Ciao a tutti! Quello che vi apprestate a leggere è il capitolo che più preferisco in assoluto di questa storia, immaginatevi che mentre lo scrivevo ridevo come una pazza e la mia coinquilina ha seriamente pensato di chiamare il 118 per farmi internare XD…

Spero che vi divertiate a leggerlo come io mi sono divertita nello scriverlo!

Mi piacerebbe ricevere i vostri commenti o le vostre critiche, ci tengo tanto tanto…(me che fa occhi da cucciolo)

Io non posseggo Harry Potter, tutti i diritti e i personaggi canon sono di J. K. Rowling, miei sono solo i personaggi originali.

Un bacio e Buona lettura!

Cap. 2 – Annunci bollenti e reazioni inaspettate

Ginny arrivo al ministero un quarto d'ora dopo, si avviò verso l'entrata destinata ai visitatori, attraversò il grande atrio e prese l'ascensore che l'avrebbe portata all'ufficio Auror.

Appena arrivata, si diresse verso dove sapeva esserci l'ufficio di suo marito ma fu fermata da un elettrizzato Teddy Lupin che felice, di rivedere la sua Zia preferita, si sbilanciò per salutarla e facendo ciò fece cadere tutti i rapporti che c'erano sulla sua scrivania spargendoli per il pavimento.

"Ihihih….Teddy, sei sempre il solito! Ti ho detto mille volte di guardarti attorno prima di muoverti…" gli disse lei, scompigliandogli i capelli che da blu erano diventati rossi a causa dell'imbarazzo.

"sì, hai ragione zia" disse facendo un incantesimo per appellare i fogli che aveva fatto cadere e ordinarli.

"Come mai sei venuta qua zia Ginny? Devi parlare con lo zio? È successo qualcosa?"

"Sì, devo dirgli una cosa importante, è nel suo ufficio?"

"No, oggi aveva un'importante lezione con gli specializzandi sull'uso della magia Oscura durante le missioni, tra cinque minuti dovrebbe finire, credo che a lui farà piacere vederti mentre a gran parte di loro…" disse Teddy, lasciando la frase in sospeso ghignando.

"Che stai cercando di dirmi Ted?"

"Ehm niente… comunque lo troverai nella seconda stanza a destra, io vado ho allenamento con la mia squadra" disse allontanandosi più velocemente possibile dallo sguardo indagatore di Ginny.

Con passo veloce la rossa andò verso la stanza indicatagli e guardando dalla finestrella che si affacciava sulla sala, riconobbe subito il marito che, girato verso la lavagna, spiegava degli schemi ai suoi allievi, che lo seguivano attentamente prendendo appunti, e alle sue allieve, che scoccavano continue occhiate al suo fondoschiena tra un appunto e l'altro.

*Cosaaa? Come si permettono quelle sciocche ragazzine? Harry è mio! Ora le affatturerò tutte per benino!* pensò Ginny fulminando con lo sguardo quelle stupide oche.

Harry crescendo aveva mantenuto la sua costituzione magna e longilinea ma la guerra, gli allenamenti dell'accademia Auror e le varie missioni a cui aveva partecipato avevano scolpito il suo carpo e ora che aveva trentanove anni, ne mostrava appena trentacinque, inutile dire quanto questo era apprezzato dalla popolazione magica femminile e dalla sua consorte.

Ginny busso alla porta dell'aula senza pensare alla lezione in corso ed entrò facendo sussultare tutti gli aspiranti Auror, sorpresi di trovarsi davanti alla bellissima moglie del Capo dell'ufficio Auror e Capo redattrice della sezione sportiva del Profeta.

La rossa si diresse verso il marito e lo attirò a se in un bacio mozzafiato cui lui partecipò molto attivamente, dimentico dei suoi allievi.

"Gin a cosa devo questa, certamente molto apprezzata, interruzione?"

Lei, si girò verso i ragazzi, schioccati per la scena appena avvenuta, e con finto sguardo imbarazzato, notato solo da Harry, disse: "Scusami Harry, non avevo visto che stavi facendo lezione, ho disturbato?"chiese lanciando uno sguardo fulminante alle ragazze, che arrossirono imbarazzate.

"Solo che ho una bella notizia da darti…" continuò facendo finta di nulla "sono incintà!"

Nella classe esplosero applausi, fischi, complimenti e battutine rivolte in gran parte a Harry che, rosso dalla vergogna, aveva abbracciato Ginny, nascondendo la sua espressione emozionata nell'incavo del suo collo profumato, e l'aveva trascinata nel suo ufficio.

"Gin non è uno scherzo, vero? Perché se è così, mi avrai sulla coscienza per infarto multiplo." le chiese il marito, dopo essersi chiuso alle spalle la porta del suo ufficio privato.

"No, il dottore me lo ha confermato poco fa, vengo direttamente dal San Murgo!" disse Ginny gioiosa saltando in braccio a Harry che si era appena seduto sulla sua poltrona, troppo sconvolto per restare in piedi.

"Gin questo non me lo aspettavo, poi perché me lo hai detto in quel modo? Volevi provare a uccidermi tu, visto che non c'è riuscito Voldemort? Mi sono saltati due battiti quando me l'hai detto!" disse lui mettendo un finto broncio.

"Veramente te lo volevo dire in privato ma, appena ho visto quelle oche delle tue allieve mangiarti con gli occhi ho voluto sottolineare il concetto che tu sei di mia proprietà, sai non vorrei che se ne dimenticassero visto che stanno a contatto con te cosi tante ore al giorno"

"Gin ho quasi quarant'anni e loro sono delle ragazzine, cosa vuoi che guardino? Ormai non sono più un ragazzo" gli disse lui abbracciandola.

"Sei sempre il solito ingenuo Potter ma, credo che questo sia a mio vantaggio" gli rispose lei facendo un piccolo sorriso.

Harry e Ginny restarono in silenzio abbracciati con le loro mani intrecciate sul ventre leggermente gonfio di lei, che dopo un po' con espressione preoccupata sul viso chiese: "Che ne pensi di questa gravidanza Harry? Ne sei felice? Sta accadendo proprio ora che ne potevamo approfittare per passare un po' più di tempo insieme, solo noi due".

"Gin io amo questo bambino che ancora deve nascere e tutti i nostri figli, sono il regalo più grande che mi hai fatto ed io sono fortunato ad averti incontrato nella mia vita" Le disse guardandola negli occhi " James, Albus, Lily e questo bambino o bambina sono il frutto del nostro amore e anche se ci fanno impazzire e tolgono un po' del tempo che magari potremmo passare insieme, non rinuncerei per nulla al mondo neanche a un secondo passato con loro e con te perché l'importante non è il tempo che trascorri con una persona, ma quello che gli lasci nel cuore. Voi siete il mio tesoro più grande, la mia felicità e la mia forza, quindi non pensare che io possa essere triste, poi con questo nuovo Potter in arrivo finalmente possiamo mettere su una nostra squadra di Quidditch" concluse lui con un sorriso.

"Oh Harry!" disse Ginny piangendo e ridendo contemporaneamente, accucciata contro il petto muscoloso di Harry.

"Certo che c'è una cosa di cui farei a meno quando sei incinta…"disse Harry con una finta espressione pensierosa, resa tale dal ghigno che piegava le sue labbra carnose.

"Cosa?" chiese la moglie con voce curiosa senza spostarsi dalla sua comoda posizione.

"I tuoi imprevedibili cambi d'umore, mi fanno impazzire" disse ridendo.

Ginny mise il muso e fece per alzarsi ma Harry la strinse a se e la baciò prima con infinita dolcezza e poi con passione, sussurrandole sulle labbra "Ti amo Gin".

La porta si spalancò improvvisamente, interrompendo il loro idilliaco momento, e facendo scattare in piedi Harry, che si mise davanti a sua moglie, pronto a difendere lei e il bambino.

Dalla soglia spuntò Ron, più che rosso in zona orecchie, con un'espressione tra il sognante e lo spaventato che urlando disse "Harry, Hermione è incinta! Diventerò di nuovo papà!"

"Anche tu?" disse quest'ultimo lanciando un'occhiata interrogativa alla moglie, che gli rispose con un cenno affermativo.

"Come anche tu?" disse Ron fissando prima lui e poi la sorella.

"Si Ron, diventerai un'altra volta zio" disse lei con un grande sorriso.

"Sto per svenire, troppe informazioni tutte in una volta…" disse prima di accasciarsi in una poltrona che Harry aveva fatto magicamente apparire dietro di lui.

Un'ora prima a casa Weasley

"Mione sono a casa!" urlò Ron dopo essere uscito dal camino spazzolandosi la polvere dai vestiti.

"Bentornato amore!" disse lei spuntando dalla porta che dava sulla cucina e andandolo ad abbracciare.

"Come mai tutto questo entusiasmo?" chiese Ron per capire il motivo dell'"attacco".

"Ho una bella notizia!" disse Hermione euforica e con gli occhi lucidi.

"Che sarebbe?" chiese lui sospettoso, non sempre quelle che per sua moglie erano buone notizie lo erano per lui.

"Forse è meglio che ti siedi sul divano…" disse lei, ora un po' nervosa.

"mi devo preoccupare?" chiese lui facendo come lei gli aveva consigliato.

"Ti ho detto che è una bella notizia!" disse alzando la voce, innervosita dalla poca perspicacia del marito.

"Ah! Quindi stavi dicendo?" chiese lui rilassandosi un po'.

Hermione prese un bel respiro, ritrovò la calma e ricominciò: " Ron in queste settimana con la casa vuota e i bambini tutti a Hogwarts abbiamo potuto passare più tempo insieme…" disse giocando nervosamente con le mani.

"e ci siamo divertiti molto" aggiunse Ron con un sorriso malizioso e arrossendo in zona orecchie.

"Si!...dai non interrompermi!" disse lei arrossendo.

Lui allora si alzò dal divano e abbracciandola disse" Mione stai cercando di dirmi che ti sei presa tutto il fine settimana libero per passarlo a letto?" gli sussurrò lui a un orecchio per poi passarle a baciarle il collo.

"M-magari!" disse, presa dalla scia di baci che Ron gli stava lasciando dalla spalla al mento.

" No, volevo dire…" disse ritornando in se.

"Sono incinta! Aspettiamo un altro bambino o bambina!" continuò con gli occhi lucidi.

Lui la guardò interdetto e dopo cinque minuti si mise a ridere.

"Herm non si fanno questi scherzi! Ci stavo quasi cascando! Dimmi la verità ti sei messa d'accordo con mia sorella vero?"

"Ronald Bilius Weasley sei un emerito cretino! Secondo te io mi metto a scherzare su una cosa come questa con Ginny?" gli gridò lei facendolo indietreggiare verso il divano dove prima era seduto.

"Allora è vero? Sarò di nuovo padre? E' meraviglio!" disse lui riprendendosi dallo shock e andando ad abbracciare la moglie felice.

"Finalmente!" disse lei sbuffando ma non muovendosi da suo abbraccio.

"Questa è la reazione che volevo…" disse poi sorridendo e stringendosi più forte al marito.

Lui, incantato da quegli occhi pieni di gioia ed emozione e, desideroso delle sue labbra, la travolse in un bacio colmo di passione, amore, dolcezza e felicità, facendole dimenticare perché cinque minuti fa era arrabbiata con lui.

"Ora ho capito perché hai fatto quella scenata quando ti ho chiesto del gelato! Avrei dovuto capirlo subito."

"Scusa" disse lei abbassando lo sguardo.

"Mi sa che mi toccherà nascondere tutto il gelato che c'è in casa" disse ridacchiando, contagiando anche lei.

"Devo andarlo a dire a Harry!" disse poi staccandosi dall'abbraccio e correndo verso in camino euforico.

"Aspetta!..." urlò Hermione non riuscendo però a essere ascoltata, essendo Ron scomparso tra le fiamme verdi un attimo prima.