1– Sulla panchina del parco

Non è giusto. No, anzi. Fa proprio schifo.
Vogliono tutti qualcosa da me.
La vita dovrebbe essere più facile quando si hanno otto anni.
Mi sembra vagamente di ricordare che quando ero più piccolo nessuno mi chiedeva nulla… niente compiti, niente comportati bene. Allora sì che doveva essere uno spasso. Poi cresci e tutto peggiora.
Ci sono anche dei vantaggi, però. Almeno puoi camminare con le tue gambe.
Almeno posso camminare con le mie gambe. Però poi una volta che impari a camminare tutti pretendono che tu lo faccia.
Tutta questa roba da studiare! Tutti questi compiti da fare! Quando posso giocare con i miei amici? Mi danno del cocco della maestra! Ma se lascio perdere i compiti per dimostrargli che non è vero, poi prendo brutti voti e mia madre mi chiude in casa…
Non è colpa mia se non capisco le spiegazioni! È quella vecchia bacucca che non spiega bene!
Non mi impegno in storia e in matematica… ah! E a chi importa della storia e della matematica? A che servono nella vita la storia e la matematica? Perché non ci insegnano cose veramente utili come… come…
Come i videogiochi?
Ecco! Esatto! I videogiochi! Quelli sì che serve conoscerli! L'altro ieri non sapevo come far funzionare l'ultimo uscito e mi hanno preso in giro! La mamma pensa solo a farmi andare in buone scuole… se studio, non gliene importa niente che io sia felice o infelice! Non capisce proprio come ci si sente ad avere la mia età! Anch'io ho una vita sociale!
Ah, certo. Dei ragazzini che ti prendono in giro per qualunque cosa sono davvero degli amici da tenersi stretti.
E allora? Chi non viene preso in giro? È normale per tutti. È così che si cresce e si diventa forti. Per esempio c'è Kimio che balbetta sempre… e nessuno lo lascia in pace. Gli rovesciano gli acquerelli e gli rubano la merenda… mi fa venire un nervoso. Perché non si difende?
Perché tu non lo difendi?
Io? Certo! Così prenderebbero di mira anche me! E a me NESSUNO mi difenderebbe, ci si può star certi! Sono tutti dei vigliacchi! In fondo è colpa sua… perché è debole. Sopporta tutto. Se solo reagisse lo lascerebbero in pace. Perché non li picchia?
Forse non è così che è fatto?
Dovrebbe esserlo. Non ci si può permettere di essere deboli. O di essere diversi dagli altri. Il mondo è cattivo. Dobbiamo essere cattivi anche noi. È l'unico modo per sopravvivere.
Davvero?
Mio padre lo dice sempre. Bisogna pensare a se stessi. Perché nessun altro penserà a noi.
Magari perché anche a loro è stato insegnato che dovevano pensare a se stessi.
In effetti…
Chissà se i grandi pensano che chi ha fame e non ha una casa se lo merita perché è debole?
Papà lo dice, a volte... io penso che… non sia giusto… ma se lo dice papà… be'… io…
Alla fine non è per questo che tante cose vanno male? Che forse gli adulti non capiscono sempre i bambini? Che ci sono la miseria, le guerre? Perché tutti si lamentano e pensano solo a se stessi?

Perché tutti pensano che nessuno li capisca ma non cercano di capire gli altri?
Be'… sì… forse… ma cosa posso farci, IO?
Chissà. Forse cominciare a pensare con la tua testa e andare controcorrente?
…Io lo so che la mamma vuole solo che diventi una persona perbene. E lo so che la maestra non mi odia.
E so anche che non è giusto che Kimio sia preso in giro… è solo che… ecco… ho paura. Quelli sono gli unici amici che ho. Se mi mettessi contro di loro nessuno mi aiuterebbe e resterei solo…
Forse anche loro pensano la stessa cosa. Magari se vedono che qualcuno comincia a comportarsi bene… prenderanno coraggio anche loro e staranno dalla tua parte.
Però non posso esserne sicuro.
No. Bisogna rischiare.
Cosa ci guadagno, alla fine?
Forse solo un po' di rispetto per te stesso. Forse… dei veri amici.
Va bene. Ci proverò. Oggi studierò senza lamentarmi. E dirò a tutti che se qualcuno maltratta Kimio… dovrà vedersela con me.
Però… fa bene sfogarsi e buttare fuori i tuoi pensieri! Ti fa sentire meglio! A volte senti una voce nella testa che ti dice esattamente quello che vorresti sentirti dire… allora è vero quello che dicono della coscienza, in fondo?
–Tu che ne dici, bimbo?
–Wah…
–Eh, beato te che sei PICCOLO e non hai pensieri! Io invece è ora che scappi a casa… altrimenti chi la sente mia madre! Ciao, eh?