Piccola precisazione
-...- discorsi
"..." pensieri
Capitolo 02 – Aspetti sconosciuti
Dopo un viaggio di un paio d'ore arrivarono a casa della famiglia Granger.
Era un bella villetta a tre piani, il piano terra era dedicato allo studio dentistico mentre gli altri due piani erano la vera propria abitazione.
Appena entrati Harry capi da dove veniva l'amore per i libri di Hermione infatti oltre l'ingresso si vedeva un ampio salone dove grandi librerie in quercia tappezzavano le pareti su cui erano ordinatamente disposti moltissimi libri.
Un altra cosa che Harry noto era che come alla Tana quella casa già al primo impatto trasudava una sensazione di calore ed amore che non aveva mai avvertito a Privet Drive.
Hermione intanto spiava attentamente le reazioni del ragazzo temeva che ad Harry forse non sarebbe piaciuta ma appena vide un bel sorriso apparire sul volto di quest'ultimo si rilasso. La prima a parlare fu Jane
-Herm perché non fai vedere la casa ad Harry e gli mostri la sua stanza. Intanto io preparo il pranzo- detto questo spari nella casa.
Hermione prendendo per mano Harry gli fece fare il tour dell'abitazione lasciando per ultima la sua stanza e quella che aveva predisposto per il ragazzo. E fu qui che lo accompagno.
-Bene e questa è la tua stanza- disse aprendo la porta.
Era una camera ampia, dove si notava uno scrittoio sotto la finestra un comò ed una armadio sulle altre pareti. La stanza però era dominata da un grande letto matrimoniale a baldacchino.
Harry venne travolto da un turbinio di pensieri il primo fu il fatto che sia Hermione che Jane si erano riferite a quella stanza come la sua e non come la camera degli ospiti, era la prima volta che aveva una bella stanza tutta per se, il secondo era per il letto gli sarebbe molto piaciuto provarlo con Hermione ed a questo pensiero arrossi leggermente ma si riprese rapidamente.
Guardando la ragazza negli occhi
-Grazie Herm è la prima volta che ho una cosi bella stanza tutta per me e ti ringrazio ancor di più per avermi ospitato sono molto contento di essere qui non riesco a parole esprimere quello che provo in questo momento-
Lei gli credette lo leggeva in quegli occhi di smeraldo che l'avevano sempre incantata. Un pensiero colpi Hermione l'aveva chiamata Herm. Solo sua madre la chiamava Herm ed era l'unica a cui lo permetteva, quando la chiamavano cosi gli altri si arrabbiava molto, l'aveva fatto anche con Harry e Ron in passato. Adesso invece voleva che Harry la chiamasse cosi ma non fecce in tempo a dirlo.
Harry infatti la precedete -Scusa non dovevo chiamarti Herm mi è scappato scusa anc...-
lo interruppe poggiando un dito sulle labbra del ragazzo gesto che stupi se stessa oltre che il ragazzo
-no Harry va bene cosi. Chiamami anche tu Herm ma solo quando siamo soli o qui in casa con i miei non mi va che gli altri mi chiamino cosi solo le persone a me più care possono farlo-
-Grazie Herm è un grande onore- termino Harry.
Nella stanza c'era un silenzio carico di tensione entrambi i ragazzi avevano mostrato una parte molto profonda dei propri sentimenti e si sentivano in imbarazzo.
Fu Harry a rompere quel silenzio -Ehi! Non ho ancora visto la tua stanza–
-E' la porta difronte a questa e girandosi attraverso il corridoio ed apri l'altra porta. Harry che si aspettava che la camera della ragazza fosse simile alla biblioteca che tanto amava dovette ricredersi. La stanza era simile alla sua anch'essa dominata da un letto matrimoniale a baldacchino, uno scrittoio dove faceva bella mostra un PC portatile e armadio molto grande ed un comò il cui ripiano era coperto di orsetti di pelusce. Ma la cosa che più colpi Harry furono i colori della stanza tutti sul pastello molto riposanti, lui che pensava di conoscere Hermione si stupi credeva che la stanza fosse molto più severa ma doveva ammettere che era tutto perfettamente ordinato e pulito.
-Ti piace?- domando insicura la ragazza che aveva visto lo sguardo stupito del ragazzo.
-E' molto bella, non credo di conoscerti cosi bene come credevo Herm-
-Perché?-
-Perché mi aspettavo una piccola biblioteca ed un ambiente molto più severo- ammise candidamente Harry.
La ragazza si rattristo ed si arrabbio anche con Harry per quelle parole ma un pensiero la colpi come un fulmine a ciel sereno, sia a scuola sia quando si trovavano a Grimmuald Place o alla tana lei era stata sempre molto rigida. Il risultato di questo comportamento era che neanche il suo migliore amico la conosceva per quello che era davvero, si penti un po dei suoi atteggiamenti non era severa era solo ligia alle regole ed la dovere, ma lei era anche altro.
Decise che lo averebbe mostrato ad Harry perché voleva che lui la conoscesse veramente in tutti i suoi aspetti.
-Scusa è che quando sono via da casa mi comporto cosi è come una difesa che alzo intorno a me per non farmi ferire- fece una piccola pausa -Io non sono sempre una bacchettona rigida che non pensa a divertirsi è che in quelle situazioni non mi ci ritrovo e cosi penso che se studio e rispetto alla lettere le regole nessuno mi potrà rimproverare- mentre diceva questo i suoi occhi si erano inumiditi stava per dire altro ma venne interrotta da Harry
-Scusa Herm io non volevo ferirti e fatti soffrire io ti sono amico e voglio conoscerti per quello che sei quindi ora che sono a casa tua potrai farmi conoscer anche questa Hermione- le disse con un caldo sorriso sulle labbra che poi si trasformo in un sorriso furbo -e poi non è vero che sei sempre ligia alle regole nei hai infrante tante insieme a me- termino il ragazzo scatenando in Hermione una serie di sentimenti contrastanti che neanche lei riusciva ad analizzare capi solo che era felice delle parole di Harry e cosi sorridendo
-Se no chi sa che combinavi se non ti venivo dietro- mettendo fine a quella piccola crisi che si era venuta a creare. Anche Harry intui che era meglio cambiare discorso e quindi si avvicino allo scrittoio e sfioro il portatile senza girarsi verso Hermione
-Lo sai usare Herm?-
-Si i miei mi hanno fatto seguire dei corsi estivi pensano che devo essere in grado di poter vivere anche fra i babani ed l'informatica è importate-
-io l'estate scorso ho fatto un corso di difesa personale e uno di nuoto cosi i miei zii non mi avevano fra i piedi.-
-Allora mi dovrai insegnare difesa personale ed io ti insegnerò ad usare il PC-
-Affare fatto mi cara allieva-
Herm stava per rispondere quando
-E quasi pronto a pranzo scendete- disse Jane dal piano di sotto
-Cambiamoci e scendiamo a pranzo vedrai quanto è brava la mia mamma in cucina- disse Hermione spedendo Harry fuori dalla stanza anche se lui avrebbe preferito vederla cambiarsi.
"Oddio ma che mi succede con Herm ogni attimo che passo vicino a lei è una tortura come si fa a resistere a un tale angelo ho dovuto usare tutto il mio auto-controllo per uscire dalla stanza e non spiarla e prima mi sono spaventato da solo volevo prenderla sbatterla sul letto e coprila di baci spogliarla leccarla lascia perdere Harry che è meglio. Sarei un vero stupido a fare una cosa del genere rovinerebbe solo il mio rapporto con lei, devo fare con calma anche se mi piace da impazzire non devo affrettare i tempi voglio conquistare il suo cuore non solo il suo fantastico corpo. Prima mi è sembrata cosi indifesa e vulnerabile, maledetta boccaccia sono sicuro di averla ferita. Però sono cosi contento di quello che mi ha detto anche il fatto di chiamarla Herm deve essere una cosa importate per lei."
Mentre si diceva queste cose si stava mettendo comodo con un paio di pantaloncini e una T-shirt larga quello che Harry non sapeva era che Hermione invece lo spiava ed era in preda alle palpitazioni
"Dio che fico e che culo che ha quei boxer aderenti lo disegnano perfettamente Hermione calmati adesso ti giri e te ne vai... oddio che pettorali e guarda ma che mi succede è Harry solo Harry oddio quanta roba non resisterò molto cosi mi sento tutto un fuoco dentro oddio viene verso la porta meglio allontanarsi"
e cosi Hermione finse di uscire dalla sua stanza in quel momento indossava un paio di short molto aderenti ed una canottierina che più che coprire evidenzia il seno della ragazza Harry appena la vide ebbe un erezione istantanea e ringrazio merlino per il fatto che la t-shirt lo coprisse.
-Andiamo Herm – cercando di essere il più naturale possibile ma con la voce roca.
Hermione annui solamente non si fidava della sua voce e si incammino verso le scale inconsapevole dello sguardo estasiato che Harry stava rivolgendo al suo fondo schiena.
Il pranzo fu tranquillo ed i due ragazzi risero, scherzarono e parlarono con i genitori di Hermione alla fine del pasto
-Che facciamo oggi pomeriggio?- domando Harry a Hermione
-Prima Hermione deve mettere in ordine la cucina sai noi dobbiamo incontrarci con un rappresentate fra poco e poi aprire lo studio- intervenne Robert
-Non c'è problema ti aiuto Herm cosi finiamo prima-
-No Harry non preoccuparti faccio da sol...-
-No insisto e poi lo faccio sempre io a casa degli zii sono molto pratico forse più di te- la prese in giro il ragazzo che nel frattempo aveva iniziato rapidamente a sparecchiare
-Dai vieni cosi mi mostri dove sono le varie cose in cucina- ed inizio ad incamminare verso la cucina seguito da una Hermione felice lavare i piatti non era una delle sue faccende preferite.
Invece i genitori di Hermione erano veramente sconvolti mentre andavano alla loro camera a preparasi Jane guardando il marito
-La chiama Herm-
-e lei non lo sbrana. Sai che vuol dire?-rispose Robert ancor più sconvolto della moglie
-Si non è solo cotta e proprio persa. E poi hai visto come se lo guarda, quel ragazzo rischia grosso prima o gli salta addosso. Non è più una bambina- fece Jane con sguardo triste
-Neanche lui scherza in fatto di sguardi le ha fatto le radiografie. Anche se lo capisco visto come si è vestita va bene comoda ma era praticamente nuda- fini Robert con lo sguardo piuttosto duro
-Lo so stasera parlerò con lei-
-Ed io voglio parlare con Harry- e anticipando la moglie -lo so Hermione è grande e dobbiamo lasciarla libera di fare le sue esperienze ma non voglio vederla soffrire è questo che dirò al ragazzo di non illuderla- detto questo scesero allo studio.
In cucina Harry stava asciugando le stoviglie che aveva lavato mentre Hermione le metteva al loro posto intanto lo guardava stupita anche a scuola Harry era sempre ordinato ma vederlo fare le faccende domestiche era veramente strano ed inoltre aveva ragione era più in gamba di lei
-hai ragione sei più bravo di me-
-Solo pratica niente altro-
-E quali altro talenti nascondi-
-So rassettare i letti, spolverare, passare la scopa ,lavare i pavimenti, usare levatrice ed asciugatrice, lavare i delicati a mano, stendere la biancheria, stirare, occuparmi del giardino, verniciare gli steccati, riparare gli elettrodomestici ed tante piccole cose che riguardano la casa.-
-Uao! una brava donnina di casa- fece Hermione con sguardo ammirato
-Non sono male neanche come cuoco anche se non eccello. Come in pozioni non ho pazienza-
-Quali altre cose non mi ha mai detto di saper fare escluse le faccende domestiche?-
-Uhm! vediamo che non ti ho mai detto- un po pensieroso -So fare i massaggi mi zia ne aveva bisogno e fece venire a casa una fisioterapiste a farle i massaggi ed io ho imparato un po' osservandola un po' facendomi insegnare dalla ragazza-
-Sarebbe interessante provare queste tue capacità-
-Se hai l'olio per massaggi ti faccio un bel massaggio rilassante tonificante-
-Provvederemo all'acquisto- fece Hermione molto curiosa di vedere Harry in azione
Anche Harry era curioso ma per ben altri motivi e per niente casti infatti "oddio le faro dei massaggi una ottima scusa per accarezzarla e palparla tutta chissà se le sue tette sono sode come sembrano. Harry trattieniti o combinerai un disastro"
-Altro?-Riprese la ragazza
-Mi piace disegnare ero bravo ho anche seguito dei corsi speciali alla scuola babana che frequentavo. Ma i Dursley non mi compravo i materiali adatti e Dudly strappava tutti i mie disegni. Poi ad Howgarts non ho avuto tempo ed un po' mi vergognavo cosi non l'ho più fatto-
-Perché ti vergognavi non era una cosa da maschio?- disse Hermione con tono un po irritato.
-No io facevo ritratti quasi esclusivamente femminili non sarei mai riuscito a chiedere ad una ragazza della scuola di farmi da modella e mi è stato insegnato che ritrarre qualcuno di nascosto non è buona educazione-
-Potevi chiedere a me- disse Hermione arrossendo
"è stupenda quando arrossisce le dona il rosso sulle gote"
-Vuoi farti ritrarre?- chiese stupito
-Si- detto con lo sguardo al suolo
Harry felice come non mai le rispose -Aggiungi anche un album da disegno e dei carboncini all'olio per massaggi-
Hermione lo guardo il rossore e l'imbarazzo sembravano passati
-Adesso so che facciamo oggi pomeriggio ti porto a fare compre e visitiamo la cittadina non è grande ma è tranquilla- disse felice
Anche Harry era felice perché stava approfondendo la sua conoscenza con Hermione e per lui era molto importate -Aggiudicato oggi si va a fare shopping-
-Un guaio per te io amo molto fare shopping passeremo cosi tutto il pomeriggio ti faro macinare chilometri-rispose la moretta
-Altra cosa di te che non conoscevo-
Si Harry era felice stava conoscendo nuovi aspetti di Hermione e al contempo le mostrava aspetti di se rimasti nascosti perché nel contesto scolastico non potevano essere mostrati. Si era proprio felice di essere da Hermione.
