KAZUNE'S POV
Adesso cosa vorrà Nishikiori? Mi sa che devo raccontargli quello che è successo a Karin, il prima possibile:
"Ciao Kazune-kuuun!" eccolo
"Nishikiori, per caso prima hai avvertito qualcosa di strano?"
"Sì, per caso ti sei trasformato?"
"Non solo io, anche Karin"
"Come?! Adesso le hai spiegato come trasformarsi?"
"Sì. Vieni dobbiamo spiegarle altre cose" e andammo da Karin
"Hanazono-san, è vero che ti sei trasformata?" le chiese
"Sì, perchè?"
"Adesso lo vedrai. Adeat!" e si trasformò, con dei pantaloni neri, una maglietta nera, un mantello e delle scarpe nere.
"A-anche tu riesci a trasformarti?" chiese
"E certo. Solo noi tre riusciamo a trasformarci" le dissi "Adeat!"
"Adeat!" disse
"Adesso dobbiamo fare attenzione, il nemico può essere ovunque" dissi guardandomi attorno
"Perspicace il ragazzo" disse qualcuno nascosto tra gli alberi
"Chi sei?" disse Nishikiori
"Sono Kotaro" disse e uscì allo scoperto
"Tu! Il ragazzo-cartello!" disse Karin
"Mi chiamo Kotaro" disse
"Va bene Kotaro-kun"
"Comunque niente male prima ragazzina. Sagitta Magica! Series Fulguralis!" e ci lanciò l'attacco
"Sim Ipse Pars Per Secundum Dimidium!" disse Nishikiori, ma Kotaro schivò il colpo
"Frigerans Exarmatio!" dissi, e colpì il braccio di Kotaro questa volta
"Bravo ragazzino, quel potere è veramente potente. Man Man Tero Tero!" disse e lo schivai
"Aspetta un momento, quella è una magia proibita, non la puoi usare!" dissi
"A me non interessate voi, il mio obiettivo è la ragazzina per-" non finì la frase perchè sentì dire da Karin:
"Undecim Spiritus Aeris Vinculum Facti Inimicum Captent!" e prese in pieno Kotaro
"Cosa?! Questa è la formula del Thousand Master! Nessuno la conosce o se si conosce non si sa utilizzare! Che sia la figlia del Thousand Master?!" disse
"Nivis Casus!" dissi e lo colpì mentre era distratto
"Flet, Une Vente. Flans Saltatio Pulverea!" disse Nishikiori
"Aer Et Aqua, Facti Nebula Illis Somnum Brevem!" disse Kotaro cercando di colpire Karin. Io lo vidi, mi misi di fronte a lei e dissi:
"Flans Paries Aeris!" così l'attacco non ci colpì "Stai bene Karin?" dissi girandomi verso di lei
"Non ti preoccupare, piuttosto pensiamo a fermarlo. Evocatio Simulacrorum! Contubernales Gladiati!"
"Lic Lac La Lac Lilac!" dissi
"Practe Bigi Nar!" disse Nishikiori e attaccammo tutti e tre insieme.
"Mi avete sconfitto, come è possibile. Ma non abbassate la guardia. Addio" e se ne andò.
"Ma chi è questo Thousand Master?" chiese Karin
"Lui è il mago più potente che sia mai nato, lui dice che sei sua figlia perchè nessuno è riuscito ad attaccare con quel attacco"
"Capito, ma perchè tu usi solo quegli incatesimi?" mi chiese
"Perchè io mi sono specializzato in quelli di ghiaccio. Abeat!"
"Abeat!" disse Nishikiori
"Abeat!" e Karin tornò normale, ma stava per cadere, così la presi.
"Stai bene Karin?"
"N-non lo so, ma mi gira la testa e non mi sento bene"
"Sarà quell'attacco Kazune-kun" disse Nishikiori
"Hai ragione. Karin tieniti che torniamo dentro" e la presi in braccio.
"K-kazune-kun"
"Che c'è Karin?"
"H-ho freddo e mi fa molto m-male la t-testa"
"Tranquilla siamo arrivati" e entrai a casa. "Nishikiori tu aspettami qua, io la porto in camera"
"Va bene" e iniziai a salire le scale.
Entrai in camera mia e prima di metterla nel letto la baciai sulle labbra, poi la misi sul letto e le dissi:
"Adesso riposa, tornerò più tardi" le dissi mettendole la mano sulla guancia
"V-va bene Kazune-kun" mi disse mentre mi teneva la mano che era sulla sua guancia e si mise a dormire. La guardai per qualche secondo e mi accorsi che era molto pallida. Io uscì dalla stanza e andai da Nishikiori:
"Kazune-kun, prima hai usato una magia potentissima, sei sicuro di continuare a farcela?"
"Sì, piuttosto sono preoccupato per Karin. Ha usato un attacco veramente potente, più del mio"
"Una domanda: ma stai insieme ad Hanazono-san?" mi disse e io caddi dalla sedia
"Cosa te lo farebbe pensare?!"
"In realtà stavo pianificando tutto, da quando vi ho conosciuti, ma non ho fatto niente dalla storia che siete entrati dentro delle fiabe"
"Come?! E comunque sì, stò insieme a Karin"
"Lo sapevo. Comunque come stà Hanazono-san?"
"Lei è molto pallida e ha sempre molto freddo. Forse veramente quell'attacco era troppo potente e da quando siamo entrati nelle favole non ha mai dormito"
"Allora dobbiamo evitare che il nemico attacchi, se Hanazono-san fosse ancora in questo stato potrebbe essere un problema"
"Hai ragione."
"Bene ti saluto. Devo andare a casa. Domani appena ti svegli, usa la telepatia e dimmi se lei stà meglio" disse mentre se ne andava
"Va bene. Notte Nishikiori" e uscì di casa. Chiusi la porta, salì le scale, andai in camera mia e mi misi il pigiama. Quando dovetti andare a letto, spostai leggermente Karin e mi misi vicino a lei: a vederla stava meglio, era meno pallida. Poco dopo l'abbracciai e mi addormentai.
KARIN'S POV
Mi svegliai la mattina e ero in camera di Kazune-kun, anche se lui non c'era. Mi alzai e mi ricordai tutto: era quasi svenuta per quell'attacco. Scesi le scale e sentì:
"Telephatia!" disse Kazune-kun chiudendo gli occhi
"-Ciao Kazune-kun, stà meglio Karin?-"
"-Non lo so non si è ancora svegliata-"
"-Va bene-"
"-Ci sentiamo dopo-"
"-A dopo-" e aprì di nuovo gli occhi. Io intanto tornai nella stanza e mi misi di nuovo a dormire.
Chissà perchè ho tanto freddo, stanotte non avevo freddo però. Sentì la porta aprirsi e mi svegliai di nuovo. Vidi Kotaro davanti a me che mi guardava:
"Vedo che sono arrivato nel momento più opportuno. Flans Exarmatio!" e mi colpì. Stranamente l'attacco non faceva male, ma trasformò il mio pigiama in petali di rose, praticamente rimasi nuda.
"KYAAAA!" gridai arrossendo
"KARIN! Stai be-"
"Và fuori! Non voglio farmi vedere così!"
"Che è successo?!"
"K-kotaro-kun era qua e ha trasformato il mio pigiama in petali"
"E?"
"CRETINO! Adesso sono nuda!"
"Ah giusto. Fammi entrare che ti presto dei miei vestiti"
"V-va bene ma giurami che non guarderai"
"Lo giuro"
"Va bene allora entra" ed entrò. Io mi presi la coperta e la usai per coprirmi il più possibile. Lui prese i vestiti e me li do, ma inciampò visto che non vedeva e cadde sopra di me. Ci guardammo per pochi secondi e arrossemmo entrambi moltissimo:
"S-scusa Karin" disse alzandosi "Adesso vestiti o ti ammalerai"
"Ok, ma girati"
"Certo" e si girò e anche per sicurezza si chiuse gli occhi.
"H-ho finito, puoi girarti" e si girò. Avevo una maglietta a maniche corte, che mi arrivavano sotto il gomito, bianca e pantaloncini, che mi arrivavano sotto il ginocchio, grigi.
"Possiamo andare" disse prendendomi la mano
"Ma dov'è Himeka-chan?"
"Credo sia andata con Kyuu in Inghilterra per studiare."
"Capito"
"Ciao Kazune-kun" disse Micchi
"Come hai fatto ad entrare?!" gli disse Kazune-kun
"Sapessi"
"Cosa devo mettere ancora?! Cani da guardia?! Raggi lase-"
"Che succede Kazune-kun?" disse Micchi
"Cos'è questa forza magica?"
"Che il nemico sia nei paraggi?" dissi
"Ma sentò più di una presenza"
"Allora lei è davvero la figlia del Thousand Master" dissero due gemelli, un maschio e una femmina, entrando in casa
"E voi chi siete?" disse Micchi
"Noi siamo Matsuki..." disse la ragazza
"E Matsuji..." completò il fratello
"Cosa siete venuti a fare?" disse Kazune-kun
"Abbiamo saputo che quella ragazzina è la figlia del Thousand Master, così vogliamo portarla dai nostri capi." disse Matsuji
"Adeat!" disse Kazune-kun
"Adeat!" disse Micchi
"Adeat!" dissi
"Ma guarda chi abbiamo qua. Il mago del ghiaccio, Kazune e il mago del vento, Michiru. Cosa ci fate qua?" chiese Matsuki avvicinandosi a Kazune-kun
"E tu invece Matsuki?" disse Kazune-kun
"Volevo solo vederti"
"Cosa ti fa pensare che anche io ti voglia vedere?"
"Si vede. Tu mi ami ancora"
"Per niente, anzi io non ti ho mai amato"
"Ma davvero?"
"Sì. Lic Lac La Lac Lilac" e l'attaccò
"Non sei cambiato per niente, cerchi sempre di nascondere i tuoi sentimenti. E soprattutto, lei non è adatta a essere la figlia del Thousand Master e non lo sembra neanche"
"Ma davvero? Adesso ti faccio vedere io. Undecim Spiritus Aeris Vinculum Facti Inimicum Captent!" e la presi in pieno
"Anche se dovessi essere tu la figlia del Thousand Master, il mio grazioso maghetto del ghiaccio ti eliminerà, giusto Kazune?" disse abbracciando il braccio di Kazune-kun
"Non ci provare neanche! Undecim Spiritus Lucis Coeuntes Sagittent Inimicum Sagitta Magica, Serie Lucis!" dissi utilizzando lo stesso potere, ma molto più potente, sapendo che sarei potuta svenire da un momento all'altro, anzi già le forze mi stavano abbandonando, ma feci il possibile per non cadere a terra.
"Hanazono-san stai bene? Hai usato quel potere ben due volte e la seconda volta più potenziato"
"T-tranquillo io non smetterò di combattere fino a che quella Matsuki non lascerà Kazune-kun, anche a costo della vita" dissi
"Non ce la farai, maghetta. Morirai prima" mi disse Matsuki
"Va bene. Per sconfiggerla non voglio usare la magia questa volta. Abeat!" e tornai normale. Iniziai a correre e le tirai un calcio, anche se la mancai.
"Patetica. A Om Ja Li Da" disse e mi colpì in pieno. Caddi a terra e il sangue mi colava dalla bocca e la testa
"C-cosa pensi d-di avermi f-fatto?" dissi alzandomi, anche se sapevo che tra poco sarei svenuta
"Strano che tu sia ancora viva. Comunque Da-" cominciò a dire, ma sentì dire
"Prova ancora a toccarla, e ti ammazzo. Septemdecim Spiritus Glaciales, Coeuntes Inimicum Concidant. Sagitta Magica, Series Glacialis!" disse Kazune-kun, arrabbiato, colpendo Matsuki, che cadde a terra.
"Perchè lo hai fatto?!" gli disse
"Perchè non devi farle mai più male. Veniant Spiritus Glaciales, Extendantur Aeri Tundram Et Glaciem Loci Noctis Albae! Congelatio Telluris!" disse
"Sei migliorato devo dirlo, ma adesso vado, ci vedremo presto" disse Matsuki andandosene con Matsuji. Io intanto continuai a vederli confusa, come fa Kazune-kun ad essere così forte! Intanto io caddi a terra e cominciai a tremare dal freddo:
"Hanazono-san! Resisti ancora un pò" mi disse Micchi, ma io cominciai a diventare bianca a vista d'occhio, ero quasi del tutto bianca.
"N-n-n-non r-r-r-riesco p-p-p-più a f-farcela." dissi tremando come una foglia mentre cercavo di tenermi caldo con le braccia, ma invano.
"Tranquilla, non ti succederà niente" mi disse Micchi
"N-n-no, n-n-non o-ora" e svenni a terra.
"KARIN! KARIN! KARIN!" sentì prima di svenire completamente.
