Notte fonda.
Le strade di Shinjuku brulicavano, la vita notturna stava scemando, le risate di donne e uomini allegri affollavano le strade, in lontananza si sentiva qualche sirena, qualche cane che abbaiava. Invece, in un palazzo bianco, una donna dai capelli rossi dormiva pacificamente.

Il respiro lieve di Kaori riempiva la stanza. Dormiva profondamente. Le coperte erano ormai ai piedi del letto e mormorava nel sonno:
"Maledetto estirperò la tua perversione"
"Prendi questa"
"Vergogna della nazione"
"Maniaco pervertito eccoti la mia punizione divina"

Intanto un uomo aprì lentamente la porta della camera di Kaori, sorrise sentendo le imprecazioni notturne della ragazza. Si spogliò lentamente buttando i vestiti alla rinfusa e rimanendo solo in boxer. Si avvicinò lentamente al letto di Kaori, cercando di non fare il minimo rumore. Mentre accarezzava il viso di Kaori, lei si mosse nel sonno e senza svegliarsi mormorò:
- Ryo...

L'uomo sorrise e posò un lieve e casto bacio sulla fronte di Kaori.
Nessuna trappola era scattata, ne era soddisfatto! Allora ricominciò con le sue carezze, prima il viso, la bocca, il collo. Ammirò il suo corpo, le braccia sopra la testa, le lunghe gambe, bellissime, il suo busto sinuoso e l'occhio cadde sulla scollatura del pigiama. La tentazione di accarezzare il solco dei seni che si intravedeva dalla scollatura del pigiama era invitante. Molto invitante. Stava per far scendere la mano nelle sinuose colline lussuriose di Kaori mentre si abbassava lentamente per poter darle, finalmente, un bacio sulla bocca, quel tenero bacio sulla sua agognata bocca, desiderata dal primo momento che l'aveva vista. Il momento era quasi giunto. Mancava davvero un soffio, sentiva il respiro caldo di lei solleticargli la bocca. E d'improvviso...
La porta di Kaori si spalancò con un rumore sordo. Ryo con in mano la sua fedele python mirava al letto di Kaori, Kaori si svegliò di soprassalto sentendo la porta spalancarsi. Aprendo gli occhi rimase sbalordita, credeva di stare sognando, perciò si diede un pizzicotto, resasi conto che quella era la realtà, incastrata a causa di un corpo d'uomo molto muscoloso, gridò arrabbiata come non lo era mai stata:

- MIIIIIIIIIIIIIIICK CHE DIAVOLO STAI FACENDO RAZZA DI MANIACO PERVERTITOOOO?!

Ryo dal canto suo rifoderò la sua pistola continuando a guardare l'amico americano in mutande sul letto della sua socia e borbotto tra sé:
- L'ho sempre detto che ha un pessimo gusto nel scegliere le donne...donna poi.. quello è un travestito...

Mick guardò Kaori sorridendo con il suo sorriso più splendido

- Hello Darling! Accidenti c'è l'avevo quasi fatta, ancora poco e la mia visitina notturna avrebbe avuto successo! Ma il tuo socio me lo ha impedito. Ahhh che sfortuna!

Kaori, completamente sveglia ormai, digrignò i denti, da sotto il suo cuscino prese uno dei suo martelli "Golden Edition" e lo scaraventò sull'americano, non contenta, il tiro ad effetto dato al martello, colpì anche Ryo ancora sulla porta. I due si ritrovarono spiccicati nel muro.

- Ma perfé ha fopito anfe me?!
- Così impari a dire che sono un travestito! Idioti! E tu Mick, non dovresti essere con Kazue?!
- E' pfartifa e mi annoiavo...
- Mick giuro che me la pafghi pef quefta maftellata nottufna...

Il trio, ormai sveglio, si era trasferito in salotto. Kaori preparò un caffè caldo, l'alba stava per giungere mentre da fuori le finestre si sentiva il cinguettare degli uccellini che salutavano il nuovo giorno.

- Mick, a parte il tuo orrendo gusto di fare visite notturne a Kaori, mi spieghi che diavolo ci fai qui a quest'ora?

Disse Ryo sbadigliando

- Fratello non sei contento di vedermi?!
- A quest'ora decisamente no!

Kaori arrivò in salotto con le tazze fumanti, d'improvviso cominciò a fumare anche lei.

- Brutti idioti! Vorreste vestirvi almeno?! Siete in salotto in mutande accidentaccio a voi!

Effettivamente Kaori era nel soggiorno di casa con i due sweeper migliori del mondo che chiacchieravano tranquillamente in boxer.

- Oh Darling ma se ti senti in imbarazzo mettiti in intimo anche tu! Vedrai che starai meglio!

La risposta di Kaori fu una sonora martellata che incastrò l'americano tra le doghe del divano del salotto di casa Saeba.

- Te la sei proprio cercata... Amico...

Sogghignò Ryo.

I tre, finalmente rivestiti, erano di nuovo in salotto a sorseggiare il caffé

- Allora Mick, vuoi dirmi per quale motivo ti sei presentato a quest'ora in casa nostra? Non credo che sia solo per prenderti due martellate nel giro di mezzora da me.
- Hai ragione Kaori cara! In verità sono qui per chiedere l'aiuto di City Hunter, anzi una metà di City Hunter!
- Ecco lo sapevo! C'è, di certo, in mezzo una donna e hai bisogno di quel pervertito del tuo amico!
- Donna? Com'è? Sederino sodo, gambe chilometriche e quarta di seno? Lo so Mick sei qui perché hai bisogno del mio mokkori! Tu non ne sei in grado, ma non ti preoccupare ci penserò io a soddisfare la signora!
- Pervertito maledetto!
- No no calma Kaori! Non è di lui che ho bisogno, ma di te!
- Di me?
- Di lei?
- Si! Kaori che ne pensi del tango?
- Tango?!
- Si ho bisogno di te per ballare il tango!

Mick si alzò e si mise in ginocchio davanti a Kaori, le prese una mano e le diede un bacio da vero gentiluomo

- Darling diventa la mia partner di tango

Kaori si ritrovò Mick inginocchiato con uno sguardo perforante che la fece arrossire fino alla punta dei capelli.

- Va... va bene... che devo fare?

Ryo, dentro di sé, si disse che i guai erano appena cominciati...