Primo giorno
Santana si gettò sul letto con un lamento esausto. Era rivestita da capo a piedi di merchandising Disney che Brittany aveva insistito fosse necessario per attraversare Disney World. Grazie a Dio nessuno la conosceva perché non avrebbe giovato affatto alla sua immagine. Era stato un giorno estremamente lungo e loro erano state lì per appena mezza giornata.
Erano arrivate a mezzogiorno ed avevano fatto una pazza missione di ricognizione per verificare che tutte le giostre e le attrazioni fossero esattamente dove la mappa indicava, in modo che non potessero perdersele. Brittany impersonava alcuni inquietanti tratti della Berry ed aveva fatto un elenco ed un programma al quale dovevano attenersi in modo da poter vedere vedere tutto. Chiaramente avevano speso troppo tempo in sciocchezze.
Restavano solo cinque giorni.
"Tu credi che Minnie e Topolino siano sposati?"
"Perché me lo chiedi?" La voce di Santana arrivò attutita dal cuscino nel quale aveva seppellito la faccia.
"Hanno lo stesso cognome. Anche Paperina e Paperino."
"Ne dubito. Scommetto che l'universo Disney è una grande fucina di depravazione."
"Santana!"
"Cosa? Sto scherzando. Non credo che lo siano. Sposati, intendo."
Nel giro di un minuto Santana si era addormentata ma Brittany saltò sul letto e si accoccolò accanto a lei. "Noi sì", Brittany respirò silenziosamente e si addormentò anche lei.
Secondo giorno - Il Regno Magico
Avrebbe dovuto immaginarlo che non sarebbe stato un bel giorno già dal modo in cui era partito.
"Sveglia, sveglia, sveglia, sveglia!"
Santana fu bruscamente svegliata da un terremoto che scuoteva il letto. "Che cazz-"
"Svegliati, San! Siamo qui! A Disney World. Andiamo, alzati, alzati, alzati, alzati!" Brittany saltava sul letto eccitata.
"Cooooooosss?" Santana si voltò e controllò l'ora sul telefono "B. Sono le cinque e mezzo. Di mattina. Per l'amor di-"
"Ma siamo qui e dobbiamo alzarci e prepararci ed essere al cancello quando apre così non ci saranno file mostruose alle giostre migliori."
"Oh mio Dio, stai scherzando." Si voltò nuovamente e premette il cuscino sulla testa. Brittany atterrò in ginocchio vicino a Santana e le scosse le spalle. Il cuscino cadde dal suo lato. Santana aprì un occhio addormentato e dichiarò. "Sono in vacanza ed il sole non è ancora sorto. Non mi alzerò almeno prima delle nove."
Il sorriso di Brittany svanì ed il suo labbro sporse in un broncio triste.
"Non trattarmi così." Santana chiuse gli occhi e cercò di ignorare Brittany, premendosi il cuscino sulla testa. "Vattene, sto dormendo." Poteva avvertire i tristi occhi di Brittany bruciare attraverso il cuscino sul capo, e non riusciva a sopportarlo.
"Fruurr fuffs sssuk." Il cuscino cadde sul pavimento. "Mi alzo! Piantala di guardarmi così."
Mezz'ora dopo erano le uniche persone al bar dell'hotel per la colazione. Brittany scolò la Dr Peppers e la più grande pila di pancakes che potesse entrare nel piatto mentre Santana morse un pezzo di toast ed si annegò disperatamente nel caffè cercando di perdere quella tristezza mattutina prima che Brittany diventasse ancora più triste a causa del suo umore.
"Ci sono limiti d'età per le giostre?" domandò Brittany seriamente "Devi essere un bambino?"
"Certo che no, non ci sono limiti d'eta a Disney, B. E' la verità." Brittany guardò preoccupata tutte le sue scartoffie del parco, insicura se fosse veramente così. Non c'erano limiti d'età per le giostre. Santana sospirò e cercò di fare uno sforzo.
"A che ora apre oggi, come si chiama, il Regno Magico?" Brittany annuì per conferma e tirò fuori il suo programma. "A che ora apre, e aspetta.. è la scrittura di Rachel Berry quella?"
"Uh, no?"
"Ci sono stelline dorate attaccate! E sono laminate!"
"Lama?" La fronte di Brittany si piegò confusa.
"Devi darci un taglio sul fronte Berry, B. Mi stai terrorizzando."
"Mi piace Rachel." Brittany borbottò testarda conoscendo troppo bene i sentimenti di Santana riguardo Rachel. "Dovresti essere più carina con lei. Una volta superato lo shock era tipo eccitata e felice per noi. Mi ha chiesto tutto su Barbra. Era davvero contenta per l'autografo, anche se lo deve condividere, e mi ha chiesto di ringraziarti. Lo avrebbe fatto di persona ma credo che tu la spaventi un pochino."
L'autografo di Barbra Streisand del matrimonio di Brittany e Santana ora era esposto con orgoglio in aula canto insieme ai trofei delle Provinciali e delle Regionali delle Nuove Direzioni. Stavano ancora aspettando l'invito ai campionati Nazionali ma questo non aveva fermato Rachel dal liberare uno spazio per farci stare il tanto atteso trofeo.
Non ci penso neanche, ansimò Santana, pensando a come il viso di Brittany si illuminasse ogni volta che guardava quella dannata foto e come lei, nonostante cercasse da fuori di sembrare il più disinteressata possibile, avvertisse un piccolo, soffice e minuscolo sentimento quando la vedeva. Veramente minuscolo, non ne vale nemmeno la pena menzionarlo. Ma essendo parte di lei Santana ispezionò la proposta e decise di ignorare il suggerimento di Brittany di essere veramente gentile. Pah. "A che ora apre il parco?"
"Alle 9."
"E allora perché, per l'amore delle altre due ore di sonno, sono sveglia adesso?" Santana non pote fare a meno di lamentarsi sebbene cercasse di non suonare troppo brusca.
"Sarai più felice quando il parco aprirà. So che ti ci vuole un po' di tempo essere dell'umore." Santana ringhiò nella sua tazza del caffè ma Brittany le sorrise serenamente. "Cosa vuoi fare? Cosa vuoi vedere?"
"Voglio trovare il cadavere di Walt Disney," disse Santana con tono profondo da dentro la tazza di caffè, desiderando ardentemente che contenesse alcol.
Brittany la guardò confusa mentre sfogliava il depliant. "Non credo sia nella brochure."
"Te lo dico io," Santana sbatte la sua tazza sul tavolo con più forza del necessario a quell'ora della mattina. "Walt Disney è criogeneticamente congelato nel castello Disney. Finché non sarà pronto per essere scongelato per, sai, fare nuovi film, o qualcosa del genere."
Brittany la osservò e arricciò il naso. "Sei sicura?"
"Certo che no. Ma puoi scommetterci che lo scoprirò."
"E' l'unica cosa che vuoi fare?"
"Certo. Oltre a fare a tutto quello che vuoi tu."
"Cosa vuoi fare prima dell'apertura del parco?" domandò Brittany, attenta a non invocare ulteriormente l'ira divina mattutina di Santana.
Santana si sporse sul tavolo ed il suo sguardo vagò fra il suo caffè e Brittany che non voleva incontrare i suoi occhi.
Lei ruotò gli occhi. "C'è un laghetto nel mezzo del complesso dell'hotel. Penso di aver visto delle papere".
Brittany si esibì in un largo sorriso.
Erano in piedi ai cancelli del parco un quarto d'ora prima che aprissero. Per la maggior parte della sua vita, Santana era stata convinta che alzarsi presto ed apparire troppo entusiasti fosse da sfigati, ma vedendo Brittany con il viso premuto ansiosamente alle ringhiere nel tentativo di sbirciare all'interno, Santana dovette ammettere che c'era una possibilità di essersi sbagliata. Brittany era adorabile con il cerchietto con le orecchie di Minnie in testa.
"Ho appena avuto un lampo di genio eccezionale di proporzione epiche," ansimò Brittany leggendo attentamente la mappa sulla bacheca lì vicino.
"Davvero?" Santana alzò un sopracciglio con dolce incredulità.
"La Disney ha prodotto i film dei Pirati dei Caraibi."
"Hmm, sì. E allora?" domandò Santana mentre un sorriso si faceva largo sul viso di Brittany trasformandosi un secondo dopo in una smorfia scaltra. Le ci volle un secondo per comprendere. "Oh no. No, decisamente no. Niente pirati. Non di nuovo."
"E' la tua decisione definitiva?" chiese Brittany con un sorrisetto "Perché è tipo, sexy." Prese la mano di Santana fra le sue e le si avvicinò invadendo lo spazio personale delle altre ragazze. Santana deglutì e prese un profondo, malfermo respiro.
"Assolutamente sì. Niente pirati," la voce titubante quando il naso di Brittany toccò il suo. Il cuore di Santana tuonò nel suo petto. Dall'intera débâcle del matrimonio non ne avevano più parlato veramente, di quello o di qualunque cosa ci fosse fra loro, cosa ci fosse stato e cosa ci fosse adesso. Più precisamente, Santana cercava di sfuggire da ogni conversazione che navigava vagamente in quella direzione. Non avrebbe funzionato per sempre.
In suo soccorso, un campanello segnalò che il parco stava aprendo, interrompendo qualsiasi cosa sarebbe successa dopo e Brittany trascinò Santana attraverso i cancelli ora aperti per essere le prime.
Furono le prime sullo Space Mountain e non era stata un'idea geniale bere solo caffè per colazione. "Ci sediamo accanto vero?" Santana cercò di non sembrare nervosa mentre erano in fila.
"Uh non proprio. Ci sono sedili singoli. Sarò proprio dietro di te o viceversa."
"Oh."
Santana tremava quando uscirono ed appariva un po' pallida. Brittany la guardò preoccupata. "Stai bene?"
"Sto bene. E' solo la caffeina. Non ho le vertigini."
"Hai le vertigini?"
"Ho appena detto di no."
"Oh, okay."
"Sai, non farmi andare in giostre dove non possiamo sederci accanto. Mai più."
"Certo," sorrise Brittany. "Non so perché la chiamino Space Mountain visto che sembra quel film sui computer."
"Tron?"
"Il phon?"
"Huh?"
"Non c'era un phon."
"Certo, B."
In fila per La Casa Stregata, uno degli addetti passava davanti alla coda di persone in attesa del proprio turno. Urlava in modo che tutti lo potessero udire. "Dite ciao ai vostri familiari ed amici che non sono saliti sulla giostra, perché non li vedrete più." Poi rise spietatamente e si allontanò lasciandosi alle spalle gente altamente impressionabile, facilmente eccitabile e di inclinazione nervosa, col sangue che lasciava i loro volti e li trasformava in un fascio di nervi, terrorizzati e trepidanti.
"Che merda," sbeffeggiò Santana quando uscirono alla luce del sole.
"E' perché hai tenuto gli occhi chiusi tutto il tempo? Guarda il segno che mi hai lasciato sul braccio da quanto me l'hai stretto."
"Non sono stata io. Non avevo paura," grugnì Santana disgustata.
"Certo tesoro, certo. E smettila di imprecare, ci sono dei bambini."
Mi ha appena chiamato tesoro, Santana sbatte le palpebre ma non espresse quell'osservazione ad alta voce.
Santana barcollò fuori dalle giostre rotanti del Cappellaio Matto. Qualcuno dovrebbe avvisare le autorità commerciali o chiunque si debba avvisare in questi casi. Questa attrazione non era per bambini. Specialmente quando Brittany aveva preso il controllo della ruota che permetteva all'intera tazzina di ruotare ancor più velocemente e se da una parte sì, okay era divertente per un po', quando cercò di scendere le sue gambe si rifiutarono di collaborare col resto del suo corpo e fu incapace di camminare in linea retta. Santana zigzagò lontano dall'enorme tazzina rotante ed andò a sbattere contro un gruppo di bambini, urtandone alcuni senza controllo. Poi cercò di fermarsi in piedi ma la sua testa continuava a girare quindi barcollò di lato verso un altro gruppo di bambini e genitori radunatisi intorno ad un Pippo gigante per comprare le foto appena scattate. Urla, pianti, lamenti e grida presto riempirono l'aria.
Brittany alzò gli occhi da dove si era aggrappata alla ringhiera all'uscita della giostra cercando di tenersi in posizione verticale dato che l'equilibrio le stava facendo scherzi.
Forse avevano aumentato un po' troppo la velocità laggiù.
Oscillò disperatamente mentre assisteva alla caduta a terra di Pippo, investito da un'agitata Santana che poi atterrò proprio sopra di lui. Lei afferrò la sua testa gigante nel tentativo di tirarsi su e staccarsi da lui.
Improvvisamente, sembrava esserci un'innaturale abbondanza di bambini piccini, più di quanti ci si aspetterebbe di trovare a Disney World, e stavano tutti assistendo alla creazione di qualcosa che li avrebbe segnati a vita.
Con orrore di tutti quanti, la testa di Pippo cadde.
Santana lo fissò inorridita a bocca aperta realizzando cosa aveva appena combinato e lasciò cadere la testa come se l'avesse morsa. Cadde a terra mentre i bambini osservavano in lacrime, come se il loro idolo fosse stato involontariamente aggredito.
I genitori cominciarono a rimproverarla per il suo comportamento ed i bambini piangevano perché l'identità di Pippo era stata svelata. Gli infuriati genitori la spinsero lontano dallo sfortunato attore.
"Ma che cavolo!" gridò Santana mentre mani arrabbiate la afferravano "Brittany!"
"E' ubriaca?" udì domandare da uno degli adulti.
"Qualcuno chiami la sicurezza."
"E' un impostore," urlò Brittany, indicando il povero attore di Pippo ancora steso sul terreno "Prendetelo!"
Tutti i bambini iniziarono ad urlare e a correre a tutta velocità, ammucchiandosi su di lui, calciando, sputando, mordendo ed ululando. Nella confusione, Brittany afferrò la mano di Santana e corsero al sicuro lasciandosi il caos alle spalle.
Una volta al sicuro, si sedettero su un cumulo d'erba per riprendere fiato e riposarsi finché non avessero riacquistato pienamente l'equilibrio. "Credo che tu abbia fatto piangere Pippo," disse Brittany in tono accusatorio come se Santana l'avesse fatto di proposito.
Santana non era dell'umore adatto. "Pippo mi terrorizza. Che cos'è alla fine, una mucca? Un cane? Cosa?". Il labbro superiore di Brittany si sporse leggermente in avanti e guardò verso i bambini che piangevano, consolati dai genitori e dagli impiegati di Disney World.
Santana sospirò. "Aww B. Non fare così. Mi scuserò se mi permetteranno di nuovo di avvicinarmi a lui, prometto. Non era mia intenzione."
Gli occhi di Brittany tornarono su Santana e capì che diceva la verità. Osservò Santana stendersi sull'erba e fissare il cielo.
"Vendono alcol a Disney World?" rifletté Santana speranzosa.
"Ne dubito. Ma credo di aver visto Brontolo seduto dietro al Big Thunder Mountain Railroad con una fiaschetta."
Era una mezza verità. Aveva visto Brontolo, ma era scivolato dietro una porta di accesso ed era scomparso alla vista prima che lei potesse avvicinarsi, ma aveva una bottiglia di acqua, non una fiaschetta. L'altra metà era semplicemente un piano per far avvicinare Santana alle montagne russe. Santana stava evitando di parlarne dopo che Brittany aveva snocciolato una lista di statistiche di morti accidentali degli ultimi vent'anni.
"Sei sicura fosse Brontolo?"
Brittany sfoderò la sua miglior espressione da 'starai scherzando'. "Conosco i miei nani." Suonava leggermente offesa. "Era Brontolo."
Troppe battute su Rachel Berry, così poco tempo, pensò Santana. "Andiamo."
Non c'era segno né di Brontolo né di un altro dei suoi compari ma, dato che erano finite in quel lato del parco, tanto valeva fare la giostra e togliersi il pensiero. La fila era chilometrica e non riuscivano nemmeno scorgere l'entrata. Santana strinse saldamente la mano di Brittany mentre osservavano lo sferragliante carrello passare ad una velocità allarmante lungo il binario. Sarebbe morta prima di ammetterlo ma Santana era leggermente ansiosa al solo pensiero. La famiglia dietro di loro non aiutava i suoi nervi. Una bambina di otto anni stava piangendo terrorizzata e strillando sonoramente vicino all'orecchio di Santana ogni volta che il treno passava.
"Se quella bambina non chiude il becco impazzirò ed ucciderò qualcuno," ringhiò Santana a denti stretti.
"Credo che dovremmo tornare indietro all'hotel dopo questa giostra. Mi sa che hai bisogno di dormire."
"Oh, davvero? Sono in piedi dall'alba."
Brittany intrecciò le loro mani e si appoggiò al fianco di Santana lasciando riposare la testa sulla spalla della ragazza più bassa chiudendole di fatto la bocca. Santana non vide di sfuggita le occhiatacce di alcuni genitori dietro di loro stavano lanciando nella loro direzione, per loro fortuna.
La giostra era proprio come se la aspettavano. Una massa confusa. Una spaventosamente rapida, orribile massa confusa.
"Guarda!". Camminando lungo la strada principale del Regno Magico, Brittany spinse Santana verso una utile cabina per le foto e lasciandosi cadere sulle gambe dell'altra ragazza. Obbediente, Santana pagò i cinque dollari.
"Fai la faccia di una che si sta divertendo," sussurrò Brittany tra i suoi capelli baciando poi la sommità della testa.
FLASH!
"Non ero pronta!" protestò Santana ma Brittany si limitò a ridacchiare e muoversi finché non fece il solletico a Santana.
FLASH!
"Cazzo, ancora!"
Brittany iniziò a fare smorfie alla fotocamera.
FLASH!
Santana sbatte forte gli occhi, momentaneamente accecata dalla luce della camera. "Non ero di nuovo pronta!"
FLASH!
Aspettarono fuori dalla cabina che le foto si sviluppassero. Lo sguardo di Brittany vagò lungo la strada quando una musica catturò la sua attenzione. La parata sta arrivando. Santana osservò le foto uscire e le mise via prima che le potessero guardare, infilandosele in tasca mentre Brittany la trascinava verso la parata.
Ballerini vestiti in modo pittoresco e conosciutissimi ed ancor di più amati personaggi cantavano e danzavano per la strada attorno a loro. Enormi carri si affacciavano lentamente lungo la strada e la folla iniziava a radunarsi man mano che la parata si avvicinava.
Con orrore di Santana, i ballerini stavano saltando fra la folla tirando le persone a sé per farle ballare con loro. Ugh. Santana odiava queste cose. Ma Brittany stava saltellando su e giù felice mentre si stavano avvicinando. "Guada, c'è Topolino! E le scope che ballano! E il Grillo Parlante!"
Santana non pote far altro che sorridere del suo entusiasmo. Brittany era decisamente una 'classica' ragazza della Disney. Ignorava i personaggi più recenti e stava in punta di piedi cercando un indizio del suo idolo numero uno che ancora non era comparso. L'attenzione di Santana fu catturata dal carro di Biancaneve seguita dai sempre sfuggenti nani.
"Ecco dov'erano quei dannati nani. Non vedo la fiaschetta."
Brittany fece un'ottima imitazione di Santana e ruotò gli occhi mentre salutava con la mano Aladin seduto in cima ad uno dei carri. Santana non si sarebbe sentita più in imbarazzo se qualcuno avesse scoperto che si era commossa nel vedere i carri delle principesse. Brittany era affascinata.
Una volteggiante Campanellino si precipitò verso Brittany e la trascinò nel mezzo della strada lasciando una scontenta Santana a guardarle con quella che potrebbe essere classificata come rabbia gelosa mentre le due danzavano. Brittany era più brava di qualsiasi altro ballerino presente. Santana era altamente sospettosa del sorriso sul viso di Campanellino quando riportò Brittany sul lato della strada e la depositò al sicuro accanto a Santana, mentre il carro più vicino si muoveva. Guardò incredula con la bocca spalancata Campanellino dare un bacio sulla guancia di Brittany e farle occhiolino prima di tornare a ballare. Brittany sorrise ed arrossì senza incontrare gli occhi di Santana.
Prima che potesse proferire parola, Santana fu colta di sorpresa da un improvviso ed assordante urlo di Brittany direttamente nel suo orecchio.
"Ma che cavolo? Mio Dio, sono sorda."
"Eccolo! Eccolo!" Brittany urlò come una matta fangirl Brittana (oops, come è potuto arrivare fin qui) perché aveva scorto il suo personaggio Disney preferito in assoluto che veniva verso di loro.
La donna accanto a loro arrossì e scosse la testa quando Pippo cercò di trascinarla a ballare per strada. Lui la lasciò andare ma si bloccò immediatamente: apparentemente aveva visto Santana e l'aveva riconosciuta. Era difficile localizzarle fra tutte quelle enormi teste.
"Oh. Salve?" disse Santana impacciata.
"Tu," ringhiò lui avanzando verso di loro.
"Andiamo via B," Santana afferrò il braccio di Brittany.
"No. Non è ancora arrivato." Brittany ignorò Santana non essendosi accorta del litigio, gli occhi fissi sulla strada.
Pippo tornò sulla strada, batté sulla spalla dei tre nani ed indicò la folla, in direzione delle ragazze: loro si voltarono e si diressero verso Santana.
"B, Pippo mi mangerà, andiamocene adesso."
Ma Brittany era impegnata ad urlare. "PAPERINO! PAPERINO!"
"Oh merda. Corri B, corri!" Santana afferrò l'altra e la trascinò via con forza cercando di perdere i loro inseguitori nella folla. Una volta che Paperino fu fuori dalla vista di Brittany, fu come se si fosse rotto un incantesimo e prese a correre con Santana. Corsero di volata fino alla monorotaia e saltarono a bordo per tornare in hotel.
Arrivate in albergo, Santana si gettò sul letto ricordando i precedenti stancanti giorni e cadde in un inquieto sonno, sognando zombie Disney che la inseguivano attorno ad uno stagno.
Le sembrava di essersi addormentata solo da qualche secondo quando la porta si chiuse di botto e Brittany si lasciò cadere sul letto, cercando di non piangere forte per qualche inutile paura di svegliare Santana. Ogni idea di passare il tempo nell'amato sonno erano distrutte.
"B, che succede?" Si sollevò sul gomito e si sporse verso Brittany. "Stai bene? Qual'è il problema?" Non aveva mai visto Brittany così prima d'ora. Doveva essere successo qualcosa di terribile e Santana si stava seriamente preoccupando. Brittany si asciugò le lacrime dalle guance e seppellì la testa nel petto di Santana bagnandole il top con le lacrime sperando non ci fosse anche del moccio. Santana l'abbracciò forte mormorando qualche parola per calmarla.
"Che cosa è successo, B? Devi dirmelo prima che impazzisca e vada dal direttore e chieda che cerchino in ogni pezzetto delle telecamere fino a che scopro cosa è successo e vada e sbatta fuori a calci chiunque ti abbia fatto questo. E' per Paperino? Non ce ne andremo finché non l'avrai incontrato e fatto una foto e preso il suo numero di telefono, giuro!"
"Stavi dormendo ed io non ero stanca, così sono andata a fare un giro e hanno una stanza vicino alla caffetteria dove ti fanno vedere i cartoni tutto il giorno. C'era.." Prese un profondo e tremolante respiro.
"Bambi."
Santana impallidì di colpo.
"Lo so che mi avevi detto di non guardarlo e mi dispiace," singhiozzò Brittany "Avrei dovuto darti ascolto. Pensavo di potercela fare. Ma-ma-ma.."
"Oh mio Dio! Stai bene? Oh B, mi dispiace che tu abbia dovuto vederlo, mi dispiace tanto." Santana abbracciò un'inconsolabile Brittany e la cullò fra le braccia cercando di calmarla fino a farla addormentare. Una volta a casa, avrebbe fatto causa a questo posto per far vedere Bambi senza avvertimenti.
Che cazzo di giornata. Almeno il giorno successivo non avrebbe potuto andare peggio di così.
