Kaori e Myaki rientrarono il mattino successivo a casa Saeba. Trovarono Mick, Umibozu, Toshio e Ryo già in piedi.
- Buongiorno a tutti!
Salutò Kaori con un sorriso radioso.
Ryo era imbronciato, l'incontro con Falco notturno e poi la notte all'addiaccio con Mick non erano certo stati entusiasmanti come si poteva pensare.
Gli altri uomini risposero a Kaori e a Myaki.
- Bene, la gara è ormai arrivata! Stasera risolveremo il caso!
- Non vedo l'ora Kaori!
- Sai sono agitata per la gara, speriamo di non fare una pessima figura!
Ryo non si fece scappare l'occasione per stuzzicare la sua socia.
- Un vestito da ballerina come quelli di Myaki non ti toglierà via quell'aria da travestito.
Mick difese a spada tratta la sua compagna di ballo
- Sbruffone, io e Kaori saremo magnifici! Vedrai se non è così! Poi lei è bellissima anche con la tuta, figurati con uno di quei vestiti!
Mick fece volteggiare Kaori e poi le fece un baciamano.
- Grazie Mick
- Grazie a te!
Ryo, che non era riuscito nella sua frecciatina, borbottò qualcosa e si allontanò dalla sala.
Umibozu, impaziente di tornare da Miki, salutò di tutta fretta il gruppo e schizzò come un missile.
Kaori sbrigò la colazione e la servì non senza andar a chiamare Ryo.
Bussò alla sua porta.
- Avanti
- La colazione è pronta. Che ci fai qui al buio?
- Niente, ora arrivo.
Diciamocelo, Ryo imbronciato era davvero una tentazione. Kaori entrò nella stanza e chiuse la porta alle sue spalle. Si sedette sul bordo del letto.
- Sei arrabbiato per lo scherzetto con Falco?
- Mi è preso un colpo!
- Ma dovevo proteggere la mia cliente.
E rise di gusto.
Ryo si avvicinò di più a lei. Faccia a faccia, si sfidarono con lo sguardo. Nessuno dei due abbassò lo sguardo.
- E se la mia visita notturna non era per Myaki ma fosse stata per te? Hai perso un occasione
- Ryo, io e te abitiamo sotto lo stesso tetto. Credi davvero che non ci sia più un'altra occasione?!
- Di certo non ti sei fatta scappare quella di ieri di sederti addosso a me.
- Dovevo passare e tu mi hai istigato a farlo con le cattive maniere
- Anche io conosco le cattive maniere
Ryo prese Kaori per la vita, soffiò sulle sue labbra, lei sorrise sulle labbra di lui.
Erano così vicini.
Kaori si strinse su Ryo accerchiando il suo collo con le sue braccia.
Le loro labbra non si toccarono, ma i loro occhi erano febbriccianti e pieni d'attesa.
- Mi piacciono queste tue cattive maniere.
E dopo questa frase piena di allusioni, Kaori lasciò la stanza di Ryo.
Ryo vide Kaori allontanarsi, scosse la testa divertito, quella streghetta sapeva bene come giocare le sue carte, ma lui era lo Stallone di Shinjuku e poteva giocare con le sue stesse armi, fosse stata l'ultima cosa che avrebbe fatto.
-
Kaori e gli altri si avviarono allo Star Light. Decisero di non esporre Toshio, in quanto, alla serata, lo zio avrebbe fatto gli onori di casa.
Lasciarono Toshio al Cat's, avrebbe fatto la sua entrata in scena affianco ad Umi, Miki e Kogi, non poteva chiedere guardie del corpo migliori.
Lo Star Light era in fermento. I camerieri correvano nel salone principale per sistemare al meglio le luci e i tavoli per la serata. Delle hostess accoglievano i ballerini e indicavano i camerini per cambiarsi. Kaori e Myaki furono separati da Ryo e Mick per il momento del cambio d'abito.
Spogliatoio, parola chiave per i due pervertiti... ehm sweepers numeri uno del Giappone.
Mick e Ryo lasciarono gli spogliatoi maschili. Si diressero in un corridoio con la maestria di un ninja. Appiattiti contro i muri, trovarono la stanza che desideravano, quella accanto allo spogliatoio femminile. Avevano studiato la pianta dello Star Light a memoria!
Entrarono nella stanza adiacente.
- Mick sei pronto per l'assalto?
- Certo! Sono nato pronto.
Le ballerine erano lì in fermento, volavano scarpe, trucchi, foulard, reggiseni e spazzole. Chiacchiere a non finire. Un normale spogliatoio femminile.
Con abili mosse, svitarono la botola del condotto dell'aria, raggiungendo il secondo bocchettone avrebbero avuto visuale sullo spogliatoio. Sgattaiolarono come due gatti. Ormai avevano raggiunto il bocchettone dello spogliatoio.
Kaori, insieme a Myaki, stavano chiacchierando nello spogliatoio. D'improvviso una ragazza guardò verso l'alto.
- Il condizionatore perde acqua. Qui è tutto bagnato!
Kaori si ridestò dalle chiacchiere.
- Non può essere.
- Cosa c'è Kaori?
- C'è che siamo alle solite!
Ryo aprì di scatto il bocchettone
- Mie adorateeeee, è arrivato il vostro tangheroooooooo dell'ammmmmore!
Kaori, preparata, fece volare la prima sedia, tramortì Mick che cadde senza classe per terra.
- Kaori, mia luce, mio tutto! Perché mi tratti così!
- Perché vi dovete far sempre riconoscere! Dov'è il tuo compare?!
Ryo aveva visto la sedia, ma riuscì a schivarla e abilmente volò nello spogliatoio. Le voci isteriche delle donne inseguite da Ryo non si fece attendere
- Signorine fatemi vedere le vostre mutandine da ballo e io vi farò vedere le mie!
Kaori individuò l'invasore.
- Disgraziato!
Cominciò l'inseguimento. I due uragani, Ryo e Kaori, si fecero sentire per tutto lo Star Light. Il personale si chiese se quello che sentivano era un terremoto. Poi, si vide una scheggia volare per il corridoio.
- Brutto pervertito! Vergogna della nazione!
Kaori era riuscita a beccare Ryo, con le vecchie e buone abitudini, grazie ad un tavolino lì di passaggio, riuscì a far ruzzolare Ryo per tutto il corridoio ed infine sbattere il malcapitato contro il muro e finirlo col tavolo.
Ryo, perdendo denti, pensò che le vecchie abitudini non morivano mai.
La calma si ristabilì nello spogliatoio. Myaki si avvicinò a Kaori.
- Carissima! Ho il vestito giusto per te!
- Davvero?
- Certamente!
Mancava meno di un'ora alla competizione. Lo Star Light brillava. Luci soffuse. L'orchestra era sistemata a fondo salone e ultimavano le prove. Una dolce melodia si diffondeva per tutto il salone.
Le candele erano tutte accese, la sala profumava di rose. Una rosa rossa era posata su ogni tavolo.
Lo spettacolo stava per iniziare.
Ryo era in corridoio aspettando la sua compagna di ballo. Per la serata aveva optato per una cravatta rosso sangue su una camicia nera e pantaloni aderenti dello stesso colore che fasciavano le sue gambe muscolose. La giacca non l'aveva ancora indossata. Appoggiato al muro, una gamba sull'altra, aspettava, tirando qualche boccata di fumo.
Kaori era pronta, si diede un'ultima occhiata allo specchio passando un filo di rossetto. Arricciò le labbra per spalmarlo bene. Riaggiustò una grinza dell'abito e decise di uscire.
Si inoltrò nel corridoio. Li vide Ryo. La sua bocca reggeva la sigaretta. Lo sguardo fermo in un punto, gli occhi neri come la notte, magnetici. Tutto il suo corpo vibrava, affascinante come pochi. Un uomo virile, possente. Vero spettacolo per gli occhi di qualsiasi donna.
Ryo percepì un rumore di tacchi nel corridoio. Alzo lo sguardo in direzione del rumore. Il profumo gli arrivò alle narici, sapeva chi stava arrivando. E poi la vide. Fece un profondo respiro. Si incatenò nel suo sguardo. I suoi capelli mossi su quel viso candido. La studiò in ogni particolare. Labbra rosse invitanti. Sguardo marcato e luminoso segnato dal rimmel. E poi, quel vestito. Nero sulla sua pelle chiara. Partiva dal collo con un laccetto, le fasciava il busto davanti accarezzandole il seno, sospettava che sotto non portasse nulla, poi si stringeva sulla sua vita sottile ed infine si allungava sulle gambe fino ai polpacci, ma quello spacco sulla coscia destra, che partiva quasi dall'inguine, poteva far dannare un santo. Ad ogni passo si allargava e faceva vedere la sua coscia tornita. Dietro il nulla, il vestito le lasciava scoperta tutta la schiena, ricominciava sulla curva dei suoi fianchi. Quel tessuto lambiva la burrosità dei suoi fianchi.
Ryo si alzò dal muro e la squadrò come se volesse mangiarla in un sol boccone. Kaori resse lo sguardo del socio con un uguale determinazione. Gli occhi erano pieni di desiderio per quell'uomo.
Ryo spense la cicca della sigaretta sotto la scarpa. E poi si avvicinò a lei. Le cinse la vita e lei posò una mano sul suo braccio, senza dirsi una parola, non c'erano bisogno di parole. C'era un'aria di tensione erotica nell'aria.
Mick fece la sua comparsa in scena.
- Piccioncini dobbiamo lavorare!
I due si staccarono istantaneamente, in imbarazzo per essere stati scoperti.
- Kaooooooori ma sei divina!
- Grazie Mick, anche tu non sei niente male.
Mick, in completo bianco con una camicia nera, sembrava un angelo provocatore. Trasmetteva sicurezza ed era affascinante quando sorrideva con le labbra piene e mascoline. Il tessuto della camicia evidenziava i pettorali. Le vene del collo erano ben accentuate. E quel sorriso poteva far sciogliere chiunque. ( A Elisan!)
Kaori aveva sotto gli occhi due degli uomini più accattivanti al mondo. Uno in nero e l'altro in bianco. Se negli abiti di tutti i giorni facevano cadere orde di donne ai piedi, quella sera avrebbero fatto una strage. (NdT l'autrice, infatti, al pensiero sta svenendo.. )
- Ragazzi sembrate il diavolo e l'acqua santa! Ma dove sarà finita Myaki?
Kaori si girò con le mani puntate sui fianchi, dando le spalle ai due sweepers che, vedendo la schiena nuda e il fondoschiena di Kaori, a momenti avevano le mascelle a terra. Deglutirono all'unisono. E poi spuntò Myaki.
- Eccomi! Ah vedo che siete tutti pronti!
- Si, andiamo!
Kaori prese sottobraccio Mick, seguiti da Myaki e Ryo, fecero la loro entrata nel salone da ballo.
Il salone era pieno di ospiti. I ballerini aspettavano dietro le quinte l'annuncio dei loro nomi per la presentazione alla serata.
- Signore e Signori benvenuti allo Star Light. Vogliamo omaggiare questa stupenda serata con una formidabile gara di tango. I migliori ballerini del nostro paese ci regaleranno danza e emozioni. Lasciamo gli onori di casa al direttore. Ecco a voi Doi Shinta.
Si sentì uno scroscio di applausi e un uomo basso e tarchiato fece la sua comparsa.
- E con immenso piacere che vi accolgo nella mia umile dimora. Spero vi divertiate e assaporiate l'ebbrezza del tango. Voglio salutare la giuria che decreterà i vincitori di un bellissimo viaggio in Argentina dove i finalisti potranno frequentare uno stage di un mese per imparare le tecniche di questo ballo.
E ancora uno scroscio di applausi.
- Buona serata a tutti.
Doi Shinta si accomodò al suo tavolo con un sigaro in bocca, sembrava davvero un essere spregevole con quella sua camminata e quegli occhietti piccoli e bavosi.
- Che essere orrendo!
Obiettò Kaori.
Il presentatore della serata cominciò a stilare la lista dei nomi dei partecipanti.
- Ed ecco la coppia numero cinque: Myaki e Ryo.
Myaki e Ryo entrarono nel salone, si sentirono applausi di sottofondo. Ryo fece fare una giravolta a Myaki e si inchinarono per salutare il pubblico.
- Infine la coppia numero sei: Kaori e Mick.
E la coppia sfilò sottobraccio. Sorrisero al pubblico. Mick fece fare un casché a Kaori.
Miki era seduta al tavolo con Umibozu e Kogi, si stava spellando le mani a furia di batterle quando aveva visto Kaori.
- E' bellissima Kaori questa sera!
- Si davvero!
I danzatori si ritirarono dietro le scene. Pronti per la gara. Si sarebbero esibiti una coppia alla volta e cominciò la prima.
- Kaori faccio un salto alla toilette, arrivo subito!
- Myaki aspettami vengo con te!
Le ragazze raggiunsero gli spogliatoio. Chiacchierando non si accorsero di un'ombra che li seguiva.
- Sei emozionata Myaki?
- Si tantissimo, anche se sono un po' tesa
Entrarono nello spogliatoio. La luce si spense. Dei passi arrivarono alle spalle delle ragazze, tutto si svolse in fretta. Kaori sentì qualcuno alle sue spalle e cercò di assestargli una gomitata. Inutile. Al buio non riusciva a vedere molto bene e l'uomo schivò il colpo. Myaki urlò.
- Kaori aiuto!
Kaori cercò Myaki ma venne raggiunta da qualcosa che colpì la sua testa, tanto da farla svenire.
Ryo e Mick stavano ispezionando le quinte, tutto sembrava svolgersi nella normalità. Shinta era seduto e tutti i partecipanti erano lì. Si girarono sentendo una coppia che con un certo impeto parlava.
- La riavrò, vero?
- Smettila di parlarne qui.
L'uomo strattonò il braccio della donna con una certa irruenza.
Mick e Ryo guardarono la scena, una cosa che li faceva veramente imbestialire era chi trattava male le donne.
- Non le sembra di esagerare?
Disse con un certo disappunto Ryo all'uomo.
- Fatti gli affari tuoi!
Se quell'uomo non si fosse allontanato con la signora, le avrebbe prese di santa ragione.
Mick si avvicinò a Ryo.
- Quelle è Aiko! L'amica di Myaki.
- Davvero?
- Si, non ti sembra strano?
- Mi puzza la cosa. Kaori e Myaki non sono tornate?
- Non ancora.
Ryo e Mick si guardarono e senza dire una parola raggiunsero di corsa lo spogliatoio femminile.
Aprirono la porta e schiacciarono l'interruttore. Kaori giaceva distesa per terra priva di sensi.
- Merda Mick!
Mick e Ryo apprestarono i primi soccorsi a Kaori
- Forza svegliati Kaori!
Ryo le diede dei piccoli colpetti sul viso.
- Kaori alzati dai!
- Ry... Ryo, ma tu non avevi detto che non colpivi le donne?
Kaori non aveva perso la sua ironia, buon segno.
- Si ma tu sei pur sempre una virago! Ci sei?
- Si... Hanno preso Myaki
- Lo immaginavamo. Forza dobbiamo liberarla.
- E anche al più presto. Se non si presenta sarà eliminata dalla gara.
I tre si alzarono da terra. Ryo e Mick estrassero le loro pistole da sotto le giacche. Kaori sollevò un po' la gonna, sotto lo sguardo dei due, e tirò fuori anche la sua di pistola.
- Kaori come sei brava e preparata, è un bel posto dove infilare un'arma
- Mick finiscila o ti faccio assaggiare uno dei miei pugni, sono molto irritata per il colpo in testa, non farmi arrabbiare!
- Agli ordini mia signora!
I tre corsero in fondo al corridoio. Studiando la pianta dello Star Light, decisero di andare nei sotterranei. Seguendo la mappa, si ritrovarono in un lunghissimo corridoio mal illuminato. Mick davanti, Kaori nel centro e Ryo alla fine, avanzavano di corsa.
Finalmente la fine del corridoio. Una porta d'acciaio davanti a loro. E delle telecamere di sorveglianza sopra la testa. Ryo non se le fece scappare, sculettando mandò un bacetto nella direzione del video.
- Smuack smuack
- Che diavolo stai facendo idiota?!
- Saluto i miei fans! Smuack
- Che imbecille!
La porta si aprì di scatto, Mick fece un passo indietro per schivare il calcio di un tizio. Nel farlo andò a toccare Kaori che andò a finire tra le braccia del socio. Ryo, preparato, strinse Kaori, non senza perdere il suo charme.
- Kaori, tesoro, questo non è il momento delle nostre cattive maniere
Kaori arrossì.
- Sei il solito!
- Ehi piccioncini io avrei bisogno di una mano
- Ma come, non dici sempre di essere il numero uno in grado di fare tutto?
- Che cosa ti ho portato a fare? Mica posso divertirmi solo io!
Ryo strinse più forte la vita di Kaori, l'alzò da terra. Lei capì al volo e tese le gambe. Ryo girò su se stesso e facendo roteare Kaori, colpì un paio di uomini di Shinta. I calci di Kaori erano molto efficaci.
Ryo fece scendere Kaori e con Mick entrarono nel bunker. Altri uomini si fecero avanti. Pistole e mitra in avanti. I tre presero riparo dietro un tavolo.
- Kaori, coprici le spalle da qui. Forza Mick andiamo.
Kaori caricò la sua pistola. Il suo intento era solo di spaventarli in modo che Ryo e Mick li disarmassero. Cominciò a sparare i primi colpi a vuoto. Ryo corse verso uno e, schivando un paio di proiettili, colpì la sua mano con uno sparo. Mick non si fece scappare l'occasione di provare la sua nuova pistola leggera per le sue mani ancora in riabilitazione.
Partirono colpi e pugni, un gran caos in quel bunker! Ryo e Mick si destreggiavano in quel tumulto di proiettili. In meno di un batter d'occhio tutti erano a terra.
Mick si apprestò a slegare Myaki.
- Scusa il ritardo Myaki. Stai bene?
- Si, solo un po' spaventata!
Ryo guardò la porta alle spalle di Myaki. Lì dietro sicuramente c'era qualcun altro, sentiva delle voci. La sfondò con un calcio. Davanti a lui una specie di ufficio. E si sentì piangere.
- Mamma, voglio la mia mamma!
Ryo si avvicinò ad una bambina dai capelli scuri e gli occhi arrossati.
- Ehi piccolina non piangere
- Voglio la mamma!
- Dimmi come ti chiami e ti riportiamo dalla tua mamma.
- Io sono Akane.
Myaki sentì il nome della bambina.
- Akane, la figlia di Aiko! Cosa ci fa qui?
- Credo l'abbiano rapita per ricattare Aiko. Oh la la, qui ci sono tutti i documenti per incastrare Shinta, li portiamo con noi!
Ryo prese la piccola in braccio e i documenti. Si voltarono verso l'uscita. Ma si fermarono subito.
- Oh bellezza, sei ètroppo carina per giocare con le armi. Buttala a terra.
Un uomo era alle spalle di Kaori che le puntava una pistola sulla schiena. Kaori si alzò lentamente buttando la pistola. Sentì il freddo della canna dell'arma sulla sua schiena.
- Bene, bene. Vedo che la situazione è sotto controllo, ora aspettiamo qui tutti buoni.
Il tizio armato fece scivolare una mano sulla schiena nuda di Kaori. Le provocò un brivido di disgusto. Ryo si irrigidì, quell'essere stava toccando la sua donna.
- Bastardo non toccarmi.
Disse Kaori
- Bellezza mi fa piacere che ti sia rimessa dopo la mia botta in testa, chissà più tardi io e te ci divertiremo.
- Tu sei quello che mi ha dato la botta in testa
Ringhiò Kaori tra i denti. Furente, non ci vide più dalla rabbia.
Diede un bel pestone sul piede del tizio
- Ahia! Che cazzo fai, stronza
Poi una gomitata nello stomaco così forte che l'uomo fece cadere la pistola portandosi le mani allo stomaco dal dolore , infine, concluse il suo attacco con un bel pugno sul naso, forte da romperglielo.
- A me nessuno mi chiama stronza! Idiota!
Ryo sorrise per come aveva conciato il farabutto, ne aveva di fegato la ragazza.
- Forza leghiamo questi qui e andiamo a fare i conti con Shinta.
Ryo diede Akane a Myaki e aiutò Mick a legare i malviventi. Si avvicinò a Kaori.
- Vedo che ci sai fare con le mani
- Ovviamente, poi posso fare tante cose con le mani.
Quella ragazza era un allusione continua. E pensare che tutti che la credevano così innocente! Di certo non aveva più l'aria di una ragazzina ma di una donna, e che donna.
Si diressero tutti quanti di sopra.
Shinta non immaginava minimamente cosa lo aspettasse.
