-...- discorsi
"..." pensieri
^...^ citazione di una frase o biglietti
Capitolo 04 – Dichiarazione d'amore e Decisioni di guerra
Hermione aveva dormito poco, era stata a pensare ad Harry, ha tutte le novità che aveva scoperto e alle parole di sua madre. Harry era cresciuto, faceva le sue scelte e si prendeva le proprie responsabilità, inoltre era molto sicuro di se senza essere arrogante, lo diventava solo quando serviva. Anche il look e le movenze erano state influenzate da questo cambiamento, rendendo Harry ancor più affascinante. Il fatto della relazione però l'aveva turbata all'inizio si era sentita tradita ma riflettendoci a fondo aveva capito le motivazioni di Harry. Si era posta un semplice domanda "Ti importa cosi tanto che Harry abbia fatto sesso con un altra?" si era risposta "No. Non stiamo ancora insieme.".Infine c'erano le parole di sua madre gli aveva detto che lei ad Harry piaceva, allora perché non si faceva avanti, forse Harry voleva procedere con calma, voleva essere sicuro di avere delle opportunità per non rovinare la loro amicizia. Bé gli avrebbe fatto capire di avere delle opportunità, molte opportunità, quindi niente abbigliamento casto "Meglio mettere in mostra la mercanzia" penso ghignando. Solo dopo aver raggiunto le sue conclusioni riusci ad addormentarsi. I suoi sonni furono tranquilli, anche se popolati da sogni erotici, con lei ed Harry come protagonisti e come aveva immaginato sull'autobus erano stati molto più spinti del solito, infatti si sveglio verso le otto eccitata molto eccitata. Corse in bagno, dove si dette piacere, proseguendo sulla riga tracciata dai suoi sogni.
Dopo essersi fatta una doccia ed indossato un paio di short ed una canottiera si avvio a fare colazione la porta di Harry era aperta il letto rifatto e la stanza in perfetto ordine.
"Sara già sceso a fare colazione" si disse scendendo le scale ed andando in cucina.
-Buongiorno tesoro, Mattiniera oggi?- fece Jane
-Giorno Mà Giorno Pà avete visto Harry?-
-Il tuo primo pensiero vero magari l'hai anche sognato?- fece Robert
L'intesso rossore che avvolse Hermione fu una risposta più che sufficiente per i genitori, si l'aveva sognato e non doveva essere sogni molto casti, quindi preferirono glissare per non metterla in ulteriore imbarazzo.
-No non l'ho visto pensavo che dormisse- fece la madre
-No non è in camera sua anzi ha anche rifatto il letto messo in ordine. Tu papà l'hai visto?-
-No-
-Vado a cercarlo- e parti alla ricerca tornò dopo 5 minuti agitata
-Non c'è da nessuna parte, forse l'hanno rapito i mangia-morte, oddio devo contattore l'ordine- e mentre guardava fuori dalla finestra vide Harry correre verso il prato sul retro della casa sembrava tranquillo.
-Quel deficiente che diavolo fa- e come una furia si lancio giù dalle scale.
I genitori di Hermione erano stupiti non conoscevano questi aspetti della loro bambina
-Se è come te non vorrei esser nei panni di Harry in questo memento- fece Robert
-Non è vero! non sono cosi tremenda- fu la risposta un po dubbiosa di Jane confermata da un occhiataccia di Robert
-A quanto pare il mio discorso con Herm non ho avuto molto effetto- continuo Jane
-Perché?
-Le ho chiesto di darsi un regolato con i vestiti ma mi ha ignorata. Aspetta non ti ancora raccontato di ieri- e illustro al marito il discorso che aveva avuto con Hermione. Quando racconto della relazione che aveva avuto Harry Robert se ne usci
-Furbo il ragazzo- beccandosi un occhiataccia omicida dalla moglie che poi termino il racconto. Robert a sua volta racconto il suo incontro con Harry e termino con
-Sono convinto che ami veramente la nostra bambina, dovevi vedere la sua espressione quando gli ho detto che era innamorata di lui, era felice al di la di qualunque descrizione. Comunque è un ragazzo intelligente e sensibile, mentre gli raccontavo di Hermione, aveva l'espressione di chi ha risolto un puzzle e gli fosse tutto più chiaro. Quando mi ha abbracciato per consolarmi ho avuto l'impressione che capisse veramente quello che provavo, come nessun altro aveva fatto finora, neanche gli psicologi.- un pausa -Spero che sopravviva a Hermione mi è simpatico- termino ghignando Robert
-Ho sopravviverà forse lo troveremo incatenato ma sopravviverà- rispose con un ghigno Jane
Nel frattempo in giardino, Harry vide arrivare Hermione a passo di caricare e con un espressione furente. Il primo pensiero fu "O Merlino è bella anche quando è furiosa" il secondo fu "Cerchiamo una via di fuga... Nessuna. Speriamo che quelli dell'ordine intervengano a salvarmi"
-Buongiorno Herm. Che ho fatto di male?- cercando di essere calmo e non irritare maggiormente la ragazza
-Sei sparito, mi hai fatto prendere un colpo, ho pensato che ti avessero rapito. Ecco che hai fatto brutto deficiente e poi mentre sono in ansia ti vedo arrivare correndo beato e tranquillo- Era furiosa decisamente furiosa
-Scusa non ha letto il biglietto sulla porta di camera tua?- fece Harry serafico
-Non c'era nessun biglietto- Ancora furiosa ma con l'incertezza nella voce
-Io l'ho messo! sarà caduto. Comunque scusami, ho preso l'abitudine di andare a correre, cosi mi sono alzato alle sei preferisco correre con il fresco. E non preoccuparti ho i miei angeli custodi.- Alludendo all'ordine della fenice che lo sorvegliava. Poi per togliere un po di tensione -La prima volta che l'ho fatto c'era Tonks, mi ha promesso vendetta, era sfiancata quando siamo tornati dai Dursley.-
-Scusami ti ho aggredito e ...- Hermione era mortificata
-Non preoccuparti sono contento che ci siamo chiariti. Il fatto che tu ti preoccupi cosi tanto per me mi rende felice. Anche se il secondo pensiero che ho avuto dopo averti visto era la fuga- sempre nell'ottica dello sdrammatizziamo
-Non metto mica cosi tanta paura. E poi quale era il primo pensiero?- rispose Hermione cercando di non arrossire per quella dichiarazione di affetto.
-Avevi la stessa espressione della McGranit quando è furiosa, ho semplicemente temuto per la mia incolumità. Il primo pensiero è che sei stupenda anche quando sei furiosa-
Questa volta Hermione arrossi -Anche tu sei molto bello cosi tutto sudato- in effetti Harry era a torso nudo con le gocce di sudore che mettevano ancor più in risalto i muscoli. Hermione se ne era accorta solo quando si era calmata.
Harry le sorrise compiaciuto e stupito dal commento della ragazza
-Adesso devo fare stretching. Ti va di fare la prima lezione di difesa personale penso che all'ombra di questa quercia staremo bene?-
-Si vado a fare colazione e ti raggiungo- disse la ragazza scappando verso casa.
Tornata in casa andò subito in camera sua e sotto la porta c'era effettivamente un post-it scritto nella bella grafia di Harry
^Sono andato a correre tornerò verso le otto. Non preoccuparti ci sono quelli dell'ordine a sorvegliarmi .Tuo Harry^
Hermione si imbarazzo molto doveva essere caduto mentre lei si fiondava in bagno per masturbarsi e poi non l'aveva visto per terra.
Scese in cucina dove c'erano ancora i suoi genitori appena entro
-Dobbiamo chiamare l'ambulanza o il Coroner per Harry- esordi Robert
-Nessuno dei due è stata colpa mia, lui mi ha lasciato un post-it sapendo che mi sarei preoccupata ma era caduto e non l'ho visto.- iniziando a fare colazione con i cereali.
-Poverino se beccato una sfuriata senza motivo. Ma ieri sera non avevamo detto di darci una regolata?- fece Jane indicando i vestiti
-Si però ci ho pensato, non si dichiara perché ha paura che io non ricambi il suo amore, quindi gli farò capire in tutti i modi che lo amo. Vestendomi cosi gli faccio capire che con lui posso essere me stessa. A Howgarts non mi sono e mai mi vestirò cosi- fece Hermione con tono deciso e che non ammetteva repliche.
-Adesso finisco la colazione e lo raggiungo per la prima lezione di difesa personale-
-Lezione di che?- disse Robert
-Harry mi insegna la difesa corpo a corpo, può essere utile, io gli insegno ad usare il PC- cosi termino di fare colazione e raggiunse Harry.
La lezione fu molto interessante. Quello che Harry aveva seguito non era un corso di arti marziali, ma un corso che insegnava come difendersi in caso di aggressione da parte di un ladro, di uno stupratore, o di un pazzo. Ma oltre ad essere interessanti le prese ed i metodi per difendersi, per i due ragazzi fu un occasione per toccarsi e palparsi senza farsi troppi problemi. Harry cosi pote valutare che la ragazza aveva una pella di seta e che le tette ed il culo di erano sodi come immaginava. Ma anche Hermione non si risparmio, toccando i muscoli duri e guizzanti del ragazzo e quel sedere che aveva tanto ammirato il giorno prima. Si allenarono per circa ora e mezza con molto impegno soprattuto perché come sempre Hermione era un ottima allieva.
-Harry andiamo a farci la doccia che poi ti insegno ad usare il PC-
-Veramente io vorrei andare in un posto-
-A dove?- fece Hermione curiosa.
-Ho visto un negozio di tatuaggi e piercing un po più giù volevo andarci. A proposito sai se ha una buona fama, se non è un buon posto posso anche aspettare-
-Ha un ottima fama vengo soprattuto da Londra per farsi tatuare da Zio Joe. È molto conosciuto, prima il negozio era Londra, ma ha subito una rapina e gli hanno sparato ad una gamba azzoppandolo, cosi si è ritirato qui comunque fa moltissimi affari-
-Tuo zio ?-
-Si il fratello minore di mamma. Ma che ti devi fare un tatuaggio o un piercing?-
-I piercing non mi piacciono molto, un orecchino magari si. In realtà voglio un tatuaggio, non so ancora il soggetto le dimensione e dove farlo, ma lo voglio come segno indelebile di questo periodo e di quello che è successo. Allora mi accompagni?-
Hermione rimase colpita ancora una volta dai cambiamenti di Harry.
-Si però prima voglio andare da mamma e convincerla a farmi fare un piercing, lo voglio fare da un parecchio ma mi ha sempre detto che dovevo crescere. Mi aiuti a convincerla? -
-Ti aiuterò a convincere tua madre, ma dove lo vuoi?-fece un po preoccupato Harry
-Ne voglio uno piccolino sul naso. Perché?- Chiese curiosa
-Sul naso va bene, non mi piacciono quelli sulle labbra e sulle sopracciglia, più che altro mi fanno senso, quello sulla lingua che può essere pericolo- fece più tranquillo Harry
-Sulla lingua mio zio non li mette, proprio per quel motivo, troppo delicati se chi lo fa non lo cura possono esserci grossi problemi e rovinargli la fama. Per gli altri concordo con te ed anche se non fosse stato cosi avrei ascoltato il tuo consiglio-
Harry alle parole di Hermione si senti molto felice ed orgoglioso. Per lei i suoi consigli erano importati.
I due ragazzi riuscirono a convincere Jane con un po di moine e rassicurazioni ed una telefonata di quest'ultima al fratello con la minaccia di pesanti ritorsioni e torture se esagerava con la sua bambina.
Cosi i due ragazzi si andarono al negozio "Snake Joe". Appena entrati un Harry stupito capi perché lo chiamavano Serpente,sotto il pavimento della sala d'aspetto era stato creato un terrario, casa di un bellissimo Boa di circa 4m di lunghezza, che svegliatosi guardava pigramente i nuovi venuti e sibilo verso Hermione a mo' di saluto, ed era quello che stava facendo
|Ciao Hermione| disse il serpente
Harry senza girarsi si rivolse ad Hermione -come si chiama-
-Lei è Serpens il boa di mio zio l'ho scelto io il nome-
|Salve Serpens io sono Harry| fece il ragazzo in serpentese
|Uno che parla la nostra lingua non siete in molti. Potresti farmi un piccolo favore diresti a Joe se può trasformare questo posto in uno più simile alla mia foresta qui dentro fa freddo|
|Riferirò il messaggio adesso ti lascio riposare|
|Grazie| fece il serpente tornando a dormire.
-Harry sai vorrei poter parlare anche io con i serpenti, deve essere affascinante e poi ti trovo molto sensuale quando parli in serpentese- fece Hermione fedele alla sua nuova politica.
|Anche tu sei molto sensuale e affascinante Herm| fece Harry ed anche se in serpentese Hermione intui che doveva averle fatto dei complimenti lo leggeva negli occhi del ragazzo. Tornando a parlare normalmente -Ti porto i saluti di Serpens ed una piccola richiesta, ha detto se potete ricreare la sua foresta nel terrario cosi ha freddo-
-Ho non lo sapevo provvederò immediatamente- fece un uomo dalla corporatura snella e scattante con le braccia coperte da tatuaggi vari orecchini alle orecchie ed uno anellino al naso aveva gli occhi marrone e assomigliava moltissimo a Jane.
-Io sono Joe tu devi essere l'ospite di Hermione- disse avvicinandosi zoppicando leggermente ad Harry e porgendogli la mano.
Harry stringendo la mano che gli veniva tesa -Sono Harry Potter piacere di conoscerla -
-Dammi del tu se non mi fai sentire vecchio. Hermione cara ti sei proprio scelto un bel fusto come migliore amico- sottolineando pesantemente le ultime due parole
-Zio Joe smettila di imbarazzare Harry- ma non aveva riabbattuto alle insinuazioni sul migliore amico
-Allora dicevi che Serpens non si trova bene, chiamerò il negozio di animali e faro modificare il terrario-. Fu interrotto dallo squillo del telefono e si allontanò un attimo scusandosi
-Che te ne sembra del mio zietto preferito- fece Hermione guardando Harry
-Mi ha fatto gelare il sangue prima, quando mi ha sentito parlare in serpentese, però è molto simpatico, anche se mi guardava con un so che di famelico come fanno certe donne quando vado in giro- un po preoccupato
-Non preoccuparti lui sa di Howgarts e che siamo maghi. E per lo sguardo famelico hai ragione, vedi lui è gay, tu sei un gran bel ragazzo...- lascio la frase a metà Hermione
-Non ho niente contro i gay Herm, ma è meglio spiegargli che a me piacciono solo le donne-
-Un vero peccato ragazzo- rispose Joe che era rientrato -Comunque cosa posso fare per voi, da quello che mi ha detto la mia sorellona Hermione finalmente è riuscita a spuntarla è da quando aveva 10 anni che vuole un piercing.-
-Si io voglio un brillantino al naso piccolo e non troppo vistoso- fece Hermione
-Io invece vorrei fare un tatuaggio ma non so ne quanto grande ne dove.-
-E un orecchino. Penso ti starebbe bene magari a pendente tipo quello di Bill- fece Hermione rivolta ad Harry
-Va bene se tu pensi che staro bene-
-Non c'è problema adesso vi mostro il campionario e decidete. Intanto chiudo Oggi mi occupo solo della mia nipotina- detto ciò Joe abbasso la serranda e fece accomodare i due ragazzi in una stanza tra la sala d'attesa e lo studio vero è proprio. La stanza era munita di divani ed un tavolino, alle di scaffalature dove si trovano cataloghi e degli armadi dove si intuiva fossero conservati i pigmenti ed il materiale per tatuaggi.
-Harry qualche idea per il disegno del tatuaggio tribale, animali, simboli, scritte-
-Qual cosa che si riferisca al mondo della magia- fece sicuro il ragazzo
-Allora inizia a sfogliare questo mentre io vado nel retro e recupero piercing e orecchini- passando ad Harry un catalogo.
Il ragazzo inizio a sfogliare il catalogo con Hermione, discutevano su ogni tatuaggio e li scartarono quasi tutti. Rimasero indecisi su un drago, ma fu sulle ultime due pagine che trovarono ciò che cercavano anche di più. C'erano vari disegni ma due colpirono i ragazzi. Il primo era una fenice molto stilizzata con una predominanza di giallo e rosso che colpi moltissimo Hermione era piccolo tanto da stare su un polso ho una caviglia ma molto bello, anche Harry ne rimase affascinato ma quello che lo colpi fu un immagine sull'ultima pagina, era una bellissima Nemesis rappresentata come una angelo dalle ali spezzate, in una mano teneva la spada e nell'altro una bilancia, era sui toni del blu piuttosto elegante, Harry decise fatto quel tatuaggio anche era piuttosto grande, indicava perfettamente i sentimenti che sentiva in quel momento.
-Ho scelto Herm voglio questo- ed indico il tatuaggio scelto
-Molto bello ed anche appropriato a quello che hai in mente, sai di preciso cosa rappresenta Nemesis nella mitologia greca?-
-La dea della vendetta?-fece dubbioso Harry in fatto di miti e legende non era preparato mentre Hermione era un enciclopedia ed infatti
-Non è esatta questa è la definizione grossolana. Nella mitologia greca Nemesis è la dea della giustizia divina e della vendetta. La sua rabbia è diretta verso le umane trasgressioni dell'ordine naturale delle cose e verso l'arroganza che le causa. Nemesis perseguita gli insolenti ed i malvagi con uno spirito di vendetta inflessibile. Ma simboleggia anche una punizione implacabile ed un nemico pieno di vendetta.-
-È come mi sento in questo momento- fece semplicemente il ragazzo
-E tu ho visto che guardavi quella fenice e molto bella. Perché non c'è la facciamo tutti e due come segno della nostra unione?- e pensando "Sono pazzo, stavo per dire del nostro amore, comunque il concetto è molto simile, speriamo che Hermione lo capisca".
Hermione "Oddio che belle parole, se avesse detto amore invece di unione sarebbe stato meglio, ma penso che sia quello che intende, Comunque mi piace il tatuaggio e la sua idea"
-Si Harry, penso sia una bella cosa quello che hai detto, io direi sull'avambraccio destro tu che dici?- fece Hermione sorridente
-Scelto il tatuaggio?- fece Joe
-Si. Entrambi vogliamo questo, pensavamo sull'avambraccio destro- indicando il tatuaggio della fenice -ed io voglio questa nemesis, ma non so dove, tu cosa mi consigli?- rispose Harry.
-Per la fenice la posizione scelta è ottima, ci vorrà un ora a testa per realizzarlo. Per la nemesis io ti consiglio ho la scapola o il petto. Ma ci vorrà tutto il pomeriggio per realizzarla. Io direi di sceglie l'orecchino ed il piercing e farli subito, i punti che avete scelto sono facili 2 minuti e via. Poi facciamo i tatuaggi della fenice, andiamo a pranzo e dopo sottoponiamo Harry ad una seduta intensiva per la Nemesis- termino Joe
E cosi i due ragazzi scelsero i due gioielli, per Hermione la scelta fu facile un brillante rosso rubino. Harry invece scelse un pendete a forma di spada con un serpente avvolto intorno. Come promesso da Joe, il buco per l'orecchino ed il piercing non prese più di due minuti, compresa con la spiegazione su come pulirlo e disinfettarlo. Poi fece accomodare Hermione sulla poltrona per fare il tatuaggio, fece uscire Harry e lo segui nella Pre-Sala dove prese una velina con il disegno della fenice degli aghi sterili ed i pigmenti stava per entrare nello studio quando Harry lo chiamo un attimo in disparte senza farsi vedere da Hermione.
-Senti è possibile modificare un po il volto della Nemesis- fece Harry
-Certo ma cosi ci vorrà più tempo prima di fare il tatuaggio dovrò modificare la velina per disegnarla sulla pelle-
-E se lo faccio io sono bravo a disegnare-
senza perdere tempo Joe prese una la velina della nemesis, alcune veline bianche ed un matita e le porse ad Harry -Puoi lavorare qui nella pre-sala- ed andò da Hermione dove si appresto a iniziare il tatuaggio.
Harry rimasto solo per prima cosa ricalco tutto il disegno della nemesis, tranne il volto, e poi si mise a lavorare alacremente su quest'ultimo guardando spesso dentro lo studi attraverso al porta lasciata aperta, fini poco prima di Joe e nascose il tutto.
Quando Hermione usci mostro orgogliosa il suo tatuaggio -Sentite io avverto la mamma che non rientriamo a pranzo e poi vado a prepararlo in cucina- e spari nella casa.
-Allora fammi vedere questa Nemesis che hai modificato e che Hermione non deve vedere- fece Joe
Harry recuperò le veline e le diede al tatuatore che rimase molto colpito, il ragazzo era veramente bravo, ora la nemesis mostrava il volto di Hermione e c'erano delle indicazione sui colori per renderli più simili a quelli della ragazza.
Praticamente perfetto quasi fosse una fotografia più che un ritratto.
-Complimenti Harry. Sei veramente molto bravo. Hai apportato le modifiche perfettamente. Deciso dove lo vuoi fare?-
-Si sul petto dalla parte sinistra all'altezza del cuore-
-Va bene adesso occupiamoci della fenice- "Allora ho visto giusto i due non sono solo amici. Comunque non sono fatti miei" fece accomodare Harry e si mise a lavoro. Terminato andarono a pranzo, risero molto soprattutto perché Joe si divertiva a mettere in difficoltà i due ragazzi, comunque Harry pote apprezzare le buone doti culinarie di Hermione.
Dopo pranzo si ritrovarono di nuovo nello studio ed Joe fece un eccezione permettendo ad Hermione di assistere, previa promessa di quest'ultima di non disturbare ed interrompere, non gli andava di lasciarla sola, per quel tatuaggio ce ne sarebbe voluto di tempo.
Inizio il lavoro, appena Hermione vide la velina trasali, non era quella che aveva visto la mattina, era un suo ritratto e capi che Harry l'aveva accontenta in modo plateale, le aveva fatto un ritratto che sarebbe stato permanete. Quando Joe chiese conferma della posizione trasali di nuovo, lo voleva sul cuore e lo disse guardando lei negli occhi ed annuendo quando lei gli indico il suo volto sul tatuaggio. Passarono cosi tutto il pomeriggio, il tatuaggio doveva essere piuttosto doloroso, ma Harry non dava il minimo segno di fastidio, in effetti dopo le Cruciatis di Voldemort e Bellatrix, quel dolore era facilmente sopportabile. Anche qui Joe spiego come dovevano curare i loro tatuaggi e le creme antibatteriche da usare. Prima di andar via chiese due piccoli favori ad Harry.
-Scusa Harry posso farti una foto del tatuaggio, non per vantarmi ma è un piccolo capolavoro, la vorrei appendere in sala insieme con la tua velina firmata.- e fece firmare la velina da Harry come fosse un quadro.
-Altra piccola cosa, dopo che ho fatto modificare il terrario, potresti venire a parlare con Serpens cosi se c'è qualcosa che non va la faccio sistemare- ed Harry non pote non acconsentire, primo perché gli piaceva parlare con il serpente e secondo Joe non si era fatto pagare, voleva sdebitarsi.
Andarono a casa e trovarono Jane con ad attenderli, la cena era quasi in tavola
-Allora fate vedere cosa avete combinato per volerci tutto il giorno-
Hermione mostro il nasino ed Harry l'orecchino
-Non male il tuo piercing Herm e tu Harry stai bene con quel pendente. Ma non avete fatto solo questo vero?-
Harry senza problemi mostro il braccio destro
-Bel tatuaggio ti sta... Bene.-accorgendosi del braccio della ragazza -Herm ti avevo detto di si al piercing non al tatuaggio- non si capiva dal tono se era incavolata o delusa
-Lo so, pero mi piaceva molto, mi ha colpito. Harry ha proposto di farcelo entrambi come segno della nostra amicizia ed io ho accettato, scusa non ho pensato ad avvertirti-
-E quando hai chiamato non potevi chiederlo?- si sentiva un po tradita, Herm di solito le chiedeva sempre un parare prima delle sue scelte, ma capiva che Harry stava prendendo quel posto.
-L'avevo già fatto e pensavo di fartelo vedere -
-Scusa Jane è anche colpa mia, ho visto come lo guardava affascinata, e le ho proposto di farcelo insieme. Scusami- fece Harry mortificato non voleva far litigare Hermione con i suoi genitori
-Va bene ormai è fatto. Ti sta bene Herm è carino e non troppo grande. Ma mi spiegate perché c'avete messo tutto il pomeriggio.- disse in tono tranquillo e sereno Jane, cercando di smorzare i toni. Non voleva fare pesare troppo la cosa, ormai Herm era grande, poteva e doveva iniziare a prendersi le sue responsabilità e fare le sue scelte, lei come madre poteva solo consigliarla e starle vicino.
-E per l'altro tatuaggio di Harry, che c'è voluto tanto tempo- fece Hermione
Harry si tolse la maglietta mostrando la bellissima Nemesis che spiccava ora sul lato sinistro del petto. E questo fu un altro colpo per Jane che rimase molto stupita
-Un po appariscente. Ma molto bella- riusci solo a dire, Quel tatuaggio era una dichiarazione d'amore .
-Lo sai mà che è stato Harry a modificare il tatuaggio con il mio viso, io gli avevo detto che poteva ritrarmi, ma non averi mai immaginato che finissi su un tatuaggio- fece felice Hermione
-Cosi sarai sempre con me Herm- Termino Harry con uno sguardo molto dolce alla sua Hermione
Scuotendo la testa Jane sia allontanò mandando a lavarsi le mani i ragazzi. La stessa scena si ripete con Robert.
Dopo cena Harry chiese ad Hermione se voleva andare in giardino e cosi si sedettero su una panchina vicina ad una pianta di gelsomino che riempiva l'aria notturna con la sua dolce fragranza.
-Sai Herm sono proprio felice di essere qui il posto è bellissimo, i tuoi genitori sono fantastici, anche tuo zio è una forza. Ma il motivo principale è che ci sei tu.-
-Grazie Harry io so...- ma no pote terminare questa volta fu Harry ad interromperla con un dito sulle labbra
-Fammi finire Herm. Io ero molto felice di venire qui appena l'ho saputo. Ho scoperto cose di te che ignoravo e che ti hanno reso ai miei occhi accora più affascinante, tu sei molto più di un amica per me e penso di avertelo fatto capire in questi giorni. Io l'ho capito quella notte all'ufficio misteri Herm.- fece una pausa guardandola intensamente negli occhi -Ho capito che sei la mia unica ragione di vita, quando ti ho visto a terra io non riuscivo più a muovere un muscolo, niente aveva più senso, Bellatrix che lottava con Sirius, la profezia niente mi importava perché tu eri a terra. Mi sono ripreso solo quando Neville ha detto che eri viva. Anche se la morte di Sirius mi ha fatto male, non è stato niente al confronto di quello che ho provato quando ti credevo morta. Ho capito di amarti più della mia stessa vita Herm e che mi sacrificherei in qualsiasi momento per te, no non fare cosi con la testa, lo farei senza pensarci due volte, se tu morissi io ti seguirei poco dopo perché un uomo non può vivere senza cuore e il mio ti appartiene. So di essere una persona marchiata a vita e che starmi vicino è pericoloso ma Hermione Ann Granger vorresti essere la mia donna?-Harry aveva finito prendendo le mani di Hermione e stringendole.
Hermione era felice e commossa, era una dichiarazione d'amore fatta col cuore, lei l'aveva visto in quegli occhi di smeraldo, sapeva che Harry credeva in ogni singola parola di quello che aveva detto Quindi piangendo di felicità butto le braccia al collo del ragazzo e sussurrando all'orecchio del ragazzo
-Si Harry voglio essere la tua donna. Anch'io ti amo.- la voce della ragazza era rotta dalla commozione
Harry stacco da se la ragazza le asciugo le lacrime e poi si avvicino e la bacio fu un bacio tenero dolce quasi casto ma che esprimeva amore.
Quando si staccarono Harry la guardo negli occhi
-Ti Amo Herm-
-Ti Amo Harry-
Harry stava per baciare di nuovo Hermione quando lei lo fermo
-Lasciami parlare. Quello che hai detto è stato bellissimo Harry, ma voglio una promessa da te, non morire facendo l'eroe. Perché se il tuo cuore mi appartiene il mio batte solo per te, e se tu mi lasci io ti seguirò immediatamente. Te lo già detto una volta nella stanza delle necessità ed ora te lo ripeto Tu devi vivere perché io lo voglio. Quindi niente sacrifici e gesti stupidi-
Harry la guardo e pronuncio un semplice
-Si-
e ripresero a baciarsi con la luna loro testimone, ma non unica perché anche altre tre persone avevano visto la scena, i genitori di Hermione dalla finestra della loro camera felici per i due ragazzi, e Remus che oltre a vedere aveva anche sentito la dichiarazione ed adesso piangeva commosso "Harry sei proprio cresciuto. James Lily Sirius mi spiace che non siate qui, ma so che da dove siete vegliate su di lui. Comunque bravo Harry hai fatto una gran bella scelta con Hermione sarai felice" e si allontano discreto lasciando un po di privace ai due ragazzi ma stando sempre all'erta.
Intanto i baci che all'inizio erano casti, si trasformarono ben presto in baci appassionati e focosi, che esprimevano anche gli altri sentimenti che i due provavano, Infatti le mani del ragazzo incominciarono a correre sul corpo della ragazza, in un esplorazione decisa ma gentile, soffermandosi soprattutto sui seni ed aumentando il piacere nel corpo di Hermione, che a sua volta toccava e sfiorava il suo amore in carezze molto audaci. Continuarono cosi molto a lungo. I cuori di entrambi i ragazzi ora battevano carichi di felicità ed amore.
Nel frattempo in ricco maniero, c'era qualcuno si agitava sofferente, tenendosi una mano sul cuore e gridando di dolore. Se un dottore babano lo avesse visto in quel momento, avrebbe ipotizzato che fosse preda di un attacco cardiaco, ed infondo non si sarebbe sbagliato di molto. Ma un dottore babano non sarebbe mai riuscito ad avvicinarsi tanto a Lord Voldemort. Solo molto tardi i dolori acuti cessarono, ma permaneva sempre una certo dolore al petto ed alla testa. Voldemort si alzo e si guardo allo specchio, era pallido e smunto, aveva iniziato a sentire dolore dopo la notte al ministero, ma negli ultimi due giorni era stato molto peggio. Si era impegnato molto per capire da cosa dipendesse, aveva ipotizzato un errore nella pozione che l'aveva resuscitato, una fattura nascosta lanciatogli da Silente la notte dello scontro. Ma dopo l'attacco di stasera aveva capito. Potter! Il ragazzo gli stava dando una dose della sua stessa medicina, per un anno aveva tormentato il ragazzino facendogli percepire il suo odio ed il suo rancore, oltre che mandargli i sogni. Adesso Potter faceva lo stesso, usando il suo amore e la sua felicità come arma, ed era qualcosa di devastante, anche con l'occlumanzia, e lui ne era un maestro, non riusciva a bloccare i sentimenti di Potter. Era sicuro che il ragazzo questa sera si fosse dichiarato, l'aveva intuito e temeva il momento in cui avrebbe consumato questo amore. No era troppo pericoloso non avrebbe retto. Doveva correre ai ripari, l'idea del sangue di Potter per la sua pozione di resurrezione era ottima, aveva annullata la protezione di sangue che Lily Potter aveva donato al figlio, ma aveva dei brutti effetti collaterali. Inoltre il moccioso aveva un carattere più forte del previsto, pensava che con la morte del padrino e i sensi di colpa lo avrebbero distrutto e fatto disperare, ed invece aveva risvegliato furia ed voglia di vendetta. Convoco immediatamente il suo "Domine di Pozioni" Piton tramite il marchio nero. Dopo qualche minuto.
-Toc Toc-
-Entra Severus-
-Mio signore mi hai convocato- fece Piton inginocchiato stupito di essere solo con il lord ma come sempre il suo volto non mostrava niente.
-Alzati Severus devi realizzare al più presto una pozione per me-
-Cosa mia signore?-
-La pozione per spezzare i legami di sangue dovrà essere la più potente io pensavo la versione latina-
-Mio signore la Latina è si la più potente ma è anche la più pericolosa, il mago che l'assume perdere i poteri per circa 9 mesi quanto il periodo di una gestazione ed in più deve essere preparata al momento ed assunta subito-
-Quanto tempo ti serve?-
-Per reperire gli ingredienti circa una settimana con i mie contatti a Nocturne Alley e mi serve il sangue delle due persone che vogliono rompere il legame-
-Il sangue ti serve fresco o va bene anche secco-
-Mi serve sangue fresco della persona che deve prendere la pozione e va bene anche quello secco per l'atro-
-Muoviti a recuperare gli ingredienti, per il mio sangue non c'è problema, lo avrai mentre farai la pozione e per quello di Potter questo va bene- tirando fuori un piccola ampolla da una scatola imbottita.
Piton esamino l'ampolla -Si mio signore è perfetto-
-Ti domandi come ho questo sangue?-
-Si mio signore-
-Non è bene essere curioso, ma ti accontenterò. Quando resuscitai prelevai un campione di sangue al ragazzino, poteva essere sempre utile- riponendo l'ampolla nella scatola imbottita.
-Ora va e sbrigati abbiamo poco tempo-
-Si mio signore- e lascio la stanza smaterializzandosi ad Howgarts.
-Potter Potter sei proprio un spina nel fianco, dovrò rimandare i mie piani di nove mesi, fa niente il mio esercito sarà ancora più potente.-fece Voldemort
Nell'ufficio di Silente
-Salve Severus cosa ti porta qui a questo ora-
-Sono appena stato convocato da Voldemort vuole la Pozione Latina per spezzare i legami di sangue- disse in un fiato il maestro di Pozioni
-Cosa vuole?- fece molto stupito Silente ed era la prima volta che Piton lo vedeva cosi.
-Deve spezzare il legame fra lui e Harry, ha anche un campione di sangue del ragazzo, anche sapendo degli effetti collaterali della pozione, mi ha detto di sbrigarmi. Inoltre ho sentito dire che è sempre molto nervoso dalla notte al ministero e negli ultimi due giorni è molto sofferente, stasera l'hanno sentito urlare di dolore-
Silente dopo qualche attimo inizio a ridere, una risata aperta e felice, sembrava che l'ultima informazione l'avesse aiutato a capire
-Tom sta provando il potere dell'amore e non gli piace molto a quanto sento-
-Cosa significa?-fece dubbioso Piton che non capiva
-Harry due giorni fa è stato trasferito dalla signorina Granger, e stasera nel suo rapporto Lupin ha detto che i due ragazzi si sono dichiarati e stanno insieme. Harry sta fornendo a Tom una dose della sua medicina.-
-Bene finalmente Potter ne fa una giusta-
È maturato Severus, ha accettato la morte di Sirius, vuole vendetta ma sa che deve essere paziente e mentre aspetta si gode la vita. Nei rapporti che ricevo, ne esce fuori un Harry che si diverte e questo fa male a Tom.-
-Deve essere molto felice se riesce a passare l'occlumanzia di Voldemort- fece Piton
-Si L'amore rende potenti, e poi Harry è molto passionale, questo lo rende un pessimo occlumante, ma un ottimo legilmente.-
Sul viso di Piton appari un ghigno, ma non disse niente già aveva fatto un complimento a Potter, due erano troppi per uno come lui.
-Crea una pozione latina perfetta Severus lo dobbiamo al ragazzo. Ed adesso è tardi vado a nanna- saluto Silente
Piton si alzo e se andò nelle sue stanze, erano più di vent'anni che conosceva il Preside ed ancora non lo capiva.
Nel frattempo due ragazzi dormivano con un espressione felice sul volto, sognando la persona amata, inconsapevoli dell'enorme gioco avviato dal loro amore e delle conseguenze che avrebbe avuto sul loro futuro.
