Capitolo 2
"Quale affronto!"

Quando Sesshoumaru arrivò dai compagni di viaggio di Inuyasha non fece nemmeno in tempo ad aprir bocca che subito una ragazza con i capelli neri che indossava una divisa scolastica cominciò a parlare.
"Finalmente sei arrivato! Sei in ritardo. Avevi detto che saresti tornato per pranzo! Non ti sarai messo a fare a botte con qualcuno, vero?"disse Kagome.
"Sta zitta donna."rispose.
"Come ti permetti di parlarmi così? Inuyasha A CUCCIA!"disse la ragazza.
Quale affronto! Nessuno sano di mente avrebbe mai osato mandare a cuccia lui, il potente Sesshoumaru, il glaciale principe dei demoni ma lei lo aveva fatto. Ok, lo so. Lei lo ha fatto senza sapere chi ha effettivamente mandato a cuccia però nessuno vorrebbe essere nei suoi panni in questo momento.
Sesshoumaru, non appena si fu rialzato, fulminò Kagome con lo sguardo lasciandola di stucco. Mai Inuyasha l'aveva guardata così.
"Inuyasha dovresti imparare a trattare meglio Kagome. Si vede che non hai molto cervello."disse il piccolo Shippo.
Queste parole furono la goccia che fa traboccare il vaso. Sesshoumaru, rendendosi conto di poter brandire tessaiga senza essere respinto dalla barriera, afferrò la suddetta spada e si preparò ad attaccare il demone volpe con il chiaro intento di farlo in una marea di pezzettini.
Purtroppo per lui e per fortuna di Shippo Kagome intervenne e lo mandò nuovamente a cuccia.
Mentre era a terra il malcapitato cominciò a pensare a come doveva comportarsi.
Attaccare direttamente uno di loro era quasi impossibile fino a quando la mocciosetta del futuro fosse stata presente. Era arrivato da poco e lo aveva già atterrato per ben due volte. Era decisamente un problema.
Il monaco poteva diventare pericoloso solo se avesse utilizzato il vortice che aveva sulla mano.
La sterminatrice per quanto fosse abile non poteva certo competere con lui nonostante fosse intrappolato nel corpo di un insulso mezzo demone.
Per quanto riguarda il piccolo demone volpe non poteva certo essere considerato pericoloso.
L'unico problema era quella ragazza. Doveva trovare un modo per renderla innocua.
A questo pensava Sesshoumaru rialzandosi.
"Inuyasha ti ho ripetuto milioni di volte che non devi fare il prepotente con il piccolo Shippo. Si può sapere cosa devo fare per fartelo capire?"disse Kagome.
Sesshoumaru avrebbe voluto risponderle che poteva cominciare a levarsi dalle scatole ma si trattenne e con la sua consueta calma disse "Smettila di mandarmi a cuccia."
"Smetterò di mandarti a cuccia quando tu imparerai a comportarti bene."rispose la ragazza.
Per l'ennesima volta il glaciale principe dei demoni dovette reprimere i suoi istinti omicidi nei confronti della ragazza e ricominciò a pensare.
Doveva dire loro chi era in realtà? Sesshoumaru ci pensò per un po' poi l'occasione per rivelare il suo vero io gli fu offerta su un piatto d'argento.
Mentre rifletteva, infatti, Kagome si era messa a parlare con lui che, assorto nei suoi pensieri, non aveva sentito altro che un leggero rumore di fondo. La ragazza quando se ne accorse aprì la bocca per pronunciare le parole che tutti noi conosciamo bene.
Il caro Sesshoumaru se ne rese conto in tempo e, con una mossa fulminea, afferrò Kagome per il collo e la sollevò da terra.
"Ti consiglio di non pronunciare più quelle parole misera umana a meno che tu non voglia morire.
Io non sono quello stolto di Inuyasha e non tollero che un misero essere umano osi mandarmi a cuccia. Sono stato chiaro?"disse il demone con il suo tono glaciale.
"Che cosa vuol dire che non sei Inuyasha?"chiese Miroku che si era alzato di scatto quando aveva visto quello che lui credeva Inuyasha afferrare Kagome per la gola.
Il demone non rispose. Nei minuti di silenzio che seguirono Kagome fu rimessa a terra e poté ricominciare a respirare normalmente. Tutti stavano cercando di capire cosa stesse accadendo.
Fu Sango la prima a capire. Aveva osservato colui che le stava di fronte per un po' e, nonostante non fosse Inuyasha, i suoi modi di fare non le erano del tutto sconosciuti.
"Tu sei Sesshoumaru!"disse la sterminatrice. Gli altri la guardarono sbalorditi.
"Esatto."disse il demone.
"Ma se tu sei Sesshoumaru, dov'è Inuyasha?"chiese Kagome.
"Nel mio corpo e intendo andare a riprendermelo."disse il demone cominciando a camminare.
"Aspetta! Veniamo con te."dissero gli altri quasi in coro e, dopo aver preso velocemente tutte le loro cose, seguirono il demone chiedendosi cosa fosse successo ai due fratelli.
Come mai i loro corpi erano stati scambiati? Dove si trovava Inuyasha? Come stava? Erano queste le domande che si stavano facendo Kagome, Shippo, Sango e Miroku mentre seguivano in silenzio il potente Sesshoumaru.

Ciao a tutti!
Grazie mille a chi a commentato il capitolo precedente.

Baci Sarachan89