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LIME
VIII. Bagno di lussuria
#08. Steal a kiss
Alzi gli occhi e fissi il soffitto di vetro.
Fin dalla prima volta in cui sei arrivata in questo Garden, hai ammirato la sua struttura luminosa, piena di vetri. Era tutto così azzurro e verde che ti ha messo addosso quel senso di rilassatezza che ti serviva per poter considerare di viverci. E in questi anni questi colori ti hanno aiutato -ti hanno aiutato quando eri troppo nervosa, quando non sapevi cosa fare della tua vita, quando tutta quell'avventura è finita e tu sei diventata di colpo eroina e poi una donna normale quando la vostra celebrità è rifluita.
Sono colori calmi, e tu pensi che è soltanto adeguato alla tua vita -alla calma piatta che è diventata la tua vita. Sai che quell'avventura ti ha dato più emozione e adrenalina di quanto avresti mai pensato di vivere, ma non ti aspettavi questo cambio improvviso verso la pace. Ti aspettavi qualcosa di diverso, non sai nemmeno cosa. Non vorresti che la tua vita scorresse così semplicemente, casa-lavoro-casa e un marito tanto premuroso quanto...tranquillo. Hai bisogno di scossoni, hai bisogno di emozione, e non la trovi in questo posto pieno di colori così rilassanti.
Solo queste riunioni, una volta alla settimana, ti danno quello che ti serve. Perché lui è lì, ti fissa con quegli occhi che ti spogliano e ti baciano, e ti sembra che andare a letto con lui inizi nel momento in cui entri in quella stanza. Poi esci, tutti escono, lui esce. Tutti si salutano, anche tu e lui perché bisogna pur fingere. E poi rimanete soli, con una scusa, e lui si impossessa delle tue labbra e del tuo corpo e ti spinge contro quei vetri che ti rassicurano.
Non sai di preciso cosa ci sia che ti attira così tanto in questi incontri, consumati in fretta e furia in un posto in cui chiunque può vedervi. Sai soltanto che adori osservarti nei vetri che si appannano per il tuo respiro caldo di gemiti, e trovi eccitante il modo in cui lui ti volta, ti solleva la gonna e ti penetra e poi ti apre la camicia per guardarti il seno riflesso nel vetro. Ti affascinano le sue dita che torturano i tuoi capezzoli, la sua mano -o a volte la tua, che scende a strofinarti il clitoride, i tuoi fianchi che incontrano i suoi e la tua bocca che si allarga di piacere. E c'è anche l'espressione del suo viso, dietro di te, la sua mano che si schianta contro il vetro lasciando un segno nella condensa che avete creato, la sua bocca che gode e tu hai dentro questa voglia di stare con lui per tutta la notte, perché quello che ti dà in pochi minuti è così tanto che non osi pensare a cosa avresti se potessi stare con lui delle ore -basta l'idea a bagnarti di nuovo e renderti pronta per lui.
A volte non resisti, e spingi ancora i fianchi contro di lui per fargli capire che non ti basta. Lui ha sempre quel sorrisetto, allora, e sai che dovrebbe darti fastidio perché è come se ti stesse giudicando, con quella smorfia. Ma non ce la fai ad avercela con lui, perché è l'unica persona che in qualche modo ti dà quello di cui hai bisogno, anche se si tratta solo di un po' di sesso veloce reso più piccante dall'idea di essere davanti ad un vetro.
Non dovresti tradire tuo marito. Non vorresti. Ma lui ti ama di un amore così tranquillo e premuroso che a volte pensi sia oltraggioso, per lui, adorarti in questa maniera spasmodica -anche perché tu non lo meriti, e lo riconosci tu stessa. Non sei una moglie che merita quell'affetto, se permetti a Seifer di scoparti contro ad un vetro e a volte sei tu a farti avanti. E pensi di volere tutta una notte con un uomo che ti dà quello che tuo marito non può darti.
Anche stasera è stato così. Lui ti penetrava così forte che ti sei sentita costretta a stringerti il seno per fermarlo, perché stava diventando quasi doloroso e nello stesso tempo avresti voluto di più, così tanto di più che quando hai sentito il suo seme dentro di te non ne avresti più fatto a meno. E ti sei piegata ancora di più, hai mosso le sue mani sul tuo corpo, hai goduto con un gemito del tuo essere mezza nuda e del suo essere quasi completamente vestito. E lui l'ha fatto di nuovo, e tu hai adorato anche il dolore che ti si sprigionava tra le gambe. Era come un orgasmo per te.
E adesso esce da te, senti la sua cerniera che si chiude mentre alzi gli occhi e fissi il soffitto di vetro. Sai che devi tornare da tuo marito, con ancora addosso l'odore del tuo amante e del sesso. Ti dispiace perché sai che ogni volta, tuo marito ti abbraccia, ti accarezza, e fa l'amore con te con quella lentezza esasperante a cui preferisci la violenza rude di Seifer. L'odore di questo incontro svanirà insieme al piacere che continua a pulsarti nelle viscere, e a volte credi che l'unico motivo per cui non devi fingere con tuo marito è che stai ancora godendo del tuo amante.
La cosa triste è che sai benissimo di non amare nessuno dei due.
Stai con tuo marito perché ti ama, ti venera, e quando fai l'amore con lui ti senti una dea perché lui adora ogni singolo centimetro della sua pelle. E continui a fare sesso con Seifer perché è rude, è violento, è veloce, e ti tratta come una donna di carne e di sangue a cui può anche sussurrare parole volgari all'orecchio -tanto tu godi di ogni cosa, quando sei con lui.
E devi dirglielo, questo, potrebbe essere l'unica occasione della tua vita.
"La settimana prossima, mio marito non c'è. Penso di andare a Balamb."
Lui ha quel sorrisetto, ha capito. Tu lo baci perché non puoi farne a meno, è così che inizia e finisce ogni vostro incontro -con la tua lingua nella sua bocca. Senti le sue mani stringerti le natiche, il tuo sesso che si inumidisce di nuovo per l'idea di quello che avrai la settimana prossima. Poi lui si allontana e tu rimani a doverti saziare di tuo marito.
E osservi i vetri calmi e rilassanti del Garden -con la consapevolezza che quella che chiami vita è scandita solo da baci rubati.
Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata, e darle la colpa della lunghezza sempre maggiore di queste storie (lo faccio solo per compiacerti, vedi ;;).
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero
