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LIME
XVI. Primo solletico
Bonus #01. Laughter

Non sapevi che soffrisse il solletico.

Te ne sei accorta per caso, quando ti sei resa conto che prima o poi avreste dovuto parlare di quello che era successo. O almeno guardarvi in faccia, o tutte quelle cose che presumi facciano le coppie di amanti la mattina dopo.

Forse volevi sfuggire all'imbarazzo, perché ti sei accorta che lui stranamente non sembra a disagio, anzi; ti è parso che avesse un sorrisetto compiaciuto e che quasi ridesse del tuo rossore. Sta di fatto che a un certo punto gli hai sfiorato appena un fianco e lui è scoppiato in una risata che ti ha ammorbidito e ti sei sentita come avvolta, come irretita, come incantata.

Ti sei fermata. Hai ascoltato la sua voce che rideva, hai osservato il suo corpo che si scuoteva e si calmava, e poi hai ricambiato il suo sorriso. Sei riuscita a guardarlo negli occhi dimenticandoti che sei nuda, nel suo letto e che dovresti alzarti e tornare nella tua camera, se non vuoi che ti vedano. Allunghi una mano e gli fai ancora un po' di solletico.

Chi l'avrebbe detto che una persona come Squall potesse soffrirne?

Continui e prima che tu te ne renda conto, gli sei sopra, stai ridendo fino alle lacrime, e lui combatte per divincolarsi dalla tua stretta e ricambiare il favore. E finalmente ci riesce, e ti rovescia sul letto. Sei tu adesso a cercare di divincolarti, ma lui è troppo forte, la posizione troppo intima, e la sua voce troppo tenera quando pronuncia il tuo nome. È come se ti chiedesse di fermarti, riempiendo il tuo nome di caldo, di sole, e di primavera.

E lo fai. Hai ancora un po' il fiato corto, e lo fissi negli occhi sentendolo sempre più vicino, premuto contro di te. Non sai più se ti manca il respiro per il suo peso, per la sua vicinanza, o per i giochi e le risate di poco fa; fatichi a respirare ed è l'unica cosa che capisci. Poi lui si china, ti bacia prima piano e poi con una passione crescente che ti ricorda ieri sera, quando ti ha invitata nella sua camera e ti sei ritrovata nel suo letto. Ti senti protetta, avvolta, ti stringi a lui per riflesso e rispondi al suo bacio, conscia appena della sua eccitazione che ti preme contro una coscia.

È un incontro tranquillo, il vostro. Hai sempre pensato che il sesso fosse impetuoso, travolgente, che si sarebbe risolto in pochi minuti. Perché il gioco vero era prima, nel sedursi, nel guardarsi, nel toccarsi casualmente. Invece lui gioca a letto. Si prende il tempo che gli serve, come se ti stesse esplorando. In un certo senso esplorarti è quello che fa, perché non c'è un punto nel tuo corpo che le sue dita e le sue labbra non cerchino. È lento, ma non per questo meno impetuoso o meno travolgente -è semplicemente diverso da quello che credevi.

Ma è esplosiva la sensazione che ti sale dentro, quel suo accompagnarti poco alla volta ad avere un delirante bisogno di lui, fino a credere di poter morire di desiderio se non ti penetrerà subito.

E poi entra, ancora lento e insieme impetuoso, e così silenzioso da farti quasi vergognare dei tuoi gemiti insopprimibili. Solo alla fine si lascia andare a un suono così sensuale che tu te ne innamori, e ti cade addosso, fermando il tuo tremare con il suo corpo. Ti sembra infinito il tempo in cui ti rimane dentro e addosso, e ne assapori ogni secondo con gli occhi chiusi, regalandogli qualche carezza pigra sulla schiena.

Vorresti rimanere così per sempre.

Solo quando hai bisogno di respirare e lui è troppo pesante lo fai alzare da te con un po' di solletico, strappandogli un'altra risata affascinante. Ti avvicini, per l'ultima coccola prima di andare via, e gli sussurri all'orecchio, "non sapevo che soffrissi il solletico..."

Lui sorride, si porta un braccio a coprirsi gli occhi.

"Sei stata la prima a farmelo."

Pochi minuti dopo te ne vai, a malincuore, ma con un sorriso soddisfatto. Chi avrebbe detto che il solletico potesse essere così intimo, quasi sensuale?


Note dell'autrice: questa fanfiction è un piccolo esperimento, di cui parlo un po' meglio nel mio blog Wide Awake. Fa parte delle storie del 5000x4, anche se è molto più breve (non abbastanza per essere un drabble, purtroppo), ed è ispirata ai temi della Writing Community 15 limes. Devo, come al solito, ringraziare Idreim per averla betata
Come sempre, termino col farvi presente che le risposte ai vostri eventuali commenti, critiche o domande le potrete trovare sul mio blog Wide Awake, per non rubare altro spazio qui. A presto, spero