Capitolo 15
"Tutti insieme appassionatamente"
Sia per il gruppo di Sesshoumaru che per quello di Inuyasha le cose erano andate piuttosto bene.
Da un lato Sesshy aveva finalmente capito che se proprio voleva uccidere la bisbetica, il monaco, la sterminatrice e il demone volpe sarebbe stato meglio tornare in possesso del suo corpo prima di mettere in atto uno qualunque dei suoi diabolici piani di sterminio, dall'altro Inuyasha aveva deciso di dare tregua al povero Jaken e stava cercando di tormentarlo il meno possibile concentrandosi sulla piccola Rin per potersi distrare e non pensare al puffo.
Tre giorni, tre lunghi giorni. Per la legge delle distanze che regna nell'era Sengoku di Inu&Co quei tre giorni sarebbero bastati ai nostri eroi per percorrere l'intero globo almeno una settantina di volte per poi tornare sempre al punto di partenza, tuttavia la strada percorsa non era stata così tanta ma era bastata a far sì che i due gruppi finalmente si incontrassero.
Non appena si erano visti era successo il finimondo.
Sesshoumaru e Inuyasha avevano cominciato ad azzuffarsi come al solito litigando perché ciascuno dei due rivoleva il proprio corpo e non sopportava che l'altro lo possedesse. Questo aveva fatto scattare un interruttore nella mente di Kagome e la ragazza, sollevata di vedere che il suo adorato Inuyasha stava bene, aveva deciso di interrompere lo scontro nell'unico modo che conosceva.
Bastarono due semplici parole a fermare lo scontro fra i fratelli, infatti il botolo guardava il suo corpo spiaccicato a terra pensando –Povero me. Adesso il dolore lo sente Sesshoumaru ma non appena ritorno in possesso del mio corpo lo sentirò io.-
Il fratello d'altro canto stava pensando –Dannata bisbetica! Ti ucciderò prima o poi! Quasi compatisco Inuyasha, avere a che fare con una del genere tutti i giorni è una tortura!-
Mentre i due fratelli compativano entrambi Inuyasha poteva Jaken starsene buono e tranquillo senza mettersi a strillare con quella sua vocetta fastidiosa e irritante?
Se alla domanda avete risposto sì vi consiglio vivamente di cominciare a preoccuparvi seriamente perché il giorno in cui il mostriciattolo se ne starà zitto senza un preciso ordine del suo caro padron Sesshoumaru vedrete i quattro cavalieri dell'apocalisse in un bar mentre bevono una cioccolata calda con sopra una montagna di panna.
Dicevamo, poteva Jaken starsene zitto e buono? Ovviamente no!
Il mostriciattolo, dopo che la bisbetica aveva mandato a cuccia il potente Sesshy, aveva sentito il bisogno di difendere il suo padrone e aveva tirato una botta in testa a Kagome con il suo bel bastone. Il gesto, tuttavia, lo aveva messo in una posizione orribile in quanto nel giro di tre secondi si trovò accerchiato da un monaco, da una sterminatrice, da un piccolo demone volpe e, ovviamente, dalla bisbetica stessa. I quattro si divertirono un mondo a picchiare un po' anche il nostro Jaken.
Per quanto riguarda Inuyasha vedendo la faccia da assatanati che avevano quei quattro preferì restarne fuori.
A bloccare il round di –pestiamo tutti Jaken- fu Rin. La bambina si rivolse dopo aver visto Sesshoumaru e Inuyasha insieme era leggermente confusa così, per chiarire i suoi dubbi, si era avvicinata ai due e aveva detto "Signor Inuyasha questo è il signor Sesshoumaru vero?"
Mentre tutti si bloccavano perché mai e poi mai avrebbero pensato di vedere il giorno in cui qualcuno si sarebbe rivolto a Inuyasha chiamandolo signore, il mezzo demone annuiva e la bambina sorrideva come se Natale fosse arrivato prima quell'anno.
Ora sono di nuovo tutti insieme ma quei due riusciranno mai a riprendere possesso dei loro corpi?
