-...- discorsi
"..." pensieri
^...^ citazione di una frase o biglietti
|...| Serpentese
*...* Telepatia
Capitolo 08 – Una Strana Giornata.
Afferrarono la passa-porta e con un forte strappo all'ombelico si ritrovarono in una villa molto lussuosa. Ad attenderli c'erano Silente un uomo sconosciuto e Piton.
Fu quest'ultimo a prendere la parola
-Benvenuti a Piton Manor-.
Il sangue nelle vene dei ragazzi si gelò. Harry anche se rimase impassibile, stava ipotizzando quale metodo di tortura era meglio usare su Silente, era indeciso fra la ruota e la Vergine di Norimberga. Anche Ron aveva questi pensieri, ma erano rivolti all'amico. Hermione sembrava tranquilla così come Luna, Ginny invece era leggermente a disaggio.
-Buonasera ragazzi, sono felice di vedervi qui. Dovete ringraziare Severus per aver offerto la sua dimora, è protetta con molti incantesimi, nessuno del ministero saprà che farete incantesimi oscuri e magie, e nessun mangiamorte può entrare, senza prima farsi annunciare. Io ho degli impegni scolastici quindi non sarò presente, ma verrò a trovarvi per vedere l'andamento delle Lezioni. Il vostro insegnate è il Sig. Demon Tenebres il più grande esperto di Demoni e affini di tutta europea e forse del Mondo.-.
-Mi fa molto piacere conoscervi, non e cosa di tutti giorni incontrare Harry Potter. Non so niente di quello che vi è successo, questo perché preferisco apprenderlo direttamente da voi piuttosto che da terze parti. Ci sono di mezzo degli angeli oscuri e questo per il momento mi basta-.
Tutti erano affascinati dal suo modo di esprimersi, tranne Harry e Hermione, che avevano percepito una specie d'incantesimo.
*È un Dampyr un mezzo vampiro* fece Alastor.
*Contro di voi lo charme che emana è inutile, come l'ipnosi, ma può tentare di violare le vostre menti.* comunicò Kyra.
Harry e Herm rimasero stupiti, era la prima volta che sentivano i due guardiani comunicare contemporaneamente con loro.
-Per favore può evitare lo charme, è fastidioso- fece Hermione.
-La sua fama è meritata miss Granger-
-Trovo molto interessante la sua scelta come insegnante, essendo una creatura dell'oscurità potrà aiutarci- fece Harry.
-Creatura Oscura?- con lo sguardo sorpreso ma compiaciuto.
-Si lei è un Dampyr, un vampiro diurno-.
-Siete maghi potenti e molto. In quattrocento anni siete i primi che mi riconosco in soli 2 minuti-.
-Non è tutta farina del nostro sacco. Qualcuno con molto più esperienza di noi ci ha aiutato. Non è il professor Silente- intercettando l'occhiata di Demon.
-Bene domani faremo conoscenza, preferisco evitare di parlare di demoni e altro di notte, non so ancora con cosa ho a che fare-.
Sia Silente che Piton erano molto stupiti, sapevano di Demon, era una legenda nel mondo dei maghi oscuri, eppure quando l'avevano davanti non notavano di niente di diverso, Harry ed Hermione erano una vera forza.
-Io devo rientrare a Howgarts. Tonks Lupin venite con me. Ho altri compiti per voi. Vi auguro una Buona Notte ed un felice studio. Harry, Hermione domani sulla gazzetta si parlerà di Blackwood. Ho preferito avvertirvi.-.
-Si fanno i nostri nomi?-.
-Si e No. S'ipotizza l'intervento del Bambino sopravvissuto, ma in realtà non sanno niente, solo congetture del tutto errate, se chiedono nega sempre.-.
-Va bene Preside- Silente si avviò al camino prese un po' di polvere volante la lanciò nel camino poi girandosi
-Arrivederci a tutti. Buon Compleanno Harry. Poi dai a Severus la bella notizia.- Salutò con la mano mentre insieme a Tonks e Lupin scompariva nelle fiamme smeraldine gridando -Howgarts Ufficio del Preside.-.
-Venite vi mostro le vostre stanze.- fece Piton.
-Io raggiungo le mie. Buona Notte ragazzi e Auguri Sig. Potter-.
-Buona Notte Sig. Tenebres- salutarono i ragazzi.
Il dampyr si allontanò silenzioso come uno spettro.
I ragazzi seguirono il professor Piton nell'ala est del maniero, qui c'erano molte stanze a cui furono assegnati i ragazzi, erano rimasti solo Harry e Hermione.
-La stanza a destra al signor Potter quella a sinistra alla signorina Granger- fece Piton stava per andare via, quando Hermione lo richiamò.
-Preferiremmo dividere la stessa stanza-.
-No è una cosa molto conveniente signorina Granger- fece Piton con un sopracciglio sollevato si aspettava da Potter una simile richiesta.
-Non m'importa, iniziata la scuola dovremmo dormire separati, quindi vorrei poter passare questi ultimi giorni con la persona che amo.-.
-Bene manderò un elfo a spostare le sue cose, al tal proposito se avete bisogno schioccate le dita ed apparirà un elfo per aiutarvi, ed ora se volete scusarmi-.
-Professore un attimo prego, le devo comunicare una cosa?-.
-La bella notizia di cui parlava Silente?-.
-Si proprio quella. Le comunico che sono il suo assistente per la cattedra di Difesa- fece Harry.
Piton divenne più pallido di quello che era di solito -Alla fine l'ha fatto- mormoro sottovoce -Bene Potter, io ero contrario a questa cosa, ma il preside ha approvato la sua richiesta. Ben venuto a bordo, prima di tornare a Howgarts ci organizzeremo al meglio. Credo che saranno due anni molto duri per entrambi Potter. Buona Notte-
-Lo credo anch'io professore ma credo che riusciremo ad andare d'accordo. Buona notte- fece Harry.
-Buona notte- fece Hermione, mentre il Professore si allontanava.
-Credi che sia stata troppo sfacciata?- chiese Hermione entrando nella stanza con Harry.
-Secondo me no, non mi va di dover sgattaiolare di nascosto da una stanza all'altra-.
-Su questo hai ragione dobbiamo studiare e prepararci un avvenire, però siamo anche due adolescenti, un po' di divertimento non guasta-.
-Quest'anno sarà pesante Herm, visto la faccia di Piton, quando gli ho detto di essere il suo assistente?-.
-Si. Devi trovare un modo di stabilire un contatto con lui, un modo per fartelo amico-.
-Uhm amico, è una parola grossa-
-Dovresti fare qualcosa a cui tiene molto, un gesto che gli possa far capire che sei diverso da tuo padre, cosa può desiderare uno come Piton?-.
-Uhm la cattedra di difesa ma l'ha avuta altro?-.
-Lasciare i mangiamorte?- fece dubbiosa
Harry corrugo la fronte, sembrava piuttosto concentrato, quando all'improvviso salto su schioccando un bacio mozzafiato alla ragazza si vedeva che era felice
-Herm sei un Genio!-
-Cosa ti è venuto in mente?-
-Il marchio nero io so come toglierlo-
-Ora che mi ci fai pensare lo so anch'io-
Harry schioccò le dita ed apparve un elfo, era pulito indossava una tunica e non uno straccio.
-I signori hanno chiamato?- domando dopo un lieve inchinò di saluto.
-Si dovrei parlare urgentemente con il Professor Piton, se è ancora sveglio può chiedere se è disposto a riceverci in privato?-.
-Sarà fatto signore-
-Grazie-
L'elfo sparì e tornò dopo una trentina di secondi. -Vi devo accompagnare allo studio, ha detto di riferirle che spera sia una cosa veramente urgente-.
-Si lo è-
Cosi furono accompagnati allo studio del professore, un'immensa libreria con una vastissima scelta di libri, su un lato una scrivania ed infondo un camino con alcuni divani e poltrone vicino. Su una di queste c'era Piton e non sembrava felice dell'interruzione
-Potter cosa c'era di cosi urgente da non poter attendere domani?-.
-Se le dicessi che posso rimuovere il marchio nero, senza danni e quasi senza dolore, cosa farebbe?-.
-Stai scherzando?- la sua faccia era perplessa, quasi temesse fosse vero.
-No, pensavo a com'è vivere con il marchio nero, e mi sono ricordato i cinque incantesimi del marchio.-.
-Cinque?- fece dubbioso Piton, lui ne conosceva due, quello con cui era impresso e quello con cui era tolto ai traditori, e non era una cosa piacevole.
-Come imprimerlo, Come nasconderlo alla vista, Come riporto alla luce, Come strapparlo e come annullarlo-.
-Può farlo anche lei Potter?-
-Qualsiasi persona che conosca l'incantesimo ed il serpentese può farlo. Vuole che le tolga il marchio nero?-
Piton rimase per un po' in silenzio, quando parlò disse solo -Si Potter.-.
Harry gli fece scoprire il braccio, dopo di che avvicinò i palmi al marchio, Hermione si era portata alle spalle del professor Piton e gli bloccava il braccio, in una presa ferrea. Il ragazzo iniziò a parlare in serpentese
|Io che parlo la lingua di colui che per primo fu tentatore, Io che ho i poteri dei grandi maghi, io t'invoco o Mefistofele, gran demone dei patti, libera quest'anima dal legame che vi unisce. Liberate Animae Inferi|
Il marchio iniziò a sfrigolare e si levò un fumo acre e nero, mentre Piton stringeva i denti per il dolore, ma il braccio non sfuggì mai dalla presa di Hermione, continuò cosi per alcuni minuti fino alla completa distruzione del marchio.
Piton si guardò il braccio sinistro ed iniziò a piangere. In quel momento qualcuno entrò dalla porta, era Demon si avvicinò e sembro annusare l'aria.
Poi rivolgendosi loro
-Io dico che non è saggio parlare di demoni di notte e voi ne invocate uno. Proprio dei bravi studenti, mi meraviglio di te Severus. Posso almeno sapere quale demone avete invocato e perché?-.
-Credo di aver invocato Mefistofele era menzionato nell'incantesimo- fece Harry.
-Notevole, addirittura un gran demone, che patto doveva creare o recidere?-.
-Il mio marchio nero- fece Piton che continuò -Sono sedici anni che maledico il mio braccio e la mia stupidità. Grazie signor Potter, scusami Demon e che quando mi ha detto di poter togliere il marchio nero, senza perdere il braccio ho subito accettato-.
-Bene ne riparleremo signor Potter. Io mi ritiro Buona Notte-
-È meglio che vi ritiriate anche voi. Grazie per quello che hai fatto mi ha ridato la libertà.- schioccò le dita e apparve l'elfo di prima -Zoe vi riporterà ai vostri alloggi-.
I due ragazzi seguirono l'elfo e dopo poco erano nella loro stanza, si baciarono teneramente.
-Con Piton hai sfondato -
-Vedremo domani, vieni adesso che ho voglia di amarti-.
-Si amore-
Si spogliarono ed inaugurarono perfettamente il nuovo letto.
La mattina dopo furono svegliati da Zoe alle 7.00.
-La colazione sarà servita alle otto in sala grande, tornerò alle 7.55 per accompagnarvi.- detto questo sparì.
I due ragazzi si prepararono per la colazione, avevano indossato entrambi jeans maglietta e scarpe comode, erano entrambi molto sexy, senza essere volgari o appariscenti. Uscirono dalla camera ed incotrarono Ron, Ginny e Luna.
-Ehi ma dormite insieme- fece Ron.
-Altro che dormire- fece sarcastica Ginny con un sorriso malizioso sulle labbra.
Il ragazzo fece una faccia strana, mentre Harry e Hermione anche se erano leggermente arrossiti ridacchiavano. Apparve Zoe e li accompagno nella sala est per la colazione.
Trovarono ad attenderli Demon e Piton che sprizzava felicità da tutti i pori.
-Buongiorno - fece allegro Piton.
-Buongiorno - fece più calmo Demon.
-Buongiorno - salutarono i ragazzi.
Si sedettero a tavola ed iniziarono a fare colazione, c'era di tutto dalle uova e pancetta ai cereali passando per fette biscottate burro e marmellata, spremute d'arancio, tè, caffé ed altro ancora.
-Non sapevo cosa fosse di vostro gradimento ed ho fatto preparare un po' di tutto.- fece Piton sorridente.
Ron si avvicinò a Harry per prendere dell'altra pancetta ed all'orecchio
-Cosa ha Piton, mai visto così felice-
Harry si limitò a sorridere. Stavano finendo la colazione parlando del più e del meno. Arrivò un gufo con la Gazzetta del Profeta.
Sulla prima pagina spiccava un titolo enorme scritto con l'inchiostro cangiante.
^ Massacro di mangiamorte nella Foresta di Blackwood
Molti Purosangue fra i morti ^
Piton iniziò a leggere l'articolo, erano riportati molti nomi conosciuti Zabini, Parkinson, Nota, McNair, Malfoy. In sostanza a parte i Lestranege, tutto il cerchio interno era stato sterminato.
All'interno c'era una doppia pagina completamente Nera solo una scritta in alto spiegava.
^ Foto scattate dal ministero. Le persone impressionabili evitino di guardarle. Per vederle toccare con la bacchetta e pronunciare MOSTRA per nascondere NASCONDI ^.
Demon stava per farlo, quando Harry -Aspetti un secondo-.
Poi rivolgendosi a Ron Luna e Ginny che erano intorno al giornale
-Non è un bello spettacolo, preparatevi psicologicamente a vedere un orrore-
I tre ragazzi annuirono, ma fu Ginny a parlare
-Harry se tu non vuoi che noi vediamo faremo così-.
-Non volevo impedirvi di sapere, volevo solo mettervi in guardia.-.
-Bene allora procedo- disse Demon e senza usare la bacchetta -MOSTRA-
Si palesarono le foto a colori della radura, il sangue che impregnava il terreno e ricopriva gli alberi, le foto dei cadaveri squartati, ed infine una foto grande formato di Malfoy com'era stato trovato, senza braccia e gambe l'addome squarciato e le interiora tirate fuori e appoggiate davanti a lui, immerso in un lago rosso formato dal suo stesso sangue.
Luna Ron e Ginny scapparono nel bagno adiacente alla sala e vomitarono. Piton si limitò a rabbuiarsi, Demon rimase quasi impassibile solo un lieve sorriso apparve sulle sue labbra e nei suoi occhi. Poco dopo i tre ragazzi tornarono si sedettero e preso della spremuta per levarsi il sapore dalla bocca. -Harry avevi detto che era stata una cosa orrenda, ma non credevo fino a questo punto.-.
-Lo so, posso solo dire che eravamo soggiogati dall'odio e dalla rabbia-.
Demon si alzo -Proseguiamo nell'aula cosi Potter mi potrà raccontare ciò che ha fatto- ed invitò i ragazzi a seguirlo.
Scesero nei sotterranei, dove un'enorme sala era stata attrezza per permettere gli allenamenti e le lezioni, in un angolo erano presenti delle poltrone ed una lavagna ed è lì che si diresse Demon. Si accomodo su una poltrona ed invitò gli altri a fare altrettanto.
-Allora Potter mi racconti tutto, e non tralasci niente, dal marchio sulla mano sinistra e le foto del massacro, credo che abbia richiamato due angeli oscuri d'alto livello-.
Harry narrò a Demon tutti i fatti, a volte intervennero Piton e Hermione a colmare delle lacune, in meno di un'ora tutta la storia era stata raccontata. Demon non interruppe mai ed ascoltò con la massima concentrazione.
-Silente ha ragione avete bisogno di un addestramento, questo mese studieremo i concetti più difficili e proseguiremo anche a Howgarts.- poi osservando Ginny Ron e Luna -Per voi sarà più leggera cercate di stare il più attenti possibile, ma in questo momento mi devo dedicare solo ai vostri amici, ma vedrete imparerete in ogni caso moltissimo. Harry Hermione potete mostrami i vostri guardiani-.
-Alastor- -Kyra-
I due angeli si palesarono fu Kyra a parlare guardando il dampyr -Tu circa due secoli fa hai ucciso il mio protetto, un vampiro se ben ricordo era in quella città che chiamate Parigi -.
-Ha buona memoria mia Signora-
-Stupidi i vampiri, solo perché assumevo le loro sembianze non dovevano credere di potermi dominare più semplicemente-.
-Adesso tutti lo sanno, se non era per me avreste distrutto Parigi.
-È quello che faccio, quando non vengo dominata.- detto ciò sparì seguita da Alastor che aveva seguito lo scambio con un ghigno sulle labbra.
-Ve li siete scelti bene, i più potenti fra i decaduti- fece Demon guardando Harry e Hermione.
-Bene iniziamo, prima cosa datemi chiamatemi solo Demon e datemi del tu, io faro lo stesso con voi. Seconda cosa Harry Hermione dovete coprivi la mano sinistra quel marchio è come un faro per i demoni, procuratevi dei guanti e poi v'insegno l'incanto per proteggervi.-
Harry e Hermione si guardarono un attimo poi quest'ultima prese un foglio di pergamena, lo strappo in due e lo trasfigurò in un paio di guanti di cotone bianco. Harry intervenne togliendo le dita ai guanti
-Herm puoi aggiungere una cinghia per stringerli ai polsi-
Hermione lo fece rendendoli più aggressivi con una cinghietta per bloccarli ai polsi e li aumento leggermente le dimensioni per una coppia.
-Che ne dici?- Harry si limito a cambiare in nero il colore della coppia più grande.
-Adesso è perfetto-
Puntarono la mano sulla loro coppia e gridarono -Ab Aeterno-
Un fascio di luce avvolse i guanti per alcuni secondi, quando sparì Harry ed Hermione ansimavano leggermente. Un applauso, era Piton
-Notevole rendere una trasfigurazione definitiva e molto complesso e richiede una grand'energia, Ottima trasfigurazione Hermione credo che Minerva ha fatto un ottimo affare a prenderti come assistente.-.
-Si sono potenti oltre ogni dire- fece Demon -Ora guardate bene ed imparate quest'incanto si servirà spesso.-.
Punto un calamaio fece un gesto con la mano e -Demonae Singo Invisibilium-.
Il calamaio fu avvolto da una luce rossastra per circa cinque secondi poi tornò normale. -Provate sui fogli di pergamena prima-.
Harry ed Hermione ripeterono l'incanto sui fogli perfettamente, poi lo fecero sui guanti quindi l'indossarono.
-Severus devo inviare un gufo fra due giorni andremo a rimediare armi e armature per i ragazzi, chiedi a Silente quei fondi di cui parlava, dei permessi ed una passa-porta per l'Italia in particolare Roma, San Pietro in Vincoli se ci riesce.- Fece Demon.
Prese uno dei fogli di pergamena ed iniziò a scrivere un messaggio, recitò un paio d'incanti quindi schiocco le dita ed apparve Zoe
-Portala ad un gufo ed invialo a Publio Varro Roma. Grazie-.
L'elfo sparì con la missiva.
-Perché ci servono armi ed armature?- chiese Hermione lievemente accigliata.
-Contro i mezzi-demoni, gli incantesimi che conoscete, sono quasi inefficaci, contro i demoni veri e propri sono completamente inutili. V'insegnerò ad utilizzare la forza dei vostri angeli ed i vostri poteri, siete dei Magus dovreste riuscire a dominare in fretta gli incanti Evocativi ed Elementali. Rimane il problema che basta un colpo di un demone e siete finiti. Le armature vi proteggeranno. Le armi vi permetteranno di offendere e potenzieranno i vostri incanti.- Demon fece una pausa e si sistemò meglio sulla poltrona.
-Avete utilizzato degli incantesimi evocativi oltre ad ieri sera?- chiese rivolto a Harry ed Hermione
-Io nessuno- fece la ragazza
-Io altri due, Il mille-soli per ammazzare i demoni soldato ed uno curativo-.
-Bene iniziamo a parlare di quelli- e iniziò la lezione pratica.
Quella mattina utilizzarono moltissimi incantesimi evocativi, all'ora di pranzo Harry e Hermione erano piuttosto affamati, non stanchi perché la prima cosa che Demon gli aveva insegnato era come utilizzare la magia presente nell'aria, invece che la loro energia spirituale, ma avevano in ogni caso consumato molte energie.
Avevano fatto onore alla tavola e rilassati discutevano allegramente d'incantesimi, Demon gli stava parlando dell'Agesis l'incantesimo scudo che avvolgeva il braccio del mago con uno scudo d'energia, l'incantesimo faceva il paio con il gladius, Harry ed Hermione decisero di provarlo. Lo stavano facendo in un angolo, quando nella sala si sentì una voce conosciuta chiamare
-Severus Sei qui?- e dalla porta entrarono Draco Malfoy seguito da Pansy Parkinson e Blaise Zabini.
Rimasero a bocca aperta nel veder duellare Harry e Hermione nella sala da pranzo di Piton Manor.
I duellanti erano gli unici a non essersi accorti di niente, concentrati com'erano, finì Harry che con uno sgambetto atterrò Hermione puntandole la lama alla Gola
-Ho vinto io- quindi dissolse spada e scudo ed aiuto la ragazza a rialzarsi dandole un tenero bacio per chiederle scusa. Solo in quel momento si accorsero dei tre che erano rimasti a bocca aperta ed anche loro rimasero sorpresi.
Demon sbloccò la situazione -Harry Hermione dovete migliorare, eravate talmente concentrati nel duello, da dimenticare il mondo esterno. Non va bene, dovete sempre essere attenti a ciò che vi circonda. Un nemico vi può colpire alle spalle in qualsiasi momento.-.
-Si Demon- risposero in coro Harry ed Hermione.
-Severus cosa ci fanno loro qui?- chiese Draco
-Draco ti avevo chiesto di non venire per questo mese. Perché siete qui?- poi vide la Gazzetta in mano Zabini e capì.
-Siete qui per l'articolo vero.-
-È vero sono morti davvero?- chiese Pansy
-Si io ho visto i corpi-
I due ragazzi sorrisero -Anche loro erano ridotti così- fece Blaise.
-No non sono stati dilaniati.-
-Peccato dopo quello che ci hanno fatto passare sarebbe stato giusto-.
-Sai chi è stato?- domando Draco che sembrava ancora stranito dalla presenza dei grifondoro.
-Cerchi vendetta?- fu Ginny a domandare, ma lo fece con un tono ed un'espressione gentile che colpirono Draco.
-Non volevo ringraziarlo e offrigli da bere. Ora più nessuno potrà obbligarmi a prendere il marchio nero o sposare chi non amo.- mentre Draco era distratto da Ginny, Severus lanciò un'occhiata a Harry, per capire lo stato d'animo del ragazzo, ma questo non sfuggì all'attento Zabini. Harry lo notò, quindi decise di mettere subito in chiaro, al massimo obliavano la memoria dei tre.
-Siamo stati io e Hermione ad uccidere i vostri genitori. Ci hanno teso un'imboscata e noi ci siamo difesi-.
-Difesi? Eravate soli?- fece Zabini incredulo
-Si più o meno gli abbiamo offerto la resa, hanno rifiutato e sono morti-.
-Non potete aver fatto quel massacro- affermò Pansy -non è possibile con alcuna magia.-.
*Alastor mostrati e pavoneggiati. Credo che ti toccherà farlo spesso*
*Nessun problema*
*Herm mi manifesto anch'io* fece Kyra
Un fumo nero avvolse Harry e Hermione quindi si stacco e si raccolse alle loro spalle. I due angeli apparvero con le ali spiegate ed un ghigno sadico sul volto. -Ti basta Parkison. In ogni caso i vostri genitori li abbiamo uccisi personalmente, non ti preoccupare Zabini hanno sofferto e come i vostri genitori, di tuo padre me ne sono occupato io gli ho lanciato un sangue infernale, prima di finirlo con l'avada- fece Harry non mostrava alcun sentimento né gioia né sadismo né rimorso.
-Tuo padre a ricevuto un ossa evanesca, devo dire che una cosa disgustosa, l'ho finito quasi subito mi faceva pena.- fece Hermione con lo stesso tono di Harry.
-Gli altri li hanno uccisi loro.-
I tre serpeverde erano rimasti colpiti, essendo figli di mangiamorte sapevano che quelle maledizioni erano tremende. Anche Ron Ginny e Luna erano stupiti, gli avevano detto che avevano ucciso ma non in quel modo.
-Potter io ti ringrazio. Posso domandarti perché quel trattamento a mio padre.-.
-L'ho odiato come odio poche persone, e poi all'inizio della battaglia lui ci ha provocati, ed io gli ho promesso che l'avrei fatto soffrire, loro hanno fatto quello che io gli ho promesso.-.
-Ha sofferto?-
-Moltissimo è stato l'ultimo a morire dopo aver assistito al massacro-.
-Sono contento, vale per tutte le volte che mi ha torturato. Non pentirti per quello che hai fatto, dal carcere mi ha mandato a dire che mi dovevo unire ai mangiamorte per provare la sua fedeltà. Mi hai salvato dal marchio nero. Ora mi spiegate che ci fate qui, tu e Severus siete come cane e gatto-.
-Mi insegna, insieme con il prof Tenebres a controllare gli angeli- che nel frattempo erano rientrati. Pansy e Blaise non avevano più aperto bocca dopo la vista degli angeli.
-Draco eravate venuti solo per questo o c'era altro?-.
-Si Nott ed altri serpeverde, vogliono prendere subito il marchio, per vendicare i genitori. Hanno chiesto anche a noi, ma ci siamo rifiutati. Volevo sapere se potevamo stare qui per un po'-.
-Devo parlare con una persona, aspettate qui, Harry Hermione Demon venite nello studio.-
Si avviò -Draco se avete fame chiedete a Zoe, ed evitate di scannarvi con i Weasly. Questo vale anche per voi- disse guardando Ron e Ginny. Dopo di che si allontanò seguito dagli altri.
Nello studio si sedette su una poltrona, fece accomodare anche gli altri mancava una poltrona, ma invece di trasfigurala Hermione si sedete in braccio a Harry.
-Demon se hai altri tre studenti per te è un problema?-.
-Nessuno vale il discorso degli altri tre possono guardare, domandare, imparare, ma non posso seguirli troppo da vicino.-.
-Harry Hermione io lì vorrei far rimanere, so che in questi cinque anni sono stati odiosi e cattivi con voi, ma si dovevano comportare cosi, non sapete Draco quante volte è stato punito perché veniva battuto a quidditch, o non era il migliore a scuola. Se il padre avesse saputo che non v'insultava, sarebbe stato torturato pesantemente. Dategli una possibilità. Gli parlerò io e vedremo come va.-
-Se si schierano contro Voldemort e lo fanno sotto veritaserum non ci sono problemi. Farai tu le domande, io ed Hermione staremo in silenzio, se vogliamo qualche chiarimento chiederemo a te.-.
-Va bene- si avvicinò ad una credenza e tirò fuori tre bicchieri e due ampolle. -Vado a chiamare i ragazzi. -
-Vengo con te è una cosa per cui non ho interesse- fece Demon ed uscirono dalla stanza.
Intanto nella sala da pranzo i due gruppetti si squadravano con un po' di diffidenza. Il primo a parlare fu Zabini che si rivolse a Luna
-Scusa ti ho visto qualche volta a Howgarts, ma non ci hanno mai presentati. Io sono Blaise Zabini. E Tu?-
-Sono Luna Lovegood Sesto anno Corvonero. Piacere-
Draco si preparò a parlare non gli piaceva quello che stava per dire, ma sapeva che era necessario
-Io mi devo scusare con tutti voi per quello che vi ho detto in tutti questi anni, all'inizio lo facevo perché cosi mi dicevano di fare, poi perché avevo paura di essere punito da mio padre. Lo so che è stato un comportamento da vigliacchi e un po' me ne pento, ma ho fatto la mia scelta. Spero che potrete capire.- Dopo di che rimase in silenzio.
-Non è facile Malfoy dopo quello che ci avete fatto passare, ma si può provare ad avere almeno una convivenza pacifica.- era stata Ginny a parlare Ron la guardo un po' storto, ma non replicò.
In quel momento entrò Piton che convocò nel suo studio i serpeverde Demon si accomodò su una poltrona e prima che potessero chiedere
-Harry e Hermione prima di accettare qui la presenza di quei tre, hanno chiesto la prova del veritaserum. Se sono mangiamorte o potrebbero tradire in futuro saranno obliati e rispediti a casa.-.
Nello studio Piton guardò i tre ragazzi
-Se volete rimanere dovete prendere il veritaserum e rispondere alle domande che io vi farò altrimenti tornate a casa.-.
-Non ti fidi Potter.-
-Non abbastanza da rischiare.-
-Onesta la tua risposta.-
Disse Draco poi prese il bicchiere con la pozione lo stesso fecero Blaise e Pansy.
-Siete mangiamorte o fate a parte o dell'esercito di Voldemort?-.
-No- -No- -No-
-Siete qui per ordine di qualcuno?-
-No- -No- -No-
-Volete entrare a far parte dei mangiamorte o dell'esercito di Voldemort?-.
-No- -No- -No-
-Giurate di mantenere il segreto su tutto quello che vedrete qui?-.
-Si- -Si- -Si-
-Credo che sì tutto. Prendete questa- e passò altri tre bicchieri ai ragazzi.
-Per me possono restare- fece Harry dopo che i ragazzi si furono ripresi.
-Bene adesso torniamo in sala, se si arrabbia Demon sono problemi.-.
Harry e Hermione sorrisero. Arrivarono in sala e si diressero nei sotterranei ma poi la ragazza curiosa come sempre
-Demon ma quanti anni hai di preciso?-
-Sono nato il 27 Dicembre del 854 D.C. -
-Hai più di mille anni uau te li porti bene- fece Harry.
-Si però come i vampiri mi devo nutrire di sangue umano.-.
-E dove te lo procuri?- fece Hermione leggermente preoccupata
-Di solito una visitina ogni quindici giorni alle prigioni risolve il problema. Inoltre per nutrirsi non è necessario di uccidere, e con un piccolo curo ed un oblivium si nasconde il tutto.-.
Draco che seguiva il discorso si avvicinò a Ginny e le sussurrò
-Ma chi e cosa è quello?-
-Si chiama Demon Tenebres è un dampyr-
-Cribbio è famoso fra i mangiamorte. Voldemort lo voleva fra i suoi seguaci, il primo messaggero che ha mandato è tornato indietro spaventato a morte, con il suo rifiuto e l'ordine di non scocciarlo più. Del secondo e terzo gruppo inviati è tornata solo la testa.-.
Ginny rabbrividì e guardò preoccupata Demon.
Entrarono nell'aula.
-Bene con gli evocativi andate bene ora prima di passare alle evocazioni elementari, vi devo insegnare il controllo empatico. Da quello che ho capito Harry l'hai già usato contro i demoni soldato.-.
-Quando?- fece Harry che non sapeva quando l'avesse usato.
-Mi avete detto che quando Hermione è stata ferita, ti sei scaglia contro i demoni senza rabbia, ma con ira, le parole di Hermione sono state ^ freddo e spietato senza alcun sentimento ^ questo è il controllo empatico sopprime qualsiasi sentimento essere sempre freddi e determinati e non farsi cogliere dalle emozioni che portano a commettere errori.-.
Demon iniziò a spiegare come fare -Prima cosa, il controllo empatico non è un incantesimo, ma una tecnica come l'occlumanzia. Lì svuotate la mente dai ricordi, qui la svuotate dei vostri sentimenti ed emozioni. Immaginateli come un fuoco che arde, voi prendete le fiamme e li chiudete in un blocco di ghiaccio magico, esse continueranno a bruciare, ma all'esterno non giunge nessun calore. Ora dato che il controllo empatico vi può privare della vostra umanità, è bene che pensiate a qualcuno che possa rompere tale barriera di ghiaccio, sulla barriera scrivete quel nome. A questo punto il processo è fatto ed avrete il controllo empatico. Ora per farlo in sostanza dovete trovare tutte le vostre emozioni, chiudete gli occhi rilassatevi, liberate la mente e concentratevi sul battito del vostro cuore. Una volta in questo stato, individuate le emozioni e pensate di creare loro intorno una barriera di ghiaccio, scrivete il nome. A questo punto aprite gli occhi e se avete fatto tutto bene in loro non si vedranno più emozioni.- i ragazzi provarono per tutto il pomeriggio. Contro tutte le aspettative, il più avvantaggiato in questa lezione fu proprio Harry, che era un tipo fortemente emotivo, quindi le sue emozioni erano forti e facilmente identificabili. Fu l'unico poco prima di cena riuscì ad ottenere il controllo empatico. Quando ciò avvenne spavento tutti. Harry si era posto al centro dell'aula, aveva chiuso gli occhi e respirava regolarmente, quando si sentì pronto, congelo i suoi sentimenti e scrisse Hermione sulla barriera, aprì gli occhi ed essi erano glaciali, ma in un modo veramente terribile, era uno sguardo privo d'emozioni e vita. Per saggiare l'efficacia e le caratteristiche del controllo, Demon attaccò Harry, la risposta fu fredda e determinata, Harry era un mago in gamba di suo, ma con questa tecnica era inarrestabile, non sbagliava un colpo ed erano tutti della giusta potenza ed efficacia, senza ferire l'avversario. Tutto ciò finché Demon non giocò sporco, per verificare il controllo, decise di utilizzare Hermione come scudo, pensava di far saltare il controllo, e pensò di esserci riuscito, infatti, qualcosa in Harry cambiò, per un solo attimo un'emozione attraverso gli occhi del ragazzo, poi per Demon fu l'inferno. Harry smaterializzo Hermione e caricò nel contempo il suo avversario, utilizzando il wingardium leviosà ed un incantesimo di spinta per muoversi ad altissima velocità, colpì Demon in pieno con il gladius all'altezza dello stomaco, lo prese e lanciò contro una parete con la telepatia, l'impatto fu violentissimo, tanto che la parete si crepò. Prima che potesse cadere Harry sempre in volo gli piombò con le ginocchia contro la cassa toracica e la frantumò. Trasfiguro l'aria per creare quattro chiodi d'argento con cui crocifisse Demon al muro, mentre era appeso trasfigurò l'aria in una spada d'argento, con cui si preparò ad infliggere il colpo di grazia, il tutto era stato fatto senza che la minima emozione attraversasse il viso del ragazzo, fece partire il colpo, ma Kyra lo intercettò.
-Harry fermati, non mi voleva fare veramente male, ti prego non farlo- fece Hermione in lacrime.
Il ragazzo la guardò un secondo con quello sguardo inespressivo, poi chiuse gli occhi, quando lì riapri era tornato quello di sempre, lasciò cadere la spada e si allontanò un pochino. Si guardò intorno leggermente stralunato, poi corse ad abbracciare Hermione.
-Stai bene? Sei ferita?-
-Io sto bene. Perché quella violenza, Demon non mi avrebbe fatto male- fece Hermione che si stava leggermente riprendendo.
-Eri in pericolo. Ho reagito d'istinto. Stai bene?-
-Si-
-Allora è meglio curare Demon-
Harry si alzo si avvicinò a Demon, che si era appena ripreso, con la telepatia tolse i chiodi. Lo prese al volo, adagiandolo al suolo, quindi trasformo un chiodo in un athame, con cui s'incise il polso destro. Lo poggio sulle labbra del dampyr e gli disse – Bevi - cosa che il vampiro fece subito.
Il volto di Harry si contrasse per il dolore ed inizio da impallidire. Dopo qualche minuto staccò il polso da Demon, e con un incantesimo richiuse l'incisione. Si poggio stanco alla parete, al suo fianco corse Hermione che gli prese una mano, il ragazzo guardò Piton -Severus non avresti una pozione rimpolpa sangue, Demon ne ha bevuto parecchio.-
Severus usci di corsa dalla stanza, i ragazzi erano rimasti ammutoliti, che Harry era forte lo sapevano ma come aveva combattuto, metteva paura, forse ora capivano cosa avevano affrontato i mangiamorte. Intanto nel dampyr le ferite stavano sparendo, quella all'addome era completamente scomparsa, anche la cassa toracica era tornata normale, solo le ferite dei chiodi impiegavano più tempo a guarire, alla fine anche queste scomparvero. Rientrò Piton con due ampolle, passo la prima a Potter che la buttò giù tutto d'un fiato, con una chiara espressione di disgusto sul volto, mentre un po' di colore tornava sulle sue guance.
Piton passò l'altra a Demon che la rifiutò scuotendo la testa, si alzo si tasto un po' tutto quindi fece -Gratta&netta Reparo Performa- si avvicinò ad una poltrona e si lasciò cadere sopra, guardando pensieroso Harry, quest'ultimo sempre poggiato alla parete, ad occhi chiusi si gustava le carezze di Hermione. Nessuno diceva niente, erano tutti troppo scossi da quello che avevano visto. Solo dopo alcuni minuti Harry si riprese, apri gli occhi diede un bacio a Hermione, si alzò mise una mano sulla parete danneggiata e -Reparo Gratta&Netta- dalla parete sparirono il sangue e le crepe.
-Harry in più di mille anni non ho mai visto uno come te, sei più forte e veloce di qualsiasi altro esser umano, hai usato incantesimi multipli, la telepatia con una forza incredibile, trasfigurato l'aria, certo quelle spade e quei chiodi non erano perfetti, ma la loro sporca funzione l'hanno fatta, ma la cosa che mi ha fatto più paura, però è stata la smaterializzazione di Hermione, che io sappia è impossibile smaterializzare un'altra persona senza contatto fisico diretto.- fece un sospiro -Volevo saggiare la forza del tuo controllo empatico, ne ho avuto una prova più che lampante, quasi perfetto hai ceduto una frazione di secondo, poi ti sei ripreso e il tuo cuore è diventato un iceberg, sai, quando mi hai colpito crocifisso ero sicuro di essere morto, fortuna che ti sei fermato.-
-Non mi sono fermato, Kyra ha fermato la lama e Hermione mi ha sbloccato-.
-Ho violato la tua regole di controllo vero. Pensavo che avresti usato Hermione per questo l'ho fatto, se avessi ucciso Hermione che sarebbe successo.-.
-Non lo so. E spera che non accada mai.-
-Lo spero veramente.-
-Perché Harry ha perso il controllo?- chiese Ron il più turbato da quello che aveva visto.
-Harry non ha propriamente perso il controllo. Anche se i sentimenti sono rinchiusi, possono ancora condizionarci se qualcosa scatena quelli più forti. Quando ho visto il tuo sguardo cambiare, ho pensato di aver rotto la barriera, invece è diventata ancora più potente, la paura che potessi ferire Hermione ha spinto Harry a fare l'unica cosa logica, eliminare la minaccia.-.
Rimasero in silenzio per un po' ad assimilare le nuove informazioni.
Fu Demon a rompere il silenzio -Adesso andiamo a cena. Severus per me carne al sangue. E poi stasera mi toccherà fare una capatina in carcere.-.
-Prima di cena vorrei farmi una doccia, posso o è tardi- chiese Harry
-La cena sarà servita tra mezz'ora. Draco Pansy Blaise ho dato disposizione a Zoe per le vostre stanza chiedete a lei.- disse Piton.
Raggiunsero l'ala est ognuno andò nella propria stanza Draco si stupì, quando vide Harry ed Hermione entrare nella stessa stanza.
Nella loro stanza Harry ed Hermione si spogliarono ed entrarono nella doccia insieme iniziando a baciarsi molto appassionatamente, lei si stacco un attimo
-Ho avuto paura prima, ti sentivo freddo come non mai, sapevo che l'avresti ucciso-
-Lo so, spero di riuscire a controllarlo meglio, ma se sei in pericolo credo che reagirò sempre come oggi, tu per me sei troppo importate.-.
Ripresero a baciarsi in modo sempre più appassionato Hermione si portò sul collo del ragazzo ed iniziò a succhiarlo con forza, Harry l'afferrò per le cosce sollevandole e poggiandole sui fianchi e poi penetrando in lei con forza. Fu un rapporto furioso da parte di entrambi, con Hermione che quando raggiunse l'orgasmo piantò le unghie nella schiena di Harry, mentre lui le mordeva con forza la spalla. Poi si accasciarono entrambi al suolo, con l'acqua che scorreva su di loro lavando le tracce dell'amplesso. Si baciarono dolcemente senza dire nulla.
Si alzarono si finirono di lavarsi indossarono jeans maglietta un guanti. Ed uscirono dalla stanza dove incontrarono anche gli altri. Ron si avvicinò a Hermione e sussurrò
-La prossima volta evita di fare i succhiotti-
Lei s'inalberò -Ron non ti permetto certe insinuazioni-.
Il ragazzo sempre sorridente -Ed il collo di Harry? Quando siamo saliti non c'era-
Hermione guardò Harry e sbiancò leggermente, il ragazzo stava parlando con Ginny, ma sentendosi chiamare in causa guardò verso i suoi amici,
-Cosa c'è?-
-Niente- cerco di minimizzare Hermione. Ma la risata divertita di Ron le fece capire di aver fallito.
-Parlavamo del tuo collo amico- fece continuando a ridere, Harry si avvicinò ad uno specchio e vide il succhiotto. Si girò verso Hermione come per chiederle che facciamo lei alzò le spalle, al che un piccolo sorriso diabolico apparve sulle labbra di Harry.
-Solo per questo Ron, dovresti vedere come mi ha ridotto la schiena.-.
Hermione guardò in cagnesco il suo ragazzo. Mentre Ron si strozzava.
-Anche tu non scherzi ho ancora il segno del morso- rispose a tono Hermione anche le con un ghigno diabolico.
Ginny -Fa vedere-
Herm allargo un po' il collo della T-shirt mostrando il segno dei denti di Harry.
-Ehi ma che giochetti fate voi. Non vi preoccupate di quello che possono dire gli altri?- chiese Ginny.
-Dopo quello che è successo a casa di Hermione. Non mi preoccupo più di niente.-
-E che è successo?- fece Ron.
-Un altra volta Ron. Adesso Ho fame- ed iniziò ad incamminarsi verso la sala da pranzo.
Draco Pansy e Blaise aveva assistito alla scenetta. -Potter e la Granger ci vanno giù pesante. Con quell'aria da santi ed invece sono più peccatori di noi.- chiosò la ragazza.
-Si proprio cosi.- Fece Blaise. Seguendo gli altri in sala da pranzo.
Cenarono abbondantemente. Fu anche piacevole e cercarono di dimenticare i fatti spiacevoli.
Finita la cena presero un caffé in un salotto.
-Io esco ci vediamo domani- fece Demon sparendo nel camino
-Io mi ritirò nel mio studio- Fece Piton -Severus Domani mattina posso farmi una corsetta nel parco-.
-Non c'è problema- ed uscì dal salotto
-Ti dispiace se vengo anch'io- fecero Ron e Draco quasi in contemporanea.
-Nessun problema-
Ma la risatina di Hermione si propagò nella stanza.
-Hermione perché ridi -
-Me lo direte domani dopo la corsetta.- rispose la moretta andandosi a sedere in braccio al suo ragazzo e baciandolo.
-Noi dobbiamo studiare lo sai?-
-Cosa Herm quello che abbiamo fatto oggi non basta?-.
-Sei tu che vuoi diventare animagus?-
-Vero- -ACCIO Libro animagus- fece il ragazzo ed un libro si portò fra le sue mano.
Con Hermione iniziò a studiare, gli altri ragazzi si erano sparpagliati Ron e Ginny stavano scrivendo alla madre. Draco discuteva con Pansy e Blaise e Luna parlavano fitto fitto in un angolo.
-Ron aggiungi i nostri saluti a tua madre- fece Harry.
-Fatto- fece il Rosso si alzò -Vado a spedire questa lettera-
-Rispetta la procedura-
-Si si speriamo che i gufi di Piton siano abituati, se no finisce come Leo che ancora non l'ha capita- e si allontanò sconsolato.
Fu Pansy a parlare -Che procedura?-
-Non ci possiamo scrivere direttamente, c'è il rischio che intercettino la posta, quindi utilizziamo una catena d'intermediari, per farlo capire ad un gufo, però è un problema- Fece Ginny che si era avvicinata ai due serpeverde.
-Posso chiederti un cosa Weasly?-
-Si ma chiamami Ginny se dobbiamo passare un mese insieme è più pratico-.
-Tu chiamami Pansy. Ma da quando stanno insieme quei due?- indicando con lo sguardo Harry e Hermione.
-Circa quindi giorni. Ma già ne hanno passate di tutti i colori.-.
-Io pensavo che Hermione e tuo fratello stessero insieme-.
-Da una parte c'era l'attrazione, ma come vedi l'altra aveva interessi diversi.-.
-Senti ma che hanno combinato, Angeli, magie senza bacchette, Potter che quasi ammazzava il professore?-
-Per questo devi chiedere a loro non posso dirtelo io- poi rivolgendosi a Draco.
-Stamattina hai detto che nessuno t'imporrà chi sposare, che volevi dire?-.
-Che mio padre voleva che sposassi Pansy. Io adoro Pansy, ma lei per me è come una sorella. Io voglio sposare la donna di cui m'innamorerò- fece deciso Draco.
-Concordo- dichiarò Pansy.
-Non l'avete ancora trovata?-
-No- Risposero i due serpeverde
-Spero anch'io di trovare la persona speciale destinata a me.- lanciò un sguardo a Harry.
-Se lo ami devi riconquistarlo. Quello che si vuole lo si ottiene- fece Draco vedendo lo sguardo di Ginny.
- Non ho più possibilità, Harry e Hermione sono uniti per la vita adesso.-.
fece un po' triste –In ogni caso quello che dici è vero se hai una forza di volontà maggiore della tua preda Malfoy. Con Harry non funzionerebbe, è la persona con più forza di volontà che io conosca.- Terminò Ginny.
-Quindi hai rinunciato.-
-Si mi sono messa l'animo in pace. Si vede che lui non era nel mio destino-
In quel momento rientrò Ron. Harry appena lo vide gli disse
-Ron stavo leggendo per diventare animagus, il controllo empatico ci sarà molto utile vedi di impararlo anche tu. Ti risparmierà una marea di problemi alla prima trasformazione-.
-Va bene mi metterò d'impegno.-
Ma Blaise dal suo angolo -Potter sono a numero chiuso le lezione su come diventare animagus o può partecipare pure un viscido serpeverde-.
-Certo che puoi. Può partecipare chi vuole- fece Harry.
-Basta che lo vogliate seriamente. Diventare animagus è complesso pericoloso e soprattutto doloroso.- disse Hermione.
-Sei è cosi pericoloso perché lo fate ?- chiese Draco.
-È un arte molte utile. Mi può portare grandi vantaggi in battaglia. E poi sia mio padre che il mio padrino erano un animagus voglio esserlo anch'io-.
-A me l'ha consigliato la McGranitt come completamento al corso insegnanti.-.
-Fai parte del corso insegnati? Che materie?- chiese Blaise stupito
-Trasfigurazione come primaria ed Incantesimi come secondaria- fece Hermione.
-Anche io faccio il corso insegnati Difesa ed incantesimi- disse Harry
- Cos'è il corso insegnati?- chiese Parkinson.
-È un corso difficilissimo che prepara lo studente all'insegnamento, dura tre anni, ma gli ultimi due anni scolastici si deve essere assistenti per le materia che si portano. Io lo volevo fare per antiche Rune, ma è molto difficile ed ho rinunciato.- fece Blaise che con Hermione era uno dei migliori studenti di Howgarts.
-Cosi insegni tu Potter? Speriamo che non finisce come oggi- fece ghignando Malfoy.
-E si chissà che non possa togliere punti a Serpeverde- con espressione serafica Harry.
-Un colpo basso sfregiato-
-Non più Malfoy non vedi è sparita-
-Hai ragione Potter-
-Comunque domani parlerò con Demon, chi vuole partecipare alle lezioni d'animagia-.
Tutti alzarono la mano
-Cavolo va bene allora.- fece Hermione
-Io me ne vado a letto ci vediamo domani mattina alle 6.00. Buona Notte- fece Harry.
- Notte- chiosò Hermione.
-Ehi non fate troppo baccano stanotte- ghigno Draco.
-Il mio incantesimo d'imperturbabilità è prefetto non sentirai niente- ribatte Harry che si becco uno scappellotto da Hermione. Ed andarono a letto.
Era stata una giornata strana. Demon che si era rivelato un tipo in gamba, ma anche un po' pazzo. Harry aveva varcato i propri limiti, e si era scoperto molto più letale di quello che tutti credevano. E poi i Serpeverde, quelli che ritenevano nemici alla fine si erano rivelati alleati, e forse potevano essere qualcosa di più.
Sì proprio una strana giornata.
