Nell'episodio precedente: Keima, Akari e Cupido entrano nella Dimensione Z per salvare tutte le Ospiti delle Dee, e Chihiro. Mentre il gruppo fugge dalla Dimensione, Kynseru, il guardiano della Dimensione Z, ingaggia una lotta con Keima. Tutti fuggono dalla Dimensione Z, prima che esploda, ma Kynseru, che Keima credeva sconfitto, ritorna in una versione gigantesca, e minaccia di distruggere la Dimensione di Keima. Keima e compagnia divina, si mettono al lavoro per impedire tutto questo, mentre Keima sfodera la nuova arma, creata da Cupido: Il Divine Train, costituito da più treni, sia grandi che piccoli. I treni si combinano in un robot, a doppio uso, e Keima sconfigge Kynseru definitivamente. Durante la cena di gruppo, Cupido esorta Keima a cominciare a cercare i suoi fratelli: Nettuno e Dioniso, mentre Keima avverte Akari/Rymuel che non deve raccontare nulla di quello che è successo in questo tempo. Rymuel annuisce e se ne va. Alla fine della serata, Keima, stanco dopo tre giorni senza dormire, ritorna a casa accompagnando Tenri. Con grande sorpresa di Tenri, prima che si salutino definitivamente, Keima la bacia all'improvviso e le confessa, nuovamente, di amarla. Si scopre che Cupido, precedentemente, ha condiviso i ricordi di tutte le Ospiti delle dee con Keima e che, sotto ordine di quest'ultimo, ha cambiato le sue impostazioni di carattere, facendo delle modifiche importanti, in particolare, priva Chihiro della posizione di interesse principale di Keima, e dà il ruolo ad un'altra persona. (Spoiler: Tenri.)
In questo episodio: Discussioni fra Cupido e Diana, e fra Keima e Cupido. Keima e Cupido cominciano la ricerca dei fratelli Jupiter, e trovano l'ospite di Nettuno.
****Mondo onirico… (Nota dell'autore: il mondo dei sogni, in termini facili.)****
In una proiezione onirica della Dimensione Specchio, seduto nella sedia da gamer di Keima, e con davanti ben 6 schermi, con videogiochi pronti ad essere usati, Cupido stava canticchiando allegramente: "Il Dio dell'amore, solo soletto, inizia la sua opera. Pianificando il prossimo flirt, mi studio i galge del mio Socio."
Una voce dietro Cupido interruppe la sua cantilena: "Vedo che a te e a Keima piace fare delle belle sorprese. Perché il tuo Ospite ha detto a Tenri quelle cose all'improvviso? Perché le ha detto che la amava?"
Cupido si girò dalla postazione da gamer e vide chi era stata la persona a dire il commento sarcastico: "Diana. Pensavo stessi già dormendo, e che non avessi ascoltato quello che Keima ha detto a Tenri, visto il Block Manifestation che ti avevo fatto sul Divine Train." - disse Cupido, sorridendo, forse felice di vedere sua sorella, per poter confrontarsi con lei di quello che Keima aveva detto.
Diana continuò ad avvicinarsi a Cupido: "Rispondimi. Cosa state pianificando tu e Keima?" - ripeté Diana, con sguardo truce.
"Stiamo tentando di riportare i tuoi poteri, e quelli delle altre, al massimo. Così potrete difendere voi stesse e le vostre Ospiti, come facevate una volta. E già che ci siamo, accendiamo la passione di tutte le vostre Ospiti al massimo." - spiegò Cupido, con la voce calma, e senza un minimo di paura, per lo sguardo della dea della caccia, anche sua sorella.
"E che senso ha mentire così spudoratamente, alle nostre Ospiti, nuovamente? Volete nuovamente spezzare i cuori, delle nostre Ospiti, tu e quello schifoso scarafaggio radioattivo che ti presta il suo corpo? Sei davvero caduto ad un livello così basso, Cupido? Perché se così fosse, non permetterò a quel verme di fare del male a Tenri, un'altra volta!" - li insultò Diana, mentre il nervosismo cominciava ad agire.
"No, no, no, no, Diana. - cominciò a dire Cupido, muovendo il dito della sua mano, a destra e a sinistra, per poter accentuare la negazione. - Potrà sembrarti che Keima abbia detto una bugia, o stia nuovamente tentando di ingannare la tua Ospite, ma se fa un solo passo falso, ci penso io a farlo rigare dritto! Keima sta solo ricambiando i sentimenti che Tenri prova per lui, e sta anche provando a farlo con tutte le altre Ospiti delle nostre sorelle. Non capisci come stia tentando di cambiare davvero, per redimersi dai suoi peccati?" - disse Cupido, accentuando un sorriso beffardo.
Diana strinse i pugni, dalla rabbia, pensando a quello che Keima aveva fatto in passato, a Tenri: "Anche se questa è la verità, e per me non lo è affatto, il fatto che Keima abbia usato Tenri in passato senza farsi scrupolo e che, come premio per i suoi sforzi, l'abbia buttata via come uno strumento usa e getta è imperdonabile! E il solo fatto che state pianificando di costruire un harem è disgustoso! Non ti permetterò di andare oltre, abbandonate immediatamente il vostro scopo!" - Diana si lanciò contro Cupido, ma questi schivò l'attacco della sorella ed estrasse la spada Samuel, mettendola vicino al collo, nella posizione del taglio fatale, ma sempre a pochi metri dal volto della sorella, per non perdere di vista il suo viso.
"Per favore non costringermi ad usare le maniere forti. Non siamo entrambi sangue e spirito di nostro padre Giove? Che direbbe se ci vedesse litigare così? Vuoi che Keima ti metta al tuo posto, come ha già fatto con Vulcanus? O devo pensarci io a te, personalmente? - chiese Cupido, sempre tenendo Samuel davanti al collo di sua sorella, in posizione orizzontale. - Quindi sosterrai la relazione fra Keima e Tenri, e l'idea dell'harem? Diana?"
Diana avrebbe voluto dire nemmeno fra un secolo, ma un suono stridulo cominciò a rimbombare, e la dimensione cominciò a collassare. Cosa stava succedendo? Diana, tolse via la spada di Cupido, velocemente: "Questa conversazione non è finita!" - disse, mentre spariva dal mondo dei sogni.
Cupido era calmissimo anche se gli stava crollando il mondo addosso, letteralmente: "Spero solo che Diana non commetta la stupidaggine di spifferare tutto quanto alle altre, potrebbe diventare un problema. Comunque, mettendo da parte il problema, se il mondo onirico comincia a crollare c'è un solo motivo. Keima si sta svegliando. È davvero già mattina?" - si chiese Cupido, mentre usciva dal mondo onirico.
****…****
Al suono della sveglia, alle 7:30 del mattino, Keima si svegliò, stropicciandosi gli occhi. Sbadigliando pensò agli eventi dei giorni precedenti, e a quanto avrebbe voluto dormire ancora. Sembrava tutto così assurdo. Scambiatosi di corpo, per la seconda volta nella sua vita, con il responsabile delle Dimensioni, intenzionato ad ucciderlo, aveva dovuto combattere duramente per riaverlo. E poi, ieri sera, aveva salvato tutte quante da una Dimensione mortale. E aveva pure collaborato con Rymuel, un diavolo del Nuovo Inferno, cosa che Keima aveva giurato di non fare mai più! Mentre tutti i problemi cominciavano a prendergli la testa, Cupido si manifestò usando la PFP.
"Ben svegliato, Socio!" - lo salutò allegramente Cupido.
"Cupido, sei già sveglio?" - chiese Keima, sorpreso di vedere il Dio dell'Amore davanti a lui.
"Ho fatto in modo che ogni volta che tu ti svegli, il mondo onirico mi dia una specie di segnale del fatto che tu ti svegli." - spiegò Cupido.
"Capisco. Quindi, Cupido, come siamo messi con le tue sorelle?" - chiese Keima, mentre cominciava a spogliarsi, per vestirsi.
"Dipende da quale senso me lo chiedi." - rispose Cupido, vagamente
"Ieri sera, ho confessato a Tenri, le ho detto di amarla, l'ho anche baciata, quindi Diana non dovrebbe già avere le ali, e i poteri al massimo?" - chiese Keima, ricapitolando e riformulando la domanda, mentre si metteva i pantaloni.
"Tuttavia, come ti ho spiegato l'altra volta, non puoi far riavere le ali alle mie sorelline semplicemente dichiarando il tuo amore verso le loro Ospiti. E nemmeno baci e abbracci funzioneranno del tutto. Potranno solo avere l'aureola." - rispose Cupido, facendo impallidire il giocatore.
"Perché succede questo?" - chiese Keima, contrariato che i suoi sforzi non dessero nessun frutto, mentre si toglieva la maglietta del pigiama, con fatica.
"È presto detto. Ognuna delle Ospiti delle mie sorelline ti amava, e ti ama ancora oggi. Tuttavia, lasciandole senza nessuna spiegazione, hai spezzato il cuore a tutte quante, ed hai causato un vuoto nel cuore. Tu sei l'unica persona che può riempire quel vuoto!" - urlò Cupido, mentre indicava Keima, adesso vestito completamente.
"E perché non basta quello che faccio?! Ho detto a tutte loro…"
"Di quello che hai detto avrei da ridire, e parlo del passato. - lo interruppe Cupido, mentre lo guardava severamente. - Non hai forse promesso cose che non hai più mantenuto? Come fanno tutte quante a fidarsi ciecamente, di te, dopo tutto quello che hai fatto?"
Keima sospirò, sconfitto, Cupido aveva ragione. Non era più così semplice come un tempo. L'amore non funziona così: "Allora sputa il rospo, e dimmi cosa devo fare per ridare i poteri alle tue sorelle! Il fatto che non riescano a difendersi, completamente, da sole mi dà sui nervi."
"Per avere i poteri al massimo dovresti sposare, o fare una proposta di matrimonio, a tutte le ragazze del tuo harem. Ma, non possiamo accelerare le cose, fino a questo punto, non stiamo mirando ai poteri al massimo, ma cerchiamo di dare dei poteri che siano almeno difensivi, e che non ti costringano a dover correre a destra e a sinistra per salvare le mie sorelline, e le loro Ospiti, ogni tre per due. Quindi, scartando il matrimonio, l'unica possibilità rimasta è il fidanzamento!" - concluse Cupido.
"CHE COSA?!" - urlò Keima, a tutto spiano
"Magari con l'anello di fidanzamento incluso!" - aggiunse il dio dell'amore.
"Ma non posso spuntare con una proposta di fidanzamento, adesso, così dal nulla! È impossibile! Sia nei giochi che nella realtà!" - cominciò ad indietreggiare Keima, pensando alle reazioni di tutte quante le ragazze del suo harem.
Cupido alzò il sopracciglio, perplesso: "Chi ti ha detto che devi fidanzarti adesso? Per prima cosa devi far crescere i loro punti affetto, ed anche i tuoi punti affetto verso di loro. Dopodiché una volta raggiunto un certo risultato, sia nel lato delle tue conquiste che nel tuo lato, allora potrai pensare di trovare un'occasione per poter proporre un fidanzamento. Ovviamente la prima persona che deve iniziare questo passo, sei tu. E se mai una delle tue conquiste proporrà il fidanzamento, allora sarai tu a dover essere d'accordo."
Keima abbassò la testa: "Anche se fosse così, non posso farlo…"
"Hai scelto la route dell'harem, sì o no?" - tagliò corto Cupido.
Keima non esitò a rispondere: "Sì."
"Benissimo. Allora non ti resta che alzare i punti affetto di tutte le tue conquiste che sono nell'harem e, nel mentre, alzerai anche i tuoi punti affetto." - lo esortò Cupido.
"E come ti aspetti che lo faccia, per tutte quante? Anche se alzassi i punti affetto di tutte quante, il Bad Ending è sempre dietro l'angolo." - rabbrividì Keima.
"Tutte le ragazze del tuo harem hanno qualcosa di speciale, trova un motivo per innamorarti di loro, lasciati trasportare dai sentimenti del tuo cuore, e non lasciare che le tue convinzioni passate rovinino un nuovo futuro. Ricordati quello che hai fatto per tutte le ragazze del tuo harem, anche se non eri innamorato di loro. Accogli i sentimenti che hai represso, e creane di nuovi, per poter amare tutte quante. Solo usando, pienamente, il potere del cuore potrai riuscire ad arrivare a questo obiettivo. Non alla logica, né all'ideale, né al reale, sta tutto nelle tue convinzioni e nel tuo cuore. Devi accettare qualcosa che pensi sia impossibile, nella realtà, ma che in realtà è facilmente realizzabile, se sai come procedere. Keima, cosa vuoi fare dei tuoi sentimenti, e dei sentimenti di tutte le persone che ti stanno accanto?" - chiese Cupido, facendo la domanda definitiva.
Keima rifletté per un attimo, ma poi rispose, alzando la testa convinto: "I miei sentimenti, per loro, li farò crescere senza controllo. E lascerò che i loro sentimenti avvolgano il mio cuore. Non le fermerò. E quando arriverà il momento opportuno, mi fidanzerò con tutte loro, una alla volta!"
"Fai attenzione Keima, fai in modo che la confessione sia reale, e che non provenga dal tuo senso di colpa, come hai già fatto con Chihiro." - lo avvertì Cupido.
"Ma io…"
"Non prendermi in giro, Keima. - lo interruppe immediatamente Cupido. - Si vedeva lontano un miglio che quei sentimenti erano falsi. Non aveva un motivo per innamorarsi di te, quindi perché tu ti saresti dovuto innamorare di lei? Di lei che non ha fatto niente per te. Stava lì ad aspettare pazientemente il tuo arrivo, aveva pianificato tutto! Ma questo non era nei miei piani. Tutte quante meritano la risposta che dovrebbero avere, le ospiti delle mie sorelline meritano il tuo cuore! Tu tieni a loro, devi solo ammettere i tuoi sentimenti, e tutto si risolverà. Se capirai l'amore che provi per loro, e capirai quello che hanno fatto per te, allora riuscirai nella tua missione. Io tifo per tutte loro, e per te. Sappi che l'umana Kosaka Chihiro non è inclusa nei piani dell'harem, te la sbrighi tu con lei. Mi spiace dirlo, ma non contare sul mio appoggio per questa relazione al limite dell'assurdo!" - disapprovò Cupido.
"Smettila Cupido! Stai uscendo fuori dal tuo personaggio! - lo rimproverò Keima, facendo tacere il Dio dell'amore. - È vero, tutto quello che mi hai detto, Chihiro non è più speciale come prima, e lo è meno di altre persone, dopo che mi hai fatto capire quello che davvero hanno fatto per me. Non sarà mai al livello di Tenri che mi ha salvato la vita, e della quale mi sono ormai innamorato, non riuscirà mai ad accendere il mio desiderio di proteggerla, come ci riesce Tsukiyo, non riuscirà mai a far battere il cuore all'impazzata, come ci riesce Ayumi, non riuscirà mai a raggiungere il livello di dolcezza di Kanon o Shiori, l'unica persona che potrebbe battere sarebbe Yui. Se Yui supererà Chihiro, allora per lei sarà Bad Ending. Cupido, tu mi hai aperto gli occhi, ma la verità ha un prezzo. Tuttavia, questo prezzo non l'ho pagato io, lo hanno pagato i personaggi secondari della vicenda!" - concluse Keima.
"Accidenti, così sembro io il cattivo, ma sto solo cercando di proteggere l'amore genuino. Mah, non importa, le premesse ci sono tutte ormai, è inutile ripeterti le stesse cose. Quindi, - disse Cupido, riacquistando la sua personalità giocosa. - a quando il matrimonio?"
"Pensi davvero che partirò in quarta?!" - gli urlò Keima, diventando rosso fragola in volto.
"Ma se fai ancora fatica a fare un attacco. O dovrei dire che non hai ancora messo la prima? Come dovrei interpretare questa metafora? Scherma, o automobilismo?" - cominciò a compiangersi Cupido. (Nota dell'autore: l'attacco in quarta è un attacco della scherma in cui si parte in modo aggressivo verso l'avversario)
"La vera domanda è: come siamo passati dall'amore alle metafore." - ragionò Keima.
"Ma le metafore non vanno bene in amore?"
"Non è quello il problema!"
La porta della camera di Keima si spalancò, ed Elsie entrò: "Nii-Sama, la colazione è pronta!"
Keima fece un salto sul posto, mentre Cupido smetteva di manifestarsi in 1 secondo netto: "Elsie, mi farai venire un infarto un giorno. Con Cupido manifestato, devo sempre stare all'erta! Pensa se la mamma lo scoprisse!" - la rimproverò, leggermente, Keima,
"Scusami, non volevo spaventarti."
"Fa niente, solo, bussa la prossima volta, okay?" - Elsie annuì, mentre Keima scendeva al piano di sotto.
****Poco dopo… Per strada…****
"Quindi, Cupido, il segnale che sto captando in questo momento, è quello di Nettuno?" - chiese Keima, guardando il puntino luminoso che si era acceso nella mappa della sua PFP.
"Sì, si trova alla Maijima Academy. Possiamo investigare di pomeriggio, riguardo questo."
"Buona idea."
Cupido si ricordò dell'altro problema: "Socio, abbiamo anche un altro problema."
"Di cosa si tratta?"
"Purtroppo…" - e Cupido raccontò tutto quello che era accaduto nel mondo onirico.
Keima non se l'aspettava. Purtroppo c'era un'unica soluzione a questo imbriglio. Doveva costringere Diana a passare dalla sua parte: "Capisco, a mali estremi, ci vogliono estremi rimedi!"
"Cosa vuoi fare a Diana?!" - si allarmò Cupido, pensando ad un blocco permanente.
"Un bel niente, penso che dovrò semplicemente accogliere la tua richiesta." - disse Keima, parlando più piano.
"Quindi stai dicendo che…" - sperò Cupido, che stava per saltare dalla gioia.
Keima sospirò leggermente, non credendo a quello che stava per dire, ma poi decise: "Il progetto harem, inizia da oggi!"
"Questo è lo spirito dell'amore, incominciamo immediatamente! Keima, occupati prima di Tenri, per favore, penso che così potrò finalmente risolvere il problema di Diana!" - lo esortò Cupido.
"Sì, ma con le altre facciamo anche con calma, okay?"
"Okyu!" - rispose Cupido.
"Okyu?" - ripeté Keima, non avendo capito.
"È okay, ma l'ho detto nove volte! (Kyu è nove in giapponese)" - spiegò Cupido.
"Sì, è giusto. Complimenti per lo scioglilingua." - disse Keima.
"Un incendio!" - disse Cupido.
"Incendio? A che gioco vuoi giocare?" - chiese Keima, incuriosito.
"Là!" - avrebbe voluto indicare Cupido.
Keima guardò davanti a sé, e vide la Maijima avvolta dalle fiamme: "Maledizione! - urlò Keima, mentre estraeva il CD per trasformarsi, e correva più veloce che poteva. *Change CD! Kami Mode!* - Kami Change!" - *Que Bum! Kami So Cool!*
****THE WORLD GOD ONLY KNOW SERIES!****
*La decisione è presa. Il destino ha sorriso e la sorte ha riso, quando il fuoco dell'amore è scoppiato, in contemporanea con un altro fuoco. Come si spegne il fuoco selvaggio?!*
****THE WORLD GOD ONLY KNOW GOD ARRIVALS!****
Genzai ni Se o Mukete Bokura Hashiru, Zenryoku Dashite Ikinakya Hari ga nai. Sarake dashi, Moyashite, Mayoi. (Voltando le spalle al presente andiamo avanti, se non vivi la vita al massimo annegherai nell'accidia. Mettetiti a nudo e radi al suolo i tuoi dubbi!)
Kyuu-Kyuugyoku to Nigeta, Banmen no Sumi Tobi-agari Kishi Kaisei no JUMP. "Tsumi" wa nai ze, Katsu ze, Hangyakusha-domo no Kodomo yo. (Dopo essere scappati dal tabellone, mettendoci all'angolo, ci siamo risvegliati dalla morte. Questo non è assolutamente uno "scacco matto", vincerò di sicuro, voi ragazzi ribelli.)
Makkurayami Hane-Tobashi, Tatakatte Tachi-Agari Shichi-ten Battou gura gura, Kodou Hane-Agatte
Konna monja Tarinai, nan-datte ari janai? Shippai nante zara zara, Ma-Chigatte Ikou ze. (Facendo volare l'oscurità, alzati in battaglia, inciampando, contorcendomi con agonia, il mio battito salta verso l'alto non sono soddisfatto, questo non basta! Tutto è possibile, giusto? Gli errori diventano difficili e grintosi, basta fare casini ed andiamo avanti!
Yaiba, Mai-Agatta, Karada ga, Seimeitai ga. Jidai, Jidai, Kowashite sa. Takai, Takai, Sekai e sa. (La mia lama si librò verso l'alto, sopra il mio corpo, sopra tutte le altre forme di vita. Abbatti i tempi passati. E dirigiti verso un mondo altissimo!)
King of Kings! Kimi ga Subete o Kaeru Ou ni naru. King of Kings! Mirai ga Sawagitai a Matteru. Issai no Tairo o Tatsu, Kanashimi o Shihai-suru Ouja. It's alright, it's all right. You're King! (King of Kings! Diventerai un re che cambierà tutto. King of Kings! Il futuro sta aspettando che tu faccia baccano. Tagliando tutti I sentieri di ritirata, sarò un monarca che dominerà sul dolore. It's all right, it's all right. You're King!)
FLAG. 294! A.A.A. Cercasi Ospiti degli Dei!
All'interno della Maijima c'era il panico. Chi correva a destra, chi a sinistra, con gli insegnanti che provavano a calmare gli studenti, ma senza successo. Keima corse verso i piani superiori, e raggiunse il terzo piano.
"Sarà stato Bruno, a fare questo casino?" - chiese Keima, guardandosi intorno.
"Precisamente!" - il demone del fuoco era davanti a lui, con delle mani dal quale spuntavano degli artigli da animale selvaggio.
"Allora avevo ragione!" - disse Keima, mentre estraeva Samuel.
"Non avvicinarti! O vuoi che queste ragazze facciano una brutta fine? L'arma che usi, gettala!" - solo allora Keima si accorse che Bruno teneva Kanon e Ayumi accanto a sé, legate da delle catene.
Keima gettò Samuel davanti a lui: "Tu, maledetto demone… - Bruno scattò, e pugnalò Keima al petto. - Codardo…" - disse Keima, accasciandosi a terra, per la coltellata ricevuta.
"Che sciocco, Keima Katsuragi. Per aver sfidato il nostro signore, Ade, finirai bruciato vivo! - Bruno sollevò un'altra volta il suo pugnale di fuoco, e tentò di sferrare un colpo su Keima, ma il colpo venne respinto, e Bruno venne sbalzato indietro dalla cosa che aveva protetto Keima: "Una barriera d'acqua?"
Keima, nonostante il dolore della ferita, scattò in avanti, prese Samuel, e sferrò un fendente a Bruno: "Fuori dai piedi! - il colpo disorientò Bruno e diede il tempo a Keima di caricare Samuel. Un cuore rosso 3D si materializzò davanti a Keima, che lo ruppe, mentre le schegge finivano sulla lama di Samuel. *Colpo Finale!* - Colpo Finale! HeartBreaking!" - Keima si lanciò addosso a Bruno, e gli sferrò un colpo al cuore. Stava per riprendere, ma il dolore proveniente dalla sua ferita si faceva sempre più forte.
"Corri! Al resto ci penso io!" - gli disse, una figura sconosciuta.
"Va bene, Skin Change!" - *So Ninja!* Keima adesso era vestito con una tuta bianca da ninja. Si avvicinò a Kanon ed Ayumi, e le prese sottobraccio. - Ninja Tobo-Jutsu! Haya Hiko! (Arte ninja della fuga! Volo del falco!)" - Keima, Ayumi e Kanon svanirono in un tornado di piume.
Bruno si rialzò da terra, e guardò il suo avversario con rabbia: "Maledetto, si può sapere chi cazzo sei?!"
Lo sconosciuto si presentò, con un inchino: "Sono il terzogenito di Giove e Giunone, puoi chiamarmi Nettuno." - la figura sconosciuta si vedeva poco con il fuoco.
"Nettuno?! Poco importa, morirai comunque!" - Bruno si lanciò contro il Dio sconosciuto, ma venne immediatamente spinto via da delle bolle d'acqua esplosive.
Il tipo estrasse un tridente fatto d'oro, e si lanciò addosso a Bruno, sferrando fendenti rapidi: "Combattere con un tipo che usa il fuoco è noioso. - Bruno si ritrovò presto all'angolo, sconfitto nuovamente. - Una feccia come te, si può battere molto facilmente!"
Bruno cominciò a caricare un colpo nelle sue mani *Colpo Finale!* - "Meteore Infernali!"
Lo sconosciuto non sembrava preoccuparsi minimamente della situazione ed anche lui cominciò a caricare il suo tridente. Delle gocce d'acqua, apparse dal nulla, cominciarono a formare una sfera d'acqua gigante. *Final Wave!* - "Shot of the Five Oceans!" - La sfera d'acqua fece vaporizzare tutte le meteore lanciate da Bruno, e colpì in pieno il demone del fuoco, scaraventandolo a terra.
"Non è finita, nuovo fratello Jupiter." - disse Bruno, scomparendo in un portale sottostante.
"Ed adesso, pensiamo a questo casino." - disse lo sconosciuto, mentre cominciava a far piovere dentro la scuola, e si dirigeva sul tetto.
****...****
****...****
Fuori dalla scuola Keima lasciò andare Ayumi e Kanon, e si accasciò a terra, mentre il sangue gli usciva dalla ferita al petto, che gli bruciava come non mai.
"Keima!" - Kanon fece manifestare Apollo, la quale mise una mano sul petto di Keima, e la sua ferita venne risanata all'istante.
Keima si alzò da terra, sentendo il suo corpo migliorare, e domandò: "State tutte bene?"
"Sì, grazie a te." - ma le nuvole nel cielo si colorarono di grigio, e cominciò a piovere.
"Pioggia? Ma fino a poco fa il cielo era bianco e azzurro." - disse Keima, mentre sentiva le gocce di pioggia cadere suoi vestiti.
"Keima, che sta succedendo?! Sei stato tu a far piovere?" - gli chiese Ayumi.
"No, non io. Nettuno!" - capì Keima.
"Uno dei Fratelli Jupiter che stai cercando?" - si ricordò Kanon.
"Sì, è lui. - le nuvole tornarono bianche. - La pioggia è cessata."
"Socio, lassù!" - Keima guardò in alto, e vide una persona vicino la ringhiera del tetto. Ed aveva un'aureola sopra la testa!
Keima corse via: "Ragazze, scusatemi, ma devo scoprire di più! Cupido!"
"Lascia fare a me!" - i capelli di Keima divennero biondi, i suoi occhi azzurri, sopra di lui comparve un'aureola, e spiegò le sue ali bianche, per la seconda volta. In un batter d'occhio Cupido cominciò a volare in direzione del tetto.
****Tetto della Maijima…****
Lo sconosciuto guardò l'orizzonte: "Per un pelo, non immaginavo che gli infernali potessero essere così ostinati, ma allo stesso così deboli. E anche Cupido è tornato. Dovrebbe arrivare tra tre, due, uno…"
Alla fine del countdown il Dio dei Mari sentì pronunciare il suo nome: "Nettuno!"
Nettuno si girò, e vide Cupido, come si aspettava: "Hi, Aniki!" - lo salutò allegramente Nettuno.
Cupido strinse suo fratello in un abbraccio fraterno: "Da quanto tempo! Saranno passati almeno 100 anni! Quando sei arrivato?"
"Circa una settimana fa." - sussurrò Nettuno, liberandosi dalla presa ferrea di suo fratello.
"Come ho fatto a non capirlo?"
"Forse perché eri impegnato in altre cose con il tuo Ospite?"
"Esatto! Vedessi come li abbiamo conciati per le feste, quegli Infernali! Oggi ci hanno presi leggermente alla sprovvista. Quindi, cosa è successo?"
"Ora, o una settimana fa?" - chiese Nettuno, non volendo cominciare un argomento non necessario alla conversazione.
"Fammi un riassunto cronologico."
"Okay, allora, circa una settimana fa, stavo cercando un Ospite adatto a me. Sai, volevo fosse un nuotatore, ma non uno qualunque, doveva corrispondere alle mie aspettative. Come mi hai insegnato tu, il potere dell'amore rafforza tutti noi. Però, cercavo anche una persona che fosse vicina alla tua posizione, poiché l'avevo già captata. Sono finito alla Maijima, e nel club di nuoto, sono riuscito a trovare il mio Ospite!"
"Capisco, e lui com'è?"
"Perfetto come pensavo! È come me, a terra sono una schiappa a correre, ma vedessi come nuota! È uno squalo vero e proprio, lo chiamano pesce siluro, e divoratore di piscine!"
"Davvero?! E conosce tutto il discorso della lotta del Paradiso contro l'Inferno, e tutto il resto?"
"Ha capito la maggior parte della situazione dopo solo un giorno di spiegazione, anche se prima pensava che fossi solo un riflesso paranormale nella vasca da bagno!"
"Ma è fantastico! E dimmi, come vanno i tuoi poteri?"
"Bene, posso controllare, e far materializzare, l'acqua, posso anche usare Kaito, il mio tridente, ma non ho ancora le ali. Non mi piace, Aniki, senza la ali mi sento nudo!" - disse Nettuno, deprimendosi leggermente.
Cupido gli diede una pacca sulla spalla, per confortarlo: "Beh, posso confermare che la situazione è spiacevole. I miei due giorni e mezzo senza ali sono stati i giorni peggiori della mia vita."
"Due giorni e mezzo?!" - urlò Nettuno, incredulo.
"Sì due giorni e mezzo." - confermò Cupido.
"Come hai fatto ad averle in così poco tempo?" - chiese Nettuno, stupito.
"Tutto merito del mio Ospite! Ha un cuore grande, ed anche un harem." - spiegò Cupido, che si vantava, per la prima volta, di avere Keima come suo Ospite.
"Seriamente?! Beh, non che mi aspettassi di meno dal tuo Ospite."
"E il tuo ospite?" - chiese Cupido, vedendo che Nettuno non aveva ancora detto niente dell'interesse amoroso del suo Ospite.
"Lui è innamorato di una ragazza nuotatrice."
"Una cosa leggermente cliché, ma chi sono per impedire che questi avvengano? Aspetta, ma come chi sono?! Io sono il Dio dell'amore! Devo sapere ogni singolo dettaglio! Quindi, perché si è innamorato di questa ragazza?" - chiese Cupido, che adesso voleva nome, cognome, e tutti i dati della ragazza in questione.
"Colpo di fulmine, forse concesso da nostro padre Giove." - spiegò, vagamente, Nettuno.
"Ehi, sono io che concede gli amori a prima vista!" - disse Cupido, che non aveva ricevuto nessuna notifica importante negli ultimi giorni.
"No, non amore a prima vista, colpo di fulmine, letteralmente!" - specificò Nettuno.
"A nostro padre è sfuggito un colpo di fulmine?! Secondo me l'ha fatto apposta!" - disse Cupido, tentando di non sembrare troppo accusatorio nei confronti del suo padre divino.
"E ci credo! Se non si fosse contenuto avrebbe ucciso il mio Ospite, e il suo interesse amoroso, all'istante!" - disse Nettuno, che aveva già ringraziato il padre per la grazia ricevuta.
"Parlando di Ospiti, è ora che entrambi si conoscano." - propose Cupido.
Nettuno approvò: "Sì, al tre smettiamo di manifestarsi. Uno, due, tre!"
Keima ritornò al suo aspetto normale, e vide il ragazzo davanti a lui. Alto 1 metro e 70 centimetri, leggermente muscoloso, addominali da nuotatore, capelli marroni chiari, scombinati, leggermente sbiaditi, forse a causa del cloro della piscina, ed occhi blu come il mare. (Un normale ragazzo nuotatore) - fu il pensiero di Keima, mentre si presentava: "Io sono Keima Katsuragi, Ospite del Dio Cupido, lieto di fare la tua conoscenza! E tu sei?" - chiese Keima.
Il ragazzo esitò leggermente, ma poi rispose: "Aito Acquos. Il mio nome è Aito Acquos! Sono l'ospite del dio Nettuno. Felice di conoscerti!" - disse sorridendo timidamente.
(Le cose si fanno interessanti.) - pensò Keima, mentre stringeva la mano al suo nuovo collega.
NEXT STEP! FLAG 295!
KEIMA: "Parlami di te, più so come sei stato coinvolto nella cosa e meglio è!"
AITO: "Vediamo…"
La storia di Aito Acquos.
AITO: "Lei è la ragazza che amo! Ma ho un rivale!"
KEIMA: "Ci penso io!"
LA SFIDA MORTALE FRA DUE SENPAI! IL DIO DELLA CONQUISTA TORNA IN AZIONE!
AITO: "Non voglio essere sorpassato!"
KEIMA: "Sfodererò tutto il mio sapere, e ti aiuterò a vincere questo gioco!"
Nota dell'autore: Guai in Paradiso, o meglio, nella famiglia Jupiter. Diana non ha preso bene la confessione che Keima ha fatto a Tenri. Ma Keima dice che risolverà il problema delle dee. Vedremo, la prossima volta conosceremo la storia di Aito Acquos, e vedremo un'altra vecchia conquista ritornare. Che pensate? Lasciate un commento, ed attivate le notifiche! P.S. In caso di commento negativo non manderò Bruno a bruciarvi la casa. Ci vediamo!
