4.
PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Quando alle sei meno un quarto suonò la sveglia, Penelope si pentì di aver accettato l'invito di Oliver ad andare a correre. Si vestì in fretta, indossando una comoda tuta, in silenzio, cercando di non svegliare Alicia e Angelina, poi scese nella Sala Comune. Oliver era già lì che la aspettava "Buongiorno! È per caso passato un tornado nei vostri dormitori?"
Penelope biascicò "Perché?"
Il ragazzo le accarezzò piano i capelli per pettinarglieli "Perché i tuoi capelli erano peggio di quelli della donna rachitica del dipinto del quarto piano!"
"Son troppo stanca pure per provare vergogna. Usciamo? Magari l'aria fresca mi sveglierà." Sbadigliò.
Dopo un'ora passata in silenzio a correre, Oliver si fermò e si sedette su una roccia. "Sei sveglia ora?" In risposta ricevette un calcio leggero su una gamba. "Volevo ringraziarti per avermi consigliato ieri sera."
"Hai preso una decisione?"
"Non ancora. Non è facile."
"Forse non sono affari miei, ma questa situazione non mi piace. Cioè, ultimamente Alicia si offende sempre con me, per un motivo o per l'altro. E il fatto che sia gelosa di me, quando non ce n'è motivo..."
"So cosa intendi. Io credo sia gelosa di te da quando sei entrata nella squadra di Quidditch al suo posto."
"Lei ci teneva molto e il fatto di essere solo una riserva ora le scoccia."
"Lo so, e mi dispiace, ma io sono il capitano e devo pensare al bene della squadra. Che mi colpisse un Bolide se quanto sto per dire non è vero: tu giochi molto meglio di lei! Quando ti ho visto alle selezioni come Cacciatrice non ho potuto non prenderti in squadra. Il modo in cui voli e il modo in cui confondi l'altro portiere...sei fanstastica! Anche Angelina e Katie sono molto brave, ognuna a suo modo, e, tra tutte, Alicia purtroppo era la peggiore."
"A volte la verità fa male, Oliver, e lei l'ha provato sulla sua pelle. Credo sia meglio tornare alla Torre, voglio farmi una doccia prima di andare a lezione."
Quando Penelope scese a far colazione, la professoressa McGranitt stava consegnando ai Tassorosso gli orari delle lezioni, ma, quando le passò accanto, la fermò "Signorina Potter, la sua tabella di orari. Come mai in ritardo per la colazione stamattina?"
"Sono andata a correre con Baston, per rimetterci in forma prima dell'inizio degli allenamenti di Quidditch."
La donna ridacchiò emozionata "Oh avete già pensato al Quidditch! Molto bene! Quest'anno dobbiamo vincere il torneo! Vada a mangiare una bella colazione prima che sia ora di andare a lezione. Buona giornata!"
"Anche a lei, professoressa!" Si voltò verso la cima del tavolo di Grifondoro, dove si sedevano sempre i suoi compagni, e vide Harry che le faceva ciao con la mano "Buongiorno, Harry! Dormito bene? Pronto a iniziare le lezioni?"
"Un po' nervoso."
"Tranquillo, andrà tutto bene! George, mi fai posto?" Non appena si sedette, Oliver le mise davanti un piatto con due fette biscottate con burro e marmellata di arance, la sua preferita, una tazza di caffé ed un bicchiere di spremuta. Angelina la guardò stupita "Come mai oggi mangi tutta quella roba, Pepe?"
"Ho fame."
"Ma non avevi sempre lo stomaco chiuso appena alzata?" Penelope stava per dirle che era andata a correre con Oliver, ma lo sguardo di ammonimento del ragazzo le fece cambiare idea "Beh io...non lo so, ho fame e basta. Che c'è di male ad aver fame?" Di nuovo, come la sera prima, lo sguardo di Katie le fece quasi paura: la dodicenne sentiva puzza di bruciato. Decise così di cambiare argomento "Allora, Harry, quale sarà la tua prima lezione?"
"Erbologia. È fuori nelle serre, vero?"
"Sì, ma vi accompagna la professoressa Sprite la prima volta, non ti perderai ad andarci."
"Perdermi?"
"Oh sì, impossibile non perdersi ad Hogwarts i primi giorni! Tranquillo, i professori chiudono un occhio se le prime volte arrivi in ritardo. La mia prima lezione invece è Pozioni. Se non fosse con Piton, direi che sarebbe un bell'inizio di settimana."
"Nemmeno a me piace molto quel Piton: ieri sera mi guardava male a cena."
"Cerca di non farci caso. Vuole far sentire tutti ignoranti, a parte i suoi Serpeverde. È il Direttore della loro Casa."
Fred, seduto alla sua sinistra, si intromise nel discorso "Ma la nostra Pepe non gli ha mai dato motivo di toglierci punti!"
George spiegò "Tua sorella è una specie di genio nel fare le pozioni! Deve avere una predisposizione o qualcosa del genere, perché in tre anni non l'ho mai vista sbagliare un ingrediente!"
Penelope arrossì "Mi piace come materia, tutto lì."
"Sì, come le piace Trasfigurazione!"
"La McGranitt qualche giorno trasfigurerà uno scarafaggio in una statua per lei!"
"La adora!"
"È la sua cocca!"
Percy, che aveva ascoltato la conversazione, sbottò "Piantatela, voi due! Fate sembrare una colpa andare bene a scuola! Penny, io sono molto orgoglioso di te, non ascoltarli."
"Grazie, Percy." I professori si alzarono dal loro tavolo e si avviarono verso l'uscita della Sala Grande: tempo di iniziare le lezioni!
Alle undici, alla lezione di Antiche Rune al sesto piano, di Grifondoro c'erano solo Penelope ed Angelina. Era il loro terzo anno, quindi avevano dovuto scegliere due materie in più. Penelope ed Angelina avevano scelto anche Divinazione, mentre Fred, George e Lee Cura delle Creature Magiche e Babbanologia; Alicia invece Aritmanzia e Babbanologia. La professoressa Babbling spiegò loro cosa avrebbero fatto durante l'anno scolastico, poi fece leggere ad alta voce un ragazzo di Tassorosso la pagina cinque del libro di testo.
Quando le due amiche scesero a pranzo, i loro compagni erano già tutti seduti. Penelope si sedette tra Percy e Hermione Granger e chiese a Ron e Harry come avevano trovato le prime lezioni. Il fratello rispose "Abbiamo iniziato a imparare il primo incantesimo a Difesa Contro le Arti Oscure!"
"Si chiama Flipendo."
"Serve a spostare gli oggetti!"
Hermione Granger, un po' rudemente, commentò "Credo che lei sappia già a cosa serve: è al terzo anno!" Penelope ridacchiò per non essere scortese con la ragazzina so-tutto. Harry prese una coscia di pollo da un vassoio "Sai, è un tipo un po' strano Raptor. E non parlo del balbettio."
"Sì, quel turbante non migliora di certo la sua immagine."
Ron domandò con la bocca piena di carote "Ma secondo voi lo porta sempre?"
Fred rispose "Secondo me sì, perché ci tiene dell'aglio dentro per scappare dal vampiro che lo perseguita. Avete sentito come puzza la sua classe?"
Percy cambiò argomento "Penny, com'è andata la prima lezione di Antiche Rune?"
"Bene, non abbiamo fatto altro che leggere l'introduzione del libro di testo."
"Se per le prossime lezioni hai bisogno di aiuto, sai dove trovarmi."
L'ultima ora di quel giorno Penelope ed Angelina avevano l'altra nuova materia, Divinazione. Col fiatone dopo aver salito le scale della Torre Nord, le due ragazze si sedettero ad un tavolino su due comodi cuscini. Quando la classe fu piena, la professoressa Cooman chiuse la porta "Benvenuti a Divinazione! È un piacere vedervi finalmente in carne ed ossa!" Le due amiche si scambiarono uno sguardo confuso. La donna proseguì "Sono la professoressa Sibilla Cooman. Alcuni di voi forse non mi hanno mai vista, scendo raramente nella confusione quotidiana, perché ritengo offuschi il mio Occhio Interiore. La mia materia è la più complessa tra le arti magiche: se non avete il dono della Vista, avrete scarso successo. Molte streghe e maghi, per quanto possano avere talento nel campo delle esplosioni, degli odori e delle sparizioni improvvise, non sono purtroppo in grado di penetrare i misteri velati del futuro. Ho deciso comunque di dedicare il primo trimestre alla Lettura delle Foglie di Tè e nel secondo passeremo alla Lettura della Mano." Improvvisamente prese la mano di Angelina e le disse "Un uomo dai capelli rossi ti spezzerà il cuore, mi dispiace tanto." Non appena si fu voltata, la ragazza si girò verso Penelope con uno sguardo a dir poco interrogativo. La bionda insegnante continuò "Nell'ultimo trimestre passeremo alla Sfera di Cristallo, sempre se avremo concluso i Presagi di Fuoco, visto che a febbraio sarete decimati da una terribile epidemia di influenza, io stessa rimarrò senza voce. Per non parlare del periodo intorno a Pasqua, quando qualcuno di voi ci lascerà per sempre." La classe era ammutolita, ma la Cooman parve non notarlo "Formate delle coppie, prendete una tazzina da questo tavolo, venite da me a riempirla di tè, poi sedetevi e bevete finché non restano i fondi. Fateli roteare nella tazzina tre volte con la mano sinistra, poi rovesciate la tazza sul piattino e passatela al vostro compagno per la lettura. Interpreterete il risultato aprendo il libro a pagina sei." Quando Penelope ed Angelina ebbero finito di bere il tè, fecero come la professoressa aveva detto e si scambiarono le tazzine. Angelina chiese scettica "Allora tu cosa vedi nella mia?"
"Mmm, sembrerebbero delle colline..."
La Cooman proprio in quel momento stava passando vicino a loro e si fermò a controllare "Benissimo, mia cara! E cosa significa?"
"Il libro dice Piccoli ostacoli in arrivo."
"Perfetto! Tieniti pronta, quindi, occhi dolci. Il tuo turno ora." Angelina, dopo essere rimasta un attimo interdetta per come l'insegnante l'aveva chiamata, guardò i fondi di tè dell'amica "Forse un pesce? Indica grande fortuna."
"Eccellente, mie care! Come ho detto ai vostri compagni, per la prossima volta preparate un tema, anzi, un elenco dei fondi di tè interpretati ogni giorno fino a mercoledì prossimo escluso." Mentre aspettavano che tutti finissero di leggere i fondi di tè, Angelina prese un foglio di pergamena ed iniziò a prendere appunti. O almeno è quello che pensò Penelope, finché l'amica non le passò quel foglio e lesse: Katie dice che sei stata tu a spedire le lettere a Baston. È vero?
Rispose: Sì, ma non erano niente di compromettente, abbiamo solo parlato di allenamento di Quidditch, sai com'è Oliver!
Sì, ma Alicia ce l'ha a morte con te ora. Per quello non si siede più vicino a noi al tavolo ai pasti. Dice che le vuoi rubare il ragazzo.
Allora tu dille che a me piace un altro!
Davvero? E chi sarebbe?
Mi vergogno...
E dai!
Mi prenderete in giro giorno e notte...
Prometto che non lo faremo!
E va bene...Percy...
PER LA BARBA DI MERLINO!
Hai promesso!
Ok, non dirò niente...
A te piace qualcuno?
Beh mi piaceva Charlie, lo sai, ma ora che ha finito la scuola ed è andato in Romania mi devo trovare qualcun altro, tanto lui non ha nemmeno mai ricambiato. Peccato che Baston sia il ragazzo di Alicia, lui sì che è un bel bocconcino, non trovi?
Sì, ma, come hai detto tu, è già occupato.
AH AH hai ammesso che ti piace!
Non era una confessione d'amore, Ang.! Ho anch'io un paio d'occhi per vedere quant'è carino...
...e muscoloso...
...e gentile...
...e premuroso...
...e bravo a giocare a Quidditch...Sarà meglio bruciare sta pergamena, se la leggesse Alicia non oso immaginare come reagirebbe...
Ahahah hai completamente ragione, sorella!
La sera, nella Sala Comune di Grifondoro, erano tutti piuttosto stanchi. Penelope si sedette su un divano a parlare con Harry delle lezioni della giornata. Rimasero insieme per circa due ore, ad imitare in modo buffo la Cooman e Raptor, poi Harry andò a dormire insieme a Ron. Visto che di solito era abituata a stare sveglia fino quasi all'una, Penelope tirò fuori dalla borsa il libro di Antiche Rune ed iniziò a leggere i due capitoli che la professoressa aveva dato per compito. Aveva letto poco più di due pagine, che il posto del fratello venne preso da Percy, con grande sorpresa della ragazza. Le chiese "Stanca?"
"Da morire..." Rispose sbadigliando "Tu?"
"Angelina mi ha detto che non hai ben capito il secondo capitolo del libro di Antiche Rune."
"Cosa? Io..." Angelina le stava facendo segno di stare zitta dall'altra parte della Sala Comune. Percy, per fortuna, non si accorse di nulla e le disse "Non ti preoccupare, non c'è niente di cui vergognarsi! In realtà non è complicato, devi solo fare attenzione ad alcuni passaggi. Guarda." Le andò ancora più vicino, prendendole delicatamente di mano il libro, ed iniziò a leggere alcune frasi tenendo il libro alzato a metà strada tra di loro. Ora la strega aveva capito che significava tutto ciò: la sua amica, dopo aver scoperto della sua cotta per Percy, aveva combinato una specie di incontro ravvicinato. L'avrebbe dovuta ringraziare dopo nella loro stanza. Il capitolo stava risultando davvero difficile da capire: con Percy così vicino a lei! Mentre lui leggeva, poteva sentire il suo fiato, profumato di menta, sul collo e sul viso: le faceva girare la testa! Il prefetto continuò a leggere per più di un'ora, contento che finalmente potesse stare un po' di tempo con Penelope e che lei gli dedicasse tutte le sue attenzioni. Aveva persino appoggiato la testa sulla sua spalla! Adorava spiegarle le cose scolastiche! Si chiese se dovesse leggere anche il terzo capitolo, guardandosi attorno per la prima volta: la Sala Comune era ormai deserta, Baston stava raccogliendo le sue cose per salire ai dormitori maschili. Lo scozzese si accorse di essere guardato e gli disse "A volte sei talmente noioso da essere soporifero. Letteralmente, intendo." Accennò a Penelope: Percy guardò l'amica e notò che si era addormentata "Per la barba di Merlino, non me n'ero accorto!"
"Dorme da un pezzo."
"Perché questi commenti acidi?"
"Sono stanco. A domani." Senza aggiungere altro, Oliver salì su per le scale che portavano ai dormitori.
