annuì "Credo sia la cosa migliore da

fare."

"Per me va bene."disse Dark Solargirl.

"Anche per me."disse Solargirl.

FINE FLASHBACK

Chloe e Wanda avevano ripreso a camminare.

"Mi sembra di vedere ...un villaggio."disse Wanda.

Il villaggio era totalmente distrutto.

"Che disastro..."disse Wanda "Questa cittadina è ridotta peggio di Mosca..."

Chloe guardò l'entrata di una cantina.

"Per quanto guardiamo attorno qui non c'è nulla."disse Wanda "Torniamo indietro?"

Chloe si mosse a super velocità e diede un calcio ad una porta sfondandola.

"Un rifugio."pensò lei "E piuttosto grande."

Arrivò in un grosso rifugio.

"A giudicare dalle camere qui ci potevano entrare tante persone."pensò Chloe che arrivò davanti ad una porta di sbarre di ferro.

La afferrò e la scardinò con un semplice gesto della mano destra.

Entro in una stanza,seguita da Wanda.

"Trovato tracce di lui?"disse Wanda.

"Si."disse Chloe con gli occhi spalancati"Lui è stato qui!"

Chloe si avvicinò ad un muro e lo toccò.

"Cosa rappresenta?"disse Wanda "Quel simbolo cos'è?"

"È il segno di una della statua di Zera e Chloe."disse Chloe.

Sul muro c'era un grosso disegno.

"I due angeli gemelli del paradiso."disse Chloe "Il nome delle dee gemelle che appare anche in alcune sacre scritture non riconosciute ufficialmente."

"Non so molto riguardo queste cose."disse Wanda che vide una scritta sul muro e si avvicinò "Chloe …?!"

Manca qualche pezzo,ma è leggibile."

"Se guardi la statua Zera è a sinistra,Chloe è a destra."disse Choe "Probabilmente è stato qui per un po'."

"Capisco."disse Wanda "Quindi questa è l'ultima cosa scoperta fino ad ora…"

Chloe era tornata al bunker sotto le montagne.

Lei indossava una tuta aderente,blu scuro con una "S"rossa sul petto,con un triangolo rovesciato,con l'interno giallo e i bordi rossi.

Dark Solargirl aveva una tuta nera con una "S"rossa.

Annie ne aveva un'altra uguale,ma la "S"era argentata.

Rose ne aveva una viola con una "S"rossa.

"COSA?"urlò Dark Solargirl "Vuoi lasciare il rifugio per andare a sud?

Che cazzo stai pensando di fare?

Vuoi diventare il bersaglio di demoni e dei contemporaneamente?"

"Non so se Clark sia ancora in Russia."disse Chloe "Anzi,probabilmente penserà che io non sappia della sua venuta in questo paese…

È difficile pensare che sia stato qui per tutti questi sette mesi.

Se è vivo,probabilmente è andato a sud."

"MA CHE CAVOLO...?"urlò Chloe di Terra-3.

"Chloe,io credo che dovresti smetterla."disse Carrie di Terra-3"Quel ragazzo probabilmente è..."

Rose le fece cenno con la mano di tacere "Su cosa basi la tua speranza?"

"Ho trovato sue tracce in un bunker."disse Chloe "Ha lasciato un disegno sul muro.

Uno che solo io posso capire.

Dopo essere uscito ha trovato la città distrutta.

La situazione era disperata,ma se è riuscito ad allontanarsi,sopravvivere non gli sarebbe stato difficile.

Infine se ..."

"Non contare sulla persuasione qui..."disse Rose "Il tuo è un modo di pensare fragile e contorto."

Rose si alzò e Annie si sedette vicino a Chloe.

"Io sono dalla tua parte."disse Annie "Dobbiamo solo convincere le altre e ci vorrà un po'.

Sai questa situazione mi ricorda la Terra parallela dove vivevo."

"Combattevate sempre?"disse Chloe.

"No,molto spesso stavamo chiusi dietro le mura."disse Annie "Cento anni di guerra hanno un effetto devastante sulla mente.

Le mura era come se segnassero la fine del mondo.

All'interno io ero capo degli Avergers appena formati e anche membro del corpo di guarnigione.

Sai una volta ho fatto anche una cosa inusuale per essere la persona più forte della Terra."

"Cosa?"disse Chloe.

"Beh,se hai un po' di tempo te lo racconto."disse Annie.

"Certo."disse Chloe.

FLASHBACK

Annie si trovava oltre il Wall Sina,su Terra-327.

L'interno delle mura era pieno di case di cemento alte fino a cinque piani,con i tetti fatti di tegole di legno.

Era l'alba e Annie era in una stanza ed era appoggiata con la schiena ad un cuscino.

Lei aveva i capelli sciolti e non aveva dormito,poiché non ne aveva bisogno.

Si mise seduta sul bordo del letto.

Aveva una canottiera a maniche corte,che lasciava scoperta la pancia.

Indossava pantaloncini neri.

Accanto a lei c'era un comodino con sopra una serie di bicchieri di vetro,una tazza bianca e una bottiglia vuota.

Sul davanzale della finestra c'era un'altra bottiglia verde e accanto c'erano libri accatastati.

Il primo cassetto del comodino era chiuso,mentre il secondo aperto e da esso usciva un pantalone.

A terra c'erano dei pantaloni e delle magliette.

C'era anche una cesta di panni piena fin oltre l'orlo.

Sul pavimento c'erano delle bottiglie di vetro rovesciate.

C'era una grande finestra accanto al suo letto,con delle tendine verdi aperte.

Sopra il letto di Annie ce ne era un altro con ,sul fondo del letto, una scaletta che portava a terra.

All'inizio dei letti c'erano delle tendine.

La stanza era larga e fatta tutta di lastre di legno.

Annie guardò verso la finestra.

VOCE NARRANTE

"Un pesante sospiro esce dalla bocca di Annie.

Tutto era iniziato un giorno prima qualche giorno prima."

Le baracche della polizia militare erano la sua casa.

Lei era davanti allo specchio del bagno.

Il bagno era fatto da placche di legno,mentre la parte superiore del muro era fatta di blocchi di cemento.

C'erano sei specchi messi in fila con sotto un piano di lastre di cemento,con sotto delle

lastre di legno.

Annie si guardava allo specchio.

"È domani."pensò Annie "Mi chiedo quanti potrebbero morire?

Quanto sangue verrà versato?

FLASHBACK

Annie indossava la sua uniforme rossa e blu.

Aveva i capelli legati e aveva un fazzoletto bianco legato sul volto per coprirgli la bocca e il naso.

Guardava un grosso buco in un muro,pieno di sangue,in cui era conficcato un soldato tagliato a metà.

Accanto ce ne era un altro con la testa aperta.

In strada c'era una montagna di cadaveri spolpati e dilaniati.

C'erano due soldati che portavano dei cadaveri maciullati su un carretto di legno con due ruote.

Le case intorno erano pesantemente danneggiate.

Annie vide il corpo di un uomo che non aveva più il cranio.

Lei si tolse il fazzoletto e divenne triste "Mi dispiace."

FINE FLASHBACK

Annie era nel bagno.

"Non c'è modo di rimediare."pensò lei "Io devo farlo.

Devo finire ciò che ho iniziato,senza pensare a quello che succederà."

Lei si legò i capelli lasciando due ciocche ai lati del volto.

Aveva la riga praticamente al centro della testa e la ciocca che dava sulla parte sinistra era il triplo dell'altra.

"Domani la missione sarà..."pensò Annie"Dirigersi verso il muro che loro hanno distrutto.

L'obbiettivo …

Distruggere i giganti."

La compagna di stanza di Annie era una ragazza senza poteri,con i capelli corti,biondi a mezzo collo.

Indossava una vestaglia viola e dei pantaloncini bianchi.

Annie usci dal bagno e vide lei, che si metteva il rossetto canticchiando, e la stanza che aveva il pavimento pieno di libri,calzini e magliette.

Lei era seduta su uno sgabello,davanti ad un tavolinetto con,sul muro,uno specchio ovale.

"Buon giorno."disse la ragazza "Oggi sono ridotta uno straccio."

"Giorno."rispose la compagna.

Annie aprì un armadio a muro con dentro delle stampelle a cui erano attaccate felpe azzurre con cappuccio e con in alto un ripiano con sopra una valigia.

"Non ho avuto modo di spazzolare bene i capelli."disse lei "Hey.

Annie."

Annie si infilò la felpa dandole le spalle.

"Ti metti sempre lo stesso vestito?"disse la ragazza "Non ti va mai di cambiarlo?"

"Oltre a mantenere perfetto il mio aspetto,posso fare lo stesso effetto sui vestiti."disse Annie "E poi non ho familiarità con la moda del Wall Sina.

Ad ogni modo ho bisogno di un favore da parte tua."

"Oh."disse lei "Davvero?

Tu sei Solargirl,a che ti servo io?"

"Dovresti dire che oggi non sono in servizio..."disse lei "E che domani non potrò guidare la pattuglia."

"Non mi interessa,ma perché?"disse lei.

"Ho un impegno domani."disse Annie.

"E anticipalo oggi."disse lei "Non è lo stesso?"

"Ho le mie ragioni."disse Annie "Te la senti?"

"Sicuro."disse la ragazza "Mi sei debitrice."

"Si."disse Annie "Certo."

Solargirl cominciò a pensare "Se andrà tutto bene però dovrà venire lei da me a chiedere che il debito venga saldato,perché io non avrò forse più bisogno di tornare qui.

Ecco il motivo del perché io non necessito veramente il suo aiuto.

Ma se così non fosse dovrò tornare qui."

"Tieni."disse lei mostrando ad Annie una foto di una giovane donna con capelli lunghi.

Annie rimase un po' stupita e prese il foglio "Chi è?"

"Una ragazza..."disse lei "Che è scappata di casa."

"Allora?"disse Annie.

"È venuto da me il padre."disse lei "Un signore importante.

Mi ha ordinato di trovarla.

È successo diversi giorni fa."disse e iniziò a truccarsi.

"Allora?"disse Annie.

"Io non voglio farlo,lo sai.."disse lei "La ricerca è noiosa."

"Allora?"disse Annie.

"E non da nessun beneficio,giusto?"disse lei.

"Allora?"disse Annie.

"Hey,Anne."disse lei "Potresti smetterla di dire al parola "allora"?"

"Sicuro."disse Annie "Quando troverò un'altra parola adatta.

Allora?"

"Oh,l'ho dimenticato."disse lei "Allora…

A differenza di quello che sembro,non sono brava a trovare le persone.

Potresti restituirmi il favore prima che mi sfugga di mente?"

"...vedo."pensò Annie che annui "Lei vuole il favore in anticipo."

"Se non riesci a trovarla,solo invia un rapporto dove dici che le ricerche non sono andate a buon fine."disse lei "Allora?

Chi è il ragazzo?"

Annie si imbarazzò "Huh?"

"Il tuo incontro."disse Annie "Ti devi vedere con un ragazzo in questi giorni,no?

È per questo che mi hai chiesto di dire che non sei in servizio.

Che tipo di persona è?"

Annie rimase un po' perplessa "Un gigante di quindici metri."

"Non hai il senso dell'umorismo,vero?"disse lei.

"È quasi impossibile trovarla in un giorno."pensò Annie che era in un altra sala che aveva molti tavoli di legno ed era molto grande.

Aveva la foto davanti a se.

"Ma in fondo non c'è problema..."pensò Solargirl "Farò come ha detto lei.

Tenterò ...ma in fondo non mi interessa tanto.

Forse da domani non rivedrò più questa città.

Wall Sina Goodbye."

Annie si alzò e pensò "Ma se non mi tengo impegnata …

Finirò per pensare sempre a quello che succederà domani.

Quasi mi pento di aver preso il giorno libero,ma non mi andava di essere in servizio."

Annie cominciò a camminare materializzando addosso la giacca di pelle rossa sopra la felpa.

Anche i suoi jeans cambiarono e completarono l'uniforme.

"Per questo ..."pensò lei "Giocherò a fare l'investigatrice...

Per un solo giorno."

Lei era in una carrozza e guardava la foto pensando "Carly Stratman.

Nata nel 2138.

Ha venti anni.

Sola figlia di Eliot .

Vice presidente della Luthor Corporation."

La carrozza si fermò.

"Siamo arrivati."disse il cocchiere.

Annie si ritrovò davanti ad una mega villa e una volta dentro il servo le fece un inchino.

"Mis. Annie Sullivan,vero?"disse il maggior domo "Io sono il servo in questa casa.

La prego,mi segua."

Annie gli andò dietro. E camminò per un lungo corridoio pieno di quadri appesi alle pareti.

" ."disse lui davanti ad una porta chiusa "Miss Annie Sullivan,dal distretto di Sthohess è arrivata."

"Falla entrare."disse la voce.

Lui apri la porta e lei pensò "Questo è…

Il vicepresidente della Luthor Corporation.

Eliot ."

L'uomo era in giacca e cravatta,aveva capelli bianchi corti e baffi.

Sedeva su una poltrona.

Annie aveva davanti un immenso tavolo e un lunghissimo divano su un lato di esso.

"...Allora?"disse lui.

Annie si sedette sul divano "Sono qui oggi per avere più informazioni riguardo alla scomparsa di sua figlia."disse materializzando un taccuino e una penna.

"Mi sta dicendo che mia figlia è ancora scomparsa?"disse lui.

"…."disse Annie "Mi spiace molto."lei iniziò a pensare "In fondo nessuno la sta cercando."

"Avete egli indizi,almeno?"disse lui.

"...No."disse lei.

"…."disse lui "Nessuno?"

"Nessuno."disse lei

"…."disse lui "Avrei dovuto pensarci io da solo.

Io non capisco.

Sono passati dieci giorni da quando ho chiesto aiuto.

Mi aspettavo un minimo di progresso.

Mi dite sempre che la state cercando.

Ma ora Solargirl mi informa che non è stato trovato nessun indizio.

Mi stai dicendo questo…?

SIETE DEGLI INCOMPETENTI?"

"…."disse lei "Se lo crede,lo sono."

"No."disse lui "Tu non lo sei.

Stai mentendo.

Non lo pensi.

Ho l'abilità di percepire quando qualcuno mente.

È lo strumento del mio mestiere,dopo tutto.

Non sono state condotte ricerche in questi giorni.

Tu non sei incompetente.

Tu e i tuoi colleghi siete solo negligenti.

Non è stato fatto nulla,in fondo.

Giusto?"

"Ha perfettamente ragione."disse Annie.

"No."disse lui "Stai mentendo ancora.

Se fossi una persona negligente non saresti mai venuta qui.

Quindi lo hai saputo oggi."

"Ha capito tutto in un secondo."disse lei e pensò "È bravo."

"Quindi sei venuta a chiedermi di mia figlia."disse lui.

"Lei ha assolutamente ragione,Mr Stratman."disse Annie "La sua richiesta è stata accantonata per dieci giorni.

Il lavoro è stato affidato ad altre due persone prima di arrivare a me."

"Hmph."disse lui "Allora…

Tu sei l'unica che sta cercando mia figlia?"

"Si."disse Annie.

"Da quanto tempo fai parte del corpo di guarnigione?"disse lui.

"Un mese."disse lei.

"Ha ha ha ha ha."disse lui "Allora questo è ciò per cui io pago le tasse?

La mia richiesta accantonata per dieci giorni e poi data ad un Avenger che fa parte del corpo di guarnigione da un mese.

Avrei davvero dovuto cercarla da solo.

Sono senza parole.

Con il potere finanziario che ho … potresti dire che la cosa migliore sarebbe prendere un investigatore privato.

Ma io mi fido solo dei miei occhi.

Gli investigatori privati usano il loro cervello per estorcere contanti.

Sono un branco di parassiti.

I miei occhi dicono che tu sei ...degna della mia fiducia.

Per favore...trova mia figlia."

"… questo è il mio lavoro."disse Annie.

Lui si verso da bere "Allora,eri qui per sapere della situazione in cui lei scomparsa?"disse disse lui.

"Si."disse lei.

"Io non ho le esatte informazioni."disse lui "È accaduto all'incirca due giorni prima che facessi la richiesta.

Non è tornata per cena.

Lei è io avevamo un accordo…

Fare cena insieme,nonostante tutti gli altri impegni.

È stato fatto a lungo e nessuno si è mai intromesso."

"Quando è stata l'ultima volta che è stata vista?"disse Annie.

"A cena il giorno prima."disse lui.

"Di cosa avete parlato?"disse lei.

"Io non me lo ricordo."disse lui "Niente di importante."

"Cos'ha fatto durante il giorno?"disse Annie.

"Non ne ho idea."disse lui.

"Mi sa dare qualcuna delle sue conoscenze?"disse lei.

"No."disse lui.

"Quali erano i posti che frequentava?"disse Annie.

"Nessun idea."disse lui.

"Quali erano le sue attività abituali?"disse Annie.

"Non ne ho idea."disse lui.

"Allora lei non ha nessuna idea..."disse lei "Di quello che faceva normalmente,giusto? "

"Mia figlia è tornata in questa cittadina due anni fa,dopo aver finito gli anni di studio alla Heinrich University.

Io non ho idea di ciò che ha fatto dopo."

"Heinrich University."pensò lei "L'università per i figli di ricchi e potenti bastardi come questo.

Mi basta vederlo in faccia per capirlo."

Lei parlò ancora "A cosa si interessava in quell'istituto?"

"Chimica."disse lui "Come ho detto,la vedevo solo per cena."

"Facevate delle passeggiate dopo mangiato?"disse lei.

"Si,a volte."disse lui.

"Lei è il vice presidente della Luthor Corporation."disse Annie "Avrà i suoi nemici.

E lei è molto ricco.

È possibile che sia stata trascinata in qualche problema con qualcuno dei suoi avversari?"

"Intendi dire che potrebbe essere stata rapita?"disse lui "Non credo.

Non ho ricevuto nessuna richiesta di riscatto."

"Allora è molto probabile che sia sparita di sua volontà."pensò Annie che riprese a parlare "Lei lasciava spesso sola sua figlia?"

"Mi stai dicendo che potrebbe farlo per rispetto."disse lui "Ma comunque dopo la morte di sua madre non le sono stato molto vicino.

Comunque ci aiutavamo a vicenda,nessuno intralciava l'altro e,per me,andava tutto bene.

Ma suppongo che mia figlia aveva dei pensieri diversi."

Improvvisamente Annie spalancò gli occhi perché qualcuno iniziò a picchiare forte contro la porta.

"Altri visitatori?"disse lui al domestico "Apri la porta."

"Si,signore."disse l'altro.

Smisero di bussare e ci fu un p di silenzio.

Annie guardò la finestra sul giardino dietro il signore e vide un uomo che scavalcava il cancello.

"Seriamente."disse lui "Non ho idea d cosa passasse per la mente di mia figlia."

"...Se un padre non sa cosa passa nella mente della figlia..."disse lei "Chi può saperlo?"

Lui rimase sorpreso.

Annie continuò a scrivere sul taccuino "Ha detto che lei e sua figlia vi aiutavate a vicenda.

Può spiegarmi meglio cosa vuol dire?"

"L'ho appena detto."disse lui "Nessuno intralciava l'altro.

Era il miglior modo in cui potevamo aiutarci."

"Questo è strano."pensò Annie "Le cose che ha detto e come ha parlato.

Non mi convince."

" ."disse il maggior domo che bussò alla porta.

Lui si alzò,aprì la porta e l'uomo gli diede un foglio.

Leggendolo si innervosì e lo mise in tasca.

"Comunque..."disse lui "Perché ti sei unita alla polizia militare?

Gli Avengers hanno il loro quartier generale."

"?"disse lei "Beh,l'ho fatto per avere una vita comoda e agiata nelle terre interne."

"Vedo."disse lui "Lo supponevo.

Hai altre domande?"

"Quest'uomo sa che sto mentendo."pensò lei che riprese a parlare "No,la avviserò se ci dovessero essere novità."

Annie cominciò a pensare "Ma potrei dire lo stesso di lei.

Mi sta nascondendo qualcosa."

Il domestico le fece un inchino quando lei uscì dal cancello e Annie lo salutò.

Solargirl cominciò a camminare per le strade e pensava "Ora,dove dovrei andare?

Non ho trovato un singolo indizio.

Non mi sono mossa di un solo passo da dove avevo iniziato."

Annie guardò un edificio di cinque piani con una torretta e una bandiera appesa ad essa.

Era la brigata della polizia militare.

La stanza dei documenti era come una biblioteca,piena di scaffali,tavoli e sedie.

Annie era a parlare con una ragazza con occhiali,lunghi capelli biondi e legati.

Aveva l'uniforme identica alla sua,fatta eccezione per la "S",ma la giacca era marrone e la maglietta bianca,come quella di ogni soldato.

La minigonna nera era su pantaloni bianchi e gli stivali erano neri.

Lei iniziò a prendere una serie di libri dagli scaffali "Abbiamo alcuni documenti sulla Lex Corp e sul vice presidente.

Ma la figlia..."

"Si,per favore datemi tutto ciò che avete."disse Annie.

"Le informazioni sulla famiglia degli Stratmann?"disse lei prendendo un libro e dandolo ad Annie avendolo aperto su una pagina "Ecco.

Purtroppo sulla figlia non abbiamo nulla."

Lei vide che c'era la foto dell'uomo sulla pagina e pensò "Stratmann Elliot Guttenberg.

Ha quarantasei anni.

Sette anni fa,dopo l'improvvisa morte del precedente vicepresidente,lui ne ha preso il posto,come vicepresidente della Luthor Corporation"

"Per favore,mi può dare informazioni sulla Luthor Corporation."disse Annie.

"Sicuro."disse lei,salendo su uno sgabello e prendendo un libro e dandolo a lei.

Annie si sedette ad un tavolo e cominciò a leggere a mente "Lex Corp.

Molti scambi erano stati fatti con il Wall Maria.

Con quegli scambi sono stati fatti enormi profitti.

Comunque anni fa il Wall Maria è stato abbattuto e l'umanità aveva abbandonato quelle terre.

La Lex Corp ebbe un crollo per questo."Annie cominciò a pensare "Bene.

La società di quei porci è in declino.

Questo è indiscutibile.

Tuttavia E.G Stratmann ha mantenuto uno stile di vita più che lussuoso.

Mi chiedo come faccia a sostenerlo anche se sicuramente i Luthor o aiutano.

Mi chiedo se abbia nascosto altre cose."

Annie guardava la foto della ragazza e pensava "Carly Stratmann.

Esperta di chimica alla Heimrich Universiti."

Annie si era alzata e stava leggendo il libro,tenendosi la mano sinistra sul mento,mentre l'altra portava una pila di libri.

Lei si sedette ancora.

"Avrebbe potuto trovare facilmente un lavoro con le sue qualità."pensò Solargirl"Eppure non l'ha fatto in questi anni.

E.G. Stratmann.

Non è stato solo indifferente con la situazione della figlia…

Ha detto che non aveva idea di cosa faceva.

Per di più…

Il loro accordo prevedeva che nessuno dei due avrebbe intralciato l'altro.

Un patto molto strano.

No.

Se la loro relazione può essere considerata strana…

Allora come dovrei definire quella tra me e mio padre,prima che avessi i poteri?"

FLASHBACK

In un prato,vicino un albero,c'erano dei pali di legno conficcati in terra,con sopra dei sacchi spessi di gomma.

Annie era piccola.

Aveva i capelli legati nello stesso modo.

Indossava una felpa bianca e dei calzoncini grigi.

Aveva i piedi nudi con una fasciatura a metà di essi e un altra a metà del polpaccio.

Lei diede un calcio ad uno dei sacchi,mentre il padre la guardava.

VOCE NARRANTE

"Mio padre mi insegnava a combattere dalla mattina fino alla sera.

Giorno dopo giorno.

Mi rompevo spesso i piedi e avevo dei tagli e dei lividi.

Non era permesso fermarsi."

La bambina si fermò ansimante.

VOCE NARRANTE

"Non potevo ribellarmi.

Assoluta obbedienza.

Questa era la relazione tra mio padre e me."

FINE FLASHBACK

Annie era in piedi e leggeva il libro pensando "Un momento…"

Sul libro c'era l'immagine della ragazza.

"Se Carly non lavorava significa che viveva con i soldi del padre."penso Solargirl "Eppure ne ha parlato come fosse una persona autosufficiente.

Quindi questa cosa non torna."

Annie ricordo che l'uomo le aveva detto che facevano cena insieme,indipendentemente dagli indipendentemente dai loro impegni.

E che nessuno dei due interferiva con gli affari dell'altro."

"Io non credo che fosse così,se facevano una passeggiata dopo cena."pensò lei dicendo "Una passeggiata."

La ragazza stava per andarsene "Ci vediamo.

Tornerò domani."

"Le annotazioni degli interrogatori."disse Annie "Su quale mensola sono le annotazioni degli interrogatori?"

In un vicolo uno straccione afferrò un topo,ma un altro lo afferrò e cercò di prenderlo.

Annie camminava poco lontano del vicolo e pensava"Bingo.

Carly è stata interrogata una volta."

Lei camminò in una strada stretta con due casse di legno sul lato sinistro.

C'erano delle crepe sui muri.

"La polizia militare l'ha trovata seduta davanti ad un bar,a notte fonda,in stato di ubriachezza."pensò Annie "Loro l'hanno riportata a casa.

Il bar è-"

Annie arrivò davanti ad un edificio simile ad un bar del west.

"Pit Redoz."pensò Solargirl che si avvicinò all'entrata "Ho finalmente fatto qualche progresso."

Entrò lentamente.

Il bar aveva le pareti fatti di blocchi di pietra,il soffitto era fatto di tegole di legno e c'erano tavoli rotondi di legno.

Vide due uomini seduti ad un tavolo.

Uno molto grande e l'altro piccolo.

VOCE NARRANTE

"Il bar era poco raccomandabile e pieno di occhi ostili e sospetti.

Qui è dove il suo viaggio cominciò."

Poco prima l'uomo molto grande aveva la mano allungata sul tavolo e il piccolo vuotò un sacchetto sulla sua mano,tuttavia nel sacchetto non c'era nulla.

"Dannazione!"disse l'uomo "Sono tutte finite."

"Eh,eh"disse l'altro "Pare di si boss."

"Hey!"disse lui "Qualcuno ha della Codaime qui?"

"Chiudi quella bocca."disse un uomo con lunghi capelli biondi seduto ad un altro tavolo accanto ad un anziano con baffi.

"Chiudila tu la bocca!"disse lui "Non puoi dirmi cosa devo fare."

"Tieni." disse il nano dandogli un altro sacco.

In quel momento si aprì una delle due porte.

"RAGAZZI."disse l'uomo biondo.

Annie entrò nel locale.

Tutti la guardarono.

"Solargirl!?"pensò l'uomo mentre lei si muoveva tra i tavoli "Cosa è venuta a fare qui."lui nascose il pacchetto,sotto la cintura "Che abbia..."

Annie andò al bancone e mise su di esso la foto della ragazza "Credo che questa ragazza sia stata qui."

Il barista,un ragazzo con capelli biondi,vide la foto.

"La conosce?"disse Annie.

"No,non la conosco."disse lui prima di allontanarsi.

Annie lo guardò in silenzio e pensò "Spero di non dover usare la telepatia.

A volte vedo cose che non cerco."

Annie prese la fotto e la mostrò ad un anziano "Lei invece la conosce?"

"No,mi spiace."disse lui.

L'uomo alto e il compare risero.

C'era anche un altro al tavolo.

"Cosa ci fai in questo Pub,ragazzina?"disse l'uomo alto "Ti vieni a prendere un po' d'alcol,vero?

O forse non puoi,perché devi bere il latte che ti prepara papà?"

Tutti e tre risero.

Annie li guardò senza far trasparire la minima emozione.

"Papa,io sono spaventata."disse l'uomo "Aiutami!"

Annie si avvicinò lentamente al tavolo dei tre e mise la foto sul tavolo "Voi conoscete questa ragazza?

Il suo nome e Carly Stratmann."

I tre rimasero sorpresi.

"..."disse Annie "Dari vostri sguardi sembrerebbe che la conosciate."

"No,assolutamente."disse l'uomo alto "Vai a casa e succhiare il latte di papa,ragazzina.

Oppure puoi sederti con noi ..."

Lui cercò di toccarle il sedere,ma lei gli afferrò il polso e girò la mano verso l'esterno.

L'uomo urlò s squarcia gola "Maledetta!

Toglimi le mani di dosso!"

Lui sferrò un pugno,ma lei lo afferrò con l'altra mano.

Con la gamba destra diede un calcio alla sedia,sollevò l'uomo girandosi e lo scagliò contro una parete.

"Bastarda!"urlò il nanetto che si alzò e prese la bottiglia per il manico insieme all'altro.

Lei si mosse a super velocità,colpendo la bottiglia,poi diede un calcio sinistro all'omino mandandolo contro l'altro.

I due si schiantarono su un muro.

"Ci sto andando più che piano con voi,perciò finitela."disse Annie.

L'omone afferrò una sedia e la sollevò.

Con un calcio lei raggiunse la gamba della sedia,spezzandola e mandando l''oggetto in aria.

Annie rimase con la gamba verso l'alto e staccò l'altro piede da terra.

"Ah."disse lui "No.

Aspe-"

Lei lo colpì alla testa con il piede,rimandandolo verso il basso.

Lui stava per cadere,ma lei gli afferrò il braccio sinistro,lo voltò e gli spinse il busto sul tavolo tenendo bloccato il braccio.

"Lasciami!"urlò lui "Ti ucciderò!

Mi hai sentito?

Ti…!"

Lei fece scricchiolare il suo braccio "Silenzio."

Lui urlò a squarcia gola.

Lei lo perquisì,trovò il sacchetto e lo vuotò sul tavolo.

"CODAIME"urlò Annie "Una droga illegale.

Questa ti può costare tre anni di carcere...o al massimo cinque."

Lei si rivolse agli altri due "Andate e lasciateci.

Questo tipo non vi darà più fastidio.

Penso sia proprio un cattivo ragazzo."

Pochi minuti dopo erano tutti e quattro seduti ad un tavolo.

Annie aveva il sacchetto e la foto davanti "La sto cercando.

Sotto la richiesta del padre.

Se mi direte tutto ora..."disse Annie prendendo il sacchetto e tirandolo all'uomo robusto "Io chiuderò un occhio su quello che è successo.

E tutti potranno andare a casa.

Siamo d'accordo?"

Nessuno rispose.

"Voi..."disse lei "Mi avete sentita?"

"Dannazione!"disse lui prendendo il sacchetto "Va bene!

Stronza!"

"Allora?"disse lei.

"Hai ragione,Carly è stata qui."disse lui.

Il piccolo prese la parola "Lei si metteva a bere e a ballare con noi ogni sera.

Noi siamo sempre stati generosi con lei."

FLASHBACK

La ragazza indossava un abito scollato e ballava con gli altri.

VOCE NARRANTE DELL'OMINO

"Lei era carina e popolare.

Era sempre gentile con noi."

Lei sorrise ai tre che risposero.

"Piaceva a tutti."disse lui.

FINE FLASHBACK

"Ma,all'incirca dieci giorni fa,ha smesso di venire."disse il nanetto "Nessuno l'ha più vista e nessuno sa perché non è più venuta."

Annie stava scrivendo sull'agenda.

"Avete notato se aveva avuto comportamenti differenti l'ultima volta che l'avete vista?"disse Annie.

"Sembrava arrabbiata."disse lui.

"Arrabbiata?"disse lei un po' sorpresa.

"Si."disse lui "Era la prima volta che si arrabbiava.

Eravamo tutti sorpresi."

"Allora..."disse lei "Sapete il motivo?"

"Era per colpa sua."disse lui "Lei l'ha visto prendere la Codaime.

E si è infuriata.

Per colpa sua."

"Vai avanti."disse lui.

"Ci aveva già visti prendere altre droga e ci aveva detto si smetterla."disse lui.

"Ma..."disse lei "Quando vi aveva visti prendere la Codaime si è infuriata…

Sapete perché?"

"No,assolutamente."disse lui "Dopo questo è restata in silenzio come se ci fosse un funerale.

Non voleva più parlarci e non è più venuta."

"Perché avete mentito... e mi avete detto che non la conoscevate?"disse Annie.

"Me ne ero dimenticato."disse lui ridendo "Non me ne ricordavo proprio.

Poi abbiamo pensato che forse l'avresti arrestata..."

"HEY!"disse Annie "Ci tenete a tornare a casa,vero?"

L'omino si spaventò.

"Abbiamo pensato che fosse dentro qualche affare illegale."disse l'omone.

"Affare illegale?"disse lei.

"Lo sanno tutti che il padre ha avuto un crollo."disse lui "Ma lei aveva tonnellate di denaro contante.

Sapevamo che non potevano arrivare da suo padre o dal suo lavoro.

Poi abbiamo scoperto che erano soldi sporchi."

"I suoi soldi provenivano sa una fonte illegale?"pensò Annie "E il padre lo sapeva.

Questo spiega perché ha parlato in quel modo.

E avrebbe senza dubbio celato quel fatto… ad una come me."

"E..."disse l'omone che stava per bere "C'era un brutto tipo che la stava cercando ed è venuto da noi."

"Oh,quel tipo."disse l'omino.

"Che tipo di persona era?"disse lei.

"Aveva un cappello nero e un lungo cappotto."disse lui "Aveva un occhio artificiale."

"E la sua pupilla era rossa."disse l'omino "Almeno mi è sembrato quando l'ho visto."

"Quando è successo?"disse lei annotando sul taccuino.

"Cinque giorni fa."disse l'omone.

"Allora qual'era l'affare illegale?"disse lei.

L'omone bevve "Non ne ho idea."

"Va bene."disse Annie "Riferirò che avete con voi delle droghe illegali e che le date ai bambini."

I tre sobbalzarono e ad uno andò di traverso la birra.

"Secondo voi quanto ci metteranno ad emettere la sentenza?"disse lei.

"NON SAPPIAMO NULLA!"disse l'omone battendo la mano sul tavolo.

"Volevo solo assicurarmi che non lo dimentichiate."disse lei "Esattamente come il tipo con l'occhio di vetro."

"NO!"disse lui "Io non ne so nulla!"

Annie si alzò e fece svanire l'agenda "Allora non vi manderò in carcere."

"Non sia così severa con loro."disse il barista "Io credo che non abbiano la risposta."

"Hai qualcosa di importante da segnalare?"disse lei facendo riapparire l'agenda.

"Io non ne so quasi nulla."disse lui "Voglio solo che dentro questo locale torni un po' di pace.

Io credo che il ragazzo di Carly sappia qualcosa.

Potrebbe avergli detto qualcosa."

"Ragazzo?"disse Annie che era pronta a scrivere "Qual'è il suo nome e l'indirizzo?"

"Wayne Eisner."disse lui "Abita in un appartamento a sud di Aachen Street.

Ma non sono proprio sicuro di quale sia la casa."

"Hai detto a quel tipo del suo ragazzo?"disse lei.

"No."disse lei "Io non c'ero quella volta,ma credo che loro tre ci fossero."

Annie guardò l'omone che tremò "OH...!

Io non so niente di quel tipo!"

Annie si mosse a super velocità,gli apparve alle spalle,afferrandogli il braccio sinistro e portandolo verso di lei con la mano sinistra.

Con l'altra mano rimise a posto la spalla slogata.

L'uomo urlò di dolore.

Annie materializzò delle monete sul tavolo dei tre e si allontanò "Grazie per le informazioni."

Lei stava per uscire ,ma poi si fermò "Come l'hai saputo?"

"Di cosa?"disse i barista.

"Di Carly e Wayne."disse Annie.

"Quando fai questo lavoro senti tante cose."disse lui "E questo include…

Cose che non vorresti sapere."

Era ormai passato mezzo giorno.

Annie era in una piazza.

Al suo centro c'era una fontana con,a diversi metri di distanza,delle panchine.

C'erano dei bambini che giocavano e altre persone in giro.

Lei era seduta su una panchina e stava guardando l'agenda.

Un gatto si avvicino miagolando aveva il dorso arancione e la pancia bianca.

Il micio si mise a rotolarsi a terra,davanti a lei.

Annie gli accarezzò la pancia e dopo poco l'animale andò via.

Solargirl cominciò a pesare "Sigh…

Cosa sto facendo io per questo mondo?"

Lei pensò a quando Clark era a terra e lei gli aveva teso la mano per farlo rialzare dicendogli "Questo mondo è patetico."

"Quelle sono state le mie parole."pensò lei "Allora perché ho cercato di salvarlo fino ad oggi e ora gioco a fare l'investigatore?

Chi lo sa…

Forse è perché cerco di non pensare alla missione di domani.

Io non capisco…

Io non ho mai capito un bel niente di questo mondo.

La mia vita è fatta di indovinelli incomprensibili.

Mio padre mi ha allenata a combattere quando ero umana e non ho mai saputo il perché…

Perché ho ricevuto i poteri dalla stessa divinità che ha mandato i giganti?

O perché il mondo è così.

E io eseguo le mie missioni così…

E il risultato..."

Annie ricordò le case distrutte e i cadaveri maciullati a terra.

Lei si mise la mano sul volto e pensò "E domani…

Andremo in missione.

Quelli che muoiono sotto il mio comando sono mie responsabilità.

Le mie mani sono piene di sangue."

Il gatto era tornato e miagolava.

Annie lo guardò e pensò "Ah,devo essere impazzita.

Pensare alla missione di domani mi fa diventare un pochino nervosa."

Lei accarezzò il mento del micio pensando "Faro una visita la ragazzo di Carly e vedrò se troverò qualche indizio.

E travolgerò chiunque provi a fermarmi."

Lei raggiunse una carrozza.

"Io non posso andare li."disse il cocchiere.

"La pagherò il doppio se mi porta li."disse Annie "Altrimenti vuol dire che andrò volando."

"D'accordo."disse lui.

Lei salì sulla carrozza che si mosse.

"Non vorrei mai andare in quel posto."pensò Annie "L'area più di periferia della zona.

Mi aspetto una non calorosa accoglienza."

Il cocchiere si fermò "Ecco siamo arrivati.

Per favore scendi presto."

Lei scese a materializzò i soldi "Le darò il doppiò di questi se mi aspetterà qui."

"Va bene,ma un'ora e non un minuto di più."disse lui mentre lei si allontanava.

Lei camminò in una zona dove le case erano piene di crepe e mancavano interi pezzi di muro.

Le strade erano piene di casse e pezzi di legno.

Annie si trovò davanti due uomini e alle spalle altri tre.

"Un bel posticino."disse lei "Magari uno di voi saprà rispondermi.

Sto cercando un tizio di nome Wayne Eisner."

"Accidenti."disse uno di loro "C'è Solargirl."

"Ed è una bella ragazza."disse un altro.

"Che si è persa."disse un altro.

"Non uccidetela."disse un altro ancora "Ho dei progetti."

Annie chiuse gli occhi e si mise nella sua posa da combattimento,poi corse contro in gruppo.

Le urla si udirono a molta distanza.

Lei camminava per un vicolo totalmente trascurato,pieno di casse,vestiti e travi.

I palazzi e la strada erano pieni di crepe .

Annie ricordò che uno degli uomini che aveva affrontato,mentre era a terra le aveva rivelato l'indirizzo "B...Blocco.

...225…"

Arrivò a palazzo e salì le scale.

Arrivò al secondo piano e bussò alla porta "Mr. Wayne?

È a casa?"

La porta si aprì.

"Aperta."disse Annie che pensò "Non è chiusa."

Lei entrò lentamente e chiuse la porta.

Camminò per un corridoio pieno di bottiglie e indumenti.

Vide in una camera e trovò la cucina con il lavello pieno di piatti accatastati.

Arrivò in una sala dove c'era un tavolino con due sedie ,un letto,un armadio,un comodino e molti mobili con diversi cassetti.

Sul tavolo c'erano due bicchieri e una bottiglia.

C'era anche un posacenere pieno.

Il pavimento era pieno di vestiti e libri.

Anche sui mobili c'erano bottiglie rovesciate e fogli.

La finestra era aperta e la tenda veniva smossa dal vento.

Annie guardò i bicchieri e pensò "Due bicchieri?

C'era anche Carly?"

Sentì un rumore da un muro e si voltò pensando "Questo posto cade a pezzi.

E ora cosa faccio?

Aspetto che tornino?

No.

Sarebbe fastidioso tornare da sola."

Materializzò un orologio con la catenella e pensò "Sono passati trenta minuti da quando sono arrivata.

Posso guardare in giro per dieci minuti."

Annie si mosse a super velocità e aprì l'armadio,frugando al suo interno.

Poi guardò in ogni cassetto tirando fuori biancheria e sollevando bottiglie.

Guardò sotto i mobili.

Prese con il pollice e l'indice della mano sinistra dei calzoncini tappandosi il naso "ffff…."

"Niente." pensò lei strusciandosi le mani "Nessun indizio."

Vide che sotto il letto c'era una cassa di legno.

"C'è una cassa di legno."pensò lei "Sotto il letto."

Tirandola in avanti vide tante confezioni rettangolari.

"Scatole …?"pensò lei.

Ne aprì una e trovò dei sacchetti "Cosa sono questi …?"

Aprendone uno si trovò in mano diverse pasticche.

"CODAIME!"pensò lei "Wayne è uno spacciatore di questa roba?

E Carly lo aiuta?

Era questa la faccenda illegale in cui lei era coinvolta?"

Lei richiuse la scatola "No.

Perché mai si sarebbe arrabbiata quando ha visto quelle droghe?

E perché il tizio con un occhio artificiale la sta cercando?"

Lei vide che oltre la casse c'era uno spazio vuoto e si girò di scatto.

Andò ad accucciarsi li vicino "Ho visto… qualcosa che..."

Vide il volto dell'uomo che cercava dietro le scatole.

Per lo spavento fece un salto indietro e fracassò un mobile,facendo cadere a terra bottiglie e bicchieri.

"Cosa!?"pensò lei rialzandosi "Che diavolo…?!

Questo tipo è…!

È morto….?"

"È lui..."disse Annie "Wayne…?"

In quel momento si sentirono delle urla provenire da oltre la porta d'ingresso "BASTARDO!

NON TI AVEVO DETTO DI NON FARE CASINO?!"

"Il vicino?"pensò Annie girandosi verso la porta.

"FAI SILENZIO!"continuarono le urla "MI CREDI STUPIDO?!

TI FARÒ STARE ZITTO DEFINITIVAMENTE!"

"Un cadavere e un vicino furibondo."pensò Annie"In quale posto mi ha portata il mio giocare a fare la detective?"

L'uomo cominciò a girare la maniglia.

"Non ho chiuso la porta a chiave."pensò lei "Oh No!

Non ho tempo per lui-!"

Annie si mosse a super velocità e chiuse la porta.

"APRI LA PORTA ORA!"ulrò l'uomo che iniziò a colpire la porta "ESCI E AFFRONTAMI!

MI SENTI!"

"Se rompe la porta passera i più brutti cinque secondi della sua vita."pensò Annie "Dannazione devo mettere fine a questo."

"Dannazione!"disse l'uomo "Se ti vedo sei morto!"

Annie tirò fuori il corpo da sotto il letto e frugò nelle sue tasche trovando il documento.

"Waine Eisner."disse lei "Licenza di commercio per trasporto di cavalli."Annie pensò "Allora è lui..."disse lei.

"Non ti avevo detto… di fare silenzio?!"disse il vicino.

Annie si sedette a terra e cominciò a pensare "Presumo sia stato ucciso.

E adesso?

Se lascio il corpo solo,comincerà a marcire e l'odore comincerà a sentirsi.

Questa volta il vicino non rimarrà in silenzio.

Al bar hanno visto il mio volto.

Sanno chi sono.

Se troveranno il corpo potrebbero ricollegarlo a me.

Sicuramente vorrebbero della spiegazioni e potrebbe volerci molto.

Se mi considereranno responsabile non potranno mettermi in prigione,ma non potrò continuare a lavorare li.

Quel posto mi serve.

Gli altri Avengers è meglio non sappiano dei tentativi di possessione da parte dell'Anti-Madre.

Almeno finché riesco a gestirla."

Ci furono alcuni momenti di silenzio,poi Annie riprese la riflessione "Trovare Carly.

Se dirò di averla trovata prima di venire qui,non ci saranno ragioni di sospettare di me.

Dopo aggiusterò tutto.

Riferirò della morte di Wayne di nascosto."

Lei frugò nei suoi pantaloni ed estrasse una chiave "È la mia sola possibilità."

Annie aprì la porta lentamente e la chiuse a chiave pensando "Se andrà bene non ci saranno problemi.

E da domani forse non avrà importanza."

Lei cominciò a camminare per la strada pensando "Ipotizzando che la ragazza fosse nella stanza quando Wayne è stato ucciso…

Sarà stata rapita dall'assassino?

No,se fosse così…

Perché la porta era aperta?

Sarebbe stato attento al vicino.

E se il motivo non fosse Carly,ma la Codaime?

No.

Avrebbe preso le scatole quando ha nascosto Wayne."

Ritornata alla carrozza vide che c'era un altro cocchiere e ad attenderla c'era l'uomo con on occhio di metallo.

"Salve."disse lui "Può salire?"

"Certo."disse lei.

La carrozza partì.

Lui estrasse una pistola che si illuminò di energia rossa "Non voglio ucciderti qui,quindi stai buona."

"Pupilla rossa."pensò Annie "Un occhio artificiale.

Un momento…

Mi sta minacciando con una pistola?"

"Dov'è il cocchiere che mi aspettava?"disse lei.

"È andato via quando gli ho dato una bella mancia."disse lui "Bene,bene.

Sembra che tu sia brava a ficcanasare."

"Grazie."disse lei "Ma comunque...dove stiamo andando?"

"Nell'area industriale."disse lui "Avevano un serbatoio di liquido cancerogeno li.

Molte cose sono sparite li dentro nel corso degli anni."

"Capisco,vi ho fatto innervosire."disse Annie.

"No,nessuno è arrabbiato."disse lui "Tu ti sei solo messa sulla nostra strada.

Il mio amico ti ha vista alla locanda."

"Quando domandavo di Carly."disse Annie "Altri la cercheranno,se io sparisco."

"Non mentire."disse lui "Ho parlato con Stratmann.

Stai lavorando da sola,non è così?"

"Si,continua a parlare."pensò lei "Speriamo dica qualcosa su dove si trova lei."

"Ho riferito tutto ai miei superiori."disse Annie.

"Io non credo."disse lui "Invece credo che tu abbia trovato il corpo di Wayne.

E non sei tornata ad avvertire i superiori,ne hai chiamato qualche collega.

Cosa ti impedisce di farlo?"

"Preferisco agire da sola."disse Annie.

"Comunque..."disse lui "Non ho ucciso Wayne."

"Allora chi è stato."disse lei.

"Wayne era uno spacciatore."disse lui "Chiunque potrebbe averlo ucciso.

Vista la sua posizione era probabile che succedesse."

Solargirl usò la vista a raggi x e vide le costruzioni industriali pensando "Bene,siamo vicini.

Non c'è nessuno in strada."

"Allora..."disse lei "Avete trovato Carly?"

"Non credo ti serva saperlo."disse lui.

"Allora l'hai trovata."disse Annie "Perché la cercavate?"

"Non ti occorre saperlo."disse lui "Quali sono i tuoi rapporti con Stratmann?"

"Cosa centra la Codaime?"disse Annie.

"TI HO DETTO CHE NON C'È MOTIVO PER DIRTELO."urlò lui.

"Giusto."disse Annie mentre lui puntò la pistola al suo petto.

"Ora dimmi."disse lui "Sei veramente fatta d'acciaio ...o sei solo una donna?"

Dalla pistola uscì un raggio rosso,ma Annie non si fece nulla.

"No."disse lui terrorizzato.

"Folle."disse Annie mentre dal suo corpo uscì una forte luce bianca.

L'esplosione disintegrò la carrozza.

L'uomo era mal ridotto,ma ancora vivo.

"E così non sei solo umano."disse Annie avvicinandosi.

Un raggio di energia nera le colpì la schiena e le trapassò il petto compreso il cuore.

Annie si girò leggermente vedendo l'Anti-Madre dietro di lei,poi cadde a terra a faccia in avanti.

L'uomo fu colpito al petto da un altro raggio.

L'Anti-Madre indossava un lungo abito bianco con le braccia scoperte e anche l'inizio del petto scoperto.

Aveva i capelli biondi a mezzo collo,con due lunghe trecce che arrivavano sino al petto ai lati della testa.

Aveva anche una frangetta bionda sulla fronte.

Gli occhi della dea erano rossi.

"Bene,bene."disse la dea "Eccoti qui.

Pensavi che ti avessi persa di vista?

Puoi trattenere l'aura e usare i poteri il meno possibile,ma io potrò sempre rintracciarti.

Tu sei mia."

Annie si alzò in piedi "No.

Non ho intenzione di aiutarti."

"Se non ti vuoi convertire..."disse l'Anti-Madre sollevando le mani "Allora sarai distrutta."

Dalle sue dita uscirono scariche elettriche nere che mandarono Annie contro una cassa.

"No,basta."disse Annie.

"Giovane stolta."disse la dea "Solo ora,alla fine,acquisti la ragione."

L'Anti-Madre la colpì ancora con le scariche facendola cadere a terra.

"Le tue deboli facoltà non possono competere con coloro che siedono tra le ombre."disse la dea che fece uscire altri fulmini "Stai pagando il prezzo della tua sconsiderata ribellione."

La scarica durò più delle altre "Tu mi servirai,distruggerai questo mondo insieme agli altri e dopo,giovane ragazza...tu morirai."

L'Anti Madre sorrise e al colpì con altre scariche elettriche.

Annie era di nuovo a faccia in avanti e dal suo corpo usciva fumo.

La manica sinistra era ridotta a brandelli fino a metà dell'avambraccio.

La dea sparì all'istante.

Annie si rialzò dopo poco e si avvicinò all'uomo che stava morendo "Dov'è Carly?"

"Sei ancora..."disse lui "Lei è nel mio ufficio.

A Van...Gelder...Street.

Al 197."

L'uomo tossì due volte.

"Chi siete voi?"disse lei.

"Gente che offre dei lavori."disse lui "Alcuni giorni fa Stratmann è venuto da noi con una richiesta.

Voleva ritrovassimo sua figlia.

La nostra ricerca ci ha portati da Wayne.

Lui conosceva molti suoi segreti e dove si trovava.

Se lo avessimo assistito nel suo lavoro ci avrebbe rivelato dove si trovava e ci avrebbe rivelato i suoi segreti.

Un volta trovata avremo potuto ricattare Stratmann con quei segreti."

Annie pensò "Lui aveva detto investigatori privati…

Non si fidava degli investigatori privati.

Ecco il motivo."

"E tu?"disse lui "Cosa sei in realtà?

Cos'era quella cosa?"

"Ho i poteri di quella dea."disse Annie "Ma non la servirò."

Lui spalancò gli occhi "Si,certo.

Non hai senso dell'umorismo.

C'ero quasi riuscito,ma tu ti sei messa sulla mia strada.

Ma in fondo...qualcuno si mette sempre sulla strada degli altri. "

L'uomo morì.

Ormai il sole era tramontato ed era notte.

In una casa c'erano delle persone che stavano facendo festa.

Qualcuno suonò alla porta.

Appena uno di loro la aprì Annie gli diede una manata sulla parte sinistra del viso,mandandolo a terra.

Tutti rimasero bloccati.

Lei entrò "Ci sono giorni…

Che si finisce in una brutta situazione che peggiora di ora in ora.

Ad un certo punto tutte le cose disordinate cominciano ad agganciarsi perfettamente."

Annie assunse la posizione da combattimento "In un modo così perfetto che il caos diventa ordine….

E ti conduce alla soluzione finale.

E ora la soluzione è quasi nelle mie mani."

"Uccidetela!"urlò uno di loro.

Il primo le si scagliò contro con un coltello,ma lei evitò il colpo sferratole con il braccio destro,mise la sua mano sinistra sul collo dell'uomo e con la gamba sinistra colpi le gambe dell'uomo.

Contemporaneamente spinse il collo dell'uomo verso terra e gli fece fare una capriola in aria.

Un altro prese una spranga e cercò di colpirla dal basso verso l'alto.

Lei gli diede una ginocchiata la mento,poi colpì le gambe di un altro con un calcio destro.

L'uomo roteò in aria e atterrò sul pavimento.

"Ma chi…?"disse un altro alle sue spalle "O mio…

È Solargirl!"

Lei gli corse contro e gli diede un calcio alla pancia.

Un ultimo le sparò con una pistola,ma i proiettili rimbalzarono.

Lei si mosse a super velocità,gli afferrò i capelli da dietro e gli sferrò una ginocchiata destra alla schiena.

Lui cadde in ginocchio e lei gli sferrò un calcio alla pancia.

Annie gli afferrò i capelli con la mano sinistra e con l'altra materializzò una sfera di energia nera "Io non sono mai stata qui.

E non ti ho mai incontrato

Chiaro?

Se dirai qualcosa vedrai la parte peggiore di me!"

Una porta alle sue spalle si aprì

"È finita?"disse una voce femminile.

"Chi…?" disse Annie, girandosi "Carly."

Le due andarono in un altro albergo e si misero a sedere in una stanza con un tavolino,un tappeto sotto di esso,una libreria ed un comodino sul lato destro e un altro mobile sul lato sinistro.

"Lo so."disse Carly fumando "Wayne è morto."

"Sembri saperlo..."disse Annie

"Da un bel po'."disse lei "È da quando l'ho conosciuto che lo so."

"Quale è il tuo segreto?"disse Annie.

"Io non voglio passare il resto della vita in prigione."disse lei.

"Io chiuderò un occhio su tutto."disse Annie "Se tu tornerai a casa.

Non sarai arrestata…

Indipendentemente da qualsiasi cosa tu abbia fatto.

Sono solo curiosa."

"Produzione di … Codaime."disse lei.

Annie spalancò gli occhi per qualche secondo "Intendi dire che tu la fabbrichi?"

"In effetti è una chimica."pensò Annie "E brillante anche."

"Se conosci la chimica della morfina..."disse lei.

"Morfina..."disse Annie.

"Ad est del Wall Rose,c'è..."disse lei "Un campo.

La morfina è estratta purificando il fluido di quelle piante.

Da qui inizia un processo complicato.

Un sacco di soldati usano quella droga.

Dobbiamo solo trasportarla illegalmente e il gioco è fatto."

"….."disse Annie.

"Non mi credi?"disse Carly.

"Si,ti credo."disse lei "Allora hai venduto la droga con Wayne?"

"Wayne è..."disse Carly.

"Uno degli spacciatori."disse Annie.

"Papà è il capo."disse Carly.

Annie spalancò gli occhi e pensò "Stratmann?"

"Paga interi gruppi di soldati per portare la droga alla capitale.

Avevano tutti le licenza per poter effettuare il trasporto.

La chiamavano licenza per il trasporto di cavalli."

"Ma la Codaime era..."disse Annie "Una delle nuove droghe introdotte dalla capitale."

"Infatti."disse lei fumando "Ho vietato a papà di introdurla in questa città.

Era questa la condizione.

Se la rispettava ne avrei fabbricata quanta ne voleva.

Questi erano i ruoli."

"Ma tuo padre ha infranto il patto."disse Solargirl.

"La droga ha iniziato a circolare anche qui."disse Carly "Quelli che la fabbricano sanno degli effetti devastanti che provoca,ma gli altri no.

I primi a prenderla erano gente che conoscevo."

"Per questo ti sei arrabbiata con loro..."disse Annie "Quando hai visto la droga al bar."

"Ho chiesto a papà di rimediare."disse Carly "Ha cercato di coinvolgermi completamente.

A quel punto non ho retto.

Era il momento di finirla."

"E sei scappata di casa."disse Annie "Cos'hai fatto dopo?

Sono stata con Wayne per un po'."disse lei "Volevo lasciare questa città con lui.

Ma lui…

Non credo gradisse l'idea."

"Poi quei due mi hanno presa e..."disse lei "Beh il resto lo sai già."

"Perché Wayne lo faceva?"disse Annie "Voleva i soldi.

Lui non voleva vivere una vita povera con me in una cittadina sconosciuta."disse Carly. "Sai com'è."

"Non potevano ricattare il padre se lei andava via."pensò Annie "Ecco perché l'hanno rapita e le hanno impedito di scappare..."

"Ma..."disse Carly "Da quello che mi ha detto,sembra che sia stato tradito da quelli che lo aiutavano.

Wayne,che poveretto."

Carly guardò fuori dalla finestra "Hey,Solargirl."

Potresti…

Dire che io non sono stata trovata?"

"Se non tornerai a casa..."disse Annie "Potresti mettere me in una brutta situazione."

"Mi dispiace molto."disse Carly.

Le due si guardarono per un po'.

"Perché... hai iniziato a fabbricare la Codaime?"disse Annie.

"Mio padre rischiava di perdere tutto ciò che aveva."disse Carly "Quando si ha un re come Lione Luthor e si deve rispondere al figlio…

Si può essere licenziati come nulla.

In più avevamo problemi finanziari.

Volevo farlo per lui."

Annie era dentro l'archivio dove era stata durante la mattine e stava frugando dentro dei cassetti.

Tirò fuori un documento con su scritto: "Wall Rose.

Permesso di passaggio."

Poi vide una cartellina appoggiata su uno scaffale con su scritto:"Per Annie Sullivan."

Lei afferrò la cartellina e la aprì e pensò "Un lettera da parte di Steve?"

CONTENUTO DELLA LETTERA

A Annie Chloe Sullivan.

Un gentiluomo di nome Eliot Stratmann ti ha cercato poco fa.

Ti ha lasciato un messaggio:"Avevo incaricato anche altri due uomini di cercare mia figlia."

"Mi voleva avvisare..."pensò lei camminando "Che altri due uomini la cercavano."

Annie tornò nella sua camera e si tolse l'uniforme e la felpa.

Guardò il buco sulla maglietta e,con una luce che le usciva dalla mano, richiuse il buco pensando "È stato tradito.

Perché loro avevano saputo."

Carly era nel bar a ballare con alcuni clienti.

C'erano anche i tre che avevano parlato con Annie.

"Carly."disse il barista indicando l'entrata.

Carly vide Annie appoggiata sull'entrata che la salutava con la mano.

"Notte ragazzi."disse Carly "Io sono un po' stanca oggi."

"Va bene."disse l'omone.

"A presto."disse l'omino.

Annie e Carly camminarono fuori.

"Perché non sei entrata?"disse Carly.

"Io non credo che quei tre mi avrebbero gradita."disse Annie.

"Ahh,si è vero."disse Carly "Parlavano male di te.

Ha ha."

Il barista uscì dal retro "Carly."

Lui le diede una borsa.

Lei la aprì a tirò fuori un pacco di banconote."

"Soldi?"pensò Annie.

"Non sono molti."disse lui.

"Non fa niente."disse lei dandogli un bacio sulla guancia.

Loro iniziarono a camminare per le strade deserte.

"Lui è..."disse Carly "Un vecchio amico.

Ho perso un bel po' del mio guadagno con lui."

"Stasera sei stata molto vicina a quei tre."disse Annie "Perché…

Sei così generosa con loro?"

"Non lo so."disse lei "Ma loro non avevano idea di quello che è successo.

Probabilmente non potrò tornare mai più li o forse solo una volta ogni tanto.

Sei mai andata contro tuo padre?"

Annie la guardò un po' sorpresa "Una volta."

"Ti dispiace spettare un secondo?"disse lei.

"No,nessun problema."disse Annie mentre Carly entrava in un negozio.

Lei si sedette su un muretto con dietro delle piante e pensava "Una volta è successo.

Quel maledetto ha avuto quello che si meritava."

Il padre aveva un sacco legato alla gamba e i due erano nel solito prato con i paletti.

Annie si era fermata.

"Cosa fai,Annie?"disse il padre "Non puoi essere stanca,non hai sudato nemmeno un po'!

CONTINUA!"

La voce dell'Anti-Madre risuono nella sua testa "Dovresti prendere provvedimenti Annie.

Ti maltratta.

Se lo merita."

Annie gli diede un calcio alla gamba e gli polverizzò l'arto.

Il padre cadde a terra.

FINE FLASHBACK.

"Inutile dire quello che è successo."pensò Annie "Da quel momento lui dovette camminare con una gamba finta.

Non mi mise più una mano addosso."

Carly tornò "Ho preso uno spuntino per il viaggio.

Ne vuoi un po'?"

"No, grazie."disse Annie.

Carly si sedette "Io sono l'unica che sa fabbricare la Codaime.

Ora quella droga sparirà per sempre."

Annie le fece vedere un foglietto "Questo è il lasciapassare per il Wall Rose."

Lei prese il foglio.

"Perché..."disse Annie "Vuoi lasciare la città?

Basta solo che tu smetta di fabbricare la droga,giusto?"

"Mio padre non lo permetterebbe."disse Carly "Così ho scelto di lasciare tutto.

Non ne sono sicura,ma credo che questa città stia meglio senza di me.

Questo è tutto."

"Giusto."disse Annie "Non ti fermerò."

Carly le pose la mano "Devo andare ora."

Annie le strinse la mano.

"Grazie."disse Carly.

"Di nulla."rispose lei.

"Magari qualche volta ti scrivo."disse Carly "Tanto tutti sanno dove abiti."

"Certo."disse lei

Annie si alzò e vide la ragazza allontanarsi.

Annie pensò"Bene."

Le due si salutarono a distanza,poi Annie cominciò a camminare e a pensare "Il mio lavoro non è finito.

Devo terminare ciò che ho iniziato.

Prima della missione contro i giganti di domani.

Cominciamo a mettere ordine in questo mondo patetico."

Annie era nella stessa stanza dove aveva incontrato Stratmann.

Lui guardava fuori dalla finestra e fumava.

Lei era seduta su un divano.

"Credi che..."disse lui "Mia figlia tornerà a casa?"

"…."disse lei "Non saprei.

No…

Io non credo che lei tornerà mai.

Ma suppongo che se dovesse decidere di tornare lo farà tra molto tempo.

L'odore di questo fumo non è male.

Si tratta di… una sigaretta molto rara,non è vero?"

"Hai un buon olfatto e anche una buona vista."disse lui girandosi "Questa sigaretta è stata prodotta nel Wall Maria.

Potrei essere l'unica persona…

Che ne ha una adesso.

Potrebbero essercene solo poche altre od essere esaurite.

Non credo che ne abbia un altra."

Annie si grattò l'orecchio e poi lo guardò "Lei …

Ha ucciso Wayne Eisner ,vero?"

"Questo è assurdo?"disse lui.

"Tutto ciò che dico da qui in avanti è solo un sospetto."disse Annie "Non siete disposto ad ascoltare?

I miei pensieri si stanno collegando.

E sarei lieta di esporli.

È cominciato tutto con …

Il momento in cui avete ricevuto la lettera…

Questa mattina quando abbiamo parlato.

Era scritta proprio da Wayne.

Lui era fuori dalla casa quando sono arrivata.

Così ha deciso di mettere la lettera sotto la porta.

L'ho visto mentre scavalcava il cancello.

Le aveva detto di portargli i soldi e in cambio le avrebbe ridato sua figlia.

Dopo questo…

È andato da lui e voi due avete bevuto e parlato.

Non so di cosa avete discusso,ma alla fine lei lo ha ucciso e ha nascosto il corpo.

Dopo questo ha fatto venire l'uomo con l'occhio meccanico,mentre il suo compare mi aveva visto al bar quando chiedevo informazioni.

Lei ha detto a quell'uomo che lavoravo da sola e che sarei arrivata alla casa di Wayne.

Voleva condurre loro due da me.

Ma siete disinformati sui miei poteri.

Sono rimasti uccisi entrambi in uno scontro con… me.

Dopo questo è andato al dipartimento di polizia militare e mi ha lasciato il biglietto dove diceva che c'erano due uomini che erano stati incaricati da lei.

Sarebbero stati incriminati per l'omicidio di Wayne.

Se questa tipa,chiamata Solargirl,li avesse arrestati il caso sarebbe stato chiuso.

Avrebbero tutti pensato che erano gli assassini.

Mi sbaglio?"

Lui si sedette sconvolto "Questi sono solo sospetti.

E per di più completamente insensati."

"Non sono sospetti."disse Annie "La sigaretta.

Ne ho vista una uguale ne posacenere nella casa di Wayne.

Una sigaretta con la stessa linea rossa.

Non è lei l'unico ad averle?"

"Sarà stato un caso."disse lui "Era uno spacciatore.

Sicuramente aveva modo di fabbricarle."

"Vero."disse lei "Comunque..."

Annie materializzò un foglietto nella sua mano destra "Se non siete colpevole…

NON AVRESTE AVUTO BISOGNO DI LASCIARE QUESTO MESSAGGIO.

Invece di scrivere questo…

Avrebbe dovuto…

Dirmi di lui dall'inizio.

Lei…

Non avrebbe dovuto lasciare questo messaggio.

Se lei non era colpevole.

Comunque…

Questa è la fine per lei.

La mia è una corretta deduzione."

Lui fumò ancora "È stato…

Un incidente.

Quella feccia…

Non doveva mettere la mani su mia figlia…

Voleva i miei soldi non lei-"

"Questo non mi interessa."disse lei, illuminando i suoi occhi di energia bianca "PER PRIMA COSA…

POTREBBE GENTILMENTE SMETTERE DI FUMARE?"

Lui era sorpreso "Q-questa è casa mia.

Non puoi obbligarmi a fare qualcosa.

Io faccio come voglio."

Annie si alzò e,muovendosi a super velocità,gli strappò la sigaretta dalla mano"Domani…

Da questa mattina non ho fatto altro che sentire odore di sigarette e alcol.

Ogni singola persona che ho incontrato oggi stava fumando o bevendo…

O si prendeva droghe illegali.

A parte Wayne."

Lei fece cadere la sigaretta nel bicchiere dell'uomo "ORA SONO STUFA."

"Cosa..."disse lui "Ti ha fatto irritare così..."

"Io non sono irritata."disse lei "Sono solo stufa.

Domani.

Beh ,ormai oggi…

Noi Avengers abbiamo una missione.

Quindi prima di questo...ho bisogno di preparare un piano d'attacco.

Quindi voglio concludere questa storia il prima possibile.

Questo è tutto."

"Bene."disse lui alzandosi "Quindi potrò fumare in prigione."

"Lei non andrà in prigione".disse Annie "Per adesso."

Nell'area industriale c'era una cisterna con del liquido.

Il corpo di Wayne venne gettato nel liquame.

Li presenti c'erano Annie e l'uomo.

"Perché hai gettato Wayne li dentro?"disse lui "Mi stai aiutando,vero?"

"No,non facciamo confusione."disse Annie "Io sto solo aiutando me stessa."

I due erano su una carrozza molto lunga.

Lei era seduta all'interno e lui la portava

"Non ti mando in prigione anche perché avendo perso sua figlia ha perso tutti i soldi."disse lei "Questa volta però,nessuno le darà una mano.

Non avrà una seconda occasione.

In carcere ci sono pasti gratis."

"Questa è la peggiore punizione per me."disse lui.

"Per sua figlia sarà una benedizione."disse lei "Tutte le sere a parlare di soldi,di droga e di quanta produrne.

Droga e soldi ogni notte."

"Che strano."disse lui "Che tipo di conversazioni hai avuto con tu padre?"

"Nessuna importante."disse lei "Le conversazioni con mio padre si risolvevano tutte nello stesso modo.

Quanto dovevo colpire duro i miei nemici?

Dove colpirli per infliggere maggior danno?

Come combattere contro una maggioranza di individui?

Ora che ho i poteri non mi serve più pensarci.

Se gli rispondevo correttamente mi lodava.

Stesse conversazioni per anni."

Lui restò allibito.

Lei scese "Sera."

"Sera."disse lui.

Lei iniziò a camminare,ma lui la chiamò "Sarai sempre la benvenuta…se dovessi visitare la mia casa.

Potrei preparare un buon pasto."

"Grazie,molte."disse lei "Ma non so se avrò tempo o voglia.

Magari lascerò questa città.

Il mondo va riconquistato e io devo essere in prima linea nella battaglia di domani."

"E poi ti trasferiscono?"disse lui.

"...No."disse lei "Se le cose vanno bene e i territori vengono riconquistati, potrò ricostruire…

La mia città natale."

Annie entrò in una stanza con un tavolino e delle librerie sui lati.

Materializzò un foglio e lo mise sul tavolo.

CONTENUTO FOGLIO

RAPPORTO

Carly Stratmann ha lasciato la città tre giorni fa con il suo ragazzo,Wayne Eisner.

La coppia ha ricevuto un normale lasciapassare.

Perciò… i loro nomi non sono più nei registri interni della città.

Gli individui che dimenticano i loro permessi di viaggio devono essere controllati.

Annie Chloe Sullivan."

Annie andò nella sua stanza e trovò la compagna che dormiva.

Non accese le luci.

Vide che sul letto c'era una rosa ed un foglio.

Lei lo aprì e lesse nella mente "Spero che non ti sia davvero messa a cercare quella ragazza.

Ma in effetti era il tuo giorno libero,perciò sta a te decidere come passarlo.

Comunque se dovevi incontrare quel ragazzo,non potevi farlo oggi invece di domani?

Tutto il mondo resterebbe senza parole per la tua enorme mancanza di appetito sessuale.

Ma comunque quello che fai non mi riguarda."

Lei mise la rosa e il foglio nel comodino e chiuse il cassetto delicatamente.

Annie uscì dalla stanza e chiuse la porta.

Cominciò a camminare per l'edificio e dalla sua mano sinistra,chiusa a pugno uscì una forte luce.

"La missione di domani è tutto ciò che conta."disse Annie "Libererò i territori perduti e in qualche modo mi libererò i quella dea.

Una volta terminato il problema dei giganti andrò a fare una visitina ai politici corrotti...e li travolgerò senza che se ne rendano conto,prendendo il loro posto.

Governerò questo mondo e distruggerò i giganti fuori dalle mura.

Non lascerò che nessuno me lo impedisca.

Distruggerò chiunque cerchi di fermarmi.

Non importa chi sia.

Io ricostruirò la mia città e tornerò a casa.

Poi...dovrò parlare con Clark.

Questa è l'unica cosa... che capisco e che so."

FINE FLASHBACK

Chloe era un po' scossa dal racconto di Annie.

Erano entrambe sedute sulla roccia.

"Deve essere stato difficile per te vivere il quel mondo."disse Chloe.

"Si,ma la cosa peggiore è che il giorno dopo..."disse Annie "L'Anti-Madre ha preso il controllo della mia mente e mi ha portato non so dove per un mese.

Il mio piano era svanito.

Poi siete arrivati voi nel mio universo e il resto è storia.

Ma comunque per quanto diverso,questo mondo è simile al mio.

Li eravamo bloccati dietro le mura ,da cento anni, a causa giganti dell'Anti Madre e qui siamo bloccati a causa del fatto che dobbiamo trovare un modo per colpire i demoni di sorpresa.

Guardaci.

Siamo…

Ragazze perse.

Non è cambiato nulla.

Smarrite eravamo li e smarrite siam qui."

Dark Solargirl era a parlare in lontananza e parlava con Rose mentre Annie la guardava.

"Voi due non siete mai andate d'accordo."disse Chloe.

"Lei aveva capito tutto."disse Annie "Sarà più impulsiva di me e te,ma è molto sveglia."

Nei giorni che siete stati nel mio mondo,dopo il mio ritorno,abbiamo avuto qualche problema io e lei."

"Si,mi ricordo il combattimento mentale,che diceva di voler far eper allenamento."disse Chloe.

"Non è solo quello."disse Annie "C'è un altro episodio."

FLASHBACK

Annie indossava la sua uniforme ed era dentro una cucina con un lavello a mano.

La cucina era lunga sette metri e larga cinque.

Annie aveva in mano un coltello e tagliava le patate.

Chloe di Terra-3 entrò,mentre Annie era davanti alla credenza.

"Che stai facendo?"disse Dark Solargirl.

Annie si girò sorpresa e smise di tagliare "Io?

Come puoi vedere sto tagliando le patate per gli altri.

Oggi è il mio turno.

Come mai qui?"

Dark Solargirl chiuse la porta e mostrò ad Annie un anello di metallo "Ho trovato questo anello imbevuto di magia sul campo.

Mentre ti allenavi con Chloe."

Annie si guardò la mano sinistra e vide che non c'era più.

"Credo sia tuo."disse Chloe di Terra-3 con un tono serio.

"Si,sicuramente è il mio."disse Annie "Grazie."

In quel momento Chloe di Terra-3 toccò l'anello e da esso uscì una piccola lama ricurva"Cos'è questo?"

"Un meccanismo di auto difesa."disse Annie "Se dovessi essere sopraffatta in battaglia portò avere un arma per difendermi."

"Auto difesa?"disse Dark Solargirl "Non mi sembra ci siano esseri capaci di batterti.

Il numero della tua forza divina è pari a uno e quindi sei quasi una dea.

Non credo che ti serva questo."

"Ci sono situazioni in cui la mia forza non basta."disse Annie "Il gigante femmina mi ha tenuta prigioniera dopo avermi sconfitta."

"Dubito che possa essere usato per nemici così grandi."disse Chloe di Terra-3.

"Che stai cercando di dire?"disse Annie.

"Non voglio dire nulla."disse Dark Solargirl "Mi sembra solo siano scuse poco credibili.

Comunque ti sto solo chiedendo perché…e quale scopo hai per portarti dietro questo

oggetto pericoloso."

"Mio padre..."disse Annie "I miei genitori mi hanno dato quell'oggetto."

Dark Solargirl vide che la mano in cui Annie aveva il coltello tremava.

"I miei genitori..."disse Annie "Si preoccupavano.

Ero solo umana.

Volevano che potessi difendermi.

Non lo facevano anche i tuoi."

"Io praticamente non ho avuto genitori."disse Chloe di Terra-3.

"Uccisi?"disse Annie.

"Si."disse Dark Soalrgirl.

"Capisco."disse lei "Ho detto qualcosa che ti urta?"

L'altra fece cenno di no con la testa e le diede l'anello "Comunque.

Non voglio che ti alleni con Chloe,quando indossi quella cosa.

Se quella lama stregata dovesse venire fuori,lei potrebbe restare ferita."

Annie guardò l'anello "Oh...si è vero.

Non temere.

Non temere,non lo indosserò."

"Bene." disse Dark Soalrgirl che si diresse verso la porta,ma poi si fermò "Perché sei in questo posto?"

"Te l'ho detto."disse lei "Perché..."

"No,intendo perché sei in un campo di addestramento per giovani supereroi?"disse lei.

"Stesso motivo degli altri."disse Annie "Li preparo per combattere la giusta battaglia."

"Ma tu fai parte del corpo di guarnigione."disse Chloe di Terra-3.

"Si,mi piace avere una vita comoda e agiata..."disse Annie "In un posto sicuro e rilassante.

Esattamente come te."

"Tu vuoi salvare il pianeta dai giganti."disse Dark Solargirl "A me dai l'impressione di una che non ha avuto modo di scegliere come usare i suoi poteri,ma è stata costretta.

Gli altri danno un'impressione diversa da te.

Annie.

Cosa…

Cosa nascondi in realtà?"

"Tutti nascondono qualcosa."disse Annie "Il mio segreto non è diverso dagli altri.

Questo anello...magari ti sembrerà insignificante e insensato,come l'anello delle lanterne rosse di Chloe,ma non credo di potermene liberare facilmente.

Per me ricopre un ruolo.

Per questo non me ne separo.

Anche se comunque ha un ruolo insignificante...e nessuno ci bada."

"Forse potrebbe essere utile in una situazione disperata."disse Dark Solargirl uscendo "Ti auguro...di non doverlo mai usare."

Lei richiuse la porta lasciando Annie da sola.

La luce del sole illuminò le finestre e lei guardò fuori.

"Si." disse Annie "Io spero anche per questo.

Lo lo spero con tutto il cuore."

FINE FLASHBACK

Nella caverna Chloe volò a terra.

"Piano Annie."disse Chloe "Ci vai sempre pesante con l'allenamento.

Potresti diminuire la forza?"

"Ma io combatto al tuo stesso livello di potenza,altrimenti ora ti saresti veramente fatta male"disse Annie.

"Divertente come scherzo."disse Chloe rialzandosi "Se è come dici tu,allora perché io sono a terra e tu sempre in piedi."

"Ah."disse lei "È per via della tecnica che uso.

Funge sia da attacco che da difesa."

Annie si mise nella sua solita posizione di combattimento "Credo ti faccia bene rivederla."

"No,ti assicuro che la conosco già."disse Chloe.

"Cominciamo."disse Annie dandole un calcio alla gamba destra.

Con il braccio sinistro afferrò il destro di Chloe e le si avvicinò,mettendole il braccio sinistro intorno alla spalla sinistra,passando per la schiena,mentre l'altro lo passo per la parte davanti.

Annie la tirò verso il basso,sollevando la sua gamba con la sua.

Le due caddero a terra e Annie strinse forte la presa.

"Annie,ferma."disse Chloe di Terra-1 "Mollami."

"Mollarti?"disse Annie "Il tuo nemico non lo farà.

Non ti servirà a nulla che io ti lasci…

Devi imparare come usare la tua forza…

E come parlare con me!"

"L'ho capito."disse Chloe.

"Davvero…?"disse Annie.

In quel momento Annie mollò la presa e saltò via,perché Carrie stava per cadere su di loro e prese Chloe in pieno.

"Carrie?"disse Chloe.

"Ciao, Annie."disse Chloe di Terra-3 ad Annie che era accucciata "Ti va di provare su di me quelle mosse?

Insegnami."

"Non saprei."disse Annie "Queste mosse sono fatte per essere provate sugli uomini.

Mi chiedo se funzionerebbero su una bestia."

Annie si mise in posizione.

"Però aspetta."disse Chloe di Terra-3 "Possiamo combattere sul piano astrale,unendo le nostre menti."

"Per me va bene."disse Annie "Scegli tu la zona."

Le due si trovavano mentalmente su un grande deserto.

Chloe unì la sua mente a quella delle due e apparve anche lei.

Dal corpo di Annie partì un raggio giallo che andò verso il cielo e danneggiò il terreno.

"Ho un pessimo presentimento al riguardo."disse Chloe di Terra-1.

"Giuro che ti sbriciolo."disse Chloe di Terra-3.

Gli occhi Annie divennero neri e le pupille rosse.

Da Annie cominciarono a partire delle scariche elettriche che andavano verso l'alto.

I sassi si sollevavano dal terreno e c'era un forte vento.

"Annie,non è sufficiente."disse Chloe di Terra-1 "Hai alzato il tuo livello di potenza di poco,ma lei picchia duro durante il combattimento."

"Beh,magari hai ragione."disse Annie che chiuse i pugni.

Dal suo corpo partì un'aura bianca e ci fu una forte luce.

Soffiava un vento fortissimo.

I capelli di Annie divennero d'argento,lei urlò e ci fu un getto di luce bianca.

"Cosa...cos'è questo..."disse Chloe di Terra-1 che era sconvolta.

Dal corpo di Annie partivano fulmini bianchi e aveva un'aura di fuoco bianca.

I piedi di Solargirl sfondarono il suolo e dal corpo di Chloe partì un aura sia azzurra che rossa che fece tremare il terreno

Entrambe volarono contro Annie che si sollevò facilmente dal terreno e cominciò a a parare i colpi.

Nessuna delle due riusciva a mettere a segno un singolo colpo.

Annie sferrò un pugno al mento di Chloe e uno alla guancia di Chloe di Terra-3.

Dark Solargirl strusciò sul suolo e si rallentò con la mano.

Annie le volò contro e con un pugno alla pancia la mandò contro un gigantesco pezzo di roccia con la cima piatta.

Solargirl di Terra-327 parò facilmente, con l'avambraccio destro, il calcio sinistro di Chloe di Terra-1,poi evitò una serie di pugni a super velocità,incrociò le braccia parando un altro colpo e sferrò un pugno allo stomaco,poi diede un calcio ruotando su se stessa.

Chloe fu scagliata via e trapassò delle rocce.

Annie si voltò e afferrò il pugno di Dark Solargirl,ruotò su se stessa,tenendole il braccio e poi la scagliò dentro un'altra roccia.

Lei rimase conficcata al suo interno.

Annie atterrò e Chloe iniziò a colpire,ma senza successo,infatti l'avversaria le diede un colpo al mento e uno alla pancia facendole trapassare una collina.

Chloe di Terra-3 cercò di colpirla ma lei parò i colpi e le diede un pugno al mento che la mandò contro una roccia che si sbriciolò.

Chloe unì i polsi e,allungando le braccia in avanti, lanciò un raggio azzurro.

Ci fu una grossa esplosione.

Il fumo si diradò ed Annie rise,mentre Chloe tremava.

Annie gli volò contro e le diede un pugno mandandola in aria,poi iniziò a colpirla a super velocità,girò su se stessa e le diede un calcio al volto e in fine allungò la mano destra verso di lei creando una sfera bianca.

Chloe era spaventata e fu colpita dal raggio,che la mandò a terra provocando un'esplosione.

Dark Solargirl si alzò "Sarò io la tua avversaria.

Non ho mai avuto modo di provare questa mossa prima."

Dal corpo di Chloe di Terra-3 partì una grossa aura rossa "I MIEI POTERI SONO STATI CAPACI DI PROTEGGERE LA TERRA E OLTRE!"

Annie rise.

"Ora ti sistemo."disse Dark Solargirl che spiccò un salto e colpì Annie alla pancia.

La ragazza senti il dolore.

Dark Solargirl urlò di rabbia e colpendola le fece trapassare tre massi.

Corse verso di lei superandola e colpendola al viso.

Il colpo provocò un cratere e Annie fu scagliata via.

L'altra la superò e la colpì alla pancia.

Annie urlò dal dolore e fu scagliata via ancora.

L'onda d'urto provocò una scia sul terreno.

"Incredibile."pensò Chloe di Terra-1 "La sua velocità è notevolmente aumentata.

Odio ammetterlo,ma quando io uso la mia forza non riesco a raggiungere un effetto simile.

Probabilmente mi avrebbe battuta."

Dark Solargirl la mandò verso l'alto e cominciò a colpirla da ogni parte.

Annie rimbalzava in aria da una direzione all'altra,poi ricadde verso terra,ma lei la colpì rimandandola in alto.

"Forse può farcela."pensò Chloe di Terra-1.

Chloe di Terra-3 era in aria e urlando colpì Annie alla schiena facendola schiantare a terra.

Annie si rialzò subito e lei le atterrò davanti.

"Non male come massaggio."disse Annie.

Le due spalancarono gli occhi.

Intorno ad Annie si formò un'aura nera e il il terreno iniziò a tremare.

Dal duo corpo partivano scariche elettriche e i sassi si alzarono da terra.

Annie iniziò ad urlare a squarcia gola e sulla sua fronte si formò un triangolo di energia rossa con la punta rivolta in basso.

Da sotto gli occhi scesero delle linee rosse che arrivarono fino alla fine delle braccia.

Sotto i suoi piedi si formò un cratere e dal terreno partirono dei raggi che andarono verso l'alto,mentre altre linee di luce bianca restarono sul suolo.

Da lei si materializzò una grossa sfera rossa che si allargò sul terreno.

Dark Solargirl emise un urlò e emanò da se stessa l'aura rossa.

Urlò anche Annie "Ti mostrerò il mio pieno potere."disse con voce inumana.

"Vieni."disse lei.

"Adesso finitela!"disse Rose e le tre riaprirono gli occhi.

"Rose."disse Chloe di Terra-3.

"Ho detto basta."disse Rose "Chloe prendi la spada."

Le due uscirono con le altre e si misero l'una davanti all'altra.

Rose materializzò una spada di luce viola.

"Ehi,ehi!"disse Dark Solargirl "Che succede?

Cosa sta succedendo?"

"Va tutto bene."disse Valkiria "Non dovremmo fermarle."

"Se vuoi andare a sud adesso,fallo dopo avermi battuta"disse Rose.

"È così che devo prenderla?"disse Chloe.

"Non mi importa..."disse Rose "Prendila come vuoi…

Combatti con tutta la tua forza."

Rose spiccò un salto,Chloe si spostò e la spada della nemica fracassò il terreno.

Solargirl di Terra 237 si mosse a super velocità e Chloe parò il colpo con la spada.

Rose si mosse a super velocità e le andò alle spalle.

Lei si voltò in tempo e parò il colpo,seguito da altri.

Rose si muoveva a tale velocità che sembrava ce ne fossero tre.

Andò di nuovo alle spalle di Chloe che parò il colpo.

"Rose è fantastica."disse Dark Solargirl "Questo è..."

"Hai ragione."disse Carrie.

"Dannaz..."disse Chloe cercando di colpirla,ma senza successo.

"Ha incrementato la velocità di base."disse Dark Solargirl "In più non ha più un limite nel numero di utilizzo dell'energia oscura.

"Si ,è bravina."disse Annie.

La spada di Rose e quella di Chloe si incontrarono e la seconda fu sbattuta a terra,mettendosi seduta.

Chloe si rialzò e rimise a posto la spada,mantenendo la mano sul manico.

Rose le andò addosso e la spada colpì un campo di forza invisibile.

Lei cominciò a colpire da ogni direzione.

"È fantastico!"disse Dark Solargirl "Non arretra di un centimetro."

Chloe allungò la mano sinistra verso terra e sul terreno si formarono delle crepe introno alla nemica.

Solargirl di Terra-1 spiccò un salto e evitando i raggi laser della nemica e atterrò a qualche metro di distanza.

"Devo chiedere una cosa?"disse Rose "Vai al sud solo per cercare quel ragazzo,Clark?"

"No."disse Chloe "Avevo programmato di farlo in ogni caso.

Questa è solo l'occasione."

"Allora quali altre ragioni ti chiamano a sud?"disse Rose "Il nostro piano di battaglia non è ancora completo."

"Non ho intenzione di dire nulla."disse Chloe "Diciamo che ho tante cose da sbrigare.

Sono sette mesi che pianifichiamo,ora basta."

Rose fece sparire la spada "Bene,allora…

Avendo questo tipo di abilità non avrai problemi se ti confronterai con avversari potenti."

"!"disse Chloe.

"Da oggi in poi non sono più il vostro capo,mi spiace."disse Rose "Ognuna è libera di fare ciò che vuole."

"Cosa?!"disse Dark Solargirl.

"Andrò a sud con lei."disse Rose.

"Io sono dei vostri."disse Annie.

"Beh,anche io."disse Dark Solargirl.

"Per me e Sif va bene."disse Valkiria "Carrie?"

"Io dico di andare veramente a spaccare le faccia ai demoni."disse Carrie.

Tutte risero.

"Questo si che è parlare,ragazza."disse Annie con un leggero sorriso.

"Non sei l'unica che cerca vendetta!"disse Dark Soalrgirl ridendo "In effetti starsene a pianificare,tenendo il sedere al sicuro è un po' troppo comodo.."

"Questa volta non combatteremo per sopravvivere come sette mesi fa."disse Rose "Si potrebbe dire che la nostra battaglia va contro l'ideale stessa di tenere alla propria vita.

Sarà più duro dell'altra volta.

Avete combattuto così duramente che nessuno vi direbbe nulla se restaste qui."

Nessuno si fece avanti.

"Capisco..."disse Rose "Quindi sentiamo tutte la stessa cosa."

"Ma il piano?"disse Carrie.

"Sapete una cosa?"disse Annie "Al diavolo il piano.

Sterminiamo tutti i posseduti e i risvegliati che ci sono su questo pianeta."