Capitolo 17
- Come facciamo a controllare cosa accade? Non possiamo mandarli dalla Regina e aspettare che ci parlino o che li uccidano.
Sbottai.
- È a questo che serve la tua amica Raven.
Mi rispose Lexa invitandola a parlare.
- Ci apposteremo su una collina, a sud della valle. Da lì sorveglieremo tutto, a distanza di sicurezza e senza essere viste.
M'infomò Raven.
- Tu, Sky Girl, verrai con noi.
Mi disse l'Heda guardando scettica la radio nelle mani di Raven.
La spedizione con a capo mia madre e Kane era partita da poco.
E noi, dopo aver messo negli zaini le radio, i binocoli e alcune torce sotto richiesta di Lexa, salimmo a cavallo per raggiungere il luogo d'appostamento.
- E se avessero delle sentinelle che avvisano la Regina del nostro arrivo?
Domandai preoccupata. Quella donna aveva occhi e orecchie ovunque.
- Non ci troveranno, vedrai.
Lexa, seduta dietro di me, mi rispose con un sorrisetto furbo.
Mi ero voltata a guardarla. I miei occhi ridotti a due fessure.
- Cosa mi nascondi Heda?
Le chiesi sospettosa.
- Se te lo dicessi, non sarebbe più un segreto.
Le sue labbra sfiorarono la mia guancia. Un tocco leggero come la brezza primaverile.
Cavalcammo per un'ora prima di fermarci e lasciare i cavalli legati ad un albero.
Da lì ci incamminammo e dopo aver raggiunto una parete rocciosa, Lexa ne scostò il folto manto d'edera rivelando un tunnel.
- Questa zona è ricca di gallerie.
Dissi meravigliata.
- Cento anni fa, si usava chiamarla metropolitana.
Mi rispose sorridendo, indicandomi di entrare.
Raven mi seguì, imitata da Lexa e Indra che richiuse accuratamente l'entrata.
Accendemmo le torce e l'Heda ci fece strada.
Scendemmo una lunga scalinata che ci portò ad alcuni cunicoli con binari.
Sulle mura si scorgevano ancora vecchie pubblicità.
Camminammo nell'oscurità e nel silenzio per un tempo indefinito, prima di scorgere un'altra scalinata alla nostra destra che ci fece risalire in superficie.
Uscite dal lungo tunnel, davanti a noi, scorgemmo la collina.
Camminammo nascondendoci tra la vegetazione, sino ad arrivare sul punto più alto dove ci appostammo.
Prendemmo i binocoli. Raven sistemò la radio.
Da lì riuscivamo a vedere tutto l'accampamento della Regina.
Monty ci rispose da Camp Jaha. I Capi Clan erano in ascolto. Una seconda conferma di ricezione ci arrivò da uno degli arcieri.
- Sono arrivati da poco. Attendiamo ancora per l'appostamento. Molte guardie dell'Ice Nation stanno ispezionando il bosco.
Ci informò il soldato.
Ascoltavamo attentamente tutto ciò che accadeva, mentre Raven descriveva alla radio tutto ciò che vedeva.
Notammo mia madre e Kane avvicinarsi alla Regina. Thelonious era al suo fianco.
Dialogarono a lungo con l'ex Cancelliere, incamminandosi poi assieme alla Regina che parve mostrare loro parte dell'accampamento
Ero in ansia per quella situazione, ma iniziai a quietarmi quando notai che si stavano salutando.
Kane diede una stretta di mano a Thelonious mentre mia madre lo abbracciò.
Dopo una riverenza verso la Regina, le guardie dell'Ice Nation li scortarono sino ai loro cavalli.
- La missione sembra essere compiuta, Heda. Ora dobbiamo attendere l'incontro.
La voce dell'arciere si udì forte e chiara.
I cinque partiti per la spedizione si allontanarono a cavallo in direzione sud. Cavalcarono per circa un'ora prima di dirigersi a Nord-Ovest verso il centro del bosco.
Seguii ogni loro movimento.
- Fanno un giro così lungo, per depistare eventuali controlli?
Chiesi sussurrando a Lexa intenta, anche lei, a tenere d'occhio la situazione.
Iniziava a essere scomodo stare accucciate per tutto quel tempo.
- Esattamente.
Mi rispose sorridendo.
Quando arrivarono al luogo d'incontro, riconobbi Murphy.
Era seduto su di un masso in attesa di Kane e mia madre che non tardarono a raggiungerlo.
- La spedizione ha raggiunto il portavoce del Popolo del Cielo. Restiamo in attesa.
La voce che udimmo, era di un altro arciere appostato nel luogo d'incontro stabilito.
Murphy estrasse dalla tasca del giubbotto un foglio, rispondendo poi a eventuali domande poste dai nostri emissari. Il tutto fu svolto in fretta per non destare sospetti con la Regina, nel caso notasse l'assenza di Murphy dal campo.
- Incontro concluso. Nessuna anomalia.
Aggiunse poi l'uomo.
- Raven, dì agli arcieri di rimanere in posizione. Appena i cinque saranno al sicuro potranno ritirarsi.
Raven obbedì a quell'ordine dato da Lexa.
Entrambi i soldati confermarono di aver ricevuto.
I nostri cinque ripartirono in direzione di Camp Jaha.
Poco dopo, Lexa si alzò velocemente allontanandosi. Guardò un punto con il binocolo.
- Ad Est! Dì agli arcieri di guardare ad Est!
Raven obbedì nuovamente. Che stava succedendo?
- Non riusciamo a scorgere nulla dalla nostra posizione, Heda.
Rispose il soldato con tono deciso.
- Sanno tutto. Hanno seguito Murphy.
Borbottò Lexa.
- Rettifico. Soldati dell'Ice Nation stanno accompagnando l'emissario. Qualcuno deve avere parlato.
Ci informò l'arciere.
Nella comunicazione con Camp Jaha si udì Monty supplicare.
- Ci avete venduti!
La voce di uno dei Generali tuonò.
- Generali, nessuna mossa avventata. Attendete il ritorno mio e del Cancelliere.
Ordinò l'Heda. Raven riferì velocemente. La situazione stava degenerando.
- Sì, Heda.
Risposero all'unisono.
Lexa guardò la posizione dei cinque con il binocolo.
- Andiamocene!
Ordinò poi furente.
Sistemammo le radio e i binocoli nello zaino e, dopo aver dato la ritirata agli arcieri, ce ne andammo.
Arrivati a Camp Jaha notammo che i Generali stavano tenendo in ostaggio Monty.
Mia madre cercava di fare da paciere, ma l'unica persona da cui prendevano ordini era l'Heda.
- Cos'è accaduto?
Chiese mia madre vedendoci.
- Il tuo popolo ci ha venduto!
Rispose furiosa Lexa.
- Il vostro emissario o Thelonious stesso, hanno informato la Regina dell'incontro.
Aggiunse poi andando verso Monty e allontanandolo dai Generali.
- Consegnatemi lo scritto che vi è stato dato.
Ordinò l'Heda a Kane che eseguì immediatamente.
- "Abigail, la Regina possiede un dispositivo di attivazione di un'arma di distruzione di massa, situata nella Città di Luce. Non potete affrontarla. Quel telecomando lo porta sempre con sé. Hanno riattivato il ripetitore su Mount Weather perché il dispositivo possa funzionare anche a lunga distanza. Datele ciò che vuole e nessuno si farà del male. Siamo stati trattati bene, non c'è da aver paura dell'Ice Nation. Abbiamo un accordo con la Regina, se riesce a catturare il Comandante dei terrestri noi saremo liberi di andare per la nostra strada. Liberi capisci? Fai la cosa giusta."
Appena terminò di leggere notai il respiro di Lexa farsi veloce.
- Heda, dovete scappare.
Propose uno dei Generali.
- No. Il Popolo del Cielo e voi stessi verreste sterminati per avermi fatta fuggire.
L'Heda cercava di riflettere su possibili soluzioni ma ciò che accadde mi fece salire il cuore in gola.
- Soldati! A centinaia!
Gridò una delle nostre vedette.
Era arrivato il momento di affrontare quest'incubo. Avrei voluto svegliarmi subito ma saremo dovuti passare dall'inferno prima di avere la pace.
- Raven, Monty, qualsiasi cosa succeda, dovete venire con me.
Sussurrai.
- So che siete a conoscenza di tutto. Pertanto vi chiedo di consegnarmi l'Heda.
Il cancello si aprì per ordine di Lexa che fece un cenno con la mano.
Di li a poco la Regina dell'Ice Nation si trovò a pochi metri dall'Heda che tanto cercava.
- Come detto in precedenza dal vostro stesso Comandante, è una questione tra me e lei. Perché mai rischiare la vita della vostra gente, quando per rendermi felice mi basterebbe imprigionarla?
La donna terminò con un sorriso.
I Generali si misero davanti a Lexa come per farle scudo. Stavano sfidando la Regina.
- Se avete bisogno di aiuto per prendere una decisione, vi mostro il mio giocattolino. Credo vi abbiano spiegato a cosa serva.
Aggiunse la donna continuando a sorridere.
- Chi ci dice che tu non stia fingendo?
Domandò uno dei Generali.
- Ci vuole coraggio per mettere a rischio persone innocenti, solo per verificare che io dica il vero. Voi lo avete Generale?
La Regina sapeva benissimo dove andare a parare.
- Che ne sarà della Coalizione?
Chiese un Capo Clan.
- Se sottostate al mio volere avrete salva la vita.
Rispose la donna. Sembrava quasi onesta.
- Chiedete al Popolo del Cielo, loro hanno apprezzato il trattamento ricevuto.
Eravamo in trappola. Rifiutare avrebbe significato morte certa, accettare voleva dire mettersi nelle mani della Regina.
- A voi la scelta.
Continuò la donna già vittoriosa. Sapeva benissimo che non vi era scelta alcuna.
Dopo un silenzio che sembrò infinito i Generali sfoderarono le proprie spade voltandosi verso Lexa e puntandole contro il suo petto.
- Ci dispiace Heda.
Ammise con sincerità uno dei Capi Clan.
- Non possiamo rischiare.
- Troppe persone perderebbero la vita.
- Dobbiamo pensare al nostro popolo.
I Generali si stavano giustificando per la loro resa.
Scattai per difenderla ma Bellamy me lo proibì.
- Clarke, ricorda le parole di Lexa. Dimenticati di lei e pensa alla soluzione.
Mi bisbigliò all'orecchio.
