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"..." pensieri

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|...| Serpentese

*...* Telepatia

Capitolo 11 –Angeli e Demoni

La morte di Neville aveva scosso molto Harry e Hermione che si misero ancor più impegno nelle lezioni con la spada erano diventati molto abili anche perché Kyra e Alastor gli avevano donato le loro conoscenze in fatto di Armi ma anche di come combattono gli angeli. Anche con i poteri elementali si erano spinti molto oltre Harry ora riusciva a controllare perfettamente l'armatura e a dominare il suo potere, ma anche gli altri ragazzi ed i Lord erano migliorati tantissimo grazie al piano di studio così intenso.

Paradiso sala rigenerativa una bara si apre con forti sbuffi di vapore, tre angeli si avvicinarono uno biondo, e due mori di cui uno cieco. Il biondo si avvicinò la malato ed iniziò a controllare il corpo passando le mani sul torace l'addome ed infine la testa.

-Sta bene è perfettamente guarito- schiocco le dita e

-Catan Svegliati-

L'angelo biondo aprì gli occhi era agitatissimo per lui non erano passati che pochi istanti da quando era svenuto

-Alastor Kyra sono stati invocati e dominati- disse molto agitato.

I tre angeli impallidirono pesantemente di tutti i decaduti erano i più potenti e temibili.

-Grazie Catan. Vedi di riprenderti sono tre mesi che dormi e ci servi insieme con Rasiel per riconoscere i protetti-

-Anche loro sono potenti credo che siano legati in qualche modo agli elementali non erano solo armi elementali potenti erano loro che spigionavano il potere. Uno si nasconde nelle ombre è quello che mi ha colpito l'altra usa la luce. Sono veloci e potenti.-

Era il 17 dicembre un sabato ed era il giorno della gita ad Hogsmeade i lord si divisero per fare i regali. All'improvviso un fascio di luce viola scese dal cielo e quando scomparve c'era un esercito di angeli almeno un centinaio.

-Bene la fenice è qui, cercatela e uccidetela, gli umani sono sacrificabili, se incontrate i due protetti cercate di intrattenerli mentre noi vi raggiungiamo.- era stato Uriel a parlare -non pensate di poterli battere gli unici siamo noi arcangeli ecco perché Micael è con noi indico un angelo non troppo alto con i capelli rossi molto corti, quello che colpiva di più oltre al fatto che era vestito con pantaloni di pelle ed una canottiera traforata era il tatuaggio di un drago che dal petto saliva fin sotto l'occhio. Portava un spada enorme.

-Voi trovateli poi ci penso io fa secchi quei due- disse con tono arrogante.

Uriel fece un gesto e gli angeli si mossero per il villaggio.

Si muovevano rapidamente uccidendo e distruggendo molti ragazzi delle case vennero trucidati senza neanche poter parlare molti angeli si lamentavano della facilità della missione la prima missione sulla terra da oltre 1000 anni. Ma poi iniziarono le prime un gruppetto di quattro angeli stava percorrendo le vie laterali individuarono un gruppo di ragazzini e lanciarono il loro attacco ma questo venne deviato da un ragazza bionda che indossava un armatura cangiante tra il bianco e l'azzurro.

-Che volete? Perché siete qui?-

-Uno dei protetti! Uccidiamola-

i quattro angeli lanciarono dei potenti fasci di luce contro Luna che ne paro molti ma alcuni la ferirono, nei punti dove non era coperta dall'armatura, sapeva di doverla riconfigurare per la protezione totale ma ora non aveva tempo. Poi senti un urlo alle sue spalle uno dei ragazzi che stava difendendo era stato preso in pieno e ora non restava che cenere a testimoniare la sua presenza. Questo turbo la ragazza. Senti la rabbia crescere in lei, ma sapeva che in battaglia è cattiva consigliera quindi la incanalo ed inizio a attuare il controllo empatico, gli occhi azzurri sempre persi nel vuoto, divennero due gelide lame ghiacciate che fissavano gli angeli incanalo il suo potere e poi si limitò a dire

-Siete Morti- un fulmino di inaudita violenza parti da cielo e colpi gli angeli. Che vennero distrutti cosi come le case ai lati della via, solo luna e i ragazzi dietro di lei non erano stati toccati dalla violenza del fulmini. L'armatura si animo al comando mentale di luna e l'avvolse completamente mente piccole scariche elettriche si spigionavano tutti' intorno.

-Angeli sto arrivando- sussurro e parti alla caccia.

In un altra via Blaise Pansy erano insieme per fare i regali quando vennero attaccati da un altro gruppetto di angeli. Pansy venne ferita piuttosto seriamente, mentre Blaise preso dalla rabbia richiamava a se il potere dell'acqua lo concentro tutto contro l'angelo che aveva ferito Pansy, sembrava un piccola lancia d'acqua che trafisse il costato dell'angelo per poi svanire al sua intero. L'angelo colpito scoppio a ridere.

-E questo che sarebbe?- domando ridendo.

-La tua morte- rispose Blaise gelido e poi fece ruotare la mano destra come se stesse avvitando qualcosa.

L'angelo smise di ridere, ed inizio a urlare mentre il suo stomaco si muoveva tutto come se qualcosa di vivo si stesse svegliando alla fine esplose in molti pezzi ed al suo posto si rivelo un vortice d'acqua.

-Tu lurido umano ma adesso ci pensiamo noi a te- disse un angelo con un arco fece per scoccare una freccia quando venne trafitto da una lancia di giaccio. Sul tetto di un palazzo si trova Draco.

-Oggi avete fatto il vostro sbaglio più grande a scendere sulla terra-

-Eh già proprio così- era Pansy e molto incazzata mosse una mano e dal terreno spuntarono strane piante che avvolsero gli angeli rimasti.

-Finiamoli- i tre lord sfoderarono le spade ed uccisero gli angeli.

Poi il terreno termo e a qualche via di distanza videro spuntare un lancia di pietra.

-Ron in azione- disse Pansy orgogliosa.

Poi una vampata di calore lì avvolse si girarono e videro 4 o 5 case in fiamme

-Questa è Ginny- Poi Un fascio di luce si alzo dal centro del villaggio

-Hermione ci chiama- infatti quello era un richiamo

I lord si mossero per raggiungere Hermione,

Videro che stava lottando con molti angeli difronte a mielandia dietro di lei Dean, Calì e gli altri ragazzi di fenice oscura passavano correndo sembrava che stessero radunando più gente possibile dentro il locale.

Hermione continuava a combattere sembrava una furia scatenata teneva testa anche a tre angeli contemporaneamente. Ne decapito due con un unico fendente e polverizzo il terzo con una lancia di Luce

-Date copertura ai ragazzi e portate quanta più gente possibile qui- grido ai lord che ormai erano tutti lì. I lord si sparpagliarono quando videro un gruppo di angeli circa una ventina correre via spauriti da un vicolo, sembrava avessero visto il demonio, mentre corrono all'improvviso vengono colpiti da lance d'ombra sbucate dal muro di fronte a loro morti stecchiti, dal vicolo spunto Harry con al seguito almeno un centinaio di persone, era una visione eterificante l'armatura nera quasi splendeva mentre la luce intorno a lei svaniva e in tutto questo gli occhi di Harry erano come due lame verdi, Ora avevano capito perché gli angeli erano terrorizzati. Harry fece un gesto agli altri Lord che andarono anche loro a fornire copertura, in breve tempo, Hogsmeade si svuoto sia delle persone sia degli angeli che cadevano come mosche, quando incontravano i lord. In effetti sia Uriel che Micael, erano un po' in forse tutti quegli angeli erano carne da macello, servivano a portare allo scoperto i due angeli decaduti, ma finora questi non si erano mostrati così come la fenice era da qualche parte nel villaggio e non si mostrava, inoltre stavano incontrando un opposizione molto più forte di quanto previsto.

-Uriel perché non fai qualcosa?-

-Cosa Micael?-

-Sei l'angelo della terra, bé scuotila-

L'angelo moro diede uno sguardo di traverso all'altro non gli piaceva sacrificare inutilmente i suoi angeli ma, Micael aveva ragione.

Mosse la mano sinistra e la terra rispose al suo comando tremando, e dove fino a pochi istanti prima si trova un bel villaggio ora c'erano solo macerie macerie dalle quali si sollevarono otto luci, otto maghi, otto Lord, che guardarono con rabbia e disperazione lo scempio, e questo fortifico le barriere dei loro cuori, nessuna pietà nessuno resa, non per degli esseri che arrivano a sacrificare come carne da macello i loro stessi uomini. Uriel, Micael, Catan e Rasiel si avvicinarono ai lord. Micael riconobbe Harry e Hermione dalla descrizione delle armature fatta da Catan, caricò a folle velocità Hermione aveva sfoderato la spada era certo di poter battere con semplicità la ragazza ma ancor prima che arrivasse a porta di spada venne centrato da un fulminee e da una lancia di ghiaccio. Quell'attacco lo deconcentro e diede tempo a Hermione di accattarlo con una attacco in cui era contenuto tutto il potere della luce che poteva richiamare senza danneggiare la terra. L'arcangelo non riusci in parte a deviare il colpo, anche se incasso una botta non indifferente, e se fosse stato solo un angelo sarebbe di certo morto, ma egli era Micael signore delle Potesta, Arcangelo del fuoco. E quel colpo non era sufficiente a ucciderlo anche se faceva male molto male.

-Niente male, mortale, ma devi fare di meglio- si concentro e le fiamme arsero intorno a lui per poi trasferirsi sulla lama della spada sfero un attacco a Hermione ma Qualcuno lo intercetto era un armatura rosso brillante, l'angelo sorrise ed aumento la forza delle fiamme, in risposta l'armatura brillo ancor di più mentre un aura di calore la circondava anche la spada di Ginny si fece incandescente finché le fiamme non scaturirono da esse

-Chi Sei?- chiese l'angelo stupito.

-Sono la Maestra di Fiamme-

Intanto le fiamme continuavano a crescere finché l'arcangelo non venne colpito alle spalle da una lancia di giaccio, l'arcangelo sussulto e ruppe la sua difesa Ginny ne approfittò per tentare di colpirlo con tutto il potere che aveva accumulato nello scontro, ma Micael aveva combattuto per eoni quindi aveva molte risorse altero lo spazio in torno a lui e il colpo di fiamme di Ginny lo attraverso come se egli non fosse di fronte a lei, il colpo viaggio velocissimo e prese in pieno il piccolo Rosiel polverizzandolo.

-Hai fatto arrosto il piccolo Rosiel- disse Micael

-Era sulla linea di Fuoco, se non voleva morire poteva starsene a casa-

-Ma come siamo fredde, e tutto il fuoco che arde attorno a te non ti scalda-

-Mi controllo- rispose fredda Ginny stava parlando per recuperare le forze

-Controllo?-

-Si quello che tu non hai ma che vuoi farci quando uno è parente di un traditore- Era stata Hermione a parlare su consiglio di Kyra

L'angelo le si lanciò contro Urlando -STA ZITTA- Le fiamme ardevano violentissime intorno al suo corpo ma rimase totalmente scoperto all'attacco congiunto di Hermione Luna e Blaise che riuscirono a bloccarlo cosi che Harry potesse colpirlo e fu un colpo di violenza inaudita, infatti nel momento che la spada di Harry calava contro il copro dell'arcangelo la notte era scesa su una vasta area dell'Inghilterra del nord. e sicuramente l'avrebbe distrutto se Catan non si fosse intromesso nel colpo, il cherubino tento invano di parare il colpo di Harry e proteggere l'arcangelo, il colpo di Harry lo distrusse ma perse quel tanto di Forza che gli avrebbe permesso di distruggere Micael che venne ferito molto gravemente. Harry e Hermione erano molto stanchi avevano usato moltissimo potere per tentare di distruggere gli angeli senza ricorrere a Kyra e Alastor ma restava ancora il secondo arcangelo. Quest'ultimo si era portato rapidamente su Micael e lo aveva raccolto, tra le sue braccia. Li guardava con odio.

Harry gli si parò di fronte e ritrasse l'elmo dell'armatura

-Perché ci avete attaccato che volete?-

-Vogliamo la fenice oscura Morta prima che acquisisca troppo potere-

-Perché?- chiese Hermione che aveva affiancato Harry gli altri lord si erano disposti a raggiera allae loro spalle.

-Non lo sapete?-

-No, noi non volevamo niente da voi angeli posso capire se ci avessero attaccato i demoni ma voi no!-

-Perché avete liberato la fenice?-

-Perché l'avete rinchiusa-

-Voi non lo sapete davvero quale è il suo potere- affermò stupito Uriel.

-No una fenice ci ha chiesto di liberala e noi lo abbiamo fatto e siamo diventati suoi amici-

-Perché la temi Uriel? cosa può fare da mettere in pericolo il paradiso?- fece Alastor materializzandosi,

-Tu Tu Come puoi ancora essere un angelo?-

-Io non ho mai rinnegato la mia natura angelica ho rinnegato voi angeli e il fatto di non rispettare la vostra stessa parola libero Arbitrio Pua-

-Uriel non puoi battere me Kyra e loro, non da solo quindi dicci perché vuoi uccidere la fenice?-

-Se parlo mi lascerai andare via e portare con me Micael?-

Alastor Guardo Harry e Hermione che annuirono

-Andata-

-Se lei riesce ad accumulare abbastanza potere Può attraversare i portali dell'inferno e del paradiso e con lei può trasportare anche un esercito. Ed adesso me ne vado- detto questo svani portandosi dietro Micael.

Harry Hermione e gli altri si guardano un attimo poi chiusero gli occhi e rimuovono il controllo empatico. Alastor e Kyra erano rientrati.

Si guardarono intorno e videro lo sfacelo che era Hogsmeade Hermione piangeva silenziosamente

-Pansy puoi chiamare le fate o Qualcos'Altro e controllare se ci sono superstiti- chiese Harry la sua voce era stanca, come se quella battaglia fosse un altro colpo alla sua umanità. Pansy si concentro e dalla foresta proibita arrivarono volando un moltitudini di esserini verdi, piccole fate degli alberi, esse girarono sotto le macerie e poi tornarono a Pansy. Che sorrise loro e li mando via.

-Dico che non ci sono vite sotto le macerie, Hanno trovato traccia di un oltre Trecento cadaveri umani.-

-Trecento persone morte per colpa mia- fece Harry

-Nostra semmai- gli riabbatte Hermione.

-E invece no non è affatto così se non fosse stato per voi le vittime sarebbero state miglia, e non venite a dire noi abbiamo liberato nox, se non erano gli angeli erano i demone e se non erano questi sarebbe stato quell'invasato di mio padre e la sua combriccola. Quindi mettetevi in testa che non è colpa vostra-era stato Draco a sbottare ma videro che tutti gli altri annuivano.

-Draco a ragione, l'unico modo per fermare questo era lasciare via libera ai mangiamorte e secondo voi cosa è peggio?- fece Blaise

Harry e Hermione sembravano rincuorati, poi si sentirono chiamare. Erano Demon Ido e i vari assistenti,

-Come state, ragazzi abbiamo sentito una grande battaglia?- chiese Ido

-Bene tutto sommato abbiamo affrontato un esercito di un centinaio di Angeli, quei due dell'altra volta e due arcangeli- fece un riassunto rapido Blaise.

-Due arcangeli immagino Uriel per via del terremoto e chi altro?- chiese Demon

-Micael- rispose Hermione

-Vuoi dire che avete affrontato l'arcangelo Guerriero e siete qui a raccontarlo?- chiese Ido con la faccia stupita

-Si c'è l'avevamo quasi fatta ma Il cherubino si è sacrificato per salvarlo ed il mio colpo è risultato non mortale- fece Harry

-Volete dire che non sono intervenuti Alastor e Kyra?- chiese Demon

-Non direttamente ci hanno dato consigli ed hanno tratto la resa di Uriel- Rispose Hermione

-A Hogwarts come va?- chiese Harry

-Abbiamo duemila persone circa accampate nei giardini, avete fatto il miracolo portando quelle persone ad Hogwarts, torniamo a scuola e poi organizziamo dei gruppi di ricerca per i superstiti- disse Ido.

-Sotto le macerie non ce ne sono abbiamo già controllato.- disse Pansy.

Ido sospirò bene, organizzeremo delle squadre di ricerca per la zona circostante.

Raggiunsero Hogwarts rapidamente. E videro una specie di tendopoli eretta nei giardini, appena atterrarono videro venirgli incontro la McGranitt,

-Silente vi vuole nel suo ufficio subito!- esclamo la professoressa. -Anche tu Demon-

-Grazie Minerva-

-Ragazzi sono così fiera di voi oggi avete fatto un miracolo- disse la McGranitt guardandoli con ammirazione. Harry e Hermione le rivolsero un sorriso un po' triste e poi si allontanarono.

Nell'ufficio di Silente

-Harry Hermione state bene?-

-Si ci vuole ben altro per metterci K.o.- rispose Harry

-Hanno fermato un arcangelo Micael- disse Demon

Silente fece la faccia molto stupita -Ragazzi siete molto più potenti di quello che immaginavamo. Comunque Vi ringrazio per aver mandato qui tutte quelle persone e non dovete sentirvi in colpa siamo in guerra angeli demoni o mangiamorte non cambia-

-Si però oltre trecento morte per colpa mia fa male.-

-Ti ripeto che non è colpa tua, sarebbe stata colpa tua se fossi fuggito, se non le avessi protette, ma non è così quindi non fartene una colpa.-

-Grazie professore-

-Di nulla Harry con il ministero faro passare l'attacco come opera di Voldemort, quindi se vi chiedono il motivo dell'attacco voi non parlate dei vostri guardiani.-

-Gli angeli erano qui per Nox, la temono perché può varcare le soglie dei cieli.- disse Hermione

-Uhm forse è il caso di allontanarla per un po'-fece pensoso Silente

-O forse è il caso che ci allontanassimo tutti noi?- chiese Harry

-No vi voglio qui ad Hogwarts, so che Voldemort sta per fare qualcosa di grosso, anzi la vostra idea di andare dalle vostre famiglie, è da scartare-

-No professore non possiamo abbiamo promesso loro di passare del tempo insieme, lo so che è rischioso ma non possiamo- era stato Blaise a parlare ma sia Pansy che Ginny annuivano ed anche Hermione sembrava molto dispiaciuta.

-Uhm ci penserò e vi faccio sapere ora andate che devo parlare con il ministro-

I ragazzi si allontanarono rimase solo Demon

-Che pensi?- chiese Silente.

-Non so i dettagli ma avere la forza di battere un Arcangelo bé non si era mai sentito, forse li stiamo sottovalutando è molto-

-Tu che dici, divisi potrebbero avere la forza di opporsi ad un attacco?-

-No non credo, ma forse si può trovare il modo di farli stare insieme con le loro famiglie è una cosa importante specie per gli immortali.-

-Ci penserò seriamente, il problema principale sono i genitori di Hermione sono babbani in molti luoghi non possono entrare-

-Lascio a te la questione ora voglio i dettagli della battaglia-

Passarono poche ore ed il ministero aveva trasportato via tutti gli abitanti di Hogsmeade, Si prevedevano 10-12 mesi per la ricostruzione. Delle trecento vittime oltre 150 erano studenti di Hogwarts, fu un duro colpo per il mondo magico ed anche per Harry e Hermione, e solo la presenza degli altri ragazzi lì aiuto a superare le ore più brutte subito dopo il massacro. Ora a distanza di due giorni e dopo l'incessante martellamento di Ron, Draco, Ginny, e Demon erano un po' più sereni e si erano anche ripresi, Harry e Hermione erano stati convocati da Silente.

-Allora per le vostre vacanze io ho pensato di risolvere in questo modo, non è bene che vi dividiate, quindi la prima idea era farvi restare qui ma dato che volete passare le feste insieme con i vostri parenti ci sarebbe una altra soluzione. Harry io avrei pensato ad un posto isolato e ben protetto. Questo posto ti appartiene è un maniero magico dei Black sul lago di Loch Ness, quindi potete passare le feste lì Hermione i tuoi genitori possono venire al maniero basta che giurino di non dire a nessuno quello che vedono.-

-Grazie- disse felicissima la ragazza anche Harry era felice per lei.

-Parlatene con i vostri amici dite a tutti che aspetto i loro parenti qui nel mio ufficio per il 21 alle 17.00, per i tuoi Hermione passera Remus con una macchina a prenderli sempre il 21 ma verso le 13.00.-

-Grazie Prof adesso mando Edwige ad avvertire i mie per quanto tempo restiamo, rientrerete qui ad Hogwarts il 2 gennaio-

Hermione andò in voliera mentre Harry andò ad avvertire gli altri.

Il 21 arrivo rapidamente Harry e Hermione con Tonks e Remus sarebbero andati prima per aprire il maniero, e vedere quello che serviva. Tutti i genitori avevano confermato. Ci sarebbero stati i Granger Lady Zabini, Lady Parkinson, Arthur e Molly Weasley da soli, dato che Charlie, avrebbe raggiunto suoi amici in Romania, Bill andava dai genitori di Fluer, i gemelli rimanevano a Diagon Alley, e Percy era impegnato per il ministero. Mancava anche il padre di Luna, in compenso ci sarebbero stati Tonks, Remus ed anche Demon.

Erano ormai le due quando apparve davanti ai cancelli di Hogwarts una delle monovolume del ministero, dentro c'erano Remus e Tonks, ormai l'auror mostrava una bella pancetta era al quinto mese ed anche se era ancora in forma si iniziavano a notare i segni della gravidanza.

-Ciao Tonks Come stai?-

-Bene ancora non è pesante la cosa adesso sono in uno stato di grazia niente nausea e pochi problemi secondo il medimago fra un po' sarà più dura.-

Harry senti Remus sospirare -E' già dura la sera a letto si fa venire le peggio voglie- il ragazzo scoppio a ridere mentre Tonks guardava male il proprio uomo.

Presero la macchina ed iniziarono il viaggio e si diressero verso Loch Ness sarebbe stato un viaggio di circa 1 ora Lupin gli aveva spiegato che quello era il modo più pratico. Harry e Hermione era seduti dietro soli e passarono il viaggio a baciarsi sotto lo sguardo benevolo di Lupin e quello curioso di Tonks.

Arrivarono era un posto bellissimo una collina dove dominava un maniero con una veduta stupenda del lago si notava anche una caletta privata dotata di un piccolo molo si fermarono al cancello Lupin fece scendere Harry

-Tocca il cancello e di il nuovo signore del feudo è qui.- gli disse il Licantropo.

Harry fece come gli era stato detto ed il cancello si apri.

-Sai è venuto Silente ma non è riuscito a violare le misure di sicurezza di questo posto senza di te non si può entrare ci devi invitare.-

-Entrate prego- e tutti per un attimo brillarono nell'attraversare il cancello. Salirono di nuovo in macchina e varcarono il cancello che si richiuse automaticamente.

-Sai questo posto era proprio di Sirius glie lo aveva lasciato suo zio Alpahrd Black, come Sirius aveva rinnegato le credenze delle sua famiglia, ma era comunque un esperto di arti oscure non a caso Silente ha scelto questo posto è una fortezza ancor più invalicabile di Grimmuald Place.-

-Come mai non avete usato questo posto come quartier generale-

-Troppo piccolo per l'ordine inoltre qui c'è un incantesimo anti-smaterializzate che copre tutto il lago ti devi allontanare di molti chilometri per poterti smaterializzare anche le passaporta funzionano male ti mandano sempre in posti diversi. E la metro polvere non ne parliamo.-

-È perché nel lago vive uno dei draghi d'acqua più antichi del mondo vero?- chiese Hermione.

-Proprio cosi Hermione, inoltre la casa è dotata di un incantesimo molto particolare solo chi è invitato può entrare e ogni volta che esce dai confini della tenuta per rientrare deve essere accompagnato dal signore del feudo. Era impossibile usarlo come quartier generale.-

Nel frattempo avevano raggiunto il maniero Harry scese ed apri le porte come aveva detto Remus era molto più piccolo di Grimmuald Place ma tenuto perfettamente e con un aria molto meno oscura. C'era una bellissima scalinata in marmo nell'ingresso e le sale che potevano vedere mostravano dei pavimenti in marmo ed un arredo molto lussuoso il tutto era pulito e ben tenuto. Appena Harry ebbe varcato la soglia gli si presentarono due elfi inchinandosi al padrone del feudo, il ragazzo noto che erano vestiti come gli elfi di Piton Manor. Si fecero guidare nell'esplorazione, Harry e Hermione impazzirono per quel posto Hermione rimase estasiata dalla biblioteca fornitissima una delle più grandi Biblioteche private di arti oscure e complementari del mondo. Harry avrebbe dormito nella camera padronale con Hermione. Assegnarono le varie stanze poi mentre gli elfi si occupavano di mettere a posto i bagagli e preparare le stanze e Remus e Tonks andavano a fare la spesa in un emporio magico li vicino, Harry e Hermione uscirono nel parco e se la casa era stupenda il parco lo era ancor di più anche se coperto di neve tra l'altro erano presenti anche delle scuderie al momento vuote, delle sera perfettamente efficienti ma vuote, lì gli elfi facevano un buon lavoro, ma quel maniero meritava di essere vissuto. Harry e Hermione scesero alla spiaggia.

Harry libero dalla neve una panchina e si gustarono il tramonto sul lago una spettacolo bellissimo il cielo rosso e il sole morente tra le colline innevate delle High-Lands che si specchiava nel lago, Hermione sospiro poggiando la testa sulla spalla di Harry mentre le loro mani si intrecciavano.

-Harry questo posto è stupendo.-

-Hai ragione lo sai non mi dispiacerebbe stabilirmi qui dopo che mi sono diplomato. Ti piacerebbe vivere qui.-

-Uhm Non sarebbe male e poi noi possiamo viaggiare tra i piani il drago non ci crea problemi-

-Hai ragione, senti Amore ma tu che vedi nel nostro futuro?-

-Uhm non lo so Harry è cambiato tutto adesso l'unica certezza che ho sei tu ed il fatto che saremo insieme per l'eternità-

-Ti amo Hermione- e le diede un bacio molto dolce, che la ragazza ricambio sentendosi avvolgere dia sentimenti di Harry, adorava quando Harry la baciava e non le importava niente del futuro per quanto nebuloso fosse lei aveva Harry e avrebbero affrontato tutti le incognite.

All'improvviso Harry senti uno scampanellio,, Remus, Tonks, Harry e Hermione si trovavano nel salotto di fronte il camino e si stavano rilassando Tonks e Remus coccolandosi, mentre Harry e Hermione stavano leggendo o facendo finta, dato che Hermione era seduta in braccio a Harry e passavano più tempo a sbaciucchiarsi che non a leggere. Tutti si agitarono a quel suono apparve di nuovo un elfo

-Scusi Signore ma suonano al cancello-

-Ok vado ad aprire- fece Harry alzandosi per lasciare la sala

-Signore può utilizzare l'armadio a scomparsa se vuole- disse l'elfo indicando un Armadio ad un lato del salotto, Harry apri le ante e gli sembrò un semplice Armadio entrò e si ritrovò in una guardiola abilmente camuffata al lato del cancello, vide tre vetture con i suoi amici a bordo ed i rispettivi genitori. Usci e si avvicino al cancello, dalla macchina scese Demon

-Buonasera Demon.-

-Buona sera Harry, vedo che ti sei appropriato di Orion Manor.- disse Demon -Sai conoscevo il vecchio Alpahrd Black, ottimo pozionista e mago oscuro, anche se un po' bizzarro-

-Allora sei già stato qui?-

-Si, ma conviene muoverci, sia le Lady che i genitori di Hermione, mal si conciliano con le vetture magiche-

Harry rise e -Potete entrare- il cancello si apri lasciando passare le tre vetture. -Continuate per la strada io torno per la via da cui sono venuto-

-Pigro- gli disse Demon mentre risaliva nella macchina di testa

Harry sorrise e tornò nella guardiola ritrovandosi nella sala.

-Sono arrivati- disse semplicemente.

Hermione si alzò ed insieme agli altri si diressero all'ingresso

Si scambiarono una serie di saluti fra tutti le persone presenti. La gioia di poter passare del tempo insieme era tanta. Passarono una serata tranquilla fecero onore alla cena preparata dagli elfi, anche se Hermione continuava ad insistere con Harry, sul fatto di dare loro uno stipendio e dei giorni liberi. Per la prima volta da molti mesi i lord poterono rilassarsi ed anche riabbracciare i lori cari che durante l'estate avevano visto pochissimo.

Nel frattempo in un altro maniero qualcuno aspettava con ansia lo scoccare della mezzanotte, Voldemort era spaventato da quello che era successo a Hogsmeade, sapeva che non erano stati i demoni e che lui non li aveva invocati per attaccare Potter, soprattuto perché non poteva, ma poteva pretendere da un demone un pagamento, ed ora stava per farlo. Sul pavimento era stato tracciato un cerchio ed un pentacolo con sangue di una vergine, ed ora attendeva il momento giusto per invocare il demone dei patti. Mancavano pochi secondi alla mezzanotte del solstizio d'inverno quando Voldemort iniziò a recitare una strana litania che termino al dodicesimo tocco della pendola dicendo

-Demonae Mefistofele Voco-

Dal pentacolo si sprigionò una colonna di fiamme quando si finirono di fronte a Voldemort c'era un uomo alto, molto magro, il viso scavato ed appuntito che veniva accentuato dal pizzetto che lo sconosciuto portava, ma quello che colpiva di più erano gli occhi azzurro chiarissimo quasi bianchi e freddi molto freddi.

-Salve Tom Riddle, sei molto cambiato dall'ultima volta che mi hai invocato, ma comunque non mi hai fornito abbastanza anime per l'immortalità, sei a quota 500, io te ne ho chiesto 666-

-Si Gran Demone dei Patti lo so di aver legato a me con il marchio nero solo 500 persone, ma adesso sono in pericolo, grave pericolo, e speravo nella vostra protezione- Voldemort era in ginocchio e aveva poggiato la fronte al suolo al cospetto del demone ora si limitò a sollevarsi leggermente e graduare dal basso in alto colui che aveva invocato.

-E perché io dovrei aiutarti, il nostro patto parla chiaro io non ti devo niente, anzi sono tentato di prendere la tua vita dato che mi hai scomodato per un non nulla- disse il demone manifestando nella sua mano un sfera di fuoco.

-Il mio nemico ha evocato gli angeli decaduti- urlo Voldemort in un ultimo disperato tentativo di salvarsi e poggiando nuovamente la fronte al suolo.

Il demone interruppe l'attacco

-Questa informazione vale qualcosa, i nomi dei protetti-

-Harry Potter e Hermione Granger, gli vanno dietro anche gli angeli, quattro giorni fa hanno distrutto un villaggio lottando contro quei due-

-Così sono loro che hanno liberato la fenice oscura, logico, ma questo significa che sono potenti oltre ogni dire, hanno pestato anche quella testa calda di Micael. Perché ti voglio uccidere?-

-Io ho ucciso i genitori del ragazzo e ho provato con lui molte volte.-

-Una vendetta, bene, bene, considero il patto concluso- così dicendo il demone mosse una mano e Voldemort inizio a mutare le gambe si unirono a formare una coda di serpente ali da piastrello spuntarono dalle spalle, mente le mani di allungarono e gli crebbero lunghi artigli, anche il viso muto in una aspetto molto più serpentino. Voldemort era diventato un demone.

-Bene ora vieni all'inferno con me, dobbiamo studiare un piano per uccidere i tuoi nemici-

Voldemort sibilò con la lingua biforcuta -Morte-

Mefistofele schiocco le dite ed i due sparirono in un vortice di fiamme.

Orion Manor. La serata si erano conclusa e ognuno si era ritirato nelle proprie stanze. Harry e Hermione erano nella loro, si erano messi a letto, ma non avevano intenzione di dormire, si stavano baciando molto appassionatamente, ed entrambi avevano voglia di festeggiare quelle vacanze. Harry aveva in mente un giochino un po' particolare, mosse una mano ed evoco quattro foulard di seta, senza farse accorgere sollevò il braccio destro della ragazza e lo lego alla colonnina del letto a baldacchino. Hermione spalancò gli occhi

-Harry?- domando dubbiosa

-Fidati è solo un giochino-

Lei annui sapeva che era un gioco, uno stupido Foulard di seta non la poteva fermare.

Harry legò l'altro braccio e poi le gambe, la ragazza era aperta a croce di Sant'Andrea sul letto, ma Harry non contento prese un cuscino e gli lo mise sotto il bacino per renderla ancora più esposta. Si chinò sul sesso della ragazza ed iniziò a baciarlo e leccarlo, ormai la conosceva sapeva come svegliare la passione, in fatti dopo pochi minuti era già bagnata e pulsante, poi con un gesto della mano richiamo una fallo di cristallo, Hermione gli aveva spiegato che era un simbolo di fertilità, per non si sa quale tribù, era lungo circa una trentina di centimetri e largo otto nel punto massimo. Appena lo ebbe in mano Harry senti che era freddo, ma non abbastanza per quello che voleva lui. Recitò un piccolo incantesimo di gelo sull'oggetto. Mentre faceva questo non aveva mai smesso di leccarla, ormai Hermione era caldissima, si agitava e gemeva al ritmo impostale da Harry, che con una rapida mossa inseri il fallo gelido all'interno dell'intimità della ragazza, Hermione sussultò quasi ruppe i legacci mentre urlò, per la stranissima sensazione di gelo amplificata dal eccitazione che provava. Harry continuò a masturbarla a lungo con il simulacro, poi all'improvviso lo tolse dalla vagina e l'avvicino all'altra apertura la sfiorò appena, ma Hermione sussulto comunque, silenzioso come sempre Harry recitò un incantesimo lubrificante, sia sulle dita che sul simulacro, con le dita entrò nello stretto orifizio e continuo i giochetti quando la ritenne abbastanza ammorbidito, penetrò con il simulacro la masturbo per un po' analmente mentre con la bocca si dedicò al clitoride portando rapidamente Hermione all'orgasmo. Le tolse il simulacro e lo abbandono sul letto Hermione aveva gli occhi languidi ed un espressione beata sul viso,

-Non sei venuto?-

-é ancora presto ho in mente altri giochetti-

-Uhm cosa?-

-Ora vedrai-

Harry andò al comò e prese un grossa candela circa 15 cm di diametro di cera rossa, l'accese schioccando le dita, e tornò al letto si sedette sul bordo e portò la candela sopra i seni e la inclinò, permettendo alla cera fusa di caderci sopra. Prestò molta attenzione a coprire completamente i capezzoli, poi la spostò verso il basso sul ventre insistendo sull'ombelico e giù fino al monte di Venere, la tenne lì per diverso tempo, coprendo ogni centimetro, facendola cadere anche sul clitoride e sull'apertura vaginale e sull'altro orifizio.
Hermione cercava di sottrarsi, ma non poteva sciogliersi, e non voleva spezzare i legacci si limitava a lanciare urletti. Infondo il dolore era una cosa istantanea e poi Harry non voleva farle male non era quello lo scopo del gioco.
Continuò lungo le gambe, ogni goccia di liquido semitrasparente che si staccava dalla candela si raffreddava sulla sua pelle istantaneamente riprendendo il normale aspetto opaco.
Oramai buona parte del corpo era coperto dalla cera, ripose la candela, ma la lasciò accesa.
Hermione, aveva gli occhi lucidi ma non piangeva, Harry passò la mano sulla cera e questa si stacco dal suo corpo come le scaglie di un serpente, la pelle sottostante era arrossata, ma non ustionata, era stato attento a non tenere la candela troppo vicina al corpo o a concentrare troppa cera in un solo punto. Harry continuò con le carezze che fecero staccare la cera dai seni, scese verso il pube e come in precedenza lei rispose subito, in breve gli urletti furono rimpiazzati da gemiti di piacere.
Questa volta Harry non perse tempo la masturbo con le sole dita tenendo un ritmo molto alto finche non godette.
Hermione teneva gli occhi chiusi, ancora scossa dai tremiti dell'orgasmo, fu uno shock quando la cera ricomincio a cadere sul suo corpo, ancora una volta sui seni per scendere fino alle gambe.
Harry continuò cosi finche la candela non fu consumata a metà, alternando la cera alle carezze. L'ultima volta inseri un novità, Hermione aveva appena avuto un altro orgasmo, ora era preparata si aspettava il calore della cera, ma Harry raccolse rapidamente il simulacro ancora gelido e lo passo rapidamente sui capezzoli che si inturgidirono tantissimo, subito dopo cadde sopra la cera, fu uno shock ancor più grande, con questo giochetto la pelle calda di Hermione al tocco del simulacro gelido diventava ipersensibile e quando cadeva di nuovo la cera, sembrava ancor più calda di quello che era. Harry giocò così ancora per un po' portando Hermione ad un nuovo orgasmo molto violento. Che lascio la ragazza spossata. Harry si accorse di essere ai limiti della ragazza quindi prese la brocca dell'acqua un bicchiere l'aiuto a bere.

-Piano Hermione, dai controllati- la freno. Dopo tre bicchieri d'acqua Hermione si riappoggiò stremata al cuscino

-Harry devo andare in bagno- il ragazzo lanciò un occhiata alla pendola e vide che segnava le due e mezza era da più di due ore che giocavano. Sciolse rapidamente i legacci e la ragazza si alzò un po' barcollante dirigendosi in bagno. Harry guardò il letto, era un campo di battaglia, le lenzuola erano completamente sfatte, piene di cera e zuppe degli umori di Hermione

-Gratta & Netta Performa- ed il letto torno in condizioni iniziali, spense la candela e rimosse l'incantesimo dal simulacro, stava per sdraiarsi sul letto quando

-Harry-si girò e vide la testa di Hermione sbucare dal bagno seguita da una nuvola di vapore, -Vorresti fare il bagno con me?-

Il ragazzo sorrise e si avvicinò alla porta, il bagno era saturo di vapore. La vasca di marmo era enorme incassata nel pavimento e piena di schiuma profumata. Hermione prese la mano di Harry e lo guidò non verso la vasca, ma verso la doccia. Harry le lanciò uno sguardo perplesso, ma l'occhiata che lei gli rivolse chiari tutto, la vasca era per continuare i giochi, la doccia per ripulirsi. Harry entrò apri l'acqua e la regolò alla giusta temperatura, poi invitò Hermione sotto l'acqua, attese che fosse completamente bagnata quindi prese lo shampoo e lo iniziò a strofinarle dolcemente i capelli e la testa passo alle sue spalle e continuo l'opera, poi riapri l'acqua e la sciacquo, prese il bagnoschiuma se ne verso una generosa dose fra le mani ed iniziò a pulire il corpo marmoreo della ragazza, pulendo con attenzione ogni anfratto, in una dolce carezza erotica che eccitò entrambi. Una volta sciacquata, la ragazza lo prese per mano e lo fece entrare nella vasca, entrò a sua volta sedendosi in braccio al ragazzo e facendosi penetrare. Fecero l'amore lì nella vasca, dolcemente senza fretta, amandosi e carezzandosi. Ripeterono l'esperienza più volta, prima di considerarsi sazi. Si asciugarono ed andarono a letto.

Quando furono teneramente abbracciati sotto le coperte. Hermione parlò

-Grazie Harry è stata una serata appagante, mi hai fatto un po' soffrire, però ho goduto tanto-

-Hermione sono io che ti ringraziò, mi hai regalato sensazioni uniche.-

-Era da un po' che non ci concedevamo tanto tempo per noi-

-Si e credo che sarà l'ultimo per un bel po' di tempo. Ho un brutto presentimento-

-Anch'io lo sento, ma non ci pensare adesso. Godiamoci le vacanze.-

-Si godiamoci le vacanze-

Harry e Hermione non potevano sapere quando sarebbero state profetiche quelle parole. Infatti ora i demoni sapevano chi erano i protetti degli angeli decaduti, e Voldemort aveva acquisito enormi poteri. La battaglia finale si avvicinava e nessuno può prevederne l'esito.