Inaspettatamente
Salve! Eccomi con il terzo capitolo di questa breve storia, ormai ci stiamo avvicinando alla fine.
Buona Lettura!
Cap. 3 - Sorpresa e gioia
Harry, Ginny, Ron e Hermione stabilirono di fare l'annuncio il finesettimana in qui ci sarebbe stata l'uscita a Hogsmale, così da poter avere anche i figli presenti.
Durante quei giorni però a casa Potter la situazione peggiorò molto.
Le nausee si fecero più forti soprattutto di mattina e gli sbalzi ormonali di Ginny divennero più evidenti, tanto che Harry fu costretto più di una volta a uscire prima e portarsi il lavoro a casa.
"Gin, sono preoccupato, non sei mai stata così male quando eri incinta degli altri bambini" gli disse Harry tenendogli la testa mentre svuotava l'intera colazione nel gabinetto.
"Lo so" disse lei alzandosi dal pavimento grazie all'aiuto del marito.
"Non sarebbe il caso di fare una visita di controllo?"
"L'ho prenotata per oggi pomeriggio, scusa se non te l'ho più detto, ma ieri mi sentivo così stanca che mi è passato di mente" disse mentre si sciacquava la bocca.
"Non ti preoccupare, solo sarà un po' più difficile liberarmi degli impegni...scusa ma perché piangi ora?"
"Non lo so! Mi scendono da sole queste dannate lacrime, odio questi dannati ormoni!"
"Dai Gin calmati! Pensa che questa fase non durerà molto" disse il marito abbracciandola.
"Odio piangere!" disse lei continuando a versare lacrime sulla divisa da Auror di Harry.
"Pensa positivo Ginny, tra qualche settimana sfogherai su di me la tua rabbia urlandomi contro e gli ultimi tre mesi mi manderai alle ore più impensabili nei posti più improponibili a comprare cibi di tutti i tipi e sapori".
"Devo dire che questo è molto incoraggiante" affermò lei mettendosi a ridere.
"Sì, come no, forse per te" disse Harry, tremando interiormente pensando a cosa lo aspettava.
"Cambiando argomento, hai richiesto alla McGranitt il permesso di uscita per James, Albus e Lily?"
"Sì, gliel'ho mandato con il gufo che mi ha inviato per informarmi dell'ennesimo scherzo, ai danni dei Serpeverde, che hanno fatto i nostri figli…Ops, forse non dovevo dirtelo!"
"Come non dovevi dirmelo?! Ora ci penso io a quelle pesti, gli manderò una strillettera che ricorderanno per tutta la vita! E poi da quando in qua è coinvolto anche Albus?"
"Dai Gin non ti arrabbiare, fa male al bambino, e poi Albus era quello che faceva il palo, si sarà fatto convincere dai suoi fratelli" disse lui, ridendo al pensiero.
"Io la strillettera gliela mando comunque a tutti e tre!" disse Ginny, staccandosi dal suo abbraccio.
"Io ora vado, Ron mi aspetta in ufficio per un interrogatorio, appena so quando riesco a liberarmi, ti faccio sapere tramite camino, così poi ti accompagno al San Murgo" disse lui baciandogli la fronte "Se ci sono problemi, mandami Dibby".
"Va bene, buona giornata" disse lei dandogli un leggero bacio sulle labbra per poi dirigersi in cucina.
Arrivata in cucina, il telefono fisso cominciò a suonare ripetutamente.
"Certo che quest'aggeggio babbano fa un rumore infernale!" disse Ginny alzando la cornetta del telefono.
"Ciao Ginny, come va?"
"Ciao Herm! Come vuoi che vada? Mi sento uno straccio, tu?" chiese la rossa riconoscendo l'amica.
"Io tutto bene, sembra quasi che non sono incinta per quanto poco si fa sentire il piccolo, credo che sarà un tipo tranquillo." Disse lei ridacchiando.
"Beata te! Io non riesco ad iniziare la giornata senza dover correre in bagno o scoppiare in lacrime ed è da quando il dottore mi ha detto di stare a riposo che Harry e Dibby non mi fanno muovere un dito in casa, non ne posso più mi annoio!" esclamò Ginny
"Mm è giusto che tu faccia sforzi ma questo non vuol dire che non ti puoi divertire, che ne dici se vengo da te e passiamo la mattinata insieme?"
"Sarebbe fantastico, tanto la visito l'ho alle quattro."
"Visita? Non me ne avevi parlato, come mai? C'è qualcosa che non va?" chiese allarmata Hermione.
"Stai calma è solo una visita straordinaria di controllo, invece che ne dici di decidere cosa fare oggi?" le chiese per distrarla.
"Ho deciso di ridipingere la casa ma non so che colori scegliere, ti va di darmi una mano e magari guardarci un film con davanti una tazza di cioccolata calda con panna? Così non fai sforzi e ci divertiamo, che ne dici?"
"Idea stupenda Herm, chiedo a Dibby di fare anche i Pop-corn! Ti aspetto!"
"Ok, ci vediamo tra un'oretta" disse lei chiudendo la chiamata.
Otto ore dopo…
La sala d'aspetto del reparto maternità del San Murgo era piena e Ginny accompagnata, come promesso, da Harry stringeva pensierosa le sue mani, aspettando che la chiamassero per la visita.
"Gin che hai? Sei tesa come quando doveva nascere James! E' successo qualcosa questa mattina quando eri con Herm?"
"No Harry, solo che percepisco che c'è qualcosa di diverso questa volta e sono preoccupata".
Harry con un braccio la strinse a se e le posò un bacio sui capelli con fare rassicurante, non era mai stato bravo con le parole ed era anche lui preoccupato per la moglie.
"Signora Potter?" chiamò la voce del Guaritore.
Tutti nella sala si girarono a guardarli, appena udirono il loro cognome, cominciando a parlottare e a lanciare occhiate curiose all'evidente gonfiore che si vedeva sotto il vestito verde che Ginny indossava sotto il suo mantello nero.
I coniugi Potter, ormai abituati alle fastidiose attenzioni, si mossero velocemente, cercando di scappare agli sguardi curiosi delle persone presenti in sala d'aspetto.
"Buon giorno Signora Potter, si accomodi, sono felice di rivederla, ogni volta è sempre più bella e poi il verde le dona" le disse il dottore facendole l'occhiolino.
"Uhm Uhm" fece Harry imitando perfettamente la Umbridge.
Il dottore in un secondo cambiò tre volte colore, diventando prima bianco, poi rosso e poi ritornando al suo colore originale, anche se ancora con le guancie imporporate.
"Signor Potter è un onore averla qui e da un bel po' che non ci incontriamo, mi scusi se non l'ho notata subito." disse lui con un sorriso teso.
"Non si preoccupi…"gli disse lui con voce tranquilla che lo faceva sembrare ancora più minaccioso " non posso biasimarla, mi rendo conto della bellezza di mia moglie"
Ginny, lusingata da quel complimento, inaspettato, gli strinse la mano e gli fece segno di sedersi accanto a lei sorridendo.
Il dottore ridacchiò, imbarazzato e un po' intimorito per essersi fatto beccare, e cambiò subito discorso.
"Bene, perché siete venuti al controllo in anticipo? Avevamo stabilito di fare il prossimo all'inizio del prossimo mese, no?"
"Ha ragione dottore ma le nausee sono più forti delle altre volte…"
"e anche gli sbalzi d'umore" aggiunse Harry, ora più tranquillo.
"si, anche quelli, sono diventata una fontana umana" disse lei.
Harry le strinse la mano e, per non ridere dell'espressione disperata della moglie, si concentrò sulla sua preoccupazione.
"Dottore non è stato così intenso il secondo mese di gravidanza quando dovevano nascere gli altri nostri figli, dobbiamo preoccuparci?"
"Dagli scorsi esami non risultava niente di strano, forse è meglio ripeterli e farne degli altri, prego si distenda sul lettino e si scopra la pancia, le farò l'ecografia dato che la scorsa volta non ho avuto modo di farla" disse il dottore, in modo molto professionale.
Dopo che lei si fu distesa, il dottore cominciò ad agitare la bacchetta con movimenti circolari, borbottando incantesimi a loro sconosciuti e facendo colorare con varie luci colorate il rigonfiamento della pancia.
"C'è qualcosa che non va?" chiese Ginny stringendo la mano di suo marito.
"Un attimo, voglio fare l'ecografia prima di pronunciarmi" disse il dottore, facendo apparire un telo alla parete.
Con un ultimo incantesimo fece scorrere la bacchetta sulla pancia e sul telo apparve un'immagine conosiuta ma, diversa dalle altre volte agli occhi dei coniugi Potter.
"Signora Potter c'è mai stato un parto gemellare nella sua famiglia?" chiese il dottore analizzando l'immagine nella schermo.
"Si, ho dei fratelli gemelli, Fred e George, il primo però è morto durante la battaglia di Hogwarts" disse lei triste pensando al fratello deceduto tempo fa.
"Mi dispiace di avergli fatto venire in mente un così doloroso ricordo, ma ne avevo bisogno per la mia analisi, so che la vostra famiglia è numerosa, se non ricordo male siete in sette, i gemelli erano più grandi di lei?"
"Si, io sono l'ultima, loro sono nati dopo Bill,Charly e Percy"
"Mi scusi ma perché lo vuole sapere?" chiese Harry, avendo formulato mille ipotesi in quei minuti di silenzio.
"Beh, signori Potter, se guardate lo schermo, potete notare che ci sono tre esserini qui" disse il dottore indicando con il dito tre macchie chiare sullo schermo scuro.
"Ascoltate" disse il dottore vedendo le facce incredule dei due genitori.
Nella stanza si espanse il suono inconfondibile di tre piccoli cuori che battevano veloci, come tamburi suonati a ritmo sostenuto.
Il suono prodotto da quei cuori che battevano all'unisono entrò nelle orecchie dei coniugi Potter e s'impresse nelle loro anime in modo indelebile, emozionandoli come le altre tre volte che avevano sentito quel suono.
Harry con gli occhi lucidi strinse a se la sua Gin e la baciò con immenso amore, euforico come non gli succedeva di essere da tempo.
"Ginny, avremo dei gemelli, tre bambini!" le disse lui sollevandola dai fianchi e facendola girare per poi posarla a terra e abbracciarla felice.
"Vi consiglierei, comunque, di aspettare almeno la prima metà del terzo mese per annunciare la gravidanza perché trattandosi di gravidanza trigemellare tutto sarà, come avete già avuto modo di sperimentare, un po' più difficile e non tutti e tre i feti potrebbero farcela."
"Mi sta dicendo che devo stare in assoluto riposo almeno fino al terzo mese?"
"Vedo che ci siamo capiti Signora Potter, bene ora le prescriverò delle pozioni che dovrà prendere in aggiunta alle altre e poi potete andare, ci vedremo tra un mese da oggi" concluse il giovane Guaritore.
Harry e Ginny usciti dall'ospedale presero l'auto e si diressero verso casa in silenzio ma mantenendo le loro mani intrecciate.
Arrivati entrambi si guardarono negli occhi e scoppiarono a ridere.
"Certo che abbiamo concluso alla grande!" disse Ginny continuando a ridere.
"Certo, cosa ti aspettavi sposando con Harry Potter?" disse suo marito prendendola per i fianchi e facendola sedere su di lui sul divano.
"Non potevo certo avere due gemelli ma tre, non c'era gusto se non era così" continuo con il sorriso sulle labbra, accarezzando la pancia dove i suoi figli si stavano preparando per venire al mondo.
"Saranno sette mesi difficili" disse Ginny accoccolandosi meglio sul petto del marito.
"Io sono qui, non me ne vado, puoi contare sul mio aiuto per qualunque cosa" rispose lui, appoggiando la sua fronte su quella di lei.
"Ti amo Harry" disse lei sulle sue labbra, con le lacrime agli occhi, prima di farsi prendere totalmente dal bacio dolce ma appassionato.
Un oretta dopo tra le fiamme del camino comparve l'inconfondibile testa di Hermione.
"Ginny, Harry!" chiamò a gran voce.
"Oh, scusate!" disse imbarazzata vedendo che i coniugi Potter erano impegnati un appassionata sessione di coccole pomeridiane sul divano.
"Oh non preoccuparti" disse Harry mentre Ginny, con il viso rosso per l'imbarazzo di essere stata beccata, si sistemava in una posizione un po' meno imbarazzante " dimmi piuttosto, come mai hai chiamato? Ron ti ha detto che ci sono problemi a lavoro e devo rientrare?"
"No, questo non centra, volevo sapere com'era andata la visita e quando l'ho detto a Ron, lui ha proposto di venire direttamente da voi invece di parlarne al telefono o, come lo chiama lui, felefono, per voi va bene?" Disse ridacchiando e pensando all'incapacità del marito nell'usare le cose babbane.
"Certo Herm, anzi fermatevi anche a cena! Vi dobbiamo dire alcune novità." Disse Ginny sorridendo felice al pensiero di annunciare la lieta novella a suo fratello e alla sua migliore amica.
"Ok, ora però sono curiosissima! Appena Ron finisce il turno vi raggiungiamo." Disse prima di scomparire tra le fiamme verdi.
"Gin credo che questa sia la volta buona che Ron mi uccide per davvero! Ti ricordi la predica mi ha fatto quando ha saputo che aspettavamo Albus, mi ha tenuto mezzora dicendomi che dovevo darmi una regolata e che non dovevo farti sfornare un figlio l'anno."
"Si, ma credo che questa volta non avrà il coraggio di aprire bocca e se lo farà dovrà vedersela di nuovo con me e questa volta non si beccherà solo un'orcovolante!" disse Ginny infiammandosi al ricordo.
"Gin lo sai che quando fai così fai paura, vero?" disse Harry guardando la moglie con un ghigno molto malfoiano, lui l'amava anche per quel suo lato del carattere che ben si accoppiava alla sua parte Serpeverde.
Verso le otto e un quarto i coniugi Weasley si materializzarono sull'ultimo gradino di Grimmauld Place e parlando del più e del meno consumarono la cena in allegria.
Alla fine del pasto sia Ginny che Harry si alzarono in piedi e dopo che quest'ultimo abbraccio da dietro la moglie, appoggiando le mani sul ventre di lei, disse: " Il dottore ci ha dato una novità oggi"
"Che cosa? C'è qualcosa che non va?" dissero Ron e Hermione guardandoli preoccupati.
"Aspettimo dei gemelli!" disse Ginny.
Hermione rimase sorpresa mentre Ron, inaspettatamente, si alzò dal posto e andò ad abbracciare la sorella con le lacrime agli occhi.
Un attimo dopo il pensiero di tutti volò a Fred e loro tre compresero la reazione del rosso, emozionandosi a loro volta.
Harry e Ginny decisero che era meglio annunciare la lieta novella solo a Hermione e Ron, per non far preoccupare Nonna Molly nel caso le cose non fossero finite per il verso giusto, mentre quest'ultimi fecero il loro annuncio la settimana successiva.
La gravidanza proseguì tranquillamente e allo scadere dei tre mesi i Potter decisero di fare il loro annuncio invitando tutta la famiglia al completo con figli e nipoti inclusi, grazie a un permesso speciale della McGranitt che permise loro di lasciare la scuola una settimana prima dell'inizio delle vacanze natalizie.
La prima ad arrivare fu Molly, preoccupata per non aver potuto vedere la figlia per tutti quei mesi.
"Che piacere vederti Molly! Come stai? Arthur?" gli chiese Harry, facendola accomodare in salotto.
"Ciao caro, tutto bene, sto solo invecchiando" disse con tono dolce al genero "dov'è mia figlia comunque? Deve darmi una motivazione valida sul perché non la vedo da tre mesi!" continuò cambiando tono di voce e mettendo un cipiglio deciso sul viso.
"Non ti preoccupare, capirai presto" disse con uno scintillio felice e divertito negli occhi.
"Molly ma dov'è Arthur?"
"Sta aspettando la passaporta dei ragazzi, il ministero non ha dato l'autorizzazione per farli arrivare direttamente qui perché darebbero troppo nell'occhio apparendo nella piazzetta di fronte casa vostra …"
"Papà!" gridò una voce cristallina.
Harry non ebbe neanche il tempo di girarsi nella direzione da dove proveniva il richiamo che si ritrovò schiacciato sul divano dal dolce peso di quell'uragano dai capelli rossi che era sua figlia.
"Lily non sarebbe il caso di cominciare a salutare papà in modo meno…emh aggressivo? Sai non sei più leggera come una volta" disse Albus che gli era corso dietro per impedirle di fare quello che aveva appena fatto.
"Poi papà ormai è vecchio e poi sembri una bambina se fai ancora queste cose" aggiunse James raggiungendo i fratelli.
"Io non sono una bambina! E non c'è niente di male ad abbracciare papà!" disse lei serrando ancora di più la presa sul collo di Harry che ora si era alzato.
"Ben detto principessa!" gli disse il padre prima di rivolgersi a Albus, guardando il figlio maggiore con un ghigno divertito. "Scusami Al, per caso tuo fratello ha detto che sono vecchio?"
"Si Pà" rispose lui divertito.
"L'hai sentito anche tu Molly?"
"Si Harry" disse lei sorridendo.
"E' la verità, ormai sei vecchio!" ribatte James con un sorriso beffardo.
"Questo significa che ti fai fregare il boccino da sotto il naso da un vecchio? non è una bella cosa sai" disse Harry con un ghigno al figlio.
"Ti ha fregato !" dissero insieme Albus e Lily, facendo ridere la nonna e facendo mettere il broncio a James.
"Jam non te la prendere, ti sei fregato da solo!" gli disse il fratello dandogli una pacca sulla spalla.
Non riuscendo a resistere alla faccia offesa del maggiore dei suoi figli, Harry guardò negli occhi gli altri due e con un movimento felino lo prese in spalla e, dopo averlo depositato sul divano, cominciò a fargli il solletico assistito da Lily e da Albus.
"B-b-basta, b-b-asta! O-ok, m-mi a-arrendo, n-non sei v-vecchio!" disse tra una risata e l'altra il povero James.
"Jam la verità è che tuo padre è ancora un bambino!" disse scuotendo la testa sconsolata Hermione, appena arrivata tramite camino accompagnata da Ron e i loro figli, Teddy e Victorie e dal resto dei Weasley. "Harry smetti di fare il bambino e fai accomodare tutti in sala da pranzo che è pronto!" gridò Ginny dall'altra stanza.
"Hai visto, non lo dico solo io!" ribadì Hermione, facendo ridere tutti i membri della famiglia presenti in salotto e cominciando ad avviarsi con loro nella sala da pranzo.
Appena entrati, notarono subito la tavola imbandita e tutti si fiondarono ai loro posti affamati.
"Prima di iniziare la nostra cena io Gin vi vogliamo dire, anzi meglio, vi vogliamo far vedere e ascoltare una cosa" disse Harry, ignorando la faccie curiose degli adulti e quelle stranite dei piccoli.
Prese la bacchetta e la pose sulla tempia estraendone un filo luminoso, lo mise nel pensatoio che aveva posto lì vicino e dicendo un incantesimo sottovoce, toccò il suo bordo.
L'attenzione delle persone nella stanza si concentrò tutta sull'ologramma proiettato dal pensatoio e dal suono che da esso scaturiva: quello di tre cuori che battono all'unisono.
Approfittando della disattenzione dei suoi ospiti, Ginny, ne approfittò per entrare nella sala inosservata e per mettersi accanto al marito che, appena la ebbe vicina, l'abbraccio.
Quando il ricordo terminò tutti gli sguardi, si puntarono sul pancione già un po' evidente di Ginny, come a volere una conferma.
Il primo a spezzare il silenzio fu James: "Per le mutande di Merlino! Vi siete dati alla pazza gioia con la casa libera, siete mitici!"
Tutti si misero a ridere, mentre sia Harry che Ginny, imbarazzati, lanciavano al maggiore dei loro figli sguardi fulminanti per poi alzarsi felici dai loro posti per andare a fare loro gli auguri.
Quella sera molti brindisi si fecero ai nuovi Potter e al nuovo Weasley e le coppie dovettero ascoltare le molte battute fatte da James e dai Weasley.
Vi è piaciuto? Me lo lasciate un commentino? *_*
