Mick e Kaori arrivarono al Cat's Eye dopo aver chiamato Myaki e avergli dato appuntamento al bar degli amici.
Ryo era in uno dei suoi stati di lubricità cercando di planare sul seno della povera Miki. Falco, dal canto suo, lanciò uno dei suoi vassoi che fece planare Ryo all'entrata del Cat's. Nello stesso istante Mick e Kaori aprirono la porta.
- Falco è un nuovo tappeto?!
Mick passò camminando sopra Ryo, lo sweeper si lamentò molto sonoramente e Kaori lo guardò con sufficienza passandogli accanto senza considerarlo e sedendosi al suo solito posto al bancone.
- Ciao Miki!
- Ciao Kaori, va tutto... bene?
Miki guardava la sua amica con sospetto, la sua entrata con Mick, l'aria di sufficienza con cui aveva guardato Ryo e soprattutto nessuna, ripeto nessuna, martellata. Era davvero Kaori quella che aveva di fronte?!
- Si certo Miki! Perché? C'è qualcosa che non va?
- Non so, sei, come dire, strana!
- Strana?!
- Si!
- In che senso?
- Non sembra che ti manchi qualcosa?!
Kaori si guardò nei dintorni, poi si guardò le mani, i vestiti e le scarpe con aria stralunata e con gli occhi spalancati.
- No Miki, non mi manca nulla
- Il martello Kaori, il martello!
Miki mimò con astuta grazia la faccia di Kaori infervorata che brandiva il martello, lo stormo di corvetti girò nuovamente intorno la testa di Kaori.
Kaori si avvicinò al viso di Miki e le sussurrò nell'orecchio:
- Diciamo che ho una nuova tecnica!
E strizzò l'occhio in gesto d'intesa.
Miki non capiva cosa frullasse nella testa della sua amica ma intuì che Ryo Saeba era davvero in grossi guai.
Myaki entrò al Cat's. Ovviamente Ryo percepì il profumo della ragazza. In meno di tre secondi, bocca a forma di cuore sbavante, si fiondò sulla cliente di Mick. Myaki urlò a quello spettacolo. Ryo, d'un tratto, riprese la sua aria fredda. Aveva sentito armare un cane di una pistola che puntava su Myaki, al volo mise al riparo la ragazza, Mick corse fuori per capire chi era il colpevole e Kaori vedendo quella scena lanciò uno dei sgabelli sulla testa di Ryo che cercava di palpare Myaki.
- Razza di maniaco! Giù le zampe dalla ragazza! Sei il solito!
Myaki rimase di stucco davanti alla faccia di quel ceffo bruno e la furia della ragazza con i capelli rossi. Dove era capitata?!
- Lasciami lasciami
Myaki urlava nelle orecchie di Ryo che continuava a sbavare sulla ragazza nonostante una sgabellata. La ragazza infine diede un sonoro calcio nei bassi istinti di Ryo facendolo balzare.
- Così impari brutto idiota.
Sentenziò Kaori.
Mick rientrò nel bar senza aver scoperto chi avesse sparato. Kaori si avvicinò a lui.
- Allora Mick?
- No niente sono scappati. Ma si rifaranno vivi.
- Dobbiamo solo aspettare
- Si
- Intanto direi di mangiare qualcosa!
- Effettivamente tutto questo movimento mi ha fatto venire fame. Myaki vuoi mangiare anche tu con noi?
Myaki guardava quelle persone con gli occhi sbarrati, lei aveva le gambe che tremavano dopo quei colpi di pistola e loro pensavano a mangiare. Ne era certa, erano completamente fuori di testa!
- Myaki non ti ho presentato la mia socia. Lei è Kaori. Mi aiuterà a seguire il tuo caso.
- Piacere Myaki, io sono Kaori!
- Molto lieta.
Le due donne si strinsero la mano. Myaki riguardò la rossa. Non aveva più quell'aria da pazza furiosa, anzi sembrava gentile e simpatica, forse era colpa di quel bruto dai capelli scuri se lei si comportava così. Possibilmente era il suo fidanzato e lei doveva sudare sette camicie per tenerlo a freno. Però aveva notato lo sguardo che lui aveva posato su Kaori al momento della sparatoria, era protettivo. Ne era certa, quei due si amavano.
- Ma nessuno presenta il piccolo Ryo a questa bellissima ragazza mokkori?!
- Allora il suo nome è Ryo, bhè Ryo lei dovrebbe tenere le zampe apposto, mi domando come Kaori possa essere fidanzata con uno come lei.
- Io stare con quella?! Ma l'hai vista?! Non farti ingannare, lei in verità è un uomo!
Kaori alle parole di Myaki avvampò, il rossore della timidezza passò velocemente a quello di rabbia per le parole di Ryo. Umibozu, che non aveva ancora parlato, passò con somma soddisfazione il vassoio a Kaori che lo lanciò dritto sui i denti dello sweeper con precisione.
- Grazie Falco
- Non c'è di ché
Miki quatta quatta, si avvicinò a Mick Angel, cominciava a capire cosa stava succedendo e voleva delle conferme.
- Mick allora Kaori per questo caso lavorerà con te
- Si honey, balleremo insieme il tango!
- Saeba non ha detto niente?
- No ma devi vedere come mi ha fulminato quando ci ha visti ballare!
- Davvero?
- Si! All'inizio l'ha insultata come al solito ma lei non ha tirato fuori il martello anzi lo ha ignorato.
- La cosa si sta facendo interessante!
- Yes! Vedrai questa volta lo farò confessare!
Mick ad un certo punto si vide il bazooka di Umibozu puntato sulla nuca
- Angel non stai allungando troppo le zampe su mia moglie?
- Oh Polipone mio ma stavamo solo parlando!
- E la tua mano sul fianco?!
- Beccato!
Umibozu prese Mick per la cravatta e lo scaraventò su Ryo. I due sweeper si ritrovarono uno addossato all'altro per terra.
- Angel non è che stai cambiando gusti?
- Non dire sciocchezze, se fosse così ti butteresti su di me a pesce. Mandrillone! In fondo so che mi ami! Nessuno resiste ad un corpo così!
- Mick vuoi vedere come traforo il tuo amore con la mia pistola?!
Dopo aver mangiato, Myaki, Mick e Kaori decisero di andare all'hotel in cui si sarebbe svolta la gara. Kaori, prima di uscire, non fece neanche una piccola ramanzina a Ryo di comportarsi bene in sua assenza. Aveva deciso di sostenere una linea dura con Ryo. Si le sembrava la cosa più giusta da fare. Dopo otto anni era arrivato il momento di chiarire le cose, ma il primo passo spettava a Ryo e, siccome non si decideva, aveva deciso di comportarsi come faceva lui: usare l'indifferenza. Basta cure, basta fare da zerbino, basta martellate (non proprio, dai, solo in casi eccezionali) e voleva usare quel caso per fargli vedere che lei era una donna e che donna!
- Myaki scusami ma il tuo compagno di ballo?
- Ah Kogi, è in hotel, è un po' impaurito a dir la verità per questo non ha lasciato l'hotel.
- Lui sa che ti sei rivolta a Mick?
- Si certamente, non ne era entusiasta, ma che alternative avevamo? Ci tengo molto a questa gara.
- Direi che devi presentarcelo, dobbiamo proteggere anche lui.
- Si certo. E' un ottimo ballerino ma è un po' timido.
I tre entrarono in hotel e andarono al bar in attesa di Kogi. Myaki si avviò in stanza per chiamarlo.
- Kaori che ne pensi di Myaki?
- Mi sembra una ragazza simpatica, forse all'inizio con la puzza sotto al naso, però secondo me è una ragazza che sa il fatto suo
- Anche per me, solo che non capisco questo Kogi. Non si è mai visto.
- Già, forse è solo impaurito. Tanto vale aspettare e conoscerlo.
Kogi e Myaki entrarono nel bar, Kogi era un ragazzo bruno, tratti orientali e con un fisico asciutto non troppo prestante ma neanche troppo magro. Quello che colpiva di Kogi era la posatezza, tipica di un ballerino, sapeva camminare con classe e ogni suo passo sembrava davvero a ritmo con il resto del suo corpo.
- Kogi loro sono Mick e Kaori, parteciperanno alla gara e indagheranno sulle famose lettere minatorie.
- Piacere di conoscervi.
Il ragazzo si apprestò prima a stringere la mano a Kaori facendole anche un piccolo inchino e poi a stringere la mano a Mick
- Piacere nostro Kogi. Bene io direi di cominciare a organizzare la vostra protezione, giusto Mick?
- Si certo socia!
I quattro si misero a tavolino e definirono tutti i dettagli. Per prima cosa Myaki e Kogi si sarebbero trasferiti da loro per proteggerli meglio, intanto Mick avrebbe condotto le indagini e avrebbe chiesto ai suoi informatori. Kogi e Myaki si sarebbero allenati da Mick e avrebbero dato qualche dritta a Kaori.
- Mick ma dove dormiranno Kogi e Myaki, da me o da te?
- Quesito interessante... Merita una profonda analisi investigativa.
Mick puntò il dito sotto al mento come per riflettere seriamente.
- Vediamo, possiamo fare così mandiamo Kogi a dormire da Ryo mentre tu e Myaki potreste condividere il letto con me, ho un letto solo e la notte fa freddo ci dovremmo stringere tutti e tre insieme per riscaldarci!
Mick, bava alla bocca, si fiondò su Kaori e Myaki. Kaori, conoscendo il tipo, aveva già preparato il suo martello. Con grande colpo da maestro prese in pieno l'americano e lo fece fiondare direttamente all'uscita dell'albergo.
- Myaki, ascolta me. Mick andrà con Kogi a dormire a casa mia con Ryo. Io e te dormiremo da Mick. Per la tua incolumità ti consiglio vivamente di fare attenzione sotto la doccia. Per dormire non ti preoccupare ci penso io. Quei due dovranno solo provare a varcare la soglia e si ritroveranno in grossi grossi guai.
- Si Kaori, farò come dici. Mi sembra tu sia abituata a questo genere di cose. E' proprio un lavoro faticoso il tuo.
- Non puoi capire quanto.
Myaki guardò Kaori e le diede una pacca sulla spalla come per confortarla.
Mick, nella sua planata verso l'uscita, si era imbattuto in una ragazza bionda.
- Signorina, mi permetta, Mick Angel per servirla.
- Togliti dai piedi. Mi dai fastidio. Shun sbrigati con quelle valigie. Possibile che devo fare tutto io!
Mick rimase un po' perplesso davanti alla ragazza, non tanto per il rifiuto ma per la superficialità e il modo antipatico di porsi. Chissà chi era questa Miss Simpatia.
Kaori, Myaki e Kogi si stavano avvicinando per raggiungere l'uscita. Myaki alzò lo sguardo verso la bionda, la bionda di rimando fece fuoriuscire fulmini e saette dai suoi occhi castani.
- Myaki allora partecipi anche tu.
- Avevi dubbi al riguardo, Roxy.
- Si sinceramente pensavo non ti presentassi sapendo che c'ero io e che la vittoria è mia.
- Appunto partecipo. Vedremo chi di noi sarà la vincitrice.
Le due donne si sfidarono con lo sguardo. Myaki si incamminò verso l'uscita con aria indifferente seguita da Kaori e Kogi.
- Kogi sempre tra i perdenti.
- Roxy finiscila.
Anche Kogi sfilò davanti a Roxy senza darle corda.
All'uscita Kaori e Mick chiesero ai due ballerini chi fosse Roxy.
- Io e Roxy eravamo compagne alla scuola di danza. Eravamo in competizione. E' successo un paio di anni fa. Io e Kogi facevamo coppia già da un po'. Lei era in coppia con Toshio, un altro nostro compagno di danza, bravissimo ballerino. Roxy era innamorata di Toshio, ma Toshio la considerava solo un'amica e una compagna. Toshio amava un'altra ragazza. Si slogò una caviglia mentre stava provando con me, non poté partecipare ad una gara dove io vinsi con Kogi.
- Dopo quella gara Roxy venne da me e mi chiese di fargli da partner, di mollare Myaki per vincere con lei. Io rifiutai. Io e Myaki facciamo un'ottima squadra. Lavoriamo insieme da tanti anni e soprattutto siamo amici. Roxy se la prese anche con Myaki, dicendo che era colpa sua se lei non aveva vinto e se io non ballavo con lei. Myaki è una delle migliori della nostra scuola. Roxy non l'ha mai digerita. L'ha calunniata di favoritismi e così è stata cacciata.
- Già da quel momento in poi ha lavorato da sola con questo Shun e la nostra diatriba non è mai finita. Ad ogni gara ci incontriamo e lei si comporta in questo modo ostile. Non ha mai digerito il fatto di essere stata rifiutata prima da Toshio poi da Kogi. Il suo orgoglio ne ha risentito.
- Ma Myaki mica è colpa tua!
- Lo so Kaori, però... però ve l'ho detto nella danza competitiva siamo tutti agguerriti, il nostro obiettivo è vincere. Giusto Kogi?
- Si Myaki! Noi c'è la faremo.
Kaori decise di preparare la cena a casa sua. I quattro rientrarono in casa Saeba. Ryo era al suo solito modo spaparanzato sul divano con le sue riviste da recensire,era un lavoro vero e proprio il suo, ogni settimana spediva poi la recensione alla casa editrice di playboy per dare consigli e aggiustamenti secondo i gusti dello Stallone di Shinjuku e lui ne era molto fiero.
- Ah Kaori sei rientrata
- Ryo per favore ci sono ospiti cerca di non essere maleducato.
- Prepari la cena? Il piccolo Ryo è a stomaco vuoto.
- Si ora vado, ma per favore comportati bene. A proposito Kogi e Mick dormiranno qui questa notte mentre io e Myaki andiamo da Mick a dormire
- Cosa? Mi metti due uomini a dormire sotto il mio tetto?! Roba da matti!
- Smettila Ryo non sono in vena di stare dietro alle tue cretinate.
Kaori lasciò la sala per dirigersi in cucina. Ryo, dopo la lapidaria risposta di Kaori, rimase ancora stizzito. Nessuna martellata per tutto il giorno e ora questa freddezza, la cosa era strana. Allora si giocò un'altra carta. Il maestro del Drizz si fece vivo e puntò dritto su Myaki, bocca sbavante, il volo sulla ragazza stava andando a buon termina ma qualcosa lo fermò e lo fece spiaccicare al pavimento. Era un martello. Finalmente un martello. Tirato da... Myaki.
- Myaki chi ti ha pftato quef mattefffo?
- Kaori, infatti mi ha detto di usarlo quando mi sentivo minacciata! E così ho fatto!
- Ah quella stfega ha penfato a tutto.
- Già! A proposito Ryo, se vuole riconquistarla farebbe bene ad usare un'altra tecnica questa a quanto pare non funziona!
Ryo si ricompose facendo finta di non aver sentito l'ultima frase della ragazza e si diresse in camera sua.. Mick lo guardò come per dire "beccato" e il povero Kogi non capiva nulla.
La cena si svolse normalmente o quasi. La compagnia era ottima ma la cosa che stonava e che i due sweeper non avevano tentato in nessun modo di far svolazzare le loro mani sulle ragazze . Kaori sembrava tranquilla, anche troppo. L'ora di dormire giungeva ormai inesorabile. Kaori fece vedere a Kogi la camera degli ospiti dove lui si poteva coricare e così si ritirò, Mick poteva andare a dormire dove voleva in casa in quanto la conosceva a menadito, Ryo aveva la sua stanza.
- Myaki, allora andiamo da Mick a coricarci?
- Si certo andiamo.
Le ragazze si avviarono a prendere le loro cose per dirigersi nella palazzina di Mick.
Ryo e Mick invece andarono in terrazza a fumare qualche sigaretta e bere qualcosa insieme.
- Allora amico com'è stata questa giornata senza Kaori?
- Di che parli?
- Dai non dirmi che non ti è mancata per niente
Fece sgomitando Mick su Ryo.
- Chi? Quel mezzo uomo? Per carità!
- A chi la vuoi raccontare, oggi non ti ha degnato neanche di una martellata. E c'è da preoccuparsi
- Si, finalmente la mia testa è senza bernoccoli. Guarda, guarda!
Ryo si avvicinò a Mick mostrando la testa senza l'ombra di un livido.
- E quella fuga a casa mia questa mattina?
- Maddai te l'ho già detto era per il pranzo...
- Sarà...
Mick guardò Ryo che si affacciò sul parapetto, il suo sguardo era puntato sulle due ragazze che attraversavano la strada e si infilavano a casa di Mick. A Ryo sfuggì un piccolo sospiro.
- Senti e come mai non hai neanche provato a sfiorare Myaki?!
- Semplice ho il mio piano! Stasera visitina notturna! Kaori non avrà avuto modo di preparare le trappole così potrò avventarmi sulla dolce Myaki!
- Good! Pensavo la stessa cosa, potrò ritentare con Kaori! Senti non farai slittare i nostri piani come l'altra volta, vero?!
Sul collo di Ryo scivolò una goccia di sudore freddo. Di nuovo ripensò al momento in cui aveva visto Mick e Kaori troppo vicini.
- Quale altra volta, scusa?!
Disse Ryo facendo lo gnorri.
- Non fare finta di niente
Si stizzò Mick prendendo per il bavero l'amico. Ryo ricordava bene l'ultima volta che avevano agito insieme per una visita notturna.
- Non dire assurdità, te lo detto è stato il troppo impeto del momento!
- Se mi mandi a monte ancora i piani ti apro in due!
- Dai amico vedrai che andrà benissimo!
Myaki e Kaori si erano sistemate nella camera da letto. Si stavano cambiando per mettersi a letto. Kaori però voleva conoscere meglio la sua cliente.
- Myaki, scusami se te lo domando, ma da quanto tempo balli?
- Ballo da sempre per quello che mi ricordo! Ho fatto danza classica, moderna e poi mi ha colpito il tango!
- E come mai proprio il tango?
- Vedi i miei genitori lo ballavano insieme. Mia madre è argentina e mio padre giapponese. Mi ricordo che da bambina li guardavo quando lo ballavano insieme ed è un'immagine sempre fissa nella mia mente! Un ricordo molto dolce!
- Saranno fieri di te!
- Si certo lo sono, peccato non li veda molto spesso, abitano in Argentina ora.
- Scusami se sono stata invadente!
- Figurati! Anzi io sono una chiacchierona!
- Bene io anche! Andremo d'accordo!
- Si!
- Posso chiederti un'altra cosa? E' un po' personale.
- Certo dimmi pure.
- Oggi quando mi spiegavi della tua storia con Roxy, ho sentito un nome: Toshio, quando lo hai nominato ti si è velato lo sguardo...
Myaki abbassò un po' lo sguardo e strinse le lenzuola del letto dove era seduta.
- Oh mi spiace Myaki, se vuoi non c'è bisogno di parlarne, non voglio crearti imbarazzo.
- No e che... vedi la donna che Toshio amava ero io. Anzi stavamo insieme, a Roxy non è andata mai giù. Avevamo deciso di non ballare mai insieme perché non volevamo che il nostro amore interferisse con il lavoro e poi io e Kogi lavoriamo davvero bene insieme
- Cos'è successo?
- Dopo la slogatura, Toshio decise di prendersi un periodo di riflessione, mi ha lasciato. Sapevo che aveva anche dei problemi con la sua famiglia, non mi hanno mai visto di buon occhio. Così è andato via e si è trasferito in Europa. Io non riesco a dimenticarlo.
- Mi spiace molto.
- Doveva andare così.
- Non è che sia Roxy a minacciarvi?
- Non è da escludere, ma non credo. Lei è antipatica ed egocentrica ma non così meschina, le piace vincere con lealtà.
- E quello Shun che la seguiva come un cagnolino?
- A dir la verità so molto poco di lui.
- Vedremo nei prossimi giorni...
- Senti Kaori, ora tocca a me con le domande scottanti!
Kaori spalancò gli occhi..
- Allora come mai non sei fidanzata con Ryo?! E' lampante che vi amate, nonostante lui faccia il cascamorto!
Kaori avvampò senza ritegno e cominciò a bofonchiare.
- Myaki tu sei sempre così diretta?
- Si assolutamente! Allora rispondimi!
- Vedi è … è... complicato si.
- Interessante... lui non si è ancora confessato, vero?
- Già
Disse Kaori sbuffando con rassegnazione, insomma la confessione alla radura non si poteva dire tale in quanto poi non era stata "consumata" come si deve.
- E dimmi un'altra cosa, cosa provi per Mick?
- Myaki!
- Dai Kaori anche con lui si vede che vi lega qualcosa di speciale!
- Sai noi siamo molto amici, anche se.. per lui sono stata il suo primo amore. Poi ha conosciuto Kazue, una nostra amica, ed è felice con lei. Però la nostra amicizia è molto forte.
- Secondo me vuole aiutarti a far confessare Ryo!
- Dici?!
- Si! E secondo me, facendo l'indifferente, stai cercando di fare la stessa cosa anche tu!
- Si... si vede così tanto?!
- Ohhh Kaori! Si! E io ti aiuterò! Adoro le storie a lieto fine!
- Grazie Myaki!
- Kaori un'altra cosa, ma secondo te dormiremo tranquille?
- Come due angioletti! Vieni a vedere
Kaori si affacciò dalla finestra con Myaki, dal palazzo di fronte, Ryo e Mick ululavano avvolti nei futon e battibeccavano tra loro
- Lo sapevo! Con te le visite notturne saranno sempre un fallimento!
- Dai Mick non dire così! Non sapevamo della trappola di Kaori
- Non dire cavolate! L'hai fatta scattare apposta!
- Ehi ragazzi!
Kaori urlò ai due, i due spalancarono gli occhi, Kaori era nel palazzo di Ryo a due piani di sotto, ma allora non erano lì! Eppure le avevano viste entrare a casa di Mick
- Piaciuto lo scherzetto?
- Kaori vieni a liberarci subito!
Tuonò Ryo
- Mica sono matta, anzi il mio piano ha funzionato alla perfezione. Quando ho detto che andavamo a dormire a casa di Mick sapevo già che avreste provato a fare qualcuna delle vostre porcate e allora siamo tornate a casa di soppiatto per dormire, avevo già preparato le stanze!
- Kaori sei stata geniale!
Disse Myaki piena di ammirazione
- Ho fregato i due migliori sweeper del mondo! Buonanotte cari! Dovreste ringraziarmi, il futon è con doppia trapunta, non morirete di freddo!
Kaori chiuse le finestre sapendo che l'aspettava un lungo sonno ristoratore. Myaki si addormentò tranquilla. Ryo e Mick continuarono a litigare appesi come salami.
Un pensiero attraversò la testa di Ryo:
" Fiùùù è andata bene anche questa volta. Però è stata davvero ingegnosa. Buonanotte... Sugar boy."
