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LIME
X.
Fiamma d'ombra
#10. Shadows
Non avevi mai sognato un compleanno così.
Quando gli hai detto che ti sarebbe piaciuto passarlo sulla neve, non credevi che lui ti avrebbe preso in parola.
E invece stamattina è arrivato per dirti che si era preso il fine-settimana per stare con te, e ti ha regalato una giornata meravigliosa. Non sai come facesse a sapere che c'era una casetta, a Trabia, che era semplicemente perfetta; sai soltanto che ora siete qui, che siete sfiniti dai giochi sulla neve, che siete rientrati e vi siete infilati insieme sotto una doccia caldissima e lunghissima, e adesso vi godete una cena pigra, distesi nudi sul tappeto davanti al camino acceso.
Non credevi nemmeno che potesse avere certe attenzioni, come lo stendere una coperta sotto di voi perché la lana del tappeto non ti irriti la pelle quando farete l'amore. Non sai se tutto questo è opera sua o se ha chiesto consiglio ad Irvine; ma questo Squall che hai davanti ti piace -così attento, così appassionato, così completamente dedito a te. Quando lo ringrazi, sorride. Poi si china su di te, ti bacia, il sapore dell'uva nella sua bocca ti inebria. Poco dopo si adagia su di te, le sue mani ti stringono i seni e ti strappano gemiti e il tuo corpo arde di desiderio. Non sapresti spiegarlo, ma ti sembra di non aver mai abbastanza di quello che ti regala, e vorresti poterlo tenere dentro di te per tutto il tempo. Ti è quasi dispiaciuto, prima, quando è andato in camera da letto a prendere una coperta da stendervi addosso; ti sembra che il modo in cui puoi toccarlo, baciarlo e averlo sia sempre così poco rispetto a quello che vorresti.
Lo rovesci, felice che la coperta che aveva steso sul tappeto protegga anche lui. Ti diverti a stuzzicarlo un po', perché la sua pelle illuminata e scaldata dalle fiamme ti eccita e il suo corpo in tuo completo potere ti fa sentire bellissima, e sensuale. E poi adori guardare quell'espressione che gli si dipinge in viso quando non ha più il controllo di nulla: adori quando chiude gli occhi, quando allarga la bocca, e geme un piacere silenzioso. E' strano come lui emetta pochissimi suoni quando fa l'amore con te. Strapparglieli diventa anche più eccitante.
Premi i fianchi contro i suoi, sentendolo strusciare contro di te. Inarchi la schiena perché sai che ti sta guardando e sai che averti addosso così gli piace, e poi ti mordi un labbro prima di scendere a sfiorargli i capezzoli con la lingua. Lo senti quasi vibrare, contro di te, il suo sesso bollente contro la tua umidità ardente, e decidi che non vuoi più giocare e scendi così all'improvviso a circondarlo con la bocca che lui trattiene il respiro.
Solo adesso, mentre ti perdi nel suo calore e nel suo piacere, noti le ombre che le fiamme proiettano sulla parete di fronte. Sono forme indistinte, in cui tu riconosci te stessa e lui solo perché sai cosa stai facendo, ma in quel momento quell'uniformità di colori, quei bordi sbiaditi, quell'immagine tremolante sembra eccitarti ancora di più. Continui a fissare il muro e le ombre, e ti sembra di muoverti solo per vedere che cosa rifletteranno le fiamme. Ci vuole poco perché tu non sappia più resistere, e gli sei grata quando il suo seme ti bagna la lingua e puoi sollevarti a guardarlo negli occhi. Lui ha ancora la bocca socchiusa, il respiro pesantissimo, e gli strappi un altro gemito quando ti siedi sopra di lui per baciarlo. Le sue mani ti scivolano addosso inquiete, cercando i tuoi seni. Potresti giurare che sta tremando, mentre gli stringi le gambe intorno ai fianchi e la sua bocca lascia la tua per succhiarti un capezzolo. Le sue dita ti sfiorano l'altro seno, il suo braccio ti circonda la vita e tu premi la sua testa contro di te, strusciandoti un po' contro di lui, con gli occhi sempre fissi sulle vostre ombre che fanno l'amore sulla parete.
Ti sembra di guardare un film, il tuo personalissimo film erotico di cui sei spettatrice e protagonista. I tuoi movimenti si fanno più violenti, i tuoi gemiti diventano quasi grida, e di ogni cosa fissi il riflesso scuro sulla parete, aspettando il momento di rivelargli questo eccitante segreto. Poi l'orgasmo ti fa tremare contro il suo corpo, e lui ti distende sul tappeto, continuando a baciarti, senza toccarti perché sa che ora ti farebbe male. E tu aspetti, con il sesso che ti pulsa insieme di piacere e di eccitazione, con la sensazione di non voler essere toccata perché sei troppo sensibile, adesso, e la voglia di passare tutto il tempo a fare l'amore con lui, fino a sentire dolore, fino a sentirti prosciugata.
Passano lunghi minuti di baci, in cui lui si beve il tuo respiro irregolare e i tuoi gemiti soddisfatti, fino a quando il piacere si fa eccitazione anche per lui e un'idea ti attraversa la testa -puoi fare quello che hai sempre desiderato. Lo allontani da te con un sorriso malizioso, che lui ricambia; osservi per un attimo il petto che gli si solleva in respiri pesanti, e ti volti, offrendogli di prenderti da dietro. Senti le sue mani sui fianchi, il suo sesso che ti schiude e ti penetra piano come se avesse paura di farti male, e tu ti lasci sfuggire un lungo gemito, osservando i suoi movimenti dietro di te attraverso le ombre riflesse sul muro.
Ti permetti ancora qualche minuto tutto tuo, prima di accennargli con la testa alle ombre che ti eccitano. Lui si volta, osserva le vostre sagome scure che si muovono tremolanti di fiamme, e lo senti gemere mentre affonda dentro di te con più forza. Non puoi vederlo in faccia ma vedere come si muove è già abbastanza, non avresti mai pensato che lui si sarebbe mosso così, come se il fatto che tu non possa vederlo basti a liberarlo un po'. Davanti a te vuole tenere l'immagine dell'uomo che hai imparato a conoscere, ma in quei momenti si concede la libertà di provare piacere come preferisce. Per la prima volta, lo senti gemere di più -le ombre sembrano eccitare lui quanto eccitano te; e poi l'orgasmo vi coglie entrambi e lui si lascia cadere sul tappeto, accanto a te, ancora dentro di te, i vostri occhi ancora rivolti alla massa informe di oscurità proiettata sul muro. Aspetti di riprendere fiato, prima di provare a dire qualcosa.
Lo senti uscire da te, con un sospiro. Ti volti e ti accoccoli contro di lui, mentre tira la coperta sopra ai vostri corpi e torna ad abbracciarti. Il buio non ti permette di vederlo in viso, le fiamme dietro di lui non bastano. Ma sorridi, allungando una mano a scostargli i capelli dal viso. E' sudato, e a te sfugge una risatina.
Non puoi vederlo bene, ma le fiamme nei suoi occhi sembrano proiettarti addosso un'ombra d'amore.
Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero
