Davanti ad una tazza di caffé, al Cat's Eye, Toshio finalmente cominciò a dissipare la matassa del caso di Myaki.

- Lo Star Light è stato aperto da poco più di un anno, il proprietario è mio zio: Doi Shinta.
- Tuo zio Doi?
- Si Myaki. Proprio lui. In verità lo Star Light è una copertura. Mio zio è un trafficante di droga. Il concorso di ballo è solo una copertura per arrivare in Argentina. Lì ha degli agganci con dei trafficanti, la polizia è sulle sue tracce solo che non è mai riuscito a prenderlo proprio per questi sotterfugi.
- Si ma perché coprirsi con una gara per ballerini?
- Semplice, il collaboratore di Doi è un ballerino. Con la copertura del concorso può andare in Argentina senza destare sospetti, mettersi d'accordo con i trafficanti e tornare pulito, inoltre Doi, in questo modo, non è esposto.
- Perché attentare alla vita di Myaki e Kogi?
- Perché loro sono bravi, la giuria è reale, proprio per non destare sospetti. Doi vuole che vinca il suo collaboratore. Myaki e Kogi sono temibili come avversari.

Ryo soppesava le parole di Toshio.

- Come facciamo a sapere che tu non sia una spia?
- Io sono due anni che scappo. Mio zio mi propose di entrare in affari con lui. Ma mi opposi e lui minacciò di uccidere Myaki. Per proteggerla, me ne sono andato e lui l'ha lasciata in pace, fino ad ora.
- Perché non lo hai denunciato, Toshio?
- Perché ha aiutato mia madre e me quando ero piccolo, navigavamo in cattive acque, mio padre, quando è morto, ci ha lasciati una miriade di debiti e lui pensò a noi. Non potevo denunciare l'uomo che ci ha salvato dalla strada.
- Ma lo hai coperto comunque.
- Lo so, è per questo che sono tornato. Mi è arrivata voce della gara in cui partecipava Myaki e sapevo che lui avrebbe fatto di tutto per non farla gareggiare. Anche ucciderla. Non riconosco più quell'uomo, non era così.
- Sai dirci chi sono i suoi ballerini?
- No, purtroppo no. Non ho avuto accesso a queste informazioni.
- Chi te le ha date tutte queste informazioni?
- Mia madre. Vive ancora con lui.

Toshio posò, con fare stanco un braccio sul tavolo, e guardò Myaki

- Potrai perdonarmi, Myaki, per tutto il male che ti ho fatto?

Preda della malinconia, Myaki prese la mano di Toshio.

- Non devo perdonarti Toshio, hai cercato di proteggermi andandotene e rinunciando a tutto.

Myaki singhiozzò.

- Ma non ci sono riuscito lo stesso. Ti ho fatto soffrire inutilmente.
- E allora non andartene, non lasciarmi più Toshio.

Fregandosene della gente intorno, Myaki si buttò tra le braccia di Toshio. Si abbracciarono, ritrovandosi dopo tanto tempo.

Kaori sorrise alla coppia ritrovata, un lieve luccichio di commozione era nei suoi occhi. Si girò verso Umibozu.

- Falcon hai già il fascicolo?
- Certo Kaori, ecco a te.
- Grande Umi, sei il migliore
- Lo so.

Il gigante fumò, Mick si avvicinò a Kaori.

- Che cos'è?
- Le informazioni su Toshio, ovviamente dovevamo controllare e così ho chiesto ad Umibozu di indagare, inoltre ho fatto controllare anche il proprietario dello Star Light. La sua storia coincide perfettamente con le mie indagini.
- Wow Kaori, hai pensato a tutto!
- Scusami se non ti ho detto niente Mick, però l'idea mi è venuta all'ultimo momento e ho chiamato Umi!
- Non devi scusarti! Ryoooooooo io voglio la tua socia, tu non la meriti!

Mick tentò di abbordare Kaori abbracciandola, Ryo, lesto e furbo, si avventò su Miki che, inevitabilmente, lanciò il suo vassoio anti-maniaco, guarda caso, il vassoio finì inesorabilmente sulla faccia di Mick, Ryo lo aveva schivato in modo che andasse a segno. E c'è l'aveva fatta.

- Mick è tutto ok?!
- Pfi Kaofi, pfi.

Rispose da sotto la maschera di ferro. Maledetto Saeba - pensò l'americano - lo aveva fatto apposta!

Kaori riprese posto, continuò ad esporre dettagliatamente le informazioni in suo possesso.

- Inoltre ho chiesto ad Umi se mi procurava anche una piantina dello Star Light. Vedete la piantina dei sotterranei, c'è qualcosa di strano, ci sono due stanze bunker. Mi domando perché in un posto come quello servano questo tipo di stanza. Secondo me qui nascondono la droga.
- Dobbiamo trovare il modo di entrare e prendere le prove.
- Il problema e che non possiamo accedere di giorno, sono sorvegliate e sarebbe strano che i partecipanti finiscano lì.
- La soluzione è agire domani sera alla gara, quando Ryo e Myaki si esibiranno io e te possiamo fare un salto lì sotto.
- Ora dobbiamo solo scoprire chi sono i ballerini di Shinta. Mick hai la lista dei partecipanti?
- Si, qui con me.
- Vediamo un po'.

Ryo guardò Kaori, aveva fatto tutto da sola, controlli e indagini. Certo che era brava. Del resto aveva avuto lui come maestro. La guardava mentre era assorta a leggere la lista dei nomi dei partecipanti, non ci poteva credere, non poche ore fa l'aveva baciata. Lo aveva davvero fatto. E il sapore delle sue labbra già gli mancava. Si sedette vicino a lei.

- Li abbiamo controllati tutti, vero Mick?
- Si Kaori, mancano solo le informazioni su Aiko.

Kaori posò una mano sulla sua gamba sotto il tavolo. Ryo ne approfittò per accomodarsi per bene e accollare la sua coscia su quella di Kaori. Ginocchia e coscia attaccati. Lei si girò verso di lui e involontariamente accollò di più la gamba, un brivido le percorse la schiena.

- Che ne pensi Ryo?
- Secondo me sapremo tutto domani sera, non si fermeranno e faranno qualche passo falso. E sicuramente scopriremo chi sono i complici.
- A proposito Miki ti devo dare i biglietti per domani sera! Fammi passare Ryo!
- No ora mi sono seduto e sono comodo. Non mi schiodo
- Dai fammi andare da Miki!
- Nooooo
- Passo alle cattive maniere!
- Se ne hai il coraggio...

Kaori non si fece scappare l'occasione, altro che martello. Appoggiò la mano sulla gamba solida e muscolosa di Ryo, si sedette sopra e scivolò sulla coscia, si soffermò qualche secondo sulle sue gambe, si aggrappò al suo collo e spinse il suo sedere su di lui e gli sorrise con malizia e ironia.
Ryo, all'inizio sbalordito per la mossa, decise di rispondere per le rime all'iniziativa di Kaori, posò una mano sul suo fianco e, trovando una porzione di pelle tra i jeans e la maglietta, le fece una carezza sensuale e si soffermò a guardarla con il suo sorrisetto sornione. Infine, siccome la tensione stava diventando troppo alta, Ryo spinse gentilmente Kaori.

- Forza spostati che pesi
- Idiota!

E non lo degnò di uno sguardo per raggiungere Miki.

Miki guardò l'amica con gli occhi spalancati, che cosa era appena successo nel suo bar? Kaori, l'innocente e timida Kaori, si era seduta in braccio a Ryo e lui per tutta risposta, non solo l'aveva tenuta in braccio ma l'aveva guardata con desiderio, a momenti la spogliava lì nel suo bar!

- Ecco a te cara i biglietti, uno per te e uno per Umi
- Kaori che succede?
- Di che parli?
- Come di che parlo? Ti sei appena seduta in braccio a Ryo!
- Era per passare!
- Si e lo sguardo "se stai seduta qui ancora un minuto di più ti prendo qui sul tavolo"?
- Eh... te lo spiegherò! Sappi che ho tutto sotto controllo!

Kaori fece un occhiolino a Miki, rimandando le spiegazioni a più a tardi.

- Parlando d'altro, allora sei emozionata per la gara?
- Si! Non vedo l'ora!
- Ah che meraviglia anche a me piacerebbe imparare a ballare il tango!

Ryo e Mick si alzarono all'unisono.

- Dolce Miki! Hai qui il maestro!
- Lascialo perdere, vieni dal tuo Ryuccio che ti insegnerà a ballare il tango come nessun altro
- Ma che porcherie vai dicendo, tu al posto della schiena hai una tavola!
- Che cosa?! Io sono il re del tango! Tu sei sensuale come una pianta grassa! Ora te lo dimostro!

Ryo si avventò su Miki, la prese per un braccio e e cercò di far approdare le sue bavose labbra su la signora Ijuin.

- Vieni piccola Miki ti dimostro le basi del tango con un bel bacio!

Peccato che il signor Ijuin non fosse molto d'accordo.

- Togli le zampe da mia moglie se non vuoi che il mio bazooka ti faccia saltare la testa.

Ryo si ritrovò il bazooka di Falcon sul naso. Mick ne approfittò per lanciarsi su Miki

- Ecco il tuo maestro honey!

Ma fu tempestivamente trattenuto per la testa da Umibozu.

- Lasciami polipone da strapazzo! Povera Miki non può provare le gioie del ballo perché come marito ha un lucciolone.
- Cosa stai osando dire? Brutto mentecatto ti faccio saltare il cervello
- Ahahahah ammettilo Polipone, tu non sai ballare!

Umibozu cominciò a fumare rosso e inevitabilmente scattò la rissa.
Miki e Kaori, sapendo già cosa sarebbe successo, ripresero la loro chiacchierata. Toshio, invece, era con gli occhi di fuori vedendo quella massa informe che imprecava e si scazzottava sul pavimento.

- Myaki, ma fanno sempre così?
- Oh no di solito è anche peggio! Ti ci abituerai

-

La notte arrivò in casa Saeba. Tutto sembrava tacere. Ovviamente, sembrava...
Mick aveva promesso a Myaki una sua visitina notturna e di certo non era uno che non manteneva la parola! Si avvicinò furtivo alla stanza delle ragazze. Di nuovo nessuna trappola.
Camminando di soppiatto nel buio, arrivò diretto davanti alla porta. Si sfregò le mani.
Cosa che non sapeva è che il suo degno compare, Ryo, era approdato alla finestra della camera. Non sia mai che si facesse scappare un'occasione del genere.
I due, chi dalla porta, chi dalla finestra, entrarono di soppiatto nella stanza. E d'improvviso...
Due mani enormi afferrarono la testa dei due maniaci facendoli sbattere tra di loro. Mick e Ryo si ritrovarono frastornati.

- E tu che diavolo ci fai qui?!
- Provate a rifare una cosa del genere e vi ritrovate la pancia come un colabrodo.
- Umibozu dove sono le ragazze?!
- Sono al sicuro.

Myaki e Kaori avevano chiesto ospitalità al Cat's Eye. Avevano chiesto a Umibozu di raggiungerle, lui gli avrebbe dato la sua jeep e sarebbe andato a dormire in casa Saeba mentre le ragazze avrebbero raggiunto Miki per una notte al femminile. Ovviamente il tutto senza dire niente ai due pervertiti!

Il telefono del Cat's Eye squillò

- Pronto?
- Sono io
- Falco, tutto apposto?
- Si i due idioti sono legati, ora possiamo dormire tranquilli.
- Riferirò, buonanotte tesoro!
- Bu... buonanotte.
- Kaoooooooooriiiiii vieni a liberarci!
- Ti pregoooooo!

Miki riagganciò la cornetta e si mise sul letto con le ragazze

- Falcon li ha già sistemati per le feste!
- Sapevo di poter contare su di lui!
- Kaori come ti vengono queste idee?!
- Nel nostro lavoro essere ingegnosi è alla base!

E scoppiarono a ridere.

Umibozu aveva preso i due salami legati e li buttò sul balcone.

- E ora buonanotte.

E chiuse le finestre per tornare a fare sogni tranquilli.