Mick era nella palestra di casa sua che aspettava Kaori. Il caso in verità era molto semplice. Una ragazza da mokkori, Myaki, 23 enne, misure 83 – 59 – 89 (occhio clinico by Mick Angel), capelli e occhi neri, labbra invitanti, era venuta tre giorni fa a chiedere aiuto all'agenzia investigativa di Mick.

- Sig. Angel io sono una ballerina di tango, tra due settimane si svolgerà qui a Tokyo una competizione di tango molto importante, a cui io e il mio compagno parteciperemo.
- Allora lei ha un compagno?

Disse Mick mentre cercava di guardare le gambe della ragazza.

- Sig. Angel, mi hanno detto che lei è un ottimo investigatore ma che ha un certo pallino per le donne vero?

Rispose Myaki tirando giù la gonna con fare stizzito per coprirsi meglio

- Myaki le hanno detto bene, io sono il migliore sulla piazza!
- Me lo auguro!

Rispose di nuovo la povera Myaki schiaffeggiando la mano di Mick intenta a conoscere da molto vicino la sua gamba.

- Da due settimane riceviamo lettere minatorie in cui ci dicono che se parteciperemo alla gara ci capiterà qualcosa di brutto. Ma noi siamo i migliori nel nostro paese e non vogliamo rinunciarci. Sarebbe davvero un'ottima vetrina a livello mondiale in quanto parteciperanno i migliori.
- Avete qualche sospetto?
- Potrebbero esseri tutti i partecipanti, lei non lo sa, ma il mondo della danza competitiva è un mondo di serpi. Sembriamo tutti posati ed eleganti ma tutti miriamo a vincere.
- Interessante!
- Io e Kogi, il mio compagno di danza, miriamo al primo premio, per la bellezza di 3 milioni di yen (circa 26 mila euri) e uno stage di un mese in Argentina per affinare le tecniche del tango
- E vorrebbe che io scoprissi chi vi minaccia?
- Si esatto, va bene essere serpi competitivi ma io voglio essere leale nella competizione, nessuno si muove come me e voglio vincere grazie alla mia danza!
- Myaki lei sa quello che vuole!
- Certo Sig. Angel! Ballare il tango è sensualità, passione, sentimento, è avere il fuoco nei piedi e nelle vene. Il tango è la mia vita!
- Va bene Myaki accetterò molto volentieri il suo caso...

E così Mick pensò brillantemente di iscriversi alla gara per capire chi potesse avercela con Myaki, lui il tango lo conosceva e anche molto bene, era un ottimo modo per rimorchiare le ragazze. Ma aveva fatto i conti senza l'oste. Gli mancava una partner. Kazue si era rifiutata, doveva partire e poi non le interessavano queste frivolezze, allora aveva pensato a Kaori. Lei era una sweeper e, oltre a fargli da compagna per la competizione, poteva aiutarlo nelle indagini.
Ovviamente il modo per chiedere a Kaori di fargli da compagna era in stile Angel e poi l'idea di stuzzicare Ryo era troppo invitante per lasciarsela scappare. Vederlo rodere era una vera goduria, di certo non gli era sfuggita l'occhiata che gli aveva tirato quando era sdraiato su Kaori in mutande, sinceramente si aspettava almeno una pallottola ma figuriamoci se quel cretino si arrischiava a dichiararsi alla povera Kaori. E poi chi lo sa, questo caso sarebbe stato d'aiuto a sbloccare la situazione tra i due. La gelosia è un'arma a doppio taglio, vero. Ma quei due ne avevano solo da guadagnare e poi tanto lui aveva Kazue!

Kaori si stava avviando alla palestra nel palazzo di Mick. In verità non sapeva molto del tango. Si,sapeva ballare, ma in coppia non lo aveva mai fatto! Mick, dopo l'incursione notturna, aveva cercato di rassicurarla dicendole che doveva solo apprendere da lui che era il maestro del tango. Ryo ovviamente non si era scomposto, grattandosi il sedere gli aveva detto che tornava a dormire e che non gli importava molto delle figurette di danza. Quello zoticone non si era minimamente opposto a darla come partner al suo ex socio. Maledetto. Figuriamoci se non coglieva l'occasione di liberarsi di lei e fare i suoi porci comodi! Con Mick avrebbe dovuto fare il doppio del lavoro, oltre ad imparare il tango, doveva tenere a freno le manie pervertite di Mick per lei. Ahhh che vita! Però poteva essere un lavoro interessante, il tango era una danza bellissima, alla sua femminilità avrebbe fatto bene.

- Mick ci sei?
- Si vieni pure Kaori!
- Ah però! Non sapevo che avevi una palestra così grande!
- Già io sono sempre preparato, poi qui viene Kazue a fare aerobica e la spio dallo specchio, lei non lo sa, ma dietro lo specchio c'è un'altra stanza!

Un corvetto volò intorno alla testa di Kaori, Mick non si smentiva.

- Allora da dove cominciamo?
- Bene dalla base!

Mick, guardò scrupolosamente Kaori e si avvicinò tendendo una mano con il palmo verso l'alto in segno d'invito.

- Sai Kaori l'educazione di un gentiluomo è la base del tango. L'uomo prima di tutto deve guardare la donna negli occhi per invitarla a ballare, infine, con il gesto della mano la donna decide se accettare E' un segno di rispetto.

Kaori mise la sua mano su quella di Mick

- Mick sei davvero un esperto
- Darling non sai quanto!

Mick cinse per la vita Kaori e cominciò a muovere i primi passi. Kaori riusciva a seguire Mick, non se lo aspettava mica così semplice!

I due cominciavano a volteggiare per la palestra. I passi base sembravano semplici. Ma la faccenda doveva diventare un po' più intima.

- Kaori mia cara, tu sai che il tango è sensualità, giusto? Perciò dobbiamo stare più vicini e se senti le mie mani sui tuoi fianchi è solo per guidarti.
- Mick va bene le mani sui fianchi, ma non sul mio sedere!
- Che vuoi farci! Ci ho provato! Ogni lasciata è persa!

Kaori non si trattenne dal ridere, Mick le strappava sempre un sorriso.

Mick strinse di più con un braccio la vita di Kaori. Cominciò ad insegnarle i movimenti incrociati dei piedi che portavano ad incrociare le gambe dell'una con l'altro. Decisamente le cose funzionavano. Kaori si sentì soddisfatta della prima lezione, procedeva decisamente bene, Mick era davvero un ottimo maestro.

Intanto, nella palazzina di fronte, Ryo aveva provato a riaddormentarsi, ma continuava a rigirarsi nel letto. Qualcosa non gli quadrava, si sentiva strano, molto strano. Sbuffò con rumorosità

- Accidenti quella è andata a ballare il tango con il damerino e non mi ha preparato la colazione. Ma dico io, poche cose deve fare, la colazione me la poteva preparare! No invece è lì che fa la figuretta tra le braccia di Mick. Che magari stanno li a strusciarsi per il tango. Ma che razza di incarico, ballare il tango! Poi con Kaori, che di femminile non ha nulla, forse l'aiuteranno le gambe...

Il pensiero delle gambe di Kaori attorcigliate a quelle di Mick fecero stizzire il numero uno degli sweeper, nonostante continuasse a negare che la sua socia fosse una donna, con delle gambe... e che paia di gambe!
Ryo si diede dei sonori pugni in testa, ci mancava solo questa. Decise allora di alzarsi. Tanto non riusciva a prendere sonno e si dedicò alle sue attività culturali. La recensione, pagina per pagina, di playboy. Non poteva non commentare le conigliette che sfoggiavano tutta la loro cultura nelle pagine della rivista. Ma, dopo mezzora, la sua lettura non era concentrata come al suo solito. Si alzò di scatto dal letto e si parò alla finestra della sua camera che, guarda caso, si affacciava sul palazzo di fronte sede dell'agenzia investigativa di Mick. Dalle finestre del quinto piano riuscì ad intravedere la sua socia che era stretta tra le braccia di Mick e si muovevano a ritmo. Non poté non notare il sorriso di Kaori. E si diede ancora una volta del mentecatto. A che diavolo pensava?! Non poteva farsi venire le paranoie perché Kaori era in casa di Mick che era stato innamorato di lei. Proprio no! Non era dignitoso per la sua fama di Stallone!
Mick si accorse di un'ombra dalle finestre del palazzo di fronte e per tutta risposta, sapendo benissimo chi li stava osservando, azzardò un caschè con Kaori e fece la linguaccia in direzione della finestra. Ryo, senza accorgersene, digrignò i denti e scese in cucina a fare colazione dando la colpa del suo malumore al fatto che avesse lo stomaco vuoto.

Mick e Kaori intanto continuavano ad allenarsi in palestra.

- Kaori ora che abbiamo visto qualche passo base dobbiamo montare la coreografia! Visto che gareggiamo lo faremo per bene!
- Tu sai quello che fai, vero Mick?!
- Ma certo! Magari vinciamo e c'è ne andremo un mese io e te da soli in Argentina ad approfondire le tecniche del tango e magari ti insegno io qualche tecnica ma nudi!
- Miiiiiiiick... Non farmi tirare fuori il martello...

Mick accese di nuovo lo stereo. Por una cabeza cominciò a vibrare nell'aria. Mick cominciò a fare dei passi a ritmo con la musica nella direzione di Kaori. Il suo sguardo era penetrante. Kaori era in balia di quello sguardo, senza rendersene conto fece due passi indietro ma al ritmo di Mick. Mick piede destro in avanti, Kaori piede sinistro indietro. Le guance rosse di Kaori non si fecero attendere. Avvampò. Mick aveva uno sguardo da predatore. La divorava. E lei sentì le sue membra squagliarsi. Mick allungò il braccio. Con un attimo di esitazione, Kaori porse la sua mano su quella di Mick. L'americano strinse Kaori e cominciò i primi passi, leggeri e languidi. La musica si infervorò e Mick dietro la musica. Fece fare una giravolta veloce a Kaori e poi allungò la sua gamba destra in avanti. Kaori automaticamente fece aderire la gamba sinistra su quella di Mick e si addossò su di lui. Mick si rimise in posizione eretta, di nuovo spostò il piede destro in avanti e Kaori lo seguì. I passi erano un conseguirsi successivo veloce ma molto fluido, ad ogni passo Mick non lasciava lo sguardo di Kaori. Fece una lieve pressione sul fianco di lei, lei percepì cosa lui volesse dire e mosse il bacino seguendo le indicazioni della mano in un gesto sensuale e sinuoso. E di nuovo Mick la riscosse con un gesto. Fece scendere il braccio di Kaori lungo il fianco e lo accarezzò per tutta la sua lunghezza. La mano proseguì sotto l'anca di lei portandola fin sotto il ginocchio, con un gesto pieno di fierezza e di virilità, insinuò la mano nella piega del ginocchio e lo fece piegare, portando la gamba di Kaori all'altezza del suo bacino e cingendole la vita. Kaori capì il gioco e fece scendere molto lentamente la gamba su quella di Mick in maniera sensuale. Dopo aver posato il piede a terra, Kaori allungò il braccio verso il collo di Mick e lui appoggiò la bocca sul braccio in maniera sensuale. D'improvviso, sentendo la musica aumentare di ritmo, riprese il gioco di gambe tra i due. Girò di tre quarti Kaori, si distanziò da lei tenendole comunque le mani e ricondusse la danza, piedi avanti in movimento crescente, Kaori e Mick sembravano duellare sulla pista seguendo la musica, e la musica scemò. Mick, per concludere, cinse di nuovo la vita di Kaori e le fece fare un casché. Di risposta Kaori alzò di nuovo la gamba facendola scivolare sulla gamba di Mick. Il viso di Mick era all'altezza del collo di Kaori e gli soffiò sopra. L'americano ebbe un momento di sbandamento. Avrebbe voluto baciarla. Kaori percepì quel soffio e chiuse gli occhi dimenticando chi era, dove si trovava e con chi era. Era la magia del tango.

Ryo era sullo stipite della porta della palestra a fissare Kaori e Mick, nessuno dei due si era accorto di lui, almeno sembrava. Aveva percepito la tensione che si stagliava nella palestra dei due che ballavano, la sua aura si contrappose a quella tensione e Mick inarcò un sopracciglio riportando Kaori alla realtà.

- Kaori abbiamo uno spettatore.

Kaori fissò la porta e scorse Ryo che aveva uno sguardo glaciale. Lo fissò con bocca aperta, sembrava volesse fulminarla. Ma perché? Pensò lei. Si portò una mano sul petto. Aveva il fiatone.

Mick, percependo la tensione, prese parola.

- Allora Ryo che te ne pare? Non c'è la caviamo male.
- Direi che per ballare con un mezzo uomo pensavo andasse peggio.

La frase non fu detta con il solito sarcasmo ma freddamente. Kaori percepì la freddezza e di colpo si illuminò. Possibile che lui fosse...geloso?! GE-LO-SO! Il pensiero rallegrò l'animo di Kaori che non rispose a battuta con il solito martello e con una camminata degna di una pantera andò verso la porta guardando il suo socio con aria indifferente e rivolgendosi a Mick disse:

- Mick sfrutto il bagno della palestra, direi che come prima lezione sia andata bene. Oggi pomeriggio andiamo ad incontrare la tua cliente.
- S...si Kaori

Riuscì a sibilare Mick vedendo la camminata sensuale di Kaori e sbavandole dietro.
Kaori passò di fianco a Ryo, si scambiarono solo una rapidissima occhiata. E lasciò lì i due uomini dirigendosi verso il bagno.
Si chiuse la porta alle spalle. Sicura da occhi indiscreti, si appoggiò contro la porta e sospirò portandosi le mani sul viso

"Ohhh mio dio, come ho fatto a fare una cosa così!"

Kaori si era stupita del suo stesso comportamento. Aveva tenuto testa a Ryo in maniera così provocante! Non sapeva neanche come non fosse diventata rossa e le gambe non le erano cedute! In qualunque caso, questa sua femminilità nascosta, non le dispiaceva affatto, anzi, sembrava aver effetto sul suo socio. Decisamente aveva fatto bene ad accettare l'incarico di Mick!

- Allora Ryo che ci fai qui?
- Niente, è mezzogiorno, il mio stomaco brontolava e volevo sapere se quella veniva a preparare il pranzo
- Si si il pranzo... Piuttosto dì che sei venuto perché volevi sapere cosa stavamo combinando
- Cosacosacosa? Figuriamoci! Vabbè me ne vado al Cat's Eye. Mangerò qualcosa lì.

Ryo girò le spalle e cominciò ad uscire

- Si valla a raccontare ad un altro.

Gli urlò Mick cercando di farsi ben sentire!