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LIME
VI. Bocciolo
di sole
#06. Sun through leaves
Fuori, la neve si sta sciogliendo.
E' domenica mattina e tu sei ancora sotto alle coperte, col suo braccio intorno alla vita mentre guardi fuori dalla finestra il primo sole timido che si affaccia tra le nuvole. Com'era, il proverbio? Aprile, dolce dormire. Ti sembra strano pensare che solo la settimana scorsa ha inaspettatamente nevicato e oggi ti sembra di poter parlare di primavera, ma quel sole là fuori è così gradevole nella sua incertezza che ti viene voglia di pensarlo.
E' un contrasto che ti è sempre piaciuto, quello dell'inverno che rimane presente nel freddo sottile della primavera. Ti piace perché tu soffri particolarmente il freddo e senti ogni cambio di temperatura sulla pelle, e negli anni hai imparato a riconoscere l'inverno che arriva e se ne va -lo riconosci dalle labbra che ti si screpolano, dalla pelle che si arrossa, e poi invece si fa più liscia man mano che l'aria si scalda. Ti affascina così tanto, tutto questo, che ne osservi l'effetto su di te ogni giorno, e ridi quando persino lui ti accarezza e nota che "sei più morbida".
E' il complimento più bello, per te.
Dovresti alzarti. Ma stai così bene, nuda e calda tra le coperte, che potresti rimanerci per tutto il giorno, se lui ti assecondasse, con l'unico problema di decidere se guardare il sole là fuori o il ragazzo che ti abbraccia. Sono entrambi miracoli, per te; da una parte il sole che filtra tra le foglie dell'albero davanti alla tua finestra e ti accarezza pigro, e dall'altra il ragazzo che hai accanto, che pare sbocciare e illuminarsi ogni mattina, quando apre gli occhi e trova il tuo sorriso.
Lui è come il sole, decidi. E' anche lui uno spettacolo che non vorresti perderti mai, è anche lui qualcosa che ti avvolge e che ti fa sentire così bene che ti sembra di vivere un'eterna primavera, in cui il tuo corpo si adatta al cambiamento e il tuo viso, la tua pelle, i tuoi occhi ne risentono. Te lo dicono tutti, quando ti vedono in corridoio, te lo dicono i tuoi colleghi di lavoro, il preside, persino Edea: sei più luminosa. Sei raggiante, i tuoi occhi sono più vivi, la tua pelle sembra risplendere, il tuo sorriso sembra scaldare. Tutte le persone che ti vogliono bene non fanno che ripetertelo. L'amore ti rende morbida e bellissima.
Lui che non sa che la tua bellezza che rigoglia è merito suo. Non sa che tutti i piccoli cambiamenti del tuo corpo sono stati fatti per lui, e non si rende conto che tu sei come un girasole, che il tuo mondo gira intorno a lui e fai quello che gli piace, ti vesti come gli piace, gli prepari quello che gli piace. Non si accorge che piacergli ti rende felice e tu ti accontenti dei suoi complimenti timidi, degli apprezzamenti che si lascia sfuggire a letto perché è ancora troppo poco abituato a questa relazione. Sai che un giorno sarà diverso, e ti basta. E intanto ti godi il suo sbocciare lentamente, il suo aprirsi al mondo come il sole che schiude primavera.
E' un miracolo il modo in cui le sue dita si allungano lentamente su tutto quello che prima aveva evitato come la peste. E' un miracolo vedere ogni sorriso, è un miracolo sentire ogni parola, è un miracolo poter apprezzare ogni gesto, e ti sembra davvero che in lui ci sia un piccolo sole che esce piano piano dalle nuvole, e scioglie quel po' di neve che è ancora segnale di un inverno appena finito. E' una luce tenue, eppure già vibrante e tu la ammiri sapendo che prima o poi arriverà l'estate, e ogni cosa sarà così colorata e profumata e accecante che nessuno potrà più ignorarla. Un po' ti dispiace, preferisci le cose come stanno ora, i gesti che solo tu puoi avere, le sue carezze timide che ti fanno sentire insieme così desiderata e così protetta. Un giorno sai che quel sole illuminerà tutti e non sarà più soltanto tuo. Ma poi ti dici che tu hai avuto tutto questo -la luce incerta, che filtra tra i rami e tra i germogli, e che accarezza la tua pelle rendendola più morbida, scacciando il freddo dell'inverno.
E' come se, insieme, tu volessi fosse sempre primavera e insieme non vedessi l'ora che arrivi estate.
Ti volti piano per non svegliarlo e per guardarlo in viso; alla fine, hai deciso che il miracolo che preferisci è lui. Sai che ogni anno arriverà quel sole pigro ad ammorbidirti la pelle, ma sai anche che lui si schiuderà una volta sola e non puoi perdere questo bocciolo che hai accanto adesso, è troppo prezioso. Vorresti che il momento in cui lui dorme così pacifico e sereno non finisse mai, perché l'espressione che ha sul viso è così rilassata, così tenera, che è un peccato sapere che quando si sveglierà, tornerà la sua solita espressione stoica. Torna un bambino quando dorme, e tu lo vedi così indifeso che ti viene voglia di proteggerlo.
Non sai fermarti e allunghi una mano a scostargli i capelli dal viso; lui si volta sulla schiena, e tu sorridi e soffochi una risatina mentre ti stringi a lui e appoggi la guancia sul suo petto, con la sensazione fredda del suo ciondolo pesantissimo che si scalda tra di voi. E' proprio come primavera, lui, luminoso ma non ancora abbastanza caldo. Ha bisogno di tempo, e tu ne hai abbastanza per entrambi. L'estate arriva sempre.
E poi si sveglia. Lo senti muoversi, accanto a te, la mano che riposava sul tuo fianco che ti fa un po' di solletico. Ridi stavolta, perché è domenica, è aprile, c'è il sole e puoi rimanere lì, con lui. Ti allunghi, guardi il suo viso mentre il sonno se ne va -e i suoi occhi azzurrissimi, e finalmente tiepidi, ti accarezzano e ti ammorbidiscono, proprio come il sole tra i rami, là fuori dalla tua finestra.
L'amore ti rende morbida e bellissima -perché lui è il tuo sole in boccio e tu il suo girasole.
Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata, nonostante il suo odio per questi racconti XD
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero
