Capitolo2.


Corrado si svegliò che era pomeriggio inoltrato.

Andò in bagno e fece una doccia veloce.

Vide che in segreteria c'era un messaggio e lo ascoltò.

Rimase senza parole.

Non avevano neppure avuto il coraggio di parlargli in prima persona.

La Direzione del Walter Reed Medical Center di Bethesda gli aveva dato il benservito.

Ci mancava solamente questo.

Cinque anni fa quel bastardo ha ucciso Kate e ora questa mazzata.

Si prospetta un Natale di merda.

Questi erano i suoi pensieri mentre il telefono squillava.

Sul display Corrado vide il numero di Ziva e rispose

"Carissima, è piacevole sentire la tua voce. A cosa devo questa tua telefonata?"

"Ecco, io e Tony avremmo piacere a che tu sia nostro ospite stasera. Ci sono le Lasagne alla David"

"Ma bene, allora facciamo così tu prepari le Lasagne alla David e io la Cheesecake, cosa ne dici?"

"Dico che va benissimo. Ti aspettiamo stasera alle nove"

"Okay Ziva, a stasera allora"

Corrado non disse nulla del licenziamento.


"Tony, credo che Corrado abbia qualche problema"

"Sei sicura? Come fai a dirlo?"

"Non aveva il suo solito tono di voce, non ha fatto nessuna battuta, non era scherzoso. Io sono convinta ci sia qualcosa che non va"

"Ziva-Tony si versò del caffè-tieni presente che Corrado ha fatto la notte in reparto e magari non è stata una notte serena"

L'Israeliana scosse il capo.

"Tony, il mio addestramento mi fa capire al volo quando qualcosa non va e durante la conversazione con lui ho proprio avuto questa impressione"

"Bè, stasera cercheremo di capire cosa sia successo e se qualcosa non gira per verso giusto lo aiuteremo"

"Ti voglio bene Anthony DiNozzo"


Corrado finì di preparare la Cheesecake e la mise in frigo a rassodare.

Andò in bagno e si fece una doccia.

Si asciugò i capelli e si rase la barba.

Tirò fuori la biancheria dall'armadio e si vestì.

Andò in soggiorno e si collegò via Skype con la famiglia.

Parlarono della brutta notizia.

"Cosa farai ora?" gli domandò la madre

"Non lo so. Mi hanno concesso l'uso dell'appartamento fino al termine delle feste di Natale ma poi, lavoro o no ciao ciao e mi sbatteranno fuori. Io da domani manderò in giro curriculum a go go ma, non penso di cavare qualche ragno dal buco. Temo che mi toccherà di tornare in Italia.

Peccato perché mi trovavo davvero bene. Mi stavo riprendendo dalla morte di Kate ma poi adesso questa bastonata mi ha buttato davvero a terra"

"Figlio mio-gli disse la madre-non fasciarti la testa prima di romperla. Tu continua a cercare e se poi davvero tu non riuscissi a trovare nulla bè ci organizzeremo in un modo o nell'altro"

Corrado era davvero scoraggiato.

"Mamma, cominciate a organizzarvi che è meglio va"

"Ma tesoro, perché ti butti giù così?"

"Mamma, forse non hai capito bene: sono senza lavoro e, anche con la liquidazione che mi daranno, sono nella merda fino al collo o forse anche oltre, tra poco meno di tre settimane mi butteranno fuori di casa, un bastardo mezzosangue del MOSSAD ha ucciso la mia compagna e io non dovrei abbattermi?"

"Caro, la morte di Kate ha fatto soffrire molto anche noi ma devi andare avanti.

Corrado, la vita continua. Credi che Kate vorrebbe vederti così?"

"Mamma, non è facile, non è per nulla facile"

"Lo so caro, lo so ma, devi farlo anche e soprattutto per onorare la memoria della tua compagna"

Corrado guardò la madre attraverso lo schermo del PC e ripensò ad un'attrice Americana, Sasha Alexander e a una scritta che aveva visto su una T-shirt che indossava.

Sul suo volto si dipinse un sorriso.

"Cosa c'è caro? Va meglio?" gli domandò la madre

"Stavo pensando alla foto di un'attrice Americana e alla scritta che c'era sulla sua t-shirt ossiaMAMMA IN MISSIONE e ho subito pensato a te. Ti voglio bene mamma, ti voglio tanto bene" gli occhi di lui umidi per le lacrime.

La madre di Corrado non disse nulla.

A volte i silenzi contano più delle parole.

Poggiò la mano sul monitor come a voler virtualmente stringere quella del figlio che era a quasi novemila chilometri di distanza.


Author's Note: Here is the second chapter. It is a little shorter than the previous one but I hope you will like it. Please, read and rewiew.

Thank you