-...- discorsi
"..." pensieri
^...^ citazione di una frase o biglietti
|...| Serpentese
*...* Telepatia
Capitolo 10 – Un nuovo Dolore.
La mattina dopo Harry Hermione e gli altri si alzarono presto ed andarono a correre, rientrarono alla loro torre e quando scesero anche gli altri ragazzi di feniceoscura lì trovarono già pronti e pimpanti. Anthony Goldstein lì guardò stralunato
-Ma come fate ad essere così pimpanti- disse con un mezzo sbadiglio
-Siamo abituati ormai sveglia alle cinque e mezza e corsetta mattutina- disse Ginny.
-Vuoi dire che anche noi dovremmo fare così- chiese Lisa Turpin scioccata.
-Bé la corsa c'è di sicuro non so se alle cinque e mezza ma c'è- fece Hermione.
-Io ho fame andiamo in sala grande?- disse Ron avviandosi verso la porta seguito da tutti gli altri. Si sedettero al loro nuovo tavolo e cercarono di migliorare la loro conoscenza finita la colazione si avvicinarono Piton e Tenebres. Scortavano un serie di Maghi e Persone.
-Torniamo alla torre.- disse Piton.
Arrivati alla torre
-Bene questi signori sono sarti e armaioli vi prenderanno le misure.- disse Demon.
I ragazzi vennero misurati dai sarti, che realizzarono sia le tute per gli allenamenti, che ricordavano molto quelle babbane, sia quelle da portare sotto l'armatura, inoltre sostituirono il simbolo sulle loro tuniche con quello di feniceoscura cosi come i colori delle divise. Gli armaioli presero tutte le misure nei dettagli. Finito tutto il trambusto, entrarono i professori per fare una rapida presentazione delle loro materie. Iniziò Piton.
-Come dice il nome, io vi insegnerò arti oscure, in particolare gli incantesimi per difendervi ed offendere, in linea generale parleremo di maledizioni e di come uccidere o fermare un uomo. Le arti oscure sono dolore, sofferenza e morte, voi dovrete padroneggiarle, questo è il mio scopo-
Poi tocco alla McGranitt
-La trasfigurazione e sempre la trasfigurazione, il mio scopo adesso è insegnarvi a trasfigurare il vostro corpo per non essere riconoscibile, a riconoscere chi è trasfigurato ed infine a diventare animaghi. Sapete come insegno, mi aspetto il massimo da voi, il cappello vi ha scelto ciò significa che siete i migliori.-
-Sono Charlie Weasley, è la mia prima esperienza come insegnate, ma ho lavorato con draghi, vampiri e altre creature oscure in Romania. Le mie lezioni tratteranno di questi creature, e con l'aiuto di alcuni assistenti anche di creature elementali e demoniache.-
-Io invece sono Bill Weasley, ex spezza incantesimi per la Gringott, vi insegnerò gli incantesimi evocativi-
-Io sono Ido e basta, Con i miei assistenti forgerò il vostro corpo e vi insegnerò l'arte delle armi. Per uccidere un demone, non basta la magia, lo dovrete indebolire, io vi darò le capacità e gli strumenti per farlo.-
-Sono Demon Tenebres vi insegno l'unica magia veramente efficace contro i demoni quella elementale, inoltre vi assisterò anche nelle altre materie. Piccola nota di servizio sono un Dampyr e ho più di mille anni.-
-Ora che vi abbiamo dato una spiegazione delle materie passiamo agli orari, alle sei dovete essere all'ingresso per la corsa mattutina, dalle cinque e mezza nella vostra comune troverete la colazione, dopo la corsa che si concluderà per le sette e trenta, avrete il tempo di una doccia e poi colazione in sala grande, quindi avrete lezione delle varie materie secondo l'orario settimanale. Nel pomeriggio avrete lezione fino alle quattro, poi fino a cena vi dedicherete alla palestra, e alle lezione di scherma, in modo da rafforzare il vostro fisico. Come vi abbiamo già detto non avrete compiti, le lezioni saranno diverse da quelle che seguivate, nel senso che non ci sarà il professore che spiega una materia e da il compito, ma solo una serie di spiegazione ed esercitazioni pratiche fino a dominare l'incanto, o conoscere a fondo le caratteristiche della creatura. Bene andiamo a pranzo, nel pomeriggio avrete la prima lezione di incantesimi evocativi- disse Tenebres.
Come per la colazione furono spiati dagli altri tavoli. Harry stava parlando con Draco per come organizzarsi con la squadra di quidditch, ma percepiva in Hermione uno strano nervosismo, guardo sua moglie e vide che effettivamente era un po' nervosa.
-Che c'è?-
-Cho non ti ha staccato gli occhi da dosso per tutto il pranzo- gli ringhio contro.
-Non essere gelosa lo sai che io sono solo tuo-
-Lo so però mi fa innervosire-
-Lo sento-
-Ti sta ancora fissando, Eh Eh adesso la sistemo io- fece mentre un piccolo ghigno increspava le labbra.
-Che vuoi fare?- la voce di Harry era preoccupata, Hermione era estremamente territoriale, e lui era suo territorio, mettici che non aveva mai sopportato Cho, Harry aveva tutte le ragioni per essere preoccupato. La corvonero aveva in mano una brocca di succo di zucca, e solo perché la stava osservando attentamente, Harry notò il piccolo colpo, che Hermione diede alla brocca con la telecinesi. I risultati furono ottimi, Cho si rovesciò addosso tutta la brocca e sbilanciatosi all'indietro cadde dalla panca, facendo scoppiare a ridere tutti i tavoli.
-Ora mi sento meglio- fece Hermione sorridente.
-Avvolte mi fai paura- ammise Harry.
Scatenando la risata di Draco e Ginny, che essendo difronte a loro avevano seguito il discorso.
Finito il pranzo si diressero verso l'aula di incantesimi, quando Nott si avvicinò ed iniziò a prenderli in giro e a rompere finché
-30 punti da serpeverde- disse Hermione molto adirata.
-Non puoi sono un prefetto- disse Nott
-Si che posso, sono assistente ho quasi gli stessi poterei di un professore. Vai a reclamare dal tuo capo casa-
-Lurid ... - si bloccò.
Harry gli si era parato di fronte.
-Finisci la frase ed io ti schianto- gli occhi erano di ghiaccio.
-Non puoi minacciarmi- disse ma la voce aveva perso parte dell'arroganza che la caratterizzava.
-Infatti non è una minaccia, è un dato di fatto tu finisci la frase io ti schianto- il tono di Harry era calmo ed incolore, forse anche per questo metteva più paura, sembrava che per lui schiantarlo o lasciarlo andare fosse indifferente, anche Nott lo capì perché girò i tacchi e se andò.
-Harry ricordami di non giocare mai a Poker con te, un Bluff perfetto- disse Dean che era di origini babbane.
Harry gli fece un sorriso e riprese a camminare, ma Ron che era vicino a Dean, a mezza voce gli disse -Non stava Bluffando-.
Arrivarono all'aula che era molto particolare, pareti rinforzate, pochi banchi con una lavagna in un angolo, cuscini ovunque, una angolo con una vetrina con varie medicine e attrezzature per il primo soccorso.
Vicino alla cattedra c'era Bill
-Bene ragazzi sedetevi- dopo che tutti si erano sistemati, Bill riprese a parlare
-Gli incantesimi evocativi, a differenze degli incantesimi che avete utilizzato finora, si basano sulla richiesta di potere ad un altro essere, mi spiego meglio essi sono una invocazione verso un elementale, un demone, un dio, perché ci donino un pochino del loro potere, l'incantesimo si basa sulla concentrazione e su come localizzate colui che vi deve donare il potere, non serve altro per lanciare questo tipi di incantesimi i maghi in gamba evitano qualsiasi tipo di gesto e litania, vengo insegnati per facilitare l'apprendimento e l'esecuzione, infatti i gesti e le parole forniscono i tempi esatti per ogni passaggio dell'incantesimo- poi continuò a spiegare come focalizzare chi viene invocato ed i vari schemi che si nascondono dietro ad un incantesimo.
-Bene ora pratica, Harry e Hermione conosco già questo tipo di incantesimi e faranno da assistenti, Hermione fagli vedere un incantesimo di fuoco, non troppo forte-
Ad un gesto della bacchetta di Bill, al centro della sala ed apparve un manichino, la ragazza vi si posizionò contro, con le mani unite per i polsi a formare una campana e
-Invoco il drago nero che dorme tra le fiamme più rosse, dammi la forza per bruciare i miei nemici. LINGUE DI FUOCO-
Mentre castava l'incantesimo, Hermione aveva eseguito una serie di movimenti, alla fine dei quali tra le sue si manifesto una lingua di fuoco, che schizzò verso il manichino, quando lo colpì lo inceneri, Hermione continuò a muoversi e le fiamme seguirono suoi movimenti fino ad quando si esaurirono.
Hermione tornò al suo posto.
-Harry- fece Bill
Harry si portò al centro della sala ed apparve il manichino ma poi girandosi verso Bill -Posso mostrare il mille soli?-
il professore si limitò ad annuire.
-Invoco le tenebre più oscure per dare forza alla mia luce. Perché anche nella notte più buia il faro risplende e mostra la via. Sol signore del sole guida la mia mano.- fece con voce sonate, mentre parlava la stanza divenne completamente buia, neanche la più piccola luce riusciva a brillare, ma poi terminò l'incanto -MILLE SOLI-
Un enorme sfera di luce si sollevò dalle mani di Harry squarciando le tenebre, ed accecando tutti per un po', quando svanì anche le tenebre si erano dissolte.
-Bene quello che ha lanciato Harry è uno dei più potenti incantesimi anti-vampiro che esista, lo ha eseguito alla perfezione. Ora vorrei vedere voi, ho spiegato la scarica elettrica vorrei che la provaste ad eseguire, per impedire danni basta un proteggo.-
Si formarono le varie coppie, gli sposati non fecero coppia tra loro. Harry e Hermione facevano da assistenti aiutando nella lezione.
Luna era con Draco che fu il primo a tentare, ma con scarsi risultati poi tocco alla ragazza
-Che il potere del fuoco e del vento si riunisca nelle mie mani per colpire il mio nemico con la forza di un fulmine. SCARICA ELETTRICA-
Dalle mani della ragazza si generò un lampo di luce violentissimo, il proteggo di Draco venne polverizzato, il ragazzo reagì d'istinto, scattò indietro creando nel contempo una barriera di ghiaccio che fermò il fulmine.
Luna era rimasta imbambolata, come tutti gli altri, Harry si avvicinò a Draco -Tutto bene?- chiese.
-Si ma mi ha fatto prendere un colpo. Come diavolo a fatto a lanciare al primo tentativo un colpo così forte?-
-È l'imperatrice del fulmine, i suoi elementi sono aria e fuoco. Cosa invochi per la scarica elettrica?- fece Hermione.
-Non ci abbiamo pensato è molto pericoloso per noi lanciare questi tipi di incantesimi- disse Harry.
Gli altri si Lord si limitarono ad annuire. Gli altri ragazzi erano confusi stavano per chiedere quando Harry
-Vi spiegheremo tutto stasera- chiudendo l'argomento.
Continuarono la lezione, ma stando molto attenti a quello che evocavano. La lezione fini con i Lord che riuscivano a dominare l'incanto quando era presente uno dei loro elementi. Gli altri erano ancora in alto mare.
Dopo si recarono alla palestra dove ad attenderli c'era Ido con i suoi cinque assistenti.
-Buon pomeriggio Professore- salutarono i ragazzi
-Chiamatemi Ido, come vi ho detto stamattina. In quel angolo ci sono gli spogliatoi indossate le tute, dobbiamo forgiare il vostro corpo. Voi dovrete indossare le armature troverete lì le vostre sottotute.-
Gli spogliato erano divisi per sesso, i ragazzi entrarono e si cambiarono, ma la curiosità era rivolta ai Lord che indossarono le loro tute aderenti.
Quando uscirono i ragazzi tutti fissarono il gruppetto,ci furono alcuni fischi d'apprezzamento sia dalle ragazze che dai ragazzi.
-Buoni- fece sorridendo il professore poi rivolgendosi ai Lord- sapete richiamare le vostre armature?-.
-Si solo c'è bisogno di un po' di spazio hanno la tendenza a lasciare la porta sui piani aperta- fece Hermione
Si portarono in punti distanti della sala e richiamarono le armature, si aprirono
i varchi dei piani e fu un spettacolo stupendo, l'armatura di Luna si manifestò con una tempesta di lampi, quelle di Ginny e Ron con un eruzione di fiamme, quella di Pansy con una serie di liane che andavano da tutte le parti, quella di Blaise provoco una piccola inondazione, che venne congelata quando apparve l'armatura di Draco con le sue correnti fredde, poi apparvero l'armatura di Luce e quella di tenebra, la prima con una lampo di luce accecante, quella di Harry uscendo attraverso le ombre della parete. Le armature si avvicinarono ai legittimi proprietari, e gli scivolarono addosso come se non fossero un metallo solido ma un denso fluido, avvolsero le gambe le braccia il torace plasmandosi per proseguire su tutto il corpo, a quel punto ripresero la conformazione caratteristica che le distingueva e ridiventavano solide.
-Troppo lente, le dovrete indossare sempre quando prevedete di andare a caccia di demoni, il tempo per indossarle è troppo lungo, rimarrete scoperti.-
-Si Ido- risposero i ragazzi
Si presentarono i vari assistenti e poi si divisero, i Lord andarono con Ido che inizio a dare loro i rudimenti della scherma, mentre gli assistenti, divisi i restanti ragazzi della feniceoscura in gruppetti, si dedicavano alle varie attività fisiche.
Passarono in palestra oltre tre ore, poi Ido lì mando a lavarsi per la cena che passò tranquilla, una volta rientrati nella loro sala comune Hermione spiegò loro quello che era successo, e quello che erano sorvolando sull'immortalità, e chiedendo a tutti di mantenere il segreto, poi andarono tutti al letto stanchi per la giornata e soprattuto per tutta l'attività fisica che avevano svolto.
Nella loro camera Harry e Hermione si preparano per la notte, nel loro letto uno nelle braccia dell'altro.
-Herm lo sai che non devi temere nessuna io sono solo tuo, oggi quello che hai fatto a Cho è stato molto divertente, ma per me lei non è niente, è con te che ho deciso di legare la mia anima, la mia mente ed il mio corpo per l'eternità.-
-Lo so, è solo che è più forte di me,lei è bella molto più di me, hai provato una certa attrazione per lei, so che tu non mi tradiresti mai, però non riesco a fare a meno di provare antipatia per lei, mettici che lei ti fissa in maniera spudorata e succede quello che è successo oggi.-
-Tu sei molto più bella di lei sei splendida, inoltre sei bella dentro oltre che fuori lei invece è solo un bel guscio, ma vuoto.-
Hermione baciò con forza Harry in una lotta di lingue, dovettero interrompere per riprendere fiato. Si spogliarono rapidamente, per tornare a baciarsi con forza e passione, una sequenza di baci intensi, finché Hermione non scivolo più in basso, accogliano il duro membro di Harry nella sua bocca, in delicata e passionale carezza, il ragazzo chiuse gli occhi e si abbandono alla piacere che la sua donna gli stava donando. Hermione continuò per un po' a suggere e leccare il membro, provocando un primo orgasmo che ingoiò, ma non si fermò, anzi continuò quella dolce tortura, fra i gemiti del ragazzo, che erano un misto di piacere e dolore, dovuto all'ipersensibilità provocata dall'orgasmo, sapeva che a Harry non piaceva quel genere di manovra, ed infatti provava a staccarla ma lei era decisa a non mollare, infatti quello che stava facendo diede i suoi frutti, mantenendo alta l'eccitazione di Harry dimostrata dal turgido membro, quando si staccò, il ragazzo la prese per i fianchi e la posiziono su di se entrando con forza in lei che gemette. Hermione diede vita ad una feroce cavalcata, che Harry con le mani sempre sui fianchi cercava di frenare, ma la ragazza era lanciata, si muoveva in maniera sempre più scomposta, era ormai ad un passo dall'orgasmo, quando Harry la girò con forza schiacciandola contro il letto, uscendo dal suo corpo. Prese a baciarla con passione, mentre con le mani le stuzzicava i capezzoli, e le sfiorava con il membro l'intimità senza penetrarla, i gemiti contrariati di Hermione aumentavano, lo guardava con gli occhi velati dalla passione
-Implora- le disse con fare un po' sadico
-Ti ... prego ... Harry Ti ... prego ... Ah-
Harry era rientrato in lei, aveva ripreso a muoversi, con forti movimenti del bacino, in modo da strusciare forte contro le pareti vaginali, Hermione gemeva sempre più forte, ma ogni qualvolta si avvicina all'orgasmo, lui rallentava o si fermava facendo scemare il piacere e divertendosi a torturarla. Continuò così molto a lungo, portando cinque volte Hermione vicino all'orgasmo e poi negandoglielo, la ragazza era prossima al parossismo, i seni le facevano malissimo per la troppa eccitazione, i capezzoli erano diventati durissimi ed Harry ogni tanto si chinava a mordicchiarli, le pareti vaginali le facevano male per le continue contrazioni e per lo sfregamento a cui erano sottoposte, le faceva male anche la schiena a forza di inarcarsi per cercare il piacere, stava quasi per piangere quando Harry si mise a muoversi con vigore dentro di lei aumentando pian piano la velocità delle spinte, in un climax che culminò in un orgasmo simultaneo, uno dei più potenti che avessero mai sperimentato.
Si sdraiarono sul letto abbracciandosi, mentre Harry coccolava Hermione carezzandola dolcemente e dandole piccoli baci su tutto il viso.
-Sei stato cattivo- fece lei con la vocetta da bimba e mettendo il broncio.
-No solo un po' sadico- le disse con un sorriso
-Perché? io sono una bimba brava- continuando con la vocetta
-Perché sai che odio quando non ti fermi, così ho deciso di punirti in un modo molto piacevole-
-Per te forse, mi hai portato quasi alla follia con quel giochetto- era tornata alla voce normale.
-Se non ti piace non lo farò più-
-No mi piace quando fai il maschio dominante, così come mi piace quando facciamo l'amore dolcemente, se lo fai ogni tanto non è che mi dispiace, basta che non diventi un abitudine-
-Va bene, sarò giudizioso Amor mio. Notte-
-Buona Notte Tesoro-
E si addormentarono abbracciati entrambi con un dolce sorriso sulle labbra.
Nel frattempo in un altra dimensione
-Quattro giorni fa una prigione creata insieme con i demoni è stata distrutta. Vi era rinchiusa una fenice oscura, vorrei che mandassi qualcuno a controllare- ha parlare era stato un uomo molto alto, con lunghi capelli neri e grandi ali bianche dietro alle spalle.
-Uriel andrò io, forse trovo qualche demone e mi diverto, è una noia ultimamente non succede niente, un guerriero come me ha bisogno di combattere. Quando ritrovo quella fenice che devo farci?- a rispondere era stato un uomo alto con i capelli corti biondi anche lui con ali bianche
-Catan ora che abbiamo la pace tu ti lamenti. Per la fenice uccidila, dovrebbe essere ancora molto debole, un angelo potente come te con una squadra di appoggio può riuscirci.-
-Ok raduno una squadra e vado-
La mattina dopo tutti i ragazzi di fenice oscura era andati a correre, con loro c'erano anche Ido e gli assistenti. I Lord indossavano la loro armatura e si stavano annoiando, a quella velocità loro neanche si stavano muovendo. Nox volava al fianco di Harry come sempre.
Intanto nella foresta, quattro angeli si trovavano dove prima c'era la prigione.
-Catan ma che è successo?- chiese una angelo grande e grosso con capelli neri tagliati a spazzola
-Qualcuno a distrutto questa prigione e non è stato un demone- rispose l'interpellato, che guardava dubbioso i resti del monolite
-Come fai a dirlo?- disse un angelo con lunghi capelli biondo e magrolino
-Un demone avrebbe tolto il suo potere alla prigione, che si sarebbe dissolta, qui invece la barriera è stata infranta da qualcuno che possiede un potere enorme.-
-Catan percepisco l'aura della bestia rinchiusa è qui vicino. Ci sono anche degli umani- era un angelo piccolo, sembra quasi un ragazzino, con capelli biondi ne lunghi ne corti
-Bene Rasiel guidaci. Richiudete le ali-
Si incamminarono nella foresta, seguendo le indicazione di Rasiel raggiunsero il punto dove erano i ragazzi. Videro subito la fenice, Catan fece un segno con la mano, l'angelo magro fece apparire fra le sue mani arco e frecce e ne scagliò una contro la fenice.
Ma qualcuno aveva notato gli angeli
*Attenzione freccia angelica da ore 11* fece Alastor
Harry reagi d'istinto, prese al spada ed intercetto al volo la freccia, mentre applicava il controllo empatico. Ido e gli assistenti si erano fermati, avevano riconosciuto gli angeli, ma la loro priorità erano i ragazzi. Gli assistenti con gli studenti normali si allontanarono dal posto, mentre Ido rimase con i Lord. Hermione si era posizionata sul lato sinistro di Harry, gli altri si schierarono a casaccio dietro.
Mentre succedeva tutto questo, Alastor e Kyra non avevano smesso un attimo di dare informazione ai loro protetti.
*Sono angeli, quello alto con i capelli biondi corti è un Cherubino, lo conosciamo si chiama Catan è molto forte* Fece Kyra
*Gli altri sono angeli minori, comunque molto più ostici dei demoni soldato state attenti.* disse Alastor
*Rimanete nascosti siete la nostra arma finale* disse Hermione mentre anche lei applicava il controllo empatico.
Anche Ido era preoccupato, quattro angeli uno fortissimo e altri due niente male, uno sembrava debole ma sicuramente era un localizzatore, non che questo migliorasse la situazione, si trovava si in vantaggio numerico con otto ragazzi dai poteri enormi, ma erano dei pivelli anche se doveva ammettere che Harry si stava comportando bene.
-Toglietevi di mezzo, non siete voi il nostro bersaglio- fece l'angelo magrolino.
-Chi è allora?- chiese Ido.
-La fenice che si trova dietro il ragazzo, è scappata dalla prigione deve essere neutralizzata-
-Voi non la toccherete- era stata Hermione a parlare la sua voce era priva di inflessioni o sentimenti come se stesse enunciando un dato di fatto.
-Lo credi davvero ragazzina?- disse ridendo l'angelo grosso
-Si- disse Harry anche lui in tono piatto e freddo.
Ido iniziò a spaventarsi, sia Harry che Hermione erano in controllo empatico, se gli angeli attaccavano, avrebbero risposto colpo su colpo, fino alla completa distruzione dell'avversario o la morte.
-Abbatti la ragazza- fece freddo Catan facendo apparire nella mano destra una spada.
L'angelo moro fece apparire un enorme ascia e scatto svanendo, anche Harry e Hermione svanirono, la prima si limitò a spostarsi lateralmente, caricando la spada con il potere della luce e calandola in lungo fendente latrale. L'angelo moro aveva capito che stava per succedere, ma era lanciato e non poteva fermarsi, aveva sottovalutato l'avversario e stava per morire, infatti la lama lo squarciò completamente, le due meta proseguirono la loro corso per alcuni metri prima di dissolversi, Harry invece era scatto in avanti, verso Catan questi capendo le intenzioni di Harry si era spostato e stava per eseguire la stessa manovra di Hermione, ma non era lui il bersaglio di Harry, che infatti devio la traiettoria e puntò l'angelo magro, quest'ultimo impugnava l'arco e non pote difendersi dalla spade di tenebra, che gli trafisse in cuore inchiodandolo ad una albero. Guardò stupito Harry per qualche secondo per poi dissolversi. Catan caricò Harry, che stava sfilando la spada d'albero, quando era prossimo ad essere colpito, Harry si lanciò nell'ombra dell'albero con tutta la spada lasciando il cherubino con un pugno di mosche. Quest'ultimo mentre osservava le ombre percepì un attacco alle sue spalle, riuscì a schivare una lancia di luce che gli passò vicinissimo. Era stata Hermione, si voltò nella sua direzione dando le spalle all'ombra ed Harry lo colpi. Catan era in gamba, riuscì a schivare in parte anche questo attacco, e la ferita non fu mortale. In mezzo alle ombre era in pericolo, quindi si lanciò contro Hermione, che parò il primo attacco anche il secondo ed il terzo, ma ingenuamente cadde in un tranello, Catan scoprì il fianco simulando un dolore alla ferita, in realtà era un trucco, Hermione provo a colpirlo, ma l'angelo con un abile mossa della spada la disarmò, stava per colpirla quando un fumo nero si sprigiono da Hermione, ed un pugno violentissimo lo centro allo stomaco lanciandolo lontano. Fu bloccato da qualcuno eccezionalmente forte, braccia angeliche, difronte a lui si trovava Kyra con un sorriso sbieco sul volto, mentre alzando il viso vide Alastor che lo guadava anche lui ghignando
-Guada il giovane Catan, un cherubino della tua forza per un semplice uccello, vedo che in cielo hanno perso il senso della misura durante la nostra assenza.-
-Voi qui, siete stati invocati e dominati-
-Si-
Nel frattempo sia Harry che Hermione si avvicinavano, con le loro spade cariche di poter,e dovevano eliminare la minaccia, quando il piccolo Rasiel si scatenò, colpì come una furia Alastor facendogli mollare la presa, poi si diresse verso Kyra, ma venne agguantato da Catan e svanirono nell'aria.
Harry e Hermione si guardarono intorno ma non li trovarono
-Non sono più qui, dite a Tenebres di mettere delle difese anche per le intrusioni angeliche-
Harry e Hermione chiusero gli occhi, quando li riaprirono erano di nuovo normali.
-Siete stati in gamba, ma peccate di ingenuità, Hermione devi valutare affondo lo stile dell'avversario per non incappare nello stesso errore, Harry sei stato grande, ma troppo istintivo devi pianificare meglio i tuoi attacchi, se fossi stato più accorto avresti potuto finirlo con quel attacco dalle ombre. Ma comunque come prima esperienza niente male-
-Adesso gli angeli sanno di noi potrebbero ritornare in ogni momento bisogna prestare attenzione.- fece Alastor prima di sparire insieme con Kyra.
Intanto in paradiso apparvero Catan e Rasiel, il primo si accasciò al suolo svenuto. L'angelo più giovane prese fra le braccia il corpo del compagno ferito, e spiegate le ali volò verso una serie di edifici, sfondo una finestra con un onda di potere ed entrò. Una serie di uomini e donne gli si fece incontro, il piccolo angelo lì guardò
-Chiamate Raphael, Catan è ferito-
Un angelo gli disse di seguirlo e gli fece adagiare il corpo di Catan su di un tavolo operatorio, qualche secondo dopo entrò un angelo biondo con capelli mossi, si avvicinò a Catan ed esaminò la ferita con attenzione storse la bocca in una smorfia, e si mise a sbraitare ordini a destra e manca per reperire degli strumenti. Infine si avvicinò a Rasiel
-Chi e con cosa lo hanno colpito?- domandò.
-Raphael, lo ha colpito un umano credo, con una spada nera che lasciava delle strisce d'ombra quando si muoveva, ha ucciso un angelo con un colpo diretto al cuore-
-Che significa credo?-
-Aura e aspetto umani, ma quando si sono mossi erano veloci quasi quanto noi ed avevano strani poteri-
-Va bene Rasiel- fece per allontanarsi
-Raphael uno strano angelo gli dato un pugno allo stomaco- disse Rasiel facendo fermare l'angelo biondo
-Che strano angelo?-
-Ecco sembravano degli angeli antichi, come te e Uriel, ma avevano le ali quasi nere, lo ha colpito un angelo femmina facendolo volare ed un angelo maschio lo ha bloccato al volo-
Raphael sgranò gli occhi mormorando qualcosa di incomprensibile, guardò il piccolo angelo
-Vai da Uriel e da Zafkiel, digli tutto anche i dettagli più insignificanti, Catan è conciato male ma sopravviverà, dì a quei due di non presentarsi prima di sei ore perché non gli faccio vedere il paziente-
Il piccolo angelo uscì dall'ospedale dirigendosi verso un altro complesso di edifici, quando si avvicinò alla porta la strada gli venne sbarrata dalle due picche incrociate dagli angeli di guardia alla porta
-Potete comunicare all'angelo Uriel che Rasiel dei troni ha da riferire sulla missione di Catan è della massima urgenza-
Uno dei due angeli si avvicinò ad una specie di interfono, parlò per un po' e poi fece cenno a Rasiel di passare. Arrivò all'ufficio di Uriel bussò e venne invitato ad entrare.
-Rasiel cosa ti porta qui-
-Catan è ferito e privo di conoscenza, è nelle mani di Raphael, è stato lui dopo che gli ho raccontato come è stato ferito a mandarmi qui, ha detto di riferire subito a lei ed a Zafkiel, quello che è successo-
L'angelo moro prese un telefono e convocò il capo dei troni che arrivò dopo pochi secondi,
-Ciao Rasiel già terminata la missione di Catan- chiese un angelo cieco con capelli neri raccolti in una treccia.
-Si maestro Zafkiel e non è andata nel modo auspicato-
Il piccolo angelo raccontò tutto quello che era successo nei minimi particolari, fino ad arrivare alla descrizione di Alastor e Kyra, qui vide come era successo per Raphael lo stupore negli occhi dei due Angeli.
-Sei assolutamente certo che lo abbia chiamato giovane Catan- domando Uriel
-Si-
-E la risposta di Catan?- chiese Zafkiel
-Non l'ho sentita bene, sono sicuro solo di dominati e del si che gli ha risposto quell'angelo. Se sono angeli?-
-Se è tutto coretto quello che ci hai riferito, quelli che hai visto sono angeli Decaduti, angeli che hanno seguito Lucifero all'inferno mantenendo parte dei loro poteri angelici e guadagnandone di demoniaci, sono pericolosi e possono essere invocati dagli umani come guardiani.- chiarì Zafkiel.
-Dobbiamo parlare con Catan e sperare che abbia riconosciuto quei decaduti, ed indagare su quei due umani ed i loro poteri.- Andarono nell'ospedale qui videro Catan chiuso in una specie di barra di cristallo, dopo qualche secondo arrivò Raphael
-Brutto affare è stato ferito da un arma elementale, già di suo era una brutta ferita, ma ha aggravato la situazione smaterializzandosi qui, è stato necessario rinchiuderlo in una barra rigenerativa, scordatevi che sia in grado di uscirne prima di tre mesi.- i due angeli mori lo guardarono ma non dissero nulla con Raphael in fatto di medicina non la scampava nessuno.
Intanto sulla terra ad Hogwarts i ragazzi di feniceoscura erano tornati alla loro torre. Ai lord era stato ordinato da Tenebres e Silente di indossare sempre le armature, quando varcarono le soglie della sala grande un acceso mormorio si propagò per tutta la sala, mentre da ogni tavolo venivano osservati con attenzione, si portarono al loro tavolo ma prima di sedersi Hermione recitò degli incantesimi di rinforzo per le panche, memore delle sedie distrutte a Piton Manor, ricordava ancora quando Ron si era seduto sulla sedia e questa si era letteralmente sbriciolata sotto il peso dell'armatura, facendolo finire a gambe all'aria. Per una settimana era stato preso in giro da tutti soprattuto da Piton e Pansy.
Quella mattina ebbero lezione con la McGranitt e con Piton, le lezioni furono molto interessanti e tranquille rispetto a quella di Bill e Ido, in quanto conoscevano già lo stile dei due professori, la McGranitt iniziò subito con la trasfigurazione umana avanzata, mirando molto più all'aspetto pratico rispetto a quando insegnava l'anno prima. Con Piton la lezione fu estremamente pratica, il professore iniziò spiegando come si eseguivano le maledizioni senza perdono, si esercitarono per oltre tre ore solo in queste. Harry e Hermione avevano preso molto sul serio il loro ruolo di assistenti, aiutavano molto gli altri ragazzi, tanto che tutti i lord già padroneggiavano i tre anatemi e si vedevano buoni risultati anche con gli altri studenti. Dopo pranzo si trovarono con Tenebres
-Bene stamattina avete visto gli angeli e la loro forza erano impreparati per questo siete riusciti a batterne due, ma avete fallito con il cherubino. Ora i demoni e gli angeli, combattono fra loro fregandosene degli uomini e cercando di imporre sugli altri le loro idee, quindi per noi che viviamo sulla terra non ci sono molte differenze, come avete visto considerano gli uomini meno di zero tranne se gli possono essere utili. Gli angeli come demoni sono immuni alla magia che praticate voi, con la magia evocativa potete respingerli ed anche ferirli, ma non ucciderli per quello serve il potere elementale. Harry e Hermione vi hanno detto quello che sono, per loro rilasciare il loro potere in forma pura è facilissimo ed è quello che hanno fatto, ma anche voi potete farlo. Vi insegnerò come accedere al piano elementale e richiamare il potere elementale ed utilizzarlo attraverso un amplificatore, che può essere un bastone da mago oppure un armatura con spada come nel nostro caso.- passo le due ore successive a spiegare loro come si accede al piano e come fare per creare un attacco utilizzando il potere elementale. Fu la prima lezione totalmente teorica, ma era un argomento talmente nuovo che dovevano essere messe le basi. Poi ci fu la lezione di Scherma.
Iniziò così a stabilirsi un certo ritmo nelle giornate, anche i serpeverde non lì importunavano più, e la morbosa attenzione che le altre case si era attenuata dopo i primi giorni.
Il 19 settembre fu un giorno speciale, quella mattina sembrava tutto normale. Harry aveva fatto gli auguri a Hermione appena sveglia, ed erano andati ad allenarsi con Ido. Mentre erano a colazione Harry era andato al tavolo dei professori, era tornato verso Hermione portando un enorme mazzo di rose bianche, con al centro una dozzina di rose rosse a formare il disegno di un cuore. Il gesto scatenò un Oh generale da parte di tutte le ragazze presenti nella sala, era un gesto così romantico, ed un occhiataccia da tutti i ragazzi. La giornata trascorse tranquilla. Harry aveva invitato Hermione ad una centaa intima. Infatti terminate le lezioni Harry la accompagnò nella stanza delle necessità, che si era trasformata in una sala molto romantica, illuminata dalle candele, tavolo per due molto intimo e raccolto, per cena c'erano i piatti preferiti dalla ragazza, musica romantica. I due trascorsero una bellissima serata ballarono e si divertirono. Dopo il dessert Harry le diede il suo regalo.
-Harry ma non era la collana il mio regalo?- disse mentre scartava il pacco.
-Diciamo che non era completa-
Hermione si trovò tra le mani due scatoline di velluto azzurro, con la scritta dorata Ottaviani, quando le aprì vide gli orecchini e il bracciale che le piacevano.
Lo guardò un po' -Come hai fatto? Se avessi infranto la promessa me ne sarei accorta-
-Lì ho fatti comprare da qualcuno- sorrise serafico.
-Furbo, sono stupendi grazie- si alzò e lo baciò con passione
-Lo so e sono sicuro che su di te staranno benissimo.- disse lui quando lei si staccò. Hermione gli si sedette in braccio e lo baciava con passione continuarono così per un po', poi la stanza mutò la sedia su cui sedevano divenne un bellissimo letto, dove i due consumarono un dolcissima notte d'amore.
Il tempo scorreva tranquillo, così come la vita dei ragazzi. Feniceoscura aveva formato la sua squadra di quidditch, Harry cercatore, Draco, Ginny e Hermione cacciatori, Blaise e Steeval battitori e Ron portiere. Avevano vinto contro serpeverde umiliandoli, Harry aveva tenuto il boccino in gioco per più di un ora, anche se poteva afferrarlo dopo appena cinque minuti, sfottendo Nott che era il nuovo cercatore della squadra verdeargento. Il risultato era stato 560 a 30, per feniceoscura.
Ma non tutti erano così tranquilli, c'era chi tramava nell'ombra. In un antico maniero un bellissima donna bionda stava parlando.
-Secondo Nott, Silente sta addestrando Potter e gli altri ad affrontare i demoni, dice che indossano sempre armature con la spada al fianco. Inoltre Potter e Granger fanno da assistenti, hanno una conoscenza molto vasta della magia, dice che spiegano anche meglio dei professori, quando sono loro a fare lezione.-
-Dovremmo valutare bene un piano di azione per saggiare la forza di Potter, il fatto che Piton non dia più sue notizie significa che ha tradito, quindi le informazioni che abbiamo ottenuto da lui non sono valide.- disse Voldemort molto pensieroso, stava ricostruendo il suo esercito ma dopo Blackwood, il fatto di doversi muovere scortato, e di non poter dimostrare la sua forza, gli creava non pochi problemi.
-Secondo Theo, Potter è molto vulnerabile sulla mezzosangue, basta anche insultarla che perde le staffe, potremmo usare lei per attiralo, magari utilizzando qualche amico, che hanno fra le altre case per attirare lei in trappola- disse Narcissa
-Narcissa metti su un piano, voglio vedere la vera forza di Potter, considera Nott e tutti gli altri studenti che coinvolgerai come sacrificabili- fece Voldemort duro.
Nel frattempo i mesi passavano, ormai si era a metà novembre e la prima neve aveva imbiancato il castello ed i suoi giardini. I corsi procedevano celermente, tutti i ragazzi stavano migliorando le loro capacità come maghi, affinavano le loro tecniche di combattimento con la scherma, stavano imparando a gestire i poteri elementali, anche le altre materie proseguivano a pieno ritmo con la McGranitt si preparavano ad iniziare l'animagia. Era un sabato sera quando Hermione uscì dicendo che doveva raggiungere in giardino Neville a cui serviva una mano. Harry era nella sua sala comune quando un barbagianni busso alla finestra portava un messaggio per lui
^ La tua donna è nostra prigioniera nel chiostro interno vieni solo e disarmato se la vuoi salvare^
Harry si avvicinò ad un angolo in ombra della parete e svanì, senza farsi vedere osservò tutta la situazione del chiostro, vide che era una trappola molto ben congenita, c'erano serpeverde su tutte le finestre che davano sul chiostro tenevano sotto tirò tutti gli angoli, non c'erano punti morti né ripari. Hermione era prigioniera in una barriera di sangue, infrangerla era molto difficile per un mago comune, ma non per lei. Infrangerla significava però la morte della persona di cui si era usato il sangue, se Hermione non lo aveva fatto voleva dire che era stato usato il sangue di qualche innocente. Nel chiostro c'erano Nott e Neville, ma quest'ultimo si comportava in modo strano. Harry continuò a scrutare e trovò finalmente quello che cercava, il piano era troppo ben congegnato per essere opera di uno come Nott, infatti su una torre minore nel castello, vide le ultime persone che si aspettava Narcissa, Bellatrix, Rodolphus e Voldemort, e capì, il piano serviva a saggiare le sue reali capacità, sia se fosse riuscito sia che fosse fallito Voldemort ci avrebbe guadagnato. Sempre muovendosi nelle ombre tornò nel castello, vicino alla porta del chiostro la aprì e si incamminò verso il luogo dell'incontro, prese anche la decisione di non utilizzare il potere delle ombre, non voleva mostrare questa carta a Voldemort.
*Alastor tieniti pronto al mio comando*
-Nott eccomi- disse spavaldo Harry.
-Bene Potter ti ho chiamato qui per farti vedere come muore la tua donna, e per mano di un tuo amico, sai Paciock è sotto Imperius e indossa un talismano che lo protegge da tutto tranne che dalle maledizioni senza perdono, come lo indosso anch'io, ora te la farò pagare per le tue minacce- fece un gesto con la bacchetta, a cui corrispose quello di qualcuno sulla torre.
Harry vide Neville piangere, vide Hermione che gli faceva segno di non intervenire, ma lui non avrebbe permesso che lei si sacrificasse, per nessuno tanto meno per Neville, ma non c'era tempo per altro stava per colpire Hermione, doveva attivare il controllo empatico e salvarla, ma qualcosa lo fermò, vide che soffrendo Neville portava la bacchetta verso la tempia, con il sorriso sulle labbra disse in un sussurro -Avada Kedavra- sorrideva ancora quando tocco il suolo privo di vita. Qualcosa in Harry si incrinò voleva uccidere, distruggere, far male, ma sapeva di doversi controllare, chiuse gli occhi inspirò ed attivo il controllo empatico, una barriera di ghiaccio immensa a congelare anche il più piccolo refolo di umanità. Apri gli occhi, privi qualsiasi sentimento umano. Nott aveva sgranato gli occhi mentre Hermione ora libera si accasciò al suolo, tra le lacrime vide lo sguardo di Harry.
-Nott hai scatenato l'ira di Harry, non sopravviverete vi ucciderà tutti.-
Dalle postazioni rialzate iniziarono a piovere incantesimi e maledizioni contro i due lord. Harry attivo uno scudo su se ed Hermione
*Alastor recupera tutti quei ragazzi lassù e portali al centro*
Alastor apparve alle spalle di Harry, per poi muoversi velocissimo verso le finestre catturando tutti i serpeverde e radunandoli al centro del chiostro. Sulla torre Voldemort si rabbuiò, Potter aveva un angelo decaduto come guardiano, ora molte cose si chiarivano.
-Incarceratus Maximum- i ragazzi venerò bloccati Harry posizionando le mani in parallelo di fronte a se
-Invoco la fonte di tutti i poteri, il fuoco rosso dalla luce brillante, infondimi il potere e dammi la forza per sconfiggere i miei nemici. PALLA DI FUOCO- mentre recitava la formula Harry non si era praticamente mosso, fra le mani brillava una sfera di fiamme di circa una trentina di centimetri. Come se giocasse a bowling, Harry lanciò la sfera contro i ragazzi incatenati, nel momento che li colpì ci fu un piccolo boato e tutto quello che si trovava nel raggio di cinque metri venne polverizzato compresi i serpeverde.
Harry si girò verso Nott.
-Accio talismano Nott- il talismano volo nella mano di Harry. Il ragazzo in preda al panico gli punto la bacchetta contro, ma l'incantesimo del Lord fu più veloce
-Eripe manum- le mano di Nott si staccarono lasciando dei moncherino sanguinolenti le urla di Nott erano fortissime, ma Harry non mostrava la minima traccia di umanità
-Non ti sarà data una seconda opportunità- fece Harry glaciale
-Animae Evanesca- utilizzò l'incantesimo peggiore, neanche l'avada era così brutto infatti l'aveda uccide questo oltre ad ucciderti distrugge l'anima che così non può raggiungere il regno dei morti, l'unico problema era la difficilissima esecuzione ed il fatto che poteva essere respinta.
*Vai Alastor*
L'angelo che era rimasto in angolo volò verso la torre dove c'era Voldemort ma quando stava per arrivare i mangiamorte stavano attivando una passaporta, l'angelo sferrò comunque un attaccò e riuscì a strappare il cuore ad una donna prima che questa ò giù.
-Ho ucciso solo la donna bionda-
-Va bene rientra-
Poi con la massima efficienza Harry ripulì le traccie del combattimento con una serie di evanesca gratta&netta e reparo, poi si avvicinò ad Hermione che piangeva cullando il corpo di Neville. Harry disattivò il controllo empatico e si avvicinò a Hermione e l'abbraccio
-Harry perché? Potevo tentare di deviare l'avada, perché l'ha fatto?-
-Non riusciva a rompere l'imperius, ed ha preferito morire piuttosto che fare del male ad un amica-
Hermione continuò a singhiozzare mentre anche gli occhi di Harry si velavano di lacrime per il bellissimo gesto di Neville. Harry ripensava a tutti i bei momenti passati con Neville la prima volta che lo vide sul treno, quando lì affrontò per impedirgli di andare a recuperare la pietra filosofale, Neville che ricorda la cruciatis, Neville all'ospedale con i suoi genitori, Neville che magnifica le caratteristiche di una pianta rara, Neville che si impegna al massimo nell'ES, Neville che lo segue al ministero, Neville che viene scartato dal capello ma che comunque gli rivolge un sorriso. Tanti ricordi di un amico generoso che ora poteva essere al suo posto.
Arrivarono Silente con Piton e Tenebres videro il corpo senza vita di Neville, e nell'aria l'odore della carne bruciata.
-Harry Hermione cosa è successo-
-Sarebbe meglio parlarne dentro- fece Harry anche se con Hermione si era mostrato forte gli faceva malissimo il sacrificio di Neville.
Tenebres si tolse il mantello e copri il corpo di Neville e raggiunse l'ufficio di Silente insieme con gli altri.
-Posso sapere ora cosa è successo e come Neville è morto?- chiese Silente era triste spaventato e preoccupato
-Si è sacrificato, era sotto imperius gli hanno detto di lanciare l'avada contro Hermione, ma lui ha rivolto il colpo contro di se- disse Harry con tono piatto cercava di mostrarsi forte.
-Io ero rinchiusa in una barriera di sangue, fatta con il sangue di Neville. È stato proprio lui ad attirarmi in quella trappola, non so da quando era sotto imperius- disse Hermione piangendo apertamente.
-Su una torre c'erano anche Voldemort i Lestrange e Narcissa- disse Harry il tono era sempre piatto ma Hermione sentiva l'enorme dolore che Harry stava provando per la morte di Neville.
-Ho ucciso Nott e un po' di serpeverde, era un imboscata in piena regole- disse Harry.
-Perché lì hai uccisi?- chiese il preside.
-Ero troppo arrabbiato per ragionare, ho attivato il controllo empatico, eravamo in pericolo e ho agito.- e spiego nel dettaglio la sequenza dei fatti.
Silente era molto triste, vedeva ormai Harry sempre più diverso da quello che aveva sperato per lui, si stava trasformando in una macchina da guerra. Una cosa che lo preoccupava era il forte istinto di protezione che rivolgeva ad Hermione, era certo che la violenta razione che c'era stata era dovuta soprattutto al fatto che era lei in pericolo. L'altra era la completa mancanza di rimorso verso i serpeverde, vedeva che soffriva ma solo per la morte di un amico. Ma non era il momento di perdersi nelle farneticazioni di un vecchio, ora doveva pensare ad una possibile soluzione per evitare problemi ad Harry.
Tenebres era molto felice, Harry stava rispondendo benissimo all'addestramento a cui veniva sottoposto, aveva agito al meglio sfruttando tutti i vantaggi e concedendo il minimo delle informazioni al nemico. Però gli ronzava una domanda in mente
-Harry lì avevi incarcerati,Per quali motivi uccidere i serpeverde?- chiese
-Erano possibili spie di Voldemort e potevano portare all'interno della scuola altre passaporta, è da valutare attentamente se inserire fra gli incantesimi difensivi anche quello per le passaporta- disse Harry.
Il che fece molto piacere a Demon, infatti anche se sotto pressione ed in una situazione spiacevole Harry aveva reagito benissimo e valutato attentamente tutta la situazione.
-Harry mi spiace per il tuo amico, ma sono sicuro che lui è stato contento così è morto con il sorriso sulle labbra, a preferito la morte ad un gesto che l'avrebbe segnato per sempre- Harry gli sorrise un sorriso triste ma che indicava che aveva capito le vere parole del Dampyr Non è colpa tua.
-Harry adesso chiamerò il ministero dirò che alcuni studenti sono fuggiti e si sono uniti ai mangiamorte. Neville lì ha visti e ha tentato di fermarli venendo ucciso. Demon puoi controllare se ci sono traccie di lotta e ripulire il tutto fai sparire anche quei talismani-
Il dampyr si alzò e usci dall'ufficio.
-Severus raggiungi Lumacorno dagli questa versione dei fatti, e controllate chi manca fra gli studenti- anche Piton si alzò e lasciò l'ufficio.
-Voi due tornate alla vostra torre e parlate di questo solo a vostri amici più stretti, non con gli altri. Harry hai fatto delle scelte che io non approvo completamente ma rispetto, hai protetto qualcosa che per te è sacro, e vendicato un amico onesto e sincero. Ho intenzione di informare la nonna di Neville del suo gesto chiedendole di mantenere il segreto, credo che lo farà-
Harry annui in direzione del preside, si alzò tendendo la mano a Hermione, dirigendosi non verso le porte, ma verso un angolo in ombra, Harry prese in braccio la ragazza e sparì, mentre il preside stanco si girava verso un ritratto dicendogli di andare al ministero.
Nella torre di fenice oscura erano rimasti alzati in pochi, fra questi c'erano Ron e Pansy che stavano giocando a scacchi e Draco che stava leggendo un libro di pozioni, videro uscire dalle ombre Harry con Hermione in braccio che gli poggiava la testa sulla spalla, non singhiozzava più ma le lacrime bagnavano ancora i suoi occhi.
-Grande merlino Harry che è successo? Hermione sta bene?- Ron era agitatissimo, ma comunque non aveva urlato, Pansy aveva migliorato di molto le sue maniere.
-Si sta bene è solo scossa e molto triste. Andiamo in camera nostra e vi racconto tutto, per favore chiamate anche gli altri-
Harry entrò nella sua camera, poggiò delicatamente Hermione sul letto, fece per andare via ma lei gli prese con forza la mano, allora il ragazzo si stese a fianco a lei ed iniziò a coccolarla, sapeva che a lei faceva ancor più male perché era per lei che Neville si era sacrificato. Dopo un paio di minuti si senti bussare alla porta ed entrarono Draco, Ginny, Ron, Pansy e due assonati Blaise e Luna che si ripresero rapidamente appena videro lo stato di Hermione. Harry sempre abbracciato a Hermione raccontò loro quello che era successo, Ginny e Luna scoppiarono in lacrime anche Ron aveva gli occhi lucidi.
-Draco un ultima cosa sei orfano di madre- fece Harry.
-Vuoi dire che?-
-Si Alastor l'ha uccisa mentre fuggiva con la passaporta-
Una lacrima scese lungo la guancia del biondo
-È la giusta fine per una come lei, anche se fa male. È meglio così, vederla morire avrebbe fatto ancora più male. Era una mangiamorte e mi ha trattato da schifo per tutta la vita ma era pur sempre mia madre- poi abbandonò la camera seguito da Ginny e da tutti gli altri. Harry e Hermione parlarono tutta la notte, di quello che era successo, di quello che avrebbero potuto fare per impedirlo, giunsero alla conclusione che non avrebbero potuto comportarsi diversamente da come avevano fatto. La mattina quando entrarono in sala grande videro che era bardata a lutto come quando era morto Cedric, il discorso di Silente fu molto chiaro, spiegò i fatti della notte precedente, cioè la versione riveduta e corretta, elogiando il gesto di Neville.
Due Giorni dopo si tennero i funerali, furono fatti ad Hogsmeade e parteciparono in moltissimi, oltre a tutta Hogwarts. La cassa era porta da Harry Ron Dean e Seamus i suoi ex-compagni di stanza.
Fu una cerimonia molto sobria, partecipò anche il ministro che tenne un discorso e consegnò alla nonna di Neville l'ordine di Merlino alla memoria, per l'atto eroico compiuto nella lotta contro il male. Quando fini la cerimonia, la nonna di Neville incontrò Harry e Hermione, parlarono di Neville di quello che aveva fatto per loro. La vita era stata cattiva con quella donna, quanto lo era stato con Harry, prima le aveva tolto il figlio e la nuora ed ora anche il nipote.
Dopo l'incontro Harry salì sulla torre di astronomia pioveva, anche il cielo piangeva per la morte di Neville. Harry giurò a se stesso che avrebbe fermato Voldemort ad ogni costo, non voleva vedere più nessuno soffrire come quella donna.
Voldemort ora sapeva uno dei segreti di Harry, ma aveva reso ancor più salda nel cuore del ragazzo la volontà di fermarlo.
