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LIME
XV. Nudità rossa
#15. Lantern

I suoi occhi sembrano scavarti carezze sulla pelle.

Se ne sta seduto sul tuo letto, con una rivista d'armi aperta sulle gambe mentre tu sei seduta alla scrivania, che lavori alla relazione che dovrai presentare la settimana prossima, al seminario sulla magia organizzato dal Garden per le matricole. I suoi occhi sono insistenti sulla tua schiena, ma non riescono ad infastidirti. Sei abituata al suo corteggiamento silenzioso, al suo modo di iniziare a fare l'amore con te fissandoti mentre lavori, o mentre leggi, o mentre sistemi la tua camera perché sia più presentabile, quando arriva lui.

E' uno sguardo intenso, ma così carezzevole che ti senti rilassata. E decidi che manca ancora qualche giorno, per quella relazione, e che lui puoi vederlo solo alla sera ma puoi anche lavorare di giorno, se ti va. E adesso hai voglia di lui e delle sue sorprese, e della sua sensualità, e del suo erotismo così discreto e delle sue richieste che a volte per te sono così eccitanti da essere imbarazzanti.

Non appena chiudi i libri sulla scrivania e sistemi penne e blocchi per appunti, lo senti muoversi, dietro di te. Fai finta di nulla e aspetti, e poco dopo le sue mani ti stringono le spalle, massaggiandole un poco come per eliminare tutto lo stress che puoi avere in corpo. Poi scende a incontrare la tua mano che saliva ad accarezzarlo, ti fa alzare, ti volta e ti abbraccia. E in un sussurro caldissimo che ti toglie il respiro, mormora al tuo orecchio, "spogliati per me..."

Ti senti tremare all'idea, perché lui si allontana trattenendo la tua mano il più possibile, e accendendo una lanterna dalla luce rossa che ti ha regalato settimane fa, a uno dei mercatini a cui lo trascini. La stanza si veste di un'atmosfera soffusa che sembra favorire l'amore; e poi una melodia a te sconosciuta che si diffonde nell'aria e che accompagna i suoi occhi su di te.

Seduto sul letto, lui ti fissa. Se in imbarazzo e lui lo sa, ma non sono i suoi occhi, non sono mai i suoi occhi. E' la tua incertezza, l'idea di non essere abbastanza per lui, perché in fondo non sei bellissima, non sei formosa, e in generale la gente non si gira a guardarti per strada. Ma lui ti guarda come se fossi la sua Dea e soltanto adesso riesci a dimenticarti delle tue manie e a scioglierti per lui.

Uno alla volta, i tuoi vestiti cadono. La musica è così ritmica e così passionale che sembra guidarti, e i tuoi fianchi la seguono, e piano piano ti avvicini a lui, con addosso soltanto le tue mutandine, oramai -quelle vuoi che le tolga lui. E ti sei così persa nella musica travolgente che ha scelto lui per guardarti mentre ti spogli, che ti accorgi tardi d'aver chiuso gli occhi e li sbarri solo quando le sue mani ti fermano con forza i fianchi e la sua bocca ti circonda l'ombelico. Ti lasci sfuggire un gemito, quando lui scende dai tuoi fianchi alle tue cosce e le sue dita ti esplorano, sotto all'elastico della tua biancheria. Lentamente scivola via anche il tuo ultimo indumento, e ti siedi sulle sue ginocchia, tu nuda e lui ancora completamente vestito, e ti strusci contro i suoi pantaloni, con un ricordo vago del ritmo della musica nei tuoi movimenti. Senti la sua bocca circondarti il seno, e sollevi una mano ad accarezzarti l'altro capezzolo; le sue dita scivolano dentro di te e ti sembra di non resistere più. Anche perché non c'è divertimento se sei solo tu a non avere vestiti addosso.

Ma lui non sembra assecondarti, quando le tue mani lasciano il tuo seno e i suoi capelli per spogliarlo. Ti tiene ferma contro di sé, senza lasciarti andare per permetterti almeno di togliergli la maglia; e tu risolvi come puoi, e gli strappi la stoffa poco resistente di dosso. Lo senti mugolare, un suono a metà tra il gemito e la risata, smorzato dal tuo seno. Ti piace l'effetto che gli hai fatto, così chiaro e così potente tra le tue gambe; e gli prendi il viso tra le mani per sollevarlo a baciarti, con il solo scopo di stenderlo sul letto e spogliarlo.

Solo quando anche i suoi vestiti sono per terra gli permetti di farti quello che vuole. La musica ti avvolge ancora e c'è tutto il calore che viene da lui, quel caldo così confortante, così eccitante, che ti fa perdere il senso del tempo e desiderare che si fermi nel preciso istante in cui le sue labbra sfiorano il tuo sesso. Le sue mani sono così leggere, su di te, eppure così capaci di infiammarti. Il tuo corpo reagisce senza che tu possa fare niente per fermarlo.

Poi lo senti stendersi su di te, baciarti col tuo sapore sulla lingua e ti stringi a lui come se ne dipendesse la tua vita. Le sue mani ti fermano i fianchi, le sue labbra ti abbandonano, i suoi occhi sembrano ordinarti di voltarti e non fai in tempo ad esaudire la sua richiesta che è già dentro di te. Le tue dita stringono il cuscino, la tua schiena si inarca, le sue mani ti stringono i seni e la sua bocca ti morde la nuca. Sorridi in un gemito quando pensi che il tuo freddo guerriero che non vuole tenerti per mano, nei corridoi, diventa il tuo uomo dolce e appassionato, a porte chiuse. C'è quasi qualcosa di animalesco, nell'abbandono con cui sa fare l'amore con te. E' così eccitante che credi di non potergli mai dire di no.

E adori il momento in cui il tuo piacere è al culmine e sembra strapparti dentro, scuotendoti così tanto che puoi solo appoggiare la fronte al cuscino e sentire lui che si risolleva da te, lasciandoti il marchio del suo morso, mentre le sue mani ti stringono i fianchi e con qualche ultima, potente spinta ti bagna del suo seme. Non potresti dirgli di no perché lui è tuo davvero solo in questi momenti, quando i suoi occhi ti seguono, durante la giornata, con una carezza che è solo un preludio dei giochi della sera. Non potresti dirgli di no perché è irresistibile il suo sguardo, è irresistibile il suo corpo, è irresistibile il modo in cui, dopo aver soddisfatto i tuoi sensi, ti stringe a sé per dimostrarti che forse non lo sa dire, ma a te ci tiene. Lo sai, in fondo, ma sentirglielo esprimere anche con il suo corpo che ti fa da rifugio è...toccante.

Non avete bisogno di parole, e tu non le vorresti nemmeno -le persone non conoscono il linguaggio dell'amore e finiscono sempre per dire troppo, o troppo poco. Ti piace pensare che avete trovato il vostro equilibrio, e che quando ti volti, tra le sue braccia, per guardarlo in faccia e strofinare il naso contro il suo, lui capisca che vuoi dirgli che non vorresti essere in nessun altro posto al mondo. E che quando ti spogli per lui ti senti la donna più bella sulla terra. E che quando ti dai a lui ti senti così onorata che lui abbia scelto te che potresti esplodere d'orgoglio.

Poi lui sorride. E sai che sta dicendo che ti adora. E che adora la tua nudità vestita di luce rossa, sensuale e ammaliante. E che forse le persone non si voltano a guardarti per strada ma bè...per lui, sei la sua dea.

E averti lo fa esplodere d'orgoglio.


Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero