Since I got a review tonight I decided to upload the second chapter of this fiction. Just as a Christmas present to Sophies-Welt who kindly reviewed the first one (and she's maybe the only one who have ever read this).

This chapter is based on the song "Losing my religion" by R.e.m. And it's Cameron POV.

Hope you like it.

Se ne stava in casa, la pioggia che batteva incessantemente sul tetto.

Una tuta sgualcita e l'aria di chi ha passato troppe notti insonni. Il suo turno all'ospedale era finito da un'ora e la dottoressa Allison Cameron aveva deciso di non trattenersi oltre. Non voleva correre il rischio di incontrarlo, di vederlo. Non voleva incrociare quegli occhi blu. Le facevano ancora troppo male.

Lui era il suo capo. Non era stato facile lavorarci insieme da principio. Quell'uomo era troppo burbero e scontroso. Ma poi.. Piano piano lei aveva iniziato a capire. A capire che quella scontrosità era solo una maschera. Lo aveva intuito da tanti piccoli gesti, dalla timidezza che lui mostrava, da come detestava ricevere attenzioni. Da come spostava lo sguardo sul pavimento, a guardarsi le scarpe da ginnastica, piuttosto che incrociare altri occhi.

Le cose sembravano aver preso anche una piega giusta. Piano piano lui la stava facendo avvicinare o almeno così credeva. Finché le sue speranze si erano infrante come un bicchiere che cade al suolo. Prima c'era stato il loro appuntamento, disastroso. Poi era tornata la sua ex compagna. E per lei non c'erano più speranze.

Tutto, era svanito tutto. La gioia, le emozioni.. Adesso lei non riusciva a provare più niente. Capiva, capiva che la vita era più grande di quello, che lui non meritava i suoi digiuni, i suoi cuscini pieni di lacrime e le notti insonni. Lei lo sapeva, che la vita era più grande.

Aveva perso un marito, aveva già sofferto abbastanza. Eppure non riusciva a smettere di farsi del male. Sapeva che cosa la aspettava adesso. Lui si sarebbe allontanato sempre di più, sempre più distante ogni giorno.. Le faceva già male quella freddezza che gli leggeva negli occhi. Fra loro non c'era mai stato niente, è vero. Ma quel piccolo barlume che lei aveva intuito negli occhi di lui, non esisteva più.

E così si ritrovò a formulare pensieri sconnessi mentre riordinava l'armadio: "Forse gli ho detto troppe cose, forse ho pressato troppo, ho forzato i tempi, ho sbagliato tutto. Forse devo solo lasciar perdere".

Life is bigger

It's bigger than you

And you are not me

The lengths that I will go to

The distance in your eyes

Oh no I've said too much

I set it up

Era lei, la ragazza che lo guardava da lontano, ne spiava ogni mossa.

"Una cottarella adolescenziale", sapeva che lui credeva di essere solo questo. Eppure lei soffriva, da morire. Stava perdendo l'unica cosa in cui avesse creduto negli ultimi mesi, anni. L'unica cosa da cui aveva tratto forza. Quello che aveva tanto ardentemente desiderato, che le era servito per continuare a vivere. La sua religione. Un giorno l'aveva pure paragonato a Dio. Ma lui non aveva capito. Non aveva capito che per lei, lui era l'unico motivo di vita. E se n'era andato con un discorso che l'aveva lasciata perplessa.

Era lei, che ne spiava ogni secondo. Aveva visto più di quanto lui volesse o sapesse immaginare. Aveva visto alcuni suoi momenti di debolezza e in quegli attimi lo aveva amato di più. E si era ripromessa che per lui ci sarebbe sempre stata. Ma adesso doveva infrangere quella promessa e andare avanti con la sua vita. Chissà se ce l'avrebbe fatta.

Le tornavano in mente gli istanti meravigliosi del loro primo appuntamento. I monster truck. Lì, dove per la prima volta l'aveva sentito ridere, libero da ogni maschera, da ogni muro che tanto diligentemente aveva costruito. Lì dove per la prima volta lo aveva sentito cantare. Lo aveva visto, e aveva creduto che magari un giorno anche lui avrebbe voluto provarci.. Lì con lei, lui era felice. O almeno così aveva creduto, aveva voluto credere. Ora sembrava solo tutto un

sogno. E questo pensiero la trafiggeva come una lama..

That's me in the corner

That's me in the spotlight

Losing my religion

Trying to keep up with you

And I don't know if I can do it

Oh no I've said too much

I haven't said enough

I thought that I heard you laughing

I thought that I heard you sing

I think I thought I saw you try

Ogni respiro si faceva doloroso, il petto pesante, imbrigliato in un dolore che non si scioglieva. Non voleva sciogliersi. Non era facile liberarsi di quel pensiero, una costante nella sua giornata. Due occhi blu, accigliati, seri.. Ma anche dolcissimi, fragili. Intrisi di una malinconia pura e in qualche modo bellissima. Lei avrebbe dato tutto per capire il motivo di tutti quei dolori.

La mattina, l'ora del risveglio, era in assoluto la peggiore della sua giornata. Ogni mattina si giurava che non ci sarebbe più cascata. Che non avrebbe più lasciato entrare quel pensiero nella sua testa, che lo avrebbe combattuto con tutta sé stessa. Ma era impossibile, quando sapeva che lui era nella stanza accanto. Forse lui aveva ragione. A volte si comportava come una ragazzina alla prima cotta. Lo fissava, attraverso il vetro, in modo che lui non potesse accorgersene. Come un'idiota. In verità era proprio così che si sentiva: persa. E soprattutto ferita.

Every whisper

Of every waking hour I'm

Choosing my confessions

Trying to keep an eye on you

Like a hurt lost and blinded fool

Oh no I've said too much

I set it up

Era l'ennesima caduta verso il basso della sua vita. Quando aveva toccato il fondo, dopo la morte di suo marito, aveva attraversato un tunnel di buio e dolore. Poi si era buttata sui libri, per affogare quello smarrimento. Perché era incapace di vivere nella realtà. Non ci riusciva più. Piano piano poi il dolore si era sedato. E lei non avrebbe mai voluto rivivere giorni come quelli. Non avrebbe mai creduto che una delusione d'amore potesse farle così male. Era caduta di nuovo. Sanguinante. Era caduta inginocchiata, come protesa verso quella luce che si allontanava ogni momento. Come poteva lui non rendersi conto di quello che stava attraversando? Sarebbe stato meraviglioso se tutte le sue fantasie si fossero materializzate lì, di fronte a lui. Se insieme a tutte le sue illusioni spezzate, fossero apparse anche tutte le sue lacrime. Forse allora lui avrebbe capito.. Eppure, lei era così convinta di averlo visto cambiare.

Consider this

The hint of the century

Consider this

The slip that brought me

To my knees failed

What if all these fantasies

Come flailing around

Now I've said too much

I thought that I heard you laughing

I thought that I heard you sing

I think I thought I saw you try

Ma in quel momento capì la verità più dura. I perché sparirono, rimase solo il dolore. Lui non l'aveva mai desiderata, nemmeno quando a lei era parso così. Era tutto un'illusione. Era tutto un sogno..

But that was just a dream

That was just a dream