-...- discorsi

"..." pensieri

^...^ citazione di una frase o biglietti

|...| Serpentese

*...* Telepatia

Epilogo – La Battaglia Finale

Le vacanze finirono presto e tutti ritornarono alla vita di sempre. Harry, Hermione e gli altri intensificarono ancor di più il loro piano di studio sacrificando altre ore di sonno ed arrivando a stare in piedi anche 22 ore, ma questo non importava, dovevano portare quanto più possibile avanti il loro addestramento. E così i mesi corsero rapidamente senza che gli angeli o i demoni dessero segni di vita. Solo sul fronte mangiamorte si erano fatti enormi passi avanti, l'esercito oscuro era stato quasi completamente distrutto. Con l'assenza di Voldemort erano scoppiati una serie di scontri intestini che avevano portato molte informazioni al ministero. Informazioni che avevano portato ad un attacco congiunto degli auror e dell'ordine al quartier generale dei mangiamorte capeggiati da Bellatrix. Era stata una lotta aspra, sporca, senza esclusione di colpi da parte di entrambi gli schieramenti, ed era finita con la morte di quasi tutti i mangiamorte, Bellatrix Lestrange era perita sotto la bacchetta di Remus dopo uno dei duelli più avvincenti che si erano avuti in quella battaglia, chi aveva assistito allo scontro l'aveva definito un balletto a distanza. Ed alla fine Remus l'aveva finita con l'avada, la giusta vendetta per l'assassinio di Sirus. Il cadavere di Bellatrix era stato appeso a Diagon Alley come segno della vittoria del ministero sull'oscuro signore. A quella battaglia avvenuta in aprile, i lord non avevano partecipato. Era passato un mese da quel giorno e si era alla fine di Maggio. Harry stava duellando contro Hermione, l'unica ormai a potergli dagli filo da torcere; le loro lame sibilavano nell'aria e i loro scudi risuonavano per gli impatti, quando la McGranitt entrò di corsa nella palestra.

-Signor Potter deve recarsi immediatamente dal preside.- disse mentre prendeva fiato -Anche lei signora Potter-

I due ragazzi raggiunsero rapidamente l'ufficio del preside.

-Preside ci ha chiamato?-

-Si, c'è stato un attacco demoniaco, Nel Surrey precisamente a ...-

-numero 4 di Private Drive- terminò per lui Harry.

-No a Private Drive, hanno raso al suolo l'intero quartiere un centinaio di morti l'unica casa ancora in piedi e la tua- disse Silente.

Harry inorridì ma Silente continuò -I Dursley sono stati torturati e poi uccisi c'è un messaggio per te-

-Vado a vedere- disse piano Harry mentre Hermione al suo fianco gli faceva coraggio. Harry con un comando mentale fece uscire il mantello dall'armatura poi svanì nell'ombra, anche Hermione coprì l'armatura con il mantello per poi svanire con un lampo accecante. Si ritrovarono in quello che una volta era il quartiere di Harry, ora solo un cumulo di macerie in fiamme, fra cui si aggiravano auror e altri maghi, i soccorsi babbani doveva essere stati obliviati. Harry si diresse verso la casa degli zii, dietro di lui Hermione. Entrò nel salotto scostando malamente due auror che provarono ad intralciarlo. I corpi nudi dei Dursley erano crocifissi nel soggiorno, ma non si erano limitati a questo, Petunia portava tracce evidenti di uno stupro efferato oltre a varie segni di tortura su tutto il corpo. Veron era stato sventrato e le sue interiora erano sparse in giro per la stanza, Dudley era stato evirato, gli avevano cavato gli occhi, la lingua, molto sangue gli era colato fuori dalle orecchie ad indicare che dovevano avergli sfondato i timpani e per infierire ancora di più lo avevano impalato. Sulla parete dietro i corpi

^Questo è solo l'inizio Potter, ti priverò di tutti coloro che ami.

Voldemort^

-Proprio così Potter, ucciderò i cari Weasley, i genitori della tua puttana, Il licantropo fallito e quella sua mezza-maga instabile ed il frugoletto.-

Harry si girò di scatto e dietro di lui vide Voldemort o quello che era diventato. La rabbia di Harry divampò nel suo cuore, ma istantaneamente si attivò il controllo empatico, Demon aveva battuto per mesi sul quel tasto tanto che ormai il controllo empatico era diventato una seconda natura per Harry.

*C'è una trappola anti-angelo in questa stanza si è attivata adesso se usciamo verremo feriti gravemente* era stata Kyra a parlare, ma Harry in quel momento non pensava a nulla, il suo unico obbiettivo era polverizzare Voldemort, unica considerazione regolare l'energia per non ferire Hermione. Quindi la lancia di Tenebra anche se ferì gravemente Voldemort non lo uccise.

Voldemort guardava scioccato il braccio destro di Harry che si era trasformato in una lancia d'ombra e gli aveva trafitto il costato. E capì in cosa si erano trasformati Harry e gli altri ragazzini. Spaventato fuggì svanendo in un vortice di fiamme. A questa scena avevano assistito gli auror, il ministro ed anche Demon che aveva raggiunto i suoi discepoli.

Harry si girò verso Hermione dopo aver rimosso il controllo empatico.

-Recupera i tuoi, i Weasley e fila ad Hogwarts, avverti Ido voglio la massima protezione.-

Hermione annuì - Manda gli altri a recuperare i loro cari-

lei annuì di nuovo e svanì in un lampo di luce.

-Ministro sto per trasferire dei babbani e dei civili ad Hogwarts, non accetto obiezioni, anzi adesso assumeremo una forza di protezione anti-demone per la scuola-

-E chi la finanzia?-

-Io se necessario, non voglio correre rischi mentre non ci sono.-

-E dove vai?-

-All'inferno a cacciare Voldemort nella sua nuova casa, cosa che si sarebbe dovuta fare mentre era ancora umano. Demon vieni con me a trovare Varro? Abbiamo bisogno di cacciatori con le palle-

-Potter, sarà il ministero a pagare però voglio la testa di Voldemort- affermò il ministro convinto, non aveva mai visto nessuno deciso come Potter in quel momento, metteva quasi paura, non si chiese neanche come avrebbe fatto a raggiungere l'inferno sapeva che l'avrebbe fatto.

-Se ne resterà abbastanza la porterò – disse prima di afferrare Demon per una spalla e svanire nelle ombre.

Riapparvero all'ombra del Colosseo, Harry scattò in direzione del negozio di Giuliano, andava ad una velocità folle schivando le persone come se fossero birilli, lasciandosi dietro solo una scia di vento che sollevava le gonne e faceva volare i cappellini ai turisti, Demon faticava a stargli dietro. Arrivarono al negozio, Harry entrò calmo, aveva visto dei turisti all'interno, questi quanto lo videro seppur più calmo filarono via a velocità pazzesca proferendosi in mille scuse a Giuliano.

-Harry cosa posso fare per te?- chiese il servo umano.

-Ho bisogno di una certo numero di cacciatori di demoni, mi servono per difendere Hogwarts e alcuni obbiettivi sensibile, prevediamo un attacco massiccio, e noi lord non ci saremo a proteggere la scuola, quindi mi servono i migliori.-

-Ti serviranno almeno una cinquantina di uomini- disse calmo Giuliano

-Si è voglio i migliori, paga il ministero della magia inglese-

-Fra quanto ti servono?-

-Adesso!-

-Harry calmati, tanto prima di andare all'inferno a cacciare Voldemort ci vuole tempo dobbiamo fare un piano e ...- cercò di calmarlo Demon

-Se avete intenzione di andare all'inferno scordatevelo, da questa mattina tutti i varchi con il nostro mondo sono sigillati, anche le anime hanno bloccato, le fanno passare dal paradiso, solo li portali sono aperti.- disse Giuliano

-Sanno di Nox, ma Voldemort sbaglia se pensa che questo io mi fermi- disse Harry.

-Forse contano proprio su questo una dura battaglia nei cieli, per arrivare sfiancati da loro. Non andare Harry.- disse Demon

-Giuliano trovami quei cacciatori, li aspetto per stasera- fece Harry le parole di Demon non avevano sortito effetto.

-Harry!- disse il Dampyr

-Demon io vado e se sarà necessario mi aprirò la strada a suono di Dragon Slave e Laguna Blade.

Oggi Voldemort ha ucciso i Dursley e un intero quartiere per farmi soffrire. Messo a punto che dei Durseley non me ne frega nulla, erano comunque innocenti e non meritavano quella fine, e se la prossima volta toccasse ai genitori di Hermione? Lei ne uscirebbe distrutta. Se colpisse i Weasley? Sarebbe anche peggio. Quindi la storia si conclude oggi.- terminò Harry con uno sguardo così duro da mettere i brividi, la stanza era diventata molto più buia. Si girò verso Giuliano.

-Trovami quei cacciatori, gente esperta che conosca l'inglese e qualche base di magia, avvertili anche che saranno in una scuola-

-Ok Harry, sei tu che paghi-

-Tornerò verso le nove con una passaporta- poi si girò verso Demon -Tu che fai?-

-Resto qui a scegliere i cacciatori, tanto ho capito che qualsiasi cosa io dica tu resterai della tua idea.-

-Grazie Demon- disse Harry per poi svanire nelle ombre.

Arrivò a Hogwarts e vide che c'era un po' di agitazione, specie nei genitori di Hermione, ma la ragazza lì stava calmando. Si avvicinò.

-Salve Jane, Robert. Vi devo rubare Hermione per un po'-.

-Fai pure il vostro preside ci ha parlato di una visita guidata nella scuola-. In quel momento si avvicinò Bill Weasley.

-Venite signori Granger vi faccio fare il giro turistico-

-Harry dove sei stato? e dove è Demon?-

-A Roma , sono andato a procurare una guardia per Hogwarts, Hermione ho intenzione di andare a uccidere Voldemort all'inferno, è ora di finirla, non gli premetterò di farti soffrire-

-Harry- disse con un sospiro Hermione, sapeva che lo stava facendo più per lei che per gli altri.

Il ragazzo le illustrò rapidamente la situazione ed il suo piano e terminò dicendo

-Senti, chiama i ragazzi e digli quello che voglio fare, io intanto cerco Nox-.

La ragazza raggiunse gli altri Lord mentre Harry trovò Nox.

*Ciao Nox*

*Ciao Harry*

*Nox devo andare prima in paradiso e poi all'inferno io ed i miei amici potresti portarci?*

*Si ma mi serve del potere, Il tuo potere, il potere della notte e delle ombre*

*Che devo fare?*

*Portami nel tuo piano*

Harry l'afferrò per poi sprofondare nel piano delle ombre, un luogo oscuro e tetro piene di creature possenti e affamate di vita, Harry sentì nelle sua mani crescere il potere di Nox fino a diventare assordante per i suoi sensi magici di lord.

*Harry possiamo tornare*

*Bene* e tornarono nel piano materiale.

*Ora che sono carica di potere posso portarvi avanti e indietro quante volte volete, quando è ora di partire chiamami*

*Grazie Nox*

*Mio dovere* disse la fenice volando via.

Harry raggiunse gli altri,

-Harry noi veniamo con te- disse Ginny, ma si vedeva che parlava a nome di tutti.

-Non è necessario-

-Lo sappiamo, ma noi vogliamo venire ad aiutarti. Sconfitto Voldemort saremmo liberei anche noi- l'aria dei ragazzi era molto decisa ed Harry ne fu intimamente contento, tutti insieme forse avevano una probabilità di arrivare all'inferno ed uscirne vivi.

-Bene. Si parte stasera, cercate di spendere bene questo tempo, non sappiamo quello che può succedere.-

Si allontanò con Hermione al seguito, raggiunsero il loro albero, quello dove avevano passato molto tempo a studiare, ridere e divertirsi quando ancora il male non aveva condizionato così pesantemente le loro vite.

Erano seduti vicini si tenevano per mano, un piccolissimo contatto ma era più un questione di abitudine perché loro lo erano sempre, un contatto mentale, un contatto dell'anima.

-Pensi che sopravviveremo?-

-Si- disse Harry deciso, lui quando giocava lo faceva per vincere.

Hermione sorrise, "Pensiamo da Vincenti" anche Harry sorrise.

-Harry se io dovessi morire non voglio che tu faccia sciocchezze ok?-

-No Herm io ti raggiungerò, userò la luce delle tenebre per distruggere tutto e ritrovarci nel mare del caos-

-Harry non puoi farlo, non puoi distruggere l'intero universo per me- disse Hermione shockata

-Non mi farai cambiare idea, se tu dovessi morire io lo farò, ma non preoccuparti nessuno può uccidere me o te- replico fermò Harry per poi baciarla.

Hermione lo guardò a lungo, scosse un po' la testa e decise di cambiare argomento

-Harry quando torneremo cosa facciamo?-

-Oh quando ci arriveremo lo vedremo, da quello che ho capito gli immortali tendo a vivere l'attimo-

-Carpe Diem, in fondo è quello che facciamo tutti, la vita non è altro che attimi da vivere intensamente-.

Rimasero così vicini senza fare altro stando insieme in quelle ultime ore di quiete prima della tempesta.

-Harry voglio andare dai miei-.

-Io vado da Varro, ormai dovrebbe aver radunato abbastanza uomini-.

-ok-.

Harry apparve al Colosseo e poi si mosse fino al negozio, c'era il cartello chiuso, ma Harry attraverso la porta come se fosse uno spettro ma si ritrovò a doversi difendere da una serie di attacchi, potenti e ben diretti, finché la voce di Giuliano non fermò tutti.

-FERMI!-

Gli attacchi si fermarono ed Harry si lasciò scappare un sorriso.

-Sono perfetti Giuliano-.

-Lo sappiamo li ho scelti io- disse Demon.

-Sempre il solito modesto- disse Harry.

-Si è così da quanto lo conosco- disse Giuliano.

-Bene signori, adesso si va ad Hogwarts- Harry dicendo ciò tiro fuori una serie di passaporte del ministero e le distribuì.

Le passaporte si attivarono ed i cacciatori e Demon si ritrovarono nei cortili di Hogwarts.

Harry si allontanò con Demon al suo fianco.

-Qui pensaci tu, in questa scuola al momento ci sono le uniche persone che ci legano ancora alla nostra umanità, difendile, per il nostro bene-.

-Lo farò Harry, secondo me è una follia, ci rivedremo quando tutto sarà finito-.

-Si ci rivedremo parola di Lord-.

-Ci conto- disse il Dampyr stringendogli la mano.

Harry si avvicinò a Silente che aveva osservato la scena.

-Harry c'è un unico consiglio che possa darti, fatti guidare dal tuo cuore, non chiuderlo del tutto, anche quando crederai che non ci siano più speranze lasciagli una possibilità.-

-Va bene Preside-.

Poi Harry si portò dove c'erano gli altri Lord che stavano salutando i loro genitori, un po' di rammarico si fece strada in lui, quando si sentì tirare per una spalla si girò trovandosi davanti a Remus, con Tonks al suo fianco che reggeva tra le braccia il piccolo Sirius.

-Vendicali Harry e chiudi questa storia-.

-Lo farò Remus, per me, ma soprattutto per lui, per dargli un mondo un pochino migliore- disse Harry voleva sfiorare il bambino ma non era il caso con l'armatura delle ombre.

Poi si girò e diede un colpo di tosse gli altri Lord gli si avvicinarono estendendo l'armatura solo Harry e Hermione avevano il volto ancora scoperto, si scambiarono un bacio appassionato profondo. Si sorrisero e poi chiusero la visiera non prima di aver chiamato Nox.

La piccola fenice si avvicinò, ma poi inizio a mutare riprendendo le dimensioni che aveva quando l'avevano liberata. Solo a quel punto atterrò nel giardino abbassandosi al suolo per dar modo ai lord di salire sulla sua schiena.

Una volta saliti la fenice si alzò in volo per poi svanire in un lampo scuro. Chi era rimasto nei giardini di Hogwarts si guardò con aria triste, quei giovani ragazzi stavano andando in guerra, una guerra come mai nessun umano aveva visto.

Nox lì portò in paradiso, apparvero in un luogo luminoso con costruzioni bianche, anche il terreno era dello stesso colore, ma non poterono ammirare nulla di più del luogo in quanto la spianata era dominata da un esercito di angeli.

-Harry Hermione voi non vi affaticate, a loro ci pensiamo noi.- era stato Ron a parlare. Nox svanì mentre i Lord planavano sulla pianura, Hermione si fece avanti.

-Non vogliamo la lotta solo attraversare il portali dell'inferno, lasciateci passare.-

-Sei più stupida di quanto credessi, la tua vita finisce qui- disse Micael con il volto deturpato dalle cicatrici.

Si lanciò contro di lei, ma Ginny intercetto il colpo.

Hermione si ritirò con Harry, mentre Draco, Ron, Luna, Pansy, e Blaise si lanciavano all'attacco, vari scontri esplosero in molti angoli dello schieramento nemico era un susseguirsi si vortici d'acqua fulmini rocce che sorgevano dal nulla, Ginny e Draco stavano affrontando insieme Micael e con esiti più che buoni, quando venero travolti da un violentissimo getto d'acqua.

-Micael mi deludi, messo in scacco dai due umani-.

-Djibril lascia stare loro sono miei-.

-Non penso proprio- L'angelo si mosse velocemente, si stagliò contro Ginny e disse -MUORI- abbassando la sua lama d'acqua, ma un altra lama anch'essa d'acqua fermo il colpo.

-Se credi che sia così facile batterci ti sbagli di grosso- disse Zabini mentre respingeva l'angelo.

Harry e Hermione guardavano il tutto da lontano,

"Harry è quella casupola al centro il problema. Arrivano angeli di continuo da lì, sembra una specie di teletrasporto".

"Hai ragione dì agli altri di allontanarsi e poi lo faccio saltare"

"Cosa usi?"

"Dragon Slave, voglio conservare il potere delle ombre"

Harry si concentrò.

-E' più oscuro del crepuscolo, è più rosso del sangue stesso, è sepolto sotto la marea del tempo; in nome della pace e della giustizia io voglio fare appello a tutti i poteri più remoti dell'oscurità: ho bisogno di loro perché mi aiutino a distruggere per sempre i miei nemici e coloro che saranno tanto sciocchi da osare ostacolarmi credendosi invincibili. Dragon Slave!-

Mentre castava la formula un enorme quantità di magia si riversava intorno a Harry che l'accumulava nelle sue mani, trasformandosi poi in un enorme fascio di luce rossa che volò verso la casupola e quando la colpì generò un esplosione devastante, sia la costruzione che un quarto degli angeli vennero polverizzati dalla violenza dell'incantesimo.

Hermione notò come i due Arcangeli si fossero fermati da attaccare.

-URIEL- urlò Micael, caricò Harry a testa bassa, ma il ragazzo non si fece trovare impreparato, prese la spada, ma non si difese caricò a sua volta, solo all'ultimo secondo con quei riflessi che gli erano valsi la posizione di cercatore e che erano stati enormemente potenziati dalle ombre, schivò la spada fiammeggiante di Micael mentre la sua lama colpiva il cuore dell'arcangelo che si polverizzò. In quel momento delle urla risuonarono nell'aria mentre da alcune strani navi volanti saltarono giù degli altri angeli, a differenza dell'esercito sulla spianata questi erano sporchi, laceri ed incazzati, appena toccarono il suolo si lanciarono contro gli altri angeli al grido di -RIVOLUZIONE-.

Gli altri Lord ripiegarono e si avvicinarono ad Harry e Hermione osservando lo scontro fratricida e violentissimo.

-Che succede?- chiese Ron.

-Una rivoluzione credo- disse Hermione.

Le truppe dei rivoltosi erano guidati da un angelo donna, era bellissima ,alta e formosa aveva tre ali invece che due e si batteva con forza e ferocia, mentre affrontava Djibril che stava soccombendo e alla fine venne uccisa dalla spada di Cristallo. A quel punto l'angelo gridò un paio di ordini e poi si avvicinò ai lord. Proprio mentre atterrava di fronte a loro apparvero Kyra e Alastor.

-Saluti a te angelo organico Alexiel-.

-Kyra e Alastor, è un piacere rivedervi in queste condizioni-.

-Anche per noi, loro devo andare all'inferno- disse Kyra indicando i Lord.

-Solo i due di cui siete guardiani, gli altri non possono passare hanno bloccato il passaggio per gli umani- .

-Dove è?- chiese Harry

-E' quella piccola costruzione ma solo un arcangelo può disattivare lo scudo difensivo-.

-Noi andiamo- disse Harry "Se vuoi vado solo" disse a Hermione.

"Saremo insieme finché morte non ci separi"

-Harry noi rimarremo qui e vi creeremo un diversivo mentre voi usate il passaggio ...- spiegò Ron.

-Poi chiamate Nox e ve ne andate- fece Harry

-ma ...- disse il rosso che venne interrotto.

-Niente ma se va come deve non ci saranno problemi- disse Hermione secca.

-S discorsi inutili se non catturate Rafael- chiarì Alexiel.

-Non credo che serva- disse Harry.

I signori della luce e delle tenebre svanirono nell'aria per riapparire vicino al passaggio mentre gli altri Lord si lanciavano nella battaglia uccidendo altri angeli, Alexiel invece era andata con Harry e Hermione curiosa di vedere come avrebbero spezzato lo scudo.

Hermione recitò un paio di incantesimi di controllo e poi tracciò un grosso cerchio sulla superficie dello scudo.

-Devi colpire in quel cerchio usa il Laguna Blade-.

-Ok- ed Harry per la seconda volta in quel giorno si ritrovò a richiamare le forze dell'oscurità.

-Le forze soprannaturali mi mostrino l'angolo più nascosto e più remoto del cielo, la spada oscura, prigioniera del ghiaccio, infonda in me il suo potere e mi porti alla vittoria contro il mio nemico. Io invoco l'aiuto di tutti i sovrani della magia e della principessa degli incantesimi figlia del signore degli incubi: distruggete coloro che mi sono nemici.

Laguna Blade!-

Un enorme spada di energia negativa si generò tra le mani di Harry che eseguì un affondo nel punto indicato da Hermione. Lo scudo sembrò rimanere intatto per qualche secondo poi collassò su se stesso annullandosi.

-Bene noi andiamo- Alexiel li guardava turbata quei due avevano appena distrutto una delle difese invalicabili. Uno scudo forgiato dallo stesso Dio nella notte dei tempi.

-Alexiel fornisci copertura ai ragazzi che rimangono- disse Kyra prima di rientrare in Hermione.

I due ragazzi si avvicinarono alla semplice casupola ed una volta all'interno svanirono per andare all'inferno.

Alexiel rimase un attimo ad osservare, ma poi le grida della battaglia la travolsero, adesso le esplosioni erano violentissime, i lord stavano utilizzando completamente i loro potere mentre si portavano in una angolo riparato dove apparve una enorme fenice oscura quest'ultima prese su di se gli umani e svanì. Alexiel sorrise per poi impugnare di nuovo Nanatsusaya la sua spada demoniaca ed andare ad uccidere altri angeli, quegli otto umani erano riusciti dove lei aveva fallito per secoli, uccidere tre arcangeli e dare una possibilità alla sua rivoluzione.

Harry e Hermione apparvero in una spianata ma si accorsero subito della trappola, il loro poteri elementali erano bloccati, ed erano circondati da una moltitudine di demoni. Che li attaccarono, ma Alastor e Kyra vennero fuori e attivarono un possente scudo difensivo.

Harry e Hermione si accorsero subito che qualcosa non andava infatti le ali dei due angeli stavano rapidamente cambiando colore diventando sempre più chiare.

*Harry Hermione non potremo resistere a lungo, quando le nostre ali saranno totalmente bianche noi spariremo* la voce di Alastor.

*Ok* disse Hermione che guardò Harry e si preparano a castrare i loro incantesimi evocativi più potenti caricandoli di tutto il potere elementare che era raccolto nello loro corpo e nella loro armatura, e nel momento in cui iniziarono a castrare gli incantesimi prima Kyra e poi Alastor svanirono, avevano portato a termine compito di guardiani e protettori, ma prima di scomparire rivolsero ai due ragazzi un sorriso e una semplice parola *Grazie*.

Gli incantesimi dei demoni venero deviati dall'enorme flusso di magia che Harry e Hermione stavano canalizzando, infatti i due stavano castrando i loro incantesimi.

- E' più oscuro del crepuscolo, è più rosso del sangue stesso, è sepolto sotto la marea del tempo; in nome della pace e della giustizia io voglio fare appello a tutti i poteri più remoti dell'oscurità: ho bisogno di loro perché mi aiutino a distruggere per sempre i miei nemici e coloro che saranno tanto sciocchi da osare ostacolarmi credendosi invincibili. Dragon Slave!- il potente fascio rosso si generò dalle mani di Harry per andare a distruggere un intera sezione dello schieramento nemico.

-Invoco la fonte degli spiriti, la fiamma azzurra della forza che non si spegne mai; la potenza del fuoco e la forza del vento vengano a noi all'infinito per il giudizio finale. Ra-Tilt!- Anche Hermione lanciò il suo più potente incantesimo, un fascio di luce azzurra investi i demoni che svanirono, dissolti dall'incanto, ma un demone si materializzò alle spalle dei due ragazzi, afferrò Hermione e scagliò una polvere nera intorno a Harry per poi svanire di nuovo, con la ragazza.

Riapparvero in un piano astrale, Hermione era bloccata in una specie di prigione dimensionale.

-Siete forti molto più di quello che pensavamo, il piano ha funzionato lo stesso, ma abbiamo perso molti più demoni di quello che era previsto.-

-Chi sei?- chiese Hermione con una calma glaciale dovuta al controllo empatico.

-Sono il demone dell'illusione, come mai sei così tranquilla?-.

-Harry verrà a salvarmi-.

-Oh ma lui non verrà gli ho fatto credere che sei morta così cadrà nella disperazione più nera e sarà facile sconfiggerlo- ghigno il demone.

Hermione rimase impassibile -Ci avete condannato a morte-.

-Ah si?-.

-Si Harry credendomi morta non avrà pietà, distruggerà tutto-.

-Davvero?-.

-Si ci sprofonderà tutti nel caos. Utilizzerà la Luce delle tenebre, lancerà il Giga Slave, perdendone il controllo volontariamente, in modo di poterci ritrovare nel mare del caos-

Il demone la guardò incredulo, per poi fare un gesto della mano e visualizzare davanti a se il luogo dello scontro.

Harry era in ginocchi o a terra immobile, poi un urlo inumano scaturì dalle sue labbra mentre l'intero inferno tremava. Si sollevò e iniziò ad avanzare verso i demoni rimasti.

-Più oscuro delle tenebre, più profondo della notte, O re delle tenebre emergi dal mare del caos nel tuo dorato splendore! Ti prego accorri in mio aiuto! Accorri mio aiuto! Appari davanti a me e spazza via i miei nemici! Uniamo le nostre forze in un unico impeto di distruzione Giga Slave!-

mentre recitava l'incantesimo Harry venne avvolto da una alone dorato e si sollevò da terra levitando, tutto ciò rendeva ancora più impressionante il ragazzo. Una sfera nera apparve nella sua mano e lanciava lanci neri tutto intorno disintegrando tutto quello che toccava e lasciando il nulla.

Il demone si rivolse a Hermione -Fermalo!-

-Non so se posso-.

-Fallo avrai tutto ciò che vuoi in cambio-.

-Vogliamo Voldemort morto, e che non possa più fare del male a noi i nostri amici e chi ci è caro-.

-Lo avrete nel nome di Lucifero questo è un patto- disse un Demone apparso alle spalle di Hermione.

-Mio Signore- si inginocchiò il Demone.

Hermione si ritrovò libera e girandosi e guardò il demone appena apparso, sembrava un semplice umano ma la sua aura aveva un potere ed una malvagità senza eguali -Lucifero- sussurrò Hermione per poi dire -Mandatemi da lui e pregate che non abbia sigillato il suo cuore-.

Il diavolo schioccò le dita ed Hermione apparve nella spianata di fronte a Harry. Il ragazzo fermò la sua avanzata sembrò lottare contro qualcosa dentro. Hermione si lasciò andare ad un sorriso, aveva tolto il controllo empatico, per poter parlare al cuore di Harry, ed era così concentrata su di lui da non percepire l'attacco del demone dietro di lei, ma Harry la richiamò a se usando il potere del caos che ora ardeva in lui, per poi scagliare un violentissimo attacco contro il Demone. Il Potere del caos si stagliò con violenza inaudita distruggendo tutto quello che incontrava ed aprendo uno squarcio verso il centro dell'inferno.

Hermione ora vicina a Harry gli prese la mano, e il fascio di energia si interruppe. La ragazza percepì la violenta lotta interiore di Harry. Prese un respiro profondo e poi si immerse nell'anima del ragazzo e quello che trovo la sconvolse, dentro Harry cerano due anime, una era il ragazzo altra una era una donna dai lunghi capelli biondi e dagli occhi dorati, la ragazza si avvicinò al suo uomo e gli si mise accanto.

-Ora capisco e colei che volevi rincontrare, a quanto pare non è morta- disse la donna.

-No quindi non posso e non voglio distruggere il mondo-.

-Harry chi è questa?-.

-Lord of Nightmares, ma chiamami LON-.

-Vuol dire che ...-

-Quando ho castato il Giga Slave è venuta lei qui-.

-E già non sono in molti abbastanza abili o folli da usare questo incantesimo, in effetti fra le quattro dimensioni ci sei tu ed un altra pazza- disse l'essere supremo.

-Harry devi fermarti, ho stretto un patto con Lucifero, lui ci consegna Voldemort e tu non distruggi il mondo-.

-E' quello che sto provando a fare Herm, ma LON non ne vuole sapere-.

-Ma dai posso distruggere un universo è da una vita che voglio farlo- disse con vocetta da bambina la donna.

Harry e Hermione si guardarono preoccupati.

-Pero ripensandoci, potreste essermi più utili vivi, quindi me ne vado, ma sappiate che non vi siete liberarti di me, in un futuro, non troppo lontano, noi ci rincontreremo- disse per poi svanire dalla mente di Harry portando via il suo potere.

Il corpo di Harry si accasciò al suolo mentre Hermione tornò nel suo. La ragazza aiutò l'altro a rialzarsi e poi si baciarono con una passione ed un amore da far vibrare l'inferno. Vennero interrotti dall'apparizione di Lucifero che portava dietro di se, bloccato in una prigione dimensionale, Voldemort.

-Un patto è un patto, tu hai evitato la distruzione di questo mondo quindi avrai quello che hai chiesto- disse Lucifero rivolto a Hermione, poi si girò verso Voldemort

-Pietà mio signore Pietà-

-Sei un demone patetico, non sai la regola non si ha pietà non si chiede pietà- schioccò le dita e Voldemort morì sul colpo, come se fosse stato centrato da Avada Kedavra.

-Voldemort ha spezzato la sua anima, anche le altre sono state distrutte?- chiese Harry.

-Si nel momento stesso in cui si è trasformato in demone-.

-Bene prendiamo il suo corpo e ce ne andiamo- disse Hermione.

-Fate pure i cancelli sono aperti. Un ultima cosa come da accordi noi non verremmo ad importunarvi, ma non tornate qui se volete continuare a vivere- disse Lucifero.

-Rispetteremo la nostra parte di accordo- disse Hermione .

Harry prese il corpo di Voldemort per poi gridare -NOX-.

La fenice oscura apparve in un lampo atterrando vicino ai due che con un abile balzo le salirono sulla groppa per poi svanire e tornare nel loro mondo.

Lucifero si guardò intorno con uno sguardo sconsolato -Gli umani diventano sempre più potenti-.

-Si mio signore- disse il demone dell'illusione.

-Guarda che inferno hanno combinato- disse Lucifero per poi ridacchiare della sua stessa battuta.

-Sai una volta ogni tanto fatti del genere sono divertenti- ammise poi mentre svaniva per tornare alle sue incombenze, lasciando il demone shockato.

Harry e Hermione riapparvero con Nox su Hogwarts, atterrarono nel giardino attirando una folla di curiosi anche se era le 4 del mattino, i primi ad arrivare furono i Lord seguiti da Demon, poi venne Silente e gli altri. C'era anche il ministro che appena vide il corpo di Voldemort si mise ad esultare.

Fu un susseguirsi di abbracci, richieste di informazioni e molto altro, ma su tutto c'era la gioia immensa per la fine delle ostilità.

Alla fine Silente riuscì a calmare la folla e portare Harry e Hermione nel suo ufficio, dove raccontarono quello che era successo, omisero solo il fatto che era ricorso al Giga Slave. Il ministro era euforico, e chiese a tutti quanti di partecipare ad un intervista per raccontare la Battaglia finale.

-Bene credo che sia meglio che ci ritiriamo tutti nelle nostre stanze, è stata una notte pensate per tutti, avremo domani per festeggiare- disse Silente.

-Si ho bisogno di schiacciare un pisolino- disse Harry, si alzarono tutti e lasciarono l'ufficio di Silente, Harry fu l'ultimo.

-La ringrazio per il consiglio preside, se siamo ancora tutti vivi è solo merito suo-.

Silente sorrise anche se era cambiato rimaneva comunque il suo Harry.

Harry e Hermione, si ritirarono nella loro stanza ci misero un po' ad arrivare dati che in molti li fermarono per festeggiarli, quando finalmente riuscirono a ritirarsi nella loro stanza erano quasi le nove.

-Harry sei stato un pazzo- disse Hermione mentre si toglieva l'armatura.

Harry la guardò serio mentre anche lui si toglieva l'armatura ed iniziava a liberarsi della sottutta.

-No in quel momento avrei davvero distrutto il mondo pur di riaverti-.

-Meno male che non si è rotto il controllo empatico-.

-Si è rotto quando ti credevo morta-.

-E allora come ho fatto a romperlo dopo-.

-Ho creduto in Silente e nel mio cuore ed anche se il controllo empatico si era spezzato quando l'ho ricreato ho messo sempre te sulla barriera-.

-Harry io ...-

Harry abbracciò Hermione stringendola a se e la trascinò sul letto, la teneva stretta, Hermione sollevò la testa e lo baciò, un bacio profondo, intimo, appassionato ma soprattutto innamorato.

-Non riesco neanche a descrivere l'immenso dolore che ho provato quando non ti ho più percepito, un attimo prima eri a tre metri da me un attimo dopo eri scomparsa, non sentivo la tua presenza nella mia mente nella mia anima. Mi sono sentito perso, è stata una sensazione orrenda, in quel momento avrei distrutto veramente il mondo solo per fargliela pagare.-

-Lo stavi facendo, anch'io ho avuto paura quando ti ho sentito urlare, quando ho visto che ti rialzavi ed iniziavi a recitare l'incantesimo proibito-.

-Quando Lucifero si è avvicinato, non l'ho quasi neanche calcolato, tanto ero concentrata su di te e su quello che stavi facendo, devo ringraziare il fatto di essere in controllo empatico se non ho sofferto tanto-.

Harry sorrise, non gli importava nulla o quasi in quel momento, poter stringere fra le sue braccia Hermione era l'unica cosa che contava.

Da fuori si sentivano ancora le urla

-Mamma che giornata era meglio l'inferno a questa confusione- disse Hermione.

-Non esagerare, ci festeggiano perché pensano che il male è stato sconfitto-.

-E non lo è?- chiese Hermione.

-No affatto, il male non può essere sconfitto, c'è un sottile equilibrio fra bene e male e credo che nessun essere lo possa rompere senza portare il caos, noi abbiamo sconfitto una delle incarnazioni del male del nostro mondo-.

-Da dove ti viene questa conoscenza filosofica?-.

-Credo che siano degli strascichi del Giga Slave-.

-Harry che facciamo adesso gli ultimi anni li abbiamo passati tutti puntato su questo giorno che faremo adesso?-

-Continueremo a vigilare e impediremo che possa sorgere una altro pazzo, e ci prepareremo perché temo di aver attirato su di noi una spiacevole attenzione-.

-LON- disse Hermione.

-Gia e adesso dormiamo amor mio e domani godiamoci la festa e questi giorni tranquilli-.

-Buona Notte- rispose baciandolo per poi addormentarsi quasi subito.

Anche Harry chiuse gli occhi con la sensazione di essere osservato, ma non gli importava, ormai una pagina dolorosa della sua vita si era chiusa, aveva perso molto, ma aveva anche guadagnato tanto e sapeva che nuove sfide lo attendevano.

Da un luogo remoto uno sguardo dorato stava osservando tutto.

-Miei giovani figli quello di oggi è stato il vostro battessimo mille avventura ancora vi spettano- disse sorridendo Lord Of Nightmares prima di volgere il suo sguardo altrove.

-FINE-

Questa è stata la mia prima FF è speciale in qualche modo, ma per come è venuta non mi piace ci sono idee non sfruttate o sfruttate male, ma ho intenzione di lasciarla così com'è, perché mi ha insegnato e dato tanto, e mi ha fatto conoscere persone speciali. Ci rivedremo alla prossima FF se avrete voglia di leggerla, e state tranquilli mi sono promesso che pubblicherò solo quando la storia sarà terminata e debitamente revisionata. Un Grazie profondo e sentito a tutti quelli che hanno letto la FF ed un GRAZIE ancor più speciale a tutti quelli chi hanno commentato.

Saluti DesDeus.