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|...| Serpentese

*...* Telepatia

Capitolo 09 – Lord Elementali a Hogwarts

Ingresso di Piton Manor 6.05 del mattino. Harry era appoggiato contro la porta ed aspettava l'arrivo di Draco e Ron. Quando li vide scendere dalle scale sbadigliando. -Buongiorno. Siete in ritardo.-.

-Buongiorno.- fece Draco.

-Giorno.- fece Ron ancora mezzo addormentato.

Uscirono dal portone ed iniziarono a correre. Fu Harry ad impostare il ritmo, prima una corsa leggera, senza forzare per scaldare i muscoli, ma quando si senti pronto inizio a spingere, spingere molto, Ron e Draco tentarono di stargli dietro ma dopo il quinto giro intorno al parco della villa, rallentarono e si fermarono sotto un albero a riprendere fiato, Harry continuò spedito, fece 15 giri in totale, aveva calcolato che fossero un po' più di 15 km. Si avvicinò ad Draco e Ron che sembravano distrutti.

-Come va?-.

-Potter ma come cazzo fai a reggere quel ritmo?-.

-Ora capisco perché Hermione ridacchiava ieri sera, la bastarda lo sapeva-.

Harry si mise a fare stretching

-Allenamento solo Allenamento e chiamami Harry- fece rivolto a Draco.

Poi guardando Ron -Certo che Hermione lo sapeva, ed anche tu l'avresti saputo, se l'altro giorno fossi stato attento alle parole di Tonks, invece che sbavare sulla scollatura di Hermione. E non chiamarla bastarda- le ultime parole erano state dette seriamente, con un sguardo che non ammetteva repliche.

-Senti Pot... Harry mi puoi raccontare degli angeli e di tutto il resto?-,

-Si- e molto rapidamente, mentre si incamminavo verso il maniero gli raccontò i dettagli della storia, andarono nelle loro stanze, dove si fecero una doccia veloce e raggiunsero gli altri a colazione.

Trovarono un Hermione sorridente -Come è andata la corsetta?-.

-Mi hanno mollato dopo cinque chilometri Tonks a resisto più di loro-.

-Hermione ti odio- fece Ron. La risata squillante di Hermione risuonò nella sala.

Si misero a tavola e fecero colazione, parlarono del più e del meno e cercarono di conoscersi meglio.

Scesero nell'aula e tornarono allo studio del controllo empatico, che quella mattina anche Hermione riuscì ad utilizzare, anche lei fu sfidata da Demon, ma quando provò a colpire Harry il controllo non resse, e lei si scatenò come una furia, solo l'intervento di Harry riuscì a calmarla.

-Hermione ci siamo quasi devi solo rendere le tue barriere più solide- e continuarono ad esercitarsi per tutta la mattina.

Mentre risalivano per andare a pranzo Ron e Draco erano in fondo. Ginny si girò li vide un po' in difficoltà e si avvicinò -Che avete, Vi sentite male?- domandò.

-Grande Merlino mi fanno male tutti i muscoli come se avessi fatto una giornata intera di quidditch- fece Ron.

-Neanche dopo le lezioni d'equitazione ero così dolorante- fece Draco.

-La corsetta è andata male?- fece furbetta la rossa.

-Non è andata male. Solo che Harry corre come se avesse tutti i diavoli dell'inferno alle calcagna, abbiamo forzato per stargli dietro ed adesso siamo indolenziti.- fece Ron.

Pranzarono e nel pomeriggio mentre gli altri si esercitavano con Piton sul controllo empatico, Harry e Hermione iniziarono ad imparare come sfruttare le loro nuove caratteristiche, a partire dal legame che li univa.

-Harry Hermione avete utilizzato la telepatia?-.

-Solo una volta quando ero ferita, ma siamo sempre legati, io percepisco le sensazioni di Harry so, quando è arrabbiato agitato triste felice-.

-Oppure so, quando è sveglia e quando dorme-.

-Bene siete già ad un ottimo livello. Ora v'insegnerò come utilizzare la telepatia per parlarvi, ma anche per passarvi informazioni ed immagini-.

-Come ha fatto Alastor durante la rissa-.

-Si, Harry concentrati, chiudi gli occhi, pensa a Hermione intensamente, ora immagina di lanciarle contro un ricordo, qualcosa che lei può riconoscere.-

Harry penso intensamente a loro due sulla panchina di casa Granger, poi immaginò di appallottolare il ricordo e lanciarlo a Hermione.

Hermione sussultò, vide il suo volto, mentre baciava Harry.

-Vedo che qualcosa è arrivato. Cosa hai visto?-.

-Il nostro primo bacio visto da Harry però-.

-Ottimo come hai fatto Harry?-.

-Ho immaginato di prendere il ricordo appallottolarlo e lanciarlo a Hermione.-.

-Prova a fare lo stesso anche tu- rivolto alla ragazza.

Hermione fece lo stesso, lanciando un'immagine di Harry che la massaggiava.

Harry non sussultò, ma sia apri in un sorriso malizioso. -Una richiesta?-.

-Non mi dispiacerebbe-.

-Vedo che ti ha trasmesso qualcosa- fece Demon.

-Si ma è molto personale- chiuse la questione Harry.

-Ora passiamo alle sensazioni, già lo fate, ma ad un livello leggero, si può andare molto più a fondo, per esempio potrete rintracciarvi se non sapete dove vi trovate. Questa volta iniziamo con Hermione, per leggere le sensazioni e le emozioni di Harry, devi pensare di voler entrare in lui. Trova un modo come hai visto il sistema funziona per immaginazione, cioè devi immaginare una determinata azione, che scatena il tutto.-.

Hermione prese la mano di Harry, immaginò di tuffarsi negli occhi di Harry come se fosse un mare verde. Si senti invadere da una miriade di sensazione, sentiva come a Harry piaceva la sua pelle, il tocco della sua mano, poi lui la guardò e lei fu sopraffatta, era come quando avevano fatto l'animae uxorio, i sentimenti di Harry erano come la camera magmatica di un Vulcano, caldi incandescenti pronti ad esplodere, c'erano emozioni d'ogni tipo: rabbia, dolore, sofferenza, gioia, ma soprattutto l'amore per lei, era qualcosa d'indescrivibile, come una calda coperta che l'avvolse. E poi la passione, la voglia di stringerla, di fare l'amore con lei. Si staccò ansimante ed anche un po' turbata da quei sentimenti cosi forti e possenti.

-Hermione calma ti sei sganciata-.

Ma lei sapeva che non era vero, se prima la percezione dei sentimenti era come un lieve rumore di fondo, adesso era diventato il suono di un ruscello, lento costante e sempre presente.

-Come va ti senti bene?- chiese Harry.

La ragazza annuì, quando parlò la voce le tremava.

-È stata un'esperienza entusiasmante. Ho immaginato di tuffarmi negli occhi di Harry, ho sentito le sue sensazioni, i suoi sentimenti sono qualcosa di ... di ... primordiale, si è la parola più giusta per indicarli-.

-Harry prova tu-.

Harry si concentrò e pensò di tuffarsi in Hermione, ma non funzionava quindi immaginò di bussare sul di lei petto, che si aprì e lo fece sprofondare nei sentimenti della ragazza. Anche Harry si trovò avvolto dai sentimenti e le sensazioni di Hermione, fu una bellissima scoperta, credeva Hermione molto più fredda e logica di quello che in realtà era, le sue emozioni erano forti, ma sottoposte al ferreo controllo della sua mente, c'erano, però emozioni cosi forti da sfuggire a questo controllo, ed erano quelle che provava per lui amore passione ed anche un pochino di timore.

Si staccò da Hermione, si avvicinò e la baciò dolcemente, dicendole all'orecchio -Ti Amo-.

Poi si accorse di quello che già aveva notato Hermione, quello che prima era solo un qualcosa di inconscio e lontano, adesso era un qualcosa di presente e profondo, aveva sentito Hermione vicino come non mai quando l'aveva baciata, la passione a stento trattenuta, la voglia di approfondire il bacio ed anche un pochino di vergogna, per il bacio cosi sfrontato.

-Demon credo di essere ancora collegato con Hermione. Sento i sui sentimenti, in maniera più forte di prima-.

-È un effetto collaterale del legame che vi unisce, giro di qualche ora e vi abituerete. Ora manca l'ultima parte la più difficile la comunicazione dei pensieri o quella che comunemente è chiamata telepatia. Harry concentrati e fai come hai fatto per i ricordi immagina di lanciare un pensiero a Hermione-.

Harry si concentrò e pensò di lanciare un pensiero alla ragazza, ma non funzionava, allora immaginò di telefonarle, come se fosse un babbano. E funzionò

*Hermione ti amo*.

*Anch'io Harry*.

*Ehi non è così difficile come dice Demon*.

*Forse per via del legame per noi è più facile*.

*Si hai ragione. Infondo l'abbiamo già fatto*.

-Vedo che state comunicando, cercate di controllare le vostre espressioni e sarete perfetti.-

Continuarono fino alle quattro, quando i due professori sospesero le lezioni.

Mentre risalivano le scale, Harry e Hermione erano molto silenziosi, anche se in realtà stavano parlando telepaticamente.

-Hermione ma che hai perché stai in silenzio?-.

-Scusa stavo parlando con Harry-.

-Come dici?-.

-Telepatia Ginny è molto utile, anche se qualcuno dovrebbe evitare certi apprezzamenti, se vuole le sue parti tutte intere-.

Uno sguardo preoccupato, apparve sul volto di Harry.

-scusa, ma devi ammettere che Tu Ginny e Luna avete un gran bel sedere visto da qui- disse Harry che era quattro o cinque scalini più in basso.

-Harry!- esclamarono in contemporanea Ginny e Luna mentre Hermione gli lanciava un'occhiata omicida.

-Ho capito per il mio bene è meglio tacere-.

-Sentite c'è un lago all'interno del parco, perché non andiamo a farci un bagno- propose Draco.

La proposta fu approvata da tutti, andarono ad indossare il costume e recarono al lago. Era un posto bellissimo, il lago era formato da un'ansa di un fiume, che scorreva all'interno della tenuta, la riva era sabbiosa ed era circondata da alberi, i ragazzi stesero i loro teli e si tolsero i vestiti, si vedevano che erano giovani e soprattutto sportivi. Draco, Ron e Blaise indossavano dei calzoncini da mare dai colori sgargianti, quelli dei serpeverde erano a tinta unita verde smeraldo, mentre quello di Ron con una fantasia Hawaiana bianca su rosso.

Ginny e Pansy indossavano dei bikini molto simili come modello e molto sexy, nero e argento per la serpeverde, e nero e azzurro per Ginny, Luna indossava un costume intero Blu scuro abbastanza sgambato e con una bella scollatura, ma quelli che stupirono furono Harry e Hermione, il ragazzo indossava quelli che sembravano i pantaloncini neri di una muta, si fermavano a mezza coscia ed erano aderentissimi, una seconda pelle praticamente. Hermione portava un bikini ridottissimo, composto di un tanga molto sgambato ed un reggiseno a triangolo microscopico, era nero.

-Ron se non la smetti di sbavare ti trasfiguro in un rospo- fece Harry all'amico che era rimasto a bocca aperta alla vista di Hermione.

-Vale anche per voi due- fece Hermione rivolta a Pansy e Ginny che non staccavano gli occhi dal culo di Harry.

Tutti notarono il tatuaggio di Harry.

Draco indicò il petto del ragazzo.

-Gran Bel tatuaggio. Devi tenere molto a lei-.

-Si è tutta la mia vita-.

Hermione si limitò a mollare a Harry un bacio con lo schiocco. Poi corsero in acqua iniziando a giocare, a schizzarsi, a farsi gli scherzi, ad un certo punto Hermione salì sulle spalle di Harry che la lanciò verso l'alto per farle fare un tuffo.

-Ehi facciamo una gara di tuffi, i ragazzi fanno i trampolini- disse Ginny felice si stava divertendo, era da tempo che non succedeva.

-Io vado con Blaise- chiosò Luna, avvicinandosi al moro serpeverde.

-Ron mi ricordo l'ultima volta, quindi dimenticatelo. Draco ti va bene se faccio coppia con te?- chiese Ginny.

-Ok-.

-Ginny mi devo preoccupare con tuo fratello?- chiese Pansy, che essendo l'unica rimasta doveva fare coppia con Ron.

-No non ti affogherà-.

-A quanto pare mi tocca fare coppia con te- disse Hermione con voce seducente a Harry.

-Sarà un onore my Lady-.

Si stavano divertendo, per una volta sembravano solo degli adolescenti, senza problemi. Tornarono a riva dove si poggiarono sui teli per asciugarsi.

Dopo qualche minuto, mentre si stavano godendo gli ultimi raggi del sole Ginny si sollevò e si guardo intorno.

-Ehi ma Luna e Blaise dove sono?-.

-Davvero dove sono?- fece Pansy, anche lei si era accorta dell'assenza.

-Saranno dietro a qualche cespuglio- disse Harry malizioso, e si becco uno scappellotto da Hermione.

-Ma è mai possibile che pensi solo a quello?-.

-Guarda che quella che pensa male sei tu, io ho detto solo dietro ad un cespuglio, sei tu che poi hai interpretato il resto-.

-Harry James Potter, io so che tu stavi pensando male!-.

-E va bene lo ammetto, però sono felice per loro, sono molto più simile di quanto si pensi quei due-.

-Si hai ragione anch'io sono felice per loro- fece Hermione.

-Come fate a dire che sono simili, Blaise non lo conosco, ma mi ha sempre dato l'aria di una persona fredda, distaccata ed un po' menefreghista. Mentre Luna, si può definire particolare- fece Ron.

-Sono solo maschere Ron, un modo per porsi con gli altri, tutti e due hanno paura di venire feriti dal prossimo e si sono protetti, Luna con la sua stramberia e Blaise credo con la sua indifferenza-.

-Blaise si comporta così solo con chi non conosce. Per lui è difficilissimo fare amicizia. In effetti, ha legato subito con Luna- chiarì Draco.

Mentre i ragazzi parlavano, poco lontano stavano Luna e Blaise, questo ultimo mentre uscivano dall'acqua, aveva afferrato la ragazza per un polso e l'aveva trascinata con se in una caletta, riparata da alcuni massi e alberi, qui si era girato ed aveva baciato Luna con passione.

-Di solito non sono così impulsivo, ma quando ti ho visto a tavola l'altro giorno mi hai colpito molto. Sei bella intelligente riservata-.

-lunatica- fece Luna per smorzare un po' i toni, ma era rimasta molto colpita dal ragazzo.

-Ed anche se fosse, ti distingui da tutte le altre ragazze. Io sono una persona molto asociale, gli unici amici che ho sono Draco e Pansy. Però con te voglio rischiare, mi piaci Luna, mi sento molto attratto da te, sei una splendida ragazza, non solo a livello fisico, mi piace soprattutto la tua testa, il modo con cui ragioni e anche quella tua aria un po'svagata. Vorrei stare insieme con te se tu lo vuoi.-.

-Si anche tu mi piaci Blaise, non credo che tu sia così asociale, e poi hai questa aria da bel tenebroso che mi stuzzica- si alzo sulle punte e lo baciò, anche questo bacio fu ben presto carico di passione, il ragazzo la sdraiò sulla spiaggia il bacio si faceva sempre più famelico, Blaise con decisione scostò il costume di Luna dal seno, si portò su questo baciandolo e succhiandolo. Luna gemeva di piacere, quando all'improvviso si sentì bagnare. Poggiò le mani sulla testa di Blaise e l'allontanò.

-Blaise non mi sento ancora pronta per questo-.

-Aspetterò che tu sia pronta-.

Lei si risistemò il costume e poi baciò il ragazzo.

-Grazie. Torniamo dagli altri-.

Blaise e Luna tornarono dagli altri, che li guardarono ammiccanti e maliziosi facendo arrossire i due ragazzi.

Fu Ginny a parlare -Dove eravate finiti?-.

-Io e Blaise stiamo insieme- disse Luna con le gote rosse e lo sguardo basso.

-Sono felice per voi- disse Harry.

Anche gli altri si complimentarono con i due. Si erano sparpagliati sulla spiaggia, con le due coppiette, che alla luce del tramonto sul lago, si scambiavano baci e tenerezze. Harry e Herm erano molto più sciolti, di Blaise e Luna.

Da lontano, Ginny guardava con uno sguardo strano Luna e Blaise. Draco lo notò e si avvicinò sedendole accanto

-Non sei contenta della scelta di Luna. Guarda che Blaise è un bravo ragazzo-.

-Non sono felice per Luna e che mi sono scoperta invidiosa-.

-Invidiosa?-.

-Si della felicità di Luna e Hermione, del fatto che abbia una persona accanto. So che è sbagliato, ma mi sento così sola, è da, quando sono a Hogwarts che mi sento sola, vorrei tanto qualcuno da amare e che mi amasse-.

-Harry è stato uno stupido, aveva una ragazza meravigliosa come te, che gli moriva dietro ed ha scelto Hermione-.

-Proprio per questo ha scelto Hermione, l'unica che ha amato Harry e non il bambino sopravvissuto. Io mi sono presa una cotta per lui appena l'ho visto, ma era della favola di colui che aveva battuto Voldemort che mi ero innamorata, e lui ha sempre odiata chi si fermava a vedere solo quel aspetto. Nonostante ciò è venuto a combattere contro il basilisco per salvarmi rischiando la sua vita-.

-Quando?-.

-Al vostro secondo anno, tuo padre mise il diario di Voldemort nel mio calderone, io mi sentivo così sola, il diario prese il controllo di me, facendomi aprire la camera dei segreti. Verso la fine mi stava risucchiando la vita per risorgere, ma Harry è venuto a salvarmi. È stato ferito da una zanna del basilisco, se non fosse stato per Fanny la fenice di Silente sarebbe morto-.

-Mio padre lo odio ancor di più, ora capisco quello che diceva Potter l'altro giorno-.

-Sai sei l'unico a parte Harry Hermione e la mia famiglia a saperlo. Non so perché ma mi trovo bene a parlare con te, mi ispiri un senso di protezione, forse pesche anche tu sei come me una persona sola.-.

-Si sono una persona sola, ma tu no Ginevra, hai una famiglia che ti ama e ti vuole bene, perché dici che sei sola-.

-Perché anche se mi danno affetto e amore non capiscono mai le mie esigenze, ora non pensare che io sia una mocciosa viziata, ma io non ho possibilità di parola, per i miei genitori sono piccola, con i miei fratelli non mi prendo, cioè con Bill e Charlie ci riuscivo, ma loro lavorano lontano e non li vedo mai, per questo non ho avuto più dialogo con loro. Ron l'unico con cui prima parlavo ha la mania di proteggermi ed è diventato impossibile parlargli, Luna è mia amica, ma sui problemi personali è così fredda che non sono mai riuscita a parlare con lei. Harry è un caso particolare prima non gli raccontavo i miei problemi perché ero cotta di lui e quando forse avrei potuto farlo lui si è ritrovato in guai ben più gravi. Anche Hermione, lei è così controllata mi ha sempre messo un po' in soggezione, certo ho chiesto i suoi consigli ma quando si tratta di sentimenti, pure lei ha problemi a relazionarsi con gli altri, e quindi si chiude a riccio. Se ci vai infondo ha legato solo con Harry e Ron. Io in realtà non ho nessuno.- iniziò a piangere.

Draco si sentiva inerme non sapeva che dire o fare, ma non voleva vederla piangere.

Cosi la prese dolcemente tra le braccia, le sollevò il mento spingendola a guardarlo ed in quegli occhi scuri bagnati dalle lacrime si perse, avvicinò le sue labbra a quelle della ragazza e la baciò teneramente

-Insieme forse non saremo più soli.- disse Draco.

Ginny sorrise lievemente e lo baciò in quei giorni si era scoperta attratta da Draco sotto, quella maschera di freddo, cinico, sbruffone, arrogante si nascondeva una persona sola, che aveva sofferto tanto. Alla fine le parole di Harry erano giustissime, ognuno indossa una maschera per non farsi ferire, ma se riesci a vedere oltre forse puoi trovare qualcosa di buono.

-Si insieme forse riusciremo a dimenticare la solitudine- e si baciarono ancora.

Quando si staccarono -Voglio fare tutto alla luce del sole stasera lo dirò a Ron-.

-Vuoi che sia presente-.

-No chiederò l'intervento di Harry e Hermione. Lo sanno trattare meglio di me-.

-Va bene-.

Ormai il tramonto era passato ed i ragazzi tornarono al maniero per farsi una doccia. Mentre si incamminavano Harry si unì a Blaise.

*Herm allontanati con Luna voglio scambiare due parole con Blaise*.

*Ok* e si allontanò con Luna.

-Blaise posso parlarti un attimo?-.

-Non vuoi che stia con Luna?- chiese il serpeverde, pronto a lottare per la sua donna.

-No non è quello, io non posso imporre niente a nessuno. Io volevo solo dirti di stare un po' attento ed andare con calma, Luna è una ragazza fantastica, ma molto sensibile se ha abbassato la sua corazza per te significa che le piaci molto, non voglio vederla soffrire.-.

-Recapito il messaggio, non preoccuparti non voglio farla soffrire, sono contento che abbia delle persone come voi vicino-.

-Bene-.

Nel frattempo poco più avanti -Hermione Ginny poi potete venire nella mia stanza vi devo parlare- chiese Luna.

Si andarono a lavare, Hermione lo fece rapidamente e andò nella stanza di Luna, sulla porta c'era anche Ginny. Entrarono nella stanza e trovarono la ragazza stesa sul letto assorta nei suoi pensieri.

-Luna cosa c'è ti vedo felice e un po' preoccupata al tempo stesso.- chiese Hermione.

-Prima quando Blaise si è dichiarato mi ha baciato- Luna parlava, ma allo stesso tempo arrossiva -Mi ha steso sulla spiaggia e mi baciava sempre con più passione, alla fine mi ha baciato sul... sul ... sul seno ed io mi sono sentita strana, mi sentivo tutta calda e ... e ...-.

-Bagnata? Eccitata? Vogliosa?- fece Hermione.

-Si era la prima volta, ho avuto paura e cosi sono fermata dicendogli che non ero pronta. Io non ho esperienza, mi sono sentita così strana- si mise a piangere.

-Luna ma tu non ti sei mai ... toccata?- chiese Hermione titubante.

-No non è mai sentito il bisogno. Hermione tu che hai esperienza come mi devo comportare?-.

-Devi parlarne con lui, io e Harry siamo arrivati subito a fare l'amore, ma ci conoscevamo da sei anni fra noi la chimica già c'era, inoltre Harry è abbastanza esperto mi ha guidato lui. L'unico consiglio che posso darti, è affidai al tuo lui e non farti moralismi, vivi il sesso apertamente, fai tutto quello che ti senti e segui l'istinto, io ho fatto cose che ritenevo inammissibili e degradanti per una donna, ma con Harry le ho fatte senza alcuna forzatura-.

-Che genere di cose?- chiese Luna che aveva smesso di piangere.

-Il sesso orale, la ritenevo una prassi degradante per una donna, in realtà sono stata io ha volerlo fare, per ricambiare Harry che l'aveva fatto a me-.

-Ma ti è venuto oh insomma aiutatemi- fece Luna molto imbarazzata.

-Si mi è venuto in bocca. E no non mi ha fatto schifo. Ho seguito solo l'istinto. E poi ... abbiamo fatto cose ben più ... particolari-.

-Che vuoi dire con particolari?- chiese Ginny.

-Abbiamo avuto anche un rapporto anale-.

-Vuoi dire che te l'ha messo ... Grande Merlino- fece Ginny che era arrossita di brutto.

-Harry è stato dolcissimo-.

-La prima volta hai detto che non fa male, ma come mi devo comportare?-.

-Io e Harry ci siamo ritrovare a fare l'amore dopo che lui mi stava facendo un massaggio, io ero già venuta, lui è entrato in me è stato una spinta, e via ha atteso che il dolore passasse e abbiamo continuato-.

-Quindi non fa così male come dicevano Lavanda e Calì- domando Ginny.

-Per me non lo è stato, mi ha fatto più male ieri sera, quando mi ha sbattuto contro il muro della doccia, che non la prima volta-.

-Ma ti piace anche il sesso violento?-.

-Può anche esserlo, è capitato che ci lanciassimo in un rapporto violento e rabbioso per cancellare la paura, ma io so sempre che Harry mi ama-.

Rimasero in silenzio per un po' ha riflettere sulle parole di Hermione, era una buona lezione anche per Ginny.

-Ragazze vi devo dire una cosa?- disse Ginny.

-Che c'è?-.

-Io e Draco stiamo insieme-.

-Allora Harry ci aveva preso. Sono felice per te Ginny-.

-Anch'io Ginny sono felice per te. Che buffo ci siamo fidanzate lo stesso giorno-.

-Si però lo devo dire a Ron e non so come fare. Hermione puoi aiutarmi?-.

Hermione riflette un attimo, poi un sorriso sadico si dipinse sulle sue labbra, Luna e Ginny rabbrividirono.

-Non è una bella cosa, ma se tu lo vuoi un metodo c'è-.

-Quale?-.

-Harry lavorerà pesantemente hai fianchi Ron. Lo dovrà ingannare e portargli ad ammettere che Draco non è male-.

-Dici che Harry lo farà-.

-Sono sicura di sì e poi lui se ne era accorto al lago-.

-Ma come?-.

-È estremamente empatico ed intuitivo. Il contrario di me che sonno razionale e logica-.

-Va bene, io voglio stare con Draco-.

*Harry possiamo parlare?*.

*Vai tranquilla sono solo, Ron è andato a prendere la scacchiera*.

*Avevi ragione su Draco e Ginny. Ti puoi lavorare un po' ai fianchi Ron per loro, devi fargli solo ammettere che Draco non è male*.

*Come lei desidera my Lady*.

*Sciocco. Baci*.

-Harry si lavorerà Ron prima di cena-.

-Come hai fatto?- chiese Luna

-Telepatia-.

E continuarono a parlare di cose da donne.

Intanto in una sala da basso Ron e Harry erano di fronte ad una scacchiera.

-Cavallo in F9- fece Ron

-Pedone in E4-

-Cavallo in E4. Mangiato-

-Alfiere in E4 mangiato-

-Alfiere in E4 mangiato ed adesso che sacrifichi l'altro cavallo o la torre-

-Io non capisco perché gioco ancora con te. Comunque hai visto i serpeverde, non sono cosi male come credevo-.

-Si hai ragione e poi Blaise non credevo che potesse provarci con Luna, spero che non la faccia soffrire.-.

-Si anch'io la penso come te. A me quello che ha colpito di più è Draco, infondo non è affatto male-.

-Si, in effetti, è molto diverso da quello di Giugno-.

-E poi ha legato molto con Ginny-.

-Sai qualcosa che io non so?- fece Ron.

-No solo quello che ho visto. Ron ma se Ginny si mettesse con Malfoy. Che faresti?-

-Le farei una ramanzina e gli ordinerei di lasciarlo-.

-Conoscendo Ginny, significa che ti farai odiare e lei per ripicca si ostinerà a fare quello che tu non vuoi-.

-Tu sai qualcosa-.

-No però stasera li ho visti molto vicini. Non in senso fisico- fece mettendo le mani avanti -ma come amici-.

-Quindi mi devo aspettare qualche evento-.

-Si credo di si-.

-È stato il padre di Malfoy a metterle il Diario nel calderone. Io la dovrei proteggere ed invece tu mi consigli di non intromettermi-.

-Hai detto bene il padre. È grande abbastanza da prendere le sue decisioni e poi con tutta la tua protezione la stai soffocando, rischi di farti odiare. Sì presente quanto ha veramente bisogno di te-.

-Ti prometto che non reagirò di impulso se accadrà qualcosa del genere e che rifletterò sulle tue parole-.

-Saggia Decisione. Torre in F9-.

*Herm tutto OK, Ginny può andare tranquilla*.

-Reggina in A3 scacco matto-.

-Ma non è possibile-

Ron rideva di gusto -Sarai anche diventato forte come Merlino ma a scacchi sei sempre una schiappa-.

In quel momento entrò Pansy, diede uno sguardo alla scacchiera e poi guardando Harry.

-Sei proprio una schiappa, ti avrà battuto in sei sette mosse-.

-Sei esatto. Come te la cavi?- fece Ron.

-Sono la regina degli scacchi di serpeverde-.

-Ron e il Re degli Scacchi di noi grifondoro, perché non vi sfidate-.

-Non ora- fece Ron -È quasi ora di cena. Con te una partita si può anche fare, tanto sei una schiappa, ma se lei è brava quanto dice sarà una partita avvincente-.

-Concordo in pieno Ron- disse la mora, se era vero quanto detto da Harry e pensava di sì visto quello che era successo al primo anno, finalmente si sarebbe divertita.

In quel momento entrarono Ginny, Hermione, Draco e mano nella mano Luna e Blaise.

Scambiarono due chiacchiere poi furono chiamati da Zoe per la cena.

-Ho sentito Silente, domani viene qua con una scorta dell'ordine, ed andremo a Roma- disse Piton al termine della Cena.

-Rimarremo due giorni- disse Demon -A Roma acquisteremo, armature e armi che saranno adattate al vostro fisico. Inoltre è probabile una visitina alla città eterna, culla della magia come voi la praticate-.

-Che bello ho sempre sognato di visitare Roma- fece Hermione con espressione felice.

-Se la visita è troppo corta la prossima estate ti ci porto in vacanza- fece Harry ricevendo un bacio come premio.

In quel momento un gufo entrò dalla finestra ed andò verso Ron tendendo la zampetta dove era legata una lettera e un pacco. Ron prese il tutto e lasciò libero il gufo, la lettera era della madre poi guardo il pacco e riconobbe la calligrafia del padre, ma era indirizzato a Harry.

-Ehi Harry questo è per te da mio padre e gli allungo il pacco-.

Mentre Harry cercava di aprire il pacco che era sigillato quasi ermeticamente Ron lesse la lettera.

^Cari Ron Ginny Harry e Hermione. Qui procede tutto come sempre un paio di novità, Bill si è fidanzato ufficialmente con Fleur, inoltre è tornato in Inghilterra, anche Charlie tornerà, ma non mi ha detto perché, dice che vuole essere sicuro prima. Non su cosa vostro padre abbia spedito a Harry, so solo che ci ha lavorato tutta domenica notte ed anche ieri sera. State attenti e non mettetevi nei guai.

Ciao Mamma^

-E cosi è definitivo Bill e Fleur stanno insieme ufficialmente- fece Ron.

-Complimenti bella scelta ha fatto Bill- fece Harry, mentre armeggiava ancora con il pacco diventando sempre più nervoso.

-Mamma la odia e un po' anch'io- disse Ginny con calma.

-Fleur può sembrare un po' frivola e tutto il resto ma comunque è una strega in gamba- disse Hermione.

-Uhm io non c'è lo vedo Bill con lei- fece Ginny un po' stranita.

-Io lo capisco, Bill fa lo spezza-incantesimi come lavoro, gli piace la vita avventurosa ed il rischio è logico che una preda difficile come Fleur lo attiri- disse Harry sempre più incavolato con il pacco.

-Sarà- fece dubbiosa Ginny.

-Ho già sentito questa Fleur, ma non riesco a ricordare dove- fece Draco.

-Ha partecipato hai tre maghi era il campione di Beauxbatons- fece Hermione.

-A sì la Mezza-Veela. Tuo fratello ha dei gran bei gusti in fatto di donne- ammiccò Draco alla direzione di Ron, ma si becco un'occhiataccia da Ginny.

-Harry ma che cavolo c'è in quel ... -.

-Diffindo!- grido Harry esasperato, il pacco si apri rivelando un secondo pacco ed una lettera che il ragazzo lesse rapidamente

^ Harry ho modificato questo apparato in modo che non si possa rompere in ambienti magici e funzioni sempre senza doverlo ricaricare. Mi sono divertito molto, da quello che ho capito è una specie di piccolo computer, se hai bisogno di altro mandamelo.

Arthur ^

Apri il secondo pacco tirando fuori un I-POD. Solo Hermione l'aveva riconosciuto, lo mise sulla base con gli altoparlanti premette play e le note di una canzone risuonarono nell'antico maniero.

Fear Of The Dark

I am a man who walks alone

And when I'm walking a dark road

At night or strolling through the park

When the light begins to change

I sometimes feel a little strange

A little anxious when it's dark

Fear of the dark, fear of the dark

I have constant fear that something's always near

Fear of the dark, fear of the dark

I have a phobia that someone's always there

Have you run your fingers down the wall

And have you felt your neck skin crawl

When you're searching for the light?

Sometimes when you're scared to take a look

At the corner of the room

You've sensed that something's watching you

Have you ever been alone at night

Thought you heard footsteps behind

And turned around and no one's there?

And as you quicken up your pace

You find it hard to look again

Because you're sure there's someone there

Watching horror films the night before

Debating witches and folklores

The unknown troubles on your mind

Maybe your mind is playing tricks

You sense, and suddenly eyes fix

On dancing shadows from behind

Fear of the dark, fear of the dark

I have constant fear that something's always near

Fear of the dark, fear of the dark

I have a phobia that someone's always there

When I'm walking a dark road

I am a man who walks alone

Paura Del Buio

Sono uno che cammina da solo

E quando sono su una strada buia

Di notte o a passeggio nel parco

Quando la luce inizia a cambiare

A volte ho strane sensazioni

Sono un po' ansioso quando è scuro

Paura del buio, paura del buio

Ho costantemente paura che ci sia qualcosa nel buio

Paura del buio, paura del buio

Ho una fobia che ci sia qualcuno

Hai passato le mani sulla parete

Hai sentito la pelle del tuo collo irrigidirsi

Quando cerchi la luce?

A volte quando hai paura di guardare

Negli angoli della stanza

Hai la sensazione che qualcosa ti guardi

Sei mai stato solo di notte

Convinto che qualcuno ti camminasse alle spalle

Ti sei voltato e non c'era nessuno?

E se allunghi il passo

È difficile voltarsi di nuovo

Perché sei sicuro che ci sia davvero qualcuno

Hai guardato film dell'orrore la notte prima

Discusso di streghe e folclore

L'ignoto ti turba

Forse stai vaneggiando

Senti qualcosa e di colpo gli occhi vedono

Delle ombre che danzano dietro di te

Paura del buio, paura del buio

Ho costantemente paura che ci sia qualcosa nel buio

Paura del buio, paura del buio

Ho una fobia che ci sia qualcuno

Quando sono su una strada buia

Sono uno che cammina da solo

[Iron Maiden - Fear Of The Dark]

-Cosa è quel coso?- domandò Piton.

-È un I-POD i babbani lo usano per sentire musica, mentre sono fuori casa, il Sig. Weasley l'ha sistemato per farlo funzionare anche a Hogwarts- fece Harry tutto felice.

-Uau- fece Luna -Sapevo che esistevano, ma non è mai visto uno che buffo-.

-Bella questa canzone- disse Draco.

-Si è una delle mie predilette- fece Harry.

-Ed è quello che prova la gente in questo momento con l'oscuro signore di nuovo libero- disse Blaise.

-Io mi ritiro nelle mie stanze. Buona Notte- fece Demon.

-Io sono nel mio studio, se volete sentire quel coso, mettetevi nella sala della musica che è insonorizzata.- fece Piton andando via -Buona notte-.

I ragazzi si spostarono guidati da Blaise verso la sala della musica, Ginny che era vicino a Draco e gli sussurrò -Aspettami qui fuori-.

Quindi si avvicinò al fratello e lo afferrò per il braccio trattenendolo. Draco usci per ultimo e chiuse la porta.

-Cosa c'è- fece Ron, anche se aveva visto il rapido scambio di battute fra la sorella ed il biondo serpeverde.

-Ron ti devo dire una cosa, so che non la prederai bene, ti prego solo di farmi finire di parlare- fece un respiro profondo -Io è Draco stiamo insieme, mi sento attratta da lui, non so se sarà l'amore della mia vita, ed al momento mi interessa che stiamo bene oggi e domani si vedrà, so che Malfoy ci ha sempre maltrattato e che non lo sopporti, io non ti chiedo di essere suo amico solo di non interferire fra me e lui.- buttò fuori tutto d'un fiato per paura che Ron la interrompesse.

Ron la guardò un po' in tralice.

-Quando è successo-.

-Stasera in riva al Lago-.

-Chi lo sa?-.

-Luna e Hermione gli ho chiesto consiglio su come dirtelo-.

-Anche Harry?-.

-No ma Hermione mi ha detto che lui già lo sospettava- mentì Ginny, una piccola bugia per non inguaiare un amico sincero.

Ron rimase in silenzio per un po', stava pensando al discorso di Harry ed era giunto alla conclusione che forse l'amico aveva ragione, anche se non gli piaceva.

-Ron?- fece Ginny preoccupata, stava lì in silenzio con la faccia strana.

-Voglio parlare con Draco. Da SOLO.- fece deciso guardandola.

Lei si avvicinò alla porta ed uscì era mogia e Draco si preoccupò.

-Vuole parlare con te da solo. È strano stai attento-.

Quando entro Draco vide Ron puntare bacchetta verso l'alto e lanciare un incantesimo di imperturbabilità.

-A Ginny piaci mi ha detto che state insieme. Tutto mi dice che dovrei oppormi a ciò ed allontanarti da lei, ma un amico mi ha detto che in questo modo perderò anche Ginny ed io gli credo. Ti darò una possibilità, ma sappi che se farai soffrire Ginny, io e tutti i miei fratelli ti daremo la caccia e te la faremo pagare. Ora io non pretendo di essere tuo amico, ma per il bene di Ginny sono disposto a non essere ostile nei tuoi confronti, quindi vedi di comportati di conseguenza-.

-Io posso solo ringraziarti, e dirti che mi impegnerò con tutto me stesso per renderla felice- disse Draco ed era sincero.

-Va bene andiamo, conoscendo Ginny sarà preoccupata- fece Ron annullando l'incantesimo.

Uscirono dalla stanza trovando una Ginny molto preoccupata.

-È tutto intero. Abbiamo fatto una chiacchierata e chiarito un paio di cose. Spero che tu sia felice.- disse Ron abbracciando la sorella.

La ragazza rimase scossa, ma sorrise felice al fratello, poi si lanciò sul suo ragazzo baciandolo.

Ron si allontanò lasciandoli soli, fece una decina di passi, quando si accorse di non sapere dove fosse la sala della musica. Si trovo di fronte Pansy con una scacchiera sotto braccio.

-Sono andata a prendere la mia scacchiera. Mi devi una partita- Poi vide Draco e Ginny che si baciavano. -Ah! Questa era una cosa che non mi aspettavo- lo guardò -Non fai niente?-.

-Diciamo che hanno la mia benedizione, ma vederli baciarsi non rientra nei miei piani. Vogliamo raggiungere gli altri nella sala della musica?-.

-Vieni ti faccio strada- si incamminarono lungo i corridoi della dimora.

-Ma ti rendi conto siamo circondati da coppiette, ci lasciano a reggere il moccolo- fece la ragazza dopo un po'.

-Era quello che stavo pensando in questo momento-.

Ancora silenzio e poi

-Senti e se ci mettiamo insieme anche noi.- fece la ragazza.

-E su cosa baseremmo questo rapporto? Non siamo neanche amici-.

-Basiamolo sul sesso una semplice relazione sessuale. Quando troveremo una persona che ci piace veramente ci lasciamo- fece la serpeverde serafica.

Ron prima arrossi poi iniziò a riflettere sulla cosa.

-Sai che a me piaceva Hermione, se mi metto con te sarebbe solo per dimenticarla. Sei sicura di volere questo?-.

-Io non voglio essere sola, so benissimo che non mi ami non ti sto chiedendo questo, ti chiedo di stare con me ed alleviare piacevolmente la reciproca solitudine-.

Ron ci penso un po' su e poi decise di essere grifondoro fino in fondo.

-Io ci sto vediamo come va? E poi la possibilità di fare l'amore con una bella ragazza non mi dispiace- fece con una certa sicurezza, durante l'estate in Romania aveva avuto le sue prime esperienze ed era molto meno timido di un tempo.

La serpeverde ammiccò al complimento e guardandolo negli occhi -Dimostramelo-.

Ron si avvicinò, mostrando più sicurezza di quanta ne provasse realmente, e la baciò. Il bacio all'inizio fu casto e titubanti, entrambi i ragazzi erano molto meno sicuri di quanto volevano dimostrare, ma ben presto il bacio diventò appassionato e lascivo, si separarono solo per la carenza di ossigeno, il ragazzo stava per avvicinarsi di nuovo, quando lei lo fermò spingendolo in una stanza lì vicino. Appena chiusa la porta ripresero a baciarsi, la ragazza spinse il rosso su un divano che si trovava nella stanza, e gli sedette sopra a cavalcioni e sentì l'erezione di lui attraverso i vestiti, si sentì lusingata, i baci divennero sempre più passionali, Ron la accarezzava sempre di più finché con una mano si infilò sotto la gonna della mora, andando a sfiorare il sesso coperto dalle mutandine e facendola sussultare e gemere al contempo. Fu lei ha staccarsi e ha bloccarlo mettendogli le mani sul petto. -È meglio fermarci adesso, altrimenti dopo mi sarà impossibile- poi vedendo lo sguardo deluso del ragazzo -però questa notte ti aspetto nella mia stanza-.

-Va bene raggiungiamo gli altri ti devo una partita.- felicissimo.

-Aspetta- la serpeverde prese un fazzoletto e ripulì le labbra del grifondoro.

-Immagina il pandemonio che succederebbe-.

-Non gli lo vuoi dire?-.

-Si ma tra un po', per adesso voglio che sia solo una cosa mia e tua-.

-Fallirai, appena entreremo in quella stanza, sia Harry che Hermione lo capiranno, gli basterà guardarmi per saperlo mi conoscono meglio di mia madre-.

-Va bene se lo chiederanno gli lo diremo-.

Andarono nella sala della musica, dove le note degli Iron Maiden si diffondevano nell'aria, appena entrati furono sotto l'attenzione di tutti, dato che c'erano anche Ginny e Draco seduti abbracciati su un divano.

-Ehi ma dove siete finiti?-.

-Siamo andati a prendere gli scacchi-.

Piazzarono la scacchiera su un tavolo, disposero i pezzi e diedero inizio ad una splendida ed avvincente partita, si vedeva che erano due mastri del nobile gioco. Sfruttavano ogni tattica, tecnica e trucco atto a contrastarsi. Le varie coppiette dopo aver fatto il tifo per un po' si erano appartate nei vari angoli della sala e si baciavano. La partita durò tutta la serata e termino con la vittoria di Ron ma per un soffio. I ragazzi un po' stanchi si ritirano nelle proprie stanze.

Ron indossò i pantaloni del suo pigiama e poi raggiunse la stanza di Pansy dove bussò lievemente. La porta si aprì, e alla vista del grifondoro, si presentò la serpeverde con indosso un baby-doll in tulle nero trasparentissimo sopra un perizoma microscopico. Si era struccata, Ron si accorse che anche senza trucco era molto bella, non era più la ragazzina arcigna degli anni addietro. Entrò nella stanza e chiuse la porta si avvicinò e la bacio, ed in quel momento ringraziò Ramona e Natasha due ragazze rumene molto disinibite e disponibili, che l'avevano consolato dopo la scoperta della storia tra Harry e Hermione. Continuarono a baciarsi avvicinandosi sempre più velocemente al letto della ragazza, le levò il baby-doll e si chino a baciarle il seno facendola gemere, in quel momento si ricordò delle parole di Harry la sera prima, quindi prese la bacchetta e lanciò un incantesimo imperturbabile sulla stanza quasi senza staccarsi dal seno della serpeverde. Continuò per alcuni minuti poi scivolò più in basso dove tolse il minuscolo perizoma e si dedicò all'intimità della ragazza, trovò le grandi labbra già schiuse dal piacere si intravedeva il clitoride, che andò subito a martoriare, facendo aumentare i gemiti della sua compagna, quando la ritenne abbastanza calda si staccò un attimo togliendosi il pigiama e rimanendo nudo facendosi ammirare, si avvicinò fra le gambe di Pansy e penetrò in lei la trovò calda e cedevole, iniziò a spingere prima dolcemente poi sempre più velocemente portando entrambi all'orgasmo rapidamente. Si stesero uno affianco all'altro abbracciandosi teneramente, e cosi si addormentarono.

Ma non erano i soli a bearsi dei piaceri del sesso, a qualche stanza di distanza Luna sola nel suo letto ripensava alle parole di Hermione, ma ben presto l'immagine fu sostituita da Blaise iniziò ad immaginare la prima volta con lui si eccito, la mano scivolo istintivamente negli slip e iniziò a stimolare il clitoride in poco tempo si trovò squassata dal suo primo orgasmo solitario.

Anche Harry e Hermione si erano ritirati nella loro stanza il ragazzo aveva lanciato un incantesimo di imperturbabilità e si era avvicinato alla sua donna e l'aveva baciata dolcemente.

-Vorrei fare una cosa un po' particolare Herm-.

-Cosa mio cavaliere-.

-Vorrei fare l'amore con te, mentre siamo immersi uno nelle sensazioni dell'altro-.

-Lo sai che percepiamo molto con il legame che ci unisce-.

-Si però io vorrei farlo, mentre sono immerso in te e sentire cosa provi.-.

La ragazza lo guardò un po' pensierosa quindi annuì.

-Allora immergiamoci- ed i due si immersero l'uno nell'altro, iniziarono a spogliarsi vicendevolmente e molto lentamente, in modo da poter assaporare meglio le sensazioni che provarono, come a Harry piaceva accarezzare la pelle vellutata di Hermione ed il suo copro tonico e flessuoso o la sensazione di forza che provava la ragazza, mentre sfiorava i muscoli guizzanti del ragazzo o come il profumo del suo ragazzo la inebriasse. Continuarono poi con baci e cocolle portandosi sul letto dove le carezze divennero sempre più passionale e dove le emozioni presero il sopravvento sulle sensazioni Hermione sentiva Harry bruciare letteralmente di passione, mentre il ragazzo si era accorto della totale perdita di controllo della ragazza e soprattutto della totale fiducia che riponeva in lui. Si amarono in un modo lento e dolce, arrivarono a sviscerare le più profonde sensazioni della propria metà fino ad arrivare a fondersi e pendersi l'uno nell'altro al momento dell'orgasmo. Rimasero legati a quel modo per un lunghissimo periodo poi si addormentarono felici. La mattina dopo Harry non andò a correre, si alzò con Hermione all'alba ed andarono al lago a vedere sorgere l'aurora ed assaporare quel momento di pace e serenità. Tornarono al maniero e beccarono Ron che si allontanava in pigiama dalla stanza di Pansy. Quando lì vide trasalì.

-Guarda che ti combina il Signor Weasley- fece canzonatorio Harry.

-Sssshhhhi Fai piano vuoi svegliare tutti-.

-Noi andiamo a farci una doccia ci vediamo- fece Hermione trascinando Harry nella loro stanza andarono a farsi la doccia.

Finita la doccia Harry si vestì al volo e andò alla stanza di Ron. Bussò e la voce del rosso lo invitò ad entrare.

Appena vide Harry arrossì lievemente.

-Aspettavo una tua visita. Che figura di merda farsi beccare così-.

-Non è niente Ron. Non lamentarti almeno tu eri vestito-.

-Che vuoi dire?-.

-La prima volta che l'abbiamo fatto, io e Hermione ci siamo addormentati insieme. Quando è rientrata la madre, ci ha trovato così ed ha urlato, io ho reagito d'istinto mi sono lanciato sulla bacchetta pronto a difendermi, solo che ero nudo come un verme. Immagina la situazione-.

Ron si mise a ridere di gusto seguito ben presto da Harry, era da prima della fine della scuola che non lo veda felice.

-Vedo che Pansy ti fa bene-.

-Non è come pensi non stiamo insieme in quel senso è solo sesso, io non la amo e lei non ama me-.

-Non ancora- fece Harry con un sorrisetto furbo.

-Che vuoi dire?-

-Che ti conosco abbastanza da sapere che non è solo sesso, sicuramente è qualcosa di più, non amore, ma neanche una botta e via. Te lo leggo negli occhi sei felice-.

-Ieri sera ti avrei detto di no. Stamattina però mi sono svegliato con lei tra le mie braccia, e non riesco a spiegarlo a parole, mi sono sentito bene è l'unica cosa che posso dirti.- Harry sorrise all'amico, capiva benissimo cosa voleva dire svegliarsi avendo tra la le braccia la donna che ami.

-Cercate di approfondire la reciproca conoscenza, già fate sesso per arrivare a fare l'amore dovete solo conoscervi e capirvi, inoltre parti avvantaggiato, non ti devi preoccupare di essere considerato uno che la vuole solo portare a letto lo fai già-.

-Grazie Harry, è la seconda volta in meno di dodici ore che mi aiuti a chiarire cosa provo e ha fare la scelta giusta-.

-Gli amici sono qui per questo, e poi devo farmi perdonare-.

-Non ti devi far perdonare niente, lei ha scelto te. Inoltre mi ha fatto bene sono cresciuto-.

-Dai raggiungiamo gli altri io ed Hermione terremmo la bocca chiusa-.

-Grazie-.

Harry usci e raggiunse Hermione baciandola. Poco dopo arrivarono anche tutti gli altri. Blaise e Draco notarono che Pansy era strana felice come non lo era da molto tempo la portarono in un angolo.

-Ehi Pansy che hai?-.

-Sono felice per voi-.

-Sarà ma tu non me la racconti giusta- fece Draco.

Andarono a fare colazione, le varie coppie si misero sedute affianco cosa che non sfuggi a Piton.

-Vedo che grifondoro e serpeverde vanno d'amore e d'accordo?-.

-Soprattutto d'amore- ghigno Harry.

-Allora non mi ero sbagliato- fece Piton sorridendo del profondo rossore che aveva colpito i ragazzi ed inspiegabilmente Ron e Pansy.

Scesero nell'aula fu Demon a parlare.

-Per prima cosa vorrei chiedere a Harry e Hermione se voglio fare un piccolo favore ai loro amici, Vorrei che eseguiste il capit su di loro-.

-Perché?- chiese Hermione.

-Con le armatura che indosserete sarà difficile maneggiare la bacchetta.-

-Per me non c'è problema. Se loro sono d'accordo-.

Tutti acconsentirono, quindi Harry procedette al capit animae magus con Ron Draco e Blaise, mentre Hermione lo fece a Ginny Luna e Pansy.

I ragazzi iniziarono a lanciare incantesimi a tutti gli angoli felici come non mai.

-Comodo, molto comodo, anche se mi manca la sensazione della bacchetta tra le mani- fece Draco.

-Molto bene, ora preferisco mettermi un passo avanti per oggi pomeriggio e aiutare cosi Varro. Venite qui ragazzi- fece Demon invitando i ragazzi ad accomodarsi sulle poltrone.

Sul tavolo al centro delle poltrone c'era una cassetta, che aperta, da Demon, rivelò una serie di anelli colorati.

-Questi sono anelli elementali. All'interno e rinchiuso un elementale. Mi permetteranno di verificare quali elementi siete in grado di dominare, ogni persona è in grado di dominare, di solito, due elementi definiti primario e secondario. Con il primario potrete fare ogni genere di magia, il secondario interviene solo durante un incantesimo del primario. Mi spiego meglio, se hai il primario del fuoco ed il secondario dell'aria puoi creare un vortice di fiamme. Di solito l'aria e quasi sempre un elemento secondario. Ora io vi passo un anello e voi l'indossate, e vediamo come reagisce. Una luminescenza tenue è un secondario forte è primario. Gli anelli che vedete sono per la classificazione estesa degli elementi. Ci sono gli elementi dell'Aria che si dividono in controllo dell'Aria ed dei Fulmini. Quelli della Terra che si dividono nel controllo della Terra e delle Piante. Quelli dell'Acqua che si dividono nel controllo dell'Acqua e del Gelo. Ed infine quelli del Fuoco che si dividono nel controllo delle Fiamme e nel Calore-.

Ogni volta aveva indicato una coppia di anelli bianchi per l'Aria, Azzurri per l'acqua, Verdi per la Terra e Rossi per il fuoco.

-E quei due più in alto legati con quei nastrini?- chiese Herm.

-Luce e Tenebre, ma ben poche persone li posso indossare, a differenza degli altri quelli sono pericolosi, lì utilizzerò solo se non trovo nessun primario-.

I ragazzi rimasero pensierosi. Demon passò il primo anello a Harry era l'anello dell'aria che si illuminò tenuemente.

-Un secondario- disse Demon facendo un simbolo vicino al nome di Harry su un pergamena che aveva affianco a lui.

-Come vi ho detto l'aria e un secondario eccellente-

Anche per tutti gli altri si illuminò tenuemente tranne con Pansy e Ron dove non ebbe reazioni e con Luna dove brillò di una luce Brillante.

-Bene Luna, sei in grandi controllare gli elementali dell'aria-

Passò il secondo anello dell'aria quello dell'elettricità a Luna l'anello brillò cosi forte da scatenare piccole scariche elettriche.

-Ottimo Luna sei un Imperatrice dei Fulmini-. Disse Demon con la faccia stupita.

Lo passò per verifica anche agli altri, per Harry e Hermione si illuminò, come secondario e questo stupì un po' Demon -di solito si ha un solo secondario-.

Passò quello della terra sugli altri niente, tranne Ron Harry e Hermione dove risulto un secondario mentre su Pansy brillò con forza. Passò subito l'anello delle piante reagi ad Harry e Hermione e con forza a Pansy tanto da far allungare delle piccole liane intorno all'anello.

-Pansy ottimo sei una Signora delle Piante. Come vai ad Erbologia-.

-Ho preso Eccezionale quest'anno mi piace moltissimo-.

-Bene penso che il tuo secondario sarà l'acqua- disse Demon

Passando alla ragazza l'anello dell'acqua che brillò tenuemente solito giro come le altre volte brillo tenuemente su Harry e Hermione, nessuna reazione su Ron Ginny e Luna, mentre brillò su Draco e con Blaise oltre che brillare emise un getto d'acqua. Passo subito a Blaise l'anello del Ghiaccio che brillo.

-Blaise sei un Dominatore dell'Acqua-.

Passò l'anello a Draco che oltre che brillare fece comparire dei fiocchi di neve.

-Draco sei un Stregone dei Ghiacci-.

L'anello girò tra i ragazzi, nessuna reazione tranne Harry e Hermione che ormai non ci stavano capendo più nulla.

Toccò alle fiamme nessuna reazione su Blaise Draco e Pansy secondario per Luna Harry e Hermione, brillò forte per Ron e Fortissimo per Ginny dove piccole fiamme iniziarono a sprigionarsi dall'anello.

Passo l'anello del calore a Ginny che brillò.

-Una maestra delle Fiamme ottimo-.

Passò l'anello a Ron brillò fortissimo mentre un forte calore si sviluppava all'anello.

-Un Fabbro del fuoco-.

Solito giro risultò secondario solo per Harry e Hermione.

-Tutto ciò è molto strano. Non ho mai visto nessuno con tanti secondari e nessun primario- fece Demon dubbioso guardando i due ragazzi, prese dei guanti dalla cassetta l'indossò poi liberò dai nastrini gli anelli della luce e delle tenebre. Si portò al centro della stanza.

-Harry Hermione venite qui, voi state lì questi anelli sono pericolosi. Harry prendi l'anello della Luce è indossalo- Harry indossò l'anello sembrava d'argento ed era leggermente luminoso. L'anello brillò con forza per una attimo, poi la luce si ridusse ed Harry iniziò a percepire un dolore pulsante alla mano ed ha sentire l'anello diventare caldo.

-Mi fa male Demon-.

-Levalo subito-.

Lo fece, una piccola ustione segnava il punto dove si trovava l'anello.

-Cavolo da come ha reagito all'inizio sembrava un primario, poi ha reagito come un secondario, però sembra che non puoi indossarlo. Strano- fece una piccola pausa. -Hermione provalo tu-.

Le passò l'anello, appena indossato emise un fascio di luce accecante, poi Hermione sentì qualcosa che le suggeriva di muovere le mani, iniziò a farlo e la luce si animò trasformandosi in una lancia.

-Una Guerriera Della Luce uno dei lord più potenti. Dammi l'anello- Hermione dissolse la lancia e gli passo l'anello.

-Vorrei che provassi l'anello delle tenebre, se la mia teoria è giusta reagirà come quello della luce ha fatto con Harry.- fece Demon.

Hermione studiò un attimo l'anello era di ossidiana, nera come la notte, e sembrava assorbire la luce. Lo indossò brillò per un attimo mentre la stanza divenne più buia, poi la stanza tornò normale, al diminuire della luce emessa dall'anello, ma Hermione lo tolse subito con una ustione al dito.

Demon prese l'anello e lo passò a Harry che lo indossò, la stanza divenne molto più buia questa volta e rimase tale, Harry si sentì pervadere da una strana sensazione ed iniziò a muovere le mani, senza sapere cosa stava facendo le ombre si addensarono come se stesse tessendo qualcosa, sembrava un mantello che si passò sulle spalle, sparendo nelle ombre. Demon degluti rumorosamente. -Harry sei un Tessitore di Ombre, puoi riuscire e passarmi l'anello.- Harry apparve alle spalle di Demon e si sfilò l'anello. Demon sussultò non l'aveva percepito minimamente. Prese l'anello e insieme con quello di luce li ripose nella cassetta e li bloccò con i nastrini.

Si tolse i guanti e li rimise al loro posto, poi guardò quei ragazzi che l'avevano colpito. Quando Silente aveva bussato alla sua porta pensava che lo volesse coinvolgere nel suo ordine e nella guerra a Voldemort, era pronto a scacciarlo in malo modo, anche se gli doveva un favore, ma quando gli aveva chiesto consiglio sugli angeli decaduti, si era rilassato aveva pensato al solito lavoro di routine, qualche incauto aveva svegliato un angelo decaduto e lui doveva risolvere il problema. Invece si trovava otto ragazzi che con il giusto addestramento potevano mettere a ferro e fuoco il mondo intero, e lui aveva nelle sue mani la possibilità di forgiare quei ragazzi. Prese un decisione che rischiava di fargli perdere quella fama di neutralità che aveva avuto per secoli, ma quei ragazzi lo stuzzicavano, erano una sfida difficile qualcosa che non gli capitava da almeno tre o quattro secoli.

-Siete un gruppo molto particolare e raro trovare persone con un controllo elementale come il vostro potreste essere dei Lord Elementali. Siete in grado di dominare il vostro elemento in maniera totale e completa. Ron potrà ricreare qualsia oggetto forgiando la terra con il calore, Ginny domina il fuoco, Draco il ghiaccio, Blaise le acque, Pansy le piante, Luna i fulmini, e poi Hermione la luce in mille anni ci sono state solo otto Guerrieri Della Luce, per non parlare di Harry che io sappia ci sono stati solo tre Tessitori delle Ombre e solo uno era potente ma non come te. Insieme potreste scatenare l'inferno sulla terra, con il giusto addestramento potreste spazzare via qualsiasi esercito, sia quello dell'oscuro signore, sia gli auror sia quelli babbani. In più siete maghi, grandi maghi. Io sono stato chiamato per insegnare a Harry e Hermione a dominare gli angeli ed affrontare i demoni, mi sono ritrovato coinvolto in qualcosa di molto più grande, avete grandissimi potenzialità e dopo oggi le dovrete sfruttare, quegli anelli hanno aperto i vostri poteri-.

Guardò i ragazzi negli occhi uno per uno e vide che erano affascinati dalle sue parole, si quello che stava per fare era la cosa più giusta, quei ragazzi ormai sapevano e niente li avrebbe distolti dall'approfondire i loro poteri.

-Quello che sto per proporvi è qualcosa che cambierà per sempre la vostra vita. Io posso farvi diventare dei Lord Elementali, sapete cosa vuol dire?-.

Tutti scossero negativamente la testa.

-Diventare un Lord, significa fondersi con un guardiano elementale superiore di quell'elemento, ciò vi permetterà di trarre forza dal vostro elemento, scagliare incantesimi immensi ricorrendo alla forza del vostro piano, ed infine sarete immortali come lo sono gli elementali che è l'unica cosa negativa, e ve lo dice uno che lo è da più di mille anni-.

-Perché negativa?- chiese Draco.

-Vedrete i vostri parenti, amici conoscenti morire. I vostri figli se ne avrete saranno mortali e non avranno possibilità di diventare immortali. Sarete condannati alla solitudine, io per lo meno lo sono stato, voi forse non lo sarete. Vi ho detto quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi adesso tocca a voi scegliere, vi lascerò del tempo per pensarci ma ho bisogno di una risposta per mezzogiorno, so che alcuni di voi stanno insieme se volete farlo anche come Lord dovrete praticare l'unione delle anime. Ne avrete il vantaggio di resistere al potere del vostro partner, come è successo ad Harry e Hermione- detto questo se ne andò.

Piton lo guardava furioso -Che idei malsane. Come ha potuto dirvi quelle cose, voi non accetterete, non sarete accecati da quel potere da rinnegare la vostra umanità-.

Fu Draco a parlare -Non è cosi semplice Severus, quando ho indossato quell'anello mi sono sentito bene come se fossi ... - non trovava le parole.

-Completo- terminò per lui Ginny.

-Si anch'io mi sono sentita così- fece Pansy.

Harry era pensieroso Hermione lo guardava

-Harry a cosa pensi- chiese.

-Penso a quello che può succedere se accettassimo. A come cambierebbe cosi poco la mia vita, io non ho mai avuto una vita normale e dopo il patto con gli angeli non posso nemmeno sperarci, l'idea di quel potere enorme mi attrael potrei difendermi e difenderti dai demoni, l'unica cosa che mi frena è l'idea di non poter avere dei figli-.

-Non è vero li avremmo li vedremmo crescere- fece Hermione.

-E morire- fece duro Harry.

-Si però veglieremo sulla loro vita e li proteggeremo, non gli accadrebbe di vedersi uccidere i genitori-.

-Hermione questo è un colpo basso, sfrutti le mie paure- fece Harry.

-Succede che una coppia perda un figlio, si può sopravvivere Harry e poi noi lo vedremmo morire di vecchia- fece Hermione.

Il dialogo fra Harry e Hermione aveva canalizzato l'attenzione di tutti poiché verteva sul punto cardine della questione.

-Sembra che tu abbia scelto- fece Harry.

-Si e lo hai fatto, anche tu come tutti gli altri hai provato anche quella sensazione di forza e serenità che ti da l'anello, ho sempre amato la luce ora so perché-.

-Anch'io amo la notte-.

-Ed io la neve ed il freddo- fece Draco e gli altri annuirono ad indicare che anche loro si riconoscevano nel loro elemento.

-Pero l'idea di sopravvivere ai miei figli mi turba. Ed io sono quello che a meno da perdere non ho famiglia ed i mie più cari amici diventerebbero come me immortali-.

-Non credere che non mi pesi Harry pensare di vedere la mamma il papà Bill Charlie e tutti gli altri morire mi angoscia ma ...- fece Ginny.

-... La sensazione di felicità che hai provato a contatto con l'anello ti ha riempito di gioa. Lo so.- la interruppe Harry poi fece un respiro profondo.

-Mettiamola hai voti e vediamo che esce fuori-

-Voi siete matti vado a chiamare Silente forse lui riuscirà a farvi ragionare- e si allontanò

-Non voglio più interruzioni- fece Harry lanciando un colloportus e un incantesimo di imperturbabilità sulla stanza.

-Ora mettiamola ai voti ognuno pensi liberamente senza pensare a quello che vuole il proprio partner. Io sono Favorevole ed alzo la mano-.

-Favorevole- fece Draco.

-Cosi cosi- fece Ginny.

alla fine Draco Pansy Blaise Hermione e Harry erano favorevoli mentre Ron Ginny e Luna avevano qualche dubbio, ma da come si erano espressi era quasi certo che avrebbero accettato.

Draco si allontanò con Ginny e Blaise fece altrettanto con Luna, Harry vedendo la faccia di Ron prese per mano Hermione e si allontanò.

Ron apprezzo il gesto, Pansy guardo i due e poi il rosso.

-Stamattina mi hanno beccato quando sono uscito dalla tua stanza, e poi ho fatto due chiacchiere con Harry-.

-E come l'ha presa?- aveva visto Ron strano e adesso temeva che gli amici gli avessero consigliato di mollarla.

-Bene, e mi ha aiutato a capire che non era solo sesso quello che abbiamo fatto che c'è qualcosa di più-.

-Io bé ... la penso come te- disse arrossendo la ragazza.

-Ed anche il motivo della mia incertezza adesso, non sono disposto a diventare un lord se devo essere solo per l'eternità-.

-Io sono con te non sarai solo.-

-Hai sentito Demon le coppie devo ricorrere al legame io dal poco che ho capito e condividere la propria anima io sono pronto a farlo e Tu?-.

-Io ... Io ...- vide la faccia delusa di Ron e si senti morire -Hai ragione non avevo pensato a questo. Possiamo chiedere a Harry e Hermione in cosa consiste questo legame-.

Ron si riprese non era una si ma neanche un no. Chiamò Harry e Hermione.

Draco affrontava un discorso simile con Ginny.

-Prima quando hai parlato con Harry sembravi favorevole ora perché ti tiri indietro-.

-Non mi tirò proprio indietro e che prima volevo parlare con te-.

-Bene cosa volevi chiedermi-.

-Tu vuoi fare il legame delle anime con me?-.

-Si in verità l'avevo dato per scontato ma tu vuoi?-.

-Vuoi dire che non ti se posto neanche un dubbio ad unirti per l'eternata con una Weasley- era molto lusingata dalle parole di Draco.

-No però ora che mi ci fai pensare non so bene cosa sia questo legame delle anime-.

-Neanch'io lo so però si può chiedere a due esperti?-.

Si girò e chiamò Harry e Hermione.

Blaise e Luna erano in un angolo la ragazza teneva gli occhi bassi, il ragazzo portò una mano sotto il mento e le alzo il viso la bacio dolcemente sciogliendo parte della tensione che provava poi la guardo.

-Cosa ti turba?- le domandò dolcemente.

-Io come Harry non ho molto da perdere solo mio padre, non amici ho altri parenti, ma ho paura di restare sola. Tu non farai mai il legame delle anime con me-.

-E perché non dovrei?-

-Come puoi farlo con una che quando la baci ti allontana perché ha paura- ed iniziò a piangere -Sono solo una bambina sciocca.

Blaise in quel momento comprese in pieno il discorso di Harry, e si diede mentalmente dello scemo. L'abbraccio forte e pose la testa della ragazza sul suo petto.

-Non piangere cucciola, hai fatto bene, non devi fare niente se no ti senti pronta-.

-E poi non so neanche di preciso cos'è questo legame da quello che mi ha detto Hermione ti lega permanentemente a quella persona. Ma non mi ha dato tanti dettagli, mi ero ripromessa di studiarlo appena tornata ad Hogwarts-.

-Io so che viene chiamato matrimoni dei maghi e che nell'antichità era molto usato poi è caduto in disuso poiché intacca i poteri del mago. Però possiamo sempre chiedere informazioni a due persone che lo hanno fatto-.

Luna si staccò sorridendo e poi chiamò Harry e Hermione.

I due in questione erano in un angolo a baciarsi come ogni giovane coppia, si sentirono chiamare da tre punti distinti contemporaneamente, si girarono e videro sei facce guardarsi fra loro stupite. -Chi ci invoca- fece con Harry con il sorriso sulle labbra.

Venne colpito da un coro di -Noi-.

-Va bene prima Ron che volete?-.

-Dettagli sul legame delle anime-.

un coro di -anche noi- risuono nell'aria.

*Herm ce la sfanghiamo con poco*.

*Tu credi?*.

*Non vorranno i dettagli spero*.

*Ginny e Luna no di sicuro ieri sera le ho scioccate*.

*Che gli hai detto?*.

*Niente solo qualche dettaglio sulle nostre notti brave*.

Intanto si erano posizionati di nuovo sulle poltrone.

-Allora che volete sapere?- chiese Harry.

-Cos'è di preciso il legame delle anime e che vantaggi e svantaggi ha?- chiese Draco e gli altri annuirono infondo era tutto quello che volevano sapere.

-Il legame delle anime o unione delle anime oppure matrimonio dei maghi è un incantesimo che permette a due persone di scambiarsi le proprie conoscenze e ricordi anche più intimi. L'unico svantaggio e che i poteri dei maghi vengono equiparati, pareggiandoli verso il basso, questo se non si ricorre all'aiuto di due angeli come abbiamo fatto io e Harry. Un vantaggio ma che qualcuno potrebbe considerare uno svantaggio è un legame telepatico permanente, io sento tutte le sensazioni di Harry so quando è triste felice quando è sveglio o dorme. E Demon ci ha aiutato a svilupparlo riusciamo a comunicare facilmente, prima quando Harry si nascosto nelle ombre io sapevo perfettamente dove era. Questa è una gran cosa ma ti impedisce di avere segreti.- concluse Hermione,

-Altro vantaggio quando si fa l'amore e qualcosa di fantastico- disse Harry beccandosi uno scappellotto da Hermione

-Ma è vero- *Vorresti negare quello di ieri sera non è stato il più bel rapporto che abbiamo mai avuto*.

*Si ma non dirlo* fece Hermione.

I ragazzi sorrisero nel vedere i battibecchi di Harry e Hermione ma riflettevano sul legame.

-Ma i vostri angeli potrebbero aiutare anche noi?- era stata Luna a porre la domanda non per niente era una corvonero.

-Aspetta che chiedo-.

*Alastor hai sentito*.

*Si possiamo aiutare*.

*A proposito se diventiamo Lord Elementali per voi cambia qualcosa?* chiese Hermione.

*Si e No.* fece Kyra.

*Rimarremmo legati fino alla vostra morte o fino a quando non ci saremo purificati.* fece Alastor.

*Che vuol dire?* fece Harry.

fu Kyra a chiarire *Vuol dire che ogni volta che vi aiutiamo o che vi proteggiamo veniamo perdonati un pochino, le nostre ali diverranno sempre più chiare, fino a essere completamente bianche, a quel punto il legame che c'è con voi si romperà e noi andremo nel regno dei cieli*.

*Per il legame può succedere quello che è successo con noi?* Chiese Hermione.

*No non può succedere perché in noi non c'è più odio*.

*Bene*.

Gli altri ragazzi erano rimasti a guardare Harry e Hermione che avevano lo sguardo perso nel vuoto.

-Vi possono aiutare e non correrete alcun rischio- fece Harry tornando alla realtà.

-Ora pensateci bene prima di decidere. Un volta fatto il legame non si può rompere, non potete dire dopo un paio d'anni^ Mi sono stufata lo lascio^. Rimarrete legati per tutta la vita a quella persona.- disse Hermione.

Ogni coppia si allontanò, quelle erano discussioni private, lasciando soli Harry e Hermione

-Scommetti che lo faranno tutti?- fece Harry.

-No perché tanto hai ragione-.

Blaise guardò Luna e poi la baciò dolcemente

-Io sono pronto a fare il Legame, ma se tu non vuoi sono pronto a rinunciare a essere un Lord. Il mio futuro è nelle tue mani cucciola. Decidi anche per me io mi fido di te-.

Era la prima volta che qualcuno si affidava completamente a lei, decise di rischiare ed essere quello che doveva essere, e farlo con al proprio fianco una persona speciale.

-Io voglio legarmi a te. Voglio essere felice e completa.- e poi bacio il suo uomo.

Tornarono alle poltrone, vedendoli Harry e Hermione sorrisero.

Draco subi un bacio violentissimo ed appassionato da parte di Ginny, che lo sbatte conto la parete.

-Voglio dirti solo una cosa io voglio fare il legame con te, non solo perché ho paura di restare sola, ma anche perché sono molto attratta da te-.

-Faremo faville Ginevra, come dicono i babbani gli opposti si attraggono Fuoco e Ghiaccio. E poi te l'ho detto mai più soli-.

Anche loro tornarono sorridenti alle poltrone.

Pansy e Ron erano nell'angolo più lontano, si guardavano negli occhi e non parlavano, per loro era più difficile, mentre gli altri avevano ammesso un qualche genere di sentimento, loro erano partiti con il fare sesso, ma entrambi avevano ammesso che alla fine non lo era stato.

-Io sono pronto a farlo a legarmi a te Pansy e tu?-.

-Io ho già avuto altre esperienze Ron, ma quello che ho provato stanotte è stato qualcosa di bello e diverso da tutte le altre volte. Non so se sia amore ma penso che potrebbe diventarlo, sono pronta a rischiare e a legarmi a te.-.

-E allora facciamolo- e poi baciò la ragazza li davanti agli altri che li guardavano.

Si avvicinarono agli altri e -Noi siamo pronti per il legame- disse Ron.

Harry e Hermione chiamarono Alastor e Kyra, trasfigurarono una pergamena in un nastro di seta rosso con cui legarono le mani di Ron e Pansy, poi Hermione si allontanò mentre Harry guardò i due.

-Dovete rimanere sempre in silenzio. Quando alzerò le mani al cielo voi dovete gridare insieme Animae Uxorio-.

Poi rivolgendosi agli angeli.

-Alastor Kyra pronti ad intervenire-.

Harry iniziò a recitare una litania in celtico, man mano che procedeva una spirale di luce avvolgeva i due ragazzi, che non toglievano gli occhi di dosso a Harry, all'improvviso la litania tacque ed Harry alzo le mani al cielo. Ron e Pansy si guardarono negli occhi e gridarono insieme

-Animae Uxorio-.

Due sfere di luce uscirono dal loro corpo, ed iniziarono a danzare nell'aria, mentre da Alastor e Kyra si sprigionava una calda luce dorata, che avvolse la spirale, le due luci entrarono nel corpo dell'altra per alcuni minuti non successe altro, poi le due luci tornarono dal rispettivo proprietario. La spirale si ruppe come il nastro rosso, mentre la magia degli angeli si fermò. I due ragazzi si accasciarono al suolo. Harry li sulle poltrone utilizzando un locomotor.

-Adesso si svegliano- disse Harry rassicurando gli altri. Infatti dopo un paio di minuti Pansy apri gli occhi, si sentiva strana poi si girò verso Ron avvicinandosi e abbracciandolo, il ragazzo si riprese sentiva l'ansia di Pansy, la accarezzo e la bacio e fu in quel momento che i due ragazzi capirono veramente le parole di Harry e Hermione. Li guardarono ed i due grifondoro si limitarono ad annuire.

-Avanti il prossimo- fece Harry e ripete l'incanto per le altre coppie.

Terminato gli incantesimi visto che mancava ancora un oretta, al termine stabilito da Demon Harry e Hermione insegnarono la Telepatia agli altri.

La pendola non batte mezzogiorno, Harry rimosse gli incanti nella stanza e videro entrare Demon seguito da Piton. Si vedeva che fra i due c'era una forte tensione.

-Demon accettiamo.- fece Harry a nome di tutti.

-Avete fatto il legame delle anime?-.

-Si- rispose Ginny.

-Ragazzi ripensateci è una follia non potete farlo. State prendendo una decisione affrettata.- disse Piton.

Vedendo che non sortiva effetto puntò la bacchetta contro Demon, ma Harry lo precedette -Pietrificus Totalis- e lo colpi in pieno. -Accio Bacchetta Severus- fece Draco, mentre Hermione invece trasfiguro delle manette delle funi ed un bavaglio. Con cui lo legarono.

-Vedo che difendete le vostre decisioni, comunque avevo uno scudo che mi proteggeva-. disse Demon poi da una cassetta che trasportava tiro fuori del gesso e disegno un cerchio prima di terminarlo.

-Entrate nel cerchio- quando Harry fece per entrare Alastor si materializzo alle sue spalle. -Io non posso entrare- lo stesse fece Kyra.

-Bene allora difendete il cerchio ed impedite che interrompano il rito. Evitate di uccidere- disse Harry e poi entro nel cerchio.

Una volta entrati i ragazzi, Demon termino il cerchio poi spruzzo del sale tutto intorno -Purifico il cerchio-.

Prese dalla cassetta sei strani barattoli e li dispose lungo la circonferenza contenevano un emanavano un tenue luce rosso, verde, azzurro, bianco, una luce accecante, ed un qualcosa di nero che non brillava ma assorbiva la luce.

-Sono particelle elementali provengono dai piani.- spiego Demon.

Sempre dalla cassetta tiro fuori delle specie di diademi, al centro di ognuno era posizionata una sfera brillante con un simbolo -Indossateli- passo il diadema con il fulmine a Luna, con le fiamme a Ginny, con un Cristallo di ghiaccio a Draco, con una onda a Blaise, con una albero a Pansy, Con una vulcano a Ron, quelli di Harry e Hermione non avevano simboli e la sfera era rispettivamente Nera e Argentea.

Demon aveva posizionato precisamente i ragazzi poi si era portato al centro del cerchio ed aveva tracciato un cerchio più piccolo all'interno dove c'era solo lui.

-Guardate me state in silenzio non vi spostate e per l'amor del cielo non vi toccate per nessun motivo siamo intesi- disse Demon.

Un coro di -Si- fu la risposta.

-Bene cominciamo-

Demon inizio a recitale una litania in celtico, sembrava una canzone, c'erano passaggi veloci poi più lenti era bellissima da ascoltare, più la canzone procedeva più qualcosa nell'atmosfera cambiava, vari suoni iniziarono a riempire la sala, il soffio del vento, il rumore delle onde, la voce del tuono, il crepitare delle fiamme, ed altri non ben catalogabili, i barattoli proiettarono dei fasci di luce che si unirono tra loro a formare la stella a sei punte. A quel punto da ognuno dei barattoli uscirono strani esseri informi, avvolti dagli elementi che rappresentava, iniziarono a ruotare nell'aria tra i due cerchi emettendo urla e strepiti, i ragazzi erano molto spaventati ma rimasero immobili ed in silenzio come era stato loro ordinato, in quel momento entrò Silente ma nessuno se ne accorse perché Alastor lo bloccò. Demon continuava a cantare e la sua voce era superiore alle urla degli elementali, quando all'improvviso urlò e si inginocchio al suolo. Gli elementali si lanciarono contro i ragazzi ma il diadema li respingeva solo il proprio elementale poteva toccarlo, ma in questo caso si avvicinavano con calma e senza intenzioni ostili ed assumeva una forma concreta. A Luna si avvicino un Pegaso che emetteva fulmini. A Ginny una salamandra avvolta dalle fiamme. A Pansy una specie di fatina. A Ron quello che sembrava un nano ma rosso fuoco. A Draco quella che sembrava una tigre con i denti a sciabola ma con il manto candido e un aura gelida intorno. Per Blaise fu una Sirena. A Hermione un strano felino avvolto dalla luce, mentre ad Harry si avvicinò una pantera con il manto nero e che spargeva intorno a se le ombre. Ogni elementale si avvicinò, si strusciò ed annusò i ragazzi, poi si lanciarono dentro di loro. I ragazzi provarono un dolore atroce, si accasciarono al suolo, era come se il loro corpo si stesse spezzando e venisse bruciato da un qualcosa di bollente che cresceva dentro di loro, la cruciatis di Voldemort al confronto era solletico, quando furono sul punto di impazzire il dolore iniziò pian piano a diminuire. A quel punto i ragazzi si rialzarono faticosamente, il dolore si faceva sempre più fiacco diventando prima un fastidio e poi sparendo del tutto, a quel punto la sfera sui diademi si dissolse in un lampo di luce. Gli elementali che erano nell'aria caricarono di nuovo i ragazzi, ma anche questa volta venero respinti e non dal diadema ma dall'aura dei ragazzi stessi. Quindi si ritirano verso l'alto. Solo a quel punto Demon iniziò a cantare nuovamente, gli elementali si calmarono e rientrarono nei loro barattoli che si richiusero, la stella si dissolse, così come la magia che si percepiva nell'aria che svani a poco a poco. Demon si accascio a terra con il fiato rotto, guardò Harry e muovendo solo le labbra gli disse.

-Spezza i cerchi-.

Harry si girò e spezzò il cerchio esterno, poi si avvicinò e spezzò quello interno e solo allora si chinò su Demon e lo aiutò ad alzarsi, ma visto la debolezza del dampyr lo prese imbraccio, fu allora che si accorse dell'enorme forza che adesso possedeva, poteva trasportarlo come se fosse un foglio di pergamena. Si avvicinò ad una poltrona e vi poggiò sopra il peso, poi chinandosi su di lui.

-Hai bisogno di nutrirti?- porgendogli il polso.

-No grazie dieci minuti e mi riprendo, gli altri anno abbandonato il cerchio?-.

-No, sono ancora lì-.

-Falli uscire, ma prima rimetti a posto i barattoli se si rompono passiamo i guai-.

Harry fece come chiesto. Solo dopo si accorse di Alastor, che aveva immobilizzato Silente in una campana di luce. Intanto Draco liberò Severus e gli diede la bacchetta.

-Scusa Severus ma dovevamo farlo-.

Piton guardò con astio il suo figlioccio, ma alla fine tacque lui aveva preso il marchio nero a quell'età, e non aveva seguito il consiglio di nessuno. Non poteva dirgli molto.

Harry si era avvicinato alla campana.

-Alastor liberalo-.

Un gesto non curante dell'angelo e la campana si dissolse.

-Scusi professore ho chiesto io ad Alastor di impedire a chiunque di interrompere la cerimonia. Mi spiace che sia stato ingabbiato-.

-Sono venuto appeno ho ricevuto il messaggio di Severus mi diceva che volevate fare una follia. Da quello che ho visto l'avete fatto-.

-Demon ha verificato la nostra capacità di controllare gli elementi, è risultato che siamo quello che lui chiama Lord elementali. Lei sa cosa sono?-.

-No Harry è una magia diversa da quella praticata ad Hogwarts, più antica e primitiva se vogliamo, è la magia di Atlantide e da essa che avuto inizio la nostra magia-.

-Ci ha detto che per avere il pieno controllo di questi poteri dovevamo fonderci con un elementale, il rito che ha visto serviva a questo. Ora sono quello che Voldemort ha sempre desiderato per se. Un po' mi dispiace per questo ma professore e difficile spiegarlo a parole, è come se finalmente mi sentissi completo e non riesco a spiegarlo, so solo che non l'ho percepito solo io questa sensazione ma anche Hermione e tutti gli altri-.

-Quando dici ^Ora sono quello che Voldemort ha sempre desiderato per se^ Intendi che sei ...- lascio la frase in sospeso.

Harry annui -Si sono,siamo immortali.- disse indicando se e gli altri.

Silente si avvicinò stancamente alla poltrona difronte a Demon lo guardò negli occhi. -Perché?-.

-Ho sbagliato questa mattina, ho svegliato il loro potere latente quello che come dici tu vi permette di fare magie. Ed ho scoperto di avere difronte delle persone con un potere enorme. I caccia-demoni sono sempre alla ricerca di persone con un buon controllo elementale, in mille anni ci sono stati pochissimi persone che arrivano al rango di Lord e non avevano che un unghia del loro potere. Una volta svegliato questo potere doveva essere imbrigliato come ho fatto adesso o strappato, ma non sarebbero più stati maghi. Ho fatto l'unica cosa sensata, ma sappi che li ho messi in guardia su quello a cui andavano incontro.-

-Professor Silente ognuno di noi per un motivo e per una altro desiderava quel potere, nel mio caso è per impedire agli altri di dominarmi come ha fatto mio padre.- era stata Pansy a parlare ed aveva sempre guardato negli occhi Silente.

I ragazzi annuirono compatti. Il preside si tolse gli occhiali e si passo la mano sugli occhi. Per la prima notarono quanto fosse vecchio e stanco, come la guerra lo stesse logorando lentamente. Si rimise gli occhiali e li guardò negli occhi a uno ad uno solo Harry e Hermione si accorsero del potentissimo legilmens che stavano subendo ma non si opposero né lo dissero.

-Vedo che questo potere non vi ha corrotti. Sono felice, al momento non cambia molto, inoltre nessuno saprà che siete immortali è un vostro segreto e tutti giureremmo di mantenerlo. Anche a scuola non cambierà nulla-

-No Silente, qui ti sbagli dovranno seguire dei corsi speciali prima iniziano meglio è. Quindi prevedi anche a scuola di farglieli seguire, scherma uso delle armi e soprattuto incantesimi elementali- disse Demon.

-Non capisco. Perché?-.

-Guarda- e scaglio una palla di fuoco si scontro contro Hermione. La sfera però si scontro contro Kyra che si era parata a difesa della sua padrona, che invece si era spostata velocissima e si era ritrovata in un attimo in fondo alla sala. Demon si ritrovò una lancia di Tenebra alla gola.

-Demon smettila o va a finire che ti ammazzo un giorno di questi- disse Harry e non scherzava i suoi occhi erano di un verde brillante, mentre tutto il resto del suo corpo si sfumava nelle ombre. Dissolse la lancia ed il suo corpo tornò solido.

-Visto che intendevo. Hanno un potere immenso devono imparare a controllarlo-.

-Il ministero mi sta con il fiato sul collo. Uno dei loro esperti ha riconosciuto in Blackwood l'opera di un demone. Credono che Voldemort stia reclutando demoni cosa che potrebbe realmente accadere. E sanno che tu stai lavorando per me vogliono sapere cosa nascondo. Mi chiedi di farti entrare ad Hogwarts se lo faccio dovrò rispondere al ministro in persona e Rufus Scrimgeour non è uno sciocco come Caramell, è stato il capo degli Auror non per carriera politica me perché si è fatto le ossa sul campo-.

Tutti restarono in silenzio quando.

-Potrebbe invece dirgli che sta facendo proprio questo, che sarà Harry e chi gli sta intorno il primo bersaglio dei demoni e che gli sta dando un addestramento atto a difenderlo.- disse Hermione

-Che sarebbe interessante proporre tutto ciò anche ad Hogwarts e che tale corso sperimentale sarebbe solo per studenti volontari del quinto e sesto anno che rispondo a determinate caratteristiche- continuò Harry sulla stessa lunghezza d'onda della sua donna.

Silente li guardò pensieroso poi si allargò in un sorriso, mentre sul volto di Demon e Piton spuntava un ghigno.

-Severus ricordami di non fidarmi mai di questi due. Comunque la vostra idea è ottima, la cosa migliore sarebbe creare una casa speciale che raccolga voi ed anche altri ragazzi, logico che voi seguireste delle lezioni speciali ma devo coinvolgere anche gli altri studenti.-.

Si sedettero tutti intorno al tavolo e lavorarono su quello che sarebbe diventato il corso per la nuova casa stabilirono le regole e le materie da seguire L'elenco delle materie era il seguente:

Materia Descrizione

Arti Oscure Difesa e incantesimi offensivi

Trasfigurazione Umana Trasfigurazione umana animagia

Incantesimi evocativi Incantesimi evocativi ed avanzati

Incantesimi elementali Incantesimi elementali

Creature oscure Dove si studiarono le creature oscure ed elementali

Scherma e Talismani Utilizzo di Armi e Armature e di oggetti magici.

-Preside come faremo a scegliere gli studenti?- chiese Hermione.

-Ognuno di voi indosserà il cappello parlante che leggera le vostre caratteristiche e selezionerà gli studenti in base ad esse. Questo però sarà il nostro piccolo segreto.-

-Crede che il ministro se la berrà?- chiese Harry.

-Harry dammi un po' di credito non sono dove sono per niente. Adesso devo andare mi aspettano al ministero per le tre per ritirare la passaporta ed i vostri documenti di viaggio-. Risalirono le scale Silente se ne andò verso il camino dove spari per il ministero. Mentre i ragazzi se ne andarono a tavola.

Mangiarono di gusto ed in gran quantità avevano bisogno di rimettersi in forze dopo il doppio rito della mattina. Alla fine del pasto.

-Sentite ma chi di voi ha fatto il legame delle anime?- chiese Piton

-Io e Ginny- disse Draco stringendo la mano della sua donna.

-Io con Luna- disse Blaise anche se forse non ce ne era bisogno dato che Luna stavo appoggiata con la testa sulla sua spalla.

-Anche noi- disse Ron abbracciando Pansy al suo fianco. Questa fu una mezza mazzata per Piton che si riprese ghignando.

-Sarei curioso di vedervi quando lo direte a Arthur e Molly.- fece Piton non sapendo quando sarebbero state profetiche quelle parole. Infatti un gufo entro dalla finestra andando da Ron. Che prese la lettera.

-È della mamma-

^ Ron e Ginny vi scrivo per chiedervi se potete venire domenica alla Tana ci sarà una piccola festa per il fidanzamento di Bill e Fluer. Invitate anche Harry e Hermione e gli altri amici che sono li con voi. Fatevi accompagnare dal Prof. Piton.

Ciao Mamma^

Ron sbianco e passo la lettera alla sorella. Draco e Ginny lessero la missiva insieme poi Draco guardo curioso il Piton.

-Cosa c'è Draco?- chiese infastidito Severus.

-Cerco delle somiglianze fra te e la Cooman-.

Piton si girò con uno sguardo feroce verso il suo figlioccio -Perché mai?-

-Ha doti di preveggenza, Domenica siamo stati invitati alla tana e tu ci devi accompagnare- Piton sbiancò.

-Demon non possiamo andare vero?-.

-Direi di si, mentre io rimedio un po' di validi insegnati di scherma e incantesimi elementali per questi ragazzi. A pensarci bene mi servirà sia Sabato che Domenica. Ragazzi avete anche il sabato libero-.

Un coro di esclamazioni entusiastiche venne dai ragazzi.

-Severus se abbiamo la scorta possiamo fare una salto a casa voglio prendere il mio portatile ed i mie CD. E poi vorrei comprarmi qualcosa per la festa non voglio sfigurare vicino a Fleur- disse Hermione.

-Si shopping. Diagon Alley arriviamo- disse Ginny.

-No mia cara shopping babbano, vicino a Fleur ci vuole un qualcosa di diverso dal solito.- la corresse Hermione.

-Sia ben chiaro sentirò l'ordine e vedremo, ma sicuramente non verrò a fare spesa in un negozio babbano mi rifiuto categoricamente.- disse Severus.

Poi sentendo Draco sghignazzare.

-Ma i vostri ragazzi verranno sicuramente con voi- disse con un ghigno subdolo guardando il suo figlioccio sbiancare.

Harry batte una mano sulla spalla di Draco.

-Non disperare e molto peggio di quello magico, almeno lì i pacchi li puoi far levitare qui no.-

Ron rideva come un pazzo quando venne anch'egli punito.

-Si anch'io voglio comprarmi devi vestiti babbani li ho sempre voluti ma i miei me li hanno sempre negati- disse Pansy sorridendo mentre Ron smetteva di ridere.

-Luna vieni anche tu giusto-.

-Certamente mi piace andare nei negozi babbani-.

Ora la scena era una delle più divertenti mai viste, da una parte le ragazze tutte eccitate dall'idea di visitare dei nuovi negozi di vestiti, Harry indifferente e Ron Draco e Blaise completamenti depressi. Depressione che aumento allo decisione delle delle consorti di acquistare un guardaroba babbano anche per loro.

Fu questo che vide Silente rientrando dal Ministero seguito da Remus e Tonks.

-Ehi che succede chiese Tonks-

-Poi te lo spiego- disse Harry

Poi guardando Silente.

-Allora?-.

-Il ministro è impazzito per la proposta, ci ha concesso libertà totale quasi su tutto. L'idea di avere dei ragazzi già addestrati alla fine della scuola gli piace. Considerando che vuole rimettere la leva obbligatoria-.

-Su cosa si è impuntato- chiese Demon.

-Solo studenti del sesto anno-.

Ginny e Luna ammutolirono e la corvonero stava quasi per piangere.

-Per voi due sarà fatta un eccezione passerete al sesto anno, il 30 di agosto io ed un paio di esaminatori vi faremo un esame e riceverete i vostri G.U.F.O. In realtà saranno basati molto su quello che avete concluso quest'anno-.

-Grazie- dissero in coro Luna e Ginny.

-Non mi ringraziate dovrete studiare molto in questo mese almeno per trasfigurazioni , incantesimi e creature magiche. Per difesa so che avete seguito le lezioni dell'ES e siete al livello di quelli del quinto anno-.

-Anche meglio prof erano fra le più brave. Le aiuteremo io e Hermione per le altre materie-.

-Bene Albus allora credo che Sabato e Domenica ci toccherà trovare degli insegnati di scherma io mi occuperei degli incantesimi ma ho bisogno di sei assistenti uno per ogni elemento e quelli di luce e tenebra sono difficili da scovare.- disse Demon.

-I tuoi assistenti si posso occupare pure delle creature dei piani?-.

-Si per gli angeli e i demoni ...-.

-Ce ne occuperemo noi- disse Alastor mentre si palesava con Kyra al suo fianco.

-Non potete presentarvi cosi- disse Demon ma quasi all'istante i due angeli oscuri si trasformarono in un uomo e una donna.

-La renderemo definitiva per Hogwarts-.

-Bene anche questa è risolta per Creature oscure e incantesimi evocativi, ho trovato due giovani insegnati, sono alla loro prima esperienza scolastica ma hanno un sacco di pratica., inoltre non si offenderanno se tu darei consigli e gli spiegherai cosa vuoi che insegnino- disse Silente tutto contento.

Finite le questioni ufficiali si pote discutere delle frivolezze.

-Albus i ragazzi sono stati invitati ad una festa domenica e chiedevano se potevano andare a fare Shopping babbano sabato, inoltre la Hermione deve passare a casa sua. Io non posso e voglio accompagnarli Sabato- disse Severus.

-Non c'è problema Tonks e Remus scorteranno i ragazzi. Penso che la cittadina di Hermione sia l'ideale. È tranquilla ed facile accorgersi di una minaccia- disse Silente per la gioia delle ragazze.

Silente lasciati i documenti e la passaporta era andato via con Piton per preparare la nuova casa di Hogwarts.

-Preparatevi vestiti babbani per un paio di giorni dove andiamo non ci si può vestire come maghi- disse Demon si diresse verso la sua stanza lo stesso fecero i ragazzi finché un urlo alle loro spalle non li fermo era Pansy -Io non ho abiti babbani- anche Blaise e Draco sbiancarono.

-A voi due vi presto qualcosa io- disse Harry.

-Pansy ci penso io a te, abbiamo la corporatura simile- disse Ginny.

Si preparano nelle proprie stanze e poi tornarono da basso dove ad attenderli c'erano Demon Remus e Tonks che per l'occasione sfoggiava una vistosa chioma azzurra. Hermione aveva anche mandato un gufo a sua madre avvertendola della numerosa visita del sabato.

Prima di partire Harry Hermione e Blaise recitarono un incantesimo di traduzione automatica, che gli avrebbe permesso di capire e parlare italiano perfettamente.

Afferrarono la passaporta che era composta da una pezzo di corda con una moneta del ministero da un lato. Remus l'attivò, si senti un fortissimo strappo all'ombelico che duro parecchi secondi e si ritrovarono in una stanza vuota, ad accoglierli c'era un funzionario del ministero della magia italiano che verifico il loro permesso ed i loro passaporti magici. Dopo le verifiche si apri ad un sorriso

-Benvenuti a Roma, io sono Mario e sono a vostra disposizione per la durata del vostro viaggio se avete bisogno di qualcosa non esitate a chiedere-

-Devo raggiungere San Pietro in Vincoli mi può spiegare i mezzi per arrivarci?- chiese Demon.

-Ho vicino il Colosseo, bene c'è una fermata della metro-polvere- li accompagno vicino un camino

-Senta domani vorrei far fare hai ragazzi un giro a Via Condotti quella magica, io di solito mi smaterializzo, ma loro sono minorenni quindi ho bisogno di qualche indicazione sui mezzi-.

-Non c'è problema questo è un dépliant di tutte le stazioni della metro-polvere come vede c'è ne una ha via Condotti-.

-Perfetto vedo che anche la Trattoria di Sora Lella ha il suo contatto via metro-polvere-

-Vedo che conosce bene Roma. Adesso vi lascio ma per qualsiasi evenienza cercatemi qui-.

-Ragazzi prendete la metro-polvere dite Colosseo- si ritrovarono tutti in una specie di stazione con tantissimi camini. Si diedero un ripulita con il gratta e netta e s'incamminarono dietro Demon appena fuori si trovarono difronte il Colosseo infiammato dal cielo al tramonto un spettacolo stupendo. Demon li guidò in alcuni vicoli dietro una bellissima chiesa, entrò in un negozio di antiquariato.

-Buonasera stiamo per chiu... Demon è una secolo che non ti si vede. Il boss mi ha detto che saresti passato ma non credevo cosi presto e vedo che hai portato degli amici-.

-Ragazzi lui è Giuliano e ...-.

-Non è umano- disse Harry che come Hermione guardava stranito il tizio.

-Siete fenomenali anche se non molto diplomatici. Posso Giuliano- disse Demon.

-Certo anche se è la prima volta che mi beccano cosi facilmente-.

-Dillo a me mi hanno beccato appena ho aperto bocca-.

-Comunque Giuliano e lo schiavo umano di un vampiro. Come tale è forte quanto un vampiro ma immune alla luce del sole. Prima che ci interrompessero loro sono dei maghi inglesi che sto addestrando come caccia-demoni. Poi te li presento con calma insieme a Varro-.

-Aspetta chiudo e vi accompagno dabbasso-.

Chiuse la serranda e li guidò per una ripida e molto lunga scala si ritrovarono in quello che sembrava un salotto signorile, finemente arredato. Batte le mani e si presento quella che sembrava una cameriera.

-Cosa prendete?- chiese gentilmente Giuliano.

-Io un bicchiere di quell'ottimo spumante che producete. Ragazzi lo consiglio anche a voi- disse Demon i ragazzi un po' storditi da quel rapido cambio d'ambiente si limitarono ad annuire.

-Giovanna portaci del brachetto-.

La ragazza torno dopo poco con alcuni cestelli di ghiaccio con immerse alcune bottiglie, che stappò e versò a Giuliano per farglielo assaggiare, ad un cenno riempi i bicchieri e li distribui ai ragazzi che si trovarono a bere uno strano spumante di color rosso rubino buonissimo.

-Allora Demon che mi racconti dalla fredda Inghilterra ho saputo di strani fenomeni. I cacciatori sono passati per affilare le lame. Un manifestazione di primo livello di demoni-soldato non si sentiva da quasi sei anni. E poi quel massacro fatto dai demoni ne sai qualcosa?-.

-È il motivo per cui sono qui ma preferisco dirlo una sola volta quando quel pelandrone del tuo capo si sarà alzato.-.

-Ho ma è già sveglio sta facendo colazione- un brivido corse la schiena dei ragazzi e di Lupin e Tonks che mutò inavvertitamente i suoi capelli da blu a nero.

Giuliano batte le palpebre.

-Tu mi prenderai per pazzo, ma sono sicuro che la ragazza un attimo fa aveva i capelli blu-

-Scusi ho qualche problemino con il mio metamorfismo ultimamente- e passò i suoi capelli da neri a rosa.

-Fenomenale-.

-Dovresti passare più tempo nel mondo dei maghi mio caro. Tu e il tuo capo vi siete impigriti-.

-Ha finito lo vado ad avvertire- disse Giuliano allontanandosi.

-Adesso conoscerete una celebrità nel modo dei vampiri e dei caccia-demoni, uno dei vampiri più vecchi ha più duemila anni ed è stato anche il mio mentore. Era un legionario romano. Ha battuto in lungo e largo le strade dell'impero, finché un vampiro non l'ha morso- in quel momento la porta si apri di colpo un uomo sui 40 anni entro nella sala sul metro e settanta spalle larghe capelli neri con qualche striatura d'argento e il volto di uno che ha passato tanto tempo sotto le intemperie.

-Demon brutto figlio di puttana è una vita che non ti fai vedere.

Emanava una aura potentissima tutti la percepirono specie Harry e Hermione che iniziarono ad agitarsi gli dava fastidio e li stava innervosendo.

*Calmatevi e solo l'aura di un vampiro, lo so che vi da fastidio ma state calmi, rischiate di perdere il controllo degli elementi*

Fu Kyra a parlare ai due ragazzi ma questi non si riuscivano a calmarsi, specie Hermione che iniziò ad emettere piccoli lampi dalle mani.

A quel punto la cosa fu nottata da Demon.

-Se non vuoi finire in cenere mio caro e meglio che ritiri la tua Aura- disse il dampyr.

Varro guardò la ragazza ed in un attimo l'aria torno normale cosi come Harry e Hermione.

-Vieni con me- disse il vampiro-

Si portò Demon e Giuliano nella stanza adiacente dove c'era un finto specchio che gli permetteva di osservare la stanza.

-Non controlla bene gli elementi. Ma da qui a incenerimi ce ne vuole amico mio- disse indicando Hermione.

-Si tranne che quei due- disse Demon indicando Harry e Hermione

-Hanno messo KO una manifestazione di primo livello senza addestramento. Io ho iniziato ad addestrarli da poco e mi sono venuto a procurare delle armi-.

-A che punto sono dell'addestramento- chiese Giuliano.

-Ho iniziato da tre giorni gli ho insegnato il controllo empatico e ti devo dire il sono eccellenti. Il ragazzo poi è letale-.

-Esagerato- fece Varro.

-Ho giocato sporco usando la sua ragazza come scudo, sai che ha fatto, l'ha smaterializzata senza toccarla mi è piombato addosso a tutta velocità e mi ha crocefisso al muro, se non era per la ragazza che lo sbloccava mi avrebbe seccato. Oggi invece ho lanciato, a tradimento lo ammetto, una palla di fuoco contro la sua ragazza e mi sono ritrovato una lancia alla gola, me l'aspettavo una reazione del genere e pure non l'ho visto-.

-Sono in gamba allora- fece Giuliano.

-Si è parte gli adulti sono tutti lord elementali-.

-Scherzi- esclamo il vampiro.

-No l'ho scoperto oggi volevo fare un po' di lavoro al posto tuo. C'è di tutto in quel gruppetto fiamme ghiaccio fulmini. La ragazza è una Guerriera della Luce-.

-Cristo-.

-Il ragazzo è un tessitore di ombre è potente Varro. Ha rotto la cupola delle tenebre con un mille-soli e non avevo sbloccato i suoi poteri-.

-No è possibile quell'incantesimo può distruggere i demoni-soldato di classe inferiore, ma non può assolutamente rompere una cupola. I demoni o hanno smammato da soli o forse si stava avvicinando qualche angelo-.

-All'inizio lo credevo anch'io ma dopo quello che ho visto ho i miei dubbi-.

-Cristo stai dicendo che le sue tenebre erano più forti di una cupola?- chiese Giuliano.

Demon annui -Si e poi i demoni cercano loro due-.

-Perché si dovrebbero interessare a due marmocchi-.

-Non sottovalutarli sembrano ragazzini ma hanno passato sei anni a lottare contro l'oscurità. Comunque quei due hanno evocato e dominato due Angeli Decaduti Alastor e Kyra.- la faccia stupefatta dei due era qualcosa di indescrivibile.

-Non ci credo mi stai facendo uno scherzo- disse il Vampiro.

-Ti pare che verrei qui a contarti cazzate, portando dei pivelli che non hanno mai impugnato una spada se non per gioco- fece Demon incazzato.

-La foresta sono stati gli angeli- affermo Giuliano.

-Si per un po' hanno perso il controllo poi li hanno ripresi-.

Varro era pensieroso.

-Bene adesso andiamo a cena, poi li portiamo fra le armature- disse alla fine.

-Va bene ma penso che dovremo andare nella sala sotterranea- gli rispose il Dampyr.

-Vedremo- disse il vampiro.

Andarono tutti a cena con i ragazzi ed il vampiro fu molto simpatico, parlò un po' con tutti raccontò un paio di aneddoti sul suo studente, che fece divertire i ragazzi. Terminata l'ottima cena, si portarono in enorme salono pieno di spade mazze armature scudi.

-Bene queste che vedete sono armi e armature da caccia-demoni.- disse il Vampiro.

-Sono incantate e dovrebbe essere come per le vostre bacchette, cioè è l'arma che sceglie voi e non viceversa. Girate per la sala e vedete se trovate qualcosa che vi chiama ci fate un fischio e noi veniamo- spiego Demon.

I ragazzi si aggirarono un po' per la sala ma non sentivano niente.

Demon li richiamo e li portò in un altra sala più piccola della precedente, ma la storia si ripete, cosi per la terza e la quarta sala, nella quinta invece iniziarono a percepire qualcosa chiamarono spesso Demon, che però scartava le varie armi. Quella era l'ultima sala ed i ragazzi erano parecchio demoralizzati.

-Demon avevi ragione- disse il vampiro.

-Come sempre- ammise senza falsa modestia il dampyr.

Il vampiro gli lancio un occhiataccia, mentre si portava in uno spazio vuoto al centro della sala. Tiro fuori un coltello e si incise un polso facendo cadere il sangue su un incisione nel pavimento mentre pronunciava rapidamente delle formule. Il pavimento si sollevo rivelando una scala a chiocciola che scendeva nel terreno Giuliano prese un lanterna e inizio a scendere la scala seguito da tutti gli altri. La scala era lunghissima terminava in una cavità piuttosto piccola, che aveva una strana porta, il vampiro e fece gli stessi gesti della scala e la porta si apri rivelando una sala dove c'erano moltissime armature complete di armi erano divise per elementi e qui i ragazzi si sentirono chiamare e come. Ognuno si lanciò verso una determinata armatura. Più si avvicinavano più l'armatura brillava e nel momento in cui le toccarono iniziarono a cantare, come quando gli elementali erano usciti dai barattoli. Quando poi i ragazzi toccarono la spada posta al fianco di ogni armatura questa emise degli elementi Fiamme per Ginny, Fulmini per luna, ma tutto sparì nel momento in cui Harry e Hermione impugnarono le loro armi, metà della sala venne avvolta nell'oscurità l'altra meta da una luce accecante, nel punto dove si scontravano si stava formando un flusso di energia devastante, solo l'intervento di Giuliano e Demon che tolsero loro le armi dalle mani impedi di fare molto peggio. A quel punto il vampiro prese da una cassa degli strani bracciali e li porse ai ragazzi.

-Indossateli bloccheranno i vostri poteri e non farete danni. Ora Giuliano si è segnato le armature domani mattina, verrete accompagnati dai miei sarti che prenderanno le vostre misure e realizzeranno le vostre tute, e dai mie fabbri che realizzeranno le placche di controllo. Entrambe le cose saranno pronte per domani sera. Adesso torniamo su-.

Tornarono su ed i ragazzi con Tonks e Remus vennero fatti accomodare nelle stanze che erano state loro riservate.

Demon si trovava in un salotto con Giuliano e Varro.

-Allora che te ne sembra dei mie marmocchi-.

-Per poco non distruggevano mezza, Roma sarebbe stata come una bomba atomica. Comunque avevi ragione sono potenti oltre ogni concezione-.

-Senti quanto me le metti quelle armature-.

-Lo sai che non hanno prezzo-.

-Si però non puoi lasciarle li a fare la muffa-.

-Cinque milioni di euro al pezzo-.

-Un milione-.

-Non ci siamo Demon-.

-E che ti costa ti ho trovato otto persone che compreranno da te per l'eternità. In più se va in porto una certa questione il ministero inglese ti comprerà un po' di armature standard e tu puoi vendergliele al prezzo che più di aggrada-.

-Quattro milioni-.

-Un milione e mezzo-.

-Due milione non un euro di meno ed solo perché sei tu, e poi cos'è sta storia delle armature standard-.

-Bene poi scrivo un gufo per il pagamento. Per le armature standard ...- e racconto la brillante idea al vampiro. Passarono così tutta la notte.

La mattina i ragazzi vennero svegliati presto, e portati dai sarti che presero loro le misure, poi da alcuni nani ed elfi che prelevarono loro del sangue.

Con Demon come guida andarono a Via Condotti, dove i ragazzi acquistarono un po' di vestiti e souvenir ed anche qualcos'altro. Mentre passeggiavano davanti le vetrine le ragazze si fermarono davanti una gioielleria.

-Grande Merlino questi si che sono gioielli- disse incantata Ginny.

-La gioielleria Ottaviani è una delle più antiche del mondo, i suoi gioielli sono rinomati. Fattura elfica e nanica su disegni italiani il non plus ultra- fece Demon-

Hermione, era rimasta fissa davanti ad una collana sottile realizzata con un intreccio stupendo, ed un ciondolo a forma di stella molto raffinato e lievemente luminescente. Mentre si rimettevano in movimento, Harry, che si era accorto dell'interesse della sua ragazza per la collana la prese per mano ed entrò nella gioielleria.

-Buongiorno- saluto il un signore molto elegante che si trovava al bancone.

-Harry- sibilò Hermione che si sentiva in imbarazzo.

-Buongiorno a lei, sono un turista inglese volevo sapere se accette pagamenti tramite certificati di credito della Gringott?-.

-Certo signore-.

-Allora desidererei vedere quella collana con la stella esposta in vetrina-

L'uomo prese la collana

-Ottima scelta signore. Fattura elfica realizzata con oro dei vulcani islandesi e diamanti dei fiordi norvegesi, inoltre nella stella e nascosto un capello di elfo antico, che lo rende luminoso, devo ammettere che è uno dei mie disegni migliori. Come tutti i nostri gioielli è un pezzo unico ed è dotato di un incantesimo anti scippo ed uno anti rotture garantito a vita. Se la signorina la vuole provare-.

Mise la collana al collo della ragazza la collana si auto regolo per cadere nell'incavo dei seni e la luminosità aumento leggermente.

-L'ha disegnato lei complimenti è bellissima, Hermione ti sta benissimo la prendo-.

-Harry no è troppo- disse Hermione.

-Per te niente è troppo.- disse il ragazzo fissandola negli occhi e facendola lievemente arrossire.

-Signorina adesso le spiego i vari incantesimi di cui è dotata la collana- e mentre il signor Ottaviani spiegava ad Hermione i vari incantesimi, Harry fece un giro tra le vetrina interne si fermo davanti ad una coppia di fedi, erano semplicissime una fascia di uno splendente metallo argentato, con un incisione lievissima che li percorreva, ed incastonate al centro due minuscole pietre sembravano diamanti uno nero e uno bianco. Hermione si porto alle spalle del ragazzo e vide quello che stava osservando. Piacquero molto anche a lei.

-Se invece della collana prendiamo quelli?- disse.

-Piacciono anche a te?-.

-Si molto-.

-Allora prendiamo anche questi-.

-Harry non puoi ... -.

-Si che posso e se ti fa sentire in colpa considera la collana un regalo anticipato-.

-Tanto non cambi idea vero-.

-No- disse il ragazzo con un sorriso furbo.

-Scusi vorremmo vedere anche questi- ed indico le vere.

-Vedo che ha gusti molto raffinati signore, queste vere sono di fattura nanica. Mithril delle lande siberiane lavorato nella lava dell'Etna, mentre i diamanti vengo dall'Africa una nero e uno bianco sono purissimi. Gli anelli hanno ricevuti moltissimi incantesimi protettivi e sacerdotali.-

-Prendiamo anche questi.-

All'interno degli anelli fecero mettere incidere i Loro nomi e la data 25 luglio. Il giorno in cui avevano fatto il legame delle anime.

Il signor Ottaviani mise nelle scatolette di velluto blu i gioielli e poi in una bustina anonima a cui applico un incantesimo anti scippo.

-Bene signore sono trecento galeoni-.

-Va bene-

Hermione trasali ci volevano cinque sterline per un galeone, Harry aveva appena speso una fortuna.

Intanto veniva riempita una pergamena da parte del commerciante che la passo a Harry che inseri i suoi dati e recito un piccolo incantesimo. A quel punto la pergamena spari in aria dopo qualche secondo apparve un sacchetto di velluto che conteneva i trecento galeoni.

-Arrivederci- dissero i ragazzi e si allontanarono

-La ringrazio signor Potter torni a trovarci- solo in quel momento si rese conto di aver avuto Harry Potter nel suo negozio.

Harry e Hermione raggiunsero i loro amici che si trovavano un po' più avanti e sembravano preoccupati.

-Ehi ma dove eravate finiti-.

-Solo a fare due acquisti.- disse Harry.

-Cosa- chiese Ginny che aveva notato le anonime buste azzurre.

-Dopo non qui per strada- disse Hermione.

-Vi odio quando fate i misteriosi-.

Continuarono cosi tutta la mattina a pranzo andarono in una trattoria di una vecchia conoscenza di Demon.

-Ciao Lella come ti va- disse il Dampyr mentre una donna molto prosperosa che ricordava una matrona veniva verso di loro.

-Tu brutto, sparisci per un secolo e senza manco salutare- disse avvolgendo Demon in un abbraccio stritolante.

-Spero che ti tratterai almeno per un po'-.

-No Lella vado di fretta sono venuto a fare qualche acquisto su misura-.

-Guarda che io e Tommaso ci potremmo arrabbiare-.

-Lo so ma devo rispettare degli impegni, giuro che ti vengo a trovare appena posso. Intanto permetti di presentarti dei maghi inglesi miei amici. Ragazzi lei e Lella e se volete mangiar bene a Roma e qui che dovete venire, i migliori vini dei colli li produce lei- termino di fare le presentazioni.

Poi si accomodarono e Demon scelse il pranzo per tutti tra cui fece furore la pasta all'amatriciana ed il vino dei colli.

Infatti i ragazzi erano un po' brilli alla fine del pasto.

Tornarono da Varro e si ritirarono nelle loro stanze. In quella di Harry e Hermione, la ragazza stava aprendo le scatole delle gioielleria quando Harry le arrivo alle spalle e l'abbraccio per la vita.

-Ti piace il regalino-.

-Harry non dovevi hai speso una fortuna-.

-Lo so però ho visto come lo guardavi e per me ogni tuo desiderio è un ordine- disse baciandola sul collo.

-Come farò con te.- sospiro poi -Aiutami-

Harry l'aiuto ad indossare la collana. Mentre la ragazza prese l'anello con il suo nome e l'infilo all'anulare sinistro di Harry, il ragazzo la guardo negli occhi e fece lo stesso con l'altro anello. Poi si avvicinarono a letto e si amarono.

Qualche ora dopo vennero svegliati dalla cameriera, che gli disse di preparare i bagagli. Si ritrovarono con gli altri nel salotto. Appena entrata Hermione attirò l'attenzione di tutti, la collana era molto luminosa in quell'ambiente sotterraneo.

-Ehi è quella da dove sbuca?- disse Ginny.

-Me l'ha regalata Harry, ha visto che mi piaceva e me l'ha presa.- disse la mora grifondoro con una nota di felicità nella voce.

-Che romantico- disse Luna mentre Ginny si girò verso il suo ragazzo che era dietro di lei gli lancio un occhiataccia e un -Impara da Harry-.

Anche Blaise e Ron si beccarono la stessa occhiataccia.

Poi mentre le ragazze si riunivano intorno a Herm per ammirare la collana e la fede. I ragazzi guardavano Harry con espressione irritata che aumento quando notarono la fede di Harry.

Fu Ron a parlare -Gesti meno eclatanti no è. Adesso chi sa che ci tocca inventare-.

-Concordo con Ron.- disse Draco.

-Lo sai che mi spaventate quando fate cosi.- disse Harry vedendo Draco e Ron cosi uniti.

-Si vede che sono cognati- disse Blaise ghignando alle facce bianche di Draco e Ron.

-Non ci avevate pensate vero.- disse Harry ghignando anche lui.

-Credi l'unione delle anime, abbia un valore ufficiale, in passato era usato per sposare i maghi?- Chiese Blaise.

-Lo chiedo Silente Quando lo vedo.- disse Harry.

Tutte le chiacchiere furono interrotte dall'arrivo di Varro, che invitò tutti a seguirlo. I ragazzi furono portati in una sala con molti separè dove vennero fatti spogliare e gli venne inserita nella cassa toracica un strana piastra, la ferita si richiuse immediatamente. Poi gli vennero dati degli strani abiti ai ragazzi e gli fu detto di indossarli. Erano delle specie di mute estremamente aderenti. Ognuno di loro aveva il suo colore caratteristico. Dopo che le ebbero indossate vennero fatti avvicinare alle loro armature che reagirono come se fossero vive e non di metallo dato che si lanciarono contro i ragazzi avvolgendoli e sagomandosi su di loro. L'Armatura di Luna variava tra l'azzurro ed il grigio chiarissimi. Quella Pansy era verde che andava dal chiaro allo scuro. Quella di Blaise era blu scuro e bianco. Quella di Draco era bianca e azzurra. Quella di Ginny era rossa brillante e gialla. Quella di Ron era rossa ma non brillante e nera. Quella di Hermione era argento e bianco. Quella di Harry era Nera. Comunque i colori non erano statici ma variavano di continuo come se fossero vivi. Anche la forma non era ben definita, infatti Demon insegno ai ragazzi come ripiegare e riadattare l'armatura in modo da renderla più pratica e coprire solo determinate zone. Le armature erano dotate anche di una spada di un coltello e di uno piccolo scudo posto sul braccio sinistro.

-Devo dire che fanno la loro sporca figura- ammise il vampiro, che continuò -Quelle che indossate sono le armature elementali più potenti ma create da nani ed elfi, come direbbe Demon sono il non plus ultra in fatto di armature.- il dampyr sorrise.

-Ora non potrete usarle al massimo della potenza finché non imparate ad usare i vostri poteri e non vi toglierete quel bracciale. Se ci dovesse essere qualche problema portatele qui che le ripariamo-.

-Scusa come si toglie- chiese Luna che si sentiva impacciata con quella cosa addosso.

-Per toglierla o metterla basta desideralo, inoltre ora sono personali l'armatura risponderà solo a voi-.

Luna si concentro e l'armatura si stacco dal suo corpo riassumendo la forma precedente.

Poi desidero indossarla ed avvenne il contrario.

-Potete anche chiamarla a distanza spostandosi attraverso i piani giungeranno fino a voi in brevissimo tempo. Comunque avrete bisogno di quella tuta per indossarla al meglio, e fatta a posta per resistere ai poteri elementali, gli altri abiti verrebbero distrutti. Demon conosce abbastanza bene quelle armature dato che ci ha messo lo zampino anche lui quindi vi insegnerà ad utilizzarle al meglio. Un ultima cosa trattate sempre con cura quelle armature, sono molto di più che un pezzo di metallo o un arma quindi non maltrattale oltre tutto costano un occhio della testa-.

-Quanto?- chiese Draco.

-Dato che le ho vendute a quel tirchio di Demon due milioni di euro-.

-Circa duecento mila galeoni- specifico Hermione viste le facce confuse, che vennero sostitute da stupite.

-Quindi l'una verrebbero?- si stava facendo il conto Ginny

-No signorina quella era il prezzo di una armatura- disse Giuliano.

Tutti ci rimasero anche Draco che era ricchissimo sapeva che il suo maniero era valutato sui centocinquanta mila galeoni.

-È un prezzo per un amico diciamo solo la lavorazione ed i materiali, in realtà se l'avessi venduta ad un altro il prezzo sarebbe stato tra i quindi e i venti milioni di euro-.

-Avevo avvertito Silente del costo altissimo mi ha detto di non badare a spese.- disse Demon.

I ragazzi erano stupiti portare addosso un qualcosa di cosi costoso. Ron e Ginny non riuscivano neanche ad immaginare una cifra come quella.

-Bene toglietevi le armature ma non le tute si va a cena e poi si torna a casa- disse Demon.

Passarono una cena tranquilla con Varro e Giuliano. Poi indossate nuovamente le armature e recuperati i loro bagagli toccarono la passaporta, che li riporto a Piton Manor.

Ad attenderli trovarono Piton e Silente, che rimasero colpiti nel vedere i loro alunni indossare delle armature dai colori sgargianti.

-Salve ragazzi a quanto vedo avete trovato quello che vi serviva- disse Silente.

Severus si avvicinò all'armatura di Draco, la sfiorò una sensazione di gelo lo travolse. Dovette staccare la mano, e vide che le sue dita erano coperte da un lieve strato di ghiaccio.

-Adesso devo parlare con Demon. Ci rivedremo in questi giorni.- Disse silente allontanandosi con Demon alle sue spalle.

-Professore un attimo le devo chiedere una cosa in privato- disse Harry togliendosi al volo dall'armatura e seguendo i due.

Si ritrovarono nello studio di Piton, Demon attendeva fuori dalla porta.

-Cosa c'è Harry?-.

-Ecco forse è una stupidaggine ma Blaise mi ha messo la pulce nell'orecchio. Non so l'unione delle anime che ho fatto ha anche una valenza legale?-.

-Si Harry, se ratificato da un ufficiale giudiziario del ministero. Anch'io in quanto membro del Wizengamot, posso farlo-.

-E che serve per ottenere tale ratifica-.

-Farvi esaminare per verificare se avete davvero effettuato il legame. E firmare un registro alla mia presenza e quella di due testimoni scelti da voi. Nel tuo caso ci vuole anche l'autorizzazione dei tuoi tutori perché sei minorenne. Vuoi sposare veramente Hermione?-.

-Sarebbe solo inchiostro su un foglio, io la considero già mia moglie e viceversa. Però nel caso che mi succedesse qualcosa erediterebbe tutto quello che ho io-.

Silente fece un gesto con la bacchetta e fece apparire due pergamene.

-Compilale e falle firmare dai tuoi zii e dai genitori di Hermione, mandamele via gufo ed io ti verro a trovare con il registro. Piuttosto come è andata la gita a Roma-.

-La città è bellissima ci voglio tornare in vacanza con Hermione. Per le armature è come quando ho impugnato la bacchetta la prima volta, solo amplificato mille volte. Anche il vampiro dove siamo stati è una forza, mi sembrava di vedere Ron e Hermione mentre litigava con Demon-.

-Harry goditi questi due giorni di pace, dopo ti dovrai mettere sotto ed imparare a controllare i tuoi nuovi poteri-.

-Lo so. Lo faremo tutti cosi da toglierci questi bracciali odiosi- disse mostrando il polso. -Servono a limitare i poteri elementali, ma è come se mi togliesse le forze, lo indosso perché da quello che ho capito ieri sera stavamo per fare dei danni-.

-Bene Harry ti auguro un buon fine settimana, forse ci vedremo domenica Bill mi ha chiesto di fare una salto-.

-Notte professore-.

-Notte Harry- mentre il ragazzo usciva entrò Demon.

-Allora come è andata a Roma, con otto studenti irrequieti- chiese Silente.

-Ma a parte quando mi sono spariti Harry e Hermione a Via Condotti, o quando hanno quasi distrutto Roma direi bene-.

-Sono due affermazioni inquietanti-.

-Quando hanno diciamo, testato, la loro armatura questa ha rilasciato tutto il loro immenso potere. Il fatto che Harry e Hermione l'abbiano fatto contemporaneamente e senza controllo, ha portato ad uno scontro fra luce e tenebre, se non li avessimo fermati subito avrebbero potuto radere al suolo tutta la città. Per Via Condotti mentre stavamo passeggiando, si sono imbucati in una gioielleria e mi hanno fatto prendere un bello spavento tutto qua-.

-Una gioielleria?-.

-Si Harry a regalato alla sua bella una collana e una coppia di fedi di Ottaviani. A occhio e croce avrà speso un due-trecento galeoni-.

-Non mi stupisce più di tanto. Dopo il discorso che abbiamo appena fatto. Ora torniamo a noi ho sentito il ministro ...-.

Harry era tornato all'ingresso dove era rimasta solo la sua armatura. -Armatura locomotor.- e con l'armatura che lo seguiva sali alla sua stanza.

Trovo Hermione che si stava spogliando. Entro e piazzo la sua armatura affianco a quella di Hermione il contrasto era incredibile una brillante e l'altra che assorbiva la luce. -Sai che non siamo riusciti a smuoverla di un millimetro con la magia e refrattaria a qualsiasi nostro incantesimo. Un paio di notizie occupiamo molte meno stanze Ron si è trasferito da Pansy, mentre Ginny da Draco e Blaise da Luna. Ho consigliato loro di mettere degli incantesimi di imperturbabilità non si sa mai.- ghignò Hermione mentre si guardava allo specchio indossava solo la biancheria.

-Sei bellissima-.

-Grazie mi sento diversa ma a vedermi sembra tutto uguale- poi notò le pergamene che Harry aveva poggiato sul comò e mentre anche lui si spogliava gli dette uno letta veloce.

-Harry che significano queste?-.

-Sono due autorizzazioni di matrimonio-.

-L'ho letto anch'io ma perché le hai tu?-.

-Ho chiesto a Silente. L'unione delle anime e già un vincolo matrimoniale, deve essere solo essere ratificato. Se volessimo farlo dovremmo compilare quelle pergamene e farle firmare dai nostri genitori, e firmare un registro alla presenza di Silente-.

-Harry perché?-.

-Non devi sentirti obbligata Herm, io ti considero già mia moglie, inoltre se mi dovesse succedere qualcosa vorrei che fossi tu ad ereditare tutto, e non che tornasse in mano al ministero. E poi mi piacerebbe poterti chiamare signora Potter- fece con un timido sorriso

-Harry io...- vedendo che l'idea rendeva felice la sua ragazza.

-Ma facciamola per bene- Harry si inginocchio difronte a Hermione -Hermione Ann Granger vuoi sposarmi?-.

-Si- disse la ragazza inginocchiandosi difronte a lui e abbracciandolo. Tornarono a letto e si amarono.

La mattina si preparano, e poi insieme con tutti gli altri presero una passaporta e si ritrovarono nel giardino di casa Granger, erano tutti abbigliati come babbani anche Remus e Tonks. Suonarono il campanello e venerò ad aprire Jane e Robert.

-Ciao Mamma- Hermione abbracciò la madre e quasi la stritolo.

-Ciao Jane Robert- saluto Harry.

Hermione fece le presentazioni e poi con i suoi amici andò a fare compre. Passarono una mattina divertente con qualche rischio per le gaffe compiute dai maghi, che non conoscevano il mondo babbano. A differenza di quanto annunciato da Harry, non avevano pacchi perché i negozi consegnavano a casa. Stavano andando alla fermata dell'autobus quando incontrarono David, appena vide Hermione si girò e scappò come se avesse visto il demonio.

-Ehi ma che avete fatto a quello?-chiese Draco.

-Ha solo provato la nostra Ira- rispose serafica Hermione.

Erano arrivati alla fermata.

-Sentite io devo dire una cosa hai miei ci vediamo a casa tanto Harry sa qual'è la fermata- disse Hermione.

Si nascose dietro un cespuglio e si smaterializzò. Entrò in casa e trovò i suoi genitori in cucina che davano gli ultimi ritocchi al pranzo.

-Sei sola Herm?- chiese Jane.

-Si vi volevo dire una cosa-.

-Senti ma quella collana e quella fede- chiese Robert.

-Sono un regalo di Harry me li ha presi a Roma. Sentite ...-.

-Sono molto belli- disse Jane.

-Harry mi ha chiesto di sposarlo e io ho accettato- disse di botto.

-Cosa?- urlarono insieme Robert e Jane.

-Avete capito benissimo-.

-Herm non fraintenderci Harry è un ragazzo stupendo, e a noi piace molto ma è un po' affrettata questa decisione, dovresti pensarci bene e ...-.

-Mamma io è Harry e come se fossimo già sposati, abbiamo fatto un incantesimo per darmi i suoi poteri, viene chiamato il matrimoni dei maghi, ci ha legato per sempre-.

-Hermione perché?- Chiese Robert.

-Non vi è chiaro vero. Io sono una strega brava, la migliore strega che Hogwarts abbia avuto da moltissimi anni, conosco tantissimi incantesimi, ma il mio potere se paragonato a quello di Harry, era come una mosca contro un elefante. Lui mi ha dato parte dei suoi poteri, così se dovessi affrontare i maghi cattivi, non mi possono più battere- disse Herm piegando un po' la storia.

-Quindi adesso volete sposarvi?-.

-Si per lo meno nel mondo dei maghi. Poi lo faremo anche qui-.

-Se è già come fosse sposati perché farlo ufficiale. Se i maghi cattivi lo scoprono tu rischi molto di più- disse Robert.

-Il motivo è anche questo lo scopriranno comunque e poi Harry vuole che sia io a ereditare tutte le sue proprietà in caso lui m... m... - non riusci a dirlo.

La madre, vedendo che la figlia era diventata triste, decise di spostare il discorso su un altro punto.

-Herm hai detto proprietà?-.

-Si Harry non sa di preciso, neanche dove sono tutte le sue proprietà è ricchissimo. Ieri ha visto questa, e me la regalata senza pensarci su due volte, ha speso quasi 1500 sterline-.

I genitori furono rincuorati almeno la figlia aveva un futuro sicuro da punto di vista economico.

-Herm sei sicura della tua scelta, non è che ti stanno facendo forzature ho altro-.

-No mamma non mi stanno facendo niente e non mi stanno raggirando-.

I genitori si guardarono e capirono che la loro bambina era cambiata ,adesso avevano difronte una giovane donna che prendeva da sola le decisione sulla sua vita quindi anche se tristi dissero di si e firmarono l'autorizzazione.

*Harry hanno detto si* comunicò Hermione e il ragazzo percepi la felicità di quella che sarebbe diventata sua moglie.

Appena arrivati Harry venne portato via da Robert.

-Hermione ci ha detto che vi sposate e ...-.

-Non preoccuparti eviterò in tutti i modi di farla soffrire-.

-Bene ci ha detto che sei molto ricco, è vero? puoi mantenerla?-.

-Si Robert posso mantenerla, anzi potremmo benissimo evitare di lavorare e vivere come re. Ma ne io ne Hermione siamo tipi da rimanere troppo tempo senza fare niente-.

-Hermione ci ha detto che è solo una cosa burocratica-.

-Si è solo una firma. Ma più in la faremo una vera festa di matrimonio e tutto il resto-.

-Va bene. Proteggi la mia bambina-.

Harry si limitò a sorridere.

Pranzarono e si divertirono specie con i serpeverde che erano rimasti abbastanza stupiti dal mondo babbano.

Dopo pranzo -Ehi che facciamo adesso?- chiese Ginny.

-Io e Hermione ci dobbiamo allontanare per dieci minuti. Quando torniamo io volevo fare un salto da Joe e vedere se Serpens si trova bene-.

-Giusto e più tardi possiamo andare al cinema- disse Hermione.

-È quel coso dove si vedono le immagini in movimento?- chiese Luna.

-Si Luna-.

-Andiamo andiamo sono curiosa- fece Tonks.

-Niente horror però se ti spaventi puoi cambiare colore, non saprei come spiegarlo- fece Harry.

-Hai ragione Harry e da un po' di tempo che ho questo problema, e in più sono un po' di giorni che non mi sento bene- disse Tonks depressa.

-Ehi Ninfadora ti sei ammalata?- fece Harry scherzando per tirarla un po' su.

-Quante volte ti ho detto di chiamarmi Tonks. Odio quel nome come ha fatto la mamma ad appiopparmelo proprio non lo so-.

-Ti ha dato il nome di tua nonna.- fece Remus.

-Lo odio secondo te perché mi faccio chiamare Tonks, non voglio avere niente a che fare con i Black-.

-Black?- chiese Draco

-Si in effetti tu e lei siete cugini di primo grado- fece Hermione.

-Io non ho cugini di primo grado-.

-Possibile che non ti abbiano detto niente, potrebbe pure essere Narcissa e Bellatrix la odiano. Comunque mia madre è Andromeda Black ed la sorella maggiore della tua- fece Tonks.

-Ora ricordo, mia madre una volta ha accennato ad una sorella, che ha sposato un babbano non erano commenti molto lusinghieri. Comunque mi fa piacere conoscerti- disse Draco.

All'improvviso Tonks fece una smorfia strana e corse in bagno.

-Di nuovo devo trascinarla da un Medimago da sola non ci andrà mai- disse Remus.

-Scusate- disse Tonks sedendosi affianco al suo uomo.

-Ehi Tonks non è che sei incinta?-.

-Harry non dire caz...- si mise a contare sulle dita poi corse ad un calendario.

-Aaaaaahhhhh!- urlo e si accasciò al suolo tremante.

Remus le si lanciò vicino -Ehi che hai andiamo al San Mugno?-.

-Remus ho un ritardo di tre settimane-.

Remus fece una faccia strana non stava capendo che genere di ritardo.

Harry gli batte una pacca sulle spalle sorridendo.

-Ehi ci ho preso Auguri Remus, ed anche a te Tonks-.

Remus finalmente capi e sbiancò

-Sto per diventare padre- e svenne.

I ragazzi ridevano come pazzi, mentre be gli adulti cercavano di svegliare il Licantropo.

Quando si riprese guardò Tonks e

-È uno scherzo?- chiese

-No- disse la ragazza, che iniziava a pensava che Remus non volesse un figlio, quando si senti abbracciare forte e baciare. Fu meglio di mille parole.

Rimasero cosi per un po'. Finché Harry.

-Remus puoi accompagnare me e Hermione dai Dursley?-.

Alla faccia stupita del mannaro.

-Mi devono firmare una autorizzazione-.

-Quella per Hogsmeade- chiese Ron.

-Anche quella, ma soprattutto quella per sposarmi-.

I ragazzi lo guardarono stupiti.

-Ho chiesto a Silente, serve un autorizzazione dei genitori perché siamo minorenni e vado a farmela firmare. Andiamo Remus-.

-Si ci smaterializziamo nel giardino di Arabella- disse il licantropo.

E sparirono con un sonoro crack.

I ragazzi guardarono terrorizzati le loro ragazze.

Intanto nel giardino della signora Figg, si materializzarono tre persone.

La casa era silenziosa e tutta chiusa ad indicare che la proprietaria non c'era.

Harry e Hermione si avviarono rapidamente verso il numero quattro mentre Remus era rimasto di guardia. Harry suono il campanello. Alla porta si presento lo zio Veron. -Che ci fai tu qui. Non avevi detto che non ti avremmo visto mai più-.

-Purtroppo siete ancora i mie tutori mi servono due tue firme e me ne vado- disse Harry.

-Entra- fece lo zio andando vero la cucina.

Harry lo segui con Hermione al suo fianco. In cucina c'era anche zia Petunia e Dudley. Appena entrati la zia guardo storto Harry e Hermione

-Perché se qui e perché hai portato anche questa ...-.

-Attenta a come la chiami insulta me quanto ti pare ma lascia fuori lei.- il commento duro e tagliente di Harry freddo tutti.

Tese un mano a Hermione che gli passò due pergamene una piuma e un calamaio preparò la piuma e la passo a Zio Veron con la pergamena di Hogsmeade -Questa è per le gite scolastiche- lo zio prese con orrore la piuma ma firmò la pergamena. Gli passò il secondo foglio -E questo è il motivo principale della mia visita è una autorizzazione per sposarmi-

Gli zii lo guardarono stupiti. -Non ho capito- disse lo zio

-Mi voglio sposare. Lei è la mia ragazza si chiama Hermione. Hermione la zia Petunia lo zio Veron e Dudley-.

-Ragazzo non ho intenzione di paga...-.

-Non ti preoccupare è stato già tutto saldato non devi tirare fuori niente, Solo firmare l'autorizzazione. Per il momento non faremo feste o altro, sarà una cosa molto privata. Quando festeggeremo riceverete il mio invito, ma aspettatevi che ci siano molti maghi-. disse rapido Harry fermando lo sproloquio dello zio.

Lo zio firmò rapidamente il secondo foglio. -Bene e con questo è tutto.- Disse Harry che passo i due fogli la piuma ed il resto a Hermione, che mise nella sua borsetta. Poi con lei al suo fianco si diresse alla porta salutarono con un freddo -Arrivederci- e si incamminarono verso il giardino della signora Figg. Trovarono Remus ad attenderli e si smaterializzarono.

Tornarono a casa Granger, appena entrati vennero accolti dalle ragazze che portarono Hermione da un lato, per chiedere dettagli sul matrimonio e su come Harry gli lo avesse chiesto. Mentre i ragazzi lo guardavano storto.

-Ancora, ma che vi ho fatto questa volta?- chiese Harry.

-Avete visto Harry che romantico ha chiesto a Hermione di sposarlo- disse Ron imitando sua sorella.

-Adesso si sono messe in testa che dobbiamo sposarle anche noi.-.

-Guardate che per me e Hermione è solo una formalità, noi ci consideravamo già sposati e poi cosi se mi dovesse succedere qualcosa Hermione avrà accesso ai miei conti-.

-Sarà ma adesso Ginevra vuole che lo dica anche a mia madre, e l'idea non è che mi piaccia poi molto-.

-Su dai non ci pensare devi vedere se sopravvivi a domani ti troverai davanti ai Weasley e Ginny e la loro piccolina-.

Ron sbiancò cosa che impauri ancor di più Draco -Senti ma adesso credi che possa sopravvivere a cruciatis e avada- chiese un po' impaurito.

-Ho penso che non arrivino a tanto- disse Harry che con Blaise se la rideva di gusto.

-Voi due non piacete proprio quando fate comunella- disse Ron riferendosi a Blaise e Harry.

Andarono da Joe che fu molto felice di rivedere Harry e conoscere gli amici di sua nipote.

Harry parlò con Serpens che gli disse che il suo nuovo terrario era di suo gradimento caldo al punto giusto. Poi salutarono Joe ed andarono al cinema, che piacque molto a tutti loro, per stupirli li portarono a vedere un film di fantascienza con le navi spaziali che piacque a tutti. Usciti dal cinema stavano tornando alla fermata, quando passarono davanti al locale vicino al parco, Harry invitò gli altri a bere qualcosa, si piazzarono ad una angolo e quando la cameriera passo ordinarono hamburger hotdog patatine e coca-cola.

Dopo un po' che erano lì, e molte risate ai danni di Draco Pansy e Blaise alle prese con quei cibi per loro strani, nel locale entrarono un gruppetto di ragazze fra cui Susan e la tipa che Harry aveva fatto piangere, Hermione se ne accorse subito e afferrando Harry per la maglietta, gli mollò un bacio che definire lascivo è riduttivo, quando si staccò dal ragazzo si girò e sfoderò un ghigno perfido alle ragazze appena entrate. Che si girarono ed andarono via.

-Gelosia gran brutta bestia- disse Harry sorridendo.

-Io non sono gelosa, era solo per marchiare il territorio.- gli rispose la ragazza sorridendo.

-Ehi mi spiegate che succede- chiese Tonks.

Egli raccontarono la storiella del locale.

Tornarono a casa di Hermione dove cenarono con i genitori di quest'ultima, poi recuperarono il portatile con tutti i cd della ragazza e tutte le buste dei negozi e tornarono con una passaporta a Piton Manor. Trovarono Silente Piton e Demon seduti in salotto a bere quello che sembrava succo di zucca ghiacciato.

-Salve ragazzi come è andata la gita- chiese Silente.

-Molto bene professore grazie per i fondi- disse Ginny che si era divertita un mondo infondo era figlia di Arthur Weasley.

Raccontarono un po' delle gaffe che avevano combinato per la gioia di Piton, poi Harry si avvicinò al preside e gli consegnò le due pergamene.

-Ero sicuro che l'avresti fatto Harry. Per questo sono qui stasera- mosse la bacchetta facendo apparire un grande volume sulla copertina era riportato l'anno.

Prese le due pergamene e le incollò su una pagina e poi compilo la parte alta del foglio.

-Harry Hermione chi sono i vostri testimoni-.

Harry si grattò un attimo la tempia -Non ciò pensato-.

Si girò verso Ron ma il preside lo precedette -Mi spiace ma non può essere Ron. Deve essere un mago maggiorenne-.

Guardò un attimo Hermione e poi annuendo si girò verso

-Remus Tonks vi andrebbe di farci da testimoni?-.

-Certo- disse la Metamorfomagus.

E cosi i quattro firmarono il registro che brillò per un attimo nel momento in cui silente controfirmo.

-Bene Harry Hermione vi dichiaro marito e moglie. Può baciare la sposa-.

Harry prese il preside in parola e baciò Hermione. Mentre il preside faceva sparire il registro e Zoe serviva dello spumante per festeggiare. Dopo i brindisi.

-Allora Signora Potter che mi racconta?- la canzonò Ron.

Beccandosi una linguaccia dalla ragazza.

-Lo sa preside mi sa che dovrà farlo altre tre volte questa cosa- disse Hermione con un ghigno mentre Draco e Ron sbiancavano.

-Oh quando anche loro si sentiranno pronti me lo chiederanno.- disse Silente rimasero un po' a chiacchierare e poi andarono a letto.

La mattina dopo quando Harry si svegliò trovò Hermione alla scrittoio, che era in camera loro che stava scrivendo qualcosa, le arrivo alle spalle baciandola sul collo, poi sbirciò la pergamena e vide che Hermione stava esercitandosi a firmare, il nome Hermione Potter ricopriva il foglio. Harry baciò di nuovo la sua donna.

Scesero a fare colazione ed incontrarono tutti gli altri. Si dovevano recare alla tana dopo pranzo quindi decisero di passare la mattinata giocando a quidditch l'unica che si rifiutava di salire sulla scopa era Hermione.

-E dai Herm che ti costa?-.

-No Harry lo sai che non mi piace volare-.

-E su rimani solo tu a terra mi dispiace-.

-Giura che non mi fate stupidi scherzi-.

-Lo giuro e se te li fanno gli ne faccio pentire-.

-E va bene- prendendo la scopa di riserva di Piton.

Liberarono i bolidi e boccino e poi iniziarono a giocare. Si erano divisi in due squadre, certo mancava un cacciatore e i battitori per ogni squadra, però si stava divertendo tutti o quasi, infatti Hermione era molto lenta e non è che poi facesse molto, se non che cercando di intercettare la pluffa, non si accorse di un bolide che la colpì alla schiena facendola precipitare da una cinquantina di metri. Harry era molto lontano e quando se ne accorsi si lanciò in soccorso ma arrivo mentre Hermione impattava al suolo. Si stava maledicendo per la sua stupidità quando Hermione si mise seduta ridendo come una pazza. Harry le atterrò vicino

-Herm sei ferita?-.

-No adesso sto bene Harry. Ho sentito male solo quando mi ha colpito il bolide e quando ho colpito il suolo, ma sto bene il dolore è svanito in un attimo e non ho niente di rotto-.

Harry per sicurezza recitò un paio di incantesimi di controllo, ma vide che era come diceva la ragazza.

-Vuoi rientrare?- le chiese premuroso.

-No adesso che so che non mi posso fare male cadendo, ho tutte le intenzioni di divertirmi.-

-Sicura?-.

-Harry ti ho detto che sto bene- si iniziava ad incavolare.

Il ragazzo si rincuoro se si arrabbiava stava bene quindi.

-Adesso capisci come mi sentivo ogni volta che mi chiedevi trecento volte stai bene. Torniamo su dai-.

Tornarono in volo e rassicurati anche gli altri ripresero a giocare, Hermione era molto più sciolta e pazza, avvolte compieva pure follie. Come quando per prendere la pluffa si lanciò in una picchiata pazza e schivò di pochissimo una quercia. Alla fine si stufarono e decisero di rientrare tranne Hermione, che si avvicinò ad Harry con fare sensuale

-Andiamo a fare un volo io te soli soletti a cavallo della firebolt?-.

Harry sorrise e inforcò nuovamente la scopa Hermione si sedette all'amazzone davanti a lui. -Harry spingi forte vai veloce- gli sussurrò.

-Come lei comanda my Lady-.

E con una spinta verso l'alto lanciò la firebolt alla massima velocità ed accelerazione.

La scopa come sempre era superba, anche con due persone a bordo manteneva intatta velocità e maneggevolezza, Harry diede fondo a tutte le sue capacità specie, quando Hermione per assaporare meglio il tutto non si immerse in lui. La ragazza sapeva che lui amava volare, ma voleva capire quello che provava, e fu travolta da tutte quelle sensazioni il vento fra i capelli, il suo corpo contro quello del ragazzo, la firebolt sensibilissima che reagiva ad ogni più piccola sollecitazione, ma su tutte la sensazione di libertà. Quando scesero al suolo la ragazza barcollò un attimo.

-Grazie solo adesso ho capito cosa significa veramente volare-.

Tornarono al maniero e pranzarono poi le ragazze si rinchiusero in camera per prepararsi con molta cura. Quando Harry entrò in camera, trovo sul suo lato del letto un paio di jeans una camicia e una coppia di guanti, in quel momento comprese cosa voleva dire avere qualcuno accanto nella vita di tutti i giorni, era una sensazione che non aveva mai provato e gli riempi il cuore di gioa. Indosso gli abiti che Hermione gli aveva preparato si rifece la coda fermandola con un nastro di seta nera e cambio l'orecchino indossando quello che gli era stato regalato dalla ragazza. Poi entro in bagno e la trovo intenta a rifinirsi il trucco, aveva fermato capelli in un chignon molto morbido da cui sfuggivano alcuni boccoli, anche il trucco era molto semplice ed elegante. Indossava una semplice una gonna in lino leggero a tubino molto aderente al ginocchio un canottiera aderente in tulle vedo non vedo su un wonderbra che faceva risaltare molto il suo decolte senza essere volgare, e coperta da una giacca corta lasciata aperta, Indossava delle decolte nere con un tacco da dieci centimetri e tra i seni spiccava la stella che le aveva regalato, alle orecchie portavano un paio di semplici cerchietti il ragazzo si fece un appunto di comprarle un paio di orecchini da abbinare alla collana per il compleanno. La ragazza sentendosi ammirata fece un giro su stessa -Allora come sto?-.

-Praticamente perfetta-.

La ragazza si avvicino a Harry e gli sistemò il colletto della camicia poi gli sbottono un altro bottone i modo da far risaltare i pettorali, diede una risistemata alla coda rendendola un po' più morbida poi si allontanò un attimo per ammirarlo.

-Adesso anche tu sei perfetto-.

Prese la borsetta che era sulla console del bagno dove avena sistemato, rossetto mascara ed uno specchietto. Quindi si avvicinò ad Harry che le porse il braccio.

Presero il portatile e raggiunsero gli altri, anche loro molto eleganti e tutti in abiti babbani tranne Piton, che guardava con curiosità i tre serpeverde, i quali parevano un po' a disaggio, specie Draco e Blaise che indossavano dei pantaloni molto aderenti. Stavano per prendere la passaporta quando Ron

-Harry senti parleresti tu alla mamma e gli altri per prepararli a Draco e Pansy e Blaise-

-Si ma non dirò che siete fidanzati questo è compito vostro. E non fare la faccia da cane bastonato non attacca prenditi le tue responsabilità- disse dopo che Ron gli aveva fatto una faccia da povero cucciolo con tanto di occhioni.

Afferrarono tutti la passaporta e Piton l'attivò si ritrovarono vicino al laghetto dietro la tana. La casa era diversa da come la ricordava, era stata ristrutturata ed anche se aveva ancora una forma molto buffa, non dava più l'idea di reggersi in piedi per magia.

-Ehi ma che è successo-.

-Papà è stato promosso, Rufus Scrimgeour ha predisposto diversi nuovi uffici in seguito alla situazione attuale, e papà è stato messo a capo dell'Ufficio per il Ritrovamento e la Confisca di Incantesimi Difensivi e Oggetti Protettivi Contraffatti. È un lavoro importante, ha dieci persone che dipendono da lui ora.- disse Ginny orgogliosa.

-In che consiste esattamente- chiese Hermione.

Fu Remus a rispondere -Be', vedete, con tutto questo panico per il ritorno del Signore Oscuro, cose strane sono state messe in circolazione per essere vendute ovunque, cose che dovrebbero proteggere da Tu-Sai-Chi e dai Mangiamorte. Potete immaginare di quale genere di cose si tratti cosiddette pozioni protettive che non sono altro che brodo con una goccia di pus di bubotubero, o istruzioni per fatture difensive che invece fanno cadere le orecchie… be', alla fine si tratta per lo più di gente che non ha mai fatto un solo giorno di lavoro onesto nella vita e sfrutta la paura di tutti, salvo che di tanto in tanto spunta qualcosa di veramente malvagio. L'altro giorno Arthur ha confiscato una scatola di Spioscopi stregati che quasi certamente era stata messa in giro da un Mangiamorte. Capite si tratta di un lavoro molto importante-.

-Sono contento per vostro padre- disse Harry.

-Anche la mamma è contenta, cosi papà non passa più troppo tempo e a perdersi dietro spine elettriche e tostapane e tutto il resto di quell'inutile ciarpame da babbani come dice lei- fece Ginny.

-Pensi che avrà tempo per il mio portatile?- chiese Hermione.

-Oh certamente- rispose Ron.

-Su Hermione Andiamo quando ci affacciamo venite anche voi.-.

Poi con la ragazza al suo fianco si diresse alla Tana. Bussò e venne ad aprire Molly che li guardo e -Desiderate-.

-Signor Weasley ma non ci riconosce siamo Harry e Hermione- disse il ragazzo un po' stupito.

-Harry! Hermione!- La signora li squadro da capo e piedi poi guardo il ragazzo negli occhi e solo in quel momento l'abbraccio tentando si stritolarlo. La stessa sorte tocco a Hermione.

-Non vi avevo minimamente riconosciuti cosi agghindanti. Entrate Grande Merlino quanto siete cambiati. Ma Ron e Ginny dove sono?- accorgendosi solo allora che i ragazzi erano soli.

Ma in quel momento vennero raggiunti da Fred George Charlie e Arthur che a parte quest'ultimo ebbero lo stesso comportamento della madre. Dopo i saluti.

-Allora siamo soli io e Hermione perché volevamo avvertivi-.

-Di cosa?- chiese Molly.

-Ecco con noi ci sono tre serpeverde-.

-E che ci fanno- disse Fred molto aggressivo.

-Loro stanno con noi a ... dove siamo- disse Hermione.

-Sono fidati Fred- ma vista la faccia per niente convinta -Li ho interrogati sotto veritaserum sono puliti, anzi sono molto meglio di quanto potessi pensare, sono simpatici- disse Harry.

-Harry sei sicuro?- chiese George dubbioso.

-Si sono vittime. I genitori li tenevano sotto-tortura appena sono morti sono scappati da quell'inferno, ci hanno chiesto scusa ed erano sinceri.- disse Harry.

Vendendo che non erano ancora convinti Herm rincarò la dose.

-Se tuo padre ti punisse con le piaghe del dolore perché non insulti i mezzo-sangue tu che faresti?- chiese a Fred.

-Non ci credo- disse Molly schifata da una tale affermazione.

-Molly non arrivi a ringraziare chi ha ucciso i tuoi genitori se non li odi profondamente.- disse Harry.

-Che volete che facciamo?- chiese Fred finalmente convinto.

-Non vi chiedo di diventare loro amici, solo non insultarli e di non cercare la lite.- disse Hermione.

-Va bene, se non ci provocano, non li insulteremo. Ma sugli scherzi non promettiamo niente-.

-Mi basta che non siano più pesanti degli altri. O ve ne pentirete- disse Harry.

-Harry vuoi dire che ci colpiresti?- disse Fred facendo gli occhioni.

-Io no ma qualcuno di molto più cattivo di me si-

Invio ad Hermione un'immagine di Ginny nelle pose di Molly che inseguiva i gemelli facendo scoppiare a ridere la ragazza.

-Granger tu ci nascondi qualcosa- affermo George.

-Sbagliato non più Granger da ieri sono la Signora Potter- disse sorridente la ragazza e poi alzo la mano sinistra mostrando la fede.

La signora Weasley impiegò qualche secondo a realizzare poi si lanciò sui due ragazzi e questa volta li stritolo. Quando li lasciò domando -Perché? siete cosi giovani-

-So che l'ordine le ha detto che abbiamo avuto qualche problemino, be per risolverlo siamo ricorsi all'unione delle anime, dato che è considerato un matrimonio a tutti gli effetti ieri abbiamo chiesto a Silente di ratificarlo.- Affermò Harry.

-Sono cosi felice. Chiamate Ron e gli altri sono curiosa di conoscere anche questi serpeverde-.

Harry si affaccio e lanciò un urlo a Ron e gli altri, che poco dopo entrarono alla tana Molly stritolo in sequenza Ginny Ron e Tonks mentre salutò cordialmente Remus e Severus.

Dietro di loro cercando di farsi piccoli piccoli c'erano i tre serpeverde e Luna che guardava con curiosità la tana.

Quando si accorsero dei quattro erano tutti ammutoliti, fu Ginny a cercare di rompere il ghiaccio

-Mamma tu non li conosci te li presento Luna Lovegood, Blaise Zabini, Pansy Parkinson e Draco Malfoy-.

Fu Draco il primo a parlare sapeva di dovere anche a loro delle scuse e poi da un po' di tempo gli venivano facili.

-Io mi devo scusare con tutti voi per quello che ho fatto e detto alla vostra famiglia. Mi spiace molto e mi vergogno di quello che ho fatto. Ma in quel momento non avevo scelta. Spero che riuscirete a perdonarmi-.

I gemelli stavano per replicare, in malo modo, quando si beccarono uno sguardo ammonitore da parte di Ginny e preferirono tacere. Poco dopo arrivarono i festeggiati Bill era felicissimo,si vedeva e Fleur era ancora più bella, una bellezza mozzafiato che la stanza sembrava essere stata privata dell'aria. Era alta e slanciata, con lunghi capelli biondi e sembrava emanare un debole bagliore argentato. Ma questa volta i ragazzi riuscirono a resistere al fascino della ragazza.

-'Arry,- esclamò con voce gutturale. -È taánto tempo!-.

Il ragazzo scambio due chiacchiere con Fleur e Bill, ma poi arrivarono altri parenti e amici e li dovettero lasciare. Si spostarono tutti in giardino, dove erano stati allestiti molti tavoli, i ragazzi erano seduti tutti insieme ad un tavolo, stavano chiacchierando quando lì raggiunsero Charlie e Bill che si sedettero con loro, si guardarono un attimo intorno con fare sospetto. Fu Bill a parlare per primo

-Giurate di non dire niente a nessuno.-

i ragazzi giurarono

-Io e Charlie insegnammo ad Hogwarts quest'anno incantesimi evocativi e creature oscure.- disse felice, non quanto Ginny che li abbracciò con forza

-Cosi siete voi gli insegnanti con molta pratica di cui parlava Silente- disse Hermione.

-E già non lo sa ancora nessuno, né la mamma, né Fleur. Silente dice che forse farà un salto con le comunicazioni ufficiali. In più saremo un altra protezione per la scuola-.

-Non so cosa vi abbiano raccontato ma di protezioni ce ne vorranno molte- ammise Harry.

Bill poi fu chiamato da Fleur e anche Charlie si allontanò. Anche i ragazzi si sparpagliarono Harry stava parlando con i gemelli del loro negozio, quando quest'ultimi si accorsero di Ginny e Draco che stavano molto vicini. Harry ci pensò un momento, poi con un ghigno molto serpeverde

*Ginny bacia Malfoy immediatamente*.

Vide Ginny sussultare, e lanciarsi su Draco e dargli un bacio molto appassionato che vene prontamente ricambiato dal serpeverde.

Fred e George si accasciarono sulle loro sedie. Poi Fred si riprese -Malfoy deve tenere sotto imperio o qualche pozione Ginny-.

-Si è cosi andiamo a salvarla- rincarò George.

-Fermi non è sotto imperio né sotto un filtro d'amore. Si sono messi insieme da qualche giorno-.

-Ma come è per colpa del padre se è quasi morta e poi Ron che combina-.

"Ma li hanno fatti con lo stampo pensano tutti allo stesso modo" pensò Harry

-È stato il padre e non Draco, non ne ha saputo nulla fino a quando non gli l'ha raccontato Ginny. Ron invece ha fatto la cosa migliore ha parlato con Ginny ed ha accettato la sua decisione. Quando vi ho detto che c'era qualcuno che vi avrebbe puniti a chi pensate che mi riferissi-.

Harry sapeva che fra tutti i Weasley i più difficili da convincere sarebbero stati Fred e George e quindi preferì essere lui ad aiutare Ginny.

-Da quanto ?- chiese Fred.

-Martedì-.

-Tutto quel discorso sui serpeverde era per prepararci a questo, al fatto che Ginny e Malfoy fanno comunella- chiese Fred.

-Non solo per loro. E poi sono cambiati veramente. Fidatevi di me, se pensassi che Draco è pericoloso lo eliminerei di persona-.

-Che vuoi dire con solo per loro-

"Ron mi devi una burrobirra" pensò Harry

Si guardo un po' intorno finché *Alastor trovami Ron*.

*È vicino alla siepe dove c'è il cancelletto*

Harry aguzzò la vista e vide Ron che abbracciava teneramente Pansy.

-Guardate là-.

-Arrgh! anche Ron ci ha traditi- fece Fred.

-Però mica stupido si è scelto una gran bella ragazza- ammicco George.

-Non potete farci nulla ormai accettateli e basta. A proposito mi hanno detto che fati soldi a palate-.

-Si devi venire al negozio prima che torni ad Hogwarts-.

Tornarono a parlare di cose frivole. Poco dopo i gemelli si allontanarono per fare un scherzo al festeggiato e Harry venne raggiunto da Ginny Draco Ron e Pansy.

-Weasley mi dovete entrambi una burrobirra- disse Harry.

-Harry sei stato tu prima a parlarmi?-.

-Si penso di aver convinto Fred e George sui vostri fidanzati. Ora dovete dirlo solo a vostra madre ma penso che la prenderà meglio-.

-Lo facciamo subito- disse Ginny prendendo il braccio di Ron.

E si diresse verso la cucina entrò e vide la madre che stava mettendo dei dolci su un vassoio.

-Mamma possiamo parlarti un attimo.- fece Ron.

-Si che c'è?-.

-Ecco noi ... insomma ... vedi-.

Ginny stufa dei balbettamenti del fratello. -Ci siamo fidanzanti- disse.

La madre li fisso un attimo -Con chi?-.

-Pansy e Draco- rispose Ron.

-Ma mi sembrano cosi freddi e poi sono di serpeverde e -

-Mamma Draco è molto dolce, e non mi farebbe mai del male e poi lui mi capisce e ...- ma si fermo incapace di trovare le parole.

-Anch'io con Pansy mi trovo bene-.

-Tanto stareste comunque con loro siete dei Weasley- quindi uscì di gran carriera dalla cucina e di avvicino ai due serpeverde che prese in un abbraccio stritolante. Non disse nulla e tornò in cucina.

Poco dopo arrivo Percy, con un ospite inatteso, il ministro della magia Rufus Scrimgeour. Che saluto i festeggiati e Tonks che era stata ai suoi ordini. Girò un po' tra gli invitati finché non arrivo da Harry.

-Mi fa piacere incontrarla signor Potter-.

-È per me un onore incontrare lei Ministro-.

-Sei identico a tuo padre, sai era un auror ed ha servito ai mie ordine era un grande mago-.

-Grazie signore-.

-So che Silente ti sta fornendo un addestramento speciale, spero che funzioni è un idea geniale. So che l'idea di portarlo anche a Hogwarts è stata una tua idea-.

-Si e No l'idea in se stessa è di mia moglie, io ho solo dato una mano a perfezionarla. Se permette gli la presento. Hermione- la ragazza si avvicinò .

-Ma che bellissima ragazza piacere Rufus Scrimgeour.-

-È un onore ministro sono Hermione Potter-.

-Mi diceva che l'idea del corso speciale è sua-.

-Si credo che sia necessario essere pronti fin da subito per questa guerra, Voldemort è tornato e si è perso fin troppo tempo-.

-Si concordo con voi su questo. Sto facendo di tutto per prepararci a questa guerra e il caso Blackwood da una parte ci da un aiuto ma dall'altro ci preoccupa.-

La domanda posta era provocatoria ma Harry e Hermione che si aspettavano ciò erano ricorsi ad un lieve controllo empatico, e non mostrarono la minima reazione.

-Si è un caso molto particolare, comunque se fossi in lei inizierei a sospendere il divieto della magia minorile ed il limite alla smaterializzazione, sono cause vincolanti e restrittive-.

-Vedo che avete le idee ben precise. Siete molto più maturi di quello che la vostra età indurrebbe a pensare-.

-Combatto contro Voldemort e i suoi mangiamorte da cinque anni, ho rischiato molto spesso la mia vita e ho visto morire delle persone a me care questo ti fa crescere molto più in fretta-.

-Mi dispiace signor Potter e mi spiace anche per quello che è successo l'anno scorso e del comportamento indegno che ha tenuto con lei il ministero. Sarebbe disposto a rilasciare una intervista per il profeta in cui racconta di Voldemort e di come lei lo ha affrontato?-.

-Devo sentire il preside Silente-.

-Su cosa Harry.- fece Silente avvicinandosi

-Salve Rufus, Hermione, Harry-.

-Stavo chiedendo ad Harry se fosse disposto a rilasciare un intervista, gli verrebbero inoltre poste le scuse del ministero-.

-Certo un modo per far coraggio alla gente credo che sarebbe una buona cosa-.

-Bene, allora prima che torni ad Hogwarts si può fissare un incontro, pongo due condizioni. Non voglio Rita Sketeer e chi scriverà l'articolo dovrà chiamare Voldemort come lo faccio io-.

-Vuoi il suo nome sul Giornale-.

-Si io il mio nemico lo chiamo con il suo nome. È stupida ed insensata questa paura, prima la si sfata meglio è-.

-Bene credo che si possa fare, organizzerò il tutto. È stato un piacere incontrarvi. Albus ti aspetto domani. Ed ora se volete scusarmi.-

Si allontanò con calma chiamò Perci e la sua scorta poi sparì, cosi come era apparso.

-Preside è molto più pericoloso di Caramell.- fece Harry che aveva conosciuto entrambi i ministri.

-Si molto, è venuto di persona a conoscerti, mi è piaciuto come gli hai risposto alla richiesta dell'intervista e approvo le condizioni che hai posto-.

-Ho barato un pochino, un lievissimo controllo empatico, per evitare che mi leggesse come un libro aperto.- disse Harry.

-Sa ha fatto una velata allusione a Blackwood. Credo che ci volesse cogliere di sorpresa. Dovremmo averlo convinto.- disse Hermione.

-Ottimo ragazzi. Adesso scusate devo fare un annuncio-.

Si porto vicino a Bill anche Charlie si avvicinò.

Battendo sul bicchiere attirò l'attenzione di tutti.

-Per prima cosa voglio fare i miei più sentiti auguri a Bill e Fleur. E poi volevo annunciare personalmente che qui tra noi ci sono due nuovi insegnanti di Hogwarts Bill e Charlie. Le materie sono una sorpresa per il nuovo anno.- disse Silente.

Fleur si lanciò sul suo fidanzato e gli dette un grande bacio. Anche Molly era commossa continuava a ripetere -I miei bambini professori a Hogwarts- fu una bella giornata l'ultima come disse Silente.

Lo capirono la mattina dopo, vennero svegliati da Zoe alle 5.30 con l'ordine vestirsi per correre, e di trovarsi nella sala da pranzo alle 5.50 qui trovarono ad attenderli Demon che gli consiglio di buttare qualcosa sotto i denti per placare la fame, Harry consiglio di prendere spremuta e fette biscottate con la marmellata. Poi uscirono, a dettare il ritmo era Demon all'inizio fu calmo, ma poi iniziò a forzare spingeva molto più forte di quanto facesse Harry ma i ragazzi non sentivano per niente la fatica, filavano ad una velocità pazzesca e solo al sessantesimo giro iniziarono a provare fatica, Demon continuò a spingere ma a quel punto i ragazzi iniziavano a cedere, Demon rallentò.

-Correte sul posto e toglietevi il bracciale poggiandolo al suolo-

Lo fecero e sentirono le loro forze rigenerarsi.

-Come vedete il bracciale limita le vostre reali capacità, volete un esempio, Luna fai uno sprint-

La ragazza fece alcuni passi indietro per allontanarsi dal gruppo, poi parti di corsa ma dopo alcune falcate, divenne invisibile o non proprio, dopo alcuni istanti si vide una quercia dall'altro lato del parco tremare e inclinarsi da un lato. Blaise aveva la faccia strana.

-Luna si è ferita- si mosse in quella direzione ed anche lui in un attimo sparì.

Dopo un po' tornarono più lentamente, stavano correndo all'andatura imposta prima da Demon arrivarono, Luna era sporca d'erba terriccio foglie, ed aveva una guancia ed il naso macchiati di sangue.

-Ehi Luna stai bene?- chiese Ginny

-Si sono guarita subito però che botta.-

-Ma che è successo?-domando la rossa.

-Niente andavo cosi veloce che ho valutato male le distanze, per schivare un faggio ho centrato in pieno una quercia-.

Ron scoppio a ridere di gusto seguito a ruota da Pansy Ginny e tutti gli altri anche Luna si mise a ridere. Appena Hermione si riprese

-Luna sei un disastro Gratta e Netta, Performa- e Luna tornò linda e perfettamente in ordine.

-Ehi Luna come sta la quercia- chiese Demon.

-Mezza sradicata, mi dispiace era una bellissima pianta-.

-Rimettetevi i bracciali e andiamo li- ordinò Demon mentre camminavano verso il luogo dello scontro.

-Come vedete la vostra capacità di guarigione è prodigiosa-.

-O lo sapevamo ieri quella matta di Hermione si è beccata un bolide nella schiena ed è caduta da una cinquantina di metri ma non si è fatta niente- disse Pansy.

Si avvicinarono alla pianta era un vero peccato era inclinata su un lato le radici erano tutte spezzate ed anche parte del tronco.

-Ragazzi via i bracciali- disse Demon.

Appena poggiato al suolo il Bracciale Pansy iniziò a piangere.

-Sta soffrendo povera pianta.-

-Bene mettetevi dall'altro lato e spingete la pianta delicatamente- ordinò Demon.

Draco Ron e Harry si misero dietro la pianta e la follarono delicatamente la pianta tono a poggiarsi al suolo.

-Ora Pansy affidati all'istinto-.

La mora serpeverde si avvicinò alla pianta e poggiò la mano destra sul tronco, una lieve luce verde l'avvolse poi si trasmise alla pianta, i ragazzi videro le radici risaldarsi il tronco si rigenero facendo sparire lo spacco che lo segnava, anche i segni sulla corteccia sparirono, l'erba sulle radici crebbe velocemente, ma poi la cosa si allargò a colpire tutto il bosco e il parco della tenuta che divenne florido e rigoglioso. Le piante che soffrivano della calura estiva si ripresero, l'erba si rinfoltì gli alberi si caricarono di foglie dai colori brillanti. Fu come il rinascere di tutto il parco, che però si stava diventando selvaggio quindi Demon si avvicino a Pansy e le rimise il bracciale. La ragazza si stacco dall'albero si girò intorno tutta sorridente.

-Io ho fatto questo?- domando incredula

-Si ma come vedi non controllando il tuo potere hai esagerato. Ragazzi rientriamo-

Tornarono al maniero si fecero una doccia veloce, colazione e scesero nei sotterranei quando entrarono l'aula era diversa, era divisa in otto cubicoli ognuno contrassegnato con il loro nome ed il simbolo elementale che gli apparteneva.

-Quei cubicoli servono a trattenere al loro interno un determinato tipo di potere elementale. Li dentro vi dovrete esercitare nel controllo elementale- fece una pausa guardandoli uno per uno -Il controllo in se per se è identico a quello empatico solo dovrete trovare il vostro potere elementale. Quando lo troverete potrete imporvi sopra un controllo esso farà si che possiate dosare i vostri poteri la vostra forza ed evitare di rilasciarla come è successo stamane. Ora toglietevi i bracciali ed entrate nei cubi-

Fu l'inizio di una periodo d'inferno alternavano ore nei cubi a ore in cui insegnavano il più possibile a Ginny e Luna per far loro passare i G.U.F.O. Inoltre tutti seguivano lezioni di Arti Oscure ed incantesimi utili come smaterializzazione e altro impartite da Harry e Hermione. Demon per il momento aveva lasciato da parte armi e armature e gli incantesimi elementali ed evocativi diceva che per quello c'era Hogwarts, da parte sua spingeva per il controllo elementale, tutti l'avevano raggiunto facilmente in tre giorni, a detta di Demon già un record, ma adesso dovevano imparare a dosarlo e renderlo resistente, inoltre spiegava come sfruttarlo in pieno, come utilizzarlo al posto della smaterializzazione o come piegare l'elemento al proprio volere, cosa che veniva si loro istintiva ma che non riuscivano a dosare, specie Harry e Hermione quando richiamavano la luce e le tenebre non riuscivano a regolarsi, ne utilizzavano sempre troppe per la disperazione di Demon. Sta da dire però che i due ragazzi erano potentissimi e se lavoravano insieme riuscivano a fare cose impensabili anche per il loro istruttore, come creare varchi di luce come li chiamavano Harry e Hermione, che permettevano loro di creare un foro attraverso una parete spessa anche molti metri, il passaggio era cosi stabile che anche Piton, che non aveva nessun potere del genere poteva attraversarlo. Oppure di lanciare lame di luce attraverso le ombre in modo da colpire alle spalle l'avversario, o meglio ancora nascondere una lama di tenebra in una di luce e viceversa, dato che gli scudi per questo tipo di lame sono uno l'opposto dell'altra non fermano una lancia combinata. Oltre a tutto questo lavoro c'era anche Silente che ogni tanto passa e chiedeva l'opinione dei ragazzi sul nuovo corso, e Giuliano e Varro che venivano a proporre vari modelli di armature standard da fornire al Ministero, e chiedevano consigli e portavano il prototipo del bracciale destro creato in collaborazione con Olivander, che permetteva di installare la bacchetta magia nell'armatura e fare magie senza doverla tenere in mano. Spesso passavano anche Bill e Charlie che venivano da Demon per chiedere dettagli su quello che avrebbero insegnare. La sera quando andavano a dormire erano distrutti, non dalla stanchezza fisica che quasi non sentivano ma da quella mentale nello stare dietro a tutte queste cose. La vita degli otto ragazzi fu un vero inferno in 21 giorni aveva fatto quello per cui occorreva oltre un anno.

Quella sera a cena c'era anche Silente.

-Bene stasera come già sapete verrete tutti ad Hogwarts. Domani sarà una giornata particolare Ginny e Luna faranno con me e gli esaminatori i G.U.F.O. Dopo quello che mi ha detto Piton, vi farò fare una sessione regolare ma ultra-condensata, la supererete con facilità siete andate oltre il livello G.U.F.O. ed anche M.A.G.O. in alcune materie.-

Ginny e Luna impallidirono un pochino

-Harry tu farai l'intervista sarà pubblicata il 1° settembre in un edizione speciale. Inoltre passerete tutti sotto il capello così imparerà da voi e potrà scegliere i ragazzi della nuova casa. Non sappiamo quanti sarete. Ma è già tutto predisposto manca solo il nome ed i colori della casa. Verrete alloggiati alla torre Est, inoltre posso già dirvi che Ginny e Luna saranno i prefetti. Glielo dovevo mentre Harry bé saresti dovuto essere il nuovo capitano di Grifondoro, lo sarai nella nuova casa. Harry Hermione vi ho messi come assistenti a Arti Oscure, Trasfigurazione Umana, e Incantesimi evocativi ma una lezione la settimana seguirete anche le classi inferiori di Incantesimi Difesa e Trasfigurazione, lo so per voi sarà un po' più impegnativo, ma credo che vi divertirete e vi sarà utile. Inoltre in quanto sposati avete diritto ad una stanza matrimoniale, è previsto nello statuto di Hogwarts, in passato era prassi comune fra i maghi di sposarsi giovani. Sto cercando di trovare il modo di assegnare anche a voi una singola ma è difficile farlo senza destare sospetti ed invidie-

-Bé potrebbe sposare anche loro, hanno fatto tutti il legame delle anime inoltre sono tre settimane che dormono insieme non credo che vogliano tornare a dormire separati.-affermo Harry tranquillo.

Le varie coppie si guardarono per un po' per poi annuire, non avevano pensato che avrebbero dormito separati e l'idea non piaceva a nessuno. Silente diede loro le pergamene.

Draco schioccò le dita e apparve Zoe.

-Zoe per favore potresti fare un salto a Malfoy Manor e vedere se c'è mia madre e se non ha ospiti,- e dopo aver intercettato lo sguardo di Pansy e Blaise -fai lo stesso per Parkison e Zabini Manor-.

-Si signorino- e sparì torno dopo cinque minuti.

-Lady Malfoy e Lady Zabini sono nei manieri e non hanno ospiti. Lady Parkison non era in casa ma tornerà stasera tardi e per domani non attende ospiti-.

-Grazie Zoe- disse Draco congedando l'elfo poi guardando la sua ragazza

-Ginevra preparati andiamo a Malfoy Manor.- e si diresse con lei verso la loro camera lo stesso fece Blaise con Luna.

-Noi domani mattina non abbiamo niente da fare, quindi possiamo anche andare da mia madre.- fece Pansy e a Ron non rimase altro da fare che annuire.

Poco dopo si presentarono Draco e Ginny che indossava una abito da maga molto raffinato che le aveva regalato Draco a Roma, anche Draco era molto elegante. Qualche minuto dopo furono raggiunti da Luna e Blaise anch'essi molto eleganti.

-Se volete potrete andare anche a Hogwarts noi vi raggiungeremo lì- disse Draco e poi prendendo per mano Ginny smaterializzò Blaise si limitò ad uno -Ciao- e sparì con Luna

Due figure si materializzarono nella biblioteca di Zabini Manor. Una donna stava leggendo su una poltrona sobbalzò, si girò aveva lunghi capelli neri e intensi occhi blu, Luna riconobbe in lei la madre di Blaise

-Buonasera Madre- disse molto freddo Blaise.

Luna vedendo il comportamento formale di Blaise si adeguò fece una lieve riverenza -Buonasera Lady Zabini-.

-Blaise posso sapere dove hai dimorato nell'ultimo mese. Non hai dato notizie. I gufi che ho inviato sono tornati indietro non trovandovi. Mi sono preoccupata-.

-Sono stato in un posto dove ho imparato moltissimo. Ho preso alcune decisioni che forse non ti faranno piacere. La prima è che non intendo prendere il marchio nero.- fece una pausa attendendo una reazione dalla madre.

-L'avevo capito fin quando ho visto la felicità nello scoprire la morte di vostro padre. Sai i rischi che corri mettendoti contro i mangiamorte?-.

-Si li ho valutati attentamente e ho deciso di non prendere ordini da un mezzosangue, anzi da quel mezzosangue-.

-Bene vedo che la vostra decisione è definitiva. Chi è la graziosa signorina al vostro fianco?-

-Lei è Luna Lovegood, Luna permetti di presentarti Kate Zabini-.

-È un piacere conoscerla signora-.

-Piacere mio, è la figlia di Selene Lovegood-.

-Si signora-.

-Ho avuto il piacere di conoscere vostra madre, eravamo compagne di Casa a Hogwarts entrambe a corvonero. Ragazza intelligentissima mi è dispiaciuto per la sua prematura scompara-.

-La ringrazio Lady Zabini-.

-Blaise come mai è qui con te-.

-È la mia fidanzata, anzi qualcosa in più visto che abbiamo fatto il matrimonio dei maghi, sono venuto a farvi firmare questa autorizzazione per ratificare il matrimonio al ministero-.

La signora Zabini non mostro la minima emozione guardò suo figlio intensamente ma lui non abbassò mai lo sguardo.

-Tutto mio padre anche lui era come te era freddo e deciso nel rispettare le sue idee e le sue decisioni. Bene firmerò adesso la tua autorizzazione, ma alla fine della scuola pretendo una festa di matrimonio stile Zabini-.

-Va bene madre- la signora prese una penna ed un calamaio e firmò la pergamena.

Poi abbraccio con forza prima la ragazza e poi il figlio a cui sussurrò

-Ti voglio tanto bene figlio mio- era la prima volta che riceveva dalla madre un gesto d'affetto.

-Vi fermate per la notte?-.

-No madre ci attendono-.

-Bene Blaise è arrivata questa lettera da Hogwarts in cui si chiede se fossi disposto a seguire un nuovo corso sperimentale cosa-.

-Firmi anche quella madre è tutta l'estate che mi preparo per questo. Madre puoi far preparare da un elfo il mio bagaglio per Hogwarts?-.

-Veramente è già pronto con tutto il materiale necessario, mancano solo le nuove divise-.

-Grazie madre allora lo porto via con me, credo che non ci rivedremo.- e la baciò sulle guance anche Luna salutò la signora e poi si smaterializzarono a Piton Manor.

Draco e Ginny si materializzarono all'ingresso di Malfoy Manor Draco schioccò le dita ed apparvero tre Elfi cenciosi ed impauriti.

-Dove si trova mia Madre?-.

-Nella sala verde signorino-.

-È sola?-.

-Si signorino-.

-Annunciatemi-.

-Con chi signorino-.

-Dite solo un ospite-.

-Vieni andiamo- disse Draco guidando Ginny nel maniero.

La ragazza era stupita dalla ricchezza ed opulenza della casa, ma era anche tetra e buia e mentre camminava pensava a come renderla più solare e luminosa.

*Neanche arrivi e già pensi a spostare i mobili* la prese in giro Draco.

*Oh tu non capisci niente in fatto di arredamento e poi non farmi arrabbiare o te la riempio di rosso e oro*

*No fai tutto quello che vuoi ma non rosso e oro*

Arrivarono sorridenti alla sala verde, bussarono e solo all'avanti fecero il loro ingresso.

Narcissa Malfoy era seduta ad un tavolo sembrava sobria ed elegante alzò lo sguardo sul figlio uno sguardo feroce e sinistro che alla ragazza ricordò Bellatrix Lestrange.

-Tu come ti sei permesso di sparire per un mese senza dare notizie. Pensavo che volessi vendicare tuo padre ed invece niente, ho saputo dal caro Theodore che non ne vuoi sapere nulla del marchio nero. Io dico cosa abbiamo sbagliato con te.- era inferocita ed aveva perso tutta la classe che mostrava fino a poc'anzi.

-Io rispetto ciò che mi avete insegnato non prendo ordini da un mezzosangue. Non mi inchinerò mai di fronte ad uno che non è riuscito a riavere un corpo per oltre quindici anni, uno che non è riuscito a battere un ragazzino di 14 anni a duello, che è scappato difronte a Silente abbandonando i suoi uomini. No mamma io mi sono schierato con Potter e Silente ed ho ottenuto qualcosa che il signore oscuro mi avrebbe negato per sempre l'amore e l'amicizia sincera e disinteressata. Sono venuto perché ho bisogno di alcune firme.-

-Figlio degenere come puoi parlare cosi tutti gli ideali che ti abbiamo insegnato? Non ti firmerò proprio nulla-.

-Ho firmerete con le buone o con le cattive se necessario ricorrerò all'imperius-

-Non alzerai la bacchetta su tua madre-.

-Si che lo farò dopo tutto sono figlio di mio padre-.

La donna cadde disperata sulla poltrona e guardò il figlio

-Cosa ti devo firmare? E chi è quella ragazza-

-Mi devi firmare l'autorizzazione al corso speciale quella della gita scolastiche, e quella per sposarmi.- a quest'ultima la donna sussultò -Lei è Ginevra Weasley, ed è la donna che voglio sposare. Mi serve però la tua autorizzazione per procedere al matrimonio, e mi serve prima che inizi la scuola-.

-Una Weasley una babbanofila pezzente. Sei caduto cosi in basso, ma cosa mi dovevo aspettare da uno che ha rinnegato i suoi ideali.-

-I tuoi ideali non i miei. Firma- le ordinò passandole i fogli. La donna prese una piuma e firmò poi lo guadò con disprezzo.

-Mi fai schifo sai. Io ti ripudio. Sei come quel pezzente di Sirius Black e farai la sua fine- disse con astio.

Qualcosa scatto in Draco come una molla -Tippy Tappy- urlo due piccoli elfi apparvero -Tippy raccogli tutti gli oggetti personali di Lady Narcissa e impacchettali, solo quelli che appartengono a lei tutto ciò che appartiene al Manor o alla famiglia Malfoy resta qui.-

Il piccolo Elfo fece un inchino e sparì.

-Tappy vai in tutti le nostre proprietà, se ci sono ospiti mandali via poi rimuovi tutti i permessi di accesso, lascia attivo solo quello del signore del Feudo. Convoca qui tutti gli elfi.-

Moltissimi elfi domestici iniziarono ad arrivare nel maniero, fra questi si ripresentò anche Tippy, che tremante disse che l'ordine era stato eseguito ed i bagagli si trovavano all'ingresso, quando tornò anche Tappy comunicando di aver adempiuto all'ordine e che in nessun maniero erano presenti ospiti o persone.

Narcissa guardava con disprezzo Draco, il quale la ignorava.

-Bene siete tutti qui, Sapete che sono il nuovo signore del feudo. Bene vi volevo presentare la nuova Lady Malfoy- ed indico Ginny.

-Invece Lady Narcissa è NESSUNO.-

Narcissa lanciò un urlo disperato mentre gli elfi la guardavano male.

-È un ospite indesiderato qualcuno di voi si occupi di lei ed dei sui bagagli. Poi tornate qui-. Due elfi si avvicinarono a Narcissa, la sollevarono con la magia scagliandola fuori dai cancelli di Malfoy Manor, mentre Tippy si occupava dei bagagli che consistevano quasi ed esclusivamente in vesti e pochi gioielli dato che la maggior parte di quest'ultimi appartenevano alla famiglia Malfoy.

-Due di voi vadano alla Gringott e bloccate la delega di Lady Narcissa-.

Due elfi sparirono, ma uno tornò immediatamente dicendo che un folletto della Gringott chiedeva udienza. Draco lo fece entrare.

-Lord Malfoy. I suoi elfi ci hanno comunicato che dobbiamo ritirare le deleghe a Lady Narcissa è vero?-.

-Si ed anche a tutti gli altri, l'unico autorizzato a prelevare sui conti sono. Io e la mia futura sposa. Appena saremo sposati verremo alla banca per attivare la sua delega-.

-Bene Lord Malfoy è solo una procedura di sicurezza- disse il folletto -Buonasera- e sparì.

-Chi di voi sa dove era solita fare acquisti Lady Narcissa?- cinque elfi si fecero avanti.

-Bene domani mattina dovete andare in tutti i negozi e comunicare che Lady Narcissa non ha più accesso ai conti dei Malfoy e che quindi non le facciano credito. Io non ho intenzione di pagare per lei-.

Gli elfi annuirono. Draco iniziò a guardare gli elfi.

-Molte cose adesso cambieranno, non verrete più picchiati ne brutalizzati, vi verranno date delle vesti pulite, chi vorrà lasciare la famiglia Malfoy potrà farlo senza problemi o timori. Io non sono come mio padre e voi lo sapete. so che ci sono delle vesti adatte a voi chi sa dove si trovano- si fece avanti Tippy.

-Accompagnami-.

Arrivarono ad una armadio dove Draco prelevo tutte le vesti, poi torno nella sala verde e le consegnò personalmente agli elfi. Tutti gli elfi rimasero agli ordini di Draco e giurarono obbedienza al nuovo signore del Feudo.

-Ora tornate alle dimore voi assegnate e continuate a tenerle in perfetto ordine. Grazie-

Rimasero una trentina di Elfi.

-Uno di voi può gentilmente prepararmi il bagaglio per Hogwarts.- Tippy sparì immediatamente.

-Voi tonate pure alle vostre mansioni e tenete in ordine il maniero se avete bisogno di contattarmi venite ad Hogwarts, o Piton Manor.- Tornò Tippy con il baule di Draco ed il suo gufo reale.

-Draco sei stato spietato ... ma quanto mi sei piaciuto- disse Ginny abbracciando il suo ragazzo.

-Allora Lady Malfoy come ti suona- chiese Draco.

-Strano non avrei mai pensato ad una Lady in un maniero. Però l'idea mi piace. Senti ma che vuol dire che è Nessuno-.

-Significa che non ha più potere in nessuna delle proprietà di Malfoy. È appunto Nessuno-.

-Ma non dovrebbe aver ereditato anche lei da tuo Padre?-.

-Ho ma io non ho ereditato, mi è stato ceduto tutto prima che papà finisse in carcere era una procedura già preparata in modo che il ministero non potesse appropriarsi di nulla. Quindi lei non ha niente. Quasi sicuramente raggiungerà Bellatrix e Voldemort Andiamo.-

E tornarono a Piton Manor.

Li incontrarono Blaise e Luna che scendevano con indosso la loro armatura.

Portarono il baglio di Draco in camera ed indossarono anche loro l'armatura. Andarono al camino dove ad attenderli trovarono gli amici e tutti insieme andarono a Hogwarts.

Nel Frattempo Harry e gli altri erano arrivati a Hogwarts, qui successe una cosa starna appena Harry e Hermione entrarono nell'ufficio del preside, Fanny era volata verso di loro ed avena iniziato a volargli intorno, ha spingerli e beccarli dolcemente, Silente guardò un po' la sua fenice

-Fanny vuole che voi la seguiate ma non mi ha detto il motivo-.

I due ragazzi seguirono la fenice che li portò nella foresta proibita, a dir la verità li portò nel cuore della foresta, i due ragazzi erano al centro della foresta, di fronte un Enorme Monolite Nero lungo una 30 di metri largo 10 o 12 e alto 2, ma si vedeva che affondavo di molto nel terreno, su di un lato erano scolpite tracciate delle scritte in una stana lingua non erano rune, sembrava cuneiforme non riuscivano a capire. Finché non apparvero Alastor e Kyra

-È lingua angelica dice ^Qui è sigillata colei che non si schiero né col bene né col male. Colei che fiera della sua indipendenza si oppose a Dio e a Satana . Col potere della Luce e delle Tenebre ella è sigillata per l'eternità.^-lesse Alastor.

-È una prigione eretta dagli angeli e dai demoni sono pochissime e questa poi è antichissima dovrebbe appartenere alla genesi dell'uomo.- spiego Kyra.

-Fanny vuoi che liberiamo chi è rinchiuso?- chiese Hermione.

La Fenice annuì con il capo.

-Luce e Tenebre- continuò -la ragazza una lancia avvolta?- chiese dubbiosa.

-Non devono essere contemporanee- disse Alastor

-La Luce nelle Tenebre.-Propose Harry.

-Si e se va bene radi al suolo solo Hogwarts, Harry usa la testa- disse Hermione.

-Scusa e che e l'unico colpo che mischia luce e tenebre- disse Harry un po' risentito.

-E se lo colpissimo in contemporanea con la Lancia di Luce e la Lancia di Tenebra?- propose Hermione.

-Questa è un ottima idea ma dovremmo essere perfettamente sincronizzati. E dato che indossiamo l'armatura useremo le spade ma riconfigurate in lance-.

-Va bene- rispose Hermione.

Per prima cosa portarono l'armatura nella versione estesa coprendo ogni centimetro del proprio corpo, sganciarono la spada dal fianco ma la spada nelle loro mani assunse la forma di una lancia, poi iniziarono a rilasciare il loro potere la punta della lancia di Hermione inizio a brillare quella di Harry e lanciare ombre e tenebre.

*Immergiamoci e poi al mio tre scattiamo*

Si immersero l'uno nell'altro, ormai erano diventati bravissimi e poteva passare anche ore in questo stato.

*uno ... due ... treeeee*

si scagliarono contro il monolite nero le punte due lance erano praticamente unite al momento dell'impatta la roccia si crepò mentre dall'interno si riversavano un mare di tenebre e luce si proietto all'esterno, sia Harry che Herm tentarono di controllarli ed incanalarli, nel rispettivo piano. Dopo questo mare di energia primordiale, dalla roccia ormai completamente fusa usci una fenice, nelle forme ricordava Fanny ma era enorme Lunga 25 metri con una apertura alare di una 30 di metri e i colori dove Fanny era rossa lei era nera dove era oro lei era argento. Quella che avevano davanti era una fenice leggendaria, già le fenici di loro erano molto rare, ma quella si diceva che ormai vivessero solo a Avalon era una fenice oscura.

La fenice puntò il becco verso il cielo e lanciò il suo canto alla notte, e a differenza di quello della piccola fenice, che riempiva il cuore di speranza, questo ti dava una sensazione di forza e di libertà, una libertà totale e selvaggia. Si abbassò e guardò Fanny sembravano parlare poi si girò verso Harry e Hermione, che ridussero l'armatura in modo da coprire solo il petto l'inguine gli avambracci e gli stinchi, ritrasformarono anche le lance in spade e se le appesero al fianco.

*Come siete cambiati piccoli umani, l'ultima volta che vi vidi andavate in giro coperti di pelli di animali e dormivate in anguste caverne, ora invece siete in grado di distruggere una prigione creata dall'unione di angeli e demoni*

*Si ci siamo evoluti ma siamo sempre stupidi animali che si ammazzano tra loro* disse Hermione.

*Ho derivate dagli angeli è normale. Vi ringrazio per avermi libertà cosa volete che faccia per ricambiarvi*

*Nulla Fanny ci ha chiesto un favoro e noi l'abbiamo fatto, questo ed il tuo ringraziamento ci bastano* disse Harry.

*Allora rimarrò con voi, mi siete simpatici siete degni della mia fedeltà*

*So che le fenici sono fedeli per la vita ma noi siamo immortali non possiamo vincolarti cosi* fu Hermione a fare tale affermazione.

*Ho il mondo è talmente diverso ora, me la detto la mia piccola discendente. Meglio assumere una forma più compatta* disse rimpicciolendosi fino alle dimensioni di Fanny cioè quelle di un grosso cigno.

*Come ti dobbiamo chiamare?* chiese Harry

*Io non ho nome non ne ho mai avuto bisogno* guardò Fanny e poi riprese

*Fanny dice che è necessario ma sceglio tu*

Harry ci pensò un po' poi

*Nox è una parola che in una lingua Antica significa notte.*

*E Nox sia mi piace cosi come mi piace la notte* la fenice si appollaio sulla sua spalla del ragazzo.

-Rientriamo al castello- si incamminarono con Fanny e Nox che volavano davanti a loro illuminando il cammino Fanny con un Bagliore dorato Nox con uno d'argento. Appena nella scuola Nox si andò ad appollaiare sulla spalla di Harry Mentre Hermione dialogava con lei e le spiegava le funzioni dei vari oggetti che vedevano. Quando entrarono nell'ufficio di Silente trovarono anche Blaise Luna Draco e Ginny.

-Siamo tornati-

Lì per lì nessuno noto Nox che si confondeva con l'armatura, solo quando spiccò il volo e raggiunse Fanny sul trespolo di quest'ultima, si accorsero dell'uccello.

-Grande Salazar ma quella è una fenice oscura- fece Piton con una faccia stupefatta.

-Non può essere io sapevo che le fenici Oscure sono enormi, quanto un drago- disse Blaise.

-Si è una feniceoscura e si era lunga oltre i 30 metri ma dopo aver visto Fanny si è rimpicciolita. Comunque lei è Nox ed è la nostra fenice adesso- fece Hermione.

-L'abbiamo libertà da una prigione eretta da angeli e demoni risalente alla genesi umana secondo Alastor e Kyra. Si trovava al centro della foresta proibita- affermo Harry.

-Ecco il perché avete usato tutto quel potere- disse Demon.

-No stavolta siamo innocenti abbiamo usato le lance ma con poco potere tutto l'altro è uscito dalla prigione noi l'abbiamo solo reindirizzato ai piani.- fece Harry.

-Non vi è passato per la mente che se l'avevano sigillata forse avevano i loro buoni motivi?- chiese Piton.

-Sul Monolite c'era scritto che non si era schierata né con Dio né con Satana, Fiera della sua indipendenza. Non mi sembrava un buon motivo per rinchiuderla.- fece Harry.

-Se Fanny voleva che fosse liberata un motivo c'era. Ora abbiamo molto da fare. Mancate solo voi per il capello prima Hermione- la ragazza indosso il capello che dopo averla salutata rimase in silenzio. Poi fu la volta di Harry

-Allora Potter è la quarta vola che ci incontriamo mai successo che un ragazzo mi indossasse cosi spesso. Adesso ti leggero-.

e rimase in silenzio per molto tempo

-Fatto- annunciò -Quale è il nome per la nuova casa?-.

Harry chiese al preside che gli rispose -Scegli tu Harry-.

Il ragazzo ci penso -Feniceoscura- decise alla fine.

-Va bene Harry.- disse il capello parlante.

-Ho scelto il nome Feniceoscura- disse Harry.

-Bene i colori saranno il nero e l'argento. Ora però devo far disegnare il simbolo- disse Silente.

-Può farlo Harry e bravissimo a disegnare- disse Hermione.

Il preside fece apparire un blocco da disegno e dei colori.

Ed Harry rapidamente stilizzo la Feniceoscura con il nero e l'argento predominanti. Ritta sulle zampe con le ali spiegate e la coda tesa.

-Veramente molto bella Harry non sapevo che nascondessi anche questo talento. Ora andiamo a letto, vi mostro la vostra torre domani faremo sistemare i simboli ed il resto-

Poi li guidò fino alla torre Est c'erano quadro che nascondeva l'entrata, erano un Angelo e un Diavolo che parlavano difronte ad una bottiglia quando si avvicinarono

-Parola D'ordine-

-Luci e Ombre- rispose il preside.

Il quadro si spostò rivelando una porta piuttosto ampia dove i ragazzi anche indossando l'armatura poterono passare senza problema, la sale comune era rotonda e ricordava vagamente quella di Grifondoro anche se era più piccola, Silente indico loro i dormitori maschili e femminili e poi le loro stanze, che si apriva da un lato quattro stanze molto grandi, con un bellissimo letto a baldacchino, un armadio, un comò con specchiera, uno scrittoio, in una parete era stata ricavata una nicchia dove riporre l'armatura, ogni stanza aveva il proprio bagno privato.

-Professore sono stupende- disse Hermione.

-La torre Est era riservata agli ospiti, le stanze sono più grandi e più lussuose, anche quelle dei dormitori ospitano solo due studenti invece che cinque. Spero di avere quelle autorizzazioni per domani sera cosi non avremo problemi- disse Silente rivolgendosi alle tre coppie. -Buona notte ragazzi vi aspetto a colazione per le 7.30- e se ne andò mentre le varie coppie si ritirarono nelle stanze assegnate.

Ginny e Draco erano nella loro stanza, Draco era già a letto mentre Ginny era in bagno, quando rientrò in camera non indossava niente, si avvicino sensuale a letto e saltò addosso al suo ragazzo, baciandolo con passione, avevano già fatto l'amore ma quella sera c'era qualcosa di strano nell'aria, Ginny di solito era un po' passiva, nel senso che partecipava attivamente al rapporto, ma lasciava prendere a Draco tutte le decisione, invece quella sera si stava dimostrando aggressiva e vogliosa, spoglio il suo ragazzo e si dedico al suo sesso accarezzandolo e succhiandolo fino a farlo eccitare, dopo di che gli montò sopra guidandolo in lei, lo cavalco a lungo mentre il ragazzo alternava ora momenti in cui la guidava con le mani sui fianchi ad altri in cui le accarezzava i seni, terminarono con un orgasmo violento.

-Sei stata fantastica Ginevra-

-Grazie è che stasera mi sentiva strana, sai la storia di essere Lady Malfoy come mi hai difeso, e poi domani dovrebbe tornarne il ciclo quindi ho deciso di farti e farmi un regalo anticipato.- poi si mise a ridere.

-Adesso cosa c'è-

-Ho stavo ripensando alla faccia di Piton quando gli siamo andate a chiedere di usare il suo laboratorio di pozioni, prima esterrefatto da quella richiesta sacrilega e poi quando Hermione serafica gli ha detto ^sa dobbiamo preparare della pozione contraccettiva.^ allora ha fatto una faccia stupefatta. Lo sai mica ci ha fatto entrare nel laboratorio l'ha preparata lui ci ha detto che nessun estraneo poteva entrare li-

-Ci credo, un giorno ero bambino sono entrato per chiedergli una cosa, per poco non mi sbranava.-

La ragazza sbadigliò -Dormiamo?-

-Si- si diedero una ripulita, la diedero anche a letto e poi si misero a nanna.

La mattina come tutte le altre alle 5.50 erano in sala comune, avevano chiamato un elfo e si erano fatti portare spremuta e fette biscottate. Poi andarono a correre nel parco della scuola Nox era con loro. Fecero la loro corsa mattutina poi andarono a farsi una doccia e andarono a fare colazione. Trovarono Silente e gli altri professori che salutarono cordialmente. Quando scoccarono le otto arrivarono gli esaminatori dei G.U.F.O. Che portarono via Ginny e Luna. Nel frattempo anche gli altri si erano eclissati Draco era andato con Blaise a Malfoy Manor per sistemare le ultime questioni riguardo l'esclusione della madre dalle sue proprietà. Ron e Pansy erano andati prima a Piton Manor e da li si sarebbero smaterializzati a Parkinson Manor. Harry e Hermione attendevano invece il giornalista della Gazzetta.

Ron e Pansy erano tornati a Piton Manor, si erano cambiati e poi erano andati a casa della ragazza. Qui la ragazza chiamo un elfo somigliava molto a quelli di Piton puliti e non timorosi.

-Oh signorina è tornata-

-Jill c'è mia madre-

-Si è tornata ieri sera è stata alle terme. Si trova nella sala della musica-.

-Grazie- rispose la mora trascinando con se Ron.

Arrivo davanti alla sala ed entro diretta senza bussare. Una bellissima donna mora si giro appena vide la figlia le corse incontro e le due si abbracciarono strette.

-Mi hai detto che passavi il mese fuori perché non volevi vedere i tuoi compagni, ma almeno qualche segno di vita lo potevi dare. Un gufo mica tanto chiedo.-

-Scusa mamma e che sono stata impegnatissima, ho imparato tantissime cose interessanti-

-Lo sai che Nott è passato qui spessissimo, dice che dovete vendicarvi di quello che è successo ed altre stupidate varie, io gli ho detto che di mio non muoverò un dito e che come sanno non mi interessa niente di queste storie di sangue, non mi schiererò ne con loro ne contro di loro. Ma lui insisteva che tu avresti dovuto prendere il marchio e che i parkinson non si potevano tirare indietro-.

-Mamma io invece mi sono schierata, non non ho preso il marchio, mi sono unita a Silente e Potter nella lotta contro Voldemort-.

La donna guardò la figlia stupita.

-Sai li ho conosciuti meglio in questo mese, sono simpatici si aiutano gli uni con gli altri e poi ho conosciuto una persona speciale- e guardò il suo ragazzo che era rimasto un po' indietro.

-Vieni avanti Mamma lui è il mio ragazzo-.

-Piacere di conoscerla Lady Parkinson io son Ron ... Ronald Weasley-.

-Piacere mio Ron ma chiamami Joana odio questi formalismi.-

-Grazie Joana-.

-Pansy sei cosciente dell'inferno che passerai a serpeverde, quando scopriranno che sei dalla parte di Silente e frequenti il braccio destro di Potter?-.

-Ho ma io non sarò a serpeverde quest'anno. Ti dovrebbe essere arrivata una lettera di Hogwarts?-.

-Certo dice di un nuovo corso sperimentale. Tu sei sicura di partecipare a questo corso ecco perché sei così tranquilla-.

-Ho lavorato duro tutto il mese per ottenere tale risultato-.

-Bene mi fa piacere. Ma sediamoci- chiamo un elfo e chiese tè e pasticcini.

-E cosi tu sei il ragazzo della mia Pansy. Un gran bel esemplare di maschio non c'è che dire. Pansy te lo sei scelto proprio bene un bel ragazzo ed al vertice della catena di comando-

Ron era arrossito e stava pensando di applicare il controllo empatico.

-Mamma ecco lui non è solo il mio ragazzo, ecco per un motivo che non ti posso dire abbiamo fatto l'unione delle anime-.

-Vuoi dire il matrimonio dei maghi-.

-Si-.

-Ragazzo puoi lasciarci un minuto- Ron si alzò e dopo uno sguardo a Pansy che sembrava tranquilla uscì ma non prima.

*Se hai bisogna chiamami e verro in tuo aiuto*.

*Ti amo* rispose la ragazza.

-Pansy come diavolo hai potuto fare una stupidaggine del genere. Io ti ho sempre insegnato ad essere te stessa ma anche ad essere accorta e cercare il massimo vantaggio da tutte le situazioni, qui il vantaggio lo vedo solo per quel ragazzo, ha te ed il tuo patrimonio-.

-Ron non è interessato ai miei soldi, è una cosa di cui non abbiamo mai parlato e poi stiamo bene insieme e mi ha dato più di quanto credi-.

-E cosa spiegamelo perché io non lo capisco- era adirata aveva sempre temuto che la sua bambina finisse prede di un cercatore di doti. Non voleva che sposasse Draco se non lo amava ma voleva qualcuno che non la sposasse solo per i soldi.

Pansy alzo la mano destra punto una statua.

*Ron non ti preoccupare è una dimostrazione per mia madre* -Stupeficium- il fascio rosso parti dalla mano della ragazza colpendo la statua e polverizzandola.

-Questo mi ha dato, un potere enorme. Oltre che affetto calore umano un senso di sicurezza. E poi mi fa ridere-.

La madre era senza parole con uno schiantesimo aveva polverizzato una statua di marmo di oltre tre quintali e lanciato senza bacchetta.

-Bene vedo che allora hai ottenuto molto, io pensavo che fosse solo un cacciatore di dote. Sono felice-.

-Ecco al riguardo vorrei che mi firmassi questa autorizzazione, è per far ratificare il matrimonio-.

-Sarebbe meglio stilare un contratto prematrimoniale prima-.

-Mamma io mi fido totalmente di Ron non voglio nessun contratto o altro ti prego firma quell'autorizzazione ne ho bisogno ora-.

-Come puoi fidarti cosi di un uomo, hai visto cosa ci ha fatto tuo padre e quando ci siamo sposati io credevo che fosse l'uomo più dolce del mondo-.

-Io mi fido perché lo leggo in lui.- ma vedendo che la madre che scuoteva la testa

-Io parlo letteralmente l'unione delle anime ci ha unito ad un livello profondissimo posso comunicare con lui telepaticamente, leggere i suoi sentimenti, in questo momento è dietro quella porta e si sta rodendo il fegato perché sente la mia rabbia e vorrebbe essermi vicino, so di non aver sbagliato e so che lui si merita tutta la mia fiducia-.

-Va bene se sei cosi decisa firmerò l'autorizzazione. Fa rientrare il ragazzo- Ron rientrò e si sedette affianco alla ragazza.

-Ho già detto a Pansy che vi firmerò l'autorizzazione, però pongo Due condizioni la prima e su questo non transigo conserverete il cognome Parkinson, altrimenti vi ripudio a tutti e due e mi mangio tutto il patrimonio. Secondo le vacanze di Natale le passeremo insieme voglio conoscerti Ron, approfonditamente.- disse la donna combattiva, forse aveva perso la battaglia ma non l'orgoglio.

-Va bene signora per me non è un problema- disse il ragazzo mentre Pansy annuiva.

Firmò l'autorizzazione e passarono la mattinata ad approfondire la loro conoscenza.

Nel frattempo a Hogwarts era arrivato il giornalista della gazzetta, sembrava un tipo simpatico e cordiale, sussulto quando Harry pretese che scrivesse il nome Voldemort. E rilasciò un intervista fiume su quello che gli era successo a Hogwarts per colpa di Voldemort, parlò della pietra filosofale, della camera dei segreti, in parte della questione Sirius, del torneo tre maghi e della resurrezione di Voldemort, dell'ufficio misteri. Spiegò chi fosse in realtà Voldemort ricordò Tom Riddle, e che fosse solo un mezzosangue. Glissò con l'aiuto di Hermione, alcune delle domande più infide poste dal giornalista, che era molto in gamba. E cosi passò tutta la mattina gli scattarono anche un paio di foto, Harry ne chiese una speciale per lui, che non doveva essere assolutamente pubblicata. Ritraeva lui ed Hermione sotto il faggio dove sedevano di solito. Passarono cosi tutta la mattinata.

A pranzo si ritrovarono tutti nella sala grande c'erano anche Ginny e Luna che durante la mattinata avevano sostenuto tutti gli scritti, mentre nel pomeriggio toccava alla pratica. Il pomeriggio mentre attendevano la fine dell'esame, i sei ragazzi aiutarono a sistemare la loro sala comune con i nuovi colori. Poi andarono a sistemare le nuove aule, la palestra per gli allenamenti fisici e le lezioni di scherma, dove facevano bella mostra attrezzi babbani e magici, la stanza speciale per gli incantesimi elementali ed evocativi, che era stata rinforzata pesantemente per resistere agli incantesimi più potenti. Mentre all'esterno si trovava quella che chiamavano la gabbia, dove sarebbero stati rinchiusi gli animali oscuri. Inoltre mappa del malandrino alla mano, sigillarono tutti i passaggi segreti con porte speciali, che si aprivano solo per loro Demon e Silente. Tornarono per le 19.30 alla torre Est e si prepararono per la cena.

Appena entrati i sala grande La McGranitt consegnò una busta a Ginny e una a Luna erano i loro G.U.F.O. Le ragazze aprirono rapidamente le busta, e si misero a saltellare felici abbracciandosi, avevano preso Ginny 10 e Luna 11 G.U.F.O. uno per ogni materia ed il più basso era Oltre Ogni Previsione. Cenarono poi Harry e Hermione andarono nel parco della scuola per una passeggiata romantica. Mentre gli altri tre raggiungevano le dimore Weasley e Lovegood.

Più che a casa Luna andò diretta alla redazione del Cavillo, infatti suo padre era li che stava parlando con il redattore sull'edizione speciale del 1° settembre, il ministero aveva fatto in modo che ogni quotidiano magico inglese pubblicasse l'intervista di Harry in modo che tutti l'avrebbero potuta leggere.

-Ciao Luna è un po' che non ci si vede, senti ho un po' da fare non potresti ripassare fra un paio di giorni?-.

-Papà io fra un paio di giorni sono a Hogwarts-.

-È vero è solo che ho un edizione speciale da pubblicare e ...-.

-Ti rubo cinque minuti-.

-E va bene Thomas puoi scusarmi-.

Il redattore se ne andò dopo aver salutato Luna.

-Allora cosa devi dirmi-.

-Ho passato i G.U.F.O. Con il massimo dei voti adesso faro direttamente il sesto anno, mi devi firmare queste due autorizzazioni sono per le gite scolastiche e per un corso speciale che è stato istituito.- diede le pergamene al padre che le firmo rapidamente

-Altro-

-Si lui è Blaise Zabini il mio ragazzo, l'uomo che voglio sposare mi devi firmare anche questa richiesta- il padre per la prima volta da quando erano entrati mostrava un po' di interesse per quanto diceva la figlia -Ti sposi?-.

-Ho già fatto il matrimonio dei maghi lo devo solo ratificare-.

Poi lampeggio una luce sulla scrivania che attirò l'attenzione del padre

-Un problema in sala stampa-.

Il padre di Luna firmò la richiesta e poi

-Sono felice per te Luna sappi che casa è sempre aperta per te, figliolo tratta bene la mia bambina ma ora devo andare-.

Si alzò abbraccio la figlia strinse la mano a Blaise e parti di corsa per la redazione scendendo giù dalle scale velocemente.

-Mia madre sarà anche un cubetto di Ghiaccio ma tuo padre è matto- fece Blaise.

-È diventato cosi dopo la morte della mamma-.

Andarono a casa della ragazza e fecero il baule per Hogwarts andarono a Piton Manor per lasciare il baule e tornarono ad Hogwarts.

La Tana quattro ragazzi si materializzarono poco fuori la porta. Ron e Ginny entrarono dalla porta della cucina trovandola vuota

-Ehi c'è nessuno- in un attimo si ritrovarono di fronte Molly e Fleur.

-Vi aspettavamo via metro-polvere Come siete arrivati?- chiese Molly.

-Ci siamo smaterializzati- disse Ron.

-Non avete l'età rischiate l'espulsione lo sapete-.

-Non possiamo essere tracciati non usiamo più la bacchetta- continuo il ragazzo.

-Mamma ho preso 10 G.U.F.O. Il più basso è Oltre ogni Previsione.- Molly si lanciò sulla ragazza abbracciandola.

-La mia piccola. Ma come hai fatto-

-Ho avuto sei insegnanti eccezionali.- Guardo i tre ragazzi più grandi che le sorrisero.

-Mamma ci devi firmare le autorizzazioni per il corso speciale e le gite scolastiche.-

La signora firmò i fogli felice anche se ci aveva messo molto ad accettare il corso speciale. E solo Bill e Charlie lavorandole i fianchi erano riusciti a farla cedere.

-Mamma c'è anche un altra cosa ecco vedi non ti abbiamo detto proprio tutto l'altro giorno vedi Draco e Pansy non sono solo i nostri fidanzati sono i nostri compagni per la vita vedi noi abbiamo fatto con loro il matrimonio dei maghi.- era stato Ron a parlare.

Un silenzio carico di tensione scese nella stanza Molly guardo i suoi figli con uno sguardo indecifrabile.

-Perché perché fare un Legame del genere l'hai appena detto ti lega per la vita io non capisco, come hanno potuto lasciarvelo fare- chiese alla fine.

-Lo abbiamo deciso noi il perché e che dovevamo fare un incantesimo a particolare ed era necessario l'unione delle anime.- fu Ginny a chiarire a modo suo il punto.

-Perché me lo dite adesso allora. Volete la mia benedizione.- era furiosa adesso si sentiva ingannata dai propri figli da Silente e da tutti.

-No abbiamo bisogna della tua firma per la ratifica del matrimonio e renderlo ufficiale-.

-No- disse decisa la donna.

-Bene Ron andiamo a chiederlo a papà-.

-Perché la volete a tutti i costi?-.

-Serve per Hogwarts, se risultiamo sposati possiamo continuare a dormire insieme-.

-Dormite insieme! Non avrei mai dovuto permettere che andaste in quel posto. Ron come hai potuto permettere che la tua sorellina dormisse con un ragazzo. Ma certo tu stavi facendo i tuoi porci comodi-.

-Mamma silenzio. Non puoi neanche capire come ti lega l'unione delle anime quando hai condiviso anche il più intimo pensiero e ricordo con quella persona pensi ancora che si possa continuare a vivere separati. Inoltre non ti permetto di insultare Pansy. Adesso chiedi scusa a tutti-.

La madre abbasso lo sguardo ma non disse niente. Il fatto che fosse stato Ron a reagire era tutto dire di solito era estremamente gentile con lei.

-Noi andiamo a preparare intanto i bauli per Hogwarts. Pensa a quello che ti ho detto-. detto questo Ron prese per mano Pansy e andò con lei nella sua stanza.

Ginny fece altrettanto con Draco.

Mentre la ragazza stava preparando i bauli qualcuno busso alla porta

-Avanti- disse la rossa immersa nel suo armadio mentre tirava fuori alcuni capi di vestiario per Hogwarts.

-Draco posso parlare da sola con mia figlia-.

-Certo signora raggiungo Fleur-

*Non ti preoccupare non ti lascerò mai sola*.

-Io forse ho reagito male ma non ci riesco a fidarmi completamente di quello, poi scopro che ci dormi insieme. E se rimanessi incinta?-

-Prendo la pozione contraccettiva.- Molly fece una faccia stupita

-Io mi fido di Draco mi considero già sua moglie e continuerò a farlo. Quello che devi firmare è solo un pezzo di carta che mi può semplificare la vita. Io sono già Ginevra Malfoy e niente cambierà questo, Lo sposerò appena avrò 17 anni-.

-Non tornerai indietro vero-.

-Sono vincolata a Draco per sempre e no non tornerò indietro sapevo quello a cui andavo incontro quando ho fatto la mia scelta-.

-Bene ho contatto vostro padre è una decisione che dobbiamo prendere insieme ma credo che ormai non ci sia scelta-.

Usci dalla stanza e si trovo di fronte Ron

-Scusami Ron io non dovevo dire quelle cose.-

-Scuse accettate-.

Scesero in sala ed aspettarono l'arrivo di Arthur. Che appena arrivato venne trascinato in cucina da Molly. Si sentirono urla ed una discussione animata Alla fine uscirono dalla cucina

-Ron Ginny quello che avete fatto è un atto scellerato e stupido ma come avete ben detto ormai non potete tornare indietro quindi io e vostro madre vi firmeremo le autorizzazioni. Sappiate che ci avete deluso e molto-.

-Abbiamo seguito il nostro cuore, e voi non siete stati tanti diversi da noi vi siete sposati a Luglio appena terminato il settimo anno ad Hogwarts e già mamma era incinta di Bill-. disse Ginny

-Comunque grazie per le autorizzazioni.- disse Ron.

Arthur firmo i due fogli.

-Venite in stazione?- chiese Ron.

-Si- fu la risposta di Molly.

-Be allora ci vediamo dopo domani, Buona Notte- fece il ragazzo anche gli altri salutarono e si smaterializzarono a Piton Manor lasciarono i bauli e tornarono ad Hogwarts.

Si ritrovarono tutti nella sala comune di feniceoscura c'erano anche alcuni professori oltre che Silente e Demon.

-Allora come è andata Luna e Blaise ci hanno già detta la loro- chiese Hermione.

-Mamma e papà l'hanno presa male dicono che sono delusi e che quello che abbiamo fatto e un atto scellerato e stupido, se la sono presa anche con Severus.- fece Ginny si vedeva che era un po' amareggiata ma non quanto Ron.

-Comunque quello che più conta e che abbiamo le autorizzazioni- disse il ragazzo.

-Ron non ci fare caso l'hanno fatto anche a me quando gli ho detto che mi fidanzavo con Fleur e che l'anno prossimo ci sposiamo secondo mamma non so quanto tempo dovremmo essere fidanzati-.

-Non è per quello ma per come me l'ha rinfacciato. Comunque Preside possiamo procedere una cosa prenderemo il cognome di Pansy-.

-Certo e non preoccuparti parlerò io con i tuoi-.

Procedettero alla firma dei registri Severus e Bill furono i testimoni per Ginny, mentre la McGranitt e Charlie lo furono per Ron per Luna e Blaise furono Severus e Vitious.

Da dietro un angolo tirarono fuori dello Spumante e brindarono alle varie coppie.

-Allora Lady Malfoy come ti suona- fece Draco stringendo la sua donna

-Mi suona di un bene- disse la ragazza mentre gli altri se la ridevano

-Luna dovrai aspettare un po prima di essere chiamata Lady Zabini-

-Oh ho tutto il tempo del mondo- rispose la corvonero.

Intanto i professori si stavano ritirarono quando furono andati via tutti i ragazzi andarono a letto.

Nella stanza di Luna e Blaise la ragazza si chiuse in bagno, ne usci poco dopo indossava un virginale di bisso semplicissimo con solo un leve merletto sul decolte si avvicino timorosa al ragazzo e lo bacio dolcemente e all'orecchio gli sussurro

-Per favore fai piano-.

-Posso aspettare se non ti senti pronta-.

-Non voglio più aspettare, ma ho anche un po' di paura- disse con la voce ridotta ad un sussurro.

-Se sei sicura allora lascia fare a me sarò delicatissimo.- fece il ragazzo con tono rassicurante, avevano dormito insieme e si erano anche dati piacere reciproco con le mani e con la bocca, ma il sesso vero e proprio non erano ancora arrivati.

Le tolse la tunica e lei fece altret tanto, si baciarono, strusciarono poi il ragazzo si portò sull'intimità della sua donna ed iniziò a stimolarla, Luna si eccitò e pian piano si scaldò e si rilassò anche se lo avevano fatto molto spesso, sapeva che stasera era qualcosa di diverso solo un preliminare, quando il ragazzo la ritenne pronta scivolo su di lei e la baciò, un bacio dolce ma anche appassionato. Il ragazzo si pose su suo orifizio e iniziò ad entrare piano e senza forzare per dare il tempo alla ragazza di abituarsi quando arrivò alla tenue barriera, si fermò ed attese che la ragazze fosse calma e rilassata quindi diede un spinta leggera ma decisa, Luna sussultò mentre gli piantava le unghie nella schiena. Il ragazzo si fermò finché non fu di nuovo calma e rilassata, poi riprese a spingere sempre molto delicatamente finché non fu tutto dentro di lei si fermò per farla abituare, poi riprese a muoversi prima sempre molto delicatamente, ma man mano che la ragazza si eccitava aumentava la velocità finché non arrivarono al momento culminante, Luna venne e le contrazioni fecero venire anche Blaise, che si tolse da lei. Riprese fiato e iniziò a coccolare la ragazza,

-Mi è piaciuto sai all'inizio a fatto un po' male ma alla fine è stato stupendo. Grazie-

-Grazie a Te cucciola- la ragazza si mise a ridacchiare.

-Cosa c'è?-

-Mi chiami cucciola, ma se volessi, potrei smantellare la scuola con una tempesta di fulmini-

-Vero però in questo momento sei la mia cucciola, tutta da coccolare una combinazione speciale come lo è tutto in te-.

La ragazza si alzo e lo baciò poi si risistemarono e si addormentarono.

La mattina dopo la solita corsetta e la colazione in sala grande si organizzarono per andare a Diagon Alley avevano bisogno di materiale scolastici vari e poi volevano farsi un giro nell'ultimo periodo avevano studiato tantissimo.

Qui la prima cosa che fecero fu una visitina alla Gringott in particolare Harry e Draco, che dettero la delega ai loro conti ad Hermione e Ginny. Girarono fra i negozi andarono a farsi confezionare le nuove divise da Madama McClan anche se non pensavano di usarle molto quell'anno, al Serraglio Stregato per compare il cibo per i gufi e grattastinchi, ad Accessori di Prima Qualità per il Quidditch, dove comparono delle nimbus S.E. (Special Edition) per Hermione e Ginny. Entrarono al Ghirigoro dove acquistarono libri pergamene penne inchiostro, e dove per portar via Herm dovettero passare le pene dell'inferno, però mentre era distratta Harry era riuscito a parlare con il proprietario.

-Senta avete la prima edizione di storia di Hogwarts?-.

-Oh no mi spiace ma è rarissima-.

-Senta me la potrebbe procurare non bado a spese-.

-Si ma ci vorrà del tempo-.

-Può riuscirci per natale?-.

-Credo di si, scrivo il suo ordine lei è -.

-Harry Potter- e notando l'occhiata

-È stata rimossa- riferendosi alla cicatrice.

-Bene signor Potter appena ho notizie gli le invio-.

-Senta può evitare commenti al libro sa è un regalo- e lanciò un occhiata ad Hermione.

-Sarà fatto signore- disse l'uomo prendendo un appunto affianco all'ordine.

Proseguirono lungo la strada e c'era una bellissima gioielleria dove entrarono aveva oggetti veramente raffinati, Hermione rimase incantata davanti ad un paio di orecchini a forma di stella ed un bracciale con lo stesso motivo e fattura della collana, infatti erano di Ottaviani. Hermione li aveva visti ma notò lo sguardo di Harry

-Oggi non mi comprerai niente Giura.- fece Hermione

-Ma io-

-Giura-

-Va bene giuro che io oggi non ti acquisterò alcun gioiello-.

La ragazza si allontano tranquilla mentre Harry arrivo alle spalle di Draco.

-Puoi acquistare per me quel bracciale e quegli orecchini, Hermione mi ha fatto giurare che oggi non le compro nessun gioiello. Dopo ti rendo tutto-.

-Figurati distrai lei e Ginny io li acquisto e me li faccio imbustare, dirò che erano gioielli di mia madre-.

-Grazie-.

Harry si avvicino a Hermione e Ginny e e si mise a discutere con loro su alcuni pugnali d'argento e paletti d'argento mentre Draco acquistava per 175 galeoni quegli spenditi gioielli.

Poi le coppie di neo-sposi acquistarono le loro fedi quelle di Pansy e Ron erano di oro rosso ed avevano un ramo di vite inciso sopra e una scheggia di smeraldo finemente cesellato a riprodurre una foglia di vite.

Blaise e Luna avevano scelto una semplicissima fascia di platino con un diamantino azzurro.

Quella di Ginny e Draco erano due fasce platino e Mithril intrecciate al centro era possibile inserire una pietra Draco scelse un rubino Ginny un diamante blu.

Uscirono dal negozio ed andarono alla Gelateria Florian dove Florian Fortebraccio stesso a servire i ragazzi ed a parlare con Harry. Qui a disturbarli venne Nott

-Malfoy adesso fai comunella con i mezzosangue?-.

-Meglio far comunella che baciargli le scarpe- rispose serafico il biondo.

-La pagherai Malfoy hai rovinato il nome della tua famiglia anche tua madre ti odia-.

-Vedi di non fare la sua fine- alla faccia strana del serpeverde.

-Non lo sai o che peccato mia madre non è più ben accetta nel proprietà Malfoy-.

-Tu non ne hai il potere-.

-Ho ce l'ho e l'ho fatto-.

-La pagherai la pagherete tutti-.

-Nott sparisci- disse Harry con un tono gelido.

-Potter ...-.

-Sparisci- questa volta era sta Hermione.

-Tu luri...-.

Ma prima che finisse Zabini gli sferrò un pugno allo stomaco che lo fece piegare in due.

-Sparisci per il tuo bene- gli disse in un sussurro.

E parlava sul serio, aveva anticipato Harry non voleva che l'amico si mettesse nei guai, sapeva che il ragazzo reagiva malissimo quando toccavano Hermione, aveva visto Demon scamparla per un pelo, Nott non avrebbe avuto speranze.

Il serpeverde lo guardo con odio.

-Me la pagherete tutti.- e si allontanò.

-Grazie Blaise se l'avessi colpito in quel momento l'avrei ridotto a carne trita-.

-Niente-.

-Continuiamo il giro propose Pansy-.

Si alzarono e mentre stavano per saldare.

-Offre la casa-

-Florian non è possibile, ogni volta-

-Harry tu sei una miniera d'oro ho fatto più affari in questa mezz'ora che sei stato qui che in tutta la settimana. Quindi lasciti ricompensare-

-Grazie Florian-

Si allontanarono lungo la strada alla ricerca dei Tiri Vispi Weasley, il negozio di scherzi aperto da Fred e George.

-Dovremmo essere vicini, questo è il numero 92... 94...-

-Whau,- esclamò Ron, arrestandosi.

Messe al riparo dai monotoni manifesti ammuffiti delle vetrine circostanti, le vetrine di Fred e George colpivano gli occhi come un'esposizione di fuochi d'artificio. Chiunque passasse per caso nei dintorni, si voltava a guardare le vetrine, ed alcune persone sbalordite s'erano appena fermate incantate. La vetrina di sinistra era straordinariamente piena di un assortimento di oggetti che ruotavano, scoppiettavano, lampeggiavano, rimbalzavano ed urlavano. Ad Harry si inumidirono gli occhi al solo guardarli. La vetrina destra era coperta da un gigantesco poster pomposo come quello Ministeriale, ma adornato di lettere gialle e lampeggianti:

Perché Essere Preoccupati Per Tu-Sai-Chi?

Si DOVREBBE essere preoccupati per

TU-SAI-CHE

Quel Senso di Costipazione - Che Attanaglia la Nazione!

Harry scoppiò a ridere. Anche tutti gli altri ridevano.

-È fortissimo!-

Entrarono nel negozio. Era strapieno di clienti. Harry non riuscì ad avvicinarsi agli scaffali. Si guardò attorno, osservando le scatole ammucchiate fino al soffitto: c'erano le Merendine Marinare che i gemelli avevano perfezionato nel precedente anno ad Hogwarts, che non avevano terminato. Harry s'accorse che i Torroni Sanguinolenti erano molto richiesti dall'unica scatola aperta rimasta sullo scaffale. C'erano casse piene di bacchette finte, le più economiche che si trasformavano in un pollo di gomma o in un paio di mutande quando agitate, le più care che percuotevano l'utente disattento sulla testa e sul collo. C'erano scatole di piume che si distinguevano in vari tipi: Auto-Scriventi, Verifica-Formule e Risposta-Breve. Si aprì un piccolo spazio nella folla ed Harry si spinse verso il bancone dove un gruppo di deliziati ragazzini di 10 anni stava guardando un minuscolo uomo di legno che lentamente saliva verso una vera coppia di forche poste su in una scatola che portava la scritta:

^Boia Riutilizzabile — Incantalo o ti impiccherà!^

Hermione era riuscita a farsi spazio verso un grande display presso il bancone e stava leggendo le informazioni sul retro di una scatola che sorreggeva un'illustrazione colorata raffigurante un bellissimo giovane ed una ragazza in estasi sul ponte di una nave pirata.

^Incantesimo Sogni ad Occhi Aperti Brevettato. Un semplice incantesimo ed entrerete in un sogno ad occhi aperti estremamente realistico della durata di trenta minuti, di alta qualità, facile da utilizzare nel bel mezzo di una lezione e virtualmente non identificabile (effetti secondari includono una espressione vacua e un lieve sbavare). Non vendibile ai minori di sedici anni^

-Sai- disse Hermione, alzando lo sguardo su Harry, -È veramente una magia straordinaria!-

-Per quello che hai detto, Hermione,- disse una voce dietro loro, -Ne puoi avere tre al prezzo di uno.-

Fred era in piedi di fronte a loro, raggiante, vestito di un completo magenta che s'intonava magnificamente con i suoi capelli color fiamma.

-Come state,?-.

-Bene Grazie-.

-Vieni, Harry, ti faccio fare un giro-.

Harry seguì Fred verso il retro del negozio, dove vide un reparto di carte da gioco e trucchi con la corda .

-Trucchi magici Babbani!- sentenziò Fred felicemente, indicandoli. -Per tipi strani come papà, sai, quelli che adorano la roba dei Babbani. Non rendono molto, ma abbiamo abbastanza clienti fissi, sono delle grandi novità… oh, ecco George ...-

Il gemello di Fred strattonò energicamente la mano di Harry.

-Gli fai fare un giro? Vieni sul retro, Harry, è là che facciamo veramente soldi… metti in tasca qualcosa, tu, e pagherai molto più che non in Galeoni!-

aggiunse per avvisare un ragazzino che tirava di scatto la mano fuori da un catino etichettato con una scritta nera:

^Marchio Nero Commestibile – Per far Ammalare Chiunque!^

George spostò una tenda a lato dei trucchi Babbani ed Harry vide una stanza buia e meno affollata. I pacchetti dei prodotti allineati su questi scaffali erano più pacati.

-Abbiamo appena sviluppato questa linea più seria,- disse Fred.

-Strano come sia successo…-

-Non crederesti se ti dicessi quante persone, anche gente che lavora al Ministero, non sappia fare un Incantesimo Scudo decente,- disse George.

-Naturalmente non hanno avuto te come insegnante, Harry.-

-Giusto... bene, pensavamo ad un Cappello Scudo un po' per ridere, sai, una sfida ai tuoi compagni a farti una fattura mentre lo indossi e guardare la sua faccia quando la fattura rimbalza. Ma il Ministero ne ha comprati cinquecento per il suo equipaggiamento ai dipendenti! E stiamo ancora ricevendo ordini massicci!-

-Così abbiamo esteso l'incantesimo a Mantelli Scudo, Guanti Scudo, …-

-... Voglio dire, non possono fare molto contro le Maledizioni Senza Perdono, ma per le fatture minori o per il malocchio …-

-E poi abbiamo pensato a tutto il settore di Difesa contro le Arti Oscure, perché è talmente redditizio,- continuò George entusiasticamente.

-Questo è recentissimo. Guarda, Polvere Oscurante Istantanea, l'abbiamo importata dal Perù. Pratico se si vuole scappare in fretta.-

Harry sorrise "Io posso fare molto meglio vi coprirei di Ombre"

-Ed i Detonatori Adescanti stanno giusto andandosene dagli scaffali, guarda,- proseguì Fred, indicando un numero di certe specie di trombe dall'aspetto arcano che si affrettavano a mettersi fuori vista.

-Ne fai cadere uno furtivamente ed essi corrono a nascondersi e producono un forte suono piacevole, dandoti il diversivo di cui hai bisogno.-

-Pratico,- disse Harry, impressionato.

-Qui,- disse George, acciuffandone una coppia e tirandola ad Harry.

Una giovane strega con capelli corti e biondi fece capolino dalla tenda. Harry vide che anche lei aveva le vesti magenta dello staff.

-C'è un cliente qui fuori che chiede di un calderone finto, Signor Weasley e Signor Weasley,- disse.

Harry trovò veramente insolito sentir chiamare Fred e George Signor Weasley ma loro si avviarono a grandi passi.

-Hai ragione, Verity, arrivo,- rispose prontamente George.

-Harry, serviti da solo di tutto ciò che vuoi, Ok? Tutto gratis.-

-Non posso accettarlo!- replicò Harry, che aveva già estratto il sacchetto dei soldi per pagare i Detonatori Adescanti.

-Tu non paghi qui,- esclamò Fred con fermezza restituendo l'oro ad Harry.

-Ma…-

-Tu ci hai dato i soldi per iniziare, non l'abbiamo dimenticato,- disse George prontamente. -Prendi tutto ciò che desideri e ricordati soltanto di dire alla gente dove li hai presi, se te lo chiede.-

George spostò la tenda per andare ad aiutare il cliente, e Fred ricondusse Harry nella parte principale del negozio per trovare Hermione Ginny Luna e Pansy ancora occupate a fissare gli Incantesimi Sogni ad Occhi Aperti Brevettati.

-Voi ragazze non avete ancora visto la nostra speciale AmmiraStrega?- chiese Fred. -Seguitemi, signore...-

Nei pressi della vetrina c'era un insieme di prodotti rosa shocking che un gruppo di ragazze eccitate stava guardando ridendo entusiasticamente. Hermione e Ginny esitarono, sembrando sospettose.

Fred Prese un barattolo rosa shocking.

-Elimina Pustole in Dieci Secondi,- disse Fred.

-Eccellente per ogni cosa, dai foruncoli ai punti neri.-

E continuarono per un po' a mostrare cosmetici alle ragazze.

Poi le Luna -Cosa sono quelli?- Indicava un certo numero di palle di pelo rotonde, un po' meno vistose ma sempre rosa o porpora, tutte rotolanti in fondo ad una gabbia mentre emettevano uno squittio acuto.

-Sbuffi Pigmei,- disse George. -Puffskein in miniatura, non possiamo allevarli in fretta quanto vorremmo.-

Pansy, inseri un dito tra le sbarre della gabbia e guardò gli Sbuffi Pigmei affollarvisi attorno.

-Sono veramente carini!- disse la serpeverde.

-Sono piuttosto coccolosi, sì,- riconobbe Fred.

-Vi dobbiamo dire una cosa- disse Ginny visto che si avvicinarono carichi di roba Draco Blaise e Ron

-Io e Ron abbiamo litigato con mamma e papà.-disse piano la ragazza.

-Come mai?- fece Fred inquisitore.

-Perché ieri sera ci siamo sposati.- disse Ron.

Fred indietreggiò mentre George sbiancò. Lo guardarono per un po' poi guardarono Ginny e alla fine dissero

-Auguri. Vi devo dire che non c'è l'aspettavamo. Ma siamo felici per voi.-

-Grazie Fratelloni- disse la ragazza abbracciandoli Ron si limitò ad un segno.

-Blaise, prendiamo uno Sbuffo Pigmeo?- chiese Luna.

-Un che?- rispose cautamente il ragazzo che aveva imparato a convivere le strane uscite di Luna in fatto di animali fantastici.

-Guarda, sono così graziosi...- facendo gli occhioni ed indicando la gabbai con le palle di pelo.

Uscirono dal negozio carichi di oggetti e Luna stringeva tra le mani uno Sbuffo Pigmeo rosa. Blaise non sapeva resistere alle moine della sua cucciola.

Tornarono a Piton Manor. Draco e Harry rimasero un po' indietro ed Harry passo i galeoni a Draco. -Senti me li potresti tenere tu fino al 18 glieli darò per il compleanno-

-Certo.-

Quando il biondo serpeverde entro nella sua stanza trovo Ginny che lo guardava male -Cosa state confabulando tu e Harry?-

-Mi ha chiesto un favore. Ha sentito la promessa che ha fatto a Hermione? Si ecco per non infrangerla li ha fatti comprare a me-.

-Quindi quella busta contiene un regalo per Hermione-

-Si-

-E come mai è nella nostra stanza?-

-Mi ha chiesto di tenerglieli.-

-Uhm spero che Hermione non ci ammazzi mi spiegate perché voi ragazzi agite così, se Hermione non voleva perché comprarle dei gioielli-

-Perché in realtà lei li vuole, solo dato che venite da famiglie accorte nel denaro, ritiene la spesa non necessaria. E poi ho imparato a conoscere Harry, per lui Hermione non è una donna ma una Dea e gli piace ricoprirla di regali e attenzioni.-

-Uhm ti sei salvato ma non farmi scherzi del genere o te ne pentirai-

La mattina dopo si vestirono da babbani ridussero i loro bagagli e si materializzarono vicino una fermata della metropolitana che li portò a King Cross dove si avviarono verso il binario 9 ¾. Dato che erano arrivati presto presero posto in uno scompartimento, che in teoria sarebbe stato da sei, però con un paio di piccoli incantesimi, lo resero confortevole per otto persone. Poi scesero e salutarono gli amici, specie i grifondoro che venivano salutati dai loro compagni, ma anche dai tassorosso e corvonero specie i membri dell'ES. Arrivarono i genitori di Hermione che salutarono la ragazza con calore ed affetto ed anche Harry. Dicendogli che li volevano per anche i signori Weasley che si scusarono con Ron e Ginny. Vennero le undici e come accadeva ogni primo settembre alle 11.00 il treno rosso lasciò la stazione di King Cross Londra il mondo babbano e magico per andare ad Hogwarts un posto speciale con il suo tempo i suoi riti e i suoi misteri.

Poco dopo lo scompartimento dei ragazzi fu preso d'assalto specie dai grifondoro che ogni qualvolta aprivano la porta trovavano la bella sorpresa di Draco Pansy e Blaise e quando e se si riprendevano ricevevano qualche piccola precisazione. Comunque durante il viaggio si divertirono molto. Ginny e Luna andarono nello scompartimento prefetti e consegnarono le loro spille a due compagni di casa dicendo che avevano sostenuto i G.U.F.O. ed erano passate direttamente al sesto anno. La notizia si sparse nel treno alla velocità impressionante pari solo a quella di Malfoy nello stesso scompartimento di Potter. Anche Harry si andò a fare un giro trovò un vagone dove c'erano Neville, Dean, Seamus, Calì e Lavanda entro e si sedette.

-Allora Harry come ti sono andate le vacanze?- chiese Seamus.

-Ho studiato più nell'ultimo mese che in cinque anni ad Howgarts. E poi ho aiutato Ginny e Luna a prepararsi per i G.U.F.O. Però è stato anche molto divertente, Draco Pansy e Blaise si sono rivelati molto meglio di quello che pensavamo, e ci sono stati dei risvolti estremamente gradevoli-.

-Devo dedurre dal lato sentimentale?- disse Lavanda.

-Si ma come hai fatto-.

-Porti al dito una fede che costerà un fortuna-.

-Oh si le ho prese a Roma un negozio stupendo, in Via Condotti si chiama Ottaviani-.

-Cavolo i gioielli di Ottaviani sono pezzi unici. E meno male che hai solo studiato-.

-Siamo andati a prendere delle cose che ci serviranno quest'anno e poi ci siamo fermati solo un giorno e una notte, L'hanno prossimo però torno in Italia e me la giro tutta- disse Harry.

-Senti Harry ma fra Ginny e Draco quant'è seria la cosa?- chiese Dean.

-Moltissimo, ma io non posso dirti di più devi chiedere a Ginny-.

-C'è qualche speranza?-.

-Nessuna-.

-Ma come mai state con i serpeverde-.

-Ci sono capitati addosso dopo Blackwood. Si sono scusati, i loro genitori li torturano se non erano un bravo esempio di sanguepuro-.

In quel momento passo Susan Bones

-Ciao Harry-

-Ciao Susan-

-Senti quest'anno hai intenzione di ripristinare l'ES- chiese

-No, non avrò tempo, sono assistente per alcune classi di Difesa e Incantesimi e poi quest'anno c'è il corso speciale-.

-Peccato vedi volevo imparare quanti più incantesimi possibili. Tu sai cos'è questo corso speciale?-

-Si lo so, in parte è nato da un idea di Hermione e anch'io ho partecipato, però ho promesso al Preside di non dire niente-.

-Quindi tu ne farai parte- affermo Dean.

-La certezza non c'è l'ho però come ho detto prima è tutta l'estate che ci lavoriamo su. Io e gli altri abbiamo fatto da cavie. Comunque perché volevi l'ES quest'anno te lo assicuro avremo un prof competente-.

-Hai letto la gazzetta?-

-No sono stato troppo impegnato, so solo di Blackwood perché me lo anno chiesto-.

-Mia zia è stata uccisa voglio vendicarla, ho deciso di entrare negli Auror- disse la ragazza molto decisa e determinata.

-Spera di entrare al corso speciale allora. E se hai qualche problema puoi chiedere a me-

-Grazie Harry. Ciao- saluto ed andò via.

-Come fa ad essere cosi Decisa io non ci riesco- disse Calì e si mise a piangere.

-Cos'hai Calì?- chiese Harry

Fu Lavanda a rispondere -I mangiamorte le hanno ucciso il padre è successo ai primi di Luglio-.

Harry guardo la ragazza che piangeva.

-Calì fatti forza non serve piangere, io non conoscevo tuo padre. ma credo che lui non ti vorrebbe cosi, rimboccati le manica e combatti, torna ad essere felice, disperarsi non serve ne te ne agli altri-.

-Harry Harry- si senti la voce di Luna.

-Devo andare pensa a quello che ti ho detto Calì. Ciao ragazzi- detto questo se ne andò.

-Come può dirle una cosa cosi. Non capisce il dolore- Lavanda si era stizzita.

-Harry lo capisce meglio di tutti noi. A Giugno gli hanno ucciso il padrino, da quanto so era diventato come un padre per Harry queste estate l'avrebbero dovuta passare insieme.-

-Quando è successo?- chiese Dean.

-La notte all'ufficio misteri. Harry ha visto quando l'hanno ucciso, è stata Bellatrix Lestrange, avreste dovuto vederlo in quel momento, si è scagliato contro Bellatrix le ha lanciato addosso anche una cruciatis e mentre scappava l'ha inseguita-.

Calì si stava asciugando le lacrime -Ma come fa-.

-Te l'ha detto, si è rimboccato le maniche, ed ha deciso di combattere- il viaggio in treno continuo cosi.

Arrivarono ad Hogwarts questa volta furono in molti a vedere i Thestral. Arrivarono in sala grande e per la prima volta sui tavoli trovarono dei piccoli antipasti, cracker, tartine, arachidi, succo di zucca. Tutti si accorsero del tavolo messo ad un fianco di quello dei professori e videro anche molti persone in più al tavolo dei professori. Prima dello smistamento Silente prese la parola.

-Buonasera e bentornati miei cari studenti, come vedete c'è un tavolo nuovo e ci sono molti più professori, così come vi siete accorti che ci sono degli spuntini sui tavoli. Molti di voi avranno saputo di un corso speciale per gli studenti del sesto anno, è una prova, un corso sperimentale, dopo lo smistamento ne parleremo meglio.-

La McGranitt portò il capello parlante che recito la solita filastrocca sul fatto di essere uniti in questi momenti di crisi. Poi inizio lo smistamento degli alunni.

Finito lo smistamento la McGranitt non tolse né lo sgabello né il capello.

Silente riprese la parola.

-Prima di tutto voglio presentarvi il Professor Lumacorno un mio vecchio collega, ricoprirà il ruolo di insegnate di pozioni e Capocasa di Serpeverde, il professor Piton invece ricoprirà la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure ed il Professor Charlie Weasley per Cura Delle Creature Magiche- disse indicando i professori.

-Come tutti voi sapete sono tempi difficili questi, Voldemort è tornato e una seconda guerra magica rischia di travolgerci, viste queste condizioni alcuni di voi mi hanno fatto un allettante proposta, che è stata riferita al ministero, è stato creato un corso avanzato di Arti Oscure ed Elementali qui ad Hogwarts-.

Il brusio della sala impedi alla sala di continuare, gli studenti erano eccitatissimi all'idea, Silente riporto il silenzio.

-Gli studenti del sesto anno seguiranno questo corso speciale, che non ha nessuna materia in comune con voi, per cui è stata realizzata una nuova casa-.

Altri mormori dagli studenti e questa volto non erano di stupore ma di indignazione.

-Questa casa non ha punti e non partecipa alla coppa delle case, i punti che gli studenti che la frequentano riceveranno o perderanno verrano dati all'ex casa di appartenenza del ragazzo. Per la coppa di quidditch la casa parteciperà e gareggerà contro di voi i punti conquistati verranno divisi in sette parti ed assegnati alle vostre case in base all'appartenenza del giocatore, ma se vinceranno la coppa andrà a loro.-

Altri mormori, al tavolo dei grifondoro, quattro persone sorridevano a tutto questo, così come tre lo facevano al tavolo dei serpeverde.

-Bene adesso la professore McGranitt procederà allo smistamento della nuova casa il cui capocasa e il Professor Piton-

Fece una piccola pausa scorrendo lo sguardo sui vari tavoli della Sala Grande

-Che si dia inizio allo smistamento di Feniceoscura-

Batte le mani ed uno stendardo con la fenice disegnata da Harry apparve tutti la ammirarono.

Intanto la McGranitt si avvicinò con una nuova lista al capello.

-Inizierò a chiamare da Serpeverde-.

Al tavolo dei grifondoro.

-Ehi Harry scommetti che saranno solo tre- fece Ron.

-No perché hai ragione- rispose il moro.

Non sbagliarono infatti la professoressa chiamo varie persone al capello, ma esso si limitava a dire No fin quando

-Malfoy Draco-

Il capello neanche lo toccò che gridò -FENICEOSCURA-.

Draco si alzò dallo sgabello e si sedette al tavolo. Poco dopo toccò a

-Parkinson Pansy- ed il capello urlò -FENICEOSCURA- anchw lei andò al tavolo. Infine

-Zabini Blaise- anche qui il cappello urlo -FENICEOSCURA-.

La McGranitt passo ai Corvonero, anche qui il capello escludeva quasi tutti gli studenti, alla fine assegnò Padma Patil, Anthony Goldstein, Terry Steeval e Lisa Turpin che facevano parte dell'ES, ma la parte più sorprendente avvenne quando la McGranitt

-E l'ultimo allievo di corvonero Zabini Luna-

La ragazza si alzò tranquilla, seguita dal mormorio della sala il capello appena la sfiorò che grido -FENICEOSCURA-.

La McGranitt continuò passando a tassorosso qui vennero chiamati Ernie Macmillan, Justin Finch-Fletchley, Hannah Abbott e Susan Bones.

Arrivò infine al tavolo di grifondoro.

La McGranitt iniziò a chiamare gli alunni

-Brown Lavanda- -FENICEOSCURA-.

Altri che vennero respinti poi.

-Finnigan Seamus- -FENICEOSCURA-.

Arrivo alla G ma non chiamo Hermione.

-Ehi Hermione ma non ti chiama?- chiese qualcuno.

-Aspetta e vedrai- disse la ragazza.

-Malfoy Ginevra-

Un mormorio molto molto forte si alzò dalla sala mentre la rossa si avvicinò al Capello che quasi non la tocco e grido -FENICEOSCURA-.

La McGranitt Arrivò alla P chiamo Neville che rimase con il cappello un bel po' poi quest'ultimo grido No ed il ragazzo con un sorriso triste andò a sedersi vicino ad Harry.

-Mi spiace Neville-.

-Non fa niente Harry mi ha detto quello che dovrete fare io non ci riuscirei-.

La McGranitt chiamo

-Patil Calì-anche il cappello ci stette un po' poi -FENICEOSCURA-.

-Parkinson Ronald-

Altro mormorio venne dalla sala zittito da -FENICEOSCURA- gridato dal capello.

-Potter Harry- il ragazzo si alzo percorrendo con calma la sala non fece in tempo a toccare il capello che questi grido fortissimo come mai aveva fatto prima

-FENICEOSCURA-.

Il ragazzo si alzo e raggiunse il suo tavolo si sedette affianco a Malfoy con cui si mise a chiacchierare.

-Potter Hermione-.

Altro mormorio che attraverso la sala ed altro grido fortissimo da parte del cappello -FENICEOSCURA-.

Si sedette accanto ad Harry con cui scambio un dolce bacio. La McGranitt prosegui l'unico altro grifondoro scelto fu Dean Thomas.

Fu il preside a riprendere la parola.

-Bene ragazzi ed ora Abbuffiamoci-

Batte le mani e le tavole si riempirono di prelibatezze. I ragazzi seduti al tavolo di feniceoscura si sentivano osservati, anche al loro tavolo c'era un po' di fermento Lavanda e Calì avevano arpionato Hermione e Ginny e stavano chiedendo tutti i dettagli, Dean era caduto in depressione nel sentire Ginevra Malfoy. La cena a feniceoscura fu piacevole anche se i serpeverde venivano guardati non con ostilità ma con un po' di timore e curiosità se erano riusciti a farsi accettare da Harry Ron e Hermione, significava pur qualcosa. Finita la cena Silente riprese la parola

-Solo poche parole ancora, adesso che siamo tutti sazi di cibo e di bevande. Ho da darvi alcuni annunci di inizio anno. Gli studenti del primo anno devono ricordare che l'accesso alla foresta qui intorno è proibito a tutti gli alunni. Il signor Gazza, il custode, mi ha chiesto, di ricordarvi che la magia non è permessa nei corridoi tra le classi, così come un certo numero di altre cose, che si possono controllare sulla lista completa appesa alla porta del suo ufficio. Mi ha anche chiesto di specificare che sono completamente fuori legge tutti gli scherzi comprati nel negozio Tiri Vispi Weasley. Le prove di Quidditch si terranno durante la seconda settima na dell'anno scolastico. Chiunque sia interessato a giocare per la squadra della sua Casa è pregato di contattare il proprio Capocasa. Non potrò mai sottolineare con sufficiente forza quanto sia pericolosa l'attuale situazione, e quanta attenzione ognuno di noi debba porre per assicurarsi di rimanere al sicuro dentro Hogwarts. Le difese magiche del castello sono state rafforzate durante l'estate, ed ora siamo protetti in nuovi e più potenti modi, ma dobbiamo ancora guardarci scrupolosamente dalla negligenza da parte di qualsiasi studente o membro del corpo insegnate. Vi esorto, quindi, ad attenervi ad ogni restrizione che i vostri insegnanti vi imporranno per la vostra sicurezza, per quanto seccante possiate trovarla… in particolare la regola di rimanere a letto oltre l'orario del silenzio. Vi prego vivamente, qualsiasi cosa strana o sospetta possiate notare dentro o fuori del castello, di riferirla immediatamente ad un insegnante. Confido che vi comportiate, costantemente, con il massimo riguardo per la vostra ed altrui sicurezza-.

Gli occhi azzurri di Silente passarono velocemente in rassegna gli studenti, poi sorrise ancora una volta.

-Ma ora i vostri letti vi attendono, caldi e confortevoli proprio come voi li desiderate, e so che la vostra principale necessità è di riposarvi bene prima delle lezioni di domani. Permettetemi quindi di augurarvi la buonanotte. Andate, andate!-.

Con l'usuale assordante stridore, le panche furono sposate e le centinaia di studenti cominciarono ad uscire dalla Sala Grande diretti ai loro dormitori. Piton si avvicinò rapidamente agli studenti della sua casa.

-Aspettateci alla vostra sala comune, io il professor Tenebres e il Preside Silente vi raggiungeremo fra qualche minuto. Granger Potter voi che siete assistenti scortateli.- e poi si allontano.

-Su andiamo siamo alloggiati alla torre est- disse Hermione.

Arrivarono fino al quadro dell'angelo e del diavolo.

-Luci e Ombre-

I ragazzi delle varie case rimasero imbambolati di fronte alla loro nuova sala comune, il nero e l'argento dominavano un po' ovunque, ed era molto più lussuosa delle altre anche se più piccola. In quel momento uno splendido uccello volò in direzione di Harry, che tendendo il braccio lo ricevette.

-Ehi Nox ti siamo mancati. Scusa ma non potevo portati in stazione- fece Harry.

Hermione si avvicino e le fece un po' di carezze alla fenice.

-Ma che diavolo è chiese Lavanda-.

-È il nostro simbolo Lavanda, Harry e Hermione l'hanno trovata nella foresta proibita- disse Malfoy.

-Non è possibile sono estinte- fece Terry Steeval.

-Nox era stata rinchiusa, noi l'abbiamo liberata.- fece Hermione.

In quel momento entrarono i professori ed il preside.

-Ragazzi spero che siate felici della nuova assegnazione, ora vi spiegheremo rapidamente in cosa consiste il corso e se non vi ritene all'altezza potrete ritirarvi, ma devo dirvi che se il cappello vi ha selezionati significa che ne siete in grado. Ora lascio la parola al professor Piton- Fece Silente mettendosi a sedere su una poltrona.

-Sedetevi- ordinò Piton si sedettero tutti.

-Come già detto si tratta di un corso speciale le materie sono:

Arti Oscure il cui insegnate sono Io.

Creature Oscure con il Professor Charlie Weasley.

Incantesimi Evocativi con il Professor William Weasley.

Trasfigurazione Umana e Animagia con la professoressa McGranitt.

Incantesimi Elementali con il Professor Tenebres ed i suoi assistenti.

Ed infine Scherma e talismani con il Professor Ido ed i suoi assistenti.-

I ragazzi rimasero stupiti per quelle poche materie.

-Si punterà molto al sodo e poco alla teoria, nel senso che non studierete chi ha inventato tal incantesimo o come l'ha utilizzato. Ma solo come realizzarlo e in che condizioni usarlo avrete molte, ore di lezione ma pochi compiti. Ora la cosa più pesante di questo corso è che formerà il fisico oltre che la mente, più che un corso di studi questo sarà un addestramento- Susan alzo la mano

-Si signorina Bones?-

-Mi chiedevo se seguendo questo corso si potrà entrare a far parte degli auror-

-No non potrà entrare negli auror.-

All'espressione triste e furiosa della ragazza Piton stava per specificare meglio ma fu Silente a parlare

-Non le servirebbe entrare negli Auror, questo corso vi forgerà in qualcosa di meglio degli Auror, al momento il termine migliore è Caccia-Demoni. Sapete di Blackwood crediamo sia noi che il ministero crede che i demoni potrebbero schierarsi con Voldemort. L'idea è che voi siate in grado di affrontarli i signori Potter, mi hanno chiesto di addestrarli a tale scopo ma poi l'idea è stata perfezionata. Ho chiarito i suoi dubbi Signorina Bones-

-Si Professore-

-Severus prosegui-

-Come stavo dicendo verrete addestrati nell'uso della spada e in una forma di magia da battaglia. Il vostro fisico verrà allenato a sopportare sforzi e pesi molto intensi. Saranno allenamenti massacranti che vi porteranno ad indossare un armatura protettiva per quasi tutto il giorno in modo da abituarvi al peso di quest'ultima, per utilizzarla al meglio in battaglia, i demoni sono letali e i signori Potter possono dirvelo, li hanno affrontati-

Tutti si girarono a guardarli.

-Ora pensateci, se volete ritirarvi dovete farlo adesso, domani sarà troppo tardi.-

Piton si allontanò lasciando soli i ragazzi.

-Harry ma quanto durò sarà chiese?- Hannah.

-Molto ma potete farcela tutti io lo so- disse Harry.

-Ehi Harry perché tu e Hermione non gli date un assaggino, come l'altra volta in sala da pranzo- era stato Demon dalla sua poltrona a parlare.

Harry si girò di scatto gridando -GLADIUS- e mentre la sua mano destra si copriva della lama di luce tentò di colpire Hermione che ha sua volta si difese gridando -AGESIS- e parò il colpo di Harry poi invocò anche lei il gladius ma Harry lo bloccò con l'agesis nel giro di due secondi stavano duellando alacremente. I ragazzi li guardavano scioccati. Fu Demon ad interromperli dopo un paio di minuti.

-Credo che basti-.

Harry e Hermione si fermarono e fecero sparire le armi.

-Allora siete dei nostri- chiese Demon.

Tutti i ragazzi risposero -Si-

-Bene domani mattina verranno i sarti e gli armaioli a prendervi le misure, vi mostreremo le aule e poi inizierete a studiare- disse Silente sorridendo

-Le stanze di questa torre sono da due elementi, i dormitori femminili non hanno protezioni spero che non sia necessario metterle. Troverete i vostri nome sulle porte delle stanze- fece Piton.

-Un ultima cosa ogni casa ha i suoi prefetti per FENICEOSCURA ho scelto la signora Malfoy e la signora Zabini- disse Silente facendo apparire nelle mani delle due due spille.

-Adesso vi auguro la Buona Notte- fece Silente alzandosi ed andando via.

-Notte signori- fece Demon facendo un specie di saluto militare ai ragazzi.

-Buona Notte- fece serio.

Lasciarono la sala comune, ed i ragazzi.

-Allora i dormitori sono quelle scale lì, a destra i maschi a sinistra le femmine- disse Ginny in qualità di prefetto.

-Ma voi come la conoscete?- era stata Padma a parlare.

-L'abbiamo sistemata noi ieri, anche i simbolo della fenice è opera nostra cosi come il nome, anzi simbolo e nome sono opera di Harry.- fece Ron beccandosi un occhiataccia da Harry.

-E non fare il solito, lo so che non lo avresti detto mai, quindi ci ho pensato io- lo rimbecco Ron.

-Quindi siete stai voi a fare la proposta a Silente.- chiese Padma

-Si- disse Hermione.

-Ora andiamo a dormire ci vediamo domani- disse Harry dirigendosi verso la sua camera anche gli altri si ritirarono nelle loro stanze.

Adesso erano ad Hogwarts, presto Voldemort ed i Demoni avrebbero saputo che Harry aveva nuovi poteri, la guerra stava per travolgere tutti e nessuno sapeva quanto dura sarebbe stata.