Il sangue è relativo

- Pipistrello! Questa sì che è divertente! Hishihishihishi! - La misteriosa figura, che stava appesa al soffitto davanti a Natsu ed Happy, scoppiò in una risata incontrollabile. - Davvero divertente, come fate a non sapere chi sono? Non ti ricordi di me ragazzino? Abbiamo già combattuto davanti alle mura di questo castello. -

Natsu soppesò per un po' quelle parole - No. -

- No? Non va bene! Non mi piace uccidere i miei nemici senza che sappiano il mio nome! - Strillò il vampiro - Io sono il grande Vincent Valentine dei Cavalieri dell'Apocalisse! -

- Cav ... - Vincent colse subito quel lampo negli occhi di Natsu e spalancò le ali - Swrm of Darkness! -

Natsu non riuscì nemmeno a spostarsi prima che una nuvola nera lo investisse in pieno, stridendo. Quelli erano pipistrelli!

- Adesso ti ricordi, ragazzino? - L'attacco di Vincent travolse tutto quello che c'era sulla sua strada, Happy riuscì a stento a mettersi in salvo dietro un mobile ma Natsu venne trascinato fuori, sfondando la porta. I pipistrelli erano così tanti da togliere il respiro, lo avvolgevano, mordevano e graffiavano da tutte le parti.

- Andate via! - Per liberarsi Natsu fu costretto a rilasciare a piena potenza tutta la sua aura infuocata. Bastò un istante ed i pipistrelli si dissolsero come fumo nero.

- Hishihishihishi! Ti piacciono i miei piccoli amici? Posso crearne quanti ne voglio con i miei poteri! -

- I tuoi amici non mi fanno niente! - Vincent non gli lasciò neanche il tempo di replicare gettandosi contro di lui e cercando di colpirlo coi suoi lunghi artigli, il ragazzo però, non esitò un solo istante a replicare con una raffica di pugni infuocati.

Nel frattempo Happy si era trascinato fuori dalla cucina e stava spiando lo scontro dietro nascosto dietro il muro. Avrebbe voluto gridare al suo amico di fare attenzione, ma il ragazzo era già troppo preso dalla foga dello scontro.

- Prendi questo! - Vicent bloccò l'attacco di Natsu con una mano sola. Il fuoco che avvolgeva il pugno del mago si spense all'istante e gli artigli del vampiro gli si conficcarono nella carne. Per liberarsi dalla stretta Natsu fu costretto ad usare il suo ruggito e a scagliare un fiume di fiamme dritto contro il nemico. Vincent si scansò battendo le ali ma non prima di avergli lacerato la mano.

- La sai una cosa, ragazzino? Sei davvero delizioso? Hishihishi! - Nel palmo della mano destra di Vincent c'era una piccola bocca con le zanne e la sua lunga e viscida lingua si stava leccando le labbra. Era uno spettacolo rivoltante. - Prima che tu possa rendertene conto succhierò via tutto il tuo potere. Un comune mortale come te non può fare nulla per difendersi da un demone come me! Hishihishi! -

- Io non sono un comune mortale! Io sono Natsu Dragagneel! Io sono il figlio di un drago! -

Vincent scagliò un secondo Swarm of Drarkness e Natsu contrattaccò con un'alta fiammata. Il suo respiro infuocato si infilò dritto in mezzo allo stormo di pipistrelli ma non riuscì ad incenerirli tutti. Era assurdo! Era certo che c'è l'avrebbe fatta! Natsu non riuscì nemmeno a scansarsi ed in men che non si dica la nuvola nera lo avvolse di nuovo costringendolo ad attivare ancora una volta la sua aura infuocata. I pipistrelli si dissolsero ma quando il ragazzo se ne liberò la vista gli si sfocò ed il suo corpo barcollò per un lungo istante, prima di riprendere l'equilibrio.

- Guarda come sei ridotto solo dopo due colpi, figlio di un drago! Al mio terzo Swarm of Darkness sarai già nell'oltretomba! I miei piccoli pipistrelli succhiano il potere delle loro vittime ogni volta che li sfiorano! - Vincent non aggiunse altro e riattivò il suo incantesimo. Il mago cercò di reagire in fretta ricoprendo le braccia di fiamme e sfoderando un colpo d'ala degno di un drago. Peccato però che la sua energia magica si fosse davvero ridotta ai limiti. I pipistrelli lo accecarono e lo avvolsero ancora una volta, poi qualcosa gli si piantò nella spalla con tanta forza da farlo gridare per il dolore. Vincent lo aveva morso, tenendogli bloccate le braccia sul petto con i suoi terrificanti artigli. Stava bevendo il suo sangue? Natsu si accorse subito di sentirsi più debole, non riusciva a reagire. Vincent non stava semplicemente usando le zanne, anche gli artigli che lo serravano stavano bevendo avidamente dal suo corpo, Natsu era certo di riuscir a sentire la lingua della sua mano scorrergli sulla pelle.

- Siete stati fortunati l'altra volta. Non ne sareste usciti vivi se il Master non ci avesse ordinato di ritirarci. - Vincent si staccò per un attimo leccandosi le labbra.

- Non vi ha ordinato un bel niente. Ve la siete data a gambe perché Erza lo aveva fatto a fette! -

Ma il vampiro serrò più forte gli artigli - Agamemnon non era il nostro Master! Hishihishi! -

Che cosa?

- Ti confesserò una cosa: vi abbiamo attirati in trappola fin dall'inizio. Questa volta vi spazzeremo via dalla faccia della terra. Nessuno potrà più chiedervi aiuto, nemmeno quella sciocca ragazzina dai capelli neri. Era lei il nostro obiettivo. A quest'ora Lotus l'avrà già fatta a pezzi. -

Perché era stato tanto arrabbiato fino a quel momento? Per Lyra. Era furibondo perché lei era stata una sua compagna, avevano riso insieme, erano cresciuti insieme, avevano vissuto insieme! Ma forse aveva fatto male ad arrabbiarsi con lei ...

- Tieniti pronto Natsu! - Fu allora che Happy sfrecciò dritto in faccia a Vincent graffiandolo con tutta la forza che aveva. Non poteva permettere che il suo miglior amico fosse maltrattato in quel modo proprio davanti ai suoi occhi!

- Togliti mostriciattolo! - Il vampiro mollò istantaneamente la presa e Natsu colse al volo l'occasione assestandogli un pugno infuocato dritto all'addome.

- Non offendere Happy, lui è molto meglio dei pipistrelli! - Il colpo di Natsu non scagliò Vincent dall'altra parte della stanza e non lo trapassò neanche, ma lo colpì con tanta forza che il vapore cominciò ad esalare lentamente dalla schiena del vampiro.

- Com'è possibile che tu abbia ancora tanto potereeee? -

- E' perché il mio potere sono i miei amici. - Happy atterrò ridacchiando sulla testa di Natsu e Vincent non riuscì a mormorare nient'altro prima di crollare al suolo.

- E adesso che so chi è che ci ha strappato Lyra non mi fermerò fino a che non vi avrò sbattuto a calci fuori da questo paese! -