Capitolo 04: Paperinik e Pikappa
Lyla si fermò di fronte alla vecchia fabbrica che Paperinik le aveva detto di raggiungere.
"Century, eh?" Mormorò.
"Fuori!" Urlò una voce.
La giornalista si voltò giusto in tempo per vedere Paperino scappare via, mentre un papero con il pizzetto e dai lunghi capelli castani si frapponeva tra lui e l'ingresso della fabbrica.
"Non so chi tu sia, ma non credere di poter venire qui e comportarti come se fosse casa tua!"
"Lyo, sono io! Come fai a non riconoscermi?!" Replicò Paperino, fermandosi e girandosi a guardarlo.
"Non so come fai a conoscere il mio nome, ma per te sono il signor D'Aq! E ora vedi di sparire!"
"Lyo! Non puoi avermi dimenticato! Dopo tutte le volte che mi hai aiutato per affrontare Vulnus Vendor!"
A sentire quel nome Lyla sgranò gli occhi. Era lo stesso che Paperino, l'altro Paperino, aveva detto di aver incontrato nel suo ultimo incubo.
"Che sia una coincidenza?" Si chiese a bassa voce, per poi tornare a osservare i due paperi.
"Non ho la più pallida idea di chi tu stia parlando!" Sbraitò Lyo, interrompendo i suoi pensieri. "E ora vattene!"
"No, io-"
"Eccoti qua, Paperino!" Intervenne il droide, facendosi avanti. "Ti ho cercato ovunque. Non è stato bello scappare via in quel modo."
"Lyla…"
"Un'altra scocciatrice? Cos'ho fatto di male?"
"Lo scusi, ha avuto una giornata pesante…" Fece la papera, sorridendo e prendendo per un braccio Paperino, che protestò.
"Aspetta, che cosa state facendo? Lyla, digli qualcosa… è lui che ti ha riattivata, vi conoscete benissimo!"
Lyo alzò un sopracciglio a quella frase, ma non disse nulla, limitandosi a tornare sui suoi passi e chiudere la porta dietro di sé. Solo allora Lyla lasciò la presa.
"Che cosa sta succedendo?" Mormorò Pikappa, lasciandosi cadere a terra, per poi sbattervi un pugno contro. "Cosa prende a tutti quanti?!"
"Direi che è il momento di farla finita." Affermò Lyla, per poi tirare fuori una pistola stordente. "Sei stato scoperto. Non so chi tu sia davvero, se un Evroniano mutaforma o qualche altro pazzo, ma mi vedo costretta a dichiararti in arresto."
Paperino alzò lo sguardò incredulo. "Lyla… cosa stai facendo ora?"
"Tempolizia. Solitamente non interverrei, ma per quanto ne so tu potresti essere un criminale temporale."
"Tempolizia? Ma tu non sei una di loro… Tu sei un droide trovato da Lyo… Abbiamo combattuto assieme molte volte… nell'ultima battaglia contro Vendor, mi hai aiutato a prendere un campione del suo gas… Come puoi aver dimenticato tutto questo?!" Urlò.
"Io sono amica del vero Paperino… non tua, impostore."
Sentendo ciò il papero sgranò gli occhi. "Ma certo… ancora lui…"
"Uh?"
"Dev'essere opera del mio droide futuristico… probabilmente non sono riuscito a evitare che Due si attivasse, così alla fine mi ha davvero trasformato in un robot… E devo essere tornato di nuovo indietro per fermarlo."
"Adesso stai delirando. Non si può trasformare una persona in un droide."
"Invece è possibile… lo abbiamo fatto anche noi con Lyo, dopo che Vendor l'ha trasformato in un mostro… era l'unico modo per salvarlo."
"Chi è questo Vendor che tu e Paperino continuate a nominare? Non esiste nei nostri archivi."
Pikappa non rispose, limitandosi a rialzarsi e portando in alto il braccio con l'orologio, che mutò subito forma, riassumendo il suo aspetto originario. Poi da esso uscì una sostanza nera, che avvolse completamente Paperino, fino a creare il suo costume.
"Non ti preoccupare Lyla… troverò un modo per restituire a tutti voi i ricordi giusti. Prima però… devo fermare un certo droide."
La giornalista restò al suo posto, incapace di accettare ciò che i suoi circuiti avevano appena registrato. Aveva visto decine di volte Paperino diventare Paperinik, ma mai in maniera tanto appariscente.
"A-Aspetta-" Tentò di richiamarlo. Inutilmente, dato che lui accese i propulsori dell'Extraformer e volò via, in direzione della Ducklair Tower.
"Questo è un bel guaio…"

"Allora? Sto aspettando delle risposte. Ed è meglio che me le diate prima che Paperino torni a casa. Non so se sarebbe così entusiasta di scoprire che suo cognato gli ha sfondato la porta."
I quattro paperi di fronte a lui restarono immobili. Fu Della a farsi avanti alla fine.
"Temo che abbiamo fatto un guaio che possa averlo messo in pericolo."
Paperinik guardò negli occhi la sorella. Erano anni che non la incontrava, molto prima che le mandasse i nipotini. E trattene un sorriso nel vedere che non era cambiata.
"Spiegati."
"Noi… stavamo facendo un giro in moto dalle parti di New York. Immagino tu sia a conoscenza di ciò che è successo qualche giorno fa, vero?"
"Sì, ne ho sentito parlare. Un meteorite."
"Non è del tutto esatto…" Rivelò Oliver. "Noi eravamo proprio lì quando si è schiantato. Siamo corsi a vedere che cos'era caduto e… beh, ti abbiamo trovato lì, in mezzo al cratere, fumante e con il costume a pezzi."
Paperinik sgranò gli occhi. "Non è possibile! Non mi muovo da Paperopoli da diversi giorni. Non posso essere finito lì. E credo che mi ricorderei bene una simile battaglia, se ne fossi uscito tanto malconcio."
"Beh, scusa tanto se noi non abbiamo la telecronaca in tempo reale di ciò che succede qui." Replicò leggermente stizzita Della.
"Sì, lo so che non v'importa molto di ciò che potrebbe succedere ai vostri figli, visto l'alto numero di chiamate che Paperino mi dice di ricevere da voi." Commentò sarcastico l'eroe.
Nel frattempo Paperina guardava lo scambio di battute tra le due parti. Non aveva mai incontrato prima i genitori di Qui, Quo e Qua… e vederli lì, davanti a lei, l'aveva sorpresa non poco, ma ora non poteva fare a meno di chiedersi quale fosse il loro legame con Paperinik. Entrambe le parti parlavano tra di loro con perfetta disinvoltura.
"Abbiamo avuto il nostro da fare. Se abbiamo lasciato i nostri figli da mio fratello è stato per un buon motivo!"
"Ne sono sicuro, ma non è con me che ne dovete parlare. Ora, torniamo all'altro… me. Lo avete soccorso, immagino, prima dell'arrivo della polizia."
"Esatto. Quando ha ripreso i sensi, mi ha riconosciuto, dicendo di avermi visto in una foto. Tuttavia…" Della ridacchiò, scocciata. "Dovevamo dare retta al nostro istinto. Non dovevamo lasciarci ingannare dallo scudo e dalla mascherina… era ovvio che non eri tu. Ce l'ha pure detto più volte. Pikappa, non Paperinik."
"Come?"
"Continuava a dire che il suo nome era Pikappa, non Paperinik. Inoltre ha detto qualcosa su dei Guardiani…"
Paperinik restò in silenzio.
"Capisco. Beh, a dire il vero non molto, ma direi che non ho tempo per pensarci su. Perché lo avete portato qui allora?"
"Pensavamo che Paperino potesse aiutarlo. Ora però-"
Ma una serie di bip interruppe Della, mentre Paperinik alzava lo scudo.
"Che succede? Sarei piuttosto impegnato al momento."
"Temo che siamo nei guai socio." Rispose la voce di Uno, alla quale gli altre quattro spalancarono leggermente gli occhi.
Della e Oliver sapevano che c'era qualcuno che lo aiutava da dietro le quinte, ma per Paperina e Gastone quella era una totale novità.
"Che cos'altro succede?"
"Beh… stai per sfondare le vetrate di 00 Channel…"
L'eroe restò in silenzio per qualche secondo.
"Sto per fare cosa?" Domandò infine, sbattendo più volte le palpebre.

"Niente, non c'è traccia di Paperinik da nessuna parte!" Esclamò entusiasta Angus, lasciandosi cadere sulla poltrona.
"E perché la notizia ti entusiasma tanto?" Domandò un suo collega.
"Perché significa che la mia fonte aveva ragione. Paperinik dev'essere kaput. Fuori gioco. Sconfitto. E-"
"E in volo…" Mormorò il collega, facendo un paio di passi indietro, mentre guardava la vetrata alle spalle del kiwi, che alzò lo sguardo verso di lui.
"Beh, non lo escludo, magari lo hanno spedito nello spazio e-"
Non concluse la frase.
L'ampia finestra dietro di lui esplose in mille pezzi, disseminando frammenti per tutta la stanza.
"Non ancora, Angus. Ma presto potrei mandarci qualcuno." Rispose Pikappa, ritirando il braccio estensibile dell'Extraformer.
Il kiwi si girò lentamente, mentre gli altri guardavano increduli la scena.
"Dunque finalmente riveli il tuo vero volto, eh?" Asserì, deglutendo a vuoto. "Sapevo che questo sarebbe successo prima o poi! Finalmente ho la prova che sei un criminale! E sei venuto a portarmela direttamente sulla scrivania!"
L'eroe lo guardò male. "Quindi anche tu sei stato colpito… Umpf, riportare tutto come prima sarà più difficile del previsto."
Senza rivolgere un ulteriore sguardo al giornalista, alzò lo scudo verso il soffitto. "I piani di sopra sono ben protetti… da fuori. Entrare da qui sarà più facile."
Ma prima che potesse fare qualcosa, un pugno nero attraversò la vetrata rotta, colpendolo in pieno sul volto e facendolo volare attraverso tutta la redazione.
"Che cosa sta-?" Fece il Direttore, aprendo la porta del suo ufficio giusto in tempo per vedersi passare davanti Pikappa, che andò a sbattere contro un muro, cadendo poi a terra dopo aver lasciato la sua impronta su di esso.
"Detesto quando qualcuno prende il mio biglietto per una festa. Soprattutto quando io stesso non vi sono stato invitato!" Protestò Paperinik, saltando giù dalla PKar e atterrando proprio di fronte ad Angus, che continuava a spostare lo sguardo tra i due paperi mascherati.
"Due… Paperinik?!" Esclamò incredulo, per poi afferrare letteralmente Camera 9 di peso e portandolo davanti a sé. "Non osare perdere un singolo fotogramma di tutto questo o ti spiumo piuma per piuma! Lo voglio pronto per l'edizione di stasera!"
"Ahia… Che botta… Ora capisco perché gli Evroniani ce l'hanno con me…" Borbottò Pikappa, alzandosi e massaggiandosi il becco.
"Allora, chi abbiamo qui?" Domandò Paperinik, avvicinandosi al suo doppio. "Di sicuro un buon trasformista, per essere così identico a me."
"Senti chi parla… il droide che mi sostituirà in futuro che mi dà del falso… divertente." Replicò l'altro.
Paperinik per tutta risposta alzò lo scudo, pronto a colpire. "Droide? Temo che tu ti stia sbagliando di grosso. Ora, dimmi chi sei."
"Come se non lo sapessi." Continuò l'altro, per poi imitarlo. "Ma se proprio ci tieni a questa sceneggiata, chi sono io per dire di no? Sono Pikappa, il Guardiano della Terra. Colui che ha respinto uno dei più grandi attacchi Evroniani della storia della Galassia."
"Xadhoom avrebbe avuto qualcosa da ridire in proposito…" Ribatté Paperinik con un sorriso triste, pensando all'amica. "Ma credo sia meglio che chiarisca un punto che non ti deve essere molto chiaro: il mio nome è Paperinik. Pikappa è un soprannome che solo pochi possono usare. E gli imitatori non sono sulla lista."
"Imitatore? Buona questa. Facciamo vedere a tutti chi sei davvero!"
Senza dire altro fece partire dallo scudo un raggio laser, che Paperinik neutralizzò subito con una barriera.
"Uno, com'è possibile?" Chiese rivolto al suo amico, che stava osservando la scena da una delle telecamere di sicurezza. "Quello è un vero scudo Extraformer! Il mio non dovrebbe essere unico?"
"Lo sto analizzando." Rispose lui, facendo sgranare gli occhi a Pikappa. "Ma sembra del tutto identico al tuo. Solo fatto con materiali leggermente più scadenti. Tuttavia, come ho già verificato, ha delle funzioni inedite."
"Anche Uno?!" Urlò di colpo Pikappa. "Come hai fatto a convincere anche lui?!"
"Non credo tu sappia di chi stai parlando."
"Certo che lo so! Non ci sono molte teste verdi giganti in grado di controllare tutti i com-"
Ma prima che potesse finire la frase, Paperinik lo colpì nuovamente con il suo pugno estensibile, mentre i giornalisti di 00 Channel continuavano a guardare con incredulità ed entusiasmo professionale lo scontro.
"Non so davvero per chi tifare… Ma a chi importa? In ogni caso, io vinco un servizio storico!" Ridacchiò Angus, mentre Camera 9 restò in silenzio a contemplare la scena.
"Come fai a conoscerlo?" Domandò Paperinik, ritirando il braccio. "Nessuno ne è a conoscenza."
"Mi prendi in giro? Quando ha dovuto evitare l'attivazione di Due, si è rifugiato nei pc di tutto il mondo. Tutti sono a conoscenza della sua esistenza, anche se non conoscono i dettagli!"
I due eroi restarono a guardarsi per qualche secondo.
Poi, insieme, volarono uno contro l'altro, colpendosi a vicenda e cadendo entrambi indietro, salvo rialzarsi subito.
"Non male… devi avermi spiato per davvero tanto tempo…" Borbottò Paperinik, massaggiandosi la guancia.
"E tu devi aver guardato davvero attentamente i video del passato, per riuscire a tenermi testa usando le mie stesse tecniche."
"Socio, devi porre fine a questo scontro il prima possibile, o rischia di rivelare altre informazioni importanti." Disse la voce di Uno.
"Lo so, lo so. Devo solo-"
"Smettila di usare i miei amici!" Urlò Pikappa, cogliendolo di sorpresa e colpendolo con il suo pugno vero, costringendolo ad arretrare. "Uno è un mio carissimo amico, nonché maestro e socio! Non sarei mai stato in grado di salvare la Terra senza di lui! Non ti permetto di sfruttarlo in questo modo!"
"Non so come tu abbia scoperto di lui… ma ti sbagli. Io non lo sto usando. Lui è davvero mio amico e compagno di avventure, ma concordo con te su un punto: senza il suo aiuto, salvare la Terra sarebbe impossibile. Ma per te… credo userò qualcosa di vecchio."
Detto ciò si portò una mano alla cintura, per poi prendere delle specie di biglie e lanciarle a terra, creando subito una cortina di fumo, che impedì agli altri presenti di vedere.
"Che cosa stai facendo?! Simili trucchi non sono lontanamente da me!" Esclamò Pikappa, guardandosi in giro e tenendo lo scudo pronto a far fuoco.
"Sembra che tu non mi abbia studiato poi così bene. Questo era il mio modo di fare prima dell'arrivo degli Evroniani." Rispose la voce di Paperinik, la quale sembrava provenire da tutto attorno.
"In mille anni sembra che io sia diventato più furbo, eh? Te lo concedo, così si ha qualche possibilità in più di sorprendere gli avversari."
"Mille anni? Non sono mica così vecchio!"
"Non mi prendere in giro!" Urlò Pikappa, per poi notare un movimento vicino a lui nella nebbia artificiale e fare subito fuoco con i laser.
Quello che non si aspettava era di sentire un grido femminile, mentre le ventole del piano si attivavano, facendo scomparire il fumo.
Lì, sotto i suoi occhi increduli, c'era Lyla, che si teneva un braccio danneggiato con l'altra mano per evitare di far vedere i circuiti ai suoi colleghi.
"Lyla!" Chiamò subito Paperinik, raggiungendola.
"Ugh… ho sperato di raggiungervi in tempo e di prenderlo alle spalle… ma sembra che abbia degli ottimi riflessi." Fece lei, mentre del liquido di colore rosso scendeva dalla ferita. "Non ti preoccupare." Aggiunse poi sottovoce. "Non è nulla di grave, mi basterà una manutenzione straordinaria per tornare come prima."
"Perché Lyla?" Li interruppe Pikappa. "Perché aiuti quell'impostore?!"
"Perché è mio amico." Rispose lei calma. "Paperinik, nonostante quello che qualcuno dice…" E guardò di sottecchi Angus, il quale per tutta risposta continuò a tenere fermo Camera 9. "… è un eroe. Senza di lui, questo pianeta sarebbe stato conquistato tempo fa."
Pikappa restò in silenzio, per poi abbassare lo scudo Extraformer. "Va bene, basta così. Ditemi cosa devo fare per riportare tutto come prima. Io voglio solo riavere la mia vita."
Paperinik lo guardò serio, per poi girarsi verso quelle che erano le vetrate del piano. "Seguimi. E vedi di non fare altri giochetti. Visto che sai tante cose, ormai non vedo perché continuare a nascondertele." Poi si voltò verso la sua amica. "Ce la fai o vuoi un passaggio?"
"Non preoccuparti per me. Vedi solo di risolvere questa situazione ora."
L'eroe annuì, per poi attivare i razzi dello scudo e volare fuori, seguito da Pikappa.
Angus e gli altri non fecero nemmeno un passo.
"Questo… Beh, è stato incredibile." Si limitò a dire alla fine il kiwi. "Direttore, mi concede la diretta stasera, vero?"
"Perché non stai già lavorando al servizio?" Replicò lui, per poi voltare lo sguardo verso la sua migliore giornalista. "Lyla, andiamo, ti porto in ospedale."
"Non ce n'è bisogno, grazie." Rispose lei, continuando a tenere coperta la ferita. "Preferisco occuparmene da sola."
"Ma-"
"A casa ho tutto l'occorrente. Non è la prima volta che mi succede, dovresti saperlo." Disse sorridendo, per poi dirigersi senza alcun problema verso l'ascensore.
Mentre scendeva, una voce le parlò tramite gli altoparlanti.
"Sicura di non avere bisogno di una mano?" Domandò Uno.
"Come ho detto prima, posso cavarmela da sola. Davvero pensi che non siamo attrezzati per simili situazioni?"
"Ma dovresti chiamare qualcuno dal 23° secolo. Ti posso aggiustare io senza doverli scomodare."
Lyla si voltò verso la telecamera dell'ascensore.
"Odin Eidolon ha pensato a tutto. Non c'è bisogno di preoccuparsi di nulla." Ribadì.
E come sapeva che sarebbe successo, Uno non replicò ulteriormente.


E dopo una marea di tempo, eccomi con il nuovo capitolo!
Scusatemi, ma è stato un periodo piuttosto pieno... ma non mi fermo!
E così i due eroi finalmente si sono incontrati... e non è stato proprio tra i più pacifici XD.
Ma adesso le cose entreranno nel vivo... dopotutto siamo solo a metà della storia. E spero di non dovervi far aspettare ancora così tanto tempo...
Alla prossima!