Ryo e gli altri corsero verso il salone da ballo.
Gli uomini di Shinta avvertirono il loro capo, alcuni intrusi avevano liberato Myaki e preso i documenti dall'ufficio. Shinta si allontanò di soppiatto e si diresse verso le quinte.
- Che diavolo è successo?
- Signore degli intrusi, hanno fatto irruzione.
- E le guardie?
- Tutte KO.
- Siete degli incompetenti.
- Signore hanno preso anche la bambina
- Maledizione!
Shinta, infervorato, fece chiamare il suo collaboratore. Yozo trascinò Aiko con sé.
- Idiota! Myaki non è fuori dalla gara e hanno liberato la mocciosa!
- Akane, dov'è?!
Yozo schiaffeggiò Aiko, facendola cadere a terra.
- Stai zitta!
- Ora che facciamo?
- Ora faremo un bel giretto in commissariato! Tentato omicidio, rapimento di minore, ricatto e traffico di droga. Ne avrete di che divertirvi in prigione.
Ryo comparì seguito dagli altri con il suo sorrisetto sornione. Shinta e Yozo si girarono all'unisono sentendo la voce dell'uomo.
- Akane!
- Mamma!
La bambina si voltò verso la madre e corse verso di lei. Yozo tirò fuori la pistola per colpirle. Ryo, con il suo solito sangue freddo, sparò sulla pistola di Yozo.
- Prendersela con una bambina, sei un miserabile.
Madre e figlia si abbracciarono.
Grazie, grazie. La mia piccola! Giuro vi dirò tutto!
Intanto nella sala nessuno si era accorto di nulla e la gara andava avanti.
- Bene signori e signore. Passiamo alla coppia numero cinque: Myaki e Ryo, facciamo un applauso!
Uno scroscio di applausi invase la sala. Myaki si guardò attorno era il suo momento e si sentiva disorientata. Il caos la invase. Tutta quella storia era davvero assurda. Avevano intaccato l'amore per la danza con l'odio e la meschinità. Voleva ancora ballare?
- Io non so se posso farlo!
- Cosa succede Myaki?
- Kaori, io, io non so se sia giusto. Guarda cosa è successo. Io volevo solo ballare.
- Mica è colpa tua, ma di questa gente che non si è fatta scrupoli.
Myaki si morse il labbro. Ryo si girò verso di lei e la guardò in maniera intensa.
- Myaki, la mia partner non si è mai tirata indietro di fronte a niente. E' per questo che l'ho scelta. Ed è per questo che quando tu mi hai chiesto di farti da partner io ti ho detto di si. In te ho visto la determinazione, la grinta. Mi rifiuto di credere che tu voglia rinunciare. La mia partner non rinuncia.
Ryo guardò anche Kaori, arrossì davanti a questa sua confessione. Sì, lui l'aveva finalmente accettata.
Myaki sgranò gli occhi, era arrivata fino a lì per avere in mano solo un pugno di mosche? No, mai.
- Hai ragione Ryo. Andiamo.
Myaki si girò per andare nel salone. Ma davanti a lei si ritrovò un uomo che le sorrideva. E quel sorriso era l'unico che riusciva a spiazzarla.
- Toshio!
- Balla con me, Myaki.
Toshio porse la mano in segno d'invito a Myaki. Quel gesto nel tango significava "vuoi ballare con me?" ma in quel gesto Toshio le stava dicendo "sono qui, se tu lo vorrai. Sii mia compagna di ballo e nella vita".
Myaki guardò la mano dell'uomo che amava. E pose la sua mano su quella di Toshio. Stretti, mano nella mano, andarono al salone principale.
- Ricominciamo da ultimo tango a Parigi"?
- Si, Toshio. Ma non sarà mai l'ultimo.
Il salone rimase in silenzio. Tutti notarono il cambio di partner. Toshio si spostò in fondo al salone.
La musica sensuale partì.
Myaki dalla prima battuta arrivò al centro della pista. Toshio camminò raggiungendola. Sfiorò delicatamente la spalla della sua compagna. Lei si girò verso di lui. Toshio le prese la mano e il fianco. La loro danza partì lenta e sensuale. Le gambe di Toshio sfioravano quelle di Myaki mentre le stringeva la vita. Il primo volteggio di Myaki si completò e Toshio la riprese con sicurezza e senza remore. Le diede uno sguardo profondo. Myaki chiuse gli occhi e si fece guidare dal corpo di Toshio che la invitava a ballare il loro tango d'amore.
Shinta Doi non si perse d'animo. Vedendo che le acque si erano calmate nel momento in cui suo nipote era entrato, traditore pensò immediatamente l'uomo, decise di scappare di sotterfugio verso il seminterrato. Mosse i primi passi, cercando di non farsi notare. Yozo ormai era fuori gioco e legato. Si appiattì contro il muro.
Aiko, mentre stringeva tra le braccia sua figlia, cominciò a parlare.
- Una settimana fa hanno fatto irruzione in casa mia gli uomini di Shinta e hanno preso la mia bambina. Mi hanno minacciato. Se non avessi partecipato con Yozo alla gara non l'avrei più rivista.
Aiko singhiozzò al ricordo terribile di quel momento.
- Akane è stata rinchiusa qui tutto questo tempo. Non mi hanno permesso neanche di vederla. Mi avevano anche detto di convincere Myaki ad abbandonare tutto.
Mick interruppe il discorso della donna.
- Si, mi aveva insospettito il fatto che tu sapessi dell'incidente di Kogi, mentre gli altri partecipanti non sapevano neanche chi fosse la coppia colpita.
Shinta, vedendo che tutti erano assorti nella discussione, a gambe levate cominciò a correre.
-
Myaki puntò un piede a terra e l'altro lo fece arrivare sulla vita di Toshio. Toshio la prese nella piega del ginocchio e la trascinò dando agli spettatori la visione della possessione che aveva nei confronti della sua compagna. I capelli di Myaki seguivano i movimenti della testa e creavano un gioco di vedo e non vedo sul suo viso. Toshio si fermò, allargò il braccio per distaccarsi da Myaki e le diede le spalle. Le lo abbraccio posando le mani sulle sue braccia, spingendo il busto contro la sua schiena cominciò a muovere le gambe in maniera felina, il suo viso trasmetteva tutto l'amore per il suo uomo.
-
Shinta correva goffo. Mick sorrise sfacciato.
- Che idiota.
- Sta cercando di scappare.
Disse Kaori un po' allarmata.
- E secondo te, darling, c'è la fa?
- Credo proprio di no.
La sicurezza e l'ironia di Mick rilassarono il gruppo. Kaori scoppiò a ridere, la seguirono anche Ryo e Mick. Aiko li guardava come se fossero degli alieni. Dietro le spalle di Ryo si intravide una figura imponente. Un uomo calvo con degli occhiali scuri e dei baffi foltissimi fece il suo ingresso.
Ryo lo guardò, le sue guance si allargavano mentre diventava rosso. E poi la sua risata grossolana e fragorosa scoppiò
- Lucciolone sembri un pinguinone!
Mick seguì il suo degno compare.
- Un polipo in smoking
Umibozu, irritato, prese i due scavezzacollo e li fece volare verso il corridoio.
- Imbecilli! Invece di rompere le palle a me andate a fare il vostro lavoro!
- Lasciali perdere Falco, secondo me stai benissimo in questa tenuta!
- Gra...grazie Kaori.
Rispose il gigante arrossendo.
- Aiko con Falco siete al sicuro!
Kaori andò verso gli sweepers.
- Forza pelandroni, andiamo a caccia.
E partirono nuovamente verso i sotterranei.
-
Sempre di spalle, Toshio allungò le braccia versò la sua schiena stringendo la vita di Myaki. E ballarono così uniti senza mai guardarsi. Poi le prese la gamba e le fece fare un casché degno di questo nome, Myaki si rialzò e roteando si rimise di fronte al suo compagno. Toshio sfiorò la sua guancia e ripresero il loro ballo. L'abbraccio che misero in scena non dava spazio all'immaginazione. Tutto era esposto, la loro unione era palese. I loro corpi stavano comunicando tra loro.
-
Shinta stava raggiungendo il suo ufficio nel bunker. Di fronte a lui lo spettacolo di tutti i suoi uomini distesi a terra e privi di sensi. Si sentì madido di sudore. Il suo unico scopo era quello di scappare a gambe levate o avrebbe fatto davvero una brutta fine.
Aprì di corsa la cassaforte e raccolse più soldi che poteva. Poi riprese la sua fuga verso il servizio di sicurezza. Lì forse avrebbe trovato chi lo avrebbe protetto.
Kaori, Mick e Ryo stavano perlustrando il corridoio.
- Ragazzi, dalla piantina si nota che dall'ufficio di Shinta, attraverso una porta nascosta, si può accedere all'area di sorveglianza e da lì si passa al garage. Secondo me è lì che sta andando.
- E' quello che credo anche io.
I tre si ritrovarono davanti all'ufficio di Shinta. Superarono la porta per arrivare nell'area di sorveglianza. Il buio li accolse.
- Sbaglio o a questo Shinta gli piace giocare a mosca cieca?! Forza Shinta non ci far perdere tempo, esci fuori.
Shinta, in fondo a quella stanza, aprì nuovamente una porta. E si vide la sua sagoma che si agitava per uscire. Da scudo altre guardie, quattro per la precisione.
- Fateli fuori!
Urlò Shinta con voce stridula.
Mick e Ryo si ritrovarono nuovamente con le pistole alle mani, il suono dei grilletti e dei colpi da sparo riecheggiavano in quella stanza buia.
Kaori lasciò ai due uomini il piacere di disfarsi di quelle mezze tacche. E si mise a seguire Shinta con la sua Lawman alla mano. Si ritrovarono nel garage finalmente alla luce.
- Shinta forza arrenditi.
- Ragazzina cosa credi di fare?
- Ormai per te è finita. E' inutile che continui questa pantomima. Dai solo noia.
- Chi ti credi di essere?
Shinta tirò fuori una pistola. E puntò contro Kaori con mano tremante.
- Ora la smetterai di fare la sbruffona, mocciosa.
- Sempre con la solita storia! Voi criminali siete tutti uguali! Sempre a puntare pistole contro delle povere ragazze innocenti come me!
Shinta si stava innervosendo. La ragazzina lì di fronte, con tutto quel sarcasmo, gli stava facendo arrivare il sangue al cervello. Partì il primo colpo, ma nervoso com'era sbaglio nettamente mira. Questo Kaori lo sapeva da come gli aveva visto puntare la pistola, sicura di sé, si mise dietro un auto.
- Allora Shinta, vuoi davvero che io usi le mie armi?
Kaori con calma e sangue freddo prese una delle sue bombe a mano carica di fumogeno che teneva nascosta addosso. La lanciò verso Shinta, l'uomo sbiancò mentre la bomba a mano scoppiò facendo il suo dovere e spargendo una forte coltre di fumo. Kaori di soppiatto si avvicinò a Shinta che tossiva. Si mise alle sue spalle e gli diede un colpo in testa con il calcio della pistola, facendolo cadere al suolo e creandogli un bel bernoccolo. Non contenta, tirò fuori una bella corda e legò il salame.
- Figurati se quella viene al momento giusto!
Ringhiò tra i denti Kaori mentre legava Shinta.
-
Toshio e Myaki continuavano a ballare, il ritmo della musica era nelle loro vene. Gambe e braccia erano in simbiosi e riempivano gli occhi dei spettatori. Toshio allungò la gamba e Myaki appoggiò la sua in maniera felina e aggraziata, Toshio rastrellò con il piede e Myaki lo seguì come un'ombra. Ritornando su insieme, Myaki si stirò sul corpo del compagno, allungò le mani in alto e Toshio accompagnò Myaki con un casché. Ritornarono di nuovo su insieme. Toshio prese di nuovo la gamba di Myaki, la mise sulla sua vita e l'attirò a sé, la fece sedere su uno dei suoi ginocchi e si incollò alle sue labbra. Un bacio a fior di labbra e la musica scemò.
Gli spettatori si alzarono in piedi e applaudirono i due ballerini. Myaki e Toshio non si erano ancora slacciati dal loro abbraccio. Erano come in trance. All'ennesimo applauso finalmente si divincolarono dalla stretta, ma senza lasciarsi la mano ringraziarono il pubblico con un inchino.
-
Mick e Ryo sistemarono le guardie in un batter d'occhio. Sentirono il boato della bomba a mano di Kaori e corsero verso il garage per vedere se la loro compagna era in difficoltà. La coltre di fumo li investì. Notarono ombre in movimento e si avvicinarono con circospezione. Sentirono la voce di una donna di loro conoscenza.
- Dai Kaori! Siamo arrivati, è questo quello che conta, no?!
- Si, ma come mai tu arrivi sempre quando il lavoro è già fatto e ti prendi solo i meriti?!
Mick e Ryo sgranarono gli occhi. E all'unisono.
- Saeko!
- Ehilà, ragazzi! Divertiti?
- Che ci fai tu qui?
Kaori prese parola.
- L'ho chiamata io questa mattina spiegandole il nostro caso, in questo modo Shinta è stato colto in flagrante e verrà arrestato senza possibilità di replica. Le ho detto io di tenersi pronta in garage.
Ryo guardò la sua compagna con ammirazione.
- Si ma con questo, mia cara Saeko, ci paghi un bel po' di soldoni! E non si discute!
- Ma non è giusto, tu lavori in collaborazione con Mick, cosa centrano i soldi che devo a City Hunter
- Non mi freghi bella, io ti ho chiamato a nome di City Hunter, voglio un bell'assegno, ora!
Kaori aveva le mani puntate sui fianchi in aria di sfida. L'ispettrice non poté fare altro che eseguire gli ordini e firmò il famigerato assegno a Kaori.
- Fammi un'altra cortesia, prima di fare irruzione nel salone aspetta che sia finita la gara. Vorrei che Myaki vincesse il premio.
- Come vuoi tu, Kaori. Tanto Shinta è già tra le nostre mani.
Kaori si incamminò verso il salone riattraversando i sotterranei. Passò di fianco a Mick e a Ryo e scoccò una bella occhiata ad entrambi.
- Tu, scordati di toccare questi soldi, devo pagarci le bollette.
Disse guardando Ryo.
- E tu muoviti, sbaglio o avevamo una gara a cui partecipare?
Disse rivolta a Mick.
La camminata di Kaori, felina, seducente, sicura di sé, non passò inosservata neanche a Saeko.
- Ma quella è Kaori?!
-
Umibozu si sentì strattonare i pantaloni.
- Ehi signor gigante?
- Dimmi.
- Si può avvicinare più giù?
Umibozu si abbassò a livello della piccola. Akane sorrise e diede un bacio alla guancia di Umibozu.
- Grazie per averci salvato
E la piccola Akane sorrise nuovamente a Umibozu. Il povero svenne con la pelata viola.
-
- E ora ladies e gentlman l'ultima coppia in gara: Kaori e Mick, la coppia numero sei.
Uno scroscio di applausi invase nuovamente la sala. Miki, vicina a Kogi, Myaki e Toshio si dimenava nell'applaudire la coppia che sarebbe entrata in sala. Volevano finalmente vedere Kaori e Mick danzare.
Le luci si spensero. Solo una luce a occhio di bue era al centro della sala. Kaori si posizionò con un braccio alzato verso l'alto, aspettando che il suo compagno di ballo, nel momento in cui la musica sarebbe partita, l'avrebbe presa per la vita e l'avrebbe voltata verso di lui per cominciare a danzare.
Due mani cinsero la vita di Kaori. La fece girare e Kaori incontrò gli occhi del suo compagno.
Due occhi magnetici, accattivanti e neri come la notte la scrutavano nel profondo del suo animo...
