Kogi era ancora in ospedale ricoverato. Si sentiva abbattuto. Gli sarebbe davvero piaciuto partecipare a quella gara. Il suo sogno era l'Argentina, chissà se Myaki c'è l'avrebbe fatta. Sapeva che la sua riabilitazione sarebbe stata lunga e faticosa, non tanto per riprendere a camminare ma quanto per riprendere a ballare. Gli allenamenti sarebbero stati faticosi ed estenuanti. Sarebbe stato in grado di mantenere il livello di bravura che aveva prima del suo incidente? C'era da abbattersi, ma aveva deciso di non arrendersi.
Mentre era lì a rimuginare nei suoi pensieri, la porta si aprì. Kogi si voltò. E si stupì.

- E tu cosa ci fai qui?

-

Kaori si svegliò ben riposata, certo la sera prima era stata stancante. Le urla, il buio, la fuga e l'inseguimento e poi... Ryo l'aveva baciata!
Non era stato un sogno vero?! No, no. Se lo ricordava bene e nei dettagli!
Si alzò dal letto con rinnovata energia e felice come non lo era mai stata prima.
Cominciava tutto ad andare al suo posto. Finalmente c'era stato un passo, e che passo!
Poi i dubbi la sommersero. E se lui, come al solito, si fosse tirato indietro? E se le avesse detto che era stato uno sbaglio? E se avesse fatto finta di niente?
No! Questa volta no. Non glielo avrebbe permesso. A costo di sfracellargli la testa a furia di martelli. Aspetta, i martelli non avevano portato a niente e lui si era fatto avanti solo quando lei aveva smesso di usarli. Perciò bisognava continuare su quella strada. I martelli erano da abolire per un po', allora li prese e li mise ordinatamente nell'armadio. Non senza una lacrima di commiato.

- Oh miei piccoli adorati! Giuro, è solo per poco tempo. Poi vi farò lavorare a pieno ritmo! La vostra mammina vi adora, ricordatevelo!

Asciugò la lacrimuccia. Separarsi da loro era doloroso, ma lo faceva per il bene di tutti!
Ora bisognava pensare a come agire. Cosa aveva fatto scattare Ryo? Il tango in primis. E poi? La gelosia nei confronti di Mick. E la sua indifferenza. Si ricordò, infine, che lui aveva parlato di una sfida. Certo si stavano sfidando e lei avrebbe vinto!
Scese in cucina fischiettando e pronta all'azione.

La notte di Ryo era stata insonne, troppe cose tutte insieme. No, non erano troppe cose. Era quella cosa che gli aveva tolto il sonno. Il bacio con Kaori. Si guardò allo specchio. Le occhiaie lo segnavano ma il suo mokkori era attivo, non aveva risentito minimamente della nottata passata in bianco. Il "problema" era che il suo mokkori non era sveglio perché era mattina, no, era sveglio e attivo per puntare Kaori.

- Non potresti stare buono tu?! Ti basta un bacetto per stare così? Ma che figure mi fai fare?

Si altro che bacetto, quello era stato un bacio travolgente, da fuochi d'artificio.

- Eh va bene ho capito! Ma mica possiamo andare di là e saltarle addosso! Scendiamo a patti! Vediamo cosa succede, magari è stato solo il momento e oggi tornerà tutto alla normalità!

Ryo uscì dalla stanza per andare a fare la doccia. L'acqua lo avrebbe rinvigorito da quella notte insonne. Nel corridoio, per dirigersi in bagno, sentì fischiettare. E poi incrociò Kaori.

- E questo è un miracolo! Non ci credo! Tu sei già sveglio?!
- Simpaticona, ah eh buongiorno anche a te!
- Sai certe cose mi... come dire... stupiscono!

Ryo rifletté sulle parole di Kaori. A cosa si riferiva? Solo al fatto che era sveglio o a... ieri sera?

- Vado a far la doccia.
- E io a preparare la colazione.

Si passarono accanto. Si erano dati le spalle. Poi Kaori si girò di scatto e posò una mano delicatamente sulla spalla di Ryo. Lui si girò e lei lasciò che le sue spalle si muovessero sotto le sue dita, fino ad arrivare al petto.

- Ah dimenticavo, ho messo gli asciugamani a lavare. Quelli puliti li trovi nell'armadio. Ok?
- O... o...ok

Intanto che lei gli parlava, non aveva lasciato il suo petto con la mano, anzi, faceva dei piccoli movimenti circolari. Ryo deglutì. Kaori si staccò e scese le scale fischiettando di nuovo.

- Ok, hai vinto. Siamo in ballo e balliamo.

Il suo mokkori, vispo per quella semplice carezza, sembrava annuire. Ryo scosse la testa, erano due le cose: o davvero lì sotto era dotato di vita propria o Kaori lo mandava fuori di testa.
Gli piaceva di più la seconda opzione.

Kaori, scendendo verso la cucina, si sentiva sottosopra. Il suo istinto le aveva detto cosa fare e lei lo aveva fatto, quella carezza, per i suoi standard, era stata davvero audace e soprattutto efficace. E non era finita!

In cucina cominciò a preparare la colazione. Muovendo il bacino a ritmo della musica che trasmetteva la radio, aveva ormai finito di preparare e ormai aspettava soltanto che gli altri scendessero. Myaki arrivò per prima.

- Buongiorno Kaori!
- Buongiorno anche te Myaki!
- Ti vedo di buon umore
- Si!
- E sono certa di sapere di chi è il merito!
- Davvero?
- Vi abbiamo visto ieri sera che eravate abbracciati!

Kaori, diventando rossa, cominciò a giocare con le dita

- Ah ah... beccati!

Mick si diresse in cucina, dietro di lui, Ryo uscito dal bagno.

- E tu decerebrato che ci fai sveglio?
- Non ho dormito molto bene.
- Vecchio mandrillone, o mi pensavi intensamente oppure abbracciare Kaori ti ha scombussolato tutto.
- Deficiente
- Ahahahahah! Kaoooooori mio tesoro, mia luce del mattino!

Mick volò in cucina, afferrò Kaori e, sicuro che Ryo fosse arrivato, guardò intensamente Kaori.

- Buongiorno darling.
- Buongiorno anche a te Mick

Kaori posò le mani sulle spalle dell'amico e gli diede un bacio sulla guancia.
Gli occhi di Ryo erano completamente di fuori.

- Vedo che hai imparato Kaori! Il buongiorno si vede dal mattino
- Infatti mi piacciono queste piccole abitudini!

Ryo si diresse direttamente al tavolo e prese il giornale. Mica poteva far vedere la sua faccia lievemente imbronciata.

"Il buongiorno si vede dal mattino, pfff... Ora si danno i baci sulla guancia, ma guarda te!"

- Myaki che ne pensi di andare a trovare Kogi all'ospedale oggi?
- Mi sembra una buona idea Kaori! La gara ormai è alle porte e magari riuscirà a venire e almeno ad assistere.
- Speriamo!

I quattro fecero colazione. Caso strano, Ryo si era seduto vicino Kaori e non alla cliente. Imperterrito, continuava a tenere il giornale in mano, di fronte Mick.

- Hai finito con il giornale?
- No!
- Forza togliti da lì dietro
- Devi rompere anche di prima mattina?
- Cosa c'è? Vuoi anche te un bacino del buongiorno?

Mick si sporse su Ryo con labbra a cuore.

- Va bene amico, stavo scherzando non essere permaloso.

Disse Mick alla python puntata sul suo naso.

- Che ne dite passiamo da Kogi e poi da Miki? E tanto che non andiamo!
- Ok va bene.
- Vado a prepararmi allora.

Kaori si alzò e cominciò ad andare in camera. Aprì l'armadio e scelse un vestito per la giornata. Mentre lo toglieva dalla stampella qualcuno l'afferrò per la vita.

- Ryo! Cosa c'è? Mi hai fatto prendere un colpo!

Ryo la portò con le spalle al muro.

- E così ti piacciono le piccole abitudini al mattino..
- Cioè?
- Vedo che ti piacciono i baci da dare al biondino.
- L'ho semplicemente baciato sulla guancia, è un amico. Qualcosa ti disturba?

Ryo pensò che la signorina di fronte meritasse una lezione, da quando era diventata così sfrontata?! Forse aveva preso la sfida davvero sul serio, e di certo non poteva tirarsi indietro.

- Io non sono tuo amico, lo sai, vero?

Non le diede il tempo di rispondere. Le sfiorò le labbra con le sue. Un bacio lieve e molto tenero.

- Buongiorno Kaori
- Buongiorno anche a te

Ryo uscì dalla stanza di Kaori, decisamente il corso delle sua giornata stava migliorando.

-
Kaori salì per prima in stanza da Kogi. Con lei aveva portato un bel cesto di frutta. Entrò nella stanza bussando

- E' permesso? Sono Kaori
- Certo entra pure!
- Salve
- Salve è un amico di Kogi?
- Si mi chiamo Toshio
- Toshio?! Quel Toshio?
- Si Kaori lui è l'ex fidanzato di Myaki
- Lei sta per salire con Mick e Ryo sarà sorpresa di vederti!
- Io non vedo l'ora di vederla. Dobbiamo dirci tante cose.
- Kaori, Toshio è qui anche per un motivo ben preciso. Lui sa dei nostri attentati e cosa si nasconde dietro.
- Non ci credo.

I passi risuonavano nel corridoio. Precisamente Myaki camminava spedita, nella speranza che nessuno sospettasse che quei due maniaci, che facevano urlare le infermiere, erano con lei. Kaori sentì le urla delle povere donne.

- Quei due cretini!
- Ma da dove arrivano queste urla?
- Lasciate perdere

Myaki spalancò la porta.

- Kaori per favore fa qualcosa!
- Myaki lascia stare, c'è qui una persona per te
- Ciao Myaki
- To...Toshio

Myaki rimase a bocca aperta, davanti a lei Toshio. L'uomo che amava. In preda a emozioni contraddittore corse via.

- Aspetta Myaki!
- Toshio vado a parlarle prima io.

Kaori seguì Myaki, passò davanti a Mick e Ryo.

- Kaori ma dove stai correndo?
- Dopo vi spiego e smettetela di andare dietro alle infermiere!

Myaki uscì dall'ospedale e si sedette su una panchina. Kaori riuscì a raggiungerla

- Che corsa!
- Kaori!
- Non deve essere stato facile rivederlo
- No per niente
- Però dovresti ascoltarlo
- Lui mi ha lasciato senza darmi una spiegazione
- Questo è il momento di chiederla! Che ne pensi?
- Sono... confusa!

Kaori guardò verso l'alto

- E' normale Myaki
- Myaki per favore ascoltami, devo spiegarti tante cose
- Toshio...

Un urlo di terrore arrivò dalla finestra

- Brutto maniaco!

Kaori si battè la mano sulla fronte.

- Ci risiamo. Vado a vedere cosa combinano quei due.

Fece un occhiolino in direzione di Toshio e andò verso l'interno dell'ospedale. Kaori sperò che le cose si chiarissero tra i due. Aveva visto lo sguardo di Toshio, quando aveva finalmente rivisto Myaki, e sapeva che quello era lo sguardo di un uomo innamorato, forse c'era una spiegazione.
Raggiunse i due sweeper che non davano pace alle infermiere.

- Avete finito voi due?
- Dov'è la dolce Myaki?
- Ora è impegnata.

Kaori si affacciò dalla finestra e vide Toshio e Myaki abbracciarsi. Si intenerì e fece un sospiro di soddisfazione. Ryo guardò fuori.

- E quello chi è?
- Il fidanzato di Myaki
- Il fidanzato? Ah ma io non rinuncio ai miei quattro mokkori pattuiti
- Figuriamoci
- Che vorresti dire?
- Niente niente

Ryo si avvicinò scaltro a Kaori e le sussurrò all'orecchio.

- Qualcuno dovrà pur pagarmeli i miei quattro mokkori, tu che ne pensi?

Ryo guardò Kaori intensamente, quella frase era piena di sottintesi.
Kaori diventò rossa e fumante e Ryo, per risposta, le diede una pacca sul sedere.

- RYOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!