Buona lettura!

Sanae78

"Shinkara"

di Sanae78

Capitolo 3

Le parole mai dette

Si sono seduti al fresco sotto una pianta e stanno parlando.

Lui ha le gambe incrociate, mentre lei è seduta in maniera più aggraziata.

Il ragazzo sorseggia dell' acqua fresca e dice: "Com' è buona! Mi sembra di rinascere!"

Due occhi dolci intanto lo osservano e sul viso della ragazza si dipinge ancora una volta un bellissimo sorriso: "Ho pensato che dopo aver faticato così tanto avessi fame e sete!"

Intanto un primo morso viene dato al succulento panino: "Ci voleva proprio! Così posso recuperare un po' delle energie perse! E' davvero buonissimo, complimenti!"

"Grazie, sono contenta che ti piaccia!"

Poi le chiede: "Ma tu come facevi a sapere che ero qui?"

Sanae risponde con sincerità: "Mi trovavo in un locale con Yukari. Dalla vetrina ti ho visto parlare coi ragazzi dell' Otomo e poi correre via!"

Abbassa lo sguardo per timidezza e invece in lui si fa strada la consapevolezza che lei sia venuta davvero perché l' aveva visto in difficoltà.

"Adesso capisco!" le sorride e riprende a mangiare.

La ragazza si rasserena: allora non lo ha infastidito questo suo comportamento!

Mentre mangia, al giovane viene in mente che le parole della ragazza significano che l' ha visto in compagnia di quell' altra persona e si chiede che cosa possa aver pensato.

Ha fame e in pochi bocconi il panino finisce.

Beve ancora qualche sorsata d' acqua fresca e dice:"Grazie Sanae, mi sei sempre di grande aiuto!"

Tace per un attimo e poco dopo le chiede: "Tu hai capito perché sono venuto al campo ad allenarmi?"

Lei risponde "si" e continua: "Sei preoccupato per la sfida con la Otomo, non è vero Tsubasa?"

Il ragazzo si fa serio: "Quest 'anno non credo che sarà facile per la nostra squadra qualificarsi per la fase finale del torneo. Urabe e i suoi compagni sono davvero forti. Hai visto anche tu quello che hanno fatto l' altro giorno, sono riusciti a togliermi la palla."

Lei si accorge che c' è una nota di amarezza in quelle parole, lo guarda e lo rincuora: "Ti hanno solo preso di sorpresa, sono sicura che la prossima volta che v' incontrerete riuscirai a dribblarli tutti!"

Ha fiducia in lui e non perde occasione per dimostrarglielo in maniera garbata, quasi per non volerlo infastidire.

"E di Nitta che ne pensi Sanae? Mi piacerebbe sapere la tua opinione."

Si sente lusingata per questo ed esprime senza remore quello che pensa: "E' un buon giocatore e sicuramente ti divertirai parecchio a scontrati con lui. Però è incompleto e ancora inesperto, quindi una volta che l' avrai inquadrato non sarà più un problema per te!"

L' ascolta, la guarda e sembra stranito dalle sue parole.

Sembra sorridere, ma in realtà sta ridendo tra sé, dicendosi: "Povero Nitta, non gli hai lasciato nemmeno una chance! E' proprio un' analisi spietata la tua!"

La ragazza si risente e un po' arrabbiata si discosta da lui: "Io ho solo risposto alla tua domanda!"

"No, no! Non ti arrabbiare Sanae... stavo solo scherzando, hai fatto un 'analisi precisa e dettagliata e sono lusingato che tu sia così convinta delle mie capacità!"

Torna a guardarlo con serenità: "E perché non dovrei pensarlo! Sei migliorato molto in questi ultimi anni e poi tu sei avvantaggiato rispetto agli altri perché sei amico del pallone!"

Ma lei gli legge nel pensiero!

Gli viene da chiederselo e riafferma orgoglioso: "Si, il pallone è mio amico!"

Si fa pensieroso: "Batterò qualunque avversario mi si parerà e insieme agli altri vincerò per il terzo anno consecutivo il campionato delle medie e poi raggiungerò Roberto in Brasile!"

Adesso è lei che si rattrista a sentirlo parlare in quel modo.

Sa che andrà così, ma il pensiero di allontanarsi da Tsubasa la lacera nel profondo. Possibile che lui non se ne accorga!

O forse lui se ne accorge.
"Che c' è Sanae? Mi sembri strana o forse detto qualcosa di male?"

Che stupida, certo che lui si preoccupa! Ma lei non vuole che si distragga dal suo scopo.

Nel suo sguardo appare quella grinta che l' aveva sempre contraddistinta da ragazzina e gli parla con tono risoluto: "Guai a te, se non ce la farai! Ricordati che sono la tua prima tifosa e desidero dal profondo del cuore che tu riesca a diventare un giocatore professionista!"

Le sorride di nuovo: "Si, m' impegnerò al massimo affinché ciò si realizzi!"

I minuti trascorrono inesorabili, ma loro continuano a parlare.

Finché è quasi buio.

Lui va a farsi la doccia e lei lo aspetta fuori.

"Eccomi, sono pronto!"

Lei lo guarda : "Spero che avrai messo in ordine dentro!"

Si sente un po' interrogato: "Certo, non voglio mica sorbirmi le tue ire!"

Lei ride: "Come capitano e calciatore non ho nulla da dire! Ma sei molto disordinato e lo sai anche tu!"

"Cosa!"

"Non negarlo Tsubasa, la tua borsa è una delle più disordinate di tutta la squadra! Ti limiti a gettarcele dentro le cose!"

"Forza signorina perfezione, andiamo che ti scorto a casa!" gli piace proprio perché è così.

"Eh! Ma non ce n'è mica bisogno!"

Stavolta è lui a farsi grave, la guarda e si esprime con voce ferma: "Sentimi bene, adesso è buio e non è affatto consigliabile per una ragazza andarsene in giro tutta sola! Quindi ora ti accompagno a casa che tu lo voglia o no!"

Le sembra di vivere in un sogno e si addolcisce: "Ok, Tsubasa! Ti concedo il permesso di scortarmi!"

Si guardano e s' incamminano insieme chiacchierando.

Poco dopo si fermano davanti ad una vetrina di articoli sportivi e Tsubasa si mette ad osservare con molto interesse un paio di scarpini da calcio.

"Ti serve qualcosa Tsubasa?" lei gli si avvicina e guarda nella sua stessa direzione.

"A dire il vero oggi dovevo comprarmi un paio di scarpe nuove, perché le altre ormai sono quasi inutilizzabili! Se le comprassi in tempo riuscirei ad ammorbidirle per l' inizio del campionato nazionale. Le prime volte che si usano gli scarpini sono sempre piuttosto duri!"

Anche lei si mette a guardarli: "Si quelli sono davvero belli e hanno anche un buon prezzo! Perché non entri a comprarteli?" gli dice fissandolo.

"Ma ho promesso di accompagnarti a casa..." si sente un pochino in colpa: "Ti andrebbe di entrare con me? Così puoi darmi qualche consiglio!"

"Va bene! Andiamo!"

Tsubasa si avvia verso la porta e la apre invitando Sanae ad entrare: "Prego! Dopo di te!"

"Grazie!"

La ragazza entra, mentre il ragazzo la segue chiudendo la porta.

E spariscono all' interno.

Una volta usciti, si sono avviati verso casa discorrendo, ma senza tenersi per mano.

Sono due giovani che si amano, ma che non hanno il coraggio di dichiararsi...

FINE

Disclaimer

I personaggi presenti in questa storia appartengono a Yoichi Takahashi.