Capitolo 6
"Antistress e progetti di omicidio"

Povero Sesshoumaru…
Più tempo trascorreva nel corpo di quell'insulso mezzo demone, più le cose per lui andavano male.
La bisbetica con il vestito verde e bianco l'aveva già mandato a cuccia una marea di volte nonostante tutte le sue minacce anzi sembrava quasi che le minacce la invogliassero a ripetere quelle due dannatissime parole.
Dopo aver incontrato più volte il più caro amico del nostro buon Inuyasha, ovvero dopo aver incontrato più volte il terreno su, in genere, camminava, cominciò un altro dei suoi interminabili ragionamenti.
L'oggetto delle sue attenzioni era, per l'ennesima volta, l'umana di nome Kagome.
Durante il viaggio aveva avuto modo di notare che l'isterica stava riversando su di lui tutta la sua rabbia, probabilmente quella repressa che provava per Inuyasha.
Quello che lo sorprese maggiormente, anche se mi rendo conto che la parola –sorprese- non è la più appropriata visto che il glaciale Sesshoumaru non si sorprende mai essendo la personificazione di un ghiacciolo, fu il notare che la ragazza sembrava avercela a morte con suo fratello. Ok, lo so. Starete pensando che per quanto possa essere adirata con il botolo ringhioso, il fatto che nel corpo di quest'ultimo ci sia quell'emerito infame è un ottimo incentivo. Ovviamente avete ragione. Chiunque osservi il comportamento di Kagome con il vero Inuyasha si rende conto che il modo in cui tratta Sesshoumaru è leggermente esagerato rispetto al solito.
Visto che, per quanto possa essere intelligente, Sesshoumaru non è onnisciente e non può conoscere quello che pensa Kagome vi illuminerò io riguardo a quello che passava per la testa della nostra cara bisbetica da quando i due fratelli si erano ritrovati con il corpo scambiato.
La scoperta che Sesshoumaru era nel corpo di Inuyasha aveva fatto scattare qualcosa nel cervello di Kagome. La ragazza non appena aveva realizzato di avere la possibilità di scatenare tutta la sua collera su qualcuno con l'aspetto di Inuyasha aveva colto al volo l'occasione.
Tra l'istante in cui aveva pensato di riversare la sua ira sul malcapitato e quello in cui cominciò a fare ciò passò meno di un secondo. Le era bastato vedere che Sesshoumaru non poteva nuocerle per via del rosario e la sua idea si era realizzata all'istante.
La ragazza usò il principe dei demoni come antistress. Era arrabbiata con Inuyasha per l'ennesima indecisione tra lei e Kikyo che lui aveva manifestato, era furiosa per l'ennesima scenata di gelosia quando aveva visto Koga l'ultima volta, in generale era semplicemente arrabbiata con il botolo pulcioso per il semplice fatto che spesso e volentieri si comportava come un'idiota patentato.
La possibilità di far spiaccicare il corpo di Inuyasha per terra senza che il mezzo demone lo venisse a sapere era stata per la ragazza come uno spiraglio di luce in mezzo alle tenebre.
Per quanto riguarda la segretezza era certa che Sesshoumaru non avrebbe mai raccontato ad anima viva che una misera umana lo aveva mandato a cuccia ma non poteva dire lo stesso dei suoi compagni di viaggio.
Se fosse riuscita a convincere Sango sarebbe stato tutto più facile. Una volta convinta lei, Miroku avrebbe agito di conseguenza giurando di non parlare e per quanto riguarda Shippo sarebbe bastato parlare un po' con lui e offrirgli maggiore aiuto durante le liti con il mezzo demone.
Se fosse riuscita a fare tutto ciò sarebbe stato tutto perfetto.
Mentre Kagome portava avanti il suo piano, Sesshoumaru faceva le sue riflessioni senza fine e progettava di vendicarsi non appena se ne fosse presentata l'occasione.
Il demone aveva in programma qualcosa del tipo decapitare la reincarnazione della sacerdotessa, farla in milioni di pezzettini, ridurla in cenere ed infine spargere le sue ceneri al vento. Nel caso non fosse riuscito a fare ciò aveva intenzione di urtarla accidentalmente mentre camminavano sull'orlo di un precipizio preferibilmente uno di quelli con un bel fiume pieno di rocce acuminate sotto.
Una cosa che è necessario notare è che mentre pensava tutto ciò Sesshoumaru non mutava minimamente espressione o atteggiamento. Una persona normale avrebbe fatto almeno un ghignò malefico nel progettare l'omicidio di una persona ma lui ghiacciolo è e ghiacciolo resta.
Per essere più precisi sarebbe corretto dire che stava progettando più di un omicidio. Quello di Kagome era solo il primo della lista.
Una volta tolta di mezzo lei aveva intenzione di seppellire vivo il monaco in una bara piena degli insetti velenosi di Naraku, di dare la sterminatrice in pasto al primo gruppo di demoni abbastanza forti che fosse riuscito a trovare ed infine voleva far diventare una stola di pelliccia il piccolo demone volpe. Simpatico no?
Tra un progetto di omicidio e l'altro il viaggio continuava. Riusciranno i nostri eroi ad arrivare tutti interi alla fine della storia? Speriamo di sì per ora possiamo solo goderci questo assurdo viaggio.