Capitolo 06: Aiuto dal futuro
"Ahahahahah!" Rise Vendor, ammirando il mostro. "Sì, così! Una delle mie creazioni migliori!"
Della osservò il marito, per poi voltarsi verso lo scienziato, con un'espressione di puro odio sul volto.
"Che cosa gli hai fatto?! Riportalo come prima!" Ordinò.
"Riportarlo come prima? Neanche per sogno! Tuo marito dovrebbe ringraziarmi, l'ho fatto evolvere in una forma più avanzata di quella di un banale papero!"
"Tu…" Esordì Paperina, scioccata. "Perché?! Perché stai facendo tutto questo?!"
Vendor allargò ulteriormente il suo sorriso. "L'ho detto prima: vendetta. Vendetta contro Pikappa. Mi ha ostacolato troppe volte! Anche la mia versione alternativa è stata eliminata a causa sua! Potevo essere il terrestre più famoso! Potevo essere il più grande scienziato dell'universo! E invece lui e gli altri supereroi non hanno fatto altro che intralciarmi! Impedirmi di compiere i miei esperimenti! E ora, io mi prenderò tutto ciò che è suo!"
"Non osare!" Urlò Della, per poi tirare fuori da una tasca un rossetto, che puntò subito contro lo scienziato, sparando un piccolo raggio laser.
Con sua sorpresa, un secondo laser lo affiancò, mancando entrambi il loro obiettivo per pochi centimetri.
La sorella di Paperino si voltò verso Paperina, che teneva in mano un rossetto praticamente identico al suo.
"Come…?" Fece lei, guardando la quasi ex cognata con gli occhi spalancati.
"Beh, questa è una sorpresa. Anche se forse dovevo immaginarlo…" Osservò Vulnus.
"Lascia andare i miei figli! E fai tornare come prima mio marito! O giuro, non avrò alcuna pietà verso di te!" Gridò Della, ricomponendosi dalla sorpresa.
"Davvero? Forse stai dimenticando un piccolo particolare…"
"Ovvero che non sei stato invitato!" Esclamarono due voci assieme interrompendolo.
Lo scienziato spalancò gli occhi, riuscendo a saltare indietro, nonostante il peso dei tre ostaggi, giusto in tempo per evitare due pugni neri, che si scontrarono contro l'asfalto, riempiendolo di crepe.
Subito dopo Paperinik e Pikappa atterrarono di fronte a Vulnus.
Pikappa si voltò subito verso il mostro, e notando l'assenza di Oliver non ci mise molto a capire cos'era successo.
"Vendor!" Urlò. "L'hai fatto di nuovo! Non ti è bastata la lezione?!"
L'uomo sorrise. "Se non sbaglio, l'altra volta hai stretto un patto con me per far sì che portassi la memoria del tuo amico in quel corpo robotico. Non mi hai fatto nulla, e sono stato preso solo per colpa di Lyo."
"Un errore che stavolta non commetterò!" Affermò, mentre Paperinik faceva un passo avanti.
"Lascia subito andare quei ragazzi. La mia pazienza oggi è già stata messa duramente a prova."
Vendor non fece sparire il ghigno, puntando il tubo contro la testa dei tre gemelli, che lo guardarono terrorizzati.
"Non vorrete vedere i vostri nipoti trasformarsi in tre piccoli mostri, vero… Paperino?"
I due supereroi spalancarono gli occhi.
"Come-?"
"Come faccio a conoscere il vostro segreto?" Completò per loro lo scienziato. "Sei stato così gentile da rivelarlo davanti a me, Pikappa. Anche se a tuo favore posso dire che eri convinto fossi morto."
"Che vai blaterando?!" Esclamò il papero. "Io non ho mai detto nulla del genere!"
Vendor spalancò leggermente gli occhi. "Vuoi dire che non ricordi? Non ti ricordi cos'è successo al nostro mondo?"
"Di cosa stai parlando?"
"Hai fallito, eroe!" Gridò Vulnus. "Hai fallito miseramente! Tutte le persone che conoscevamo… tutto il nostro universo… non esistono più. Sono stati cancellati. E sai perché? Perché tu non hai saputo mettere fine ai tuoi nemici! Hanno riscritto totalmente il tempo, cancellando te e i tuoi amici come se niente fosse!"
Pikappa sbarrò gli occhi, per poi fare un passo indietro. "No… Stai mentendo! E se così fosse, come faremmo noi due a essere qui?!"
"Questo non lo so nemmeno io, ma non ho perso tempo per approfittare dell'occasione. Poco prima di finire qui, ho assistito alla tua confessione al nuovo te. È così che ho scoperto chi sei davvero! E non solo… Anche il segreto della tua amichetta cyb-"
Ma Vendor fu costretto a interrompersi nuovamente quando venne colpito di fianco da un calcio, che quasi gli fece perdere la presa sui gemelli.
"Non ho ben capito cosa sta succedendo qui… ma mi pare che il mio aiuto possa servire a qualcosa." Disse Lyla, che si stava ancora tenendo il braccio ferito con l'altra mano.
"Si parla del diavolo e spunta fuori il computer." Ridacchiò lo scienziato. "Sai, mi sono sempre chiesto come mai tu eri immune ai miei gas. Ora mi rendo conto che sono stato uno stupido a non capirlo prima."
"Prego? Non credo di averti mai incontrato prima." Rispose la giornalista.
"Si sta riferendo all'altra Lyla." Spiegò Pikappa. "Quella del mondo da cui vengo io…"
"E lei che cosa ci fa qui?" Chiese Paperina, decidendo d'intervenire nella situazione. "E posso sapere che diamine sta succedendo qui?! Perché ci sono due Paperinik? Perché quel pazzo vi ha chiamato Paperino? E soprattutto, che cosa ci fa qui quella smorfiosa?!" Urlò, indicando Lyla, che la guardò come se avesse detto di aver visto un papero blu.
"Direi che l'ultimo punto non è fondamentale…" Replicò, subito zittita dalla ex di Paperino.
"Ho motivi molto validi per non sopportarti! Poi, perché ti tieni il braccio in quel modo? Non mi sembra stia sanguinando, e in una situazione così non è di certo vantaggiosa come posizione!"
"E tu cosa ne sai di queste situazioni?" Domandò Paperinik, preoccupato per come si stavano svolgendo gli eventi.
Da una parte c'era il cognato trasformato in un mostro, affiancato da Della, che impugnava quello che sembrava in tutto e per tutto una copia di uno dei suoi gadget, solo adattato alle sue esigenze. Poi c'era lo scienziato pazzo proveniente da un'altra dimensione a conoscenza della sua identità e con i suoi nipoti in ostaggio. E dulcis in fundo Paperina che metteva su una scenata di gelosia nei confronti di Lyla.
"Ne so molto più di te, Paperinik!" Rispose la sua ex, per poi voltarsi verso Vendor. "Ma concordo che ora è il caso di lasciare da parte tutto questo. Qui, Quo e Qua sono in pericolo in mano a quel tipo."
Vendor non si scompose, mantenendo il suo sorriso. "Sembra che la situazione stia diventando calda… Perciò, con il vostro permesso, io me ne vado. Olivzard!" Chiamò, rivolgendosi al mostro, il quale si girò a guardarlo. "Li lascio a te! Buon divertimento!"
"Vulnus! Non osare-" Iniziò Pikappa, solo per interrompersi subito dopo, costretto a saltare indietro per evitare la zampa gigante di Oliver, che si mise di fronte a loro con un ruggito.
"Okay, mi pare abbiate fatto amicizia, e che uno di voi conosce abbastanza bene quel tizio." Fece Della. "Perciò vi supplico, ditemi che c'è un modo per riportarlo come prima!"
Paperinik guardò il suo quasi gemello, che spostò lo sguardo.
"Non lo so…" Ammise infine lui. "Dipende dal gas che ha usato… ma per prima cosa dobbiamo fermarlo prima che arrivi l'esercito. Non voglio vedere di nuovo qualcuno morire sotto i miei occhi. Non per colpa di Vendor."
"Allora sbrighiamoci." Fece Lyla, avvicinandosi.
"Non crederete di potermi lasciare in disparte, vero?" Intervenne Paperina, tirando fuori dalla borsa uno specchietto. "Posso aiutarvi anch'io."
"E lui è mio marito. Vi aiuterò a fermarlo." Aggiunse Della, tirando fuori dalla sua borsa un ombrellino, che fece ruotare un paio di volte, lasciando poi uscire quello che pareva a tutti gli effetti un taser.
I due supereroi si guardarono tra di loro, sbattendo le palpebre.
"Da me erano più tranquille…" Mormorò Pikappa, per poi alzare lo scudo verso il mostro.
"Benvenuto nella mia vita. Neanche Xadhoom era una con cui si potesse parlare facilmente, non so le volte che ho rischiato di essere incenerito."
Paperina storse il naso nel sentire ciò, ma ogni loro pensiero venne interrotto da un nuovo ruggito della creatura, che si scagliò a tutta velocità contro di loro.
I due proprietari dell'Extransformer tentarono di fermarlo con i loro pugni estensibili, ma essi rimbalzarono sopra le scaglie del mostro, senza nemmeno essere riusciti a scalfirle, costringendo i due paperi a saltare di lato per evitare di essere colpiti.
"Mi dispiace caro… ma è per il tuo bene!" Gridò Della, correndo verso di lui e riuscendo a colpirlo con il taser su una gamba, facendolo urlare di dolore.
Purtroppo per lei, durò solo pochi secondi, prima che il mostro cercasse di colpirla con la coda, con tutta l'intenzione di vendicarsi.
"Ehi, lucertola troppo cresciuta!" Gli urlò contro Paperina per poi saltare con un'agilità mai dimostrata prima, atterrando sul suo braccio e cominciando a correre verso il muso, con lo specchietto in mano. "Che ne dici di farti una bella dormita?"
Dicendo ciò soffiò sullo specchietto, lasciando uscire una piccola nuvola arancione, che venne aspirata immediatamente dalle narici del mostro. Tuttavia questi si limitò a starnutire, per poi spostarsi velocemente, facendo volare via la papera e riuscendo a colpirla con una zampa, anche se solo di striscio, lanciandola verso terra.
"Paperina!" Chiamarono Paperinik e Pikappa all'unisono.
Per loro fortuna, Lyla riuscì a prenderla al volo, anche se entrambe rotolarono a terra.
"Ugh… è troppo forte…" Mormorò Paperina, alzando lo sguardo verso Lyla. "Grazie per l'a-"
Ma le parole le morirono in bocca.
Lyla, per aiutarla, era stata costretta a usare entrambe le mani, e ora la ferita del suo braccio era in bella vista, mostrando i cavi e i circuiti esposti.
"Paperina!" "Lyla!"
Paperinik atterrò al fianco della sua ex, mentre Pikappa soccorse la giornalista.
"Ma… Ma lei è…"
"Sì, sono un droide." Rispose subito la tempoliziotta. "Ma non devi preoccuparti, il mio software mi permette di agire come se non lo fossi."
"E voi lo sapevate?" Chiese Paperina, guardando i due supereroi, che annuirono.
"Sì, ma per ovvi motivi non potevamo dirlo a nessuno."
"Tu-"
"Scusate se interrompo, ma ci sarebbe ancora il mio consorte trasformato in un mostro che sta cercando di schiacciarci. Che ne dite di aiutarmi a fermarlo e parlare dopo di droidi del futuro?!" Esclamò Della, per poi girarsi verso Oliver.
Ma con loro sorpresa, questi scomparve nel nulla.
"Cosa…?" Fece Paperina, guardandosi attorno.
"Vi lascio soli per un po' e cosa mi ritrovo? Due Paperinik, un droide della Tempolizia danneggiato, una papera con evidenti problemi di gestione delle priorità e infine un mio amico trasformato in un mostro." Esordì una voce, mentre una figura ben nota al supereroe faceva la sua entrata in scena. "Senza contare che il 23° secolo sta saltando peggio del mais per fare i pop corn."
"Razziatore!" Esclamarono assieme Paperinik e Della.
"Kronin si è fatto la tinta?" Domandò invece Pikappa con un sopracciglio inarcato.
"Per piacere, non offendermi paragonandomi a quel piratucolo da quattro soldi." Replicò il Razziatore, per poi voltarsi verso Dolly. "Ho portato Oliver in un spazio vuoto del tempo. Lì sarà al sicuro e non potrà nuocere a nessuno."
"Come fate a conoscervi?" Chiese Paperinik, guardando la sorella, che distolse lo sguardo.
"È una lunga storia… Ed è meglio non parlarne qui. Con tutto il trambusto che abbiamo fatto, sarà questione di poco prima che arrivi la polizia."
"Credo di avere la soluzione che fa al caso nostro allora." Intervenne la voce di Uno, che risuonò dall'Extrasformer di Paperinik. "Ho analizzato le funzioni extra dello scudo di Pikappa. E ne ho scoperta una che fa al caso nostro."
"Davvero? E di cosa si-"
Mentre l'eroe di Paperopoli concludeva la frase, alzando un dito per evidenziare la frase, l'area intorno a loro cambiò di colpo, lasciando il posto al piano segreto della Ducklair Tower.
"… tratta…" Concluse Paperinik, lasciando cadere la mano al suo fianco.
"È un peccato che non sia riuscito a copiare il teletrasporto dello scudo, tornerebbe assai comodo in casi come questi." Affermò Uno, mostrandosi a tutti quanti sul monitor di fronte a loro.