Capitolo 3.
Corrado promise alla madre che non si sarebbe scoraggiato e che avrebbe fatto del suo meglio.
Chiuse la comunicazione e spense il PC.
Andò a rinfrescarsi il viso poi si recò in cucina per prepararsi un caffè.
Sul tavolo c'era una foto di lui e Kate.
Era stata scattata da Abby la sera in cui lei lo aveva presentato al MCRT.
Una dolce nostalgia si impadronì di lui.
Quella sera, il loro primo ballo, un bacio e loro due timidi e impacciati come due ragazzini.
Scosse il capo "Mi manchi Caitlin, è inutile negarlo ma andrò avanti lo stesso. Saresti orgogliosa di me" disse rivolto all'immagine della sua compagna defunta.
Tornò in camera da letto.
Voleva riposare un poco prima di andare da Tony e Ziva.
Era sera quando si svegliò.
Si stiracchiò e andò in bagno a farsi una doccia.
Tornò in camera, si vestì, andò in cucina e prese la Cheesecake dal frigo poi, uscì dall'appartamento chiudendo la porta e inserendo l'antifurto.
Oltre che un'ottima Agente, Ziva era anche una eccellente cuoca.
"Ti prego Ziva-la supplicò Corrado riferendosi alle Lasagne alla David-abbi pietà, sono molto sostanziose, non riuscirei a mangiarne un altro piatto"
L'Israeliana lo guardò dubbiosa.
"Io non ne sono per nulla convinta ma, siccome a Natale sono tutti più buoni voglio accettare la tua giustifica" disse prendendo la teglia e andando in cucina.
Ziva tolse dal frigo la Cheesecake che Corrado aveva preparato e la portò su un vassoio, assieme al caffè appena fatto, in soggiorno.
"Ti propongo uno scambio-disse Corrado sorseggiando il caffè-la ricetta delle tue lasagne contro quella dei miei spaghetti alla carbonara"
"Corrado, sai che io non posso mangiare il maiale, sono ebrea"
"Lo so Ziva,. Lo so e difatti, la volta scorsa ho usato la pancetta di vitello che ha dato un risultato ugualmente eccezionale mi pare"
Ziva annuì e andò in camera dove teneva il PC.
Tornò dopo pochi istanti con un foglio stampato.
"Ecco qui la ricetta delle Lasagne alla David" disse a Corrado.
"Ti ringrazio carissima. Domani stamperò la ricetta della carbonara e te la farò avere anzi, ve la porterò alla sede dell'NCIS così magari se non siete impegnati si può pranzare assieme"
"E' una buona idea-Tony annuì-ci vediamo domani a mezzogiorno"
"La notte come è andata? Sembra molto giù" gli domandò Ziva.
"Non ti si può nascondere nulla vedo" replicò Corrado, un sorriso amaro sul suo volto.
"Quando ti ho telefonato, non avevi il tuo solito tono di voce così ho pensato ti fosse successo qualcosa" disse lei.
"Mi hanno licenziato e inoltre, entro il 10 Gennaio dovrò lasciare l'appartamento al convitto. Bell'affare eh?"
"Ti hanno licenziato? Ma come è possibile?"
"Come è possibile Tony? Te lo spiego subito. Stamane ho trovato un messaggio nella segreteria telefonica, non mi hanno neppure voluto comunicare di persona la notizia, che vigliacchi e buffoni, in cui mi si diceva che, a causa di tagli al bilancio, erano costretti, pur se con immenso dispiacere, a interrompere il rapporto lavorativo che avevano con me. Nella loro magnanimità mi concedevano l'uso dell'appartamento fino al 10 gennaio. Domani devo andare lì al Walter Reed Medical Center a restituire tesserino, divisa e chiavi dello spogliatoio. Stronzi. Proprio un bel regalo di Natale"
"Adesso cosa farai Corrado?" gli domandò Ziva
"Ho due possibilità. La prima è che trovo sia un lavoro sia una casa e quindi tutto si sistema"
"La seconda possibilità invece suppongo sia la peggiore"
"Bravo Tony. La seconda sarebbe questa: non trovo né la casa né il lavoro e quindi devo vendere la macchina, raccogliere le mie carabattole e tornare in Italia"
Tony scambiò un'occhiata di intesa con la sua compagna e si alzò dirigendosi verso la camera da letto.
Tornò dopo pochi istanti con un mazzo di chiavi in mano.
"C'è anche una terza possibilità-disse rivolgendosi a Corrado- e cioè tu puoi usare il mio appartamento mentre ti butti a capofitto nella ricerca di un nuovo lavoro"
"Tony-Corrado era rimasto sorpreso-io, non so che dire"
"Beh-Tony gli mise in mano le chiavi dell'appartamento-non dire nulla"
Il gesto di Tony era di una generosità estrema, Corrado era commosso.
"Corrado, cosa c'è? Perché piangi?"
Tony pensò di aver offeso l'amico con il suo gesto.
"Ehi Corrado, io non avevo intenzione di offenderti. Volevo solamente esserti di aiuto"
"No, no, non mi sono per nulla offeso-Corrado si asciugò le lacrime-è solo che il tuo gesto di generosità mi ha commosso"
"Io e Ziva viviamo assieme e il mio appartamento resterebbe inutilizzato. Solo dovrai occuparti di tutto ciò che concerne luce, gas telefono eccetera oltre, ovviamente a trovarti un lavoro"
"Tony, io non so come ringraziarti"
"Un modo per farlo c'è. Dovrai dare il massimo di te stesso sia nella ricerca del lavoro sia, una volta che lo avrai trovato, nel mantenerlo. Sarebbe il miglior ringraziamento che tu possa farmi oltre ad essere modo migliore per onorare la memoria di Caitlin"
"Tony, Ziva potete esserne sicuri. Darò il meglio di me stesso. Kate sarebbe orgogliosa di me"
I due Agenti annuirono.
"Quando potrò entrare nell'appartamento?"
"Mah, direi che teoricamente e anche praticamente domani sera si potrebbe tranquillamente fare il trasloco. Se non avremo problemi, passeremo da te verso le 18:00 così da poter fare tutto con calma. Hai molta roba da portare con te?" chiese Ziva.
"Oddio, a parte la biancheria e il carabattolame vario il problema saranno i mobili"
"Corrado, il mio appartamento è arredato e dotato di tutto"
"Tony, io non ho intenzione di lasciare nulla a quegli stronzi. Neppure una briciola"
"Io ho un'idea. Puoi sempre chiedere a qualche associazione benefica se hanno bisogno di un arredamento in buono stato oltre magari a qualsiasi altra cosa che magari non ti serve più Quando ti sarai poi sistemato potrai vedere ancora cosa ti serve e cosa no" gli disse Ziva.
