Candy percorse mentalmente il tragitto che le suore avrebbero percorso per arrivare da lei. L'attesa sembrava infinita, ma mai e poi mai si sarebbe alzata dal suo letto.
Ad un tratto cominciò a sentire il rumore che aspettava da tempo. Più persone stavano salendo le scale, dirigendosi verso la sua stanza.
Candy ripassava mentalmente la sequenza di risposte che avrebbe dovuto dare alle possibili domande di Suor Gray. Si rintanò ancora di più sotto le coperte abbracciando il cuscino, come in cerca di protezione.
Il rumore divenne un crescendo, quindi la porta si spalancò e suor Gray, lampada ad altezza occhi, cercava di capire se sotto quelle coperte ci fosse qualcuno. Suor Chris accese la luce.
Candy raccolse tutte le sue energie per rendere convincenti le bugie che stava per dire, come quando era piccola. Solo che Suor Gray non era Miss Pony. Stropicciandosi gli occhi, si sollevò sul letto.
"Ma cosa…Suor Gray! Che succede?"
"Signorina Andrew, stava dormendo?" disse la suora tanto per dire qualcosa, ma il tono era autoritario come sempre, quasi fosse una colpa anche dormire.
"Sì Suor Gray ma…è successo qualcosa?" riprese la ragazza continuando a stropicciarsi gli occhi, infastidita dalla luce.
"E' un semplice controllo di routine, signorina. Torni a dormire!" esclamò la madre Superiora, convinta di non dovere spiegazioni alla giovane.
Nel frattempo Elisa, che si era trattenuta a stento dal parlare, non riuscì a nascondere il disappunto della sconfitta.
"Quale altra macchinazione hai combinato, Candy? Confessa, su, dai, confessa!" urlava nella sua voce più stridula mentre si avvicinava al suo letto.
"Signorina Leagan, ha già fatto abbastanza per oggi! Se fossi in lei non peggiorerei la situazione! Per il procurato allarme di questa sera e per aver calunniato una sua compagna rimarrà nella sua stanza per tutta la prossima settimana!"
"Ma come, Suor Gray!? Non so come abbia fatto ma le assicuro che Candy…"
"Come fa ad essere tanto sicura delle azioni della signorina Andrew? A meno che lei sappia più di quanto ci racconta! Ci sta nascondendo qualcosa, forse?"
A quel punto Elisa smise di parlare. Se avesse aggiunto altro, la Madre Superiora avrebbe capito che quella serata aveva avuto un ruolo ben più compromettente di quello di semplice spia. Decise di non dire più nulla, mentre seguiva con gli occhi bassi le suore fino all'ufficio di Suor Gray.
Suor Chris, prima di chiudere la porta, si rivolse a Candy.
"Signorina, cerchi di stare attenta la prossima volta. Ha indossato la camicia da notte al contrario".
Una decina di minuti dopo Candy sentì bussare alla sua porta.
"Chi è?" domandò cautamente.
"Candy, siamo noi, Annie e Patty!"
Candy aprì la porta, facendole velocemente entrare nella stanza.
"Oh Candy, abbiamo saputo! Se ti avessero scoperta…che avresti fatto?!" disse Annie ansiosa.
"Non preoccuparti Annie, è tutto risolto. Le suore mi hanno trovata beatamente addormentata." rispose Candy rivolgendo un occhiolino alla sua amica.
"Sì ma…Candy, quello che non sai è che tutti hanno saputo del tuo incontro con Terence…meno male che non ci sei andata! O forse…"
"Annie, ci sono andata, ma…"
"Oh Candy, hai rischiato tantissimo!"
"Sì", aggiunse Patty "il passaparola che ti eri cacciata nei guai e che stasera saresti stata espulsa è arrivato fino a noi, io ed Annie abbiamo bussato alla tua stanza per avvertirti ma era troppo tardi, tu te ne eri già andata! "
"Ma come è venuta fuori questa diceria…che mi ero cacciata nei guai?" chiese Candy.
"Se ti avessero espulsa come avresti fatto con gli Andrew? Non sarebbero stati felici di questa pubblicità" aggiunse Annie
Candy si rese conto una volta ancora di avere rischiato molto, ma le sue riflessioni dovettero cedere il posto alle spiegazioni che le sue amiche le stavano chiedendo.
"Candy, non potevi aspettare che ne so…domani, per parlare con Terence?"
"Andiamo Annie, sai benissimo che non è la prima volta che trasgredisco le regole e anche a te non è dispiaciuto farlo, se non ricordo male" Candy le sorrise ricordando quella volta che insieme erano andate a trovare Archie in cella di isolamento, di notte.
"Andiamo ragazze, è passato…" continuò "ma è evidente che Elisa in qualche modo è venuta a sapere della lettera che Terence mi ha inviato…"
"Candy c'è una cosa che non mi torna…" osservò Patty "quando oggi pomeriggio ti ho portato la lettera di Terence hai presupposto che fosse stato Stear a dirgli del nascondiglio segreto all'interno del tronco. Ebbene, gliel'ho chiesto e lui mi ha risposto di non averne fatto cenno a nessuno, se non ad Archie!"
"Beh questo è molto strano…allora in quale altro modo Terence può essere venuto a conoscenza del tronco che tu e Stear usavate per scambiarvi le lettere?" rispose Candy.
Annie che era rimasta in disparte, braccia conserte, intervenne. "E c'è un'altra cosa: come faceva Elisa ad essere sicura che vi sareste incontrati alle scuderie? Due sono le possibilità: o uno di voi due le ha fatto leggere la lettera, cosa assolutamente impossibile, oppure è stata lei ad inviarla."
Le due amiche la guardarono esterrefatta. Candy si rese conto che Annie aveva ragione.
"Forse è stata lei a mandare la lettera sia a te sia a Terence, per questo era tanto sicura del vostro incontro" concluse Annie.
"Elisa non la smetterà mai di tormentarmi!" esclamò Candy, finalmente infastidita.
"Oh Candy mi sento così in colpa! Sono stata io ad averti portato quel messaggio!"
"Su, Patty, non devi, hai fatto quello che avrei fatto io, al tuo posto."
"Ora è importante che tu prenda delle precauzioni, Candy". Il senso pratico di Annie prendeva il sopravvento ancora una volta. "Non puoi andare in giro con Terence quando vuoi, le suore si sono allarmate ed Elisa quando uscirà dalla sua stanza cercherà di fartela pagare"
"E che sarà mai Elisa!?" esclamò Candy con soddisfazione "Il suo tentativo di mettermi nei guai le si è ritorto contro, rimarrà per una settimana confinata nella sua stanza!" concluse facendo una piroetta, il braccio alzato.
"Io aspetterei qualche giorno prima di fare tanto la coraggiosa! Ti prego, Candy…" il tono di Annie, nonostante la supplica, era abbastanza deciso.
"E va bene va bene, l'indomita Candy Andrew si prende qualche giorno di ferie…"
"Per fortuna che questa avventura si è risolta nel migliore dei modi" riprese Patty.
"Beh, veramente avrò un ricordino di stanotte per qualche giorno…" rispose, alzandosi fieramente la camicia da notte come per mostrare una ferita di guerra. Le due amiche scorsero la ferita al ginocchio.
"Mi ricorda quando ero bambina…allora andavo perennemente in giro con il ginocchio sbucciato…ricordi Annie?" disse sorridendo.
"Oh, Candy, se ti fossi fatta veramente male?" intervenne la solita allarmata Patty.
"Non ci credereste, ma è stata questa ferita a salvarmi." E raccontò l'avventura di quella sera.
