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LIME
XII. Tocco di musica
#12. Pianist's touch
Adori le sue mani.
All'inizio eri curiosa, perché non credi di aver mai visto le sue mani senza guanti prima della festa. Pensavi a qualche ferita strana, una cicatrice da nascondere, o una storia intrigante su quell'abitudine di avere sempre addosso guanti di pelle nera. Poi hai scoperto che era solo per mantenere una presa migliore sulla sua arma, senza distruggere la pelle. E quando hai potuto guardare quelle mani, hai notato come fossero diverse dalle tue, come le dita fossero lunghe e fini, quasi non appartenessero a un guerriero e non avessero distribuito morte.
Un po' gliele invidi, quelle mani bellissime. Le tue non ti piacciono, perché ti sembra di avere le dita troppo corte, quasi tozze, e hai sempre ammirato le dita affusolate degli altri. Ridacchi un pochino quando pensi che invidi più le dita del tuo ragazzo che quelle curate e femminili delle tue amiche.
Poi lo senti uscire dalla doccia. Si avvicina a te, si siede sul letto, dietro di te, e ti sistema i capelli tutti su un lato. Le sue mani ti sfiorano le braccia, le sue labbra ti accarezzano il collo e tu ti perdi, ancora una volta, nella sensazione così totalmente diversa che sta regalando alla tua pelle. Ha le labbra morbide, ma le sue dita sono ruvide -i guanti non sono serviti del tutto a proteggerlo, pare, e fredde. L'acqua della doccia, forse. Le sue mani scivolano su di te, afferrano le tue, distraendole dai vestiti che stavi ripiegando per preparargli la valigia.
Lo assecondi, perché domattina se ne andrà per almeno una settimana e in te c'è un segreto enorme. E non sai come dirglielo e vuoi dargli, insieme, una ragione per tornare da te. Lui non sa che le sue dita sul tuo ventre sfiorano il bimbo che porti in grembo. Non vuoi dirglielo ora perché le sue mani sono delicate, attente, precise e a volte forti, e vuoi goderti ogni secondo di questa intimità che perderai per giorni, dopo. Sai che mentre lui è via, ti rimane solo il suo profumo sul cuscino e la maglia in cui ti avvolgi per dormire, e vuoi il ricordo delle sue mani su di te, della sensazione delle sue labbra, delle dita che scoprono ogni centimetro del tuo corpo facendolo risuonare come uno strumento perfettamente accordato, di cui lui è il musicista esperto.
Le dita si insinuano piano sotto la tua maglia. Ti sfiorano la pelle, salgono portando la stoffa con sé, e in pochi minuti siete entrambi nudi. Rimani vestita solo delle sue carezze e dei suoi baci, che sono diventati colpi di lingua impazienti. Vorresti voltarti tra le sue braccia ma lui ti blocca, e allora rimani ferma, seduta a goderti il suo affetto. La sua voce mugola qualcosa di incomprensibile, e tu rispondi con un gemito, mentre senti la sua bocca scivolarti lungo la schiena, e risalire poi per baciarti mentre le sue mani ti stringono i seni.
Rimanete così per un momento che ti sembra lunghissimo, lui che ti accarezza e tu che puoi solo alzare le braccia e cingergli il collo, mentre la stanza si riempie del silenzio pesante del vostro piacere. Chiudi gli occhi perché adori sentire ancora di più quello che sta facendo al tuo corpo, e i suoni che ti circondano ti aiutano a goderti ancora di più la sensazione di essere eccitata. Ti abbandoni contro di lui, il tuo corpo che si tende mentre le sue mani scendono e ti masturbano, e riapri gli occhi solo quando senti la sua erezione premere contro di te.
Sorridi, abbandonandoti al suo tocco, spingendo la valigia giù dal letto con un calcio. Lui ti distende, continua a baciarti e toccarti fino a quando gli sembri pronta, e allora ti prende con un sospiro caldo al tuo orecchio. Le sue carezze sembrano proteggerti, la sua bocca sembra insaziabile e tu ti lasci sfuggire i gemiti che compongono la vostra canzone d'amore. Hai sempre pensato che ci fosse una sorta di musica, nel sesso, perché i baci, la pelle contro la pelle, i corpi allacciati, hanno una melodia tutta loro che non può essere ricreata in nessun modo. Ogni incontro ha la sua melodia, ora dolce, ora violenta, ora malinconica e ora gioiosa. Ti piace che la tua voce ne faccia parte, che sovrasti la sua, più bassa e scura e profonda, che ti sussurra che adora sentirti, e tu sai che sentirti significa sentire la tua voce, la tua umidità intorno al sesso, la musica tutta dell'intimità che vi rimarrà addosso fino a quando vi rivedrete.
Poi i vostri orgasmi si confondono. E' l'unico momento in cui puoi sentirlo gemere davvero e trattieni il respiro, ascoltando quel suono che ti sembra la nota più acuta di ogni strumento musicale a cui puoi pensare. Le sue mani ti scivolano ancora addosso, soddisfatte, e si fermano sul tuo grembo, creandoti un groppo in gola a cui resisti a malapena. Hyne. Quest'uomo se ne andrà domattina e non potrai vederlo per una settimana intera, forse potrai sentirlo ogni tanto, e nel tuo grembo c'è suo figlio, vostro figlio, e non puoi lasciare che vada via senza saperlo, non puoi permettergli di fare l'amore con te un'altra volta senza che lo sappia. Aspetti che esca da te per voltarti a guardarlo con gli occhi pieni di lacrime, e sorridi della sua espressione preoccupata; ed è un sussurro la tua confessione, tanto che dubiti che lui abbia capito.
Sul suo viso si alternano migliaia di emozioni. Paura, confusione, sorpresa, incertezza, gioia -tutte imbrigliate in un sorriso insicuro che ti fa scoppiare in lacrime e gettargli le braccia al collo per ripetergli, ancora una volta, che aspetti il suo bambino.
Un secondo infinito, il tempo si ferma quando lui non dice nulla, non fa nulla, e tu inizi a temere che forse non è la bella notizia che credevi. Lui ti allontana da sé, ti stende sul letto, e tu hai addosso un'espressione ferita e confusa perché non sai più cosa aspettarti da lui.
E piangeresti di nuovo, quando ti fissa con degli occhioni stupiti da bambino, un azzurro macchiato di lacrime che ti fa innamorare di lui ancora una volta, in quel preciso istante. Una lacrima di entrambi accompagna il gesto di lui, nessuno di voi vorrebbe interrompere il silenzio sacro che circonda quella prima carezza.
Credi sia orgoglio quello che senti, quando le sue dita ti scivolano sul grembo, il tocco delicato di un pianista che suona la sua gioia.
Note dell'autrice: eccolo qui, il mio regalino di Natale Ok, non è un granché, lo so .. Mi aspettavo di meglio, da questo tema, ma per adesso sta così. Magari a temi finiti la rivedo un po' Auguri a tutti voi che mi seguite, in un modo o nell'altro :)
Come sempre...questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata :)
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero :)
