04.L'errore (prima parte )

Akito non sapeva come fosse successo.

Quando la maledizione di Kureno era stata spezzata, si era sentita disperata.

Kureno non le apparteneva più ,ironia della sorte, lui era volato via ed Akito non poteva raggiungerlo più.

Le aveva promesso di restare, ma Akito aveva perso gran parte della sua fiducia.

La maledizione sarebbe dovuta durare per sempre, in eterno, cosa era successo?

Cupi pensieri le frullavano nella testa, facendola impazzire.

Alla fine decise che la maledizione si era spezzata perché lei era troppo tenera,troppo "ragazza" con loro.

Il mondo era un luogo nero, se lei sarebbe riuscita a farlo capire ai Junnishi, loro sarebbero rimasti con lei e da lei per sempre.

Il primo a fare le spese del nuovo atteggiamento di Akito fu Yuki.

Ma anche i grandi capirono poco a poco che la loro Akito non c'era più.

Soltanto Kureno,sapeva il perché di questo cambiamento. Kureno il ragazzo libero, ma più in gabbia che mai.

Akito odiava i suoi sguardi pieni di gentilezza e compassione.

Avrebbe voluto gridare,piangere,graffiare i suoi occhi così distanti con le unghie...ma dall'altra parte non sopportava essere lontana da lui.

Kureno era il suo fallimento e allo stesso tempo il suo trionfo.

La prova che la maledizione era spezzata... e la prova che sarebbero rimasti da lei...

Ma Akito non era,non poteva, essere serena.

Perché rimaneva al suo fianco? Fino a quando sarebbe rimasto? La maledizione si sarebbe spezzata definitivamente?

Domande a cui non sapeva rispondere, domande che l'assillavano, di giorno e di notte.

Aveva diciotto anni,quando distrusse l'amore e l'occhio di Hatori,diciotto anni quando decise che avrebbe dato una ragione per la permanenza di Kureno.

Quella orrenda strega di nome Kana era servita a qualcosa, aveva mostrato ad Hatori che per lui non c'era altro amore a parte quello di Dio per il dragone.

E aveva mostrato ad Akito che essere una donna poteva essere utile...

Se le loro anime non erano più legate, avrebbe legato Kureno a se con il suo corpo.

L'occasione si presentò qualche settimana dopo.

Kureno era all'inizio un po sorpreso e impacciato, ma accettò le avance di Akito.

Mentre Kureno le sfilava la yukata Akito lo guardò negli occhi.

Li poté leggere passione,tenerezza,insicurezza e la tanto odiata compassione

Vide all'improvviso immagini di come Hatori aveva guardato Kana,come sua madre aveva guardato suo padre...come Shigure alle volte guardava lei...

-È un errore,un grande sbaglio- pensò mentre il corpo nudo di Kureno si posò sopra il suo corpo nudo.

-È un errore- continuava a dire una voce dentro di lei mentre Kureno le schiudeva gentilmente le gambe.

-È un errore- la voce si fece grido che si mischiò al dolore quanto Kureno la penetrò.

"Akito perdonami ti ho fatto male, scusami cara,non piangere " Kureno le accarezzava i capelli e asciugava le lacrime che le rigavano le guance

-Non piangere- anche allora, appena spezzata la sua maledizione, Kureno le aveva chiesto di non piangere.

"Kureno, tu non mi abbandonerai non è vero?" era più una preghiera che una domanda.

"Akito,resterò con te fino a quando tu vorrai" la rassicurò lui

Akito fissò il suo viso rischiarito da un raggio di luna.

E vide gli occhi di un passero che sa che non potrà mai più volare libero per i cieli.

Akito decise di chiudere gli occhi cercando di non pensare più.

fine

Credo che scriverò anche la versione dal punto di vista di Kureno.
Ho due storielle che aspettano di essere finite.
A presto!