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LIME
VII.
Semplicità d'amore
#07. Quiet melody
"Ballare?"
Il modo in cui sembra sputare questa parola ti fa ridere. Cerchi di trattenere la risata perché lui non ci trova sicuramente nulla di divertente, ma è la sua espressione, il modo in cui tu sai che sta cercando una scusa qualsiasi per dirti di no...ed ecco, forse l'ha trovata; il suo viso si illumina. "Non c'è musica..."
"Non senti? Ascolta bene..."
Lui ascolta, e poco alla volta la melodia appena accennata che arriva da qualche dormitorio accanto al tuo arriva anche alle sue orecchie. Ridi di nuovo dell'espressione sconfitta che gli si dipinge in viso, e allunghi la mano sapendo che ora lui non ti negherà questa danza. Non sembra interessargli che la posizione sia sbagliata, che le sue mani non dovrebbero stare così e che dovrebbe esserci più spazio tra di voi; intreccia le dita con le tue, posa l'altra mano sulla tua schiena e ti avvicina a sé, guidandoti, stranamente, lungo le note.
Poco alla volta, ti avvicina sempre di più. E' solo quando i vostri corpi si toccano che chiudi gli occhi, e appoggi la testa sul suo petto, continuando a dondolarti piano insieme a lui con un sorriso soddisfatto. Lui non capisce cosa significhi per te stargli così vicino. Così vicino da toccarlo, così vicino da poter alzare la testa e baciarlo e entrargli nell'anima. Lui non sa cosa significhi per te amarlo, quello che fa lo fa istintivamente senza nemmeno accorgersi che i tuoi occhi brillano, che a volte piangi di gioia e che a volte ti viene un cuore grande così quando lo senti parlare.
Lui non sa cosa significhi, per te, essere stata scelta da lui.
Lo senti appoggiare la testa sulla tua, la mano sulla tua schiena che si muove appena per accarezzarti. Nella tua memoria, ogni secondo si scava il suo spazio e sai che non dimenticherai questo momento così intimo -il più intimo che tu abbia mai ottenuto da lui. Ti prendi cura di ogni istante, imprimendolo a fuoco dentro di te, cercando di ricordare ogni singola cosa, lui si muove così e così, tu rispondi così e così, la musica là fuori si fa più forte e penetra nell'aria intorno a voi fino a creare quell'atmosfera ovattata in cui senti già di essere caduta.
Ti senti strana. E' come se fosse la prima volta che puoi essergli così vicino e anche se sai che non è così, sai che in un certo senso è vero. Non hai mai avuto questo abbandono, questa fiducia, questo bisogno. Non hai mai avuto un abbraccio come questo, in cui ti sembra che il suo corpo irradi troppo calore da sopportare e ogni carezza sembra smuoverti fino in fondo all'anima. Qualcosa si stiracchia, dentro di te, il tuo nome mormorato appena tra i tuoi capelli con un tono così dolce, così abbandonato che il cuore ti si spacca. Le tue gambe cederebbero se non ci fosse lui a sorreggerti. Non sai nemmeno perché ti ha chiamato, forse voleva chiederti qualcosa? Ma hai paura di parlare. Hai paura anche solo di respirare e rovinare questo momento così...magico. Così unico. Così infinito.
Il suo abbraccio si fa più stretto, quando ti sente tremare. Senti un groppo in gola che si allarga sempre di più, con ogni carezza delle sue mani che ora riposano entrambe sui tuoi fianchi. E' come se volesse allontanarti, ma insieme tenerti vicino a sé e tu sai di essere sul punto di esplodere. Gli circondi la vita con le braccia e la vostra danza diventa un abbraccio al ritmo dolce della musica. Anche le tue lacrime sembrano scivolarti sulle guance seguendo le note che entrano dalla tua finestra. E' semplicemente tutto...tutto troppo. Troppo dolce, troppo perfetto, troppo vero. Tu sei troppo piccola.
Apri gli occhi solo per renderti conto che è reale, che sei nella tua stanza a ballare con lui su una canzone quasi impercettibile, e che sei così stretta a lui da credere di avere addosso il suo odore. Ti sfugge un singhiozzo; e lui si irrigidisce, per un momento, infila un dito sotto al tuo mento e lo solleva per guardarti negli occhi -per chiederti perché piangi. Di nuovo, il tuo nome sulle sue labbra. Non puoi fare a meno di fissarle.
Scuoti appena la testa, perché è un momento così puro e meraviglioso che non vuoi sporcarlo con i tuoi desideri, sempre così...troppo precoci, per lui. Vorresti dirgli che sei solo felice e che la sua dolcezza è così meravigliosa da essere quasi insopportabile ma prima che tu apra bocca lui sorride, e si abbassa a baciarti. Ti senti così piccola, tra le sue braccia. Così fragile, così forte, così rispettata, così amata. E sei così persa che per un momento non ti accorgi di come i suoi baci si siano fatti più appassionati, le sue mani più audaci, sai soltanto che qualsiasi cosa lui desideri adesso la vuoi anche tu.
Non sai come ci siete riusciti senza separarvi nemmeno per un momento, ma i vostri vestiti sono per terra e state ballando nudi, adesso. Il suo corpo ti incendia ma il suo amore ti lenisce. L'amore è ogni cosa e il suo contrario. L'amore è così semplice, a volte, che ti sembra che siano soltanto le persone a essere troppo complicate. In questo momento così prezioso sai che siete due persone semplici, tu e lui. Sai che siete amore e sai che non vuoi altro. Il tempo sparisce, lo spazio sparisce, e le lenzuola del tuo letto, all'improvviso contro la tua schiena, ti sembrano così fredde da essere brucianti. E poi tutto diventa la sua bocca, la sua pelle, le sue mani, il suo profumo. La sua voce.
Ti aspettavi dolore, e lo senti. Non è così intenso come l'avevi immaginato -e ti viene voglia di ridere, un po' per la tua ingenuità e un po' per la sua gentilezza. E poi lo senti -lui sta ridendo. E' un suono così melodico, così puro, che non puoi fare a meno di accarezzargli il viso. E sorridere di quella risata così spontanea, scoppiata mentre lo accogli nel tuo corpo e lui ti accoglie nell'anima. L'amore è semplice, naturale, gioioso. E' la sua magia.
Si muove piano dentro di te, un po' come la musica che aleggia ancora nell'aria, nei tuoi ricordi -e lo vedi nei suoi occhi, questo momento è impresso per sempre anche dentro di lui. Ballare, baciarsi, spogliarsi, fare l'amore per la prima volta...è stato tutto così spontaneo, così...perfetto che non puoi fare a meno di piangere di nuovo.
Lui ti consola, sussurrandoti qualcosa all'orecchio che tu ti affretti a custodire tra i tuoi ricordi. Vorresti che la tua mente fosse infinita e che nulla di questa serata -nemmeno l'aria profumata di fiori che entra dalla finestra, vada perduto col tempo. Piangi per quello che hai adesso e che sai perderai, prima o poi, e la sensazione è così struggente che t'aggrappi a lui con tutta la tua forza e la tua fragilità. Lui ti stringe e sussurra, ti bacia e ti penetra, ti consola e ti eccita, ed è solo quando si lascia andare dentro di te che il tuo dolore svanisce.
Avresti voluto che durasse per sempre.
Tutto tace, adesso. Ci sono solo i vostri sospiri pesanti, e le note finali di una canzone ripetuta all'infinito nella vostra testa. E le sue dita che sfiorano la tua pelle, nel tentativo di calmare il tremore che non vuole abbandonarti. Sorridi, guardandolo negli occhi, sentendo una lacrima che ti scivola fredda a bagnarti l'orecchio, strappandoti una mezza risata. Lui ricambia, ti bacia. Sulla sua bocca c'è il sale del tuo pianto.
E poi si ritrae da te, si corica sul tuo letto, stringendoti a sé e tirando il lenzuolo a coprirvi. Nel silenzio dei grilli, del profumo del vento, della musica che si è fatta tenue e quasi inesistente, la sua mano ti scivola in grembo, nel tentativo di lenire il dolore che ti ha appena causato. Ridi di nuovo, stringendoti a lui perché ora che l'hai avuto dentro ti sembra insopportabile non aderirgli più così perfettamente. E lui ride. E' un suono dolcissimo, sembra riempire la stanza e ti fa da ninna nanna.
Sai già che se anche qualcosa dovesse andar perduto, dei tuoi ricordi di questa serata, non dimenticherai mai il suono cristallino della sua risata d'amore.
Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata E devo dirvi, per questa, che è vagamente ispirata alla canzone "Dancing" di Elisa. Sia al testo, che all'atmosfera che mi si crea intorno quando la ascolto. Provate ad ascoltarla mentre leggete la storia, magari vi farà lo stesso effetto che ha fatto a me
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero
